|
|  | | Commenti |
|---|
 |
| |  |
| s.t di aldo feroce commento di aerre |
|
........Se non fosse per i tratti somatici così distintivi, si potrebbe scambiarlo, questo ritratto, per l’immagine di un bronzo romano.
Tanto è forte la suggestione di solidità, ...di matericità di questo incarnato che il debole riflesso degli occhi umidi riesce a rivelare però pregnante di vita e calore.
Mamma mia che intensità la fermezza di quest’espressione che pare implodere in sè tutto l’universo personale ed inaccessibile di una riflessione profonda, ...di un ricordo lontano, ...di un istante comunque di naufragio in una dimensione intima.
Il taglio questa volta è stretto, ...strettissimo sui lineamenti del viso che si fanno ancora più espressivi nello scavare solchi di un’emozione profonda ed intima sul bronzo di quella carne. L’inquadratura è letteralmente calamitata dal magnetismo forte di quest’espressione ferma a raccontarci di un sè quasi immerso in un abisso.
Giusti allora, giustissimi i tagli così decisi in alto e a sinistra che stringono accentuando l’inclinazione del viso secondo la diagonale del fotogramma. Il margine sulla destra si mantiene invece ampio a rivelare la curva della spalla, creando il giusto spazio, e rievocare quindi la posa con il reclinare in avanti della testa sul collo un pò infossato nel busto.
Si compie, anche nell’economia di un’inquadratura così stretta, una dinamica della posa che sottolinea l’atmosfera di profondo raccoglimento tutto riflesso nella fissità, impressionante, di quello sguardo assorto ed apparentemente assente.
Bianco nero di grande microcontrasto, granuloso, secco. ...di piena potenza.
Forse avrei visto il taglio inferiore poco poco più basso. Forse.
Aerre  |
| |  |
| Guardami di d&d commento di aerre |
|
Si respira tutta l’allegria e la serenità di una giornata di sole e di mare, in questo ritratto che ci restituisce con disarmante spontaneità la bellezza limpida e luminosa della ragazza, tutta condensata nell’esuberanza di quel sorriso ampio e franco e nella trasparenza liquida dello sguardo.
Coinvolge, ...coinvolge davvero questo bagno di sole, di luce che inonda il fotogramma e rimbalza dallo sguardo intriso di riflessi alla baluginante danza del luccichio sul pelo dell’acqua sullo sfondo.
Già, ...è proprio l’esuberanza del suo grado di luminosità il punto di forza del ritratto così concorde al carattere di energia, solarità e freschezza che l’espressività della ragazza riesce a trasmettere.
Anche la composizione fa la sua parte nel definire il carattere di effervescente vitalità del ritratto grazie al gioco incrociato della diagonale dell’asse del viso e dei tubolari d’acciaio che replicano l’inclinazione della linea delle spalle.
L’occhio inconsapevolmente scorre la direzione di queste diagonali e sembra accordarsi alla danza dei riflessi di luce che da una parte all’altra del fotogramma paiono rincorrersi. Dinamismo quindi, ...del tutto concorde al naturale sorriso della ragazza che pare farsi incontenibile e riflettersi nell’incredibile luce che balugina nello sguardo denso dell’azzurro del mare.
Bella la tavolozza di cromatismi, puliti, essenziali e freschi d’azzurro e rosa ambrato.
Aerre  |
| |  |
| orgoglio di Marea commento di aerre |
|
E’ incredibile come sa farsi adulto il portamento della piccola Alice.
Complice l’acconciatura dei capelli che vela il ritratto di una sfumatura elegantemente retrò, l’universo infantile della piccola modella, come altre volte ci è capitato di scorgere negli scatti della nostra Marea, sembra trascolorare, ...quasi digradare verso la dimensione di una consapevolezza che pare già farsi matura.
Ma è un attimo ed il ritratto rievoca ancora e con maggiore intensità tutta la delicatezza di quel mondo ...nel ricciolo dei capelli che pare fare eco alla modanatura dello sfondo, ...nella piega ribelle della piccola canottiera, ...nel respiro incredibilmente luminoso di quello sguardo curioso, ..rapito da chissà quale scenario di giochi immaginati o dal semplice scorrere delle immagini di un cartone animato sullo schermo di un televisore.
