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| I guardiani... della baia di Clara Ravaglia commento di aerre |
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Da manuale la composizione di questo paesaggio di grande spazialità: l’orizzonte ben piantato sul terzo in alto accoglie con infinita eleganza il flesso della lingua di spiaggia che lì completa la sua curva spalancando lo spazio verso l’infinito. Ma c’è di più, e l’occhio sensibile della nostra Clara è pronto a sfruttare l’occasione di una tessitura diagonale tenuta ben salda tra i due volatili del primo piano (sul terzo in basso) e la cuspide dell’architettura sulla sfondo.
C'è di più, sicuramente...e la nostra Clara lo sa nel cogliere questo spietato salto di scala che relega come formichine in secondo piano quelle tre minuscole figure che passeggiano sulla spiaggia e paiono entrare nel gioco di questa triangolazione a distanza tra i gabbiani e l’architettura in alto.
Anche questo genera quel prodigioso effetto di spazialità che ci pare di potere respirare a pieni polmoni, ...anche questo genera quell’inaspettato effetto di “stargate” che producono i due rilievi della scogliera ai lati, come piloni di un gigantesco portale, dell’unica via di accesso sotto l’occhio vigile ed ironicamente sottolineato dei “due guardiani”.
Aerre  |
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| ...my life... di aerre commento di aerre |
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@ Roarga: grazie, ...hai ragione quei capelli un pò scompigliati non sono il massimo, ma a clonarli non ci ho nemmeno provato. Farei un pasticcio.
@ Ueda: grazie delle tue parole Enzo, ....quella sensazione che hai a proposito delle foto del cinema hollywoodiano è uno degli aspetti che più mi ha affascinato.
@ Lord Mirklaus: grazie Lord, sempre gentilissimo.
@ Marzai: Marco!!, ....che infinito piacere leggerti. Sai quanto tengo alle tue parole. Grazie mille.
@ Sanpit: Mastro Massimo, ...le tue parole non possono che rendermi orgoglioso.
@ Andrea Feliziani: E lo so che la lisciatura della pelle questa volta è stata generosa, ...ma la trovavo un pò funzionale a questo gioco anni cinquanta di cui parlava Enzo. L’illuminazione .....sai cos’è? ....Pieno sole di mezzogiorno contro un muro bianco.
@ Neroavorio: grazie mille. Amore, ...soprattutto amore.
Aerre  |
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| self di kapyn commento di aerre |
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C’è tutto il silenzio e l’eleganza dell’anima in questo ritratto, che pare spogliarsi di sè e farsi trasparente nell’intensità profonda e limpida dello sguardo.
Il bianco nero ha delle incertezze a livello intermedio della gamma con una resa poco tridimensionale del viso, ...mentre asciutta e nitida riesce la grafia delle ciocche dei capelli e degli occhi.
Ma, ....più che incertezza pare farsi scelta precisa nel fare arretrare le forme, ....smussare appunto la tridimensionalità ed il volume quasi scorgendolo alla luce diffusa da una lastra di alabastro.
Solo gli occhi qui, ed i capelli che fanno da naturale cornice al viso, vogliono disegnare il proprio racconto che è quello di una consapevolezza muta, disarmata e disarmante che pare non avere più risposte perchè più domande non ha.
E davvero apprezziamo la “mano” di Kapyn in quel taglio coraggioso sulla destra che porta l’asse del viso sulla tre quarti a destra e sbilancia fortemente la percezione del ritratto: si genera una fissità sul punto di spezzarsi, una tensione sussurrata, ....quella di una frase mai detta perchè ancora sul punto di essere formulata tra il picco di un’emozione e l’altra, ....quella di un ricordo che pare riaffiorare prima che se ne definiscano i contorni, ....quella di un silenzio dell’anima sul punto di raccontarsi e raccontare.
Ben fatto.
Per questo la composizione predilige una posa così frontale e disarmata del viso appena ruotato sul busto e sbilancia fortemente il baricentro figurativo utilizzando la regola dei terzi: non solo l’asse del viso è sul terzo a destra ma anche in senso orizzontale la linea degli occhi e quello delle labbra sono sui terzi della composizione.
