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| Macau o la definizione dello spazio di relazione di huncke commento di huncke |
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| robyc69 ha scritto: | Sento la mancanza di anche un solo scatto maggiormente d'insieme, che riprenda la strada occupata, le tende, le persone, per contestualizzare meglio quel che poi giustamente preferisci descrivere attravesto angoli visuali diversi e dinamiche strette. Insieme che in questa serie si intuisce solamente in alcuni scatti.
A parte questo, mi piace come hai interpretato la scena.
ciao.
Roberto
ps.Dopo lo sgombero del Collettivo Macao (non Macau ) dalla torre Galfa (abbandonata e in disfacimento da ben 7 anni), stamattina all'alba c'e' stato il nuovo sgombero da Palazzo Citterio (in attesa di restauri e di diventare un museo da circa 40 anni), luogo dove si era spostato il Collettivo |
ciao Roberto, si macao lo so, ma macau suona molto meglio...
apprezzo il tuo punto di vista, mi fa capire, che avrei dovuto aprire, cercando di alternare foto meno strette su persone e cose, per contestualizzare e includere nella visione di insieme. Le tende ci sono, ma sono spezzettate a colori, con le gru sullo sfondo: ma forse era anche questo il senso, di certa claustrofobia...
da quando sono andati ad occupare palazzo citterio, mi sono un poco disinteressato, sembrava diventata più una faccenda di studenti d'accademia di belle arti. Però é importante la mappatura che stanno facendo della città: vanno a toccare i nervi scoperti, senza riuscire a farli saltare però... Quando hanno sgomberato la torre, ho pensato, non dove sarebbe andato il collettivo: ma che fine avrebbe fatto la torre.
Perché é inconcepibile per un amministrazione, con la chiusura di tutti gli spazi sociali, eseguita dal governo moratti/lega, che non adoperi questi spazi sfitti, restituendoli ai cittadini.. ma mi sa che sono andato OT.
grazie per la preziosa osservazione.
ciaoo  |
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| Macau o la definizione dello spazio di relazione di huncke commento di huncke |
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| Mario Zacchi ha scritto: | | Come in sala nel rumore di fondo c'è l' attesa, così nell' irrisolto di queste foto c'è l' imminenza di qualcosa. Può essere difficile, però, spenderle così perché di solito in queste situazioni ci si esprime, fotogramma per fotogramma, intorno a qualche situazione che è, sì, frutto dell' estemporaneo momento in cui tutto attende, ma che ha anche in sé una caratura descrittiva (dell' attesa) non troppo generica. Caratura in parte contingente ed in parte sostenuta attraverso le scelte del fotografo. Per esempio la foto 14 è più pesante di altre. |
grazie Mario,
sempre interessanti i tuoi commenti. Non so se Alberto, si aspettava candelotti e sanpietrini: ma l'atmosfera che si respirava era quella della sospensione: bolle di parole che salivano verso il cielo e scoppiavano prima di raggiungere la fine della torre. Cosa avrei dovuto fare per essere in mezzo all'azione dunque ? scrivo da un punto di vista pratico, inquadrature, e composizione...
ciaoo  |
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| Macau o la definizione dello spazio di relazione di huncke commento di huncke |
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| Sisto Perina ha scritto: | Fa piacere, ogni tanto, leggere il Nencioni pensiero....
é schietto e dritto al punto ma credo che le sue interpretazioni unite ai suggerimenti siano quanto di meglio puoi ricevere per imparare ad addentrarti in questa tipologia di fotodocumentazione...
Non concordo solamente sul termine "timoroso"...spesso è sinomino di rispettoso che sicuramente va in controsenso in un lavoro d'assalto all'immagine catturata....ma è vero anche che chi sgomita maggiormente, ne esce vivo!!!!
Alcuni scatti reggono, anche solo perchè postabili singolarmente con una parvenza street nemmeno troppo lontana....altri non seguono il ritmo e richiedo maggiori informazioni
ciaoo |
Sisto dammi i numeri..
nel senso che per capire, e per imparare quali non seguono il ritmo...
é difficile metterle in fila, e lo chiedo anche ad Alberto se ha voglia, seguite voi criteri particolari ?
le foto erano circa 100, ho scartato quelle tecnicamente più scarse, quelle che dicevano del senso delle foto già presenti..
ciaoo  |
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| San Giorgio Jonico (TA) , maggio 2012- di Borntobefast commento di huncke |
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molto bella.
non so se é una casa o un ufficio, la sedia e i cassetti rimandano a un luogo di lavoro, mentre i pacchetti in fila al gomito, sembrano medicine e rimandano ad un ambiente domestico. Ci sono madonne, foto di santi, appesi alle pareti, sulla scrivania, diventata un tavolo, santini e icone religiose. La tappezzeria alle pareti con le righe verticali, sulla parte sinistra, spinge lo sguardo verso il soggetto: dove l'espressione quando vuole seria: quasi sorride, al fotografo, lo conosce bene.
