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| Punk Fest @ Centro Sociale di z3n0 commento di _NN_ |
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Mi limito a qualche suggerimento generale dopo aver visitato il tuo sito:
- Che il mosso sia mosso e non micromosso. Scusa il gioco di parole, ma intendevo che fino a quando il mosso non è netto e funzionale alla scena si percepisce come un'imperfezione.
- Le inquadrature inclinate danno dinamicità alla scena, ma non ne abusare; devono essere sempre funzionali al contenuto e se il soggetto, per dire, è un chitarrista in pausa, rischia di rimanere un approccio fine a se stesso.
- Quando fai un repo cerca di diventare selettivo; scarta gli scatti simili.
- Cerca di destreggiarti, per quanto possibile tra i microfoni e l'attrezzatura presente e punta alla massima riconoscibilità degli artisti.
- Cerca di includere anche qualche scatto che riprende il pubblico presente e punta sempre al gesto che conferisce dinamicità al fotogramma ... poche pause ... sono punk-rocker ...
Le migliori sono quelle che ritraggono il cantante, probabilmente il più espressivo. C'è da dire anche che la location non ti ha aiutato.
Continua a scattare ...
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| -||- di cius commento di _NN_ |
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| Mauroq ha scritto: | Sorelle cinesi sotto l'ombrello sono 10000 punti, ...........le automobili forse non ci stanno bene, spero tu abbia fatto piu' scatti, buon fuoco e sfocato, troppo nero sulle gonne, che invece hanno il tessuto ondulato schiarendole, bianco un po' forzato ma ci sta',  |
Quoto
(azz.. è il primo quote della mia vita ... )
Io mi sarei avvicinato ancora un po' di più ... ma è una sindrome ...  |
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| Vecchia scuola di starsky.78 commento di _NN_ |
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| fattela spostare in archi e correggi le linee cadenti o in post o la prossima volta sul campo ... di storie oggettive non se ne vedono (salvo il fatto che è una scuola chiusa), forse è la tua vecchia scuola, ma questo non basta a farne una street ... |
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| Urbanità giovanile di victor53 commento di _NN_ |
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Se si punta la cam in faccia al soggetto in strada nel 90% dei casi si ottiene uno sguardo in camera che con un po' di fortuna può essere più o meno significativo. E' un modo per strettare anche questo, solo che dopo un po' stanca, perchè la foto la fanno i passanti e non il fotografo (parere personalissimo).
E' anche vero che sul tema della reazione dello spettatore di fronte alla camera si son scritte pagine e pagine e potrebbe essere sufficiente a riempire di contenuto uno scatto.
L'elemento di debolezza nel racconto è l'altro bambino che guarda a sinistra, restando slegato dalla scena principale.
Per quanto riguarda la forma, la composizione è corretta e ben bilanciata; visto che si è scelta la strada del colore, direi che lo si potrebbe rendere un po' più protagonista considerati anche i soggetti; io lo vedo un po' spento. (mi sa tanto di Raw Canon). |
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| (reportage) appunti: tra finzione e realtà di andy-capp commento di _NN_ |
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Uno dei lavori migliori che mi sia capitato di vedere qui ...
Quasi impossibile razionalizzare le sensazioni che le foto suscitano nello spettatore. I rimandi sono tanti, me ne vengono in mente di letterari e di cinematografici. Sono immagini che colpiscono, sono dirette, raccontano storie difficili, ma lo fanno con uno stile che le rende leggere, oniriche, evocative. Sono ricche di sostanza e di forma, di sperimentazione e gusto estetico.
Quella in apertura avevamo già avuto il piacere di commentarla, ma qui assume un senso ulteriore, calata nella serie. Il filo conduttore emerge chiaro, solo la parte centrale della storia dalla 10 alla 12-13 è leggeremente fuori dall'armonia generale della sequenza. Forse sono semplicemente io che mi ero affezionato al ritmo e all'atmosfera delle rimanenti e non ho accettato, leggendo la sequenza, di ritornare per un attimo alla realtà. Ottimo segno, visto che significa che le altre trasportano fuori, altrove in un mondo dove le immagini assumono la forme dei pensieri ...
