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| spettatori d'inverno.. di snowy commento di Clara Ravaglia |
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Sinceramente, anche in questa non luce, che finisce per esaltare le tonalità azzurrine e fredde della distesa innevata, io la trovo praticamente perfetta.
Da godere in altra sede a più generose dimensioni, naturalmente.....
Ciao
Clara  |
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| Nel vento di Massimo Passalacqua commento di Clara Ravaglia |
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Finalmente ho trovato il tempo per dare un'occhiata recente alla tua galleria.
Per gli utenti nuovi sfogliarla è uno stimolo per osservare lavori che sono un perfetto mix di tecnica e cuore, per chi ben ti conosce semplicemente il susseguirsi di conferme fra le quasi spesso emergono lavori eccellenti.
queste ultime che mostri in galleria per me hanno nel dettaglio e nelle tinte un vero punto di riferimento, ma mi permetto di anticiparti che "sbarazzina", pur nella sua estrema semplicità che sa farsi raffinatezza, è ancora più in alto nel pentagramma.
Ciao
Clara  |
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| Padre e figlio di heil commento di Clara Ravaglia |
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Molto buona l'idea e notevoli anche dettaglio e composizione.
Però la quasi highkey del padre e lowkey del figlio andrebbero leggermente riequilibrate.
Ciao
Clara  |
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| UnGrandeUomo di DamianoPignatti commento di Clara Ravaglia |
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Taglio ravvicinatissimo, che fa emergere soprattutto l'approccio affettuoso ed intimo del ritratto, in un gradevole sfumare nelle minuscole microsfere della grana fotografica attraverso i lineamenti del viso, quasi persi in un tempo scandito dai soli ricordi.
Ciao
Clara  |
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| Vecchio ritratto.. di Zucco commento di Clara Ravaglia |
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Spicca nella grana il chiarore dei lineamenti sfuggenti, la massa dei capelli scuri e persino le linee brillanti degli orecchini.
La posa oserei dire dannunziana da un piglio teatrale a tutto l'insieme.
Ciao
Clara  |
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| Autoritratto di Haydée commento di Clara Ravaglia |
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Difficile, difficilissimo ritrarsi: e lo è sempre sia in senso tecnico che emozionale.
E purtroppo non si impara mai abbastanza, quando si arriva ad un buon livello, le carte si rimescolano nuovamente, dato che mutevole è il nostro stesso percepirci.
Ma a parte queste considerazioni che possono lasciare il tempo che trovano, tecnicamente non hai forse eseguito un lavoro perfetto, in quanto la compo ha, nel bianco laterale e nella fascia di colore compresa al lato sinistro, due note un po' scomposte. La stessa caduta dei capelli a ciocca si sfrangia contro lo sfondo con un effetto disarmonico.
Ma il lavoro si salva per il piglio deciso dello sguardo, che oltrepassa lo schermo e si spinge lontano. Il fuoco che centra l'iride scoperta arriva a radiografare addirittura qualche capillare.
La ciocca che scende a destra suggerisce comunque la volontà di cogliere un attimo naturalmente inserito nel quotidiano.
Mi auguro che sia un inizio sulla via della introspezione fotografica, sempre stimolante e costruttiva.
Ciao
Clara  |
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| Canibus 16 di elliott commento di Clara Ravaglia |
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Struggente questa immagine.
Torno a ripeterlo, per me traspare una sensibilità tua particolare nel tuo riprendere queste creature e.. loro tramite, il mondo degli umani che vive loro parallelamente.
Basti osservare le sagome nere dei passanti che passano così vicini, eppure così lontani nel loro mondo indifferente. L'obliquità delle molte linee architettoniche crea un apparente disordine che introduce un ulteriore nota di disorientamento in questo quadro
Un immagine che avrebbe per me ben figurato anche in sezione ritratto, per la resa ravvicinata che regali al cane protagonista e per il forte valore emotivo. ( e penso pure in street and life, e gli esperti del settore forse potrebbero essere d'accordo).