Mi piace la gestione del colore, discreta, quasi in punta di piedi per non disturbare, ma nello stesso tempo definisce e connota il luogo intonandosi con l'arredamento.
ciaoo  |
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| Macau o la definizione dello spazio di relazione di huncke commento di huncke |
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Alberto, interessante punto di vista, con il quale sono d'accordo.
Quello che vedi é quello che c'era, nessuna tensione, non c'era rabbia, situazione tranquilla, persino i poliziotti in borghese con le radioline, erano tranquillamente a braccia conserte ad ascoltare. Facce perplesse, lontane, scocciate: si Alberto, scorrevano fiumi di parole, a volte residui di un certo parlare troppo politico e poco pratico, le facce perplesse e scocciate erano frutto di quello che stava accadendo, smarrite certo, perché non capivano per quale ragione si dovesse rifiutare l'offerta del comune di un nuovo spazio.. Quello che tu definisci rumenta, in realtà sono le tende dei ragazzi, piantate in via Galvani, le stavano smontando.
Per i tagli, mi piace gestire la foto in pp, cercando angoli visuali diversi,
dinamiche strette, dove gli elementi suggeriscono le relazioni che si sviluppano nella composizione: il cartello del benzinaio, la terza foto, ad es. durante l'ora di chiusura a quale chiusura si riferisce ?
grazie per l'analisi.
ciaoo  |
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| Macau o la definizione dello spazio di relazione di huncke commento di huncke |
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| Il 05 maggio il collettivo artisti Macau, occupava la torre Galfa: edificio di 33 piani, nel centro di Milano, sequestrato all'imprenditore Ligresti. Dopo dieci giorni di attività e laboratori il comune ordina lo sgombero. Queste immagini sono state raccolte nella giornata di giovedi scorso, all'assemblea, nella strada, di fronte alla torre decapitata, dove si sarebbe deciso dove andare.. |
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| litorale romano di vittorione commento di huncke |
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passo un poco in ritardo, o forse sono passato troppo in anticipo, tanto che avevo preparato un bel commento articolato, poi sono sparite improvvisamente. Resto affascinato tra le tante dalla numero due.
ghirriane anche se é inflazionato ormai come aggettivo: però maestria nella sequenza, nella coerenza stilistica e di paesaggio.
sono proprio un massaggio per gli occhi e per il pensiero.
ciaoo  |
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| MIIMG705 di marco.rilli commento di huncke |
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bella, sembra la sequenza di un film coreano.
perché lui la sta seguendo ?
cosa nasconde lei, con lo sguardo cosi determinato ? sicuramente sarà un killer..
ciaoo  |
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| Los Roques 2011 di frank66 commento di huncke |
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belle, creerei una sequenza, perché documentano benissimo quello che sta accadendo: la mia preferita é l'ultima, certo non c'é il tramonto e i soggetti umani a far da controcanto ai pennuti: però sembra veramente che stiano danzando in cielo, parlandosi per accordarsi su come agire per prendere più pesce.
ciaoo  |
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| cartolina da una periferia di Graziano Racchelli commento di huncke |
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non so come mai ma mi sembra di averla già vista, non ricordo dove..
mi piacciono i colori, sembra che la natura si sia piegata alla periferia, adattando la luce, ai reperti abbandonati, dell'archeologia industriale del palazzo abbandonato e dell'idrante rosso vivo, che diventa il padrone della foto, quando persino con l'ombra indica dove guardare.
Non capisco cosa é successo al cielo, sembra che ha perso definizione, che gli hai fatto ?
ciaoo  |
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| dove andiamo. di huncke commento di huncke |
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| Sisto Perina ha scritto: | Io sto sulla mia idea...
credo si stia valutando lo scatto conoscendo la vicenda...
fosse inserito in una documentazione più corposa dell'evento forse giustificherei il mosso, lo scatto estemporaneo e pure il crop (cercandone un fine)...
Letta da sola, questa immagine, non la trovo così particolarmente valida: il mosso è un errore, non è cercato....
l'insieme di persone ed atteggiamenti non esporta la tensione o il clima che si respirava....potrebbero essere benissimo gli spettatori sugli spalti di un palazzetto piuttosto che persone in attesa di un treno...
Sono sicuro che un documentario fotografico necessiterà pure di questo scatto come collegamento tra altri....ma, singolarmente, è piuttosto debole...
ed il bianco e nero non risolve i mali...
ciaoo |
come ho scritto: quello che mi ha colpito é il gioco di sguardi, uno che porta fuori, l'altro che porta dentro.
