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| The Berkeley Library - Arnaldo Pomodoro di marco_giova commento di _NN_ |
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Una composizione pulita e bilanciata (grazie anche ad una comparsa d'eccezione .. mi riferisco alla scultura), per raccontare una semplice telefonata. Il gioco a mio avviso regge sin quando non si percepisce che il soggetto è un po' slegato dal resto della scena (vi rientra solo per via compositiva). Ad ogni modo la foto, che non si espone a critiche sotto il profilo formale, rivela prontezza nello scatto ed abilità nel comporre... doti importantissime nella street.
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| (6) di andy-capp commento di _NN_ |
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Lo scatto propone un'interessante chiave di lettura basata sulla contrapposizione tra il moderno e l'antico, o per dirla diversamente sul modo di vivere di oggi e su quello di ieri. Il portatile dell'uomo in primo piano e la biciletta sullo sfondo esprimono bene questi due concetti. Anche a voler trascurare questo legame il momento resta valido, e lo scatto è in grado di parlare delle abitudini di vita del momento. Nessuna riserva sul contenuto e sul momento quindi, mentre ne ho qualcuna sul taglio, che trovo un po' troppo stretto ed il cui sviluppo in verticale non mi sembra del tutto giustificato se partiamo dal presupposto che i principali centri di interesse sono collocati in basso.
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| la fotografa di eugeniodorio commento di _NN_ |
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Belle geometrie, merito dell'architetto, ma soprattutto del fotografo che è riuscito a ritagliarne un pezzo rendendole godibile. La presenza umana aggiunge un enorme valore allo scatto. La dimensione della foto e la compressione non rende visibilsissimo il gesto e lo strumento che tiene in mano la donna (il titolo aiuta in tal senso). I visitatori in alto distolgono leggeremente l'attenzione (e sottolineo la lievità della distrazione) più che altro perchè l'unico elemento ad interrompere il motivo geometrico della costruzione dovrebbe essere la fotografa (si tratta di inezie in ogni caso).
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| Passaggi notturni di bidel82 commento di _NN_ |
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Uno scatto interessante che pone l'enfasi sulle suggestioni in grado di suscitare nello spettatore. Ho guardato la composizione a lungo cercando di individuare gli elementi che non mi facevano percepire immediatamente l'armonia tra tutte le sezioni del fotogramma. Credo che l'impressione di non totale omogeneità sia legata al fatto che si possono individuare due linee di forza che vanno in direzioni differenti. Un andamento orizzontale si sviluppa a partire dal volto del soggetto e prosegue a destra percorrendo le linee del muro. L'altro sviluppo in verticale unisce il volto alla lampada in alto (che non passa inosservata stante la sovraesposizione). Proverei due tagli in grado di assecondare queste linee .. uno verticale e uno orizzontale.
Solo per rendere l'idea, sperando che non ti dispiaccia se ho pasticciato un po' lo scatto originale:
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| aria di flurry commento di _NN_ |
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Mi sembra di ricordare lo scatto e la lunga discussione connessa. Rispetto alla versione precedente questo intervento sui colori ha giovato rendendo lo scatto più solare. Se il punto controverso era questo, direi che il nuovo intervento in post è andato a buon fine, migliorando quanto di buono lo scatto aveva da offrire.
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| Festa di alessandro cinelli commento di _NN_ |
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Non è evidente un elemento che avrebbe dovuto introdurci nella scena ... mi riferisco al trampoliere in primo piano, che poteva diventare l'elemento centrale dal quale partire per leggere il resto del fotogramma. In primo luogo perchè la figura non è immediatamente riconducibile a qualcosa di noto (o lo è in parte), in secondo luogo perchè non si stacca a sufficienza dallo sfondo. A supplire parzialmente questa carenza compositiva, soccorre l'altro trampoliere la cui presenza ed il cui ruolo è più evidente. La sensazione finale è quella di uno scatto un po' caotico, specie nella parte bassa. La situazione era stata scelta bene, per quanto il soggetto fosse un po' inflazionato. In questi casi variare il punto di ripresa, girovagando intorno alla scena, col fine di ottenere la disposizione migliore dei soggetti in relazione allo sfondo è un'operazione consigliabile e possibile (considerato che il tempo materiale c'è).
p.s. scatti in verticale max. 650 pixel in altezza, altrimenti si fa fatica a vedere il fotogramma nella sua interezza.
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| confusione civica di IVdimension commento di _NN_ |
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Il soggetto è molto divertente e si presta allo scatto. In questi casi si è portati a ritenerlo sufficiente a costruire il fotogramma e quasi per sottolineare ancor di più la sua presenza si cede alla tentazione di stringere l'inquadratura e scattare al volo. Premettendo che l'occhio sensibile a catturare dettagli significativi lo possiedi e questo ti sarà utilissimo se deciderai di dedicarti a questo genere di foto, mi permetto di suggerirti un'approccio al soggetto un po' differente. Costruire una scena più articolata, ma ben composta, contestualizzare maggiormente l'elemento che ha attratto l'attenzione allargando l'inquadratura e magari includendo una presenza umana, cercare dei tagli che non siano solo funzionali alla riproduzione di quanto visto in strada, possono rendere lo scatto molto più ricco e meno impersonale.
