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Commenti
palloncini
palloncini di backlighteye commento di aerre

....Ma che bello questo ritratto, nella semplicità di quell’espressione fresca e rapita, in cui si condensa tutta l’intensità di una piccola emozione.

Incantano quegli occhi che speculano le tonalità del cielo e al cielo rimanda la posa della piccola con lo sguardo ad inseguire il volo dei palloncini, il viso reclinato all’indietro e la gestualità della mano che porta il pollice tra i denti a frenare un’emozione di troppo.

La costruzione dello scatto è perfettamente concorde a questo piccolo racconto che ci strappa un sorriso di tenerezza. Mi piace l’inclinazione dell’asse del viso a sottolineare una dinamica del corpo che cerca di seguire il volo dei palloncini ed accenna, ...come sempre in questi casi, ad una rotazione su se stesso.

Solo l’inquadratura ha un piccolo momento di incertezza nel taglio basso che sacrifica la curva della mandibola: sempre che questo sia un crop, proverei ad allargare l’inquadratura a sinistra ed in basso (mantenendo il formato quindi) a tutto vantaggio anche della gestualità della mano, che è parte integrante del racconto.

Molto bella la tavolozza di rosa e azzurri, concorde allo spirito fragile e dolcissimo di questo universo infantile: prezioso il rimando tra lo sfondo e lo sguardo come tra le gote e le labbra.

Come concorde è ...o almeno era nelle intenzioni è l’effetto flou che però ha penalizzato l’espressività del ritratto togliendo parte della sua incisività.

Confesso, ...sono sensibile al fascino del flou, che in genere però preferisco usare selettivamente o comunque relegare più nelle zone periferiche del ritratto per non perdere il dettaglio di parti “capitali” come gli occhi.

......Ma se c’è un effetto flou post prodotto ...da qualche parte c’è un originale sul quale potere ancora lavorare.

E l’originale merita. Moltissimo.

Prova a dare un’occhiatina qui.

http://www.photo4u.it/viewtopic.php?t=289629

Aerre Smile
...Signora e "signoria"
...Signora e "signoria" di violax77 commento di aerre

Un ritratto ambientato composto con una certa cura nel disporre i due elementi forti dell’impaginato (la torre da una parte e Manuela dall’altra) agli estremi della diagonale.

L’inconsapevolezza dello scatto da parte del soggetto ...aggiunge quel qualche cosa in più al ritratto nel “farsi” di questa gestualità, quella di Manuela impegnata (forse) in uno “schizzo di campagna” (..almeno così li chiamavamo all’università) ...sotto il sole battente, che completa ...anzi “fa” il racconto.

Solo..., ...lo scenario architettonico alle sue spalle, ...merita una raddrizzatina d’orizzonte. Non è un particolare da poco in un ritratto ambientato così.

Aerre Smile
Profilo di luce
Profilo di luce di robbor commento di aerre

Salve Robbor,
c’è un grande fascino nel gioco di questa carezze di luce che con leggerezza pennella il profilo facendolo staccare dall’ombra.

L’intonazione evocativa dello scatto è molto forte e, come nelle tue stesse parole, ha il sapore di un addensarsi di emozioni che paiono sospendersi al di qua di quella catena di luce a due passi dalle ombre esterne.

E proprio il trattamento in chiave bassa del ritratto, combinato ad un generoso minimalismo figurativo, consente di fare più forte il sussurro di queste emozioni.

Si entra nel campo delle suggestioni personali, ....però a mio avviso avresti potuto gestire lo “scivolare” della luce con maggiore morbidezza, rendendo più dolce il passaggio dal filo di luce alla zona di nero impenetrabile; ma ...sempre mantenendo il carattere dichiaratamente grafico del gioco di luce.

Tutte prove da fare sul campo, s’intende, ma avrei cercato cioè di riverberare un alito di luce in più alla ricerca di maggior volume.
La verità è che mi manca un pò una seppur debole traccia di luce nell’occhio (quello nascosto nel buio): quale suggestione sarebbe stata anche una sola goccia di luce avvolta nell’ombra.

