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| Bella di giorno di cadeddu carolina commento di frank66 |
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Una statua ferma al semaforo, ovvero l"oggetto giusto al posto sbagliato". L'immagine fa leva su un meccanismo comunicativo semplice e diretto, quindi efficace nel suscitare interesse. Da questo punto di vista coglie in pieno lo spirito della street.
In realta' devo sottolineare che Il soggetto avrebbe avuto potenzialita' ben maggiori di quelle sfruttate con questo scatto eseguito dal finestrino dell'auto e quindi, per ovvie ragioni, frettoloso.
Immagino scatti alternativi con inquadrature piu' strette che magari non includessero la base della statua con il lucchetto e la metteessero in relazione con i passanti in carne ed ossa. Immagino anche un b/n con i toni studiati per "omogeneizzare" i soggetti, rendendo cioe' meno reali le persone e piu' reale la statua....
La prossima volta dovresti scendere dall'auto
Ciao  |
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| Aiutatemi!...Dove siete? di Piotre commento di frank66 |
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Deboluccia a livello narrativo.
Volendo essere un po' cattivello potrei commentare che è un po' troppo facile "isolare" un bambino dal contesto, in maniera da farlo rimanere solo al centro del fotogramma e poi forzare con un titolo ad hoc la lettura.
E a poco serve in questo senso aver lasciato tre paia di piedi che si allontanano, che palesemente niente hanno a che fare con lo sguardo del bambino...
Sarebbe stato più "onesto" (fotograficamente parlando, si intende) scattare un semplice ritratto: punto di ripresa più basso, inquadratura verticale e via....
Ciao  |
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| indifferenza di pitaeos350 commento di frank66 |
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Mi scuso anticipatamente per la durezza del commento che seguira', che comunque spero possa offrire (una volta sbollita la rabbia ) qualche utile spunto di riflessione.
Non immagini quante foto sono passate nel forum con lo stesso titolo. Ancora prima di aprirla gia' sapevo che avrei visto una scena con una persona in difficolta' in mezzo ai passanti. Di solito trattasi di un mendicante o un senzatetto, in questo caso una persona anziana che cammina aiutandosi con un bastone.
Di solito l'abbinamento del titolo "indifferenza" a tali scene suscita in me (e non solo in me.....ti e' andata bene che quanlcuno in questo periodo e' in ferie... ) un malcelato fastidio, principalmente per la facile retorica di tale titolo associato a scatti in cui nella maggior parte dei casi il fotografo si e' visibilmente tenuto a distanza di sicurezza (fisica ma soprattutto psicologica) dal "difficile" soggetto.
Ma in questo caso, il problema e' in primis di tipo contenutistico, in quanto niente nella foto induce a ipotizzare che la signora con il bastone, a parte l'evidente problema di deambulazione, stia in qualche modo "chiedendo aiuto ad una folla indifferente".
Anzi, per dirla tutta, e qui arriviamo al secondo problema che e' invece di tipo "tecnico", la signora in oggetto si confonde abbastanza nella scena, in quanto la sua figura scura si "impasta" con le altre persone a cui e' sovrapposta.
Ecco che, centro di interesse della foto risulta invece la ragazza che ride, se non altro in quanto e' il soggetto che piu' spicca nel fotogramma.
Morale: titoli ad effetto e soprattutto ipersfruttati meglio evitarli, soprattutto quando non rispecchiano la realta' oggettiva dello scatto.
Ciao, e non mi odiare troppo  |
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| S.T. di frank66 commento di frank66 |
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| felixbo ha scritto: | E' una gran foto, davvero complimenti!
