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| #0005# di aldo feroce commento di aldo feroce |
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DOBHI GHAT
KOLKATA
NOV 2010
(tranquilli quelli che vedete non sono segni ne di violenza ne di sofferenza....un popolo depresso ma sempre con il sorriso!) |
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| #0003# di aldo feroce commento di Clara Ravaglia |
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I ritratti di Aldo Feroce sono pennellate di introspezione vera, dignitosa vicianza al soggetto, con briciole di chiaroveggenza a colorarle. E qui i colori della tavolozza non c'entrano affatto.
Sembrano un augurio sussurrato epr gli anni a venire.
Nitidezza, composizione della ripresa, equilibrio del bianco e nero sono, fra l'altro, fuori discussione, e concorrono a dare i massimo nel raccontarci la persona oltre il volto.
Ciao
Clara  |
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| #0001# di aldo feroce commento di EOSman |
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Mamma mia quanto è bella questa fotografia. Devo dire che mette anche in soggezione lo sguardo di questa anziana signora. Il BN è bello, tenue senza drammatizzare la realtà. Tecnicamente non saprei cosa dire, al momento sono completamente assorbito dall'espressione.
Complimenti Aldo...stupenda.
Ciao,
Felix.
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| #0004# di aldo feroce commento di aurelios |
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L'immagine è bella di suo
L'elaborazione digitale (credo) che produce vignettatura ai bordi laterali e schermatura al centro a mio parere non migliora questa foto, ma in fondo è questione di gusti  |
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| #0004# di aldo feroce commento di aldo feroce |
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| sickboy ha scritto: | Mamma mia che bella
La composizione è incredibilmente ricca e curata,ha un equilibrio e una profondità pazzesche,il momento colto è decisamente notevole.
Complimenti sinceri,con cosa hai scattato? |
D700 24/70 |
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| #0004# di aldo feroce commento di #Paolo Guidetti# |
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Mamma mia che bella
La composizione è incredibilmente ricca e curata,ha un equilibrio e una profondità pazzesche,il momento colto è decisamente notevole.
Complimenti sinceri,con cosa hai scattato? |
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| #0004# di aldo feroce commento di Piergiulio |
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L'inquadratura è affascinante...mi disturba solo la vignettatura sul lato sx.dove è più evidente (anche sul lato dx c'è ma disturba meno) )
Piergiulio |
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| INCREDIBLE INDIA 18 di aldo feroce commento di victor53 |
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Il momento colto è quello buono, l'espressione del soggetto è tutto una storia come lo sfondo sfocato ma che è ancora presente ed impreziosiche il tutto ma, aimè è penalizzata da una non buona nitidezza, peccato!  |
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| #0001# di aldo feroce commento di aldo feroce |
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Non esistono regole precise, giusto mettere o non mettere la bici ,convertire o non convertire una foto,leggo buone discussioni ,sempre ce ne sono,l'importante è non lasciarsi andare da fenomeni da forum.
A settembre ho partecipato ad una letura dei portfoli a Catania esattamente alla manifestazione Med............c'erano docenti accreditati,io come tanti ho partecipato ricevendo non proprio "consensi"
La cosa mi è servita non solo per migliorarmi ma per riflettere....Mario ha citato salgato ,sicuramente tra i miei preferiti autori professionisti.
Alla manifestazione mi è stato fatto presente che i "ritratti in campo" non sono buoni in quanto specialmente nel caso di Indiani sono ritratti di compiacimento.
Devo dirvi che non ho mai pensato questo,forse contravvenendo alle teorie fotografiche.....io scatto con ottiche molto ravvicinate e spesso mi trovo a 30cm dal soggetto,difficile scattare se non stabilisci un rapporto insomma.
Provate a sfogliare un album di Salgado...........insomma io sono aldoe non vooglio fare paragoni ma credo che al sig. Salgato questi docenti non avrebbero detto che sono scattti dove i soggetti vogliono compiacersi.
Tutto questo per dirvi che le regole esistono ,siamo noi che possiamo stravolgerle.
Spero di apprendere quanto piu' posso , felice se con un semplice scatto si sia aperta una discussione che possa essere contributo per tutto il circolo fotografico
Aldo |
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| #0001# di aldo feroce commento di sdomenico |
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| Mario Zacchi ha scritto: | Posso suggerire qualcosa?
(...)
Ciao  |
La mia era ovviamente una battuta, però la domanda che sta dietro è: come trovare un soggetto più pregnante di questo, qualcosa che buchi l'anima come quegli occhi carichi di storia, di emozioni vissute e di attesa nel contempo. Non parlavo di future belle fotografie ma di soggetti futuri all'altezza di questo. |
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| sofferenza di aldo feroce commento di zUorro |
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| aerre ha scritto: | Un ritratto di grande, grandissima potenza espressiva sostenuta da un bianco nero altrettanto potente, forte e di impatto.
Sceglie il campo quadrato Aldo, e condensa tutta la nostra attenzione sulla fisicità forte e dilaniata del viso e la sua espressione di dolore che letteralmente “urla”.
Non rimpiango l’assenza di tracce figurative, se non nelle note dell’autore, dell’origine di questo “urlo” sofferto. Perchè in fondo il nucleo narrativo ed emozionale di questo ritratto sta tutto in una espressione in sè e di sè, da parte di una fisicità lacerata e contratta, di una sofferenza che scuote le membra e trasfigura il viso in una maschera tesa e scavata, e che in qualche modo trascende i margini della sua stessa contingenza facendosi immagine “della” sofferenza e “del” dolore.
In questo senso il campo quadrato appare come scelta consapevole di isolare l’ idea della “sofferenza” dal suo contesto di “fatica” che si condensa nella contrazione del viso, ...in quell’urlo lungo e tirato, nel buio di una sguardo annegato nell’apice di un dolore che segna e scava il corpo ma anche l’anima.
Intelligente composizione questa, che affida poi ad un calibrato svolgimento diagonale dell’ordito figurativo, tutta la forza e la potenza di quella tensione che dalle spalle si libera in uno slancio dinamico e sofferto nell’espressività del volto.
Bianco nero duro, ...contrastato e perfettamente coerente con l’atmosfera di tensione che s’emana dallo scatto: i neri sono pieni, a tratti solidi, ...scavano, incidono ombre profonde in un contraltare rapido e nervoso di bianchi.
Vero, ...peccato che il nero dei capelli si perda sullo sfondo, ma la fascia di stoffa intrecciata come un turbante ha la forza di rievocare fin quasi a completarlo, il disegno dell’intero capo.
Nota di bianco importante questa nell’impaginato chiaroscurale d’insieme: sottolinea l’inclinazione del capo secondo quell’ordito diagonale e con il suo squillo tonale viene percepito con un “peso” che preme, ...spinge in basso ed accentua la fatica e la sofferenza.
Aerre  |
Ha già detto molto aerre... io ti dico solo che la metto fra le mie fotografie preferite in assoluto fra tutte quelle che abbia mai visto. |
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