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| Amarcord di essedi commento di Alessandro Signore |
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Molto bella e credo che il formato quadrato sia alquanto indicato.
| Ostico. ha scritto: | Tuttavia (bada è solo una curiosità), non capisco come
la base della giostra sia perfettamente nitida... |
Credo sia un rivestimento staccato dal piano girevole. |
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| Stari most di allegri commento di Alessandro Signore |
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Visione classica (e un po' sovraesposta) del celebre ponte ricostruito in seguito ai bombardamenti delle forze croato-bosniache.
La bellezza dello scenario, (che ho avuto la fortuna di ammirare di persona), e l'importanza della costruzione, avrebbero meritato un punto di ripresa e una luce certamente migliori. |
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| #miggiano di Mimmo Arnesano commento di Alessandro Signore |
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Benvenuto Mimmo!!!
Mi colpisce molto per l'apparente tridimenzionalità data dallo stacco dei piani e dalla (bella) luce radente.
Ci si sente quasi piccoli. |
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| Finestra sul mare di alessiocarlini commento di Alessandro Signore |
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| Di solito le cornici si utilizzano per concentrare l'attenzione su un determinato punto della scena: il fatto è che qui la roccia è talmente evidente (per dimensioni e toni), da risultare caratterizzante. |
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| Over frontier di roby 2 commento di Alessandro Signore |
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Immagine che si regge sul valore aggiunto del riflesso.
Discutibile la vignettatura che, particolarmente a sinistra, scurisce in corrispondenza degli angoli, restituendo un'illuminazione non omogenea delle rocce su quel lato. |
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| S.t. di lumb commento di Alessandro Signore |
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| La pianta che spunta dall'angolo non è il massimo. Ci sono sparsi degli artefatti che denotano una post un po' troppo forzata. |
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| #suburban di Graziano Racchelli commento di Alessandro Signore |
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| Se è parte di un lavoro di ricerca tematico andrebbe vista nel contesto; sinceramente così mi dice molto poco, sia del luogo in sé sia della funzione della foto stessa. |
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| ... di Mauroq commento di Alessandro Signore |
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| Alessandro Signore ha scritto: | | La palma rompe la monotonia: senza di essa la scena sarebbe risultata forse troppo scontata. |
Appunto! Mi quoto!!  |
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| ... di Mauroq commento di Alessandro Signore |
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| La palma rompe la monotonia: senza di essa la scena sarebbe risultata forse troppo scontata. |
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| Trepuzzi di Antonino Di Leo commento di Alessandro Signore |
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| Antonino Di Leo ha scritto: | | Premetto che questa(e) foto sono "spudoratamente e indegnamente" inquinate dalle visioni Ghirriane. Se già solo questo si fosse lievemente intuito sposto a dx una pallina dell'abaco... |
Mah!!
Ultimamente, tutte le foto con la nebbia o che presentano toni sbiaditi vengono paragonate alle opere di Ghirri. La stessa cosa accade con i paesaggi ipercontrastati e ipernitidi à la Ansel Adams.
Probabilmente questo non è del tutto sbagliato, ma bisogna fare attenzione, (lo dico soprattutto a me stesso), a non banalizzare l'opera di questi Maestri riducendola ad alcuni elementi e basta, soprattutto a quelli meramente estetici.
Apprezzo Ghirri anche se, come ho già scritto in altre occasioni, le mie fonti ispiratrici sono altre, anche meno note, ma quello che ho appreso studiandone il modo di pensare (per immagini), non è il fatto che la nebbia è fotogenica e che abbinata a scene di campagna crea atmosfere interessanti ed eteree, ma l'attitudine ad estendere consapevolmente il mio sguardo a quello che mi circonda, al quotidiano, alla mia terra che a volte è anche nebbia, certo, ma non solo; ad avere uno sguardo diverso ed interessato anche alle banalità come per gli oggetti di tutti i giorni, tanto per fare degli esempi riduttivi.
In pratica, se imparare la lezione di un Autore vuol dire fare fotografie simili e basta si rischia di avere molti cloni...
Ovviamente questo è il mio modo di interpretare la filosofia ghirriana, non è riferito a te Antonino, ma è un discorso generale, intendiamoci!!
Tornando alla tua foto, per come la vedo io Antonino, in questo caso la foto la definirei forse un tentativo di omaggio a Ghirri, perchè ad essere ghirriana non è la foto in sé, ma più i toni che non l'ambientazione: su "Lezioni di Fotografia" che mi pare di capire tu abbia letto, forse non è ben chiaro, ma il suo lavorare per sottrazione, che ultimamente citi spesso, è riferito, di norma e regola, (anche se non sempre è così), al numero di elementi presenti nella scena, in modo particolare ad un lavoro intitolato "Vera Fotografia" in cui dichiara espressamente di essere interessato all'oggetto in sè e non alla fotografia finale! E questo è un particolare che nella foto di questo topic non ritrovo, (è una ripresa dall'alto, con tanti elementi raggruppati nella parte inferiore), magari in altre recenti sì, anche per questo non riesco a vederle insieme in un ipotetico work in progress che le accomuni, come mi pare di aver inteso leggendoti. |
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