|
|  | | Commenti |
|---|
 |
| |  |
| il solitario d'Ogliastra di lodovico commento di evangelion |
|
Come hai giustamente premesso tu la PP, del cielo, è importante ed imponente oserei dire ma la sua efficacia e funzionalità nell'economia dello scatto è indubbia.
Capisco la tua intenzione narrativa, quindi rispetto la tua scelta, suppongo però che questo bel soggetto abbinato alla vincente composizione avrebbe avuto una ottima resa anche al "naturale"
Ben fatto Lodovico. |
| |  |
| |  |
| |  |
| |  |
| il solitario d'Ogliastra di lodovico commento di gfalco |
|
La tridimensionalità c'è tutta e con essa un certo qual senso di oppressione, nonostante la scena aperta.
Il cielo suggerisce ricordi biblici.
 |
| |  |
| il solitario d'Ogliastra di lodovico commento di lodovico |
|
la massiccia post produzione in questo paesaggio di una zona calcarea della mia Isola, è finalizzata ad enfatizzare un effetto tridimensionale.
Questo è un paesaggio della mente, figlio del ricordo e dell'emozione di chi vive ormai lontano dalle sue radici. |
| |  |
| |  |
| |  |
| |  |
| |  |
| |  |
| |  |
| |  |
| ch'il mio primo suspir, l'ultimo sia... di lodovico commento di lodovico |
|
| L_Eretico ha scritto: | Innanzitutto, ti ringrazio per avermi fatto apprendere qualcosa di nuovo (non conoscevo nè il Pozzi, nè l'Arpeggiata), cosa sempre importante e preziosa. Vengo subito alla foto: per me sarebbe già valida come immagine a sè stante, lo diventa ancor più alla luce di quanto hai scritto. A tal proposito, in particolare a ciò che ho evidenziato, mi ha colpito la scelta di quel diaframma così aperto, che lascia fuori fuoco la parte sinistra del fotogramma: ne deduco che le diverse ombre non siano, nel tuo messaggio, tutte egualmente importanti. Non solo hanno forma diversa, ma anche peso differente. Interessante ...
In seconda battuta, una domanda sul brano: questo ensemble si occupa anche di "restaurare" gli antichi brani che propongono? Sento un clarinetto, che non esisteva ai tempi del Pozzi (almeno non come lo conosciamo oggi: c'era il salmoè, o chalumeau, per dirla alla francese), fraseggiare in uno stile vagamente jazzistico, molto moderno (ma molto ben amalgamato, devo dire) rispetto al secolo in cui il brano è stato composto ... mi riprometto di documentarmi, appena posso. Grazie ancora e in bocca al lupo per il tuo occhio  |
Rispondo partendo dalla fine ringraziandoti per il tuo contributo.
Si, l'Arpeggiata fa una rilettura con strumento d'epoca e moderni di melodie e testi antichi (e non). Christina è un vulcano e vanta tante iniziative e dischi con proposte varie e peculiari.
Le ombre... Si, come ho detto, sfruttando l'inclinazione delle imposte, ci sono ombre piane e nette oppure sfumate ed allungate originate però dallo stesso oggetto (la catena). Come a dire che a seconda dei punti di vista e delle situazioni la realtà cambia notevolmente!
Un saluto. |
| |  |
| ch'il mio primo suspir, l'ultimo sia... di lodovico commento di L_Eretico |
|
| lodovico ha scritto: | ...
E' vero Claudio che io ho visivamente trasposto l'aspetto più cupo e doloroso della canzone (che comunque allegra non è!). Catene ed ombre da sempre sono nel linguaggio visivo un sinonimo di dolore e cupezza. La luce radente che colpisce questa scena obliqua fa si che si proiettino ombre differenti a seconda dell'angolazione. Quindi ci sono ombre nette e chiare ed altre allungate e deformi... così come nella Vita il dolore non ha una sola forma! Anche la luce che cade sulla scena produce differenti effetti. La luce in generale è salvifica ma anch'essa non può sanare tutto allo stesso modo.
Comuqnue io ho già detto fin troppo su questa immagine.
... |
Innanzitutto, ti ringrazio per avermi fatto apprendere qualcosa di nuovo (non conoscevo nè il Pozzi, nè l'Arpeggiata), cosa sempre importante e preziosa. Vengo subito alla foto: per me sarebbe già valida come immagine a sè stante, lo diventa ancor più alla luce di quanto hai scritto. A tal proposito, in particolare a ciò che ho evidenziato, mi ha colpito la scelta di quel diaframma così aperto, che lascia fuori fuoco la parte sinistra del fotogramma: ne deduco che le diverse ombre non siano, nel tuo messaggio, tutte egualmente importanti. Non solo hanno forma diversa, ma anche peso differente. Interessante ...