La composizione come al solito è attenta a calibrare l’inquadratura in modo da stringere sul soggetto senza soffocare. Perfetto questo piano medio a restituirci tutta l’eleganza e la compostezza della posa: il busto è colto in un leggerissimo tre quarti con la linea delle spalle a suggerire la profondità spaziale del ritratto, mentre il viso, con una piccola rotazione, recupera il piano frontale dell’inquadratura.
E’ una dinamica espressiva ...delicata, ...quasi sussurrata, concorde al carattere del ritratto, ma anche capace di una certa raffinata eleganza, ....tanto più intensa quanto più la riferiamo alla dolcezza di quell’universo infantile.
Il bianco nero è bellissimo, ...così come il leggerissimo quanto sapiente viraggio che scalda l’atmosfera. Una rapida controllata all’istogramma conferma la sensazione iniziale che è quella di una grande ricchezza dei toni medi alla quale si deve tutta la “verità” di questo incarnato luminoso e morbidissimo.
La gamma è estesa, ampia, e si concede ampi margini senza mai sbilanciare il chiaroscuro che si mantiene grafico dove serve, come nel gioco luminoso dei capelli carichi di riflessi e vellutato come una carezza sulle guance e le spalle della piccola Alice.
....Ma alla fine, ....resta quel sorriso leggerissimo e quasi impercettibile a fare insieme allo sguardo della piccola, il cuore emozionale di tutto lo scatto.
E davvero ci accorgiamo di aver sfiorato per un istante un mondo quasi inaccessibile e privato, ...a tratti imperscrutabile, ...indivisibile di fantasie e pensieri intrisi di magia ed emozioni sincere, che per un attimo ci pare di scorgere riflesso nel bagliore di quello sguardo assorto e felice: quello della piccola Alice, ...ma anche quello di chi, al di qua dell’obiettivo, con amore e .....soprattutto “orgoglio” s’incanta.
Aerre  |
| |  |
| Chiara si tira di Design commento di aerre |
|
Davvero intriso d’energia questo ritratto, ...come già gli altri di Chiara che hai postato.
Ma qui il vibrare acuto di questa tensione è anche più forte sia per la scelta del bianco nero che per la struttura stessa della composizione.
Bianco nero bellissimo a partire dallo sfondo di grigio chiarissimo ma non bianco (ed è un bene), alla decisione di una gamma dal contrasto robusto e funzionale al carattere del ritratto, per quanto capace anche di sottili variazioni nell’incarnato.
Attenzione alla leggera zona d’ombra lungo i contorni della canottiera all’altezza della vita, ...forse un tentativo di farla staccare dallo sfondo chiarissimo.
Molto bella la posa di geometrie precise e senza compromessi così concorde alla personalità che s’emana dal ritratto di Chiara. Le gambe leggermente divaricate, ...come di chi cerca una presa salda sul terreno, ...come di chi non ha l’abitudine di fare passi indietro, il busto eretto in una inquadratura che ne svela la pienezza delle spalle.
Alla verticale, ...piena ....solida ....fisica, del corpo si contrappone il ventaglio diagonale delle braccia che stirano in avanti la canottiera creando un gioco grafico di luci ed ombre che pare fascio di nervi in tensione.
La testa reclina all’indietro, spinge letteralmente verso l’alto e fuori dal margine del fotogramma lo sguardo, la cui linea di forza prolunga la direzione di quel “fascio di nervi”.
In questo la composizione riesce a riprodurre la suggestione di una tensione giunta al suo acme e pronta a liberarsi in uno spasmo di piena potenza.
Solo una sciocchezza: la composizione è studiata per far coincidere il naso e quindi la testa con l’asse centrale del fotogramma. In questo caso però avrei puntato sulla centralità delle spalle, slittando la figura di poco sulla destra. Ripeto, ..una sciocchezza.
Aerre  |
| |  |
| ritratto classico di dibbio commento di aerre |
|
Ciao Federico, ben trovato.
Decisamente un bel ritratto, denso di eleganza e sensualità.
Ylenia è bellissima, ...questo lo sappiamo, e lo scatto è capace di restituirne il fascino attraverso le note di un’atmosfera raffinata che si tinge di complicità, nella tavolozza calda e spessa di cromie dorate di bruni, ambra e rame sulla quale stacca il gioco bianco nero della spallina e del pendente ma soprattutto la pennellata di cremisi delle labbra.