Ciao
Clara  |
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| All'ombra dell'ultimo sole... di Clara Ravaglia commento di Clara Ravaglia |
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Grazie ancora anche a
Giap
per il Clara pensiero al 101%
e lilian
| Citazione: | | Ottima gestione della luce. Come valutazione emotiva, vedo due stati d'animo : calma in basso e tempesta in alto ! |
infatti mi colpiva questo contrasto
Tiziano
Francesco
Massimo
| Citazione: | Peraltro, vero protagonista dello scatto è il delicato cromatismo, davvero pregevole, enfatizzato dalla grande nitidezza dell'insieme e dalla resa armonica della silhouette dell'albero.
Qui sì che viene rispettata rigorosamente la regola dei terzi, di tal che l'efficacia del primo piano corrobora l'intera immagine, rendendo magica la sfumata linea della costa opposta. |
Franco Mozart
| Citazione: | | Direi che è valsa la pena cambiare " location.".. |
Myrse
Riccardo
i vostri commenti e consigli mi sono sempre preziosi
Per farmi perdonare la compo un po' particolare stasera posto la versione verticale, con la barca intera, simile ma per me comunque differente.
Ciao
Clara  |
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| Greensea di belgarath commento di Clara Ravaglia |
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Tre piani materici assolutamente differenti che si susseguono, senza frenesia, in un ordine prestabilito, quasi obbligato, senza nulla togliere l'uno all'altro: anzi, creando uno strano sinergismo che fa impennare il fascino della immagine.
Stasera ho commentato una foto della stessa location, così diversa dalla tua, ma altrettanto personale nella resa e rivelatrice della scelta del suo autore.
Qui non concordo con il commento di qualcuno sopra per un particolare: i tuoi verdi sono spesso importanti, saturi e pesanti, e talvolta si impongono cromaticamente con forza.
Qui alla loro pregnanza opponi sul piatto della bilancia una fluidità quasi mobile della resa, che trasforma il frutto dell'impressione del sensore quasi in un tratto di pennello ad olio.
E allora ecco la terra dura e fredda a reggere il piede della immagine, cruda e disadorna, quasi umida al tatto oltre lo schermo, e poi la consolazione tattile di questi scivoli di verde, nastri di gioia che disegnano ampi spazi morbidi.
E alla fine, in alto il chiarore bruciante di un cielo presente, in cenni di luce, con pochi tratti che raccontano insediamenti umani e quotidianità fra il vapore ed i riflessi.
Realtà documentate nella loro nuda bellezza, senza trucco nè inganno, generallmente non c'è davvero bisogno di alchimie, tutto ci offerto allo sguardo con generosità dalla natura.
Me gusta.... e molto
Ciao
Clara  |
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| st di Pio Baistrocchi commento di Clara Ravaglia |
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E bella. E' poetica per una sua lieve tenerezza, affettuosità, nel raccogliere questo elemento sacro nel contesto paesaggistico innevato di questi giorni. Il carminio che affiora fra gli intonaci vissuti a rende vivida la scena, e il bianco che si risponde da varie parti della immagine con armonia creano un classico della tua produzione ma particolarmente gradevole e sentito.
E questo arriva all'osservatore con schietta sincerità.
Con altri amici in questi giorni ti abbiamo pensato , visitando alcune locations, il tuo stile ci è tornato spesso alla mente, e se finirò per postare qualcosa di ciò che ho scattato mentre si discuteva delle tue immagini, sono sicura che sarai indulgente.....
Ciao
Clara  |
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| All'ombra dell'ultimo sole... di Clara Ravaglia commento di Clara Ravaglia |
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Grazie ragazzi.... ho scattato questa foto durante una seduta un po' frenetica, nel senso che alcuni amici del forum erano venuti a trovarmi e mi davo da fare per mostrar loro il meglio delle mie location. Ma c'erano pozze minacciose e neve a volontà in ogni dove e, se ben ricordo, deve essere per quello che ho scattato sacrificando il fondo barca, fra l'altro sfondatissimo, mentre ero in bilico su due assicelle di legno in valle. Scherzo, ma credo davvero che sia andata così. Fra l'altro ne ho anche una versione un verticale, controllerò se anche lì ho ridotto al barca.
