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Commenti
avere tanti figli
avere tanti figli di marcopavani commento di aerre

....Quelli di Marco, sono tra i pochi “incipit” al seguito dei suoi scatti che leggo sempre con un’emozione in più.

Perchè sempre disvelano certe dinamiche dello scatto che, ...senza nulla togliere alla forza di ciascuno dei suoi ritratti di farsi realtà emozionale e figurativa autonoma, ...completano quel quadro di spiazzante umanità che di volta in volta sa regalarci.

Così è in questa raccolta di splendidi ritratti, ...prima di tutto splendidi per quell’esuberante esplosione di vita che in tutti prorompe con una verità ed una intensità che commuove.

Perdoniamo, ...e ci mancherebbe pure, al nostro Marco quella piccola incertezza nell’impaginazione dell’ultimo scatto ed un leggero salto di gamma (forse) dello splendido sorriso squillante di bianco della seconda.
Forse non avrei utilizzato l’ultimo scatto per chiudere la composizione per l’effetto dissonante della maglia bianca rispetto alla variazione chiaroscurale di insieme, o qualche taglio un filo più stretto a danno della scollatura dei vestiti nelle prime due, .......ma sono sciocchezze.

Restano ....quegli sguardi, ...quei sorrisi, ...gli assoluti protagonisti di questi ritratti capaci di restituirci il sapore di una umanità che si “fa” ...con disarmante verità ...nel sorriso trattenuto a forza della prima, ...nella solarità piena e “rotonda” del sorriso della seconda, ....nell’oscillare tra timidezza e compiacimento per la posa nel terzo ritratto, ...nell’incontenibile e per questo coinvolgente prorompere di allegria dell’ultimo con quella lingua stretta tra i denti a cercare di frenare una risata che sentiamo condivisa con il fotografo.

....Insomma dal primo sorriso ancora in nuce del primo scatto, alla “risonante” allegria dell’ultimo, c’è un trascolorare di umanità ....ma soprattutto amore, che sfuma attraverso le personali declinazioni di ciascuno dei soggetti, ....ciascuno con il suo linguaggio del corpo e del suo “repertorio” figurativo ed emozionale.

E questo fa l’arte del “Ritratto”. Punto.

D’improvviso si fa per una attimo con noi quella risata, ...quel furbo traguardare da sotto in sù, ...quel timido inclinare della testa per meglio trattenere il sorriso.
L’inquadratura in ciascuno è quella del primo piano, stretta sull’espressività dei volti ed in ciascuno la posa è quella frontale e diretta di chi non ha altro che la “verità” di se stesso.
Si raccontano così queste meravigliose modelle e con incredibile empatia Marco ce ne restituisce il racconto.

E commuovono, ...commuovono quanto più forte avvertiamo al margine di questi sorrisi, la consapevolezza di quelle difficili condizioni di vita che con delicatezza questi scatti sottendono.

E anche di questi spunti di riflessione, a Marco il mio grazie più sincero.


Giuseppe Smile
...
... di squa commento di aerre

In ritardissimo, ...ma è necessario fermarsi.

Trovo strepitosa la mini serie di questa splendida bambina tra le mura del suo borgo. Hanno quel respiro del cuore, che ci fa sentire questi scatti incredibilmente vicini, ...come frammenti di una realtà rievocata dal tessuto dei nostri ricordi più cari.

Si sospendono quasi, in una dimensione dove si respira l’aria di album di famiglia, che potrebbe appartenere ai tempi di mia madre se non di mia nonna bambina.

Ed è questa la loro magia.

Ma perchè si compia ...questa magia, ...è necessario che qualcuno sia in grado di registrarla e restituircela con una semplicità ed una verità che lascia disarmati e commossi.

Un piccolo capolavoro questo ritratto, di quelli da tenere tra le cose più care.
Mi piace il suo bianco nero di neri profondi ...ma è la composizione che conquista. Lo scatto si “apre” con il lieve movimento di quel tendaggio leggero di ricami stampati e dall’orlo scucito che si fa sipario ...disvelando un palcoscenico di antiche mura e pietre lastricate che si distende in profondità.

La bimba è assoluta protagonista di questo spazio, ne fa parte ...anzi, ...sembra incarnarne lo spirito con i suoi immortali sandali chiari, il suo sbarazzino vestitino a fiori, ...la gestualità del corpo che sospende la bimba tra un’irrefrenabile curiosità e la naturale timidezza tradita dal piedino che piega all’interno.
Un’arte difficile quella del ritratto ambientato che pare farsi poesia negli scatti della nostra Marina che sa trarre dal contesto elementi essenziali al racconto della persona e lo spazio in cui i soggetti si muovono diventa spazio dell’anima.

