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| Biennale VE 03 di Andrea Comelato commento di Paolo Dalprato |
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| mi sembra, opinione del tutto personale e della quale non sono dl tutto certo (perchè mi tocca scrollare per vedere tutta l'immagine) che ci sia un pò di sbilanciamento fra l'orizzontale ed il verticale... a parte questo che è davveo un dettaglio trovo che questa fra le tue sia una delle più oniriche... |
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| Biennale VE 03 di Andrea Comelato commento di sweet |
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Forse una delle migliori per punto di ripresa, sfocato, luce e gioco grafico dell'installazione
Ferragosto domestico anche per te...
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| Biennale VE 02 di Andrea Comelato commento di Andrea Comelato |
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Ueda: tranquillo, per me sei sempre il benvenuto (ancora di più quando suggerisci interessanti link)
ilguercio: penso che Ueda intendesse invitare ad andare oltre l'aspetto grafico/visivo per concentrarsi sul contenuto/significato della foto, se puoi vuole tornare per dire la sua...
gian1804: è vero, una composizione asimmetrica poteva essere un'altra scelta compositiva però ho preferito "essere democratico".
Non mi dispiace che lo sguardo vaghi
Diego: con un taglio orizzontale avrei avuto un bel po' di elementi di disturbo e forse avrei reso la scena troppo statica, se ci ricapito però posso sempre provare
Surgeon: grazie mille per la tua articolare opinione
Posso aggiungere che al momento dello scatto ero più concentrato sulla riuscita dello scatto che sull'essere alla Biennale.
Oltre ad essere un ambiente "bello" l'ho trovato molto stimolante dal punto di vista fotografico.
La scelta dei titoli è stata semplicemente dettata dalla volontà di dare una collocazion spaziale agli scatti, a differenza di altri scatti street ho però evitato la data per non dare una collocazione temporale. |
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| Biennale VE 02 di Andrea Comelato commento di surgeon |
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Vorrei cercare di dare la mia interpretazione su ciò che stà avvenendo. Personalmente sono stato molto influenzato nella lettura della fotografia intitolata Biennale VE 02: l’ennesimo scatto della biennale di Venezia, quindi di un luogo ricco di determinate e specifiche opere, installazioni , già viste e già descritte nei loro contenuti e già usate per location (qui nel forum ed altrove) di fotografie molto simili, quindi già avvolte da altre interpretazioni, da altre critiche (vedi blog, commenti forumistici, etc) Nella fotografia di Andrea abbiamo diversi contenuti, grafismi, che saltano subito agli occhi e di cui possiamo dare molteplici descrizioni, farne uno “studium” semplicemente. Questa immagine così come tutte le altre in generale, raccoglie significati nel tempo, via via che ciascuno apporta la sua interpretazione e la sua esperienza in merito al famoso evento artistico veneziano. Lo scatto si carica inevitabilmente e si riempie di implicazioni ovvero di nuovi significati che possono influenzare nuovi pensieri. Per dirla come il filosofo austriaco Ludwing Wittgenstein: “il significato è l’uso”. Io vado controcorrente e sforzandomi di non farmi guidare da tali implicazioni e cercando di osservare la fotografia con uno sguardo più ingenuo posso godere della riuscita e della fruibilità di questa istantanea di Andrea. Secondo il mio modesto parere può rientrare appieno nella categoria street perché la rivisitazione, l’atmosfera, la realtà tutta, presentata nel piccolo fotogramma, è stata creata dalla fantasia di Andrea, ed è stata isolata bene dalle implicazioni delle famose scenografie. Se tale scatto fosse stato senza titolo, anonimo, senza essere seguito da altri in galleria con lo stesso comune denominatore e slegato temporalmente, non si sarebbe presentata nessuna opinione. In questa fotografia scorgo una originale composizione, efficace e minimalista, che può essere riassunta semplicemente alla figura geometrica di triangolo; un triangolo particolare, con la base in alto, agli estremi dei due personaggi , ed il vertice in basso, con l’apice rivolto verso lo spectator come un’arma: una struttura compositiva che ispira associazioni mentali di chiarezza,decisione, dinamismo ma anche di aggressività. I personaggi umani sottolineano questa tensione: vedo un contrasto fra di loro: uno si muove mentre l’altro è fermo, uno si dirige verso un’estremità e l’altro fa l’opposto. Entrambi però sono avvolti, trafitti, da una tempesta elettronica, metafora per innumerevoli interpretazioni. Rimane il fatto che la produzione di Andrea è costituita da una serie di scatti fatti in un ambiente e in un arco temporale ben definito: alla fine se l'autore vuole portarle a critica tutte, credo che il reportage sia la soluzione migliore, come ha già suggerito il saggio Ueda.
