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| Il riposo dei viaggiatori di Anna Marogna commento di Anna Marogna |
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@Vittorio, intanto ti ringrazio infinitamente per avermi regalato il tuo tempo elaborando la foto. I pareri sono sempre utilissimi e la tua proposta non mi dispiace anche se era proprio il riposo che volevo sottolineare. Trovo quasi ci sia più retorica narrativa in" Jonathan Livingston" rispetto al viaggio, ma è una mia opinione. Grazie ancora e mi spiace ti dica poco, ma il confronto è bello proprio per questo.
@Max hai colto 'al volo' il mio intento notando anche la barca 'a riposo' Grazie e lo ribadisco, dovresti lanciarti con racconti
Franco, Bruno ,Arnaldo grazie mille anche a voi per le belle parole
Un saluto a tutti, Anna |
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| La spiaggia che non c'è...2 di Bruno Tortarolo commento di Anna Marogna |
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Cinematografica. Un 'colonnato' che sarebbe da ammirare, per la fuga prospettica ed il rimbalzo di luce ombre che si susseguono, se non fosse che è così cruda nella sua essenza.
Dal mio minuscolo osservatorio non mi trovo in accordo con chi mi ha preceduto circa gli 'sbuffi di luce sull'orizzonte' non congruenti col sole. A ma pare sia la luce di un raggio incidente sul pilone (come del resto sugli altri) che,riverberando, crea luminosità andando a contrastare col cupo colore del cielo. Sul mare la luce è una faccenda abbastanza complessa e L'Autore, che di quella luce è padrone, saprà dire meglio e se mi sbaglio con un...abbaglio
Rimane da dire la parte che a me colpisce sempre di più, quella emotiva. Hai messo alla prova il tuo cuore ed il tuo occhio feriti per effettuare queste riprese, coraggiosamente e oggi,io che amo le citazioni, citerò delle parole che ieri mi hanno colpito per la loro bellezza:
"C'è un momento in cui si cresce, non si sa qual'è ma improvvisamente ti trovi grande e non solo, grandi significa anche perdere riferimenti...una casa, un cortile, certi amici, certi giochi fatti con quegli amici ...(spiagge amate aggiungo)
Ci sono passato oggi dalla casa della fine dei giochi, è struggente e bello nello stesso tempo, ho sbirciato dal cancello aperto su quell'intrico di sterpaglie, sono rimaste solo alcune lamiere che erano ''il gioco'' e la casa, quella casa, ormai abbandonata e usata come magazzino per i bagni.
Per chi vi ha giocato, per chi vi ha vissuto, rimarrà sempre ''la casa sul confine dei ricordi'' citando il poeta e come un confine è invalicabile se non con il passaporto dei sogni che sono stati realtà.
Tutti abbiamo la nostra casa della fine dei giochi, la mia è ancora bella e irraggiungibile ma la amo e ammiro come allora, dentro ci sono le mie ''radici'' e queste, anche con la fine dei giochi, nessuno potrà mai estirparle."
Sono le Tue. Parlavi di casa ,nel commento a Giuseppe-JUS, è vero, ma il luogo del cuore non è esso stesso casa?
Anche su quelle spiagge in cui hai lavorato da ragazzo e non solo, ci sono le tue radici e le tue parole mi parevano le più adatte ,per estensione, a raccontare quell'emozione che devi aver provato dopo che il mare ha affermato la sua potenza. Le spiagge torneranno con le maree e poi andranno ancora, ma il vissuto sulla riva sotto la guida di chi ti ha così tanto amato e che ti ha insegnato IL mare e ad essere GRANDE nessuna marea seppur infida potrà mai portare via.
Ciao Bruno ,per un giorno speciale
Anna |
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| 6593 di -Max- commento di Anna Marogna |
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...forse c'è disomogeneità di formato ma il racconto c'è tutto ! Pensaci Max
La foglia bianca posata sui grigi nel suo canto solitario, increspature d'acqua in cui tremolano ombre riflesse, venature e vibrazioni di un'elegante e armonica composizione ...e, per estensione, 'il pizzico' in musica ci sta'!