Un abbraccio, Marina
....e tantissimi complimenti per il tuo lavoro.

Aerre Smile
...
... di squa commento di aerre

..E io ora cosa ti dico dopo le parole di Antonio?

No, ...davvero, ha perfettamente ragione ma tu questo già lo sai perchè se ne parlava giorni addietro.

E’ proprio questa capacità guardare con il cuore aperto, ... “di esserci” dentro le atmosfere, come ti scrissi, che fa la differenza. Poi, ...poi si può parlare di inquadratura, tagli, composizione e tutto il resto. ....Ma tutto parte da lì, ...da quell’ “annusare” con il cuore che rende lo scatto pregnante di spessore emozionale.

Ha quasi il sapore di una street questo scatto che colpisce per quel balletto di fiori tra i vestiti delle due signore che paiono specularsi anche grazie ad un gioco di sguardi che si fanno l’uno il reciproco dell’altro (anche se non lo vediamo riusciamo a scorgerlo lo sguardo della signora di spalle).
Fra le due, la signora sulla sinistra fa da terzo incomodo con quella fantasia a righe così dissonante.

Ma al di là di questo carattere figurativo un pò superficiale, resta il fascino di uno scatto che ci appartiene tutti nell’atmosfera di una ....come dire “quotidianità della porta accanto“.

C’è ....verità concreta, ....nella triangolazione di sguardi che ci coinvolge, ...nello stare antico e familiare delle pose, ..delle mani che si raccolgono, ...nelle braccia che spingono leggermente all’indietro accompagnando un passo un pò affaticato e ciondolante.

Ce le abbiamo dentro queste immagini, ...questi muri accecanti di calce, ...questi gradini dalle alzate che paiono dirupi, ...queste fantasie a fiori che ci ricordano abbracci di nonne e odori di cucina.

Ed è per questo che hanno la forza di commuovere.

Aerre Smile
mamma..sono grande..
mamma..sono grande.. di meimi75 commento di aerre

....C’è una morbidezza che incanta in questo scatto: .....nelle cromie impalpabili di talco e di luce che hanno il fascino di un sogno, ...nella delicatezza di un dettaglio che non ha livelli di nitidezza esasperata, ...nell’intensità di un’espressione che digrada dalle magia sospese dell’universo infantile verso orizzonti di una consapevolezza che pare già farsi da “...grande”.
Già, ....perchè al di là del titolo, è questo trascolorare del ritratto che affascina: ...questo “farsi” con la levità di un sussurro dell’espressività che pur nella dolcezza della piccola pare già tingersi di sfumature di maggiore maturità.
Posa frontale, ...diretta, ...schietta e disarmata quella di questo universo infantile immerso in un “bianco” che avvolge e sospende e che si fa visione che pare scaturire direttamente dall’immaginario emozionale dell’autrice.
Cuore ...di mamma, certo ....ma anche consapevolezza attenta.
Corretto lo sbilanciamento sulla destra dove si raccogliere spontaneamente la lettura dello scatto (da sinistra a destra cioè) mentre lo sguardo diretto in camera, preciso e franco crea una indissolubile linea di forza che ci lega al soggetto.

Aerre Smile
c'est la Guinée
c'est la Guinée di marcopavani commento di aerre

....Ne approfitto per ricambiare i saluti di un carissimo amico capace di regalarci alcune tra le foto che più mi hanno emozionato di questo sito.

Ben trovato Marco.

Mamma mia, ....questo profilo è un incanto: bellezza e umanità allo stato puro. Peccato, ...peccato davvero per lo sfondo (credo la falda di un tetto) che sporca un pò l’eleganza della figura.
Sembra una scultura, ...nonostante l’ “economia bidimensionale” del controluce e la raffinatezza del profilo controbilanciato dall’esuberante acconciatura è incredibile.
Particolare la presenza del pendente rosso che stacca sulla silhouette.

Aerre Smile
ritratto prova PP
ritratto prova PP di burbero74 commento di aerre

...Bhè,
arrivo tardissimo ma volevo unirmi ai complimenti degli amici su per questo scatto che a meno di qualche piccolissima incertezza nel lavoro di post, si lascia davvero ammirare.

