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| Lei, che di ostinazione fa sua virtù, si fa salda... di sdomenico commento di aerre |
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Il confronto è sempre stimolante e ricco di spunti di riflessione.
Attenzione però a non attribuire parole che non sono mai state dette.
L'idea che il ritratto non possa essere "posato" non è mai stato oggetto di discussione da parte mia.
Il ritratto può benissimo essere posato. Io stesso ho una stragrande maggioranza di ritratti in cui il soggetto è consapevole dello scatto ed assume egli stesso una posa che può anche essere più o meno condizionata dal fotografo che vuole cogliere una luce o un rapporto con lo sfondo particolare.
La posa non c'entra nulla con quello che dico ed il "ritratto posato" ...con tutte le sue molteplici sfumature che questo comporta in termini di maggiore o minore spontaneità, resta sempre un ritratto. Pechè comunque è sempre l'umanità del soggetto che si sta esprimendo più o meno consapevolmente di fronte l'obiettivo.
Il discorso è un altro.
Vedo giornalmente ritratti fatti in studio (in vetrina questo mese c'è uno splendido esempio) con tanto di ombrellini, luci e flash ....che potremmo catalogare come fotografie da studio ...ma che sono prima di tutto ritratti per la loro capacità di arrivare alla "persona".
Quello che fa da discriminante è proprio questo: ...la "persona" e quando parlo di approccio al ritratto mi riferisco sostanzialmente al modo in cui il fotografo si relaziona con il soggetto e riesce a coglierne e restituirci aspetti della sua identità, ...del suo universo personale.
Mettendoci del suo, ovviamente ....tanto del suo, ...in termini di "giudizio" ...di personale lettura cioè che fa egli stesso di quell'universo umano che ha di fronte.
Questo processo è quello che fa il "ritratto".
L'idea che basta che una foto contenga una faccia per dirsi ritratto, ...quella si che è fuorviante, perchè è una idea sbagliata e non sono io certo ad averlo stabilito (ovviamente).
Possiamo avere bellisime immagini anche posate e costruite con la complicità del soggetto (e parlo anche di modelli professionisti) che riescono a sfiorare l'anima della persona ritratta e a raccontarci parte del suo universo (un racconto ...a due si intende) e possiamo avere bellissime immagini che restano fatalmente in superficie ....senza riuscire a guardare oltre, che si limitano a restituirci ...per esempio ...la bellezza di fattezze femminili mozzafiato ma che restano prive di qualunque fiamma introspettiva.
Immagini spente e senza anima di splendide modelle o modelli che però non sono state colte prima di tutto nella loro identità di persona.
Aerre [/b] |
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| Madda ... di Beddu commento di aerre |
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| Beddu ha scritto: | | Ho imparato che il ritratto è mostrare la vera natura delle persone, svelare quello che siamo riusciti a vedere in loro... |
....su questo non ci piove e mi fa piacere che tu lo sottolinei
| Beddu ha scritto: | | Credimi che lo sguardo della modella non cambierà mai nonostante qualunque taglio si voglia dare alla foto ivi compreso l'eliminazione del poco significativo spazio alle spalle che senza cavillare, è minore di un terzo dell'intera immagine. |
....su questo sono meno d'accordo. Restano sempre suggestioni personali ovviamente, ...ma i tagli e l'inquadratura sono dei forti strumeti espressivi ...capaci di variare più di una sfumatura nella dinamica espressiva del ritratto.
Aerre  |
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| Lei, che di ostinazione fa sua virtù, si fa salda... di sdomenico commento di aerre |
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Continuo a non essere d'accordo con il tuo approccio al ritratto.
Ma rispetto le tue scelte pur non definendole "fuorvianti". Non mi sembra il caso di assegnare giudizi di ponderatezza o concretezza a seconda se sono più o meno vicini al tuo modo di intendere il ritratto.
Aerre  |
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| La scelta di blueanto commento di aerre |
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....di là da venire forse. Una idea che vaga tra lo sciabordio dei pensieri e che ancora non s'è fatta "scelta" compiuta.
Mi piace questa scelta di accentuare attraverso l'uso di una composizione dall'inquadratura ampia il salto dimensionale tra il vano di quell'uscio e la ragazza "rannicchiata" nell'angolo.
E' un salto di scala che si accende di tensione espressiva in quel suo stare come sul limitare di una decisione da prendere, ...un indugiare su un'emozioe che non s'è ancora fatta sentimento concreto.
Bello ....bello il racconto di questa tenda che ci rimanda ad un aatmosfera domestica celata e nascosta ...che si è già forse adombrata alle spalle di un cammino che sta per iniziare.
Bella tavolozza.
