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| Self portrait di Mark.net commento di aerre |
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Curiosa questa combinazione tra la ricerca di un effetto di luce Rembrandt ed il forte contrasto.
Sono abituato a vedere una resa molto più diffusa di questo tipo di illuminazione ...ma mi piace l'intonarsi della sua durezza al timbro di questo ritratto che si muove tra consapevole fermezza dello sguardo ed ironia.
Un "racconto" di sè che esplicita nell'espressione di uno sguardo duro ...ma che sono convinto nasconde un compiaciuto sorriso.
Avrei cercato comunque di diffondere di più la luce (anche salvando il forte contrasto) per evitare che "sparasse" nelle alte luci sui punti più critici del viso: fronte e naso.
Una cosa che proprio non mi piace è il salto di luce negli occhi. Ovviamente l'occhio sulla sinistra è il più illuminato. Non so se sei inervenuto in post ...ma la sua esuberanza luminosa contrsta con la maggiore naturalezza dell'occhio in ombra.
Ed è un guaio ...perchè per come è costruito il ritratto è proprio quest'occhio, ...in primo piano tra l'altro e quindi a noi più vicino, che regge tutta la composizione e la luminosità dell'altro ...come dire ...distrae e toglie intensità espressiva.
Aerre  |
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| Alberto di di4b0liko commento di aerre |
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...Non sono con un monitor dei più affidabili, ...ma non si sarà mica addormentato al sole il fanciullo?
Battute a parte la dominante magenta sull'incarnato ...non so quanto vicina all'originale ...è davvero notevole e dalla resa innaturale.
Brutto quel coso che spunta in primo piano sulla destra: per carità non parliamo di quel pezzettino di indumento rosso corallo che fa capolino in basso a sinistra ...ma ....è un ritratto posato e nulla ti impediva di spostarti di dieci cm.
Attenzione al taglio in alto del tutto casuale e che sembra contraddire la posa stessa, ...come il taglio a destra che pela il deltoide.
La posa, ....mmmh ...non lo vedo così convinto Alberto. Forse voleva essere una espressione tra il duro e l'accattivante ....ma ne è venuta fuori una espressione un pò disorientata
Aerre  |
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| Chitarrista di salseroscarso commento di aerre |
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Un momentino, .... se a te soddisfa il risultato ottenuto hai tutto il diritto di restare contento del tuo lavoro ...la critica non nasce dal gusto di svilire ma proprio per proporre punti di vista alternativi che possono anche migliorarlo ...quel lavoro.
Continui a parlare di inquadratura e taglio, ....o di bianco nero come se fossero aspetti tecnici avulsi dalla natura e dalla poetica del ritratto.
Ma chi ha mai detto che per fare il ritratto al chitarrista avresti dovuto farlo smettere di suonare o devi mettere in posa il tuo soggetto? O peggio ...perchè mai pensi che per fare un ritratto si debba "interagire" con il soggetto nel senso di farti guardare in camera e magari guadagnarci pure un bel sorriso?
Quando parlo di "approccio" al soggetto mi riferisco al modo in cui ci si pone nei confronti di esso.
Mi spiego, ...i casi possono essere infiniti ...limitiamoci al caso del chitarrista.
"Chitarrista" ...appunto. Già l'idea di croppare sulla testa escludendo lo strumento ti fa capire che tu non hai "guardato" al chitarrista ...quanto alla "esoticità" di certi particolari come possono essere l'orecchino o l'acconciatura stravagante.
"Approccio" al soggetto in questo caso avrebbe significato ....proprio mentre questi suonava, avvicinarti ...capire quale era il migliore angolo di ripresa per cogliere lo sguardo che scivola sullo strumento, ...significava girare attorno al soggetto per cogliere non un istante qualunque ...ma "quell'istante" che a tuo giudizio (attenzione il "tuo" giudizio) avrebbe espresso al meglio la performance del musicista, ....significava cercare di cogliere la tensione espressiva del "fare" sullo strumento delle dita veloci, ...scegliere il giusto tempo di scatto perchè magari si voleva rendere il mosso delle mani, ..."approccio" ...significa costruire un racconto.
E tutto questo non lo fai in due ore di studio preliminari, pigliandoti un caffè con il chitarrista o chiedendogli un bel sorriso.
Lo fai proprio mentre suona, ...proprio mentre ha lo sguardo basso, ...lo fai in decimo di secondo o non lo fai affatto ....nemmeno se il chitarrista te lo sei portato in studio.
Aerre  |
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| Chitarrista di salseroscarso commento di aerre |
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Un pò come nel caso del ritratto di "Valentine" credo che quello che fa di questo scatto una immagine priva di quello che ci si aspetterebbe da un "ritratto", sia l'approccio al soggetto.