Dei bianchi più o meno al limite non ci accorge quasi, anzi risultano utili, come è stato notato, a sottolineare il soggetto, facendolo staccare sullo sfondo all’interno di una composizione che (complice il viraggio e la scarsa profondità spaziale della scena) rischiava di restare piatta.

Qui invece la ...”crudezza” un pò ruvida e granulosa di questi bianchi che s’accompagnano alla ricchezza di neri grafici e decisi, imbriglia l’attenzione convogliandola sull’artista di strada, a ricreare la suggestione di un potente bassorilievo colpito dalla luce radente.

L’unica cosa che disturba è quell’alone che circonda la figura ed il manico del basso.

Ma quel che fa l’efficacia dello scatto non è solo questa geografia asciutta e grafica della compagine chiaroscurale ma anche e soprattutto la composizione. L’inquadratura è ampia con un taglio basso che si mantiene distante per meglio stirare in profondità la scena che di fatto si consuma nell’esiguo spazio tra la custodia dello strumento ed il muro.

La base del fotogramma si struttura con una certa solidità grazie alla giacitura orizzontale della custodia scura e alla fascia di marmo sul muro, mentre a destra la parasta chiude la composizione strutturando il margine sinistro.
Si realizza così, con semplicità ed efficacia, il palcoscenico di questa performance di strada, entro cui è collocato l’artista: assorto, immerso, raccolto in sè e sullo strumento.

La posa così raccolta condensa la tensione espressiva dello scatto pronta a liberarsi attraverso quelle linee di forza introdotte dalle diagonali delle gambe e soprattutto del manico dello strumento rese ancora più efficaci dalla nudità dello sfondo.

Aerre Smile
the hand
the hand di aldo feroce commento di aerre

...Che intensità questo ritratto. Che emozione s’emana forte da questo quadro di una umanità di disarmante verità.

Ben trovato, Aldo.

Un ritratto bellissimo che alla gestualità della mano, ..allo “stare” di quelle dita che è come un sospendersi nel folto di pensieri che s’addensano di fronte lo sguardo, ...affida tutto il suo spessore espressivo.

Qui la profondità di campo gestita con cura si fa forte strumento di espressione nel pennellare di nitidezza la geografia di quella pelle scura e vera della mano, lasciando che il viso, in secondo piano, arretri leggermente sfuocato.

Ma è un arretrare ....come dire, ...emozionale: qui la pdc è concorde al ripiegarsi di quello sguardo in se stesso. Uno sguardo che lentamente scivola via, ...si sospende e spazia oltre un orizzonte privato, lontano ed inaccessibile di pensieri, ...paure, ansie o forse soltanto ricordi.

Vita insomma nelle sue declinazioni fatte anche di momenti di “sospensione emotiva” ....come in questo caso, ...quello di un istante che ha il sapore di un naufragio dell’anima in sè.

La composizione è un capolavoro nel calibrare la distribuzione delle masse: la mano, ...protagonista del ritratto, è sbilanciata sulla destra ad assicurare un solido margine al fotogramma per poi farsi cornice naturale, raccogliendo, con la leggera curva delle dita, i lineamenti del volto.

Non è un caso che questi ultimi occupino il centro del fotogramma, sfuocati ...perchè così a volte vibrano pensieri e ricordi, “incorniciati” e “stretti” da un lato dallo sfondo chiaro e dall’altro dal palmo della mano.

In questo modo il nostro Aldo ottiene un doppio risultato: assicura a quel volto, il cui asse coincide con quello del fotogramma, ...una sorta di “nicchia” emozionale nel ricreare le fila di un atmosfera intima e privata e dall’altro lascia “scorrere” aria di fronte al viso ....davanti a quello sguardo letteralmente sospeso ed assorto.

Che dire di questo bianco nero: sontuoso, ....bellissimo nello spessore dell’incarnato ricco di grafie nitide e brillanti punti luce capaci di dare volume e tridimensionalità.

Ma il vero capolavoro, ....a dispetto del titolo, ....resta quello sguardo sfuocato e appena pecepibile sopra le labbra strette, vero nucleo emozionale dello scatto, ....e davvero il ritratto, come in questo caso, si fa specchio dell’anima.

Complimenti Aldo, ...davvero

Aerre Smile
::: GIULIA :::
::: GIULIA ::: di BIANCOENERO commento di aerre

Un bellissimo, ...e vorrei vedere, bianconero quello di questo splendido ritratto di Giulia reso intrigante proprio dallo sguardo che si cela sotto la falda del cappello.