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| Lascia che io beva di victor53 commento di _NN_ |
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Raccontare una storia tramite pochi elementi ed un gesto catturato al momento giusto ... ottimo approccio ai soggetti. Le ombre nerissime disegnano bene gli elementi fondamentali della scena, ed il taglio in alto e in basso aiuta a focalizzare ulteriormente l'attenzione su di essi. Ho qualche perplessità anche io sul taglio a sinistra. Non tanto perchè è intervenuto bruscamente (lo stesso si è verificato anche sopra e sotto), quanto piuttosto perchè ha collocato al margine del fotogramma un elemento importante per la narrazione. Vero è che a leggerla diversamente, spostando il polo narrativo principale sul bicchiere, il gesto al margine del fotogramma acquista
anche un altro significato ... di fronte all'importanza del bere anche il bambino diventa marginale e se non si cura di lui chi lo accudisce, chi ritrae la scena fa altrettanto.
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| Roma trip #4 di Schicchi commento di _NN_ |
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Alfredo cambia approccio ... quasi me lo perdevo ... mea culpa ... spero si accontenterà di un laconico ... complimenti.
Posso aggiungere poco a quanto detto. Ogni foto oltre a raccontare qualcosa che si trova davanti all'obiettivo, parla anche di chi guarda al suo interno.
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| Amore non è guardarsi negli occhi ma guardare nella stessa d di mog commento di _NN_ |
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Beh il fatto che sia una delle tue prime street emerge dall'approccio - scatto col tele, protagonisti ripresi di spalle - ma è tutto fisiologico (se insisti non ci vorrà molto per trovare il contatto diretto con la gente con una focale corta).
Della street, al di là delle considerazioni precedenti che servono a poco, sei riuscito ad esprimere un tratto fondamentale: l'attimo significativo, che racconta una storia. L'attimo è enfatizzato dalla buona gestione della luce che mette in rilievo il punto più significativo della scena (l'accoppiata di teste). L'ambiente, altro elemento da non trascurare in questo genere, contestualizza a sufficienza la scena, pur restando in disparte.
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| occhio a destra! di paffo_the_conqueror commento di _NN_ |
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- Che ci sia della compressione mi sembra evidente, il dubbio era se si era associata ad una grana aggiunta digitalmente (che tende ad interessare anche i neri). Se hai problemi a ridimensionare le immagini dai un'occhiata qui: http://www.photo4u.it/viewtopic.php?t=30730. Se usi Photoshop o simili, usa l'opzione Salva per il web. Aggiungo che per evitare problemi sia con il ridimensionamento, sia difficoltà di visione della foto a chi la guarda nel forum, puoi postare le foto in verticale con una dimensione pari a 650 pixel di altezza.
- L'avatar è la piccola immagine che trovi sotto il nome di ogni utente.
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| Pittore a Venezia di squa commento di _NN_ |
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Lo sfondo sovraesposto e sfocato rende la realtà simile alla tela del pittore che la sta ritraendo, una diagonale unisce l'edifico reale, quello ritratto ed al centro il pittore che diventa il tramite di tutto. Del protagonista inclusi solo pochi e significativi tratti. Un tema classico, eseguito bene, anche perchè quello che normalmente potrebbe essere visto come un difetto, e cioè la grossa massa bianca che occupa gran parte della parte superiore del fotogramma, a ben guardarla può avere una sua valenza narrativa (due tele nella stessa scena). Come spesso accade è il particolare che meno si lega al resto a diventare fastidiosamente evidente ... mi riferisco al logo sulla maglietta dell'uomo ... niente di grave in ogni caso.
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| occhio a destra! di paffo_the_conqueror commento di _NN_ |
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Un taglio in orizzontale ci poteva stare indubbiamente: la parte alta non aggiunge molto e si sarebbero evitati i taglietti a cui faceva riferimento Mauro. Il momento è la chiave di tutto ovviamente, e il fatto che i protagonisti guardano fuori dal fotogramma, una volta tanto non infastidisce, ma diventa il motivo stesso di interesse, considerata la simultaneità dello sguardo. Qualche perplessità sulla grana: digitale + effetto della compressione ?
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| punk di simonemarcuzzo commento di _NN_ |
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La struttura del B&N non aiuta a focalizzare immediatamente l'attenzione sul personaggio principale, stante la grande massa bianca collocata al centro del fotogramma. Superato il leggero sbandamento inziale si individua il personaggio, che di certo non passa poi inosservato (cresta, collana, giubotto di pelle e RayBan lo descrivono adeguatamente). Il ritratto è penalizzato dall'estesa bruciatura sulla fronte del protagonista, mentre la
gestione della profondità di campo, se da una parte ha eliminato i possibili disturbi, dall'altra ha privato lo scatto dell'ambiente circostante, che risulta solo minimamente percepibile (da questo punto di vista è più un ritratto, che una street vera e propria).