Mi piace il punto di ripresa combinato alla rotazione del viso: Ylenia è colta con un inquadratura leggermente da dietro, come rivela la curva della spalla, mentre il viso ruota inclinando all’indietro secondo la diagonale del fotogramma. Si realizza una dinamica espressiva efficace, quasi che la modella giri la testa, con un movimento che si avvita su se stesso, a cercare consapevolmente l’osservatore, ...per quanto il suo sguardo scivoli via verso un centro di interesse fuori campo.
Forse proprio in questo caso uno sguardo diretto in camera avrebbe completato maggiormente la suggestione di un coinvolgimento da parte dell’osservatore.
Ma a ben guardare il senso della posa è anche nella direzione dello sguardo, che spinge la sua linea di forza oltre il marine destro in senso opposto al busto, completando cioè proprio quel movimento che dal basso si avvita su se stesso e culminando nella sua fuga laterale, dall’altro lato della diagonale.
Mi piace moltissimo come le ciocche di mogano screziato di luce controbilancino con un movimento flessuoso ad “S” l’inclinazione del viso, raccordandosi alla curva della spalla in un guizzo di cromie di rame che pare una carezza.
Forse anche per questo, ....ma guardo anche all’orecchio pizzicato di poco, il margine a destra avrebbe potuto mantenersi di maggior respiro.
Bravo il nostro Federico a non spingere il taglio basso troppo in su così da dare peso alla curva della spalla che fa da piede al fotogramma e alla spallina che con il suo gioco bianco nero denuncia la curva del dorso e soprattutto controbilancia la diagonale del viso.
Avrei cercato uno sfondo uniforme in questo caso ...ma è una piccola cosa.
Solo una curiosità: ....sicuramente mozzafiato la screziatura carica di luce dell’iride in primo piano che da sola pare condensare tutta l’intensità dello sguardo, .....hai però calcato qualcosina in post? Te lo chiedo perchè a parte le ovvie differenze tra i piani di luce c’è una certa distonia tra i due occhi.
Aerre  |
| |  |
| ... di squa commento di aerre |
|
...Un grande, ...splendido scatto, Marina.
Strizza l’occhio alla street quest’immagine che pare rievocarsi direttamente dalle atmosfere di ricordi anni ’20 e che trova il suo punto di forza nel grande minimalismo dell’impianto figurativo e nel rigore della composizione.
Si “speculano” le due ragazzine, ..l’una il “contraltare” dell’altra ai lati di questa tenda che si fa sipario a divedere e rievocare insieme quel dialogo tra il mondo domestico, celato e protetto dalla discrezione dell’incannucciato, ed il mondo esterno di strade, vicoli e crepe sui muri bianchi di calce.
E ....le due ragazzine, ....stanno lì, sul limitare di quello stretto palcoscenico entro cui si consuma il delicato rapporto tra questi due mondi.
Aerre  |
| |  |
| Chiara 3 di Design commento di aerre |
|
Molto intenso questo ritratto intriso di energia.
L’avvertiamo nell’insieme di anelli, tatuaggi e catena al collo che fanno un pò “on the road”, nella posa colta con un tre quarti a favore di spalle che accentua la decisa rotazione del viso, ....nella stretta sul braccio che ha la tensione di una morsa, ...nello sguardo diretto ed incisivo di Chiara che sembra quasi sfidarci.
La costruzione del ritratto è piacevole: giusta la centralità del soggetto ed il taglio verticale con i margini che “stringono” ai lati ad accentuare il flesso sinuoso della schiena che si prolunga nella curva della capo leggermente inclinato in avanti.
Trovo questa composizione funzionale al carattere ruvido e sensuale insieme che s’emana dal ritratto; perche la ripresa leggermente da dietro e la posa raccolta con la rotazione del capo a favore di camera, realizzano una dinamica che dal basso s’avvita su se stessa culminando nello sguardo incredibilmente diretto di Chiara; ...e questo significa intensità della dinamica espressiva.
Mi piace questo oscillare del ritratto tra la sensualità di questo corpo raccolto lungo la spirale di una nudità che non è nè celata nè esibita e la “ruvidezza” apparente, quasi severa, dell’espressione di quello sguardo.