Incarnato vero, ...solido, di grande verità ed immediatezza grazie ad una struttura dei toni medi spessa e generosa. I neri, pochi ..essenziali, ...al punto giusto nel creare un disegno d’insieme nitido pur senza eccesivi contrasti.

L’inquadratura è stretta sul viso, ...eppure si respira un senso di profondità spaziale notevole grazie anche al delicato tono dello sfondo variegato di grigio chiaro che fa staccare il disegno della figura. Lodevole in questo senso il tentativo, ....evidente, da parte dell’autore di non stringere troppo la gamma e preservare le delicate filigrane di grigio dello sfondo.

La ricchezza di questo bianco nero è nella sua generale sensazione di “tattilità”, ...di “matericità”, ...quasi potessimo sfiorarne le superfici: guardo alla pelle che ha un grande senso di verità, ...al minuto disegno della stoffa jeans del cappello, alla sciolta grafia morbida e nitida delle ciocche screziate da un ritmo di chiari e scuri da fare invidia.

Credo che il punto di forza dello scatto sia proprio nello sguardo che si cela al di sotto della falda del cappellino: il ritratto ha comunque la forza necessaria a rievocarne l’intensità espressiva. Ce lo immaginiamo insomma, ...ne percepiamo l’attenzione rivolta ad un centro di interesse lontano, ...e questo contrasto aggiunge tensione espressiva allo scatto.

Bravo il nostro BiancoNero nel calibrare il taglio a sinistra: sufficiente a dare respiro allo sguardo ma non troppo generoso così da non sbilanciare le masse con la curva della spalla che si offre frontalmente.

Forse l’unica cosa, ....avrei preferito un’inquadratura più bassa per lasciare scivolare più comodamente i capelli.

Ottimo il taglio a sinistra che sfrutta il fluire delle ciocche come naturale margine del fotogramma.

Aerre Smile
...il peccato originale.
...il peccato originale. di MaXu commento di aerre

.....ehh, Paola è veramente bella e lo scatto ne restituisce il fascino di sofisticata eleganza.

C’è un mix di sensualità e classe in questo ritratto dalle cromie spesse e dense dell’incarnato rosa dorato che stacca sullo sfondo verde variegato di luci.

Forse a questo proposito, ...l’unica perplessità è sulla diversa resa dell’incarnato tra il busto ed il viso a causa probabilmente del riverbero di un pannello riflettente che ha carezzato di un esuberanza dorata in più il volto.

Resta il fascino prodotto da questo sguardo che pare sovrastarci come dall’alto accompagnato da un piglio di sofisticata superiorità nell’espressione e nella stessa gestualità del corpo. Ed è questo che aggiunge forte tensione espressiva al ritratto che consuma tutta la sua carica di seduttività nell’oscillare tra l’immagine di una bellezza sensuale che ci irretisce e tenta ma che sa farsi distaccata e superiore.

Composizione attenta a coniugare il forte sbilanciamento della figura con la gestualità del corpo: le spalle inclinano generosamente controbilanciate dalla posizione della testa, leggermente ruotata in un perfetto tre quarti, a recuperare la verticale del fotogramma.

Si realizza così una dinamica fortemente espressiva ...che accompagna ed enfatizza quel traguardare di Paola con il suo atteggiamento sofisticato e distante che ha la forza di un rifiuto ed un invito pericoloso ed intrigante insieme.

Ed in fondo sta tutto lì il ritratto, ....nel frutto proibito di quelle labbra rosse che ci avvicinano e disarmano ....mentre lo sguardo diretto come un rasoio, ...quasi sprezzante, ci spinge indietro lasciandoci con la gola riarsa dal desiderio.

Aerre Smile
Tony
Tony di falessandra commento di aerre

....Salve Federico,
ho dato una sbirciatina alla gallery: ho visto che ultimamente stai facendo diversi esperimenti con “scherma” e “brucia” e vari effetti dragan.
Bene. Sperimentare è sempre importante anche se a volte il fascino di certe post rischia di sviare l’attenzione da quelli che sono i contenuti del ritratto o dell’immagine in genere.

Scusa l’OT, ...tornando allo scatto, trovo che qui hai tolto il piedino dall’acceleratore e hai fatto bene: il risultato è più equilibrato e il tutto è confezionato con più naturalezza.