Bravissimo, anche, (e lo dico come nota a margine per non sminuire il contenuto del lavoro, con considerazioni meramente tecniche) per "esserti preso gioco della tecnica", piegandola alle tue esigenze e a quelle della narrazione ... Uscire fuori dai canoni ha prodotto un'armonia equivalente a quella ottenuta rispettando le regole, con il plus del carattere deciso degli scatti e della loro personalità forte.
I miei complimenti sinceri ... spero che questi appunti vivano anche fuori da questo spazio, perchè il lavoro merita realmente ... |
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| Dots revisited di belgarath commento di _NN_ |
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Mi inserisco al volo nella interessante discussione sui confini della street e sul suo mutare dicendo una cosa che sembra all'apparenza cestinare ogni riflessione seria sul genere.
Studiare gli autori è importante, consocere lo stile anche, guardare tantissime foto del genere altrettanto ... ma una ricetta che non va mai fuori moda è quella che passa attraverso la curiosita, la fantasia, la voglia di raccontare, una cam sempre al collo,e tanta pazienza. Questo non deve mai mancare.
Insomma sentitevi liberi di raccontare tutto nella maniera che ritenete più consona alla vostra personalità, senza eccessivi condizionamenti provenienti dall'esterno. Tutto il resto lo fa la strada e i suoi protagonisti, basta solo ... starla ad "ascoltare".
La conoscenza non deve mai diventare un peso altrimenti non si riesce mai a sviluppare uno stile personale.
Detto questo mi piace la definizione di overlook sulla lotta tra visione personale e realtà oggettiva. Questo tratto distingue la street dallo scatto reportagistico. Questo tratto è l'unico elemento che consente di raggiungere uno stile proprio e originale, visto che le nostre visioni soggettive del mondo sono una differente dall'altra.
Pardon per il parziale OT. |
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| La Mano Del Fantasma di Paolo Dalprato commento di _NN_ |
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| paul_bk ha scritto: |
fa parte di un esperimento, l'idea originaria era di rendere in qualche modo il mosso...
Quello che mi piace di questa è la mano che sembra essere quasi un artiglio e sembra apparire quasi dal nulla, se la fogura umana fosse stata più riconoscibile sarebbe stata un'altra immagine, almeno secondo me..... che ne dici?
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Dico che hai ragione, infatti bisognerebbe andare con il contagocce, se possibile, dosando il mosso per valutare gli effetti ... Sarebbe bello vedere qualcun'altra appartenente alla serie ... Io mi immagino una con un figura solo leggermente più riconoscibile, altrimenti, è vero, l'effetto fantasma si perde. L'artiglio resta un punto fermo in ogni caso. |
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| La Mano Del Fantasma di Paolo Dalprato commento di _NN_ |
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Molto interessante l'esperimento e suggestivo il risultato finale.
Resterebbe da valutare il grado di mosso che era giusto utilizzare per rendere la sagoma un po' più antropomorfa.
Bella anche la gamma cromatica, fredda al punto giusto.
Di certo uno scatto che non passa del tutto inosservato, perchè ha carattere. |
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| osteria di enzo penna commento di _NN_ |
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Bei personaggi e la situazione poteva essere interessante se avessi mostrato cosa c'era intorno ai protagonisti. Certo sarebbe stata un'altra foto, ma tant'è, la street richiede di ambientare lo scatto.
Rimane un bel ritratto ...
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| Mostri Marini di NERO commento di _NN_ |
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| La foto documenta in maniera "asettica" (diciamo documentaristica, va) questi "cosi". Di certo non è una street. Rivedrei i livelli, la vedo scuretta. |
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| Il_bronzo_Umano di Breeze commento di _NN_ |
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La luce dura non aiuta mai in fase di conversione in BN .. Bianchi a limite, neri poco carichi e mezzi toni un po' piatti
Si vede un accenno di accoppiata tra il solito artista di strada e le statue dietro e quell'approccio al soggetto poteva essere uno spunto buono per evitare di cadere nel già visto.