Un’ultima considerazione sull’inquadratura che forse avrebbe dovuto lasciare più respiro al disegno del mento: il profilo è un pò troppo centrale per quanto sia scelta consapevole (anche per l’idea stessa dello scatto) la ricerca dell’asse centrale.
Tutta quella nerezza a sinistra però ...”pesa” forse più del necessario: prova a sbilanciare il profilo alla ricerca del primo terzo. Manterresti l’idea di quel fronteggiarsi di due universi (interno/esterno; interiorità/esteriorità, etc...) ma daresti una tensione più forte alla dinamica espressiva dello scatto.

Aerre Smile
La borsa di Alessandra...
La borsa di Alessandra... di MaXu commento di aerre

Un altro scatto studiato, ..intelligente e gestito con la solita maestria e consapevolezza delle cose.

Mi torna alla mente il ritratto di qualche giorno fa, “Elisa” ...così diverso nel cuore narrativo eppure così simile nella sua costruzione e nella sua dinamica espressiva.

In entrambi le due splendide modelle sono “spinte” in posizione molto marginale, sulla destra, ...uno sbilanciamento che rivela la necessità di ritagliare uno spazio che è quello in cui si delinea il contenuto del ritratto.

Lo scatto cioè si realizza nel “fare” del soggetto: ...lì erano le cure amorevoli di un “neomamma” verso il suo bambolotto, ...qui quell’esuberante e studiato disordine che prelude e sovrintende l’organizzazione della serata intorno alla “borsa di Alessandra”.

Insomma se c’è una cosa che affascina di questi ritratti (...ma non è la sola) è il ruolo così importante che finisce con l’avere la gestualità del soggetto così concorde al cuore narrativo dello scatto; il loro “fare” cioè ed ...in questo “fare” definirsi come “persone” oltre che come modelli.

Sarebbe quasi inutile sottolineare la sapiente gestione della luce ma val la pena di rimarcarne la cura: se nel ritratto di Elisa la luce diffusa di un patio si faceva carezza sull’universo infantile, qui le cromie sature di una luminosità bassa e intrisa di sfumature al neon rimandano ai frenetici preparativi di un venerdì sera ed è realmente sapiente l’uso espressivo che qui Max fa del colore disponendo secondo un percorso circolare attente pennellate di rosa e fuxia che guidano e completano la lettura dello scatto.

Non ultima, l’interessante sbollatura che dà quel dinamismo in più allo scatto con il ricorso ad una geometria diagonale, capace però di fare in modo che la posa di Alessandra assecondi con il braccio ed il busto i margini del fotogramma.


Aerre Smile
Uomo con sigaro
Uomo con sigaro di Nebe commento di aerre

Ciao Nebe,
ben trovata.

Uno scatto piacevole e ben composto a meno di una piccola incertezza nel taglio dell’inquadratura a destra che penalizza, stringendo troppo sul pollice, la gestualità della mano.

Mi piacciono le cromie di questo incarnato di ambra scuri in dialogo con i toni aranciati della camicia e l’ocra pallido della cappello di paglia: ne viene fuori un’atmosfera calda e intrigante, concorde al fascino un pò segreto e misterioso di quest’uomo che cela il suo sguardo sotto la falda del cappello e si concede attraverso una gestualità non priva di una certa seduttività tutta al maschile.

Ottima la costruzione dello scatto con la posizione del braccio che asseconda quella diagonale che dall’angolo in basso a destra punta verso il sigaro non casualmente posto all’intersezione tra il terzo superiore ed il primo terzo a sinistra.

Si raccoglie proprio lì il nostro sguardo che scorre lungo il braccio e s’arresta a due bassi dal contorno curvo della falda del cappello che, ...complice il tono chiaro, arresta e chiude bruscamente la composizione.

Il disegno a righe della camicia, dall’altro lato, seppur sfuocato “tradisce” l’inclinazione del busto secondo un movimento moderatamente semidiagonale che controbilancia il movimento del braccio e rievoca la posa del soggetto.

Buona la gestione della pdc che mantiene il piano di fuoco lungo tutta la mano.

Aerre Smile
Elena
Elena di Gino Quattrocchi commento di aerre

....Che bello tornare a guardare i tuoi scatti, Gino.

