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| FABBRICA DI VITTORIE di nonsempresimpatico commento di Ueda |
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| d.kalle ha scritto: |
E' probabilmente un'immagine che solo i cultori di questo sport riescono ad apprezzare. |
opss scusami Kalle, io rispondevo da ''amante'' della Ducati,
sulle impressioni sulla foto sportiva, non mi pronuncio, perchè è un settore che non ne capisco assolutamente nulla.
Sono andato OT senza rendermene conto, ti chiedo scusa  |
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| FABBRICA DI VITTORIE di nonsempresimpatico commento di Ueda |
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| d.kalle ha scritto: |
La trovo penalizzante per la Ducati e per il mondo delle moto in generale. |
e perchè mai? Preziosi è parte della Ducati, come i piloti, i meccanici, i dipendenti...
da Wikipedia:
Filippo Preziosi (Perugia, 14 aprile 1968) è un manager e ingegnere italiano.
Biografia
Nato e cresciuto a Perugia ha poi conseguito la laurea in ingegneria meccanica presso l'Università di Bologna. Entrato in Ducati nel 1994, ha curato la progettazione e lo sviluppo della Ducati Desmosedici che, dopo 33 anni dall'ultimo successo di una casa italiana, ha portato la squadra bolognese a vincere il titolo mondiale MotoGP.
A partire dal 1994 ha coordinato un gruppo di persone, inizialmente piccolo, poi sempre più numeroso, che ha progettato, a partire dalla Ducati 916 stradale, la versione da corsa destinata al Campionato mondiale Superbike. In seguito ha sviluppato moto e motore da corsa generando le versioni 996 e 998.
Nel periodo 1996-1999, oltre alla progettazione delle moto da corsa, si è dedicato alla progettazione delle moto di serie come responsabile dell’ufficio tecnico. In particolare ha coordinato il gruppo che ha sviluppato il nuovo motore per moto di serie e da corsa Ducati 998 Testastretta.
A partire dal 1999 ha assunto l’incarico di direttore tecnico di Ducati Corse ed in tale posizione ha curato la progettazione e lo sviluppo della moto e del motore 999 per il Campionato mondiale Superbike e della Desmosedici per il campionato MotoGP.
Dal 2003 è Direttore Generale di Ducati Corse; nello stesso anno, a causa di un incidente durante una gara motociclistica in Africa, perse l'uso delle gambe e da allora ha anche difficoltà di movimento negli arti superiori.
un bel modo di fotografare  |
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| Pescatori di Giuseppe Betrò commento di Ueda |
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| drillococco ha scritto: |
Tutto questo è stato solo il mio modo di interpretare l'immagine. |
è un bel modo
Ma ricordati che la tua immagine è vista attraverso una miriadi di monitor, con calibrature diverse, come diversa è la luce d'ambiente del luogo dove è posizionato l'osservatore, quello che dal tuo monitor è buono (e non ci sono dubbi) da un'altro può essere recepito come un'errore (e non perchè chi l'osserva è più intelligente e al contrario lo è di meno) ma perché la osserva da un'altra sorgente.
Io la trovo emozionale, senza appoggiarmi ai chiaro/scuri, ha una sua lirica, la street soccorre assai poco questo genere di riprese, la quale è per sua natura spoglia di artifizi e diretta alla sincerità e all'essenzialità del sentimento...ogni abbellimento o sottolineatura suonerebbe immediatamente falso. l'immagine di per se riesce nel suo intento..e tanto basta.
Ottima  |
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| 08-02-2009 - Roma di Liliana R. commento di Ueda |
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La trovo ben realizzata.
è anche vero che il protagonosta e la location fanno sperare a qualche scena ancor più intrigante, ma dopotutto fotografare equivale ad abbracciare un compromesso perennemente rinegoziato tra l'attesa febbrile dell'istante successivo e una lunga pazienza...il carattere d'istantaneità che definisce l'immagine fotografica rappresenta di conseguenza non tanto un dato tecnico, quanto la sua dimensione poetica, perché dall'istante in quanto tale emerge l'emozione suscitata dalla convergenza o dalla coincidenza, tra l'effimero e la perfezione. Proverei anche un taglio a metà, a concentrare l'attenzione fra i visi dei due uomini e le figure nei dipinti alle loro spalle.