Scattare da venti metri di distanza e scoprire poi davanti al pc le ragioni di un ritratto magari "interessante" più per un gusto per particolari un pò stravaganti che altro ....è proprio la condizione che svuota di significato lo scatto.
"...solo che nella circostanza non avevo notato che ne poteva uscire un ritratto interessante al fine di "ritratto" e quindi mi sono limitato a scattare da lontano".
Quindi visto che non poteva uscirne un buon ritratto ...che facciamo? ....Scattiamo a distanza, ...mentre se lo scatto è potenzialmente un buon ritratto ...ci avviciniamo alla distanza giusta per un ritratto.
Qual'è questa distanza ....uno, ...due metri. Facciamo tre?
Non importa, ....visto che la tecnologia ci aiuta possiamo croppare e mantenerci a distanza.
Bene, ....peccato però che anche il crop sia una immagine priva di un qualunque racconto e non poteva essere altrimenti visto i presupposti stessi.
Perchè è questo che ci aspettiamo dal ritratto: un racconto; solo che la storia da raccontare è la persona.
Cosa ci dice questa immagine, ....ribaltata, ....scura, ...tagliata male e ...sgranata?
Nulla, ...ahimè e nemmeno il vano tentativo del titolo riesce a riscattarne un qualche significato.
E perchè?
Perchè è quel famoso "approccio" al soggetto che manca e che ci fa intitolare "chitarrista" l'immagine di una "testa" nascosta nell'ombra.
Aerre  |
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| 02-03-2011 di Liliana R. commento di aerre |
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Un ritratto ...con quel taglio che è proprio della sensibilità della nostra Liliana ...esattamente come lo era il ritratto fatto allo stesso vecchietto seduto in questa immagine in fondo a sinistra.
Uno scatto cioè che pur condensando la sua attenzione sugli "attori" principali della scena non riesce a fare a meno di un contesto, ...di uno spazio che è prima di tutto spazio emozionale, ...come parte integrante del racconto.
Nucleo emozionale dello scatto è infatti anche l'atmosfera del centro sociale che riusciamo a respirare: ...è negli sguardi attenti, tra il compiaciuto ed il divertito, delle due figure spettatrici sullo sfondo, ...è nella libreria sullo sfondo e persino nella finestra e nel termosifone che inquadrano la scena all'interno di un contesto quasi domestico; ....è anche ed in buona parte lì ...il senso dello scatto.
Perchè se è vero che un "ritratto" è prima di tutto un racconto, ...questo scatto lo fa con un respiro ampio, ..attento cioè al nucleo fondante del registro narrativo tutto condensato nella "teatrale" gestualità delle figure in primo piano, ...ma attento anche a registrare con sensibilità e cuore il tessuto affettivo ed umano entro cui tutto questo nasce: ritratto di uno spaccato di vita ...insomma, che lega tutti i protagonisti di quella scena, ...restituito con sensibilità e rispetto.
Inutile dire poi che il gesto congelato nel frame è di una dolcezza infinita come di dolcezza infinita è quel rimando di sguardi che fa il vero cuore emozionale dello scatto ...tra noi, le due figure sullo sfondo e tra quelle in primo piano.
Aerre  |
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| Francesco di aerre commento di aerre |
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| Generale ha scritto: | Anche se in ritardo, apprezzo con stima la visione di questo bellissimo ritratto.
ti stai avvicinando ad un pittore.
Ottimo lavoro |
....grazie delle belle parole
Aerre  |
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| Nazza in b/n di paolo cadeddu commento di aerre |
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Salve Paolo,
....sono convinto che sia un'ottima conversione in b/n ...con un bilanciato equilibrio tra il tono dell'incarnato e la grafia spessa e solida dei neri che disegnano con decisione e carattere i tratti di questo giovane modello.
Ma il lavoro di post che hai eseguito sulla pelle è tale da diluire enormemente le potenzialità espressive dello scatto.
Ho letto la tua frase "ma i brufoli dell'età erano troppo antiestetici" ...e mi ha dato un pò da pensare.
Mi spiego, ...ne approfitto per un OT che certo mi perdonerai.
Proprio qualche giorno fa in uno scatto della nostra brava Marea ...qualcuno le chiese il perchè non provasse ad eliminare il neo dal viso del piccolo modello. ...E la risposta è stata (ovviamente) "no il neo no..come faccio a toglierlo" e ...non perchè non ne fosse capace.
Voglio dire, Paolo ...cerchiamo di definire un attimino quello che è l'ambito principale della poetica del RITRATTO. Il ritratto ...che ricordiamolo sempre si muove in direzione opposta alla fotografia da studio, ...altro non è che un racconto dell'universo personale del soggetto ...filtrato attraverso la nostra sensibilità.
C'è l'espressione di un nostro giudizio ...ma pur sempre strettamemte connesso all'identità fisica ed emozionale del soggetto.
