|
|  | | Commenti |
|---|
 |
| st di huncke commento di huncke |
|
| Suggerimenti e critiche sempre ben accetti |
| |  |
| Desigual di huncke commento di huncke |
|
| frank66 ha scritto: | Solo guardando la foto (cioé indipendentemente dalle spiegazioni dell'autore) mi riesce estremamente difficile pensare che la persona parzialmente tagliata dall´inquadratura al bordo sx del fotogramma possa essere vista come soggetto principale. Perché la composizione della foto (immagino che sia l´ inquadraura originale, ma potrebbe essere anche un crop, non so) sembrerebbe di fatto andare in senso opposto o, quanto meno, non aiutare la lettura in questo senso (decentrare un centro di interesse é un conto, poerlo a filo del bordo é una forzatura compositiva che difficilmente risulta funzionale).
La pendenza a sx é a mio parere piuttosto fastidiosa e non vedo appigli "contenutistici" che la possano giustificare.
Con questo non voglio ovviamente contraddire le spiegazioni e le intenzioni dell'autore, ma solo esprimere la lettura dello scatto incondizionata da tali spiegazioni. Sinceramente l'impressione che ho di fronte a questa immagine é quella di uno scatto al volo, risultato involontariamente pendente, e che non si poteva raddrizzare, pena l'ulteriore taglio dei due soggetti ai bordi estremi del fotogramma e il taglio della parte alta del cartellone pubblicitario, la cui scritta dá il titolo alla foto.
Ciao |
ciao frank,
apprezzo la tua interpretazione, ma ti confermo che é proprio tutto nel piede sinistro sospeso, nell'atto di transitare..
margini per raddrizzare c'erano... solo che non mi faceva lo stesso effetto dinamico piede/pendenza
p.s.
ma com'é vivere a caracas, ti invidio sai..  |
| |  |
| behind the rain di huncke commento di huncke |
|
| Habrahx ha scritto: | Bè, non possimo fare qui una trattazione sull'estetica della fotografia moderna.
Questa immagine, e parlo di immagine, non di fotografia, non può essere commentata, tranne che con frasi sibilline o che parlano d'altro o che ricorrano insomma ad impressioni che scaturiscono, alla fine, per un gioco di rimandi emotivi, all'immagine che si osserva.
Insomma, questa è una fotografia che tu per primo definisci impressionista: "Non si esterna l'impressione, la si tiene nascosta..." invece è proprio questo tener nascosto, non commentare con mi piace o non mi piace, che valorizza l'immagine.
Questo tipo di immagini, e tu lo sai bene, non vogliono catturare il nostro senso estetico-formale, ma la nostra percezione più sottile, nascosta, che semplicemente non può rispondere ai canoni formali del bello o non bello.
Non fu un caso che la prima mostra degli impressionisti si tenesse nello studio di un fotografo: la fotografia si riteneva allora, avrebbe ucciso la pittura, e questa decise di ricorrere a nuovi canoni estetici, rifiutando ciò che fino ad allora era definito bello, per giungere fino all'astrattismo, alla pop art, all'informale, nel tentativo di sfuggire al come è per manifestare il è-è, oppure come e-è, o ancora è-e; ebbene la fotografia non solo non ha ucciso la pittura, ma l'ha addirittura imitata, ora come allora.
Detto questo non sono del tutto d'accordo con te nel collocare questa scena alla cinematografia americana, fosse pure W.A., puttosto la avvicinerei alla nouvelle vague, che so, ad una scena forse non girata dei Les Cousins...
Un amore tradito, mancato, indifferente, che si svolge sotto i nostri occhi, impotenti...
Giovanni |
ciao Habrahx, grazie per il passaggio.
anch'io pensato subito ad una visione cinematografica: l'atmosfera alla nouvelle vague, la mano in tasca, nevrotica un po' al vecchio w.allen di Manatthan, forse.
 |
| |  |
| behind the rain di huncke commento di huncke |
|
| Claudio R. ha scritto: | A me questa foto piace, va da se che se era più visibile o più chiara era magari più immediata, ma va comunque lodato il tentativo..
trovo apprezzabile la posa delle ''mani'' che rendono il quadro molto narrativo.
Sto provando anch'io dei progetti simili, anzi mi dai lo spunto per presentarne una.
L'atmosfera cinematografica citata da Mario, la trovo attinente, molto bella a colori!!! |
vista la tua raining picture, é interessante come dagli stessi presupposti: si arrivi ad atmosfere diverse, passo a commentarla.
ciaoo  |
| |  |
| behind the rain di huncke commento di huncke |
|
| vittorioneroma2 ha scritto: | Trovo molto bella questa foto, proprio per la sua indefinitezza, per quanto spazio lascia all'immaginazione di chi osserva, per le tonalità calde e ben pennellate, per la visione filtrata da quel velo di pioggia. Personalmente la trovo riuscita ed evocativa, un gran bel lavoro.