Ma sta davvero in modo così disarmonico il taglio della barca, a me non pareva... ma mi fido di voi.
Per il rumore, grazie di avermelo fatto notare, davvero non lo avevo considerato, prima della stampa darò una bella piallata selettiva al legno .
Ciao
Clara
p.s ma come.. avevo anche fatto coincidere con precisione un tirante con l'angolino inferiore destro.....  |
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| ... di glamdring commento di Clara Ravaglia |
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Lui è perplesso... forse ha visto il casco appoggiato all'altra estremità, forse aspetta semplicemente la fine delle scatto per afferrare la birra fresca, che preferisce, alla fine di una salita di montagna.
Io vedo la pur invadente presenza del vetro in pp come una chiave di lettura indispensabile per la scena in questione, anche se finisce per monopolizzare un po' la composizione.
Ciao
Clara  |
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| Topo Ridens on the road di AlexKC commento di Clara Ravaglia |
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Potrebbe apparire come una semplice foto ricordo, ma basta soffermarsi un attimo per comprendere che non è così.
Questo è un ritratto classicamente ambientato, con una scelta di esterni che si fa racconto.
Tutto è fermo, immobile, in un contesto paradigmaticamente invece di movimento.
Persino la seduta incrociata è perfettamente impostata, eppure rivela una fermezza che nasce solo da un preciso equilibrio. Alle spalle del protagonista il ruvido asfalto della via deserta si fa morbido, sfuma in lontananza e la via si perde in fondo oltre una risalita.
Il nostro Topo on the road ( anche senza scomodare Kerouac )è un personaggio che allude, il suo percorso si fa simbolicamente protagonista attivo del ritratto, e la via battuta alle sua spalle è solo momentaneamente ferma per l'istante della posa.
E lui sorride, appena, fissa in camera, con la decisione ferma ma tranquilla che un bianco e nero molto contrastato asseconda con vigore.
Si lascia guardare, insieme alla sua storia.. che scivola nel ritratto sotto di lui.
Ciao
Clara
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| Is there life on Mars? di AlexKC commento di Clara Ravaglia |
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Sei lontano dai velluti di altri autori anche di questo forum, che fanno delle ondulazioni nude di terra il loro habitat paesaggistico preferito, ma visiti queste curve a tuo modo e maniera. Credo davvero che non cercassi l'estetismo sinuoso di queste percorsi, semplicemente credo che tu volessi riportare la nuda bellezza, lo scarna solitudine di queste superfici, privandole persino del peso tonale del
cielo che le sovrasta, ridotto a semplice vuoto, quasi assenza.
Le resa non è morbida infatti, la sensazione che mi trasmettono questi luoghi è un po' fuori dalla realtà, come se la location si facesse così concettuale, fino a diventare un invito a restare, a riflettere, come un tramnpolino di lancio per la mente, a partire da un luogo non luogo, una piana che si fa astrazione.
Non è rassicurante nel suo insieme, ma stimolante, come una tabula antiqua, su cui incidere le nostre tracce, appunto come un aratro sulla nuda terra.
La via descrittiva del paesaggio spesso è più lineare, se non più facile, quella schiettamente interpretativa è sempre rischiosa e non priva di coraggio.
Ciao
Clara  |
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| Un tempo non era asfalto. di jus commento di Clara Ravaglia |
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La scelta di controbilanciare il biancore, il vuoto relativo ed importante della parte destra, con al presenza accennata del grande traliccio, è a mio parere vincente. Tutto la presenza materica e scura delle fitte file d'alberi si trova più armoniosamente declinata nell'insieme.
E la guida visiva della stradina che serpeggia fra le nevi padane fa il resto.
Non certo evanescente, eterea, come certi classici recenti di cheroz del genere, ma con una sua reale aura di concretezza, con quello che mi prendo la libertà di chiamare in un certo senso, pur se impropriamente, verismo fotografico
Ciao
Clara  |
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