Per questa via ....caratteri come possono essere anche un piccolo neo ....diventano essenziali nell'integrità di questo racconto.
Anche se i "brufoli dell'età" potevano apparire antiestetici, ci avrebbero comunque restituito l'immagine spontanea e naturale di "Nazza" in un particolare momento della sua vita. A cosa porta in questo caso la lisciatura così pesante della pelle?
...A nulla, ..se non ad uniformare l'immagine di partenza ad un (supposto) senso estetico generale ...ma svuotandola di identità e personalità.
E se questo in "studio" è in qualche modo una strada percorribile ...non lo è mai, ...sicuramente, ...in "ritratto".
Aerre  |
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| Damigella di Luigi T. commento di aerre |
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| straga85 ha scritto: | | un tempo decisamente troppo lungo per quella focale... |
....si riferiva proprio alla focale non al diaframma. Capisco che il Canon EF-S 55-250mm f/4-5.6 sia un ottica stabilizzata ...ma non puoi aspettarti altro che del micromosso con quel tempo e quella focale. |
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| Martina bn di nino67 commento di aerre |
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Se nella precedente versione a colori l'uniforme trattamento cromatico che legava primo piano e sfondo era in qualche modo una specificità del ritratto ...qui proprio il tono su tono costituisce un inevitabile limite nella resa del bianco nero.
Il tono dell'incarnato è fin troppo simile a quello dello sfondo e la figura non riesce a staccare con forza: se nella versione a colori questa uniformità era espressione di una "concordia" cromatica calda e piacevole, ...qui si traduce in un sostanziale appiattimento del chiaroscuro.
La figura è troppo sbilanciata e non trova giustificazione tutto quello spazio difronte al viso ....pari a poco più della metà del fotogramma. Sarebbe stato meglio non avere sulla destra un taglio così deciso sull'recchio e slittare tutta l'inquadratura per rendere più equilibrata la composizione.
Aerre  |
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| s.t. di Mesco commento di aerre |
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....Sembra prendere forma come per magia dal bianco indistinto dello sfondo.
...Sposto in "studio" però  |
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| Un piccolo sorriso te lo dedico se insisti, dai... di Gannjunior commento di aerre |
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Molto ...molto piacevole la resa di questo bel diaframma aperto capace di regalarci una delicatezza nei passaggi tra fuoco e fuori fuoco nonchè una cremosità dello sfondo davvero invidiabili.
Solo il contorno della camicetta sembra un pò duro, e sono convinto sia dovuto allo stacco del bianco sul ruggine del pavimento.
Questo è uno di quei casi in cui è l'angolo di ripresa a fare buona parte del racconto del ritratto. La ripresa è dall'alto e ci restituisce una prospettiva da adulti che accentua il carattere di fragile dolcezza dell'universo infantile.
Ma se a volte questo accade schiacciando il soggetto e sottolineandone una dimensione di inferiorità, ...qui la dolcezza della piccola che guarda diritto in camera con una certa sicurezza ...ben celata dietro il sorriso, ...il suo inclinare la testa da un lato quasi a vincere ogni nostra resistenza, ...il suo consapevole esercitare un fascino suggestivo e disarmante ..."fa" tutto il senso dello scatto.
Composizione attenta con lo sbilanciamento della piccola da un lato con un andamento diagonale dell'asse del viso che dona un forte dinamismo alla scena.
...Quel piedino che sbuca sullo sfondo, .....c'è ...e ce lo teniamo: l'1.6 più di tanto non poteva sfuocare ma ha fatto si che pur se elemento di disturbo se ne diluisse l'impatto figurativo.
Aerre  |
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| martina di nino67 commento di aerre |
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Composizione piacevole all'interno del bel campo quadrato con il sapiente punto di ripresa che coglie la piccola di 3/4 in modo che pur sbilanciata da un lato per dare respiro alla linea di fora dello sguardo, l'asse del viso cade al centro del fotogramma acuisendo un certo peso figurativo.
Intelligente anche l'angolo di ripresa leggermente basso che se da un lato slancia la figura e conferisce presenza scenica, ...dall'altro asseconda quel lieve volgersi verso l'alto dello sguardo, accentuando il carattere evocativo dello scatto.
Quello dello sfondo più o meno concorde al tono dell'incarnato è una scelta sicuramente personale, ...qui sembra piuttosto evidente la ricerca di una sorta di tono su tono, reso vibrante dal corallo delle labbra e la spessa terra d'ombra dei capelli.
Quello che trovo penalizzante per il ritratto e la sua espressività è la post sugli occhi, con quella desaturazione e sbiancamento delle sclere che rischia di creare un effetto artificioso.
Aerre  |
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| st di lechienandalou commento di aerre |
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Mi piace molto questo scatto, ....molto "vero" nella sua intensità, ....senza fronzoli, ...e sono d'accordo con Alessandro sullo sfondo, ...parte irrinunciabile qui del racconto dello scatto.