(Non capisco invece le considerazioni "preventive" di Mario Aliberti su coloro che giudicano certe immagini è che non sono mai presi dall'impeto della spontaneità, raramente lo manifestano, come se ci fosse ..., ecc. ecc. Non le capisco davvero (ma questo neanche importa). Le trovo fuori posto e fuori luogo e spero sinceramente che si parli qui di questa bella fotografia e non d'altro che non c'entra.)
Ciao  |
grazie Vittorione,
sono contento che incontri il tuo gusto.
ciaoo  |
| |  |
| behind the rain di huncke commento di huncke |
|
| Mario Aliberti ha scritto: | Bellissima, una composizione, una ripresa superba........e quella mano in tasca!
Atmosfera da cinematografia americana di Woody Allen, piuttosto che, restando negli Stai Uniti, le atmosfere giovanili di un Bob Dilan, insomma atmosfera degli anni 60 -70, dove è successo di tutto è di più e da dove tutto deriva, nel bene e nel male.
Ciao Huncke, un’immagine emozionante.
mario
Quello che non capisco di coloro che giudicano certe immagini è che non sono mai presi dall'impeto della spontaneità, raramente lo manifestano, come se ci fosse un pudore, una autocastrazione spirituale nel buttar fuori, subito, una sensazione, anche quando l'immagine funziona, come se la taratura dell'esternazione del piacere, del godimento immediato, sia posizionata e bloccata al minimo senza possibilità di variazioni. Non si esterna l'impressione, la si tiene nascosta, si esternano i dubbi, i difetti tecnici, si dice come si dovrebbe fare, come l'avrebbe fatta, con i peccati sempre ricorrenti, ma nessuno si sbilancia in maniera diretta dicendo questa immagine è bellissima, straordinaria, fantastica, però!!
C'è il però iniziale, che demolisce e poi il contentino della gradevole,ben fatta, tutto sommato. Oppure si usano frasi di due parole sibilline, dalle quali non si evince nulla, se non che non sia un parere negativo etc etc.
Il rovescio della medaglia è che l'atteggiamento cambia radicalmente, si inverte, di fronte ad altre immagini che funzionano e anche mediocri , e si inverte in maniera cosi evidente, così enfatizzata, da far pensare che costoro non hanno contezza, in buona fede, dei comportamenti che assumono in altre situazioni. |
grazie Mario, devo dire che quando ho visto il risultato in PP, ho pensato alle tue produzioni e mi sono ispirato per raccoglierne l'atmosfera interiore.
per quello che scrivi, hai ragione che forse il filtro tecnico potrebbe inibire un giudizio "di pancia", però il giudizio tecnico se accurato e definito aiuta a crescere (IMHO)
ciaoo  |
| |  |
| behind the rain di huncke commento di huncke |
|
| Mario Zacchi ha scritto: | No, il senso è un altro. Voglio dire che lo sguardo critico si interroga (o prima o dopo aver goduto, eventualmente, della sensazione, ma si interroga, si chiede perché). Da qui nasce poi un' opinione. Posso aver goduto di un dejavù e continuare a farlo, perché no? ma non posso attribuirgli il patentino d' invenzione se non lo è. Allo stesso modo posso trovare, anche oltre una prima sensazione positiva o negativa, motivi di interesse.
Vale a dire, in breve, che facendosi prendere "solo" dall' impeto della spontaneità si può aver ragione; ma si possono prendere anche dei granchi più grossi di quelli che già non si rischia di prendere comunque, anche quando s' indaga un po' di più.
Più si guarda con occhio attento (sinonimo di critico, qui) più si è portati a chiedersi cosa c' è dietro una proposta, piuttosto che a lasciarsi trasportare e basta. Scoprire qualcosa è un piacere pari a quello cui sottintendi tu. E' vero che si scopre poco e raramente; ma non è colpa dello sguardo  |
che poi insomma i diversi piani di analisi non si devono escludere ma integrare: anzi su più livelli si sviluppa l'analisi più ricca e aperta diventa la possibilità di sviluppo della creazione.. |
| |  |
| ... di huncke commento di huncke |
|
| gemini9 ha scritto: | | Forte, ottima interpretazione, non da tutti!! |
grazie gemini per l'apprezzamento  |
| |  |
| |  |
| ... di huncke commento di huncke |
|
| Mario Aliberti ha scritto: | .....con riferimento al mio commento sull'altra foto, devo dire che sei stato "drastico" nella decisione di ingabbiarla, di metterla dietro le sbarre, la modellona, forse perchè ti ho istigato, ma la punizione sembra eccessiva......e quando riderà più questa!........battuta a parte, questa immagine dal punto di vista grafico e compositivo credo che sia ancora più incisiva dell'altra, operando una sintesi dei significati e di quello che appare, in una costruzione degli elementi che la compongono, immediata e ben circoscritta.
