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| La Mantide religiosa (Mantis religiosa Linnaeus, 1758) di michymone commento di massimo albertoni |
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Nella versione HR si apprezza la bontà dell'immagine... mi piace molto come hai composto... però non ti posso perdonare quelle macchioline sul sensore... stonano un pò con la bellezza dell'immagine che ci hai proposto... dai metti da parte la pigrizia!
PS: complimenti anche per come presenti i tuoi scatti, tutti corredati da ricca prefazione e descrizione... bravo!  |
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| La Mantide religiosa (Mantis religiosa Linnaeus, 1758) di michymone commento di michymone |
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Suggerimenti e critiche sempre ben accetti
http://s12.postimage.org/lvpgffji5/mantis.jpg
Canon 5D Mark II, Sigma 180mm f/3.5 EX HSM Macro, 1/250 f/18.0, ISO 400, treppiede.
La Mantide religiosa (Mantis religiosa Linnaeus, 1758), denominata anche mantide europea è una delle specie più comuni dell'ordine Mantodea. Etimologia Il nome del genere deriva dal greco "Mantis", cioè profeta, indovino, e fa riferimento alla postura delle zampe anteriori che ricorda un atteggiamento di preghiera. Descrizione La femmina è lunga circa 7,5 cm, il maschio 6 cm. La sua colorazione varia dal verde brillante al marrone chiaro. Si distingue facilmente per la presenza di due chiazze nere, una per ogni zampa anteriore, simili ad un occhio quando mostrate a scopo difensivo. Biologia Le neanidi della mantide in natura nascono in maggio/giugno, per diventare adulte nel mese di agosto. Le uova vengono deposte in ooteche, prodotte dalla femmina, durante la stagione fredda. Ogni ooteca contiene in media 60-70 uova e può arrivare fino a 200. L'accoppiamento delle mantidi è caratterizzato da cannibalismo post-nuziale: la femmina, dopo essersi accoppiata, o anche durante l'atto, divora il maschio partendo dalla testa mentre gli organi genitali proseguono nell'accoppiamento. Questo comportamento è dovuto al bisogno di proteine, necessarie ad una rapida produzione di uova; prova ne è che la femmina d'allevamento, essendo ben nutrita, sovente "risparmia" il maschio. Si nutrono di mosche, grilli e altri piccoli insetti. Sanno camuffarsi facilmente tra le foglie, dove aspettano immobili le loro prede. Per difendersi dagli attacchi di insetti antagonisti la mantide apre di scatto le proprie ali per sembrare più grande. Distribuzione Le mantidi sono originarie dell'Africa, da cui si diffusero rapidamente nell'Europa meridionale e all'Asia minore. Si è diffusa anche in Nord America a partire dal 1899, forse importata accidentalmente con un carico di piante da vivaio. La loro diffusione dipende soprattutto dalla richiesta di alte temperature. La loro presenza è infatti notevolmente inferiore nell'Europa centrale e quasi inesistente nell'Europa del Nord. In Germania sono considerati animali protetti e la loro cattura è vietata. In Italia è abbastanza comune in tutto il territorio, dalle zone prealpine sino alla fascia costiera, isole comprese. |
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| Red Explosion ---Baratti - Livorno di michymone commento di Enrico Fossati |
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Complimenti ottimo lavoro, l'acqua è veramente spettacolare. A livello compositivo la roccia illuminata (molto bella ) però mi disturba un pò il taglio. Non so se era possibile ,a sarei arretrato di uno o due passi. Ad ogni modo una bella foto!
Saluti
Enrico |
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| Red Explosion ---Baratti - Livorno di michymone commento di roby 2 |
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| michymone ha scritto: | Ragazzi, per l'ennesima volta
vi dico.... non è storta , uso la livella durante lo scatto e sono sicuro di quello che dico
......attenzione all'occhio, che vi può fregare
...grazie delle visite.....e che vi piaccia o no per me è dritta e stop  | Non ti arrabbiare, hai preso la vetrina  |
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