E' proprio questo sfondo ...che poi sfondo non è ...quanto piuttosto un "intorno" a restituirci ...un modo di essere, ...uno stile di vita ed una condizione sociale la cui impronta è imprescindibile nel registro narrativo dello scatto.
Composizione attenta quella che cura la collocazione del soggetto ...non soltanto sbilanciandolo sul terzo a destra, ...ma facendolo staccare sullo spazio neutro del buio di quel vano dietro di lui, assicurandogli una solida cornice.
Aerre  |
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| Arianna di aerre commento di aerre |
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| cagliari79 ha scritto: | | ....e puoi scattare con calma pensando alle varie composizioni... |
...mica tanto vero , ....quel giorno Arianna era stranamente collaborativa ...ma ti assicuro che è diventato un'impresa fotografarla.
Si ....forse il colore in questo caso avrebbe aiutato nello staccare con più facilità la figura dallo sfondo.
Grazie del tuo riscontro.
Aerre  |
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| Arianna di Salvatore Gallo commento di aerre |
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...bhè ..il titolo non poteva non incuriosirmi
Battute a parte è uno splendore la fermezza di quello sguardo pieno di divertita ironia che la piccola sembra voler tenere sotto controllo nella consapevolezza compiaciuta della posa.
Controluce difficile nella gestione del chiaroscuro ..."ombroso" e che accentua il fascino suggestivo dello sguardo. Forse avrei fatto qualcosina per rendere più leggibile l'occhio sulla destra ...al quale manca purtroppo quel piccolo riflesso che c'è invece nell'altro.
Molto bella a composizione che gioca con la gestualità della posa aggacciando la diagonale del taglio verticale.
Aerre  |
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| Damigella di Luigi T. commento di aerre |
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Luigi, ...non c'è una regola. Io uso solo il punto centrale e poi ricompongo ....ma è sempre un rischio (anche in funzione del tipo di diaframma che usi): spesso basta il respiro a spostare il piano di messa a fuoco ...figurati se ricomponi. Spesso nel ricomporre si inclina leggermente l'asse dell'abiettivo e di conseguenza il piano di messa a fuoco con la fatale conseguenza di perdere il fuoco sul punto che ci interessava.
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Tanto per avere una idea ...qui ....ipotizzando una distanza di circa 1 mt dalla piccola, tu qui hai circa ...10 ...12 cm di profondità di campo e non avresti molti problemi a ricomporre. Ma se sei con una full frame ...un 100mm e un diaframma molto più aperto ...tipo 2.8 ad esempio, la pdc è di appena 1,5 cm e ....allora basta il pensiero a farti sballare il piano di messa a fuoco.
Per quanto riguarda il discorso sull'angolo di ripresa ...no, ...non è il problema se sono scatti al volo o meno ....è un problema di relazione con il soggetto che pian piano diventa parte integrante del tuo "istinto" di fotografo.
Aerre  |
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| ancora io di nino67 commento di aerre |
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Dice bene il buon Massimo: la post sulla sclera degli occhi e sui denti finisce con l'essere penalizzante per la naturalezza dello scatto.
Ed è un peccato perchè è l'espressività del viso quella che si deve fare protagonista del ritratto, ...quella che ne sostiene il racconto.
Ottima la strada dello sbilanciamento dell'asse del viso sul primo terzo del fotogramma, ...anche se il taglio a sinistra lascia margini troppo risicati per potere cogliere il senso della gestualità della posa. Così come è proposto il taglio, la mano viene quasi percepita come un elemento di disturbo, ....mentre è parte integrante della dinamica espressiva dello scatto.
Aerre  |
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| dolce dormire di Marea commento di aerre |
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Sembra rievocarsi direttamente da una dimensione dove i sogni si fanno materia viva nel gioco baluginante di luci e le emozioni si tingono dei colori di mille fantasie.
Non potrebbe essere più concorde al senso di questo registro narrativo la resa di una luce che ....avvolge, ...carezza e coccola come fa lo sguardo silenzioso e intriso di emozione di chi ama.
Ha un non so che di ...sacrale, ...quella che alla fine ci accorgiamo essere più l'espressione di un sentire che la rappresentazione oggettiva di una scena.
Poi ...poi viene tutto il resto: ...l'equilibrio della composizione; ...l'inquadratura bassa che ci restituisce il senso di un avvicinarci piano e che è già un silenzioso "contemplare"; la tavolozza calda di ambra dorato reso vibrante dal corallo delle labbra e dal pervinca scuro del cuscino.
Unico peccato la svista di quel trinagolo del frame in basso a sinistra che non ho capito se è il risultato di una rotazione del fotogramma o la sovrapposizione di un elemento di disturbo.
Aerre  |
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