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| resistere di principessa commento di Anna Marogna |
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Uhh sono rimasta così male , prima ho guardato le foto , poi letto la storia che ha preso un risvolto triste ... Buone foto davvero , la narrazione c'è tutta e sei andata a documentare gli aspetti più 'intimi' e nascosti di questa nostra Italia che resiste nonostante tutto . Complimenti Princess !
Anna |
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| resistere di principessa commento di BIANCOENERO |
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Non posso far altro che unirmi al coro...
Non sarei capace di raccontare così tanto in poche foto, ma anche per me è stato ben comprensibile e fluido.
Ottimo lavoro
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| resistere di principessa commento di Antonio Mercadante |
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Mi piacciono il dettaglio e i colori che hai restituito, 10 e 11 sono le mie preferite. Bella descrizione e piacevole racconto. Un caro saluto  |
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| resistere di principessa commento di Cristian1975 |
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La trovo veramente incantevole,
potente e descrittiva. Sembra di essere li, davvero una bellissima proposta Rox. Complimenti  |
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| resistere di principessa commento di principessa |
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Grazie a tutti !! Questo, più che un esercizio di fotografia ( oddio, ho cercato anche di fare foto decenti, naturalmente ) , era più che altro un omaggio a tanta bella gente che c'è ancora ( incredibile ) in Italia ... Gente che spesso lavora ( e volte muore ) e spende la propria vita gratuitamente, per gli altri ... E che cerca di tenere viva quell'umanità, quella ricerca dei valori e delle tradizioni che un interesse globalizzante vorrebbe cancellare  |
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| resistere di principessa commento di nerofumo |
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| Si, decisamente una spanna in più le foto della battitura ma il racconto scorre liscio e gioioso. Mi ha fatto piacere leggere quanto hai scritto, non sono in tanti a dilungarsi in questo genere di descrizioni, non lo sono in un forum di fotografia almeno. Foto e descrizione mi riportano inevitabilmente alla mia infanzia e ai "pastiddhari" dei fabbricati in pietra in cui si mettevano a seccare le castagne nè più, nè meno come da te. La cultura contadina accomunava le genti un tempo più di quanto lo possa fare oggi la cultura industriale. Il tuo racconto lo avresti potuto scrivere uguale anche in terra di Calabria. |
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| resistere di principessa commento di lodovico |
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Ciao Rosanna, un bel racconto con epilogo purtroppo triste ma che, guardando lo splendido sorriso di Davide, invita a sperare in un futuro più roseo per queste persone coraggiose.
Le foto sono tutte mediamente buone e cromaticamente corrette.
Direi che quelle centrali riguardanti la battitura siano una spanna sulle altre.
Un saluto |
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| resistere di principessa commento di littlefà |
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Un racconto ricchissimo,intenso e partecipato. Momenti di lavoro alternati a momenti di spensieratezza,tutti uniti da un comune sorriso e da una grande passione.Toccante il sorriso e il pensiero del ritratto finale. Un gran bel lavoro,piacevole articolato e con delle immagini davvero notevoli. Brava Rosanna  |
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| resistere di principessa commento di Klizio |
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Si respira aria di grande condivisione, di amicizia, comunità.
Anche senza scheda emerge il collegamento alla tradizione.
Complimenti perchè attraverso la fotografia hai saputo documentare questa storia di passione e lavoro duro.
Molto bello il ritratto finale.