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| wine bar di ventura commento di _NN_ |
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Hai scelto un approccio difficile per raccontare quell'angolo di locale. Mi riferisco a quel tipo di narrazione che giocando con luci ed ombre presuppone una perfetta padronanza delle stesse sul campo, e richiede una costruzione della scena che già in fase di ripresa deve tenere presente il risultato finale che si vuole ottenere. Come fatto notare le persone erano troppe in relazione alle fonti di luce che ne avrebbero dovuto disegnare le sagome, o quanto meno sono state ritratte non nel migliore dei momenti (considerate le sovrapposizioni tra loro). Da riprovare, cercando la migliore disposizione possibile dei soggetti.
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| Torino, 18-03-07 (2) di Marco Petrino commento di _NN_ |
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Scatto di "mestiere" (individuazione del cartellone, previsualizzazione della scena, appostamento, scelta del taglio, attesa dei passanti giusti, click tempestivo). E' una foto esemplare che dimostra come si può ancora sfruttare benissimo il filone narrativo della street che gioca sull'interazione tra cartelloni nei centri urbani e passanti, basta usare "solo" occhio, ironia e tecnica.
Per quanto riguarda la parte alta e bassa del fotogramma, ritengo che così com'è il fotogramma sia chiuso bene (le cornici scure in alto e in basso aiutano in tal senso).
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| lavori in corso di mofise commento di _NN_ |
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Ottima , c'è poco da aggiungere ... . Ironia, tempismo, irripetibilità dell'attimo, scelta del personaggio, ambientazione ... non manca nulla per un'ottima street. Molto bravo.
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| °°° di PennyRED commento di _NN_ |
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Una street colorata ed allegra in superfice, che ad una lettura più approfondita propone un'interessante assonanza tra la posa dell'uomo, rigida e per certi versi innaturale così come lo è quella dei pupazzi appesi (sembra quasi che l'uomo-manichino si sia separato dal gruppo per andare a fare un giretto in piazza). Il merito della possibilità di leggere lo scatto anche secondo questa ulteriore chiave di lettura, va al click tempestivo, che ha consentito di catturare il movimento dell'uomo al momento giusto.
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| Aquila di mofise commento di _NN_ |
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Cerco di spiegarti le motivazioni che hanno determinato il cambio di sezione.
Non sono tanto le circostanze "genetiche" dello scatto a determinare l'appartenenza della foto alla Street Photography (mi riferisco in particolar modo al fatto che l'ambiente in cui è avvenuto il click sia la strada), quanto piuttosto il risultato finale che dovrebbe cercare di contemperare l'esigenza di descrivere e catturare un gesto o una scena significativa dell'umanità in strada, calando i protagonisti nell'ambiente (molto spesso) urbano.
Nella street i soggetti sono sempre due: l'uomo e l'ambiente, spesso legati tra loro da un vincolo che è lo streepher a creare o ad enfatizzare, ed entrambi dovrebbero avere lo stesso peso nella foto.
Nel caso specifico la scena era fortemente decontestualizzata, lo scatto poteva essere stato realizzato in strada, in casa o in studio, in maniera studiata o casuale, resta il fatto che l'attenzione è tutta concentrata sul gesto e la fisionomia dell'uomo, per questo la categoria ritratto sembra quella più consona.
A margine, ed anche se i ritratti non sono il mio forte, posso dirti che sei stato molto bravo ad eseguire lo scatto, se come dici, hai catturato al volo la scena, realizzando un ritratto che a mio modo di vedere riesce a raccontare molto del protagonista, con pochi tratti, coniugando una buona capacità di sintesi allo stile grafico.
Un buon inizio per approfondire il genere della Street Photography è la nostra sempre valida guida, che trovi a questo indirizzo: http://www.photo4u.it/viewtopic.php?t=1635
A disposizione per qualsiasi ulteriore chiarimento.
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| Meditazione o sonno ? di Liliana R. commento di _NN_ |
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| lilian ha scritto: | Per Pocket. Le osservazioni fatte sono giuste ma, a mia discolpa, devo dire che questa foto è stata fatta a marzo 2006 e grazie al contributo di tutti voi qualcosina ho imparato e forse oggi non commetterei gli errori segnalati. L'ho messa a critica perchè mi piacevano i colori e la figura dell'uomo con le sue braccia ed il suo mantello avviluppato. Grazie per il commento.
Grazie a Mauri, Nicola, Ettore, Marco e Dino per i loro commenti. Lilian |
Come dico spesso non c'è nessuna "accusa" e quindi non è necessaria nessuna "discolpa" . Queste piccole osservazioni che sono solo degli spunti di riflessione che ritengo possano essere utili un po' a tutti (ed io mi metto in cima alla lista). Nell'economia generale della foto (che sia chiaro è valida) sono dettagli secondari, che col tempo e l'esperienza, come giustamente hai fatto notare si correggono (ovviamente si commenta quanto si vede).
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