Luce ben gestita a creare una certa solidità e tridimensionalità, coerente con il carattere del ritratto.
Non mi fa impazzire l’effetto “smagrente” che si realizza sull’avambraccio nel suo staccare contro la luminosità dello sfondo: soprattutto se lo si guarda in relazione alla mano che stringe sull’altro braccio e che, anche per ragioni di prospettiva, appare fuori rapporto di scala.
Aerre  |
| |  |
| a piedi nudi di burbero74 commento di aerre |
|
Delicatezza ed intensità si fronteggiano agli estremi del sentire forte di una emozione in questo piacevole ritratto: sono la delicatezza della levità del gioco e l’intensità del nostro sguardo da adulti che pare “vegliare” a distanza, ma vicino a due passi dal cuore.
Per questo mi piace il ricorso alla studiata ripresa da dietro che consente grazie ad un’attenta composizione di dare forza all’espressività del ritratto.
Il piccolo, colto di spalle, è posto sul primo terzo del fotogramma: scelta giusta, corretta, perchè lo sbilanciamento della figura è qui funzionale alla lettura dello scatto da sinistra a destra che asseconda il movimento del piccolo. Pare dunque compiersi questo movimento in profondità e sulla destra, accompagnato da quello spruzzo d’acqua e sabbia sollevato dal piedino che vale a rendere più efficace la dinamica dello scatto.
Ma la ripresa di spalle ci consente anche un leggero avvicinarci al soggetto quasi senza essere visti: se da un lato il ritratto condensa tutto il suo registro emozionale su quella dimensione di gioco infantile, ...privato e per un istante lontano da tutto, ...questo “stare” da parte dell’osservatore a pochi passi dal piccolo, nel restituirci il ritratto la nostra prospettiva da adulti, accentua il dato emozionale della scena.
E mi piace anche che lo scenario di questo tranquillo gioco a piedi nudi non sia la spiaggia di un assolata giornata di mare, tra bagnanti, canottini e teli stesi al sole. E’ un’atmosfera di un sereno pomeriggio (forse) di una giornata piena di nuvole. Si fa più intimo il ritratto, capace di tingersi di delicate ed intense note di suggestione evocativa.
Piacevoli le cromie, ...che sono quelle un pò mogie di una giornata di nuvole, rese però vibranti dal tocco di rosso fragola della maglia del piccolo.
Aerre  |
| |  |
| Un regalo di luce... e di vento di Clara Ravaglia commento di aerre |
|
...Che splendido lo scorrere del vento tra le cromie di questo paesaggio di assoluta semplicità e di luce.
Lo sentiamo agitare le sterpaglie in primo piano, scivolare lungo il flesso della collina e mulinare con levità di danza tra le nuvole.
E’ un paesaggio dalla dinamica quieta, ...quasi sussurrata, come nelle corde del sentire della nostra Clara che difficilmente si lascia sedurre dal grandioso e dal sublime. No, ...qui il ritmo di questo paesaggio da respirare ancora una volta ad occhi chiusi, ha la dolcezza di una carezza lenta che s’accorda al ciondolante movimento degli steli in primo piano che paiono rimandare al dondolante sfilacciarsi delle nuvole in alto.
La tavolozza è semplice ma capace di molteplici e suggestive declinazioni delle cromie dominanti: in basso l’addensarsi degli arbusti d’ocra in primo piano stacca sulla distesa del tappeto di rame dorato mentre in alto il gradiente azzurro del cielo accoglie la danza delle pennellate bianche delle nuvole.
Si fa insomma da un lato e dall’altro della curva dell’orizzonte, un fronteggiarsi cromatico che è anche materico: alla levità impalpabile della parte superiore del fotogramma, risponde la pienezza a tratti ruvida della base.
Ed è per questo che l’orizzonte dopo il leggero flesso sulla sinistra si solleva a dividere in due metà ideali il fotogramma: ai lati della suadente curva dell’orizzonte cielo e terra si fronteggiano dunque come “risvolti” di uno stesso paesaggio.
Si fronteggiano però speculandosi senza respingersi, ...ed è questo il senso della visione della nostra Clara che con lo stesso meccanismo che le fa riconoscere un principio di “quiete estetica” pur di fronte l’aggrumarsi di un disordine industriale, ...qui sembra sorridere di questa “calma grandezza”.