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Gaazie felixbo per aver rispolverato questo vecchio scatto  |
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| palazzolo di .stefania. commento di frank66 |
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| .stefania. ha scritto: | !!! ho appena visto una tabella della sensibilità... credo di essermi resa conto. è solo che vorrei capire la terminologia. asa e iso indicano la stessa cosa?
grazie,
stefania |
Nella nomenclatura ISO sono indicati di solito due valori, il primo corrispondente alla vecchia scala ASA ed il secondo, espresso in gradi, corrispondente alla scala DIN. Ad esempio la stessa pellicola potra' avere indifferentemente l'indicazione ASA 100 oppure ISO 100/21° . La scala ASA e' di tipo lineare: ad un raddoppio di ISO corrisponde il dimezzamento della quantita' di luce necessaria ad impressionare la pellicola. La scala DIN e' invece non lineare (logaritmica): in pratica aumenta di 3° al raddoppio del valore ASA. quindi avremo ad es. 100 ISO/21°DIN, 200 ISO/24°DIN.
P.S. Possiedi gia' una Leica......e' arrivato il momento di procurarsi anche un manualetto di tecnica...
Buoni scatti  |
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| palazzolo di .stefania. commento di frank66 |
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| Italian Comrade ha scritto: | | Purtroppo con la pellicola, l'incognita è poi il laboratorio di sviluppo; diventa difficile stabilire per noi osservatori lontani, e osservatori di una scansione, cosa è nello scatto, cosa nella pellicola, cosa nel lavoro di sviluppo&stampa.[...cut] |
Alla tua giusta osservazione aggiungerei che per chi si dedica con passione al b/n con pellicola, il lasciare la gestione del processo di sviluppo e stampa ai laboratori (salvo rare e costose eccezioni rappresentate dai lab. professsionali) puo' diventare ben presto motivo di frustrazione. Viene da se' che chi voglia ottenere buoni risultati (o semplicemente risultati personalizzati) non possa fare a meno di occuparsi personalmente del lavoro di camera oscura.
Da questo punto di vista il digitale ha per lo meno il vantaggio di permettere, a chi abbia voglia di smanettare con i software, un elevato grado di controllo sul risultato finale.
Specifico che questo Off Topic e' proprio tale , cioe' senza riferimento alcuno alla foto presentata...
Ciao  |
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| palazzolo di .stefania. commento di frank66 |
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| .stefania. ha scritto: | uaaaaaaaàà... sigh, io non ho usato un telefonino, quantomeno una digitale!!
ho usato... la mia nuova (nuova per me) LEICA! [...cut]
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E pensare che si vuol sempre dare la colpa al digitale, invece sbagliano anche le Leica....  |
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| mio padre! di felixbo commento di frank66 |
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| FotoFaz ha scritto: | | felixbo ha scritto: | ... l'ho fatto camminare lì apposta...per "raccontarlo" meglio ... |
Anche se queste parole mi fanno sospettare una foto costruita, credo che Street sia la sezione più appropriata
Sposto |
Ci sarebbe da discuterne....  |
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| tempi duri di papox73 commento di frank66 |
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Il titolo credo abbia a che fare con la porzione di scritta che si scorge in alto, tuttavia non se ne riesce facilmente a venire a capo....il messaggio è quanto meno poco diretto.
Questo fatto crea un certo "problema di comunicazione" che non fa bene alla foto.
Tralasciando il messaggio che fa fatica ad arrivare, resta un'immagine non del tutto convincente come street (debole l'elemento narrativo), comunque esteticamente gradevole, un po' scacrificata dal punto di vista compositivo nella parte bassa che avrebbe avuto bisogno di più spazio.
Ciao  |
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| I combattenti di .stefania. commento di frank66 |
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Soggetto significativo, ottimo il punto di ripresa basso.
L'inquadratura lascia poca aria a sx e troppa a dx (imamgino che la ragione sia da ricercare in qualche elemento di disturbo sulla sx). In ogni caso una leggera rifilatura a dx credo equilibrerebbe la composizione.
Il b/n, granoso e un po' "impastato" ha il fascino delle vecchie foto, che in questo caso ben si sposa al soggetto.
Sulla pavimentazione bruciata sarebbe meglio se si recuperasse un po' di grigio...