Però ormai me la sono giocata, per cui posto a breve la serie. Mi aiuterai con il numero di foto e con la gestione delle sequenze
ciaoo |
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| dove andiamo. di huncke commento di huncke |
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| Mario Zacchi ha scritto: | Non credo avresti potuto fare molto di più. La foto si regge sulla persona a sinistra, sulla sua espressività declinata in maniera in attesa, ma pure sul fatto che essa si trova a lato del fotogramma, con lo sguardo rivolto "fuori" e questo apre ad implicazioni esterne a ciò che compare nella foto. Ma da sola non sarebbe bastata. La "spalla" è offerta dalla ragazza in secondo piano che avendo guardato te, coinvolge ora l' osservatore indistinto nella foto. Quello che manca è un bilanciamento a destra. Purtroppo il ragazzo appare anonimo. Questo non dipende da te; dipende dalla situazione che ha offerto molto e che hai saputo cogliere. Se non ti ha offerto tutto, pazienza. La lascerei così, senza tentare altri tagli più selettivi perché poi verrebbe meno il contesto che rappresenta l' altra spalla della protagonista. Personalmente non vedo nel bianconero, in questo caso, un valore aggiunto. Né ce lo vedo nel rinunciare al taglio, aprendo sulla destra.
Sei uno stagliuzzatore cronico: la foto intera com' è ? |
si, effettivamente a volte con i crop si trovano effetti interessanti, in questo caso come per la ragazza di sinistra, c'é dallo sguardo, alla mascella, all'esposizione dei denti, alla postura piegata a sinistra, con il taglio, un forte desiderio di uscire dalla foto, per non essere solamente relegata in un semplice fotogramma, come se avesse cose più urgenti da fare che aspettare che qualcuno la osservasse. Nello stesso tempo lo sguardo della ragazza in secondo piano: inchioda, l'osservatore con la sua richiesta disarmante, dice: "stai quì", non seguirla. Bilanciando.
sotto la foto originale...
grazie mario per l'analisi, sempre un piacere  |
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| st di eidos2oo7 commento di huncke |
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giacomelli ?
avrei chiuso a sinistra fino al primo palo sullo sfondo.
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| la decapitazione della torre Galfa di huncke commento di huncke |
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| Sisto Perina ha scritto: | Interpretare gli avvenimenti con questo unico scatto (seppur supportato da un titolo) credo sia difficile...ma la stessa immagine avrebbe potuto trovare posto e visibilità migliori in un reportage sull'evento e sugli accadimenti che hanno avuto come location l'edificio in esame ...
ciaoo |
sto facendo, poi sei riesco lo pubblico in reportage.
grazie Sisto.
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| la decapitazione della torre Galfa di huncke commento di huncke |
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| eco77 ha scritto: | Io l'avrei apprezzata di più senza il riferimento a macao, insito nel titolo e nella data di pubblicazione. Trovo una forzatura voler raccontare uno sgombero da un edificio in questo modo, troppo cervellotico, tanto più che avendo tu preso parte all'assemblea avrai avuto occasione di fare scatti più "partecipati". Mi piace il formato quadrato, se non avessi tagliato il tetto avresti potuto postarla in architettura, anche perchè la conversione mi sembra davvero buona!
P.S.: sicuramente gia l'hai notato ma nel dubbio...: hai qualche macchiolina sul sensore. |
grazie eco, avevo provato a pulire il sensore, ma mi sa che devo insistere.
l'intenzione dello scatto é documentale, il tetto tagliato indica la decapitazione di un testa pensante e creativa che poteva dialogare con gli altri grattacieli frutto di speculazioni aggressive che circondano la zona.
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| la decapitazione della torre Galfa di huncke commento di huncke |
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| Habrahx ha scritto: | Caspita, adesso la comprendo di più, e capisco anche il residuo di striscione attaccato al palo!
per mia ingnoranza non sapevo nulla di questa vicenda...a questo punto il difetto prncipale, oltre la mia ignoranza, è che la foto rimane scarsamente comunicativa presa da sola; sarebbero occorse altre immagini per completare il percorso visivo-concettuale, e anche affermare più compiutamente il tuo punto di vista sulla vicenda.
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ho fatto un centinaio di foto, al primo giro, sembravano solo 2-3 interessanti, al secondo giro invece sono riuscito a trovare una racconto di una ventina di foto, che sto mettendo in fila..
grazie Habrahx
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| dove andiamo. di huncke commento di huncke |
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| Silvano Romanelli ha scritto: | Interessante mosso... provato in BN?
Ciao |
si Silvano, il primo sviluppo in pp é stato il b/n, poi ho scelto il colore...
secondo te ?
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| dove andiamo. di huncke commento di huncke |
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| Mario Zacchi ha scritto: | | Niente male. |
grazie mario del passaggio, cosa sarebbe potuto essere migliorato nello scatto ?
il mosso é venuto, non é cercato, non avevo il cavalletto, però potrebbe sembrare funzionale al racconto: house in motion  |
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