Ps non vi è dubbio che il sapore di una street nata genuina dalla strada e conquistata dopo un bel cammino spensierato senza i presupposti concentrati che assecondano lo scatto darà ancora maggiore soddisfazione….
Bravo Andrea |
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| Biennale VE 02 di Andrea Comelato commento di Diego |
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Molto bella, sembrano le linee immaginarie della vita con tutte le sue direzioni, ottimo come finiscono nella parte bassa. Personalmente visto che le due donne sono vicine ci avrei visto bene un taglio orizzontale.
Complimenti  |
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| Biennale VE 02 di Andrea Comelato commento di gian1804 |
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Il grafismo è bello ma poteva essere a parer mio sfruttato meglio.
Le due figure umane hanno un peso equivalente e questo fa rimbalzare il mio sguardo dall'una all'altra senza che riesca a trovare il famoso centro di interesse. |
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| Biennale VE 02 di Andrea Comelato commento di ilguercio |
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| Ueda ha scritto: | Beh, allora definirla bella foto è anche ridutivo se è per questo,
ma questo Andrea lo sà
vorrei portare l'osservazione su un'altro aspetto: se il suo contenuto, riesca, al di là della bellezza estetica, complice e non è poco, le istallazioni di altri autori, ad emergere con qualcosa di personale...
Mi vengono in mente quei back stage di foto, dove si scelgono location artistiche per riempire i fondali...ma anche per far interagire la/i modelli con l'ambiente http://www.nonmidire.it/articolo/calendario-pirelli-le-foto-del-back-stage/118/
sto forzando la cosa lo sò, ma l'idea è quella
alla fine credo che il reportage sia la soluzione migliore  |
Oddio,devo essere io lento a capire ma lo spunto di riflessione mi pare interessante:puoi spiegarmi meglio quale è la tua domanda?
Grazie  |
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| Biennale VE 02 di Andrea Comelato commento di Ueda |
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| Andrea Comelato ha scritto: |
Paul: grazie per la tua opinione, a me dava l'idea di una ragnatela (avrei voluto avere ferma anche la signora sulla sinistra)  |
giurò poi non torno più nel blog della fotografa Elisabeth Thatcher cosi spiega la sua visione di questa foto: l’opera di Tomas Saraceno è il simbolo di questa crisi, che sicuramente rispecchia anche la crisi mondiale, un’enorme ragnatela tessuta all’interno della sala centrale del “Palazzo d’Esposizione”. Lei però utilizza un maschio come protagonista opss mi vaporizzo  |
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| Biennale VE 02 di Andrea Comelato commento di belgarath |
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Interessante il tema sollevato da Ueda, ci avevo pensato pure io, già all'apparizione dei primi scatti.
Il punto focale per una corretta valutazione street (e lo sottolineo, perchè che siano belle foto "generiche" è indubbio) è riuscire a spogliare le immagini di tutta la particolarità che risiede nella scenografia inusuale, ed isolare accuratamente il surplus introdotto dal fotografo: come ha scattato, che istante ha colto, in cosa si è scostato dall'evidente.
Nella tua precedente c'era un gran momento quanto a disposizione spaziale; qui ce n'è di meno, ma ciononostante le tue scelte non sono assenti: penso alla similitudine fra le due donne, quanto ad abbigliamento e posizione, sia reciproca che nel fotogramma.
La ritengo una buona prova, non al livello dell'altra, ma sicuramente dignitosa; ma ribadisco che sono perfettamente concorde con chi mette in guardia dallo scattare in luoghi così carichi di stimoli e spunti come questo: il rischio di fare una foto di pura documentazione è molto grosso, e il compito dello streepher nel non farsi influenzare troppo particolarmente difficile.
Se ci torni tienilo presente... e stupiscici (i mezzi li hai)
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| Biennale VE 02 di Andrea Comelato commento di Andrea Comelato |
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Ueda: in linea di massima sono d'accordo con quanto scrivi, se infatti tutti fotografassero lo stesso scenario (come può accadere ad un raduno) si finirebbe con l'avere foto molto simili.
Questo però può anche diventare uno stimolo a spronare la propria fantasia.
D'altra parte anche nella street fatta per strada si incontrano schemi e temi piuttosto usati.