Ciao Max e grazie sempre per i tuoi commenti tra i più piacevoli da leggere sul sito
Anna |
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| Tempus Fugit di batstef commento di Anna Marogna |
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La composizione ci parla del tempo.Il tempo come dimensione fisica che si misura in istanti che si susseguono sempre uguali a formare i minuti e le ore e i giorni e gli anni della nostra vita ed il fuoco cade non a caso precisissimo sull'orologio. Ma lo sfocato ci porta,attraverso due ritratti ,ad un tempo più lontano come stato di coscienza e percezione soggettiva che si espande all'infinito nel tempo della gioia e dell'innamoramento nel ricordo di quella coppia, e si contrae nel tempo del dolore e della vecchiaia. Tempo che corre. E poi c'è il il foglio (bellissimo trovo quell' unico angolo sollevato e a fuoco) e la busta poggiate sulla polvere che sono senza tempo, un trait d'union tra le dimensioni, tra presente e passato ma anche da lasciare al futuro,concrete tangibili testimonianze capaci di unire idealmente le generazioni.
Il segreto del tempo arriva forse con 'la giovinezza inoltrata' quando :
"quando finalmente abbiamo imparato che c'è un tempo
soltanto se c'è un tempo e magari scegliere una sola di quelle cose impossibili,
però poi realizzarla, costi quel che costi.."
Mi piace molto il tempo visto da Jus. Sospeso nel ricordo di chi non c'è ma lo teniamo stretto in mano ...
Bravo Stefano e ti auguro una bella serata
Anna |
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| La spiaggia che non c'è... di Bruno Tortarolo commento di Anna Marogna |
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...e poi...e poi ci sono fotografie che fanno male come un sasso in pieno viso ,che ti stringono dentro scuotendoti fin nel profondo ,specialmente se è un luogo che ami, violentato dal mare che si ama allo stesso modo. E questo basterebbe alla lettura,a mio parere.
La composizione è perfetta, orizzonte sul terzo superiore, sasso grande incrocio sinistro , spicchi triangolari e linee che la scelta del pdr fa convergere guidando l'occhio,direi sezione aurea ma non mi avventuro.
Il titolo e la didascalia , a mio parere elementi importanti nella presentazione di qualsiasi foto e qui chiarissimi, non forzano la lettura ma 'spalleggiano' ciò che è evidentissimo ,secondo me...
Il fuoco è sul soggetto,ed io la leggo come in analisi logica (sperando di ricordarla esatta!) :
La spiaggia, complemento predicativo del soggetto, che soggetto, è predicato nominale. più compl. di modo o maniera (semplificata naturalmente) , ragione per la quale, secondo me, lo sfocato (non decadimento ma strutture messe a nudo dall'acqua, una scala sospesa nel vuoto) rende ragione in quanto cornice non essenziale, da sfumare lasciando ad un pensiero più ampio di ciò che è stato.
Non un documento infine che necessiterebbe di un tutto a fuoco, ma piuttosto una testimonianza ragionata si nel comporre ma al contempo di pancia (questa volta si!),istintiva, addolorata, struggente .
Scusate Mauro e Nicola e scusa Bruno , non posso misurarmi con Autori del vostro calibro ma ho espresso solo la mia piccola opinione a costo di sbagliare ...e i capita sovente
un saluto Anna |
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| La fine dei giochi di batstef commento di Anna Marogna |
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Non ci crederai ma appena aperta ho riconosciuto l'orsacchiotto ed il pallottoliere di Giuseppe. Poi ho letto...
Inquadratura più ampia la tua ,più discorsiva, ambientata. Fine dei giochi, ed in quella cassa tanti altri forse, fine dei giochi di bimbi ma nel libro aperto il passaggio ad un età di studi o letture ...il passaggio ad un altro tempo/età,un'altra casa, un'altra vita.