E’ questo il sublime della nostra Clara, ...il grandioso delle note sommesse ma intense.
D’un tratto si fa silenzio intorno e resta il fruscio di quegli arbusti scossi dal vento in primo piano che presta il sonoro allo scivolare sonnacchioso delle nuvole; gli occhi sono rimasti socchiusi nel sorriso, ....ed il cuore soprattutto, ha rubato un’emozione in più.
Aerre  |
| |  |
| NELLA CASA di Massimo Passalacqua commento di aerre |
|
...E’ la prima volta che vedo Massimo utilizzare un punto di ripresa così ...”dichiaratamente” basso e la consapevolezza da parte dell’autore di quanto efficace possa essere, sta tutto nel risultato di grandissima suggestione intrisa di eleganza e sensualità che si emana dal ritratto di Valentina.
La bellissima e austera Valentina.
Anzi, ....possiamo dire il punto di ripresa dal basso è perfetto a raccontarci di quel particolarissimo modo che ha Valentina di relazionarsi con l’obiettivo in tutti i suoi ritratti, ...in bilico tra seduzione e piglio severo.
Ci guarda come dall’alto di una superiorità che si fa resto emozionale la modella, che letteralmente ci sovrasta con uno sguardo che pare avere peso tanto preme sul nostro immaginario con forza carica di sensualità e distacco superiore.
E tanto più avvertiamo questa distanza, ...questa superiorità che pare spingerci indietro, tanto struggenti si fanno le note dell’atmosfera di questo ritratto che condensa tutta la sua tensione espressiva nella linea diretta e nitida come una lama di rasoio dello sguardo di Valentina, e nell’arco delle labbra carnose e leggermente dischiuse. Bello, ...bellissimo il risultato di questa miscela di sensualità ed eleganza che stordiscono e coinvolgono con la forza di un naufragio.
Il bianco nero ha gran classe. Mantiene la solita luminosità che riconosciamo negli scatti di Massimo, nello spessore d’alabastro degli incarnati che s’accendono di trasparenze d’opalina, ...ma questa volta la geografia dei neri pare farsi più decisa, più densa ed imbriglia la delicatezza di quella carne in un contrasto che affascina ed irretisce.
Bellissimo il gioco dei capelli che fanno da cornice al volto infatti, insieme alle trasparenze del velo nero che fascia il collo.
Composizione attenta con la figura della modella sbilanciata sulla destra, ...la dove si concentra la naturale lettura dello scatto, con un bel taglio panoramico che lascia che la ringhiera sullo sfondo crei una interessante geometria sulla quale “disegnare” il primo piano di Valentina.
Il busto piega all’indietro accentuato dalla ripresa dal basso, mentre il viso inclina in avanti recuperando la verticale del fotogramma, tanto che i pendenti s’allineano con il ritmo verticale della ringhiera sullo sfondo.
Un gran bel ritratto.
Forse, ...ma sono solo sciocchezze del tutto personali, taglierei a destra slittando l’inquadratura a sinistra, giusto per evitare che la linea del braccio non parta proprio dallo spigolo in basso.
Complimenti.
Aerre  |
| |  |
| Lorenzo di Giuseppe Zingarelli commento di aerre |
|
Salve Jobbe,
come ti dicevo è la rotazione del viso il punto di forza è qui la rotazione del viso combinata alla fuga fuori campo dello sguardo. Il margine basso del fotogramma lo "sento" (...sono sempre suggestioni personali) troppo vicino, ...senza lasciare cioè quella quantità di aria e di spazio sufficiente (a livello di percezione) ad accogliere il compiersi del movimento.
Per esempio quello spazio a destra difronte al viso ha quel giusto respiro che "accoglie" la direzione dello sguardo, perchè sempre nelle immagini ci sono quelle tensioni dinamiche che vogliono il giusto spazio per liberare la loro espressività.
Ti allego due crop:uno della versione a colori ed uno di quella b/n. E' quest'ultima che rivela un qualche lavoro di post.ù
Aerre  |
| |  |
| Lorenzo di Giuseppe Zingarelli commento di aerre |
|
....un bel ritratto sicuramente, capace di catturare e restituirci con evidente naturalezza la serena espressione di Lorenzo: la posa del busto è frontale come la linea delle spalle suggerisce mentre il viso ruota ed inclina di lato.