Ben trovato.

Ha la suggestione di una visione, questo ritratto che ci restituisce la bellezza di Elena quasi fosse un’immagine che d’improvviso prende forma nel segreto dei nostri pensieri più intimi.

E con il fascino di una seduzione segreta, che ha il sapore di una carezza che è solo per noi, ...Elena ci guarda, ...ci fissa, ...irretisce e disarma d’un fiato.

La costruzione dello scatto è molto bella.

C’è un grande minimalismo ....una “nudità” dello scenario che contralta con quella dell’incarnato di seta, ...perchè nulla distolga da quello sguardo così intenso. E’ uno scenario muto, che appartiene solo a noi, alla nostra immaginazione segreta e dove d’un tratto la figura di Elena pare prendervi sostanza e forma.

L’inquadratura gioca con l’aspetto di questo “inaspettato incontro”: il punto di ripresa è fortemente angolato rispetto al busto e la posa ha il languore di un abbandono dolce, intimo e privato, che d’improvviso è spezzato dalla rotazione del capo che porta lo sguardo a puntare diritto verso di noi.

Lo scatto insomma si condensa in quell’istante in cui Elena esce da un mondo personale, quello suggerito dall’intonazione “introspettiva” della posa, e si fa sostanza come presenza concreta nel nostro.
Ed il legame che si tesse, ...quell’invisibile forza che ricuce questi universi, ...il nostro e quello di Elena, ...è proprio quello sguardo ove condensa la tavolozza azzurro verde dello sfondo.

Ma perchè s’avvertisse più forte questo iniziale contrasto tra l’universo intimo e segreto della modella e quello del nostro immaginario emozionale ...era necessario che l’inquadratura sbilanciasse ....e di molto il soggetto: lo relegasse, quasi in una marginalità periferica che è prima di tutto emozionale, per poi all’improvviso e con la forza di un lampo dolce e diretto, ...ricondurla a noi, con quello sguardo che non casualmente il nostro Gino va a porre alla ricerca del terzo di destra (là dove in genere il nostro occhio scorge un punto forte della composizione).

La tavolozza è bellissima con l’effetto di un prezioso duotono di verdi azzurri che rimbalzano dal primo piano allo sfondo e che fanno più calde le sfumature dorate di quell’incarnato che ha il velluto di una carezza sussurrata sul cuore.

....Mamma mia quanto t’invidio.

Un abbraccio

Aerre Smile
ali
ali di Marea commento di aerre

...Che emozione s’emana da questo ritratto d’eleganza e delicatezza insieme.

Ben trovata Elisabetta,
e ....ben trovata alla meravigliosa Alice, che qui, in questo magnifico ritratto di cuore e d’emozione, rivela tutta la magia di quell’universo infantile che si tinge di stupore e consapevolezza insieme.

Si, ...perchè come altre volte ci era capitato con gli scatti della nostra Marea, ....il ritratto se da un lato registra il farsi dolcissimo di un’improvvisa emozione che si condensa nel sospendersi delle labbra, dall’altro recupera quell’istante di attenzione matura, quasi adulta in quello sguardo assorto, rivolto ad un centro di interesse concreto al di là del fotogramma, ....ma che è già andato oltre, ...sospinto verso orizzonti di riflessione più consapevole.

Colpisce lo svolgersi sotto i nostri occhi di questa dinamica espressiva e sta tutto lì il cuore dello scatto.

La posa della piccola è determinante: frontale, a ricreare il disarmato stupore di un’emozione infantile; ma il busto leggermente angolato inizia una lievissima torsione del collo che “spinge” con la sua curva il viso a sbilanciare inclinando il suo asse.

Si “fa” anche così, ...questa dinamica espressiva, con un guizzo della posa che pare sostenere e dare forza all’improvviso risalire dal cuore agli occhi di un moto sincero.

Ecco perchè ....questa volta, la composizione ricorre ad uno studio “misuratamente” centrale con tagli che sembrano premere lateralmente a sottolineare il leggero arco della posa che si distende lungo il fotogramma verticale, ...complici i capelli scuri che inquadrano le tonalità chiare e preziose dell’incarnato.