Aerre  |
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| king di Salvatore Gallo commento di aerre |
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...formato molto importante, ...dall'atmosfera epica direi. Bianco nero splendido.
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| Lips di Luna Simoncini commento di aerre |
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| ...mi piace di più quest'ultima, ...anche per una maggiore leggerezza dei toni. Magari lavorerei per definire meglio lo stacco tra la guancia e lo sfondo che qui quasi si perde. |
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| Lei, che di ostinazione fa sua virtù, si fa salda... di sdomenico commento di aerre |
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Non mi riferivo infatti solo a questo scatto e sul fatto che in questa foto la modella non fosse in posa ho i miei dubbi, ma importa molto poco.
Giudico quello che vedo, cioè l'innaturale inespressività di una maschra che sembra recitare. Tutto qua.
Resta sempre un parere personale. Ci mancherebbe.
A  |
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| Lei, che di ostinazione fa sua virtù, si fa salda... di sdomenico commento di aerre |
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| sdomenico ha scritto: | .....lei è stata incredibilmente brava a conservare le giuste espressioni e non è da tutte.  |
....Domenico ...perdonami se sono terribilmente noioso ma è proprio a questo che mi riferisco quando affermo che scatti come questi hanno a che fare molto poco con la poetica del ritratto.
In "ritratto" ...non c'è una espressione da conservare, ...per di più la "giusta espressione" da conservare.
Se la modella avesse fatto la faccia che facciamo tutti quando siamo investiti da un'ondata di quel tipo, ...anzichè contrarre il viso in una impassibile maschera senza espressione, ...ci sarebbe stata senz'altro più anima, ....più vita in questo scatto.
Perchè "anima e vita" sono gli ingredienti del ritratto.
I miei due soliti cents.
Aerre  |
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| Mi toglie la scena di rrrrossella commento di aerre |
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...ed incasinatissimo lo è davvero lo sfondo.
Peccato non averlo potuto sfuocare di più. Però mi pare che ...anche con tutto lo sfondo così "importante" l'inquadratura più ampia aiuti a cogliere in un unica soluzione tutto lo scatto.
In fondo questo è un "doppio ritratto" e i due protagonisti non devono rubarsi la scena a vicenda.
Insomma ...stesso gatto, ..stessa modella, ...cambia stanza però!!! |
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| Lips di Luna Simoncini commento di aerre |
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La nostra Luna si incammina in terreno pericoloso ...quando in "ritratto" rinunciamo ad escludere gli occhi ...lo sguardo.
Perchè è come se rinunciassimo ....almeno apparentemente ad un racconto il cui registro narrativo si struttura attorno all'identità del soggetto. Perchè ...diciamocelo francamente, ...in un ritratto sono subito gli occhi che andiamo a cercare perchè è attraverso lo sguardo che spesso il soggetto veicola se stesso e la propria identità ....fisica e d emozionale.
Tanto più che questo lo fa una autrice che sullo sguardo ha sempre puntato la maggior parte dei suoi impianti figurativi, ...sguardo come perno espressivo di sè e del proprio racconto.
E allora?
E allora c'è ....che in "ritratto" ...c'è molto di più dello sguardo, ...o meglio non c'è solo lo sguardo. E per fortuna, per quanto questo resti una delle parti "capitali" del ritratto.
Escludere gli occhi inizialmente fa slittare l'immagine su di un piano molto ideale, ..quasi universale ...ma qui ci sono dei particolari che riportano indietro lo scatto nella sua naturale dimensione di "ritratto" ...anzi di "autoritratto".
Perchè c'è un soggetto che si esprime comunque, ...e lo fa attraverso la disarmante frontalità dell'angolo di ripresa, ..attraverso il contrastante gioco d'atmosfera di questa tavolozza processata con l'acceso punto di rosso delle labbra, ...attraverso la collana che pare disegnare direttamente sulla pelle quella identità un'istante prima negata o lo stesso motivo dei ricami di pizzo che staccano sulla pelle nuda e chiara.
Si racconta, ...si racconta anche attraverso il vezzo di un nastrino di raso azzurro che chiude la treccia ...quasi in un gioco di sensualità e infantilismo denso di suggestione.
Che poi il taglio di parte del viso sia stato "accidentale" ...nelle parole dell'autrice, ..questo poco importa.
Ma non ci credo.
Mi sarebbe piaciuta una maggiore nitidezza sulle labbra che sono a mio avviso ..più della scritta del nome, il vero cardine di tutto lo scatto.
Aerre  |
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| Madda ... di Beddu commento di aerre |
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Salve Beddu,
sono tornato più volte su questo scatto dal bianco nero elegante e prezioso, ...ma è la sua composizione che non riesce a convincermi del tutto.