Molto bella la luce laterale e la composizione, forse avrei sacrificato un pezzettino di muro in alto per includere,invece, del tutto la chiusura della cassa. Ottimo lavoro e piacevole questo scambio d' "informazioni di segrete stanze"
ciao, Anna |
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| La casa della fine dei giochi di jus commento di Anna Marogna |
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Bellissimo rimando tra te e Stefano, si sentono i vostri passi schricchiolare in giardino e risuonare nelle stanze vuote. ..un luogo misterioso, vuoto ma, guardando i vostri post, a me pare di sentire le voci di bimbi sul prato .
Luce giusta per un'atmosfera che non c'è più .
Ciao , Anna |
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| no pago affito di gattapilar commento di Anna Marogna |
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Sgrammaticato grido, sigilli spezzati , la storia di una o tante vite qui accomunate La grammatica fotografica e la qualità dei racconti invece in te è senza soluzione di continuità...
Brava Gatta-risa
Buona settimana, anna |
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| Un'estate fa di Bruno Tortarolo commento di Anna Marogna |
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Ohh...leggo solo ora, nella capacità di sintesi di Marisa ,quella che ammiriamo anche nei suoi scatti, le parole perfette per un marinaio quale sei: bandiere/vele non ammainate ! Mai
Stellizzo il commento , la foto và da sè
ri-Anna |
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| Un'estate fa di Bruno Tortarolo commento di Anna Marogna |
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Protagonista non vista parrebbe d'acchitto la malinconia , un crepuscolare sentire nella scelta del soggetto e delle parole. Maaa...è dalla composizione che, come al solito è il tuo ottimo filo conduttore per la lettura, che si evince altro. La divisione a metà del frame suggerirebbe un senso di 'sbarramento' di una parte ma l'altra è aperta e l'orizzonte sgombro da ostacoli ,una scelta compositiva di non trascurabile rilevanza per decifrare. Riquadri di ricordi d'estate a dx, ampio spazio a perdita d'occhio a sn per scriverne di nuovi in autunno o inverno, guardando sempre verso lo stesso orizzonte.... E la luce, che non ha misteri per te,calda di un sole che appare 'tiepido' ma che irrompe su quello spazio aperto ne è dimostrazione. Melanconia non malinconia quindi, quello stato d'animo che porta alla riflessione certo ma di chi ama vivere le emozioni e non ne ha paura mai, anzi desideroso di riviverle.
E poi si sà, il vento custodisce le parole ed i pensieri ,li tiene stretti a sè,li consegna e poi riporta tutto ...e tu che vivi sul mare lo sai bene
buon lunedì Bruno, ci sono stagioni che aspettano di essere vissute
Anna |
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| 6605 di -Max- commento di Anna Marogna |
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"Cadono le foglie – disse Cyrano con una strana intonazione nella voce – Come vengono giù dolcemente! Nel loro breve viaggio dal ramo alla terra pare che vogliano creare un ultimo attimo di bellezza, e pure nel terrore di marcire al suolo danno alla loro caduta la leggera grazia del volo"
La grazia l'hai impressa nello scatto, con la bella conversione hai reso bagliori d'autunno, nelle gocce il riflesso delle venature,e quel picciuòlo che ancora guarda in alto ...ancora all'albero da cui è volata ,una diagonale che leggo così.
Bravo Max, mi piace questo Autunno
buona giornata ,Anna |
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| Multivision di Anna Marogna commento di Anna Marogna |
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Stefano, Francesco , Carlo grazie per le vostre bellissime parole mi confondono e ne sono felicissima
Fabi delicata e attenta nel commentare come sai tu
Bruno nei tuoi commenti sempre presente quella passione da Maestro di filosofia dell'immagine ma sopratutto di quella "Aesthetica"
Tere Etoile femminile di 4u capace di volteggiare nei commenti con perizia e grazia , un abbraccio stretto a te !
