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|  |  | Commenti di Val Commenti alle foto che gli utenti sottomettono alla critica |
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| No words di Val commento di Val |
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Grazie Alberto per il commento, ultimamente sono fissata con le vignettature... che ci posso fare!?!  |
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| No words di Val commento di Anonimo. |
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...un po' retorica, ma di buon impatto. Trovo la vignettatura superflua, peraltro.
Alberto |
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| No words di Val commento di celeste |
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| Sei una grande..bella questa composizione, si fa guardare a lungo! |
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| When the darkness takes me over di Val commento di ankelitonero |
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dopo il grandissimo aerre ogni mio commento mi sembra misero,banale o scontato al confronto..
beh..ti faccio solo i miei + profondi complimenti: una foto stupenda e in quanto tale stupendamente realizzata..
ciao  |
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| When the darkness takes me over di Val commento di aerre |
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Si respira forte, ancora una volta, un senso di isolamento consapevole che si fa, qui più che altrove sofferto.
Penso agli ultimi lavori come la serie “No Words” o “Palloncino Rosso”, dove l’identità figurativa della nostra Val si cela e scompare dietro la “maschera” di un palloncino o l’esile cortina di giornali intrisi di parole mute.
Qui il sottile velo delle bende che le fasciano il corpo sono il diaframma dietro il quale naufraga quest’identità figurativa.
Ma in questa poetica della non comunicazione, che già abbiamo riscontrato come tema strisciante, non si assiste ad un processo di isolamento dell’io se non come consapevole rinuncia. Non c’è, in altri termini, fuga; non vuole nascondersi la nostra Val, quanto piuttosto dare sostanza ad una identità interiore che per esprimersi deve non proprio “annullarsi”, ma quasi trasfigurare la propria parte figurativa.
Uno scatto che in qualche modo allora fa parte di un processo, ...cominciato un pò più lontano, che può essere interpretato solo in chiave personale e che è di riacquisizione di un sè.
Ha bisogno, insomma di fare silenzio, la nostra Val: si “maschera”, si avvolge di “parole mute”, si benda, si cancella per meglio potere riconoscersi una volta sollevata quella inconsistente coltre fatta di niente.
E qui l’oscurità che l’avvolge, pare figurarlo questo silenzio.
E’ il silenzio dell’anima, che per un istante tace per potere ascoltare; ....è un risalire le fila della propria interiorità che fa male, che soffoca, che toglie il respiro mentre il buio che ci investe si materializza sulla pelle e si trasforma nelle bende che avvolgono e fasciano, trasfigurandoci.
Mi piace la scelta di una illuminazione che nonostante si mantenga sui toni bassi non produce forti contrasti. Carezza, quasi, lateralmente e mantiene morbido l’ordito chiaroscurale. Perchè forse non vuole esserci vera disperazione in quest’immagine.
L’effetto vignettatura se da un lato focalizza sul soggetto, dall’altro sposta l’accento su di un piano che perde via via consistenza figurativa e si sospende in una dimensione più emozionale, perfettamente coerente con il cuore narrativo dello scatto.
Molto piacevole la tavolozza cromatica con il contrappunto bianco e nero che fa staccare forte il tono dell’incarnato.
Il processo non si è concluso, ...lo scatto registra questo momento pregnante di tensione che sta per compiersi e che ha i tratti di una metamorfosi.
C’è ancora buio. Ma già l’oscurità pare perdere densità e variegarsi di luce.
Pare un reinventato “bozzolo” di seta quello che avvolge la nostra Val ed entro il quale si compirà quella trasfigurazione che la porterà a dispiegare le ali.
Aerre  |
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| When the darkness takes me over di Val commento di m.lancia |
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Bella foto...
Avrei gradito si vedesse un po più di bocca... troppo coperta dalle mani.
Ma capisco che essendo un quasi autoscatto, non potevi controllare al meglio ognio particolare.
Ottimo lavoro, comunque.
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| When the darkness takes me over di Val commento di Val |
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'Some people think I'm somethin'
Well you gave me that, I know
But I always feel like nothing
When I'm in the dark alone..'
Marillion
Grazie a Luca che mi ha bendato e aiutato a scattare  |
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| Passeggiando nel verde di Val commento di aerre |
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Pare sospendersi nel vuoto questa piccola coccinella, quasi stesse fluttuando in un limbo, dove gli “spinosi” aghi dal carattere grafico della spighetta si contrappongono alle morbide sofficità che ci regala questo sapiente uso della ridottissima profondità di campo.
Giusta scelta di un inquadratura dall’alto, che coglie in prospettiva radente la spiga quindi, combinata ad una composizione all’interno del campo verticale che dà consistenza figurativa al gradevolissimo sfondo sfuocato e variegato di tonalità più chiare e più scure.
Si crea, tra il primo piano e lo sfondo, un piacevolissimo rimando di morbide sfumature di verde screziato d’ocra, che pastellano una tavolozza perfetta a fare da quinta cromatica a quella pennellata di rosso carminio.
Forse si sarebbe potuta mantenere l’inquadratura un filo più ampia sulla sinistra, …ma è poca cosa.
Resta la piacevolezza di una composizione che struttura bene la base del fotogramma con il primo piano della spighetta lasciato secondo un ordito moderatamente diagonale che culmina proprio sulla coccinella e prepara lo slancio verticale del fotogramma.
Aerre  |
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