Aerre Smile
Cala Gonone...
Cala Gonone... di Andrea Giorgi commento di aerre

....A dimostrazione del fatto di quanto sia importante sperimentare sempre punti ed angoli di ripresa fuori dal consueto.

Qui il punto di ripresa è da dietro e dall’alto e costringe la splendida modella a cercarci con lo sguardo, reclinando generosamente il capo all’indietro.

E’ proprio questo aspetto che regala al ritratto quella particolare consapevolezza capace di tingere l’atmosfera dello scatto dell’ intimità calda e piacevole di un incontro privato.

Ci coinvolge insomma, lo scatto: ....la posa, il reclinare della testa all’indietro, ...la chiarezza nitida e tagliente di quello sguardo, ...il leggerissimo sorriso che s’accenna sulle labbra ....ci fanno essere protagonisti di questo istante che ha la spensieratezza di un pomeriggio di mare e la sensualità di un convegno privato.

Giusta allora la composizione che non cerca come sarebbe stato facile dinamiche diagonali, ma s’affida ad una centralità che è concorde al nostro restare ...quasi imbambolati e disarmati da quello sguardo di grande intensità.

Bellissima la tavolozza che sfiora le corde di un fragile duotono di rosa ambrati e toni seppiati, resa vibrante da quelle poche funzionali pennellate di rosa carico del costume e delle labbra.
C’è una ...chiarezza d’insieme notevole, ...una delicatezza della tavolozza che pare sussurrata, combinata ad un sapiente uso della pdc che lentamente sfuma la figura sullo sfondo sin quasi a confonderla con la sabbia.

Anche questo è parte del fascino di questo ritratto che a tratti reca la delicatezza di un ricordo, ...come immagine cara che si fa preziosa materia del cuore.

Aerre Smile
mamma topa mi sgrida!
mamma topa mi sgrida! di Topo Ridens commento di aerre

...Si ribalta qui la prospettiva di “Quella svitata di una mamma Topo”. Se lì l’inquadratura dall’alto e l’espressiva ...”sgrandangolata” si facevano strumento di un immagine di incredibile simpatia e umanità, ...qui la prospettiva scorciata dal basso, ...ma con la stessa carica di simpatia e umanità, ci restituisce il punto di vista del ....piccolo Topo.

Mamma Topa ci sembra gigante, con la sua fisicità che ci sovrasta insieme alle linee dello spazio domestico intorno.

E ci si fa piccoli piccoli insieme al nostro amico Topo, ....compagni di chissà quale marachella, mentre il nostro sguardo rimbalza dagli occhi severi al ditone che ci disarma senza appello.

La composizione sa come portare alle estreme conseguenze la resa di questa prospettiva dal basso, imbastendo le fila di un ordito diagonale capace di creare un notevole senso di profondità e al tempo stesso di dare ulteriore peso alla fisicità del soggetto.
Il grande cuore del grembiule, la mano ed il viso del soggetto sono distribuiti lungo la diagonale che punta velocemente verso l’alto.

Ne risulta rafforzata la stessa gestualità ...con l’indice che non casualmente viene fatto coincidere con l’asse centrale del fotogramma.

Il nostro sguardo, anche noi per una volta piccoli topi, segue la dinamica della prospettiva dal basso, scorre lungo il coloratissimo grembiule ed improvvisamente resta paralizzato dalla disarmante forza dell’indice e dello sguardo di mamma Topa che punta diritto verso di noi.

Ma basta quel guizzo sorridente negli occhi e quel gran cuore del grembiule in primo piano a tenere alta l’intonazione di ironia e affettuosità di uno scatto dove si respira aria di casa.

Aerre Smile
Ritratto osservato
Ritratto osservato di victor53 commento di aerre

...Sei riuscito a congelare un'espressione ....o meglio, uno sguardo molto ...come dire, molto "esplicito" nei contenuti. Very Happy

Ottima la pdc, che regala nitidezza al soggetto principale ma lascia perfettamente leggibile lo "sguardo" sfuocato sullo sfondo e molto bello il bianconero, che non si lascia tradire dal pericoloso gioco del controluce.