Notevole  |
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| Imperativi passanti..... di Clara Ravaglia commento di Ueda |
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| Clara Ravaglia ha scritto: | | e so che non è semplice comunicare in street. |
mica vero
il fatto che non sia arrivata a me, non vuol dire che l'immagine non abbia una sua validità, per Andrea per esempio è buona (e conosciamo bene Andrea e il suo valore critico), è solo un modo diverso di ''leggerle''.
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| Imperativi passanti..... di Clara Ravaglia commento di Ueda |
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Cosi come la presenti Clara, la scena non si propone di raccontare nessun gesto particolare, questo è quello che percepisco d'impulso...poi, guardandola più attentamente incomincio a individuare le motivazioni che ti hanno fatto scattare, e qui devo farti notare l'errore che, secondo me c'è...l'inquadratura doveva essere più alta, per riprendere per intero i passeggeri dell'autobus e smontare il primo piano della fontana che non c'azzecca niente con la storia
come street la ripresa è lontanissima, troppo staccata, incapace di coinvolgere....come vantaggio porta solo i motorini e il cartello stradale, che creano solo distrazione.
Sinceramente non mi sembra molto riuscita.  |
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| che bel cane signora, ma lo porta spesso a spasso! di yvan commento di Ueda |
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Mi sembra che la tua intenzione sia quello di creare una street utilizzando un titolo simpatico, ma se togliamo il titolo Yvan, l'immagine risulta un pò confusa, l'espressione della bimba tra l'altro non è molto fotogenica,
la composizione non è molto curata,
la vedo anche tagliata male sotto e a sinistra, con uno sfondo che procura molta distrazione.
mi lascia qualche dubbio...  |
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| 080 di Ueda commento di Ueda |
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...grazie Max
Ad ogni modo apprezzo il tuo commento  |
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| DISSESTO IDROGEOLOGICO...PER LAVORI IN CORSO... di Piotre commento di Ueda |
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Si nota una leggera distorsione dovuta al grandangolo
L'immagine è molto cruda, si tende a premiare quasi sempre le classiche foto dove i soggetti, le trame del colore e l'atmosfera del luogo creano un'immagine esteticamente bella da osservare.
Questa invece ha un taglio più da fotogiornalismo, trovo indovinato aver lasciato i colori, rende più reale il degrado, negl'ultimi tempi siamo borbandati da questi eventi (disastri sarebbe la parola più giusta), alla fine ne siamo assefuatti, diamo quasi per scontato che questa incuria causata dall'uomo rientri nella normalità...
Non sò Piotre, forse anche un'inquadratura che mirava più in basso, escludendo la parte alta, che, mi sembra non si collega molto con il centro d'interesse, poteva funzionare, a meno che includere uno scorcio cittadino è voluto per sottolineare l'indifferenza dei cittadini nei confronto di queste incurie, visto che la recinzione non mi sembra proprio recente...  |
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| il pollice verde di madre natura di MaLù commento di Ueda |
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La foto è un sotto-misura, per apprezzarla in pieno dovresti presentarla in un formato leggermente più grande, prova a leggere questo tutorial di ziomauri, (penso che ti possa aiutare): http://www.photo4u.it/viewtopic.php?t=251123
La foto che proponi ha ben poco a che fare con il genere street, in questo caso ti consiglio di leggere questo (molto istrutivo): http://www.photo4u.it/viewtopicnews.php?t=334469
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| memoria di tracce di luce commento di Ueda |
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Un'ottima immagine
sembra il fondale di qualche gioco o la copertina di un film in dvd
la resa dei colori la rende, nella sua semplicità, molto intrigante
bravo  |
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| verde e blu di LupoBianco commento di Ueda |
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E' una buona foto
Il cielo è decisamente dominante e occupa la maggior parte del fotogramma, tutte le linee dello sfondo (le creste delle colline) conducono l'occhio a quell'inconfondibile cascina.