Si crea una dinamica espressiva efficace: lo sbilanciamento a sinistra del viso, il suo ruotare e reclinare secondo la semidiagonale realizzano una dinamica che pare stia ancora compiendosi “spingendo” con forza lo sguardo fuori campo e rimandando a quell’ipotetico centro di interesse che accende il lieve sorriso delle labbra.
Forse l’inquadratura, che mi piace si mantenga sufficientemente ampia con quel giusto spazio a destra, avrebbe dovuto essere più bassa con un taglio più espressivo sui capelli e più aria sotto il mento: la rotazione della testa è qui il “quid” del ritratto e comprimere con un taglio basso troppo vicino rischia di soffocare il viso e non fare apprezzare il movimento.
Preferisco la versione a colori, nonostante una certa dominante magenta: c’è una tavolozza abbastanza omogenea con un piacevole rimando con lo sfondo sfuocato.
Non mi piace la resa dell’effetto flou (poco adatta qui secondo me), ....non male l’altra versione in b/n anche se credo che hai lavorato per schiarire la parte a sinistra del viso alterando i giusti rapporti di luce ed ombra a scapito dei valori di tridimensionalità a parte la sfocatura in post dello sfondo che lascia intravvedere tracce del lavoro.
Buon uso della pdc, solo non capisco nella versione a colori cosa sia quella striscia di grigio sulla contorno fronte a destra.
Aerre  |
| |  |
| Colori... in zona industriale di Clara Ravaglia commento di aerre |
|
...Si, si, ...ha ragione il Belga.
Uno scatto davvero entusiasmante soprattutto nel forte contrasto, ...almeno apparente, tra quella spessa coltre di nuvole dense e pesanti che premono come fossero piombo e la grumosità industriale, caotica e sbriciolata che si addensa senza ordine nel primo terzo del fotogramma in basso.
Azzurri di cenere e piombo screziati di pennellate di bianco e celeste, ...sovrastano ed incombono quasi stessero per soffocare del tutto piombando sull’orizzonte frastagliato di bruni, di ocra e di riflessi d’acciaio scaldati dal sole.
Eppure, .....anche questo “stare” di pali e tralicci, silos e capanni, sembra farsi paesaggio “plausibile” ammantato di luci e riflessi d’ambra attraverso lo sguardo della nostra Clara.
Ed il pensiero corre veloce a “Un canale in rosa” e a tutte quelle immagini che per voce della stessa Clara si fanno “una sintesi quieta fra quelle ferraglie e la evidente meraviglia di certi istanti di colore”.
Sta tutto lì il senso di questo come di altri scatti: ...non il tentativo di far rientrare per amore o per forza lo scorcio di un panorama industriale all’interno di un più ampio scenario paesaggistico, ma al contrario l’intenzione di svelarne, ...in determinate situazioni di luce, di colori e condizioni di ripresa, la possibilità di esistere come “paesaggio” in sè.
Ed è a quel punto che anche l’addensarsi grumoso di scenari caotici di metallo e vernici, ...di pali e di tralicci, riesce a farsi strumento d’espressione persino di bellezza e tensione emotiva. Ma è una bellezza quasi ....impalpabile, colta nello spazio di istanti estremamente fragili ed instabili.
Affascina, ....affascina sicuramente il frastagliarsi dorato di questo orizzonte lungo il cui skyline si consuma non un contrasto vero e proprio quindi ma il rapporto tra lo scenario naturale (cielo) da un lato e lo scenario umano (leggi industriale) dall’altro, ...nella consapevolezza, ...nè amara, ...nè compiaciuta che si tratta di realtà che si speculano agli estremi di un paesaggio unico ed indissolubile.
E’ una consapevolezza che fa parte del modo di guardare il mondo attraverso la ricerca di un principio ...se non di bellezza in senso comune, sicuramente di “quiete estetica”, come strumento di indagine e di esplorazione dell’intima essenza delle cose.
Aerre  |
| |  |
| Nanà di LucaDiano commento di aerre |
|
.....Sguardo intenso quello di Nanà, diretto e franco con una trasparenza che la luce, ...la forte luce radente esalta.