Aerre Smile
Flou
Flou di Riccardo Osti commento di aerre

E’ un ritratto piacevole che ci regala il momento di un’atmosfera rilassata e dal sapore confidenziale.

Mi piace il punto di ripresa che coglie il busto di lato così da far sentire forte la rotazione del viso: è una gestualità del corpo “consapevole”, la modella ci cerca con quella rotazione del capo regalandoci un sorriso di delicata intimità.

Le condizioni di luce hanno prodotto zone di forte densità nelle ombre, ...peccato un pò per le ampie ombre portate degli occhiali sul viso. Usare un flash di riempimento forse avrebbe reso complessa la gestione del riflesso sui vetri.

Tutto sommato resta comunque piacevole il riferirsi di questi “generosi” raggi di sole nella spaziosità dell’ambiente circostante.
In questo senso trovo coerente l’inquadratura che si fa ampia alla ricerca di quell’intorno capace di definire il carattere solare, ...quasi da “gita fuori porta” di questo ritratto. E corretta quindi anche lo sbilanciamneto del soggetto.

Trovo però che il taglio superiore sia un pò alto: avrei abbassato l’inquadratura a favore del busto che gioca un ruolo chiave nella posa.

L’effetto flou nella geografia di questi chiaroscuri così decisi ha ammorbidito il tutto rendendo “setosi” i vari passaggi tonali.
Forse l’effetto ...combinato alla sfocatura dello sfondo rende tutto un pò troppo soffuso, ....a ricreare le fila di un’atmosfera ovattata che pare farsi ricordo. Forse, ...ma sono e restano suggestioni squisitamente personali, ...non lo vedo tantissimo nell’ambito di quella solarità e freschezza; lo trovo più coerente con immagini dal sapore più spiccatamente evocativo.

Resta comunque ben dosato e di assoluta piacevolezza.

Aerre Smile
il nuovo arrivato :)
il nuovo arrivato :) di Marea commento di aerre

Bhe,
Elisabetta ....infiniti auguri.
Che bello rivederti e ...alla grande direi.

Mi piace questa "morbidosità" bianca che invade, avvolge, carezza e abbraccia.

Un abbraccio
Giuseppe Smile
nicole
nicole di cyano commento di aerre

Una cosa colpisce immediatamente di questo ritratto a figura intera ed è quella sua “ariosità” dell’inquadratura che si mantiene, nonostante gli ampi margini, ...ben distante nei tagli dal corpo di Nicole.
E fa bene. Perchè qui, lo scenario dello sfondo damascato, dello zoccolo trompe l’oeil, del pavimento con le pezzature di marmo, fa parte del racconto.
L’inquadratura ampia poi ha il pregio di creare una spazialità di grande respiro che ci cattura e per un istante abbiamo l’illusione di appartenere a quello stesso spazio.
Mi piacciono i toni di questa tavolozza generosamente intrisa di velature di ambra. Si realizza una uniformità quasi duotona nell’alterno gioco degli ocra e degli azzurri spenti, resa vibrante dal viola porporino della veste.
Ma forse quest’intonazione cromatica non è del tutto lontana da un certo spirito del ritratto che sembra muoversi in equilibrio tra accenti classici e moderni insieme: l’ambientazione con quel sapore d’antico, il luccichio del bracciale intrecciato al filo di perle scure, ...la “classicità” della posa, la cornice dei capelli scuri che ricadono non senza esuberanza ai lati del viso, ..la stessa espressione di Nicole che sembra celare il lampo di un segreto sorriso negli occhi.

Aerre Smile
Luca
Luca di LucaDiano commento di aerre

....ed è un vero peccato perchè è un bell’autoritratto.

Intenso come la fermezza dello sguardo che pare interrogarci e lasciare uno spunto di riflessione al silenzio delle labbra serrate.

Mi piace quest’inquadratura che si concentra sullo sguardo con tagli ben dosati e raccoglie la figuratività della posa secondo uno schema moderatamente diagonale.

Si accenna una leggera rotazione del viso che tende a premere sulla spalla nuda, ed una lieve inclinazione resa più tangibile dal margine destro che si avvicina senza soffocare e dà forza alla dinamica espressiva del