Veramente una piacevole foto, bravo  |
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| PUNTA CRENA di berna commento di Ueda |
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| berna ha scritto: | | Però a questo punto mi metti in ambasce perchè mi chiedo : per foto di questo genere quando è utile avere qualcosa in primo piano e quando è meglio non avere nulla? |
Secondo me, per questo tipo di foto, avere un'oggetto/soggetto in primo piano è solo fonte di distrazione, tutta l'inquadratura e la composizione sembra stabilita in funzione di quella rocca e tutto ciò che lo circonda, Robert Adams ha scritto: ''Spesso la composizione è davvero il mezzo migliore che un fotografo ha a disposizione per mostrare la complessità della vita; la struttura di un'immagine può suggerire la forma che diviene bellezza'', http://www.fotologie.it/Adams.html , è ovvio che non esiste una regola scritta, ihmo nessuno vieta di trasgredirle, ne verrebbe meno la creatività di ognuno di noi, siamo fotografi appassionati, leggiamo bene( almeno crediamo) una foto, ma teniamo conto che una fotografia non è altro che una forma di scrittura, è una comunicazione, se dimentichiamo che siamo capaci di leggere (la fotografia) e guardiamo questa immagine, cosa notiamo? come facciamo a capire quale spazio il fotografo vuole portare la nostra attenzione? Sia la roccia in primo piano che la rocca hanno entrambi la stessa importanza nell'inquadratura, non è chiaro quale dei due elementi è l'oggetto più importante. Una parte fondamentale di un'immagine è dato dallo sfondo...per sfondo si intende quella parte d'immagine che sta non solo dietro al soggetto ma anche davanti, se il soggetto riempie l'intera immagine la fotografia non ha sfondo. E' importante ritrarre il soggetto principale inserendolo in un contesto in modo da rendere più efficace il messaggio e le sensazioni che si vogliono trasmettere. Il primo piano in questo caso deve avere la stessa importanza dello sfondo dietro, dev'essere visto come il cielo, come una cornice naturale, l'effetto flou della mareggiata riesce fin troppo a rendere la foto caratteristica.
Chiaramente berna, come ti ho detto, trovo l'immagine fin troppo buona se parliamo di definizione, esposizione e resa dei colori, quell'appunto sul piede della foto è tanto per parlarne.  |
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| porec di tunilin commento di Ueda |
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Non esattamente tunilin
4U non è una vetrina dove mettere i propri capolavori
ma un forum di critica fotografica
gli utenti si orientano in base alle sezioni e ai generi che preferiscono di più, e da queste sezioni prelevano appunti per imparare o per capire, ma sopratutto per confrontarsi sui propri lavori
tutto quà  |
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| PUNTA CRENA di berna commento di Ueda |
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Dal mio punto di vista, in fase di post-produzione avrei escluso quelle rocce in primo piano, (se l'escludevi nel momento dell'inquadratura era molto meglio), come piede della foto è troppo vistoso,inutile e motivo di distrazione.
Consideriamo berna, che la fotografia è bidimensionale, il mondo invece è a tre dimensioni. Trasferendo la realtà a tre dimensioni alle due della foto, dobbiamo fare molta attenzione alle geometrie che si vengono a formare nell'immagine. Possiamo sfruttare la prospettiva per guidare l'attenzione dell'osservatore verso il soggetto principale, sfruttare la composizione per invitare lo sguardo verso il soggetto, perchè inserire elementi che sporcano (nel senso buono) la composizione?
Il tipo di fotografia effettuata, non ha bisogno di un elemento in primo piano per creare una maggior profondità. la ripresa è buona di suo, la successione dei piani è ottima, riesce a staccarsi bene.
Parlavo di una geometria di un'immagine, sono i punti di forza,in questo caso le case nel piano intermedio e la torre nello sfondo, sono parte di un linguaggio comune in tutte le espressioni visive, aiutano l'osservatore a non vagare con lo sguardo ma a soffermarsi sul punto di reale interesse e a leggere correttamente la nostra immagine,
ripeto, secondo me, per rendere ancor meglio questa foto già buona di suo, escluderei quel primo piano  |
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| carità di amedeo dtl commento di Ueda |
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io la vedo come un ritratto ambientato, personalmente ho un altra visione della street
inquadrata anche male, secondo me, non avrei tagliato le buste a destra e la conversione in bianco/nero mi lascia un pò perplesso, sul lato sinistro le figure si fondono in un nero opaco.
Avrei cercato di rendere più visibile quella figura sul manifesto che sembra guardare il soggetto principale...qualcosa si poteva costruire, ma capisco che la locazione non permetteva molto tempo per pensare  |
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