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Ron Horton
Ron Horton di Andrea Feliziani commento di aerre

....L’Infermiere mi ha rubato la battuta. Il pensiero corre veloce allo scatto di Antonio per quanto l’atmosfera rievocata sia molto diversa.

E probabilmente è proprio nella particolare rotazione dell’inquadratura che si cela l’anima di questo scatto alla ricerca di una dinamica espressiva di maggiore intensità.

La luce che piove dal faretto in alto sulla destra, segue un percorso “sfacciatamente” diagonale e trae dal nulla la figura di Ron Horton, del suo strumento e del cartellone alle sue spalle. La rotazione imprime un’improvvisa e brusca accelerazione del ritmo di lettura dell’immagine, ...che d’un tratto devia dal percorso della luce e segue quella linea di forza che si sprigiona dall’ottone.

E da lì a noi.

Nello scatto di Antonio l’atmosfera è sospesa nello spazio tra la luce e Falzone, ...qui s’avverte la forza che gonfia le guance e traduce il fiato nello squillo dello strumento. Forte, acuto e improvviso come la dinamica che il nostro Andrea ricrea nello sbilanciare e spiazzare le nostre certezze percettive attraverso la rotazione dell’immagine.

Forse l’unico appunto ad una scelta così coraggiosa riguarda il taglio basso che preme un filo di troppo sbilanciando il soggetto che ....probabilmente esigeva un’inquadratura un attimino più bassa, sotto il leggio insomma.

Bianco nero solido questo, di neri nerissimi e trasparenti: bui ed impenetrabili ad isolare il soggetto dallo sfondo della quinta urbana e leggeri come una velatura sapiente quasi pennellassero nell’ombra il dettaglio di particolari importanti al racconto ...il leggio, ...il cartellone.

E d’un tratto s’avverte forte, come un acuto capace d’espandere la sua energia, il bianco dei due punti di massima luminosità del ritratto: il faretto in alto e l’artista in basso, ....estremi del percorso di quella luce che ha attraversato il buio a tessere le fila di questa atmosfera carica di energia.

Aerre Smile
Sul laghetto....dorato
Sul laghetto....dorato di Clara Ravaglia commento di aerre

....Fa il verso allo splendido film di Mark Rydell, ....nel titolo ...ma forse non solo in quello, questo paesaggio di assoluta quiete e silenzio.

Tutto sembra sospendersi in questa luce che precede di un attimo lo scivolare sonnolento del giorno: paesaggio immoto che pare volere dolcemente oscillare tra i bagliori frenetici ed assolati del giorno e la quiete ombrosa della sera, ...proprio come le cromie di questa tavolozza che lentamente, seguendo quasi i ritmi stessi del cuore, digradano l’esuberanza del proprio timbro verso il calore del miele e dell’ambra dorata.

Ancora una volta paesaggio come riflessione necessaria sui ritmi di un giorno che volge al suo destino, ...ancora una volta immagine di necessaria quiete e serenità a rinfrancare l’affannoso via vai delle ore prima.

E perchè più forte si avverta il placido distendersi di questo scenario, la nostra Clara tiene alta la linea dell’orizzonte: si lascia sedurre dal quieto respiro della superficie dell’acqua che specula il disegno del paesaggio e che ...quasi per magia, pare sospendersi insieme al suo riflesso, nel vuoto intriso di platino, azzurro e velature di leggera pervinca.

La linea d’orizzonte, che sulla sinistra è tenuta alta alla ricerca del terzo superiore, piega curvando leggermente verso il basso, mentre lo skyline del paesaggio si alza quasi a fare da contrappunto a questo lieve curvare della linea di costa.
Un effetto questo reso ancora più espressivo dal riflesso che ne duplica, ...amplificandola, la debolissima curva e che risolve la quiete di questo paesaggio in un respiro di notevole profondità spaziale.

Tutto lo scenario in altri termini, per effetto del particolare taglio dell’inquadratura che predilige il gruppo degli alberi sulla destra e della scelta di spostare in alto la linea dell’orizzonte, pare lentamente sollevarsi e spingersi in profondità.