Mi hai fatto venir voglia di tornarci di nuovo
ilguercio: penso che alla fine sono tutti d'accordo che le installazioni della Biennale facciano molto, io comunque cerco di metterci del mio cercando di dare una sorta di interpretazione personale a quello che vedo...in pratica rimango nella mia beata ignoranza
Paul: grazie per la tua opinione, a me dava l'idea di una ragnatela (avrei voluto avere ferma anche la signora sulla sinistra)
puliki: ben venga anche la tua lettura  |
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| Biennale VE 02 di Andrea Comelato commento di puliki |
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Credo che le figure abbiano un ruolo secondario.....mi danno l'idea di tridimensionalità,volume....poco più...
La vedo come una interpretazione,buona o meno buona,di un lavoro altrui.
Saluti  |
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| Biennale VE 02 di Andrea Comelato commento di Paolo Dalprato |
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| sembra una sovrapposizione di fotografia e disegno con le linee a tracciare ipotetiche linee visive, cosa che trattandosi della biennale mi sembra davvero ben azzeccata... e trovo che sia anche una gran bella foto, da farti i complimenti... ed al solito è solo una mia opinione personale |
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| Biennale VE 02 di Andrea Comelato commento di Ueda |
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| ilguercio ha scritto: | Sono abbastanza d'accordo con te,Ueda.
Ciò non toglie che sia una bella foto  |
Beh, allora definirla bella foto è anche ridutivo se è per questo,
ma questo Andrea lo sà
vorrei portare l'osservazione su un'altro aspetto: se il suo contenuto, riesca, al di là della bellezza estetica, complice e non è poco, le istallazioni di altri autori, ad emergere con qualcosa di personale...
Mi vengono in mente quei back stage di foto, dove si scelgono location artistiche per riempire i fondali...ma anche per far interagire la/i modelli con l'ambiente http://www.nonmidire.it/articolo/calendario-pirelli-le-foto-del-back-stage/118/
sto forzando la cosa lo sò, ma l'idea è quella
alla fine credo che il reportage sia la soluzione migliore  |
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| Biennale VE 02 di Andrea Comelato commento di ilguercio |
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| Ueda ha scritto: | Il mio punto di vista è che se entri in un luogo come la biennale, ne esci fuori con una serie di foto belle una più dell'altra,
ma l'effetto street , secondo me è nullo, guarda le foto di Alezan e di un'altro paio di autori apparse recentemente su un'altro forum di fotografia, sempre riguardanti la biennale,
sono le stesse foto, identiche, cambiano i figuranti, ma poca roba
un pò diverso quando la ''foto'' te la vai a guadagnare per strada, o perlomeno, in un contesto dove la locationti non ti aiuta, è la stessa cosa che cercavo di far capire a nonno, quando lui insisteva ( e continua a insistere) che le foto fatte a un raduno siano street, secondo me no, perché si vanno a creare delle situazioni, che difficilmente si ripropongono nella vita reale, tutto quà, ma è un mio pensiero
mica sto dicendo che la devi spostare in ritratto  |
Sono abbastanza d'accordo con te,Ueda.
Ciò non toglie che sia una bella foto  |
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| Biennale VE 02 di Andrea Comelato commento di Ueda |
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| Andrea Comelato ha scritto: | | poi dipende dai punti di vista. |
Il mio punto di vista è che se entri in un luogo come la biennale, ne esci fuori con una serie di foto belle una più dell'altra,
ma l'effetto street , secondo me è nullo, guarda le foto di Alezan e di un'altro paio di autori apparse recentemente su un'altro forum di fotografia, sempre riguardanti la biennale,
sono le stesse foto, identiche, cambiano i figuranti, ma poca roba
un pò diverso quando la ''foto'' te la vai a guadagnare per strada, o perlomeno, in un contesto dove la locationti non ti aiuta, è la stessa cosa che cercavo di far capire a nonno, quando lui insisteva ( e continua a insistere) che le foto fatte a un raduno siano street, secondo me no, perché si vanno a creare delle situazioni, che difficilmente si ripropongono nella vita reale, tutto quà, ma è un mio pensiero
mica sto dicendo che la devi spostare in ritratto  |
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| Biennale VE 02 di Andrea Comelato commento di Andrea Comelato |
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Ritratto dici? ...a me interessavano due figure umane, non due persone, poi dipende dai punti di vista.
Comunque posso assicurarti che non si tratta di una scena costruita. |
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