Ciao  |
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| Giornata uggiosa a S. Marino di frapuchi commento di frank66 |
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| frapuchi ha scritto: | | frapuchi ha scritto: | | frank66 ha scritto: | La "strada" offre infiniti spunti fotografici, ma allo stesso tempo infiniti elementi di distrazione. Per questo motivo è essenziale che il soggetto dello scatto sia chiaramente definito e non ci si limiti semplicemente ad un'inquadratura generica, anche se compositivamente bilanciata.
In questo caso la foto manca di un soggetto, o per meglio dire di un elemento che, all'interno della scena rappresentata, costituisca motivo di interesse.
Nel fotogramma entrano tanti, decisamente troppi elementi. Ad esempio, si scorgono delle persone di spalle in lontananza, troppo in lontananza per avere un qualche ruolo narrativo. Allora perchè le si è riprese? Così sono soltanto elementi di disturbo.
Ciao  |
Ciao frank66
grazie per questa giusta informazione, nel momento dello scatto non ho assolutamente pensato a questo particolare che è importantissimo, e ti chiedo, se avessi aspettato ed avessi beccato il momento in cui non vi fossero state + persone potrebbe andare bene?
Mio intendimento era considerare il soggetto centrale il vaso bordato in rosso.
Comunque dando un'occhiata alla tua galleria (complimenti sopratutto x il B&W che mi riporta indietro nella mia camera oscura), credo di aver capito molto. Per prima cosa ho notato che sei veramente un cultore di questo tipo di fotografie ed ho visto che nelle tue immagini - quasi tutte in campo moto stretto - c'è sempre un qualcosa che attrae l'occhio al primo sguardo e pochi altri elementi che sono di contorno al soggetto principale. Presumo di potermi già rispondere da solo: no, l'immagine contiene, anche senza le persone, troppi cose che creano solo confusione! Giusta la mia autorisposta?
Grazie, sinceramente mi sei stato molto utile.
Franco (anch'io)  |
Ho sfogliato il mio archivio, Cosa ne pensi di questa? |
Ciao Franco,
Grazie per la tua risposta che offre utili spunti di discussione.
In realtà, concordo con la tua "autorisposta" riguardo alla presenza o meno delle persone: l'immagine non sarebbe cambiata molto. Il mio accenno alle persone era per sottolineare che la loro presenza nell'inquadratura appare casuale, mentre di solito nelle street si tende ad attribuire all'uomo un ruolo di maggiore importanza, a dire il vero quasi sempre da protagonista, insieme all'ambiente.
Questa conpartecipazione di uomo e ambiente nel creare il centro di interesse della foto è a dire il vero un elemento peculiare della "street pura". A questo proposito, per evitare fraintendimenti, visto che sei stato così gentile di visitare la mia galleria (ti ringrazio per i complimenti ),vorrei a specificare che le foto a campo stretto a cui fai riferimento sono in alcuni casi dei ritratti ambientati, dove il contesto è comunque rappresentato, ma senza assumere la stessa importanza del soggetto. Questa tipologia di scatti può a ragione essere attribuita alla categoria street, ma non è in effetti la più rappresentativa del genere. Questo per dire che se si vuole fare street non bisogna aver paura dei campi larghi, che sono anzi spesso i più efficaci per rappresentare le interazioni tra esseri umani (o anche animali, perchè no) ed il loro ambiente.
La seconda foto che hai allegato è decisamente più efficace nel suscitare l'immediato interesse dello spettatore. Potremmo dire che il soggetto della foto è lo scorcio di paese, ma il motivo che lo rende interessante nella foto è la presenza del cane il quale, posizionato in un punto di forza della composizione, agisce da catalizzatore dell'attenzione, il punto di partenza dal quale l'occhio dell'osservatore si allontana per gustarsi la scena nella sua interezza, per poi favi ritorno. Il segreto di una buona composizione è tutto qui: fare in modo che l'occhio trovi un punto dove posarsi; se non lo trova, dopo aver "svolazzato" a vuoto se ne esce dal fotogramma .....
P.S.