Mi piace questo ritratto che ci restituisce la curiosa espressione di Tony che sembra oscillare tra un atteggiamento di canzonante ironia e quello di uno stupore divertito e disarmato insieme.

Il punto di ripresa, ...praticamente frontale, è congeniale a restituirci non solo l’espressione del viso ma la stessa gestualità del corpo con le spalle che inclinano bilanciando la leggerissima inclinazione della testa. E questo aggiunge molto al racconto di questo ritratto, ...nella stessa fisicità della persona ritratta e del suo linguaggio del corpo.

Giusta allora l’inquadratura ampia, ...generosamente ampia a dare peso al busto e lasciare tutto quello spazio a sinistra con lo sbilanciamento della figura.
Forse, ma è una suggestione personale, è un filo troppo ampia: si poteva tentare, mantenendo il formato, di stringere l’inquadratura per enfatizzare l’espressività del volto.

Aerre Smile
giulia
giulia di cyano commento di aerre

....E mamma mia che bella che è Giulia.

Davvero, ...ma ancor di più ci affascina il racconto che di questa straordinaria bellezza ci fa il ritratto, con una semplicità disarmante: senza finzioni, senza artificiosità, ...senza sovrastrutture, ...ma guardando alla persona.

Da qui l’incredibile immediatezza che ha il ritratto nel restituirci con spontaneità la bellezza di Giulia, ...pur nell’evidenza di uno scatto curato.

Sorride, Giulia, con una freschezza ed una concretezza piena di verità che sono la reale forza di questo ritratto pur capace di ricreare le note di una sofisticata eleganza.
E’ così che se da un lato lo scatto ammicca ad atmosfere intrise di una certa sensualità, ...nel contrasto tra la nudità dell’incarnato e la setosità nera ed elegante del vestito, ...nelle cromie calde generosamente virate su toni di ambra dorata, ...nel tocco moderatamente glam del girocollo di brillanti, .....dall’altro ci coinvolge con il guizzo di luce che illumina lo sguardo sorridente, ...quasi divertito, della modella, colta in una posa spontanea che ha quasi il sapore del back stage tra uno scatto e l’altro.

Mi piace, ...mi piace moltissimo la raffinata eleganza di questa tavolozza di ambra, di bruni, neri e grigi scuri che quasi ricreano la sensazione di un duotono reso vibrante da rare variazioni di sfumature come nel bruno dei capelli o nel rosa corallo delle labbra.

La composizione si fa attenta a calibrare i tagli dell’inquadratura che stringe a sinistra sbilanciando di poco la figura: quel tanto che basta a lasciare ampio respiro a destra. Lo sguardo è diretto in camera, ma quello spazio a destra era necessario ad accogliere la “dinamica” del corpo che con la posa crea zone di forte tensione figurativa (gomito e ginocchio) che “spingono” letteralmente di lato e obbligano il margine destro a rimanere distante.

Forse, ...dico forse, ...il taglio in basso ....non lo so, forse mi sarebbe piaciuto vedere anche l’altra mano o forse avrei del tutto escluso l’altro braccio, ...chissà forse la figura intera; ma parliamo già di un altro scatto.

Aerre Smile
Simone
Simone di Luç@ commento di aerre

....Ah,
benvenuto su Phot4u Smile
Simone
Simone di Luç@ commento di aerre

Il punto di ripresa è un forte strumento di espressione. Qui l’inquadratura è dall’alto, a restituirci la prospettiva del nostro sguardo da adulti. Ed è proprio questa la chiave di volta del ritratto che combina con ironia e semplicità, una prospettiva “adulta” da un lato e l’espressione del piccolo Simone che pare in bilico tra divertita impertinenza e sfida.

E quanto più evidente è il gioco ironico di questo contrasto volutamente esagerato dall’inquadratura dall’alto e dalla deformazione che ne risulta, tanto più efficace riesce la dinamica espressiva del ritratto.

Peccato per alcune incertezze come già notato a proposito di un’esuberanza del flash eccesiva e la presenza di elementi di disturbo sullo sfondo.

Una considerazione solo sull’inquadratura che a mio avviso avrebbe dovuto “scivolare” un attimo più in basso.

Il ritratto si “fa” anche in quella gestualità delle braccia conserte che accompagnano l’impagabile espressione di Simone: farle rientrare nell’inquadratura con un taglio più stretto in alto (meno capelli cioè) e più generoso in basso, avrebbe arricchito la dinamica espressiva dello scatto.

