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| Reportage ex manicomi di andy-capp commento di ignaro |
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Quel Cristo a braccia alzate in un portasapone...
quell'uomo che se ne va, allontanandosi da un Crash Test...
le croci sepolte nell'erba...
la teoria di letti vuoti...
la luce ancora accesa sul comodino...
mi aggiungo anch'io ai complimenti |
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| Reportage ex manicomi di andy-capp commento di Amersill |
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Penso sia la prima volta che vedo tante foto così emozionanti in successione. Questo reportage è un capolavoro, sei riuscito a riprendere solo cose significative che magari all'apparenza non destavano interesse e sento sulla pelle costrizione e angoscia.
Complimenti sinceri. |
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| Reportage ex manicomi di andy-capp commento di Costa |
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Certo con una immagine e' difficile raccontare la storia di quell omino.
Resta comunque incredibile la qualita' complessiva del lavoro che hai svolto, dal quale sono rimasto davvero molto toccato.
Forse, pero', a prescindere da quello che TU sai approposito di questa persona che hai scelto di ritrarre, mi sembra una idea poco funzionale inserire un elemento umano in un tale contesto.
Mi hanno toccato molto di piu le foto senza questo elemento.
Saluti
Costa |
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| Reportage ex manicomi di andy-capp commento di andy-capp |
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GRazie!!
"L' omino" è l'ultimo ospite. Tullio, 95 anni di cui 65 passati in manicomio, ogni tanto ritorna nei vecchi padiglioni e pulisce. Li chiama il "Podere".
Ci siamo incontrati un giorno e lui senza rivolgermi la parola o guardarmi ha continuato il suo "lavoro". Ed io ho fotografato con soltanto un 45mm e pellicola 200iso. Due ore insieme nel silenzio dei padiglioni fatiscenti. L'unica cosa che sentivamo era il click dell'otturatore. Credo si una delle esperienze più poetiche e toccanti che abbia mai vissuto. Quella foto l'ho scelta sia per il gesto che per quella scritta sul muro "ti odio" come se fosse rivolta all'istituzione totalizzante del manicomio che l'ha rinchiuso per 65 anni. Lui un povero contadino che forse non era nemmeno "folle", io lo immagino come un poeta anarchico, mi viene in mente Dino Campana, la Alda, oppure Oreste Nannetti che sul muro del manicomio racconta la sua vita inventando un linguaggio e regala righe di poesia come:
Ti mando alcune notizie
che nel sistema telepatico mi sono arrivate,
che vi paiono strane,
ma che sono vere.  |
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| Reportage ex manicomi di andy-capp commento di settedinove |
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Molto molto belle!!
Solo una non mi piace tanto (quella dell'omino che raccoglie qualcosa da terra) ma le altre sono superlative!!
I particolari sono stupendi e toccanti.
Veramente bravo!  |
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| Reportage ex manicomi di andy-capp commento di nuvolalfa |
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Considero il lavoro un ottimo reportage, avrei preferito vedere solo e più foto con particolari che poi sono le migliori in assoluto, non perchè quelle ambientali/te siano da meno ma perchè quelle che riportano ai dettagli sono sicuramente più incisive e diverse da quello che solitamente ci si aspetta anche se in questo campo ormai si è visto di tutto
Complimenti |
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| Reportage ex manicomi di andy-capp commento di Nausicaa |
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queste foto mi hanno fatto correre un brivido lungo la schiena ed immaginare quello che possono aver vissuto...
tu seistato sublime nel fotografare e cogliere le cose piu' strazianti...i miei complimenti |
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| Reportage ex manicomi di andy-capp commento di Andrea Comelato |
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Cosa dire...alcuni scatti sono davvero molto validi, altri molto buoni, tutti comunque di livello, nel complesso è un gran bel lavoro
Complimenti ed in bocca al lupo per la mostra! |
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| non inperdir lo suo fatale andare di andy-capp commento di andy-capp |
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| umm sul fatto che il "lavoro" si debba vedere che è fatto con il pc non sono d'accordo, sarà che sono abituato a usare il pc come una "camera chiara" per cui quello che cerco è di mantenere sempre l'aspetto tradizionale dello scatto. Anche in questi caso tutto sommato l'intento è questo l'unica cosa che distingue questi scatti da un' eventuale lavoro è il pellicola è il supporto. Tutto sommato lo scatto è stato convertito simulando una hp5, il viraggio è un semplice viraggio sul seppia. La post è una leggera sovraesposizione delle alte luci, per cui nulla di trascendente e impossibile con mezzi tradizionali. Quello che invece mi convince di più del ragionamento è il fatto di mantenere gli scatti piccoli, un po come dei "post it", non come formato ma come concetto. |
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| non inperdir lo suo fatale andare di andy-capp commento di holden |
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Dico lucida e molto dura. In stampa, senza tentennamenti, si dovrebbe capire che la resa è frutto di un lavoro fatto al PC, di cui non ci si deve vergognare, che non si deve nascondere.
P.S. Stò ragiondo a "voce alta" anche se ciò che scrivo sembra essere molto perentorio.
P.P.S. i riflessi sono una vera e propria rogna |
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