Se posso permettermi, ho notato che in entrambe le foto che hai postato i colori sono eccessivamente saturi ed anche il contrasto è piuttosto marcato. Se sono impostazioni preselezionate nella fotocamera, ti consiglio di disattivarle, scattando un'immagine il più possibile "neutra" da qusto punto di vista (meglio sarebbe in formato RAW), per poi avere più libertà di modifica in postwork.
ciao  |
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| Giornata uggiosa a S. Marino di frapuchi commento di frank66 |
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La "strada" offre infiniti spunti fotografici, ma allo stesso tempo infiniti elementi di distrazione. Per questo motivo è essenziale che il soggetto dello scatto sia chiaramente definito e non ci si limiti semplicemente ad un'inquadratura generica, anche se compositivamente bilanciata.
In questo caso la foto manca di un soggetto, o per meglio dire di un elemento che, all'interno della scena rappresentata, costituisca motivo di interesse.
Nel fotogramma entrano tanti, decisamente troppi elementi. Ad esempio, si scorgono delle persone di spalle in lontananza, troppo in lontananza per avere un qualche ruolo narrativo. Allora perchè le si è riprese? Così sono soltanto elementi di disturbo.
Ciao  |
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| beata età di gp89 commento di frank66 |
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La foto mostra alcune pecche compositive (inquadratura, presenza della seconda ombra) e tecniche (resa dei toni sul viso del soggetto). Ma soprattuto risulta debole a livello narrativo, in quanto il soggetto è poco contestualizzato e non sta compiendo niente di particolarmente significativo (almeno per noi osservatori... )
L'inquadratura è in effetti molto chiusa intorno al bambino, quasi se ne fosse voluto fare un ritratto. Purtroppo del ritratto manca la cura di alcuni aspetti formali essenziali, in primo luogo il punto di ripresa (troppo alto), lo sfondo (troppo nitido ed invadente), la luce (troppo cruda sul viso) e l'espressione del soggetto (non troppo signiificativa).
I bambini offrono molti spunti interessanti nelle street, soprattutto in virtù del fatto che tendono ad interagire con l'ambiente circostante con modalità spesso imprevedibili, sorprendenti, tenere o anche buffe.
In questo caso sei riuscito a cogliere un momento di rara inespressività
Da riprovare  |
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| I volti nascosti della stupidità di antonio60 commento di frank66 |
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| overlook ha scritto: | | titolo forzato,lo scatto non funziona...avvicinati di più,cerca di valutare quando nascondere serve e quando invece serve mostrare..il palo che divide la scena è molto antiestetico. |
Concordo in pieno
Il fatto che all'inconsueta costruzione compositiva si possa dare un'interpretazione solo in funzione del titolo ritengo purtroppo che sia già una sorta di"sconfitta" del linguaggio fotografico.
Dalla foto infatti non emerge il concetto di incoscienza e di pericolosità, semplicemente perchè "soggetto" della foto diventa più che altro il palo in mezzo.
Per quello che la foto oggettivamente riesce a documentare, i due potrebbero essere anche in sella ad un innocuo giocattolo, così come viaggiare a velocità ridottissima in un cortile deserto....
L'osservatore può valutare solo quello che la foto restituisce.
Posso comprendere le ragioni della denuncia riguardo al fatto che spesso l'uso di queste piccole motociclette coincida con comportamenti "stupidi", ma tale denuncia non è affatto implcita nell'immagine,come il linguaggio fotografico vorrebbe.
Ciao  |
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| Ottovolante di marshallcastoldi commento di frank66 |
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Ragazzi...ragazzi....vi devo tirare le orecchie
Non è nello spirito della Street questa disinvoltura nel mettere e togliere le persone a piacimento.....
E poi non capisco che fastidio diano...non fanno altro che rendere più viva la scena, mentre l'effetto della giostra rimane sempre lo stesso  |
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| Il Mangiafuoco di Tristano commento di frank66 |
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Benvenuto nel forum, Tristano
Ti presenti con una foto ben riuscita
I cromatismi ed il mosso creano un effetto che ricorda una tavolozza impressionista...