Aerre Smile
baci
baci di Marea commento di aerre

Come non quotare gli amici sopra: è di una disarmante tenerezza questo scatto capace di restituirci con delicatezza tutta la magia di un istante pieno di ironia, gioco e dolcezza.

Un ritratto di apparente semplicità, ...per quanto complesso, e per questo in grado di mantenere questo “scorcio” di universo infantile su toni di grande freschezza.

Magari una raddrizzatina all’ “orizzonte”, ...perchè la linea dell’acqua in pendenza disturba un pò.

Ma al di là di questo, conquistano le cromie estive e luminose di questo scatto che pare sconfinare per un attimo nel mondo incantato della fantasia del piccolo Alessio, restituendoci le brillanti atmosfere colorate di una fiaba .

Perfetto lo sfondo di pesca su cui staccano le sfumature dorate della boccia di vetro capaci di catturare il riflesso del disco sullo sfondo ed insieme diffondere la luce riverberandola sull’incarnato del piccolo. Utilissime, ...anzi necessarie, quelle pennellate cariche di azzurro del ...”fondale marino” che spezzano la tavolozza di aranci, rosa ed ambra dorati, donando un pizzico di esuberante freschezza al quadro d’insieme.

La composizione è, ....come sempre, attenta: la base del fotogramma è assicurata dalla solida orizzontale del braccio del piccolo e del fondo della boccia, mentre in alto il taglio stringe per non fare scivolare troppo in basso la linea degli occhi (che di fatto insiste sul terzo in alto) ma soprattutto il piccolo pesce rosso.

Quasi per magia quest’ultimo si dispone secondo la diagonale che controbilancia il movimento del busto in avanti del piccolo Alessio e lo connette direttamente al dolcissimo bacio che sembra voler infrangere le barriere fisiche del vetro.

Si “fa” ...tutta lì, la magia di questo scatto, in quello spazio di luce tra le labbra che spingono contro il vetro ed il muso del piccolo pesce, ....a creare, pur nella fresca semplicità del ritratto, una notevole tensione espressiva.

Aerre Smile
Aurora in b/n
Aurora in b/n di Francy78 commento di aerre

...ehh, ...ma con due occhi così non vale...., ....ci vuol poco a fare uno scatto stupendo.

Scherzo, ovviamente.

Ben trovata Francy. E ben trovata con un ritratto capace di restituirci con incredibile intensità quell’istante in cui l’attenzione stupita della piccola Aurora si sta per allentare e “digradare” in qualche parola pronta a scattare tra le labbra appena dischiuse.

Rob Carr dunque, ...brava. Trovo che sia un metodo in grado di mantenere una “graficità” notevole dei neri.
E così è in questo magnifico ritratto dove lo spessore dei toni medi dell’incarnato prepara e sottolinea l’incredibile luminosità dello sguardo. Sguardo diretto, ...attento, ...coinvolgente di trasparenze liquide di giada e riflessi di cristalli di rocca.

Brava la nostra Francy a regalarci questo generoso tre quarti che pennella di nitidezza l’occhio più vicino al piano dell’inquadratura. E’ proprio lì che pare implodere e condensare tutta la figuratività e lo spessore emozionale del ritratto e ...la nostra Francy ne è consapevole, ...tanto da calibrare con attenzione l’inquadratura ed i tagli.
Non è un caso che la linea degli occhi cerchi il terzo superiore (le labbra quello in basso) e l’occhio più nitido sia posto quasi all’incrocio tra il terzo in alto e quello a destra.

Giusto allora, ...giustissimo quel taglio a destra, generoso e coraggioso che porta l’occhio sul terzo a destra e comprimendo (...al di là comunque di regole più o meno rigide) fa sentire più forte la leggera rotazione del viso della piccola Aurora rispetto all’asse del busto.

Sembra quasi, ...ed è questa la forza del ritratto, che la piccola stia ruotando la testa, ...una rotazione che non si è ancora compiuta del tutto e questo risolve la dinamica espressiva del ritratto in tensione emotiva: quella tensione tutta condensata tra lo sguardo e le labbra dischiuse che ci coinvolge e cattura con incredibile forza.

Mi piace la luminosità dello sfondo sulla quale stacca sulla sinistra il tono dell’incarnato più scuro: questo crea una notevole profondità spaziale e spessore tridimensionale nell’alternanza da sinistra a destra di toni chiari (sfondo) scuri (guancia a sinistra) e nuovamente chiari (naso e guancia a destra).