Ma a questo proposito, ......perchè tutta questa luce? O meglio, ....capisco che sia una scelta quella di giocare con gli spessi salti d’ombra prodotti dalla luce laterale ma se da un lato c’è un’esuberanza che in alcuni punti sconfina nel fuori gamma da parte dei punti di alte luci, dall’altro alcune zone d’ombra s’addensano cupe con contorni decisi.
Avrei evitato la sovraesposizione delle parti illuminate, ma soprattutto reso il tutto più morbido: si può diffondere la luce con una semplice tenda ed aprire le ombre con qualcosa di bianco dalla parte opposta (...ma questo lo so che lo sai ).
Lavorerei meglio sull’inquadratura: più bassa ma soprattutto più slittata sulla sinistra escludendo del tutto il braccio con un taglio che si chiude proprio oltre la linea dell’ascella.
Aerre  |
| |  |
| he broke your heart di borntosparkle commento di aerre |
|
...Sempre affascinanti le silhouette, capaci ...se ben gestite di spingere verso sfumature di forte intonazione evocativa lo scatto.
Così è in questo piacevole controluce dove il gioco d’ombra e di luce si combina alla posa della modella: il busto è di tre quarti a favore di camera, ma il viso ruota verso la finestra, ...verso un orizzonte più emozionale che fisico, dandoci la sensazione di avvicinarci piano ed in punta di piedi nel farsi di un momento intimo e personale.
Quello che riesce vincente è la gestione della silhouette in modo da mantenere quel lieve alito di luce che da destra carezza il profilo ed il corpo della ragazza: pochi particolari, ..essenziali però nell’economia figurativa al racconto del cuore narrativo dello scatto, ....un riflesso sul labbro, la curva della guancia, ....qualche sfumatura bruno ramata dei capelli; le forme del petto.
Trovo vi sia una qualche perdita di definizione, ...soprattutto se guardo alla ciocca dei capelli dovuta forse alla compressione, ....ma è forse il taglio che potrebbe aumentare l’impatto del ritratto se gestito diversamente.
Il campo quadrato in questo caso ...per forza di cose, asseconda un peso notevole delle parti in ombra sulla sinistra: una zona che in fondo molto poco aggiunge allo scatto. Adotterei invece un taglio verticale (strutturato peraltro dal gioco della tenda) portando la linea del profilo morbidamente illuminato quasi in asse con il fotogramma: così facendo se da un lato la densa zona d’ombra a sinistra chiude la composizione, dall’altro si riequilibrano le masse dei pieni e dei vuoti dando maggiore pregnanza figurativa proprio allo sfondo illuminato ...a quello spazio che è in fondo spazio dell’anima verso cui idealmente si rivolge quello sguardo carico di pensieri.
Da provare una versione bianco nero.
Aerre  |
| |  |
| tutto iniziò con una ciliegia di teobonjour commento di aerre |
|
Moooolto intrigante questo scatto.
Davvero piacevole quello sfondo muschiato di ombre e variegato di ambra. Il viraggio tinge di trasparenze piene di calore lo scatto ed il forte e spesso tono di rosso della ciliegia pare già preludere a suadenti atmosfere.
Trovo che però la luminosità dell’incarnato sovraesposto sia un pò eccessiva e ...tutto sommato poco concorde all’intonazione del ritratto e del suo cuore narrativo.
Avrei allargato un pò l’inquadratura sia in basso che a destra.
Giusto l'uso della maf selettiva sulla ciliegia.
Aerre  |
| |  |
| Bellissima..... di Clara Ravaglia commento di aerre |
|
....Un esuberanza di elegante morbidezza e paciosità questa meravigliosa gatta che giustamente la nostra Clara “abbraccia” con questo taglio quadrato che avvolge con la delicatezza di una carezza.
Ma non solo; la composizione sceglie la strada, e giustamente, della centralità combinata all’inquadratura frontale. Qui gli strumenti della tecnica fotografica sono sfruttati (non dimentichiamo che siamo in Ritratto) per raccontarci lo “stare” così caratterizzante di questa nuvola di pelo; di quella fissità così tipica a volte dei gatti che scorrono immobili il mondo con il loro sguardo attento.
Il punto di ripresa frontale è poi congeniale al bellissimo sfrangiarsi come di una criniera del pelo che si staglia sullo sfondo sfuocato e sufficientemente uniforme nonostante quella soluzione di continuità verticale.