Il bianco nero è davvero gradevole: ...luminoso, ...con una bella consistenza dei toni medi che pur si mantengono chiari e vibranti grazie anche ad un impianto grafico dei neri molto molto nitido e funzionale ad inquadrare l'alabastro dell'incarnato.
Guardo in particolare alla cascata piena di volume dei capelli che incornicia il viso.
Quello che non mi torna è ...complice il desiderio di tenere dentro l'inquadratura l'ombrello, ...lo sbilanciamento della figura sulla destra.
Il gioco delle diagonali crea una distribuzione delle masse tali che tutto l'impaginato figurativo si raccoglie da un lato ...lasciando una porzione del fotogramma (dalla linea inclinata dell'ombrello in sù) sostanzialmente vuota e poco utile ai fini del ritratto stesso.
Voglio dire, ...lo stesso gioco di diagonali, ...la stessa dinamica espressiva del corpo si sarebbe potuta gestire anche in un campo quadrato più "concentrato" con un taglio a destra ...prorio giusto il tempo di salvare la punta metallica dell'ombrello.
Avresti secondo me dato molta più intensità espressiva allo sguardo ed eliminato tutto quello spazio sulla destra alle spalle della ragazza, francamente poco significativo.
Aerre  |
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| Infinity di Tore jr commento di aerre |
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....si ma infatti, ...parlare di viraggio qui è un pò improprio. Il bianco nero è stato letteralmente "scaldato" ....più che "virato"  |
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| Mi toglie la scena di rrrrossella commento di aerre |
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| jus ha scritto: | | La scena ve la rubate reciprocamente. |
...vero, ma paradossalmente potrebbe prorpio questo esssere il limite di questa inquadratura così stretta.
Parere ...squisitamente personale ovviamente, ....ma la nostra attenzione "saltella" da un punto all'altro dello scatto, attratti ora dagli occhi ipnotizzanti di Dudù ...ora dal tuo sguardo consapevole e diretto.
Forse ....l'inquadratura avrebbe bisogno di un maggior respiro proprio per dare la possibilità al nostro occhio di riuscire a cogliere l' "insieme" di questi due sguardi. De resto il margine sinistro è effettivamente un pò troppo vicino alla guancia: ...insomma vedrei più spazio sia a sinistra che in basso.
Bianconero un pò troppo sbilanciato sulla destra dell'istogramma, ....molti punti di chiarezza insomma e poca densità nei toni medi che definiscono il volume.
Aerre  |
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| Intrigue di Tore jr commento di aerre |
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Splendida ....splendida davvero, Gianmaria e poco o nulla importa di quella esuberante chiarezza che ...gioco forza ...ha la falda più esposta del cappello. Forse un tentativo di estrarre più dettagli in quella zona e smorzare un tantinole alte luci la farei ...ma è non è questo il punto cruciale dello scatto.
Ovviamente.
Rapisce, coinvolge e disarma quello sguardo così pieno di complicità e sensuale ironia che pare traguardare dall'intricato gioco di ombre sul viso.
Si ricrea l'effetto di una delicata mashrabiya, ...inconsistente e lieve, dalla quale il soggetto ci scruta come nascosta in un mondo di ombrosità che ha tutto il sapore di universo personale e inaccessibile.
Bella, ...davvero bella.
Aerre  |
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| Eva e Dona di Giorgio Celestri commento di aerre |
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Un'immagine di forte suggestione capace di affidare all'abile gioco della silhouette ben più di una nota di seducente fascino evocativo.
Mi piace in particolare l'idea di essere andato oltre il semplice gioco del controluce e di avere lasciato che la figura di sfondo appena percepibile nell'ombra facesse da contraltare alla sagoma della figura in primo piano.
Se posso permettermi però, ...proprio per la sua caratteristica, ....l'attento studio delle luci e tutta l costruzione dello scatto teso alla creazione di una atmosfera ben precisa, ...subordinano in qualche modo l'attenzione nei confronti dei due soggetti come "persone".
Più che "ritratto" sarebbe meglio "studio".
Non ti dispiacerà se sposto
Aerre :O) |
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| Ritratto 1 di crash override commento di aerre |
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Salve Crash,
...il consiglio di seguire la regola dei terzi ...non è tanto peregrino, ..anche se dobbiamo effettivamente renderci conto di quanto riesca ad aiutarci.
Vediamo.
Applicare qui la regola dei terzi vorrebbe dire sbilanciare il soggetto .. o sul primo terzo a sinistra o sul terzo a destra. Per quanto la bella ragazza guardi direttamente in camera ...recuperando la frontalità dell'inquadratura, la gestualità del corpo è rivolta a destra e questo suggerirebbe la necessità di ricucire dello spazio proprio a destra. utile insomma sarebbe stato sbilanciare il soggetto sul primo terzo a sinistra ocme ti mostro nell'allegato.