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| resistere di principessa commento di principessa |
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Un paesino di pietra nell' Alto Appennino Emiliano: Cerreto Alpi. La gente lo aveva ormai abbandonato, cercando miglior fortuna e meno miseria, scendendo in pianura... Alcuni anni fa, un gruppo di amici innamorati di queste montagne severe e bellissime, ha deciso di intraprendere un'iniziativa coraggiosa: ha fondato una cooperativa: "i Briganti di Cerreto" . Hanno cominciato a lavorare in modo solidale e a riproporre gli antichi mestieri della povera gente, per far conoscere come si campava qui, solo 60 anni fa . Qui vi presento le fasi della essiccazione e battitura delle castagne. Le castagne erano l'unico alimento che serviva a sfamare queste povere genti..e doveva essere conservato per l'inverno, quando scendeva talmente tanta neve, e durava mesi, tanto che anche le pecore davano quasi niente latte, mangiando poco ..e si restava chiusi nelle stalle per potersi riscaldare un po'. Le castagne venivano stipate nel sottotetto di queste casette di pietra, dette " Metati" che serviva due o tre famiglie . Sotto, nella stanza centrale, veniva acceso un fuoco, che doveva bruciare a fuoco basso e con tanto fumo..per 40 giorni ininterrottamente..tanto che, a causa del freddo delle abitazioni, spesso si trascorrevano questi 40 giorni, dormendo e cucinando per terra nella stanza in mezzo al fumo, pur di restare al caldo .. Una volta trascorsi i 40 giorni, le castagne vengono prelevate e si procede alla " battitura", cosiddetta perchè in origine si pelavano battendo un sacco con un bastone, Ora si usa una macchina brevettata 50 anni fa, che divide il frutto dalla buccia. Queste castagne, venivano portate al mulino ad acqua per macinarle e ottenere la farina con cui poi, si realizzava il cibo che sarebbe stato l'unico alimento per tre mesi invernali: latte con le castagne a macerare, polenta di castagne, ogni tanto castagnaccio con i pinoli ..
Nell'ultima foto, ho voluto ricordare uno dei fondatori, degli innamorati di questo bellissimo progetto: Davide Tronconi, volontario del Soccorso Alpino Emilia Romagna, che ad ottobre 2017, durante un intervento di soccorso ad un escursionista, ha perso la vita con la jeep...Con lui se n'è andata la parte solare dei Briganti...che però.. vogliono RESISTERE e continuare questa bellissima Avventura ! |
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| le cose come sono .. di principessa commento di principessa |
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Mattia
Salvatore
Claudio
Flavia
Elis
Fioreblu
Clara
Gibbaz
Vi ringrazio tanto per i gentili commenti! Mattia: in effetti anche il taglio consigliato è da provare: per lasciare il dubbio di quanto vasto fosse e di quanto spazio ci fosse intorno ..
Clara: in realtà era il ritorno da una giornata in quota da tregenda: ) Quel panorama l'ho scovato sbagliando strada nel bosco in neve fresca... non ci saprei ritornare  |
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| le cose come sono .. di principessa commento di Clara Ravaglia |
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Stavolta nessuna ascesa ardita in alta qeuota, ma il morbido abbraccio di uno scenario più soffice, che di sfumatura in sfumatura sembra esorcizzare visivamente la morsa del gelo . Una carezza d'inverno
Ciao
Clara  |
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| le cose come sono .. di principessa commento di elis bolis |
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queste sono le atmosfere che prediligo e che vado spesso a cercare perciò non può lasciarmi indifferente questa immagine, pare quasi di percepire il silenzio e l'aria di mistero che aleggia. Molto bella
ciao
Elis |
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| le cose come sono .. di principessa commento di 1962 |
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Neve e nebbia abbagliano ed il nostro sguardo non riesce ad oltrepassare questa barriera di luce. Gli alberi in pp sembrano gli unici a contrapporsi ancora per poco alla foschia che li circonda.
Grande atmosfera, molto bella.
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| le cose come sono .. di principessa commento di Tia |
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Rosanna, apprezzo molto questa immagine molto intima e metaforica. La vedrei bene anche senza la parte di destra.
Per aggiungere un'interpretazione, si potrebbe pensare che alle volte la nebbia ci permette di passare giornate come quella che hai passato tu in montagna nascondendoci e non consentendo a nessuno di rubarci momenti come questi  |
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