E con lui il nostro respiro, lento e per un istante in pace con il mondo.

Aerre Smile
Sguardo...
Sguardo... di Cadyllac commento di aerre

E’ una atmosfera di note impalpabili quella che si ricrea nella delicatezza quasi da filigrana di questo piacevole HK.

Si fa a tratti visione, l’immagine di questo bellissimo volto che pare rievocarsi da un mondo di luce e per un istante regalarci tutta l’espressività e la dolcezza del suo sguardo.
Trovo in questo senso riuscitissima la gestione di questo chiaroscuro che sbilancia tutta la sua gamma verso i toni più alti dell’intervallo ma che con intelligenza lascia che i neri si addensino con maggiore forza man mano che il ritratto svolge la sua figuratività da sinistra a destra.

Si passa cioè da un mondo di luce, di bianchi forti e accecanti ad una teoria di grigi e di neri, che pur mantenendo un carattere di delicatezza, si fanno di maggiore sostanza.
E’ insomma un trascolorare dalle note accecanti e indefinite di un sogno e di una visione, alle tracce più concrete della nostra realtà. E lo sguardo si fa elemento di connessione tra questi due estremi.

Vero è però che la grafia delle ciocche di capelli che incorniciano il viso a destra, ha una resa un pò da protagonista e sbilancia un pò il ritratto nel decentrarne la percezione a danno del bellissimo sguardo.

In questo senso avrei lavorato per addensare un filo di più il carattere dei neri proprio nel disegno dei lineamenti del viso, ed in particolare, dello sguardo, senza però arrivare a disgregare il carattere a tratti evanescente del ritratto.

Inquadratura e composizione corretti con il giusto sbilanciamento del viso a destra: peccato per il taglio basso che stringe troppo in tangenza con il mento. Meglio un’inquadratura più ampia quindi a sinistra ed in bassa.


Aerre Smile
*****
***** di andy-capp commento di aerre

....Un ritratto di forza e di intensità espressiva che trae la coinvolgente carica di energia nella sua grande spontaneità.

Sarà per il suo bianco nero concreto, ...pieno di sostanza imbrigliata in un chiaroscuro deciso di neri densi e grafici; ...sarà per l’espressività immediata del ragazzino che si tinge di sfumature di divertita e consapevole ironia; ...sarà per la sfrontatezza della sua ripresa frontale; ....ma sa di “realtà” questo ritratto che ha il linguaggio delle cose concrete e vere.

Di qui il senso di “vita” che si rievoca nella spontaneità di questa scanzonata e ironicamente irriverente linguaccia; delle narici contratte nell’espressività della smorfia; ...nel punto di bianco brillante e di nero profondo di quegli occhi che una leggera asimmetria rende ancora più espressivi.

Mi piace, ...proprio per questo, ...la decisa frontalità del punto di ripresa: concorde alla disarmata e disarmante realtà di questo universo infantile vero, concreto e spontaneo.

Anche l’inquadratura sembra subire il fascino di questa “sfacciata” frontalità nella scelta di tagli che compongono quasi centralmente il soggetto e che rendono la sua espressività ancora più decisa, ....come di chi ci si para davanti e si fa protagonista della scena con l’esuberanza spontanea della sua personalità.
...L’effetto è quello di una composizione centrale, ma i tagli sono calibrati con attenzione: a destra il margine stringe ma fa salva la curva della spalla; a sinistra la composizione “medita” sullo sfondo e spinge il margine oltre il chiaro della figura in secondo piano, a comprendere quella fetta di tono scuro che chiude la composizione.

Molto piacevole la geografia del bianco nero in quel continuo contraltare di chiari e scuri dal primo piano allo sfondo: da sinistra a destra (o viceversa) allo scuro si contrappone sempre e con decisione il chiaro. Mi piace in particolare come il viso del ragazzino stacchi sullo sfondo con il profilo scuro della guancia a sinistra che si disegna sulla maglietta bianca della figura in secondo piano, e quello della guancia a destra chiaro che stacca sullo sfondo nero.