Intelligente il ricorso a quella striscia scuro sullo sfondo (presumibilmente il vano della porta) a chiudere come cornice asimmetrica il fotogramma.

Aerre Smile
Lara
Lara di Gino Quattrocchi commento di aerre

...E’ una carezza di infinita dolcezza, questa tavolozza di cromie calde e vellutate che paiono accordarsi al tono squisitamente intimo, personale e privato di questo magnifico ritratto capace di coniugare raffinatezza e introspezione.

....Tanto che lo scatto oscilla, quasi ondeggiasse, sospinto con dolcezza da quella stessa carezza di luce che pare scuotere il panneggio a sinistra, ...tra la bellezza, fisica, suadente, calda e un’impalpabile delicatezza che è quella dei viaggi dell’anima.

Ancora una volta il carattere emozionale dello scatto si “fa” anche attraverso un’attenta costruzione dove figuratività e contenuto vibrano le stesse delicatissime corde.
Perchè, ...perchè quella lettura che la nostra Clara sottolinea, da sinistra a destra è anche quella di quel lento ripiegare in sè dell’anima, ...un digradare delle cromie dal bianco brillante alle ombrosità dorate dell’ocra di sfondo, che pare scivolare sul ritmo dello un sguardo di Lara tutto rivolto ad un mondo divenuto ormai inaccessibile.

Dal leggero movimento del panneggio a sinistra, da quel “fuori” ideale di luce e di bianchi decisi si “scivola” verso il silenzio di quel “sè” irraggiungibile e distante, verso quel “dentro” di ombre e cromie spesse di emozioni.
Ed è una magia, ...una magia davvero, quel leggero refolo di luce che scuote una ciocca, come avesse peso e guidasse la nostra lettura dello scatto in questo “trascolorare” d’emozioni che si fanno via via più intime sino a condensare nello sguardo basso di Lara e nelle labbra appena dischiuse.

Ecco perchè è necessario tutto quello spazio a sinistra che sbilancia la figura sino a toglierle spazio proprio davanti al viso: si ricrea, ...ancora, ...ancora una volta, come già nei migliori scatti del nostro Gino, uno spazio fisico che è prima di tutto spazio dell’anima, ...privato come può esserlo un “nido” emozionale tutto ripiegato in sè. E ...Lara, volge le spalle a quella carezza di luce, che pare farsi la nostra, immersa in una dimensione che non ci appartiene.


Ben trovato Gino.

Aerre Smile
Navigando.....
Navigando..... di Clara Ravaglia commento di aerre

....E’ lì, da un bel pò nella tua galleria e mi chiedevo quando avessi intenzione di postarla.

E’ un’immagine che mi piace molto, ...per quel suo senso di serena solennità che invita lo sguardo a scivolare lontano.
E si perchè è un’atmosfera che carezza dolcemente con il languore dolce delle sue sfumature che dall’azzurro intenso digradano verso il rosa dorato, ....ma che conquista e coinvolge con lo splendore, solenne e magnifico del suo respiro spaziale.

Costruzione ...attenta, precisa, capace di ricreare proprio il senso di questa spazialità che pare farci suoi.

Il primo piano è affidato ad un robusto primo piano grumoso di rocce brune baciate dal sole radente che introducono lo sguardo secondo un percorso diagonale verso il cuore figurativo ed emozionale dello scatto: quella pennellata di oro brillante della vela che raccoglie il calore dei raggi ormai bassi, posta non certo casualmente all’incrocio tra il primo terzo a sinistra e l’orizzonte, ...diligentemente sul terzo in basso.

Insomma regola dei terzi più che rispettata, ...ma al di là delle regole, ...davvero quella vela si fa cuore dello scatto nel raccogliere il nostro sguardo e trascinarlo via in quel “navigare” dolce e tranquillo che pare farsi emozione in volo.

Ecco il senso di quella spazialità, ..siamo già dentro lo scatto, senza rendercene conto, attori di quel navigare e “andare oltre” dell’anima.

Ancora una volta la nostra Clara, “aggiusta” il formato secondo il taglio di un’inquadratura che introduce nell’orizzontalità d’insieme una tensione moderatamente verticale.