Come puoi vedere pur mantenendo l'impaginato fortemente concentrato sullo sguardo, lo scatto ha una maggiore tensione dinamica e risulta meno "bloccato".
Dall'altro lato però ...le regole, poco ci aiutano se non impariamo a guardare allo sfondo e a quello che circonda i nostri soggetti come parte integrante del ritratto.
Questo è di fatto un ritratto a figura intera, ...un genere abbastanza rognoso del ritratto proprio perchè pretende un'attenzione maniacale per quelli che sono i particolari del contesto entro cui cogliamo i soggetti. "Intorno" che a volte fa da semplice quinta ...a volte contiene elementi indispensabili a costruire il racconto.
Giuste quindi le osservazioni a proposito di quegli elementi dello sfondo che disturbano un pò la lettura dello scatto.
Alla prossima
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| M.G. di Davide Rizzo commento di aerre |
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Salve Davide,
un taglio coraggioso, ...deciso e senza possibilità di replica per questa inquadratura che gioca un pò con il corpo della ragazza "distesa" lungo l'arco diagonale del formato quadrato.
Questa scelta di escludere parte del viso, ...gli occhi in particolare, tinge lo scatto di una certa sfumatura di fascino ma al tempo stesso fa slittare l'immagine su di un piano più ideale, ...meno legato insomma al soggetto e alla sua realtà fisica ed emozionale.
L'idea cioè di non restituirci l'espressione del viso del soggetto, che possiamo solo intuire, ...questo ...celare in qualche modo l'identità della persona, allontana un pò lo scatto dalla dimenione del "ritratto" il cui racconto invece si ripiega sulla persona in quanto tale.
Intendiamoci, ..il viso ...per quanto sia la parte capitale di un ritratto, ...non è che debba essere necessariamente inquadrato. Anche il corpo, ...la sua gestualità ...fa il ritratto. Il punto è che qui questa "gestualità" ...appunto è un pò in sordina, ...cioè l'universo personale del soggetto se non attraverso gli occhi o il viso, ...non riesce del tutto ad esprimersi attraverso una "espressività" di rilievo del corpo.
C'è una notevole perdita di dettaglio forse dovuta alla compressione. Bela la luce calda e radente, ...mi piace meno quel bordo (credo che si un bordo di vasca) che chiude in alto l'acqua ma che sembra un pò estraneo (figurativamente) alla composizione.
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| S.T. di Generale commento di aerre |
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Un bianco nero molto crudo e di forte contrasto che ben si sposa all'intensità espressiva del ritratto.
Un racconto che si costruisce tutto attorno ad un istante sospeso, ..quello di uno sguardo tagliente che si spinge oltre i margini del fotogramma, ..quello di un pensiero che ancora non ha preso del tutto la forma di una parola e che ancora indugia tra le labbra appena dischiuse.
Una dinamioca espressiva molto bella e piena di sostanza che ben si esprime nella geografia chiaroscurale secca e dura di questo bianco nero del quale avrei solo tenuto a bada un pò l'esuberanza delle alte luci sulla fronte, sul naso come sugli zigomi.
Chissà, ....forse la dinamica avrebbe potuto suggerire una inquadratura un pò più slittata sulla sinistra per ricucire un maggior spazio davanti al viso ed accogliere la linea di forza dello sguardo molto direzionato.
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| Achille di massimomb commento di aerre |
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S'avverte una sorta di rispettosa distanza in questo scatto. "Distanza" che però non fa il pari con la mancanza di un certo coinvolgimento emozionale.
Anzi, ...è proprio questo il succo più genuino di questo ritratto che ci racconta di una pacata ammirazione che ha il sapore di una profonda stima e affetto. Ma ...non senza un certa "rispettosa distanza" ...appunto, che si conviene alle persone che amiamo ma che al tempo stesso guardiamo come figure di riferimento che tendiamo ad idealizzare.
Insomma ...un ritratto che ci racconta di Achille, ...del Sig. Achille e della sua pacata severità, del suo carattere concreto e diretto ...ma che racconta anche di chi il Sig. Achille ha imparato a stimarlo ed apprezzarne i valori anche umani oltre che professionali.
Ottima l'inquadratura (forse un pò alta in effetti) che coglie quella dinamica del corpo con la linea delle spalle inclinate, fortemente espressiva.
Peccato solo per una non eccelsa nitidezza e una resa pò fiacca del dettaglio, ...complici gli iso molto alti.
C'è un pò di sovraesposizione sulla fronte con un punto di sbilanciamento della gamma e la tavolozza cromatica ha una generosa dominante magenta che guasta la resa dell'incarnato.
Aerre  |
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