Ancora grazie Max, Giacomo , Franco, Arnaldo
Siete tutti degli ottimi Autori e coach impagabili ma severi quando/quanto serve ed è un onore per me leggervi, stellizzo
Un saluto grato a voi e a chi è solo passato di quà
Anna
ps. Maaax ! dimenticavo ... per LSD ci vuole il brevetto! |
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| Punti di vista di Bruno Tortarolo commento di Anna Marogna |
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Si apre, si osserva , ci si sofferma. E Catalogare questo scatto solo come paesaggio sarebbe riduttivo. Hai saputo unire secoli lontanissimi tra loro ...Come i grandi vedutisti settecenteschi hai usato la 'camera ottica' per mostrarci che gli 'oggetti ' esistono solo come nostra percezione. La foto è quindi un tramite della percezione che il fotografo ha della realtà.
Uno scatto di ampio respiro paesaggistico certo, in cui la composizione è perfetta ma in questo caso invita al dettaglio, al particolare ,alla vita che scorre anche dopo che l'uragano.... Antonio Canal ne sarebbe soddisfatto era un artigiano di immagini (sò che ti piace definirti così) anche lui
Una passeggiata sull'Aurelia fatta chissà quante volte ma sai qual è l'aspetto più bello della realizzazione delle tue immagini? Che si percepisce la sensazione di libertà con cui 'vivi' il momento in cui prendi in mano la reflex, sull'onda dell'ispirazione e basta .
"È proprio quando credete di sapere qualcosa che dovete guardarla da un’altra prospettiva. Anche se può sembrarvi sciocco o assurdo, ci dovete provare."
L'hai fatto e me lo hai insegnato ora
buona domenica...'passeggiando sull'Aurelia'
Anna |
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| Devastazione 4 di Bruno Tortarolo commento di Anna Marogna |
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Le porte del Borgo conoscono da sempre il sale, il sole,il vento,la sabbia ma anche quando schiaffeggiate,graffiate,oltraggiate dalla furia non si arrendono,capaci di sopportare le intemperie. Una metafora questo scatto anche del carattere dei liguri : una porta chiusa a tener fuori e difendersi dalle 'tempeste' ed una aperta , comunque ospitale, accogliente, e che una volta aperta non si chiude più.
La foto: consueta bellissima luce, la divisione perfetta a metà del frame , quasi un dittico, la pala proprio nel mezzo a simboleggiare il lavoro , la fatica , la voglia di ricominciare perchè come hai detto del mare " ... eppur lo si ama" , la materia vera protagonista raccontata con nitidezza impressionante . 3..5 solo una parte di quei dieci metri di quelle ventose onde.
Quell'arancio ,quel colore che è così caratteristico brillerà sempre lo sò ,neppure la sabbia o una buriana lo può scalfire .
Ciao Bruno , e come sempre bravo a scrivere...un libro questa serie , il racconto del tuo mondo , diverso oggi ma non meno carico del significatio che si percepisce: l'amore per esso
Anna |
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| st di ant64 commento di Anna Marogna |
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Un'immagine efficacemente composta di linee e segmenti. il piede rosso un'ottima base per valorizzare l'acciaio e riverberarsi in alto .
Molto apprezzabili le chiusure laterali di pari spazi
ciao e buona serata, Anna |
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| Multivision di Anna Marogna commento di Anna Marogna |
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@Max hai colto perfettamente il mio messaggio. In questi giorni di tristezza infinita per immagini terribili che feriscono l'animo , mi ostino a cercare positività e sperare nel 'colore' per i luoghi e per le persone
@Giacomo la rivedrò seguendo i suggerimenti
Franco e Arnaldo grazie tanto anche a voi
buona serata , Anna |
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| Leggendo i sacri testi di Flavia Daneo commento di Anna Marogna |
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Grazie Flavia per la precisazione , ero stata indotta a pensare alle famose profonde antiche Chiese di Lalibela ,però pensandoci magari non si possono fotografare. Ora il 'mio' quadro è ancor più completo
ps. complimenti per la bellissima vetrina, mi ero scordata di dirlo  |
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