Pregevole pdc e magistrale il lavoro sul candore del manto, ....tutti i più sottili passaggi di tono dal crema chiarissimo al bianco sono leggibili e pieni di sostanza.
Questo si traduce in volume, ...un volume morbido e caldo che viene voglia di accarezzare.
Ma in fondo con questo scatto ....quasi vi riusciamo.
Ben trovata, Clara.
Aerre  |
| |  |
| ...SunBath di MaXu commento di aerre |
|
........e si, ...davvero magistrale l’esecuzione di questo scatto che ricrea in modo incredibilmente vero un’atmosfera di sole e di libertà.
Sembra di sentirla sulla pelle la carezza dei raggi di quel sole che fa capolino tra le braccia.
La posa di Paola è indovinatissima: il busto, eretto ad assecondare in basso la verticale del margine sinistro, piega gradatamente secondo un arco diagonale che prepara il movimento delle braccia che spingono e “stirano” verso l’alto il fotogramma chiudendo la composizione.
Ne deriva una dinamica di grande naturalezza ed intensità che restituisce espressivamente questo spontaneo stirarsi del corpo sotto il calore del sole, ...quasi che Paola avvertisse la pressione calda e piacevole dei suoi raggi, inarcando la schiena.
Ma è anche la scelta di mantenere una perfetta leggibilità del cielo e delle nuvole (incredibile la cura nell’esporre correttamente i delicati toni di questi gradienti grigio azzurri), ...che permette al ritratto di raccontarci un grande senso di libertà grazie all’idea di generale ariosità che si respira.
Cromie di bronzo danzano con le sfumature di ambra dorata della pelle staccando con forza anche grazie alle corpose pennellate d’ombra del contorno a destra del corpo, sui gradienti scarichi dell’azzurro del cielo densi di canicola .....ed è .....subito estate, .....mare (rievocato pur se invisibile come luogo quantomeno mentale), ...ma più in generale vita, energia, un senso di benessere che si fa fisico e mentale.
Complimenti Max, ...è uno dei tuoi scatti più belli.
Aerre  |
| |  |
| ... di squa commento di aerre |
|
........e mamma mia che spettacolo questo scatto, Marina.
Potrei fare un copia e incolla del commento fatto al ritratto della bambina con il vestitino a fiori, tanto colpisce ancora una volta per l’assoluta semplicità ed intensità questo scatto.
Eppure sfumano qui i contorni di quel ritratto ambientato, ...scompaiono le mura del borgo, ...l’ariosità della strada a far ciondolare il tendaggio o sollevare l’orlo del vestitino.
Qui lo spazio è più contenuto, ...si fa più intimo, ..più privato e l’ambientazione pare essere quella di un cortile interno, ...di uno spazio meno pubblico ....più privato.
Spazi di giochi, ....di magliette tolte via per il caldo, ...di corse ed improvvise sospensioni tra un divertimento e l’altro.
Qui la chiave di volta la fanno l’inquadratura ed il punto di ripresa.
L’inquadratura stringe sul soggetto per escludere ogni elemento che non sia quello di quelle mura, ...di quell’angolo che si fa spazio “emozionale” più che fisico. La piccola è posta sul terzo a destra e colta con un particolare punto di ripresa: sufficientemente basso a non schiacciare il soggetto (si guardi alla fuga della prospettiva delle modanature) e soprattutto da dietro ad accentuare il carattere del tutto privato e “domestico” della scena.
Difficile, ...difficilissima arte quella del ritratto a figura intera che qui porta a livelli di altissima espressività il linguaggio del corpo.
Ma guardate il momento colto, ...la posa della bambina che racconta con il suo stare timido e sospeso tutto un universo infantile di giochi e timidezze.
Io non so se la bambina ha il viso rivolto contro il muro perchè sta facendo la conta a nascondino o perchè volge le spalle ...quasi offesa all’ultimo rimprovero della madre, ...so soltanto che quest’immagine me la ritrovo nel mio immaginario affettivo e rievocata con una semplicità di mezzi ed una intensità dei risultati che veramente commuove.
Il bianco nero è bellissimo, pure nella luminosità contenuta dell’incarnato.
Aerre  |
| | br> |