Questo si risolve (soprattutto a destra con la curva della spalla che stacca sul nero) in profondità, ...spessore, ...volume contribuendo alla resa di grande coinvolgimento espressivo del ritratto.

Aerre Smile
la mia metà del cielo - 3
la mia metà del cielo - 3 di aerre commento di aerre

@ Andrea Feliziani: ...si, anch'io ormai prediligo la prima. Mi piace che fai leva su quella "necessaria penombra". La punta del naso, ...eh, ...eh, non hai idea del sole che c'era.

Grazie ancora.

Aerre Smile
emilio
emilio di aerre commento di aerre

@ Andrea Feliziani: Grazie mille Andrea. Mi fanno molto piacere le tue parole. Tengo a questo scatto e al suo bianco nero che ho ricavato non come solitamente faccio con il Rob Carr ma lavorando di fino con il miscelatore canale. Grazie per aver sottolineato la composizione.

@ pastix: ...eh, eh, ..non ho dubbi. Anchi'io. Grazie.

Aerre Smile
Arianna
Arianna di aerre commento di aerre

Grazie Dino,
per aver sottolineato le due "anime" di qugli scatti.

Aerre Smile
Stop the time, please!
Stop the time, please! di pucceddu commento di aerre

Mi piace l'ultima, molto.
E' "colorata", solare, piena di umanità raccontata: dal sorriso in primo piano allo sguardo (sfuocato ma leggibile) dei signori sullo sfondo.
Anche piacevolmente composta.

Alla prossima

Aerre Ciao
Stop the time, please!
Stop the time, please! di pucceddu commento di aerre

Uno scatto che sicuramente strappa un sorriso di simpatia e che ha delle potenzialità che a mio avviso si sarebbero potute esprimere con maggiore efficacia.

Mi piace l’attimo congelato, ....al di là del titolo, e quello sguardo così attento dell’artista tutto condensato sulla sfera in alto.

Secondo me la scelta del bianco nero però ha forse penalizzato la resa di quell’esuberanza che nel nostro immaginario rievoca la performance di un artista da strada, un pò clown, un pò giocoliere: forse proprio nel colore (ma è solo un’ipotesi personale) si celava già la strada di una parte del racconto di questo scatto. Non condivido in questa senso la scelta della desaturazione parziale che se da un lato vuole concentrare l’attenzione sulle sfere e quindi sulla gestualità dell’artista ....dall’altro lato “spegne” un pò il resto della compagine figurativa, relegandola in secondo piano.

Ed è un peccato.

Per esempio più che congelare il movimento delle tre sfere, ...scusa se remo contro il titolo , avrei lavorato proprio sulla gestualità, con un mosso espressivo capace di esprimere tutta l’esuberanza dello scatto.

Una considerazione sul taglio dell’inquadratura.

Questo è un ritratto di un artista di strada. E la strada è il palcoscenico entro cui si muove. La “strada” quindi è qui l’altro ingrediente principale del racconto del tuo scatto. “Strada” che qui leggiamo un pò casualmente attraverso lo scorcio di un portone, un pluviale, un cartellone pubblicitario. Ma “strada” è anche la relazione che inevitabilmente un artista realizza con il suo pubblico, il viavai più o meno interessato, l’espressione sorpresa di un bimbo o l’indifferenza del passante di turno. In ciascuna di queste relazioni si creano i presupposti di incredibili racconti pieni di sfumature che si possono imbastire.

Mi scuso per la generalizzazione, ....voglio dire però che forse quel che manca al ritratto è proprio la sua vera anima che è la “strada”.

Chiaramente si parla a posteriori, ...chissà però se un’inquadratura diversa, più ampia ....meno ritagliata sul soggetto non avrebbe potuto raccontarci qualcosa di più.

Se invece l’attenzione era proprio l’artista in sè e la sua gestualità, ...nulla da obiettare chiaramente sull’inquadratura stretta che isola dal contesto. Ma a quel punto attenzione allo sfondo che non è certo il massimo. Se proprio non riusciamo a trovare un punto di ripresa che rapporti il soggetto con uno sfondo meno casuale, cerchiamo di sfuocarlo il più possibile con diaframmi aperti.