Da quel punto di ripresa però l'idea funziona solo a metà .. |
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| Alessia con il new 50 1.4 di marte34693 commento di _NN_ |
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Considerato che il tempo per fotografare al meglio la modella lo avevi, direi che gli errori evidenziati da chi mi ha preceduto potevano essere evitati.
Luce, fuoco (è caduto sulla camicia, occhio quando lavori con quelle aperture la gestione della PDC inizia ad essere critica) e tratto cromatico in primis.
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| Vecchi Mulini di MisterG commento di _NN_ |
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Il repo è un po' ripetitivo e le compo non mi colpiscono per equilibrio e distribuzioni di masse e toni. Dici che non è un reportage architettonico, però di fatto è una costruzione la protagonista e gli edifici, fotograficamente, li si può trattare in molti modi, ma quasi sempre è la strada del rigore formale a pagare, magari unita a quella della gestione della luce e all'individuazione di punti di ripresa e inquadrature in grado di coinvolgere lo spettatore, di far respirare la polvere e l'umido delle location, di far ascoltare anche a chi osserva la "voce del luogo" per essere più chiari (chi ha la vocazione dello stalker sa cosa intendo quando parlo di "voce del luogo").
Se proprio non si vuole essere rigorosissimi con le linee, allora, tanto vale dare una bella sgrandangolata decisa e sfruttare le distorsioni geometriche per fini compositivi. In entrambi i casi si otterranno scatti con una personalità decisa, che in questi manca un po' (nel senso che tendono ad essere impersonali). |
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| L'attesa di Fotorep commento di _NN_ |
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| Io ancora mi chiedo il perchè di questo accanimento con lo sfondo che si vuole annientare con la sfocatura. Gli elementi di contorno in una street sono come le note di sottofondo che accompagnano la melodia principale; arricchiscono piuttosto che impoverire, ambientano la scena, arredano il fotogramma ... sempre strada è ... Il problema sorge solo quando il contorno interferisce con il soggetto principale e si trasforma in elemento di disturbo, ma non è questo il caso. Tutti i tentativi proposti per sfocare lo sfondo mi sembrano innaturali, molto meglio la realtà così com'è. |
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| La Canzonetta, festeggiamenti a Dolcenera di victor53 commento di _NN_ |
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Festeggiamenti a Dolce Nera ..
Dunque, in primo luogo, direi che mancano le inquadrature ampie che ci consentono di vedere la gente che è venuta a festeggiare la cantante (cosa piuttosto importante se si vuole documentare l'evento).
Poi, per quanto riguarda i ritratti ambientati, un mio caro amico probabilmente li definirebbe "testine", nel senso che sono quasi tutti troppo statici. Manca il tanto cercato movimento della foto che riesce ad arricchire la narrazione: un'interazione con il pubblico, un gesto significativo (la 6 qualcosa contiene, ma l'espressione non è bellissima). In molte la cantante guarda fuori dal fotogramma, ma l'inquadratura stretta non ci consente di sapere cosa (sarebbe stato interessante ottenere un'inquadratura più ampia comprensiva del pubblico).
L'impressione è che tutto sia stato scattato un po' troppo al volo ... |
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| Intimo ricordo di websim commento di _NN_ |
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| potevi aprire di più i toni scuri, visto che interessano una porzione di fotogramma interessante ... |
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| prospettiva di quentin commento di _NN_ |
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cazzo come ci si accontenta di poco per dire bella street ..
sei bravo, non è questo in discussione, però ad alcuni piazzare un omino sul punto di fuga e dare una botta di flou in tutto il frame potrebbe sembrare un po' pochino per una street ... |
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| La linea sottile di belgarath commento di _NN_ |
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Quante menate ragazzi ... cadute di stile presunte, privacy, sensibilità individuale ... Ma dove ? ... lo vediamo in viso ? sta commettendo un omicidio ? è un povero e defraudato senza tetto ? ... E' un tipo che fa un bisognino per strada e si prende un bel click ..
Forse ogni tanto è bene ribadire che la street è anche rozza, irrispettosa, ironica, cattiva, ma, sempre (e questo è anche il bello) schietta e non ipocrita ... Ci sono tanti altri generi più politically correct ... |
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