Peccato solo per il taglio a sx un po' troppo a filo della scia di fuoco
Ciao  |
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| La Galleria di pepsorb commento di frank66 |
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| Ale215 ha scritto: | purtroppo non dice granchè, magari se fosse stata simmetrica, anche se conoscendo milano e in particolare la galleria non è per niente facile..
bello invece il bn pulito e contrastato |
Beh..se si vuole fare simmetrica non mi sembra sia così difficile..basta inquadrare frontalmente  |
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| Paradossi Londinesi (E prova B/N) -commenti&critiche di vandrem commento di frank66 |
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Innanzitutto consiglio di postare le foto verticali con dimensioni piu' ridotte, in modo da agevolare la visione in un'intera schermata
Siccome questa immagine ha una forte connotazione "formale" (b/n ipercontrastato e inquadratura inusuale), iniziero' a commentarla partendo da questi aspetti, per arrivare successivemente al contenuto.
Il taglio scelto suscita qualche perplessita' sul piano compositivo per l'inclusione di una vasta porzione di marciapiede in primo piano . La foto risulta infatti squilibrata, con una parte alta "pesante" e strutturata (prevalenza di masse scure e ricchezza di elementi), a cui si contrappone una parte bassa che non riesce a funzionare efficacemente da base della composizione, in quanto troppo "leggera", per la prevalenza di toni chiari e scarsa presenza di elementi.
A ben vedere il gruppo di mattonelle scure a sx assolve parzialmente alla funzione di "piede", ma direi non abbastanza da bilanciare il tutto. A mio avviso un crop che facesse partire la foto dalle mattonelle scure in basso sarebbe migliorativo.
La scelta di esasperare il contrasto credo risponda alla volonta' di evidenziare al massimo la contrapposizione tra i neri e i bianchi della pavimentazione, ma soprattutto quella tra i due protagonisti della scena, nel tentativo quindi di rafforzare il soggetto stesso della fotografia (il contrasto tra le condizioni di vita dei due individui).
Ma qui credo che l'effetto espressivo sia un po' sfuggito di mano ed il risultato vada in senso opposto; anziche' rafforzare il contenuto narrativo della foto, lo indebolisce, creando condizioni di scarsa leggibilita' per entrambi i soggetti. Quello a sx in quanto completamente bruciato (effetto "buco" nella foto) e quello a dx poiche' tende a confondersi con lo sfondo, per i neri eccessivamente chiusi.
Per fare una battuta (spero che l'autore non me ne voglia), e riferendomi al titolo, direi che in questa foto il vero paradosso sta nel fatto che l'avere rafforzato il contrasto abbia di fatto indebolito il messaggio che (paradossalmente) prorpio sul contrasto era basato...
Ciao  |
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| detriti di eidos2oo7 commento di frank66 |
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| marco64 ha scritto: |
Ciao Frank,
proprio nel pezzo che suggerisci di leggere ho trovato una definizione di street
che potrebbe corrispondere alla foto qui postata
"le immagini che ritraggono scene dove l’uomo non è presente, ma dove sono evidenti I SEGNI dell’uomo stesso e della sua PRESENZA."
I detriti, rifiuti ecc li possiamo vedere come i segni della presenza dell'uomo, certo non si tratta di scritte cartelli o cose del genere, ma sempre di segni si tratta, mi rendo conto che si tratta di un aintepretazione un po' forzata, ma non del tutto infondata.
Un saluto  |
Marco, quello che sottolinei è corretto, ma anche tu ammetti che in questo caso l'interpretazione sia un po' forzata. A mio parere in questa immagine il postwork spinto va da un lato a scapito della stessa leggibilità del soggetto, mascherando i dettagli con i cromatismi accesi e dall'altro crea un effetto di artificiosità che male si adatta alla natura della fotografia Street.
Quando gli aspetti formali prevaricano il contenuto, la foto non riesce più a "raccontare".
Ciao  |
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