Curiosità: ...ma che ci faceva con quel pennello (credo pennello) in bocca?.

Aerre Smile
:: VALENTINA... [19]
:: VALENTINA... [19] di 00infinito00 commento di aerre

Moooolto bello questo ritratto; elegante e intriso di raffinata sensualità, tutta condensata nello sguardo consapevole e pieno di personalità della bellissima Valentina.

L’inquadratura stringe sul soggetto raccogliendo la posa all’interno di un indovinato campo quadrato.

Le specchiature del portone sullo sfondo impreziosiscono lo scatto giocando con la geometria del fotogramma. C’è una leggerissima inclinazione della trama ortogonale, ...roba da nulla ....meno di mezzo grado. Eppure nell’economia di un’inquadratura così stretta si avverte.

Lo sfondo con le modanature del portone è sapientemente sfruttato infatti per strutturare la tessitura ortogonale del campo d’immagine entro cui collocare la modella con la sua posa ad “L” che “ribadisce” il margine destro e quello inferiore del fotogramma.

Indovinata quindi la scelta di stringere generosamente a destra per dare solidità al margine del fotogramma; solo in basso il taglio appare un pò casuale soprattutto perchè non lascia spazio alla figuratività della mano che poggia in basso sul gradino e che avrebbe potuto partecipare invece al racconto del ritratto con un’inquadratura più ampia.

Necessario ed indispensabile è comunque il braccio che si distende sia per dare il giusto appoggio alla posa sia per assecondare la verticale del margine a destra. L’altro braccio invece “apre” leggermente la figura della posa prolungando l’accenno diagonale delle gambe in un leggero arco che culmina nel viso e nello sguardo di incredibile fermezza di Valentina.

Il bianco nero è veramente piacevole e ben gestito soprattutto nella distribuzione dei chiaroscuri. Il nero per esempio si raccoglie quasi esclusivamente attorno alla figura, ...nel vestito cioè e nei capelli. Questo permette alla figura di staccare sui toni medi di sfondo, esaltando la luminosità dell’incarnato naturale ed elegante. Neri per altro trasparenti e pieni di dettaglio, che lasciano persino lo spazio del gioco di tono su tono del cinturone nero e del raffinato filo di perle.

Aerre Smile
D.G.2
D.G.2 di Massimo Passalacqua commento di aerre

Uno dei pochi ritratti in cui Daniela si fa un pò meno modella nell’atmosfera quasi da backstage di questo piacevolissimo ritratto che ci restituisce una Daniela spontanea e ...solare.

Ma in questo ....si accendono forti note di seduzione sottile, ...nel suggestivo oscillare del ritratto cioè tra la freschezza immediata e naturale di quel sorriso carico di vita ed il fascino sensuale di quella nudità poco esibita nel suo elegante intimo di pizzo nero.

Il letto con il panneggio mosso del lenzuolo, ...i tatuaggi, ....l’intimo di pizzo nero ....lo stesso gioco intrigante di quel riflettersi del corpo di Daniela nello specchio, ....tutto sembra ricreare le note di un atmosfera calda di segreta seduzione che d’improvviso si risolve nell’incredibile spontaneità di quel sorriso sottolineato dallo sguardo che velocemente fuga di lato.

Ed è quello il vero punto di forza dello scatto, ...questo suo improvviso ribaltare i presupposti emozionali del ritratto, tanto che è lì che insiste il punto di maggior brillantezza del chiaroscuro, ...in quel sorriso ampio e bianchissimo che rapidamente raccoglie tutto lo svolgimento narrativo.

Composizione attenta quella che un’inquadratura dall’alto consente di costruirsi sul gioco delle diagonali del campo verticale. La diagonale portante è qui quella individuata dal braccio destro di Daniela che si prolunga idealmente nella cornice dello specchio e che produce uno sfondamento del piano di immagine suggerendo il distendersi del corpo sul letto.