Aerre  |
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| smart kid di antonella cascino commento di aerre |
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Un ottimo esempio di come il punto di ripresa cambi il contenuto del ritratto facendosi strumento di espressione, nel restituirci qui il nostro sguardo di adulti e sottolineare tutta l’aria di ironica maturità severa di quell’ universo infantile che dal basso ci sfida consapevole e sicuro di sè.
La deformazione, ...quella è chiaramente voluta per meglio evidenziare l’incontro stridente tra due universi a volte troppo distanti: quello adulto e quello infantile.
Si sospende d’un tratto, il gioco nello sguardo ironico e pure raggelante della piccola e abbiamo la sensazione di essere entrati senza invito in un mondo segreto e privato che non ci appartiene.
Merito non solo della deformazione prodotta dall’angolo di ripresa ravvicinato ma anche dalla posa della piccola, colta in un generoso tre quarti, ....quasi di spalle costringendola a compiere una rotazione del busto che culmina in quella della testa. Una spirale insomma che si dispiega dal basso e guizza attraverso lo sguardo nitido e preciso, verso il nostro punto di osservazione, cogliendoci quasi di sorpresa, all’improvviso e disarmandoci.
Buona la composizione dello sviluppo verticale del fotogramma dunque, anche se avrei lasciato un maggiore spazio sopra la testa per accentuare lo slancio dal basso.
La resa acida delle cromie è in linea con questa atmosfera in bilico tra l’ironia del gioco e la consapevolezza di quello sguardo severo.
Direi una prova ben riuscita.
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| Claudia di cichia85 commento di aerre |
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Io direi di riprovare e basta.
La macchina che usi non importa.
Concentrati invece sul racconto della persona: non metterla in "posa", ....tu vuoi fotografare Claudia non vuoi fare una fotografia da studio.
Qui c'è affettazione, ...non c'è contatto con l'anima.
Tecnicamente a parte la mancanza di definizione l'inquadratura è sbagliata (guarda il taglio a sinistra), l'incarnato è sovraesposto (guarda il salto di gamma tra il viso e le braccia) ed il rapporto con le mattonelle sullo sfondo a dir poco orrendo (allontana il soggetto dalla parete ed usa focali più lunghe).
Aerre  |
| | ![Portrait [revisited] Portrait [revisited]](album_thumbnail.php?pic_id=408301&sid=236e6f270e899d4a211ccdca37460ce9) |
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| mari..... di pedrosimo commento di aerre |
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Esco un pò dal coro.
Perchè proprio non mi torna il racconto del ritratto. Parliamo di ritratto giusto? Lo scatto è ottimamente costruito, ...regola dei terzi più che rispettata, ....interessante fuga prospettica che fa dialogare primo piano e sfondo, .....ottima spazialità.
Però, ....quello che non mi otrna è proprio il senso del ritratto.
Sui binari, ....a giocare con le pietre tra una raversina e l'altra. C'è un istante di introspezione nello scatto, ....quasi intimo, privato che mi stride con l'ambientazione. Voglio dire i binari (per un puro fatto psicologico ovviamente) non sono proprio il luogo dove starsene a trastullarsi tra se e se come faremmo con dei fiorellini in un campo a fondo valle.
Aerre  |
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| Ritratto di Novecento commento di aerre |
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Due occhi così meritavano una maggiore definizione, non so se è mancanza di nitidezza o colpa della compressione. Vedo tutto un pò impastato.
Uhmmmm, ....la resa dell'incarnato è un pò troppo in chiave alta anche se ha una bella morbidezza che contrasta troppo con le zone scure (e chiuse) dei neri.
L'inquadratura vorrebbe un maggiore coraggio nei tagli: avrei tagliato di più in alto e sbilanciato generosamente a destra per compensare la posa frontale.