In seconda battuta, una domanda sul brano: questo ensemble si occupa anche di "restaurare" gli antichi brani che propongono? Sento un clarinetto, che non esisteva ai tempi del Pozzi (almeno non come lo conosciamo oggi: c'era il salmoè, o chalumeau, per dirla alla francese), fraseggiare in uno stile vagamente jazzistico, molto moderno (ma molto ben amalgamato, devo dire) rispetto al secolo in cui il brano è stato composto ... mi riprometto di documentarmi, appena posso. Grazie ancora e in bocca al lupo per il tuo occhio  |
| |  |
| Red and Blue di lodovico commento di Marco Deriu |
|
| lodovico ha scritto: | Grazie Eretico e Giuseppe per il vostro contributo!
Conobbi il maestro Fontana, quando io giovanissimo (anno 1980), feci con lui un colloquio preliminare per lo IED. Il colloquio andò pure bene ma al tempo la mia famiglia non aveva la possibilità economica di pagarmi un corso triennale di Fotografia! Un saluto. |
se ti può far piacere, anch'io a suo tempo dovetti rinunciare agli studi di fotografia, pazienza, ci è rimasta la passione ed è sufficiente, bellissimo scatto e ottima la tua spiegazione.
ciao
Marco |
| |  |
| ch'il mio primo suspir, l'ultimo sia... di lodovico commento di lodovico |
|
| 1962 ha scritto: | Sempre un piacere leggere le tue argomentazioni che in parte condivido, tu hai descritto con la tua immagine il testo del brano. Però forse manca la meravigliosa armonia e delicatezza della musica e del canto, una malinconia sussurrata struggente che personalmente descriverei con tenui tonalità di un alba su un casale diroccato, con intrecci di fronde sferzare dal vento, con tenui contrasti cromatici, con giochi di luce e penombre, con giornate nebbiose, con un mare d'inverno...
Il bello della Musica è questo, sa evocate in noi emozioni.
Credo di non aver mai lavorato una foto al pc senza uno sfondo musicale.
Anch'io ascolto un pò di tutto anche se di solito non ricordo mai titoli ed autori... la sclerosi avanza
Sarebbe bello organizzare un contest proponendo l'interpretazione visiva di un brano musicale, una specie di copertina per un album.
 |
Bello, anzi ottimo intervento Claudio!
Mi farebbe piacere trasfondere in immagine la meravigliosa armonia di questi accordi.... la sento anche io! Però, poichè sono un empatico ed in questo momento nulla mi suggerisce visioni idialliache con giochi di luce (domani ho un controllo per il mio occhio... ma purtroppo non va per niente bene!) questo è quanto la mia sensibilità ha partorito.
Tuttavia è giusto ascoltare anche altre voci... soprattutto diverse impressioni non "inquinate" dalla mia situazione personale che pur ha dato un'impronta alla foto.
Un saluto a tutti! |
| |  |
| ch'il mio primo suspir, l'ultimo sia... di lodovico commento di 1962 |
|
| lodovico ha scritto: |
E' vero Claudio che io ho visivamente trasposto l'aspetto più cupo e doloroso della canzone (che comunque allegra non è!). Catene ed ombre da sempre sono nel linguaggio visivo un sinonimo di dolore e cupezza. La luce radente che colpisce questa scena obliqua fa si che si proiettino ombre differenti a seconda dell'angolazione. Quindi ci sono ombre nette e chiare ed altre allungate e deformi... così come nella Vita il dolore non ha una sola forma! Anche la luce che cade sulla scena produce differenti effetti. La luce in generale è salvifica ma anch'essa non può sanare tutto allo stesso modo. |
Sempre un piacere leggere le tue argomentazioni che in parte condivido, tu hai descritto con la tua immagine il testo del brano. Però forse manca la meravigliosa armonia e delicatezza della musica e del canto, una malinconia sussurrata struggente che personalmente descriverei con tenui tonalità di un alba su un casale diroccato, con intrecci di fronde sferzare dal vento, con tenui contrasti cromatici, con giochi di luce e penombre, con giornate nebbiose, con un mare d'inverno...
Il bello della Musica è questo, sa evocate in noi emozioni.
Credo di non aver mai lavorato una foto al pc senza uno sfondo musicale.
Anch'io ascolto un pò di tutto anche se di solito non ricordo mai titoli ed autori... la sclerosi avanza
Sarebbe bello organizzare un contest proponendo l'interpretazione visiva di un brano musicale, una specie di copertina per un album.
 |
| |  |
| ch'il mio primo suspir, l'ultimo sia... di lodovico commento di gfalco |
|
Non sono un esperto, veramente nemmeno un regolare ascoltatore, della musica pop antica, perché di ciò si tratta, anche se siamo portati a credere che essa sia nata con il rock'n'roll o addirittura dopo di esso.
Ascoltando con attenzione la trama musicale i 400 anni si annullano.
Francesco cita il rap ascoltato da suo figlio, io trovo assonanze in brani degli anni '60, in particolare di artisti sul genere dei Moody Blues.
Riguardo la foto (perché c'è anche quella), perfettamente pertinente alla canzone per forma e contenuto, mi colpisce la cura, che hai ben descritto, nel graduare il fuoco in particolare delle ombre.
Davvero un lavoro di grande sensibilità emotiva.
 |
| | br> |