Non è un formato quadrato, ...e non può esserlo perchè dopo che il nostro sguardo, dalle rocce in primo piano, è stato catalizzato sull’imbarcazione è sospinto con forza verso l’alto dallo squillo dell’unghia dorata della vela, ...e continua a “navigare” ...non più secondo la linea dell’orizzonte, ...ma come volo leggero tra le screziature senza peso delle nuvole.

E occorreva dare spazio a questo volo.

Aerre Smile
Tramonto a Grado con Elisa
Tramonto a Grado con Elisa di Alessandro Tavella commento di aerre

Molto, ...molto piacevoli queste cromie di aranci dorati e bruni di un tramonto che ha sempre il suo fascino.

C’è un certa intonazione evocativa nello scatto, ...con il punto di ripresa angolato che coglie il profilo di Elisa (complice la rotazione del viso rispetto al busto) e ne rivela quel suo “naufragare” con lo sguardo verso quella spettacolare tavolozza di cromie dense.

Atmosfera intima, privata, dal sapore introspettivo che rivela le intenzioni di un ritratto.

Al di là del titolo infatti, il peso ....l’accento emozionale dello scatto è sulla persona, più che sul paesaggio, ...o meglio sul rapporto di tipo contemplativo di quello che è in fondo un ritratto ambientato. Ma è un paesaggio che si fa occasione di un “lasciare andare” dei pensieri, ...delle emozioni, ed il nucleo dello scatto resta comunque la persona.

Da questo punto di vista forse l’unica incertezza dello scatto è il muoversi senza troppa forza espressiva tra “paesaggio” e “ritratto”.

L’inquadratura per esempio, avrebbe potuto stringere un poco di più sul soggetto, ...farsi ..come dire “più raccolta” sulla silhouette di Elisa così da far pendere l’ago della bilancia più sull’espressività del suo universo personale.

La ringhiera è un elemento di disturbo.

Ma resta uno scatto godibilissimo in cui invece è proprio da apprezzare la carezza di luce calda che scivola sul profilo del soggetto: ...quella piccola pennellata di luce sullo zigomo è preziosissima perchè dà volume.
In effetti le silhouette più interessanti non sono quelle che chiudono sul nero ma che lasciano la trasparenza di qualche dettaglio.

Peccato che solo il viso ruota alla ricerca della luce, rispetto al busto che resta un pò più a favore di camera e quindi immerso nell’ombra: se tutto il corpo avesse ruotato di poco a destra avrebbe raccolto gli ultimi raggi a tutto vantaggio di pochi essenziali colpi di luce.

Aerre Smile
Fascino
Fascino di Massimo Passalacqua commento di aerre

....mmmm, ..scritto già da qualche parte che non riesco ad essere del tutto obiettivo quando c’è Valentina di mezzo, ...ma tanto è, ...cerchiamo almeno di non lasciarci irretire troppo da quello sguardo.

...Ma, ...battute a parte, ...è davvero difficile sfuggire al magnetismo intriso di sensualità ed eleganza preziosa di quello sguardo, capace di catturarti ma rimanere sempre al di là, quasi indifferente, di un limite irraggiungibile.

C’è un languore superbo in questo sguardo che fa tutto il cuore di un ritratto che sbilancia continuamente tra malizia e sofisticata indifferenza.

L’inquadratura è ampia e pare consapevole di questo “stare” di Valentina sul limitare di uno svelarsi suadente senza concedersi, ..di questa distanza che fa ancora più forte l’intonazione di forte fascino del ritratto.

Molto coerente la posa, ...frontale, a suggerire un disarmato “concedersi” presto negato dal repentino moto della spalla che spinge in alto sbilanciando il busto e assecondando la ritrosia del volto che piega di lato.

Non casualmente la composizione sbilancia allora il soggetto a sinistra, ...alla ricerca del primo terzo, così da introdurre una tensione, ...un dinamismo che renda più efficace la gestualità del corpo.
Perchè è quella la chiave del ritratto, ..quella gestualità che svela tutto il segreto fascino di quello sguardo che ammalia e tiene distanti.

L’economia della tavolozza è molto bella: giocata su trasparenze di neri che carezzano l’ambra della pelle e su quell’incredibile punto di carminio acceso che dall’orecchino rimbalza sulle labbra dischiuse: un ultimo, pericoloso invito ad avvicinarci, ...prima che quegli occhi, lì a due passi da un’emozione che si fa già forte, ci spingano nuovamente indietro.

Aerre Smile
...
... di squa commento di aerre

Oh yeah!

Un mondo di complimenti per questo e altri lavori, Marina.

G Smile
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