Ciao
mario |
grazie Mario, per i commenti.
Ma in realtà siamo noi in prigione: lei é libera dall'altra parte, non sorride certo, però é contenta perché si é liberata da un'accozzaglia di guardoni.  |
| |  |
| ... di huncke commento di huncke |
|
| Mario Zacchi ha scritto: | Bella come l' analoga http://www.photo4u.it/viewcomment.php?pic_id=570479
Al di là della più immediata lettura, basata sulle loro peculiarità figurative, nel complesso, personalmente, in queste due foto ci vedo un certo rimando al "bricolage", inteso come quel principio che sta alla base dell' attuale arte contemporanea e che consiste nel comporre idee, concetti, materiali, riferimenti anche eterogenei e che, soprattutto, non appartengono al novero di ciò che è tradizionalmente è accostato, come materia prima, all' idea stessa di arte, come occasione per creare e scoprire sensi (significati) inediti. Qui ci sono frammenti di vita che normalmente non ci si immagina meritino di essere fotografati e nello stesso tempo c' è un frammisto con un certo grado di eterogeneo (più concettuale che materiale).
Un filone che approfondirei. Magari con immagini articolate a partire da riferimenti che non offrano un risultato figurativo troppo ovvio (questa è una critica alla tua foto) affinché la ricerca dello spettatore non approdi subito a letture pertinenti, come quella di Giovanni, ma dettate, appunto, da una superficie troppo letterale che finisce per sviare da eventuali obiettivi più ambiziosi. |
Mario,
si in effetti una sensazione di deja-vu, me la sono trovata e ho detto si dai. In effetti quà non c'é più via d'uscita, presi prigionieri, nella rete, anche lei, che poteva salvarsi, non portato il sorriso, come tanti altri suoi cloni sui manifesti, forse gli operai del cantiere che gli stanno intorno, tutto il giorno, le bestemmie e le morti bianche..
grazie per il suggerimento, per cercare strade meno dirette, che scatenano di più l'immaginazione.
Devo fare un ripasso nella galleria di marioaliberti.
ciaoo  |
| |  |
| ... di huncke commento di huncke |
|
| Habrahx ha scritto: | Trovo un senso in questa immagine che sembra affermare la bellezza negata, interdetta.
Avresti dovuto però, secondo me, tagliare il cartello dell'impresa edile in basso a sinistra.
 |
Habrahx,
grazie per la tua interpretazione, il cartello dell'impresa edile, contestualizza e apre verso altri dialoghi.
ciaoo
 |
| |  |
| notturno.2 di huncke commento di huncke |
|
grazie Habrahx per il passaggio: contento che ti piaccia.
credevo fosse dimenticata... sono i miei primi notturni un poco seri per cui mi interessava capire cosa avrei potuto migliorare.
ciaoo  |
| |  |
| Bacio al Parco di piercol84 commento di huncke |
|
toglierei le linee nere agli estremi: eliminerei la vignettature, taglierei a sinistra per sbilanciare l'immagine centrale.
decisamente cinematografica: mi piace.
ciaoo  |
| |  |
| ... di huncke commento di huncke |
|
| Suggerimenti e critiche sempre ben accetti |
| |  |
| |  |
| |  |
| ... di olad commento di huncke |
|
a me piace il rigore con cui é gestita la messa fuoco: la nitidezza e l'ordine.
spaziale.
la presenza umana sembra un'esperimento dentro un incubatrice.
complimenti per il colpo d'occhio e la realizzazione.
ciaoo  |
| |  |
| distant shores di huncke commento di huncke |
|
la distanza verticale tra il soggetto che cammina e il margine superiore della foto, che rimpalla la distanza nel titolo, che rimpalla la distanza oblicua dallo sguardo dell'osservatore al soggetto che cammina, che rimpalla la distanza tra l'età dell'osservatore e quella del soggetto, che rimpalla la distanza dal soggetto alle sue rive lontane di giovinezza, quando scende verticale dall'estremità superiore della foto pesando sulla schiena curva, questo ciò che LEGA in fondo i diversi elementi della composizione.
@ Sisto, grazie per aver evidenziato l'elemento architettonico, la parte street, e quello forse un poco esistenzialista dei neri "disturbati"
@Mario, grazie per la Brisa.
ot
in ogni caso correva l'anno 1982 e veniva dato alla stampa questo album malinconico e leggero.. |
| |  |
| .../.... di Nico Nemore commento di huncke |
|
bella composizione, hai colto la nube mentre stava scattando via.
Indecisa da che parte stare tra i due colori della terra, per forza ha scelto il cielo.
ciaoo  |
| | br> |