Aerre  |
| | ![Portrait [revisited] Portrait [revisited]](album_thumbnail.php?pic_id=408301&sid=236e6f270e899d4a211ccdca37460ce9) |
| Portrait [revisited] di SuperGizmo commento di aerre |
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C'è tutta l'intensità e la compostezza di una spiritualità antica e fuori dal tempo in questo ritratto che ha un respiro universale e quotidiano insieme.
Grande nitidezza e resa cromatica.
L'inquadrtaura... ....peccato non averla un filo più bassa. Per il taglio .....così? |
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| Casco sempre ben allacciato!! di san lurido commento di aerre |
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L'inquadratura è troppo alta.
L'illuminazione sul viso potrebbe avere un senso nella logica del ritratto che purtroppo mi sfugge: non trovo nessi infatti tra l'espressività così costruita (a metà strada tra lo sberleffo e lo scocciato), ...il casco, ...ed il cannone elloso stretto nella mano.
Un prova da ritentare secondo me.
Aerre  |
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| My Wife di matt62 commento di aerre |
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Il profilo è già di per sè un genere del ritratto difficile da gestire. Se poi ci si impegna in tagli stretti, ....la composizione va gestita con cura.
Qui qualche incertezza la rivela l'inquadratura troppo alta: meglio dare aria di più al mento, che caratterizza, e meno ai capelli.
Aettenzione alla sottoesposizione e alla mancanza di nitidezza.
Aerre  |
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| Laura di Metal commento di aerre |
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Purtroppo il risultato non rende giustizia agli splendidi occhi di Laura.
Cominciamo dalla composizione: inquadratura troppo stretta che se da un lato si concentra sullo sguardo, dall'altro include all'interno del camp od'immagine elementi che sono solo di disturbo come il tronco a sinistra, quel lembo di velo nero che copre la bocca, quel triangolo di sfondo bianco a destra in alto.
Brutta cornice.
Gestione scorretta della post produzione in bilico tra la desaturazione parziale e la sottoesposizione: di tutto i lritratto quello che colpisce è l'unica zona cromaticamente forte illuminata dal sole.
Scarsa espressività.
Perdona la franchezza, ...ma lo spettacolo di quegli occhi meritano sicuramente di più.
Aerre  |
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| Valentina HK di dibbio commento di aerre |
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C'è una resa molto grafica in questo chiaroscuro dai neri fortemente incisi e dal bianco squillante.
Forse troppo squillante, ...ed è un peccato perche le ampie zone di bruciatura della fronte e del naso tolgono qualità a questo Hk dalle indubbie potenzialità, ...a parte la bellezza della modella.
Mi piace che non abbia tagliato proprio a metà e lasciato quel mezzo cm di vibrazione che da dinamismo ad una posa e ad un taglio solitamente difficili da gestire.
Non mi convince la "sbucciatura" del mento.
Aerre  |
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| quando diventero' grande di aldo feroce commento di aerre |
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Disarmano fino a commuoverci questi occhi grandi e luminosi con riflessi rubati al cristallo di rocca.
E’ uno sguardo da sotto in su reso ancora più espressivo dall’abile angolo di ripresa leggermente alto a rivelarci tutto lo stupore, la consapevolezza, lo slancio dell’emozione di quegli occhi che ci parlano fino a toccarci il cuore.
E d’improvviso facciamo parte noi stessi dell’immagine che pare speculare un gesto che vorremmo il nostro: quella mano che ci racconta una storia che protegge e sostiene, carezza e dà certezze.
Grande Aldo, ....grande nella scelta di una inquadratura “spietatamente” frontale che ci sbarra la strada e disarma di fronte la composta espressività liquida di quello sguardo sfiorando corde sensibili del nostro immaginario emozionale.
Bianco nero .....perfetto. Ma perfetto davvero: guardo alla grafia incisa e decisa delle sopracciglia, allo stacco dei capelli sullo scuro di fondo, al tono dell’incarnato che non concede mezze verità, al tono naturale della sclera degli occhi ....in una parola alla teoria di un chiaroscuro concreto e pieno di disarmante umanità.
Aerre  |
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| paulina di natali commento di aerre |
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Nat,
le labbra.... perchè hai tagliato le labbra in basso?
Belle cromie.
Aerre  |
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