L’altra diagonale è quella dell’avambraccio che piega verso l’angolo in alto a destra, chiude la composizione ...ma soprattutto incornicia il viso che non casualmente il nostro Massimo colloca, e giustamente, in asse con il fotogramma. Perchè è lì che vuole far convergere la nostra attenzione.

Il bianco nero è luminoso, come sempre, per quanto l’esuberanza dei toni più chiari siano tenuti sapientemente a freno per meglio far risaltare il punto di bianco dei denti.
Neri bellissimi, pieni e di eleganza grafica notevole.

Aerre Smile
sospesa nel tempo
sospesa nel tempo di Marea commento di aerre

Bhè Elisabetta, ...come non quotare gli amici sopra.

Si respira davvero un’atmosfera “sospesa nel tempo” e capace di rievocare suggestioni dal sapore antico e moderno insieme.

Un ‘immagine che sembra cioè rievocarsi direttamente dall’album dei ricordi di famiglia, ...con un gusto un pò anni ’50 ...’60 nel recuperare un atteggiamento della posa “tipico” che tutti serbiamo nel nostro immaginario, ...ma che al tempo stesso si fa moderno nella stessa ironia della consapevolezza, ....a tratti quasi “teatrale” di questo piccolo viaggio indietro nel tempo.

Il busto è colto di tre quarti ed inizia un movimento che si completa nella rotazione del viso a favore di camera e nella fuga laterale dello sguardo scuro e brillante fuori campo.

Una dinamica espressiva amplificata dalla leggera inquadratura dall’alto. Questa si combina al movimento a spirale attorno al quale, dal basso verso l’alto, si costruisce la posa della piccola Alice ed il cui sguardo sembra procedere verso l’osservatore per poi piegare con un guizzo di lato, a completare la dinamica dello scatto.

L’inquadratura è consapevole di questa dinamica, tanto da mantenersi sufficientemente larga a sottolineare lo sviluppo della posa secondo l’arco diagonale del fotogramma verticale, .....sviluppo al quale sembrano voler partecipare persino le allegre spalline del vestito.

Spalline che poi ...abbiamo quasi la sensazione siano non tanto quelle di un prendisole quanto quelle del grembiule di cucina della mamma.

Ed anche in questo, ...nel riaccendersi di una nota di gioco infantile a sottolineare con ironia la compostezza “classica” della posa, il ritratto si fa moderno e spontaneo.

Del resto sempre i ritratti della nostra Marea affascinano, commuovono e coinvolgono proprio per quel loro farsi nell’oscillare di incontenibile dolcezza tra una compostezza ed una consapevolezza a tratti matura e la disarmante tenerezza dell’universo infantile.

Il sapiente viraggio scalda il chiaroscuro di un bianco nero pulito e ben confezionato nella chiarezza dell’incarnato incorniciato dalla grafia dei neri pieni di sostanza dei capelli. Un’occhiata all’istogramma conferma la pienezza ricca dei toni medi cui si deve il forte senso di tridimensionalità e la generale morbidezza delle sfumature.


Aerre Smile
Arianna
Arianna di aerre commento di aerre

sanpit ha scritto:
L'abilità del ritrattista è quella di cogliere una particolarità, un atteggiamento, un'espressione, che rivelino qualcosa del soggetto ripreso, della sua interiorità.
Non è facile raggiungere lo scopo, nè quando cogliamo istantanee di scampoli di vita accanto a noi nè quando lavoriamo sui ritratti posati.
Tu che di questa particolare sensibilità sei molto dotato, continui a regalarci dei ritratti davvero deliziosi.
Qui certamente l'esistenza di un'occasione che convenzionalmente fornisce il pretesto per fare molti scatti può aver aiutato, ma è anche vero che in tali situazioni si rischia lo stereotipo.
Non è il tuo caso.
La capacità di mettere a proprio agio il soggetto e la pulizia formale che discende da sicura padronanza del linguaggio fotografico, hanno dato vita ad un ritratto godibilissimo.
E' bella anche la versione lavorata, ma per il mio gusto la prima, con la sua semplicità, ha qualcosa di più.
Mi piace moltissimo anche l'ultimo scatto proposto, con il bel visetto e l'espressione dolce valorizzati dall'allegria dei colori e dalla morbida illuminazione.
Davvero molto bravo Giusepppe!
Ciao. Smile
Massimo


Grazie mille Massimo,
per le tue belle parole.

Aerre Smile
andrea
andrea di Marea commento di aerre

Taglio generosamente orizzontale ad assecondare lo stare del piccolo Andrea, ...quasi fosse un guanto quest’inquadratura che stringe soffice senza soffocare, con l’effetto di una carezza.

Non casualmente la nostra Marea lascia da un lato che l’asse del corpo coincida con quello del fotogramma, come volesse accentuarne la spiccata orizzontalità, dall’altro è attenta a collocare la linea degli occhi in corrispondenza del primo terzo a sinistra.

Ed incantano davvero questi occhi brillanti e carichi di luce; occhi già curiosi ed attenti che paiono sospendersi, ...quasi assorti in una riflessione matura, strappando un sorriso di tenerezza.

E’ immerso nel bianco di un telo di spugna il piccolo Andrea che sembra raccogliersi comodamente nelle impalpabili e ovattate atmosfere di un sogno. Notevole, ...notevolissimo il controllo dell’esposizione sui bianchi tanto da permettere persino al candido cappellino di stagliare sullo sfondo in un fragile effetto, quasi da filigrana, di tono su tono.

La resa dell’incarnato è calda e piena di sostanza, ...quasi “tattile” nel restituirci un senso di morbida pienezza, complice in questo la grande economia della tavolozza che lascia staccare il rosa ambrato della pelle sul candore circostante, ma complice la generale gestione della luce.

Forse un leggero flash di riempimento affianca la luce naturale di una finestra frontale: l’incarnato è luminoso e al tempo stesso le ombre sono dense e graficamente solide nel definire i volumi.
Da qui probabilmente quel senso di pienezza e di soffice tridimensionalità del ritratto capace di rimandare ad una fisicità di coccole e di abbracci, ...ricchi e pieni di sostanza.

Piccola domanda: la misurazione spot è fatta sul bianco del telo, vero?

Aerre Smile
++++++++++++
++++++++++++ di andy-capp commento di aerre

Credo che oltre all’intensità espressività del “folletto” il punto di forza dello scatto sia nell’avere stretto l’inquadratura (...dall’esigenza di chiudere a destra prima della fine delle barre forse deriva il taglio della mano) sulla grata che invade il fotogramma parallela al piano d’immagine.

La grata è in mezzo all’erba, ora non importa se messa a bell’apposta lì per lo scatto o se parte di una cancellata, ...nel folto di una vegetazione che abilmente lo sfuocato in primo piano e l’inquadratura studiatamente bassa cerca accuratamente di non escludere, affinchè se ne intuisca la presenza di qua e di là delle maglie di ferro.

E’ una grata che solitamente siamo soliti vedere nelle finestre ed è curioso questo suo posizionarsi nel “nulla”, ...questo scorrere di cielo e di vegetazione da un lato all’altro delle maglie che separano quasi in un “non senso” il nostro spazio da quello del soggetto.

Ed è lì che il ritratto ...si fa meno figurativo acquista un respiro più concettuale, ...è lì che la grata si fa gabbia, ..allusione sicuramente figurativa ma carica di suggestioni emozionali a quel che troppo spesso si fa ostacolo alla nostra libertà di essere. Grata come gabbia più ...auto-costruita se vogliamo, ...che fisicamente data.

Fors’anche i “folletti”, ...al di là del titolo, ...fors’anche il respiro degli uomini liberi a volte incontra nella sua corsa lungo un campo d’erba la sua “grata”, ..ora è paura, ...ora è una malattia, ...ora sono gli altri, ...ma pur sempre gabbia, ...a frenare l’esuberanza di quella corsa, ...l’espressione di se stessi.

Bel bianco nero, ...asciutto e concreto: perfettamente concorde nella sua geografia di chiaroscuri contrastati, al cuore narrativo dello scatto: ottimo il tono chiaro dell’incarnato che raccoglie l’attenzione sull’espressività del viso e fa staccare la figura sullo sfondo.

Aerre Smile
S.T.
S.T. di d&d commento di aerre

Bellissimo questo ritratto ricco d’atmosfera, eleganza e raffinata sensualità, nonostante la fasciatura al polso rievochi sentimenti sofferti.

Mi piace quel suo sussurrare i toni di un chiaroscuro sapientemente virato e sbilanciato sulla chiave bassa dell’intervallo: si ricreano le fila di un’atmosfera intima, ...squisitamente privata, che per un istante dirada il proprio segreto.

La splendida modella è colta in un momento ...quasi di abbandono in un sè a tratti sofferto ...a tratti rilassato, ...un istante tutto privato e personale che la nostra presenza sembra interrompere, e che si raccoglie immediatamente intorno a quegli occhi che letteralmente traguardano attraverso la gestualità delle dita.

E sembra sul punto di dirci qualcosa, ...le labbra appena dischiuse sul limitare di un ..sospiro, ...una parola, ...chissà forse anche un leggero disappunto.

Ma è nell’espressività della ragazza infatti, amplificata dalla gestualità della mano, ...che si fa il ritratto, in questo suo oscillare tra l’intimità tutta personale della modella e la consapevolezza del suo sguardo che ha il sapore di una sorpresa, un disappunto, un interrogarci dolce e di grande seduzione e umanità insieme.

La fasciatura attorno al polso vela il ritratto di un accento di abbandono personale e di forte suggestione evocativa, ....certo è che è una scelta coraggiosa quella di affidare al suo tono chiaro l’apertura a sinistra in primo piano.

Eppure affascina tantissimo quel duettare tra la fascia ed il bel tono di platino chiaro dei capelli, ottimamente esposti: nella geografia chiaroscurale sono i due estremi di luminosità che inquadrano il viso leggermente in ombra e la sua espressività, sottolineata dalla carezza di luce che piove dall’alto e di lato.

Composizione attenta.

Se a sinistra l’avambraccio apre il fotogramma strutturandone il margine, la ragazza si dispone secondo la diagonale del campo orizzontale: letteralmente si “distende” lungo l’arco diagonale che dal busto segue l’asse del viso leggermente inclinato in avanti, culminando tra le dita, ...nel punto di maggiore intensità espressiva dello scatto che sono gli occhi.

A destra la pdc, lascia sfumare le forme che scivolano nell’ombra, sufficientemente leggibili però a completare la posa.

Aerre Smile
Arianna
Arianna di aerre commento di aerre

ale.sasha ha scritto:
Che bei ritratti, molto evocativi di bei ricordi d'infanzia. Grazie per averci regalato questi momenti di gioia! Smile

Un caro saluto.


Alessandro,
perdona il ritardo. Scopro con piacere solo adesso un tuo passaggio. Grazie mille.

Aerre Smile
Dove si sarà cacciato?
Dove si sarà cacciato? di mike1964 commento di aerre

Si Mike, ma la Signora te la devi lavorare (...senza fraintendimenti Very Happy ) su un livello separato, altrimenti le luminarie ti si bruciano subito.

Aerre Smile
Dove si sarà cacciato?
Dove si sarà cacciato? di mike1964 commento di aerre

Com'è questa?
Sinceramente mi trovo un pò più vicino alla versione di Squa. Nelle altre versioni la signore e la sua gestualità così caratterizzante nella narrazione dello scatto ...resta un pò sotto tono, ....in secondo piano. Di contro le luminarie hanno un notevole esuberanza.
Ovviamente ...secondo me Ops

Aerre Smile
autoritratto
autoritratto di aerre commento di aerre

Credo che le tue parole dimostrino proprio quella mancanza di elasticità mentale che credi di possedere.

E continuo a credere al di là della decisione che gli Amministratori del sito vorranno prendere che dovresti chiedere, ...te lo ripeto per la seconda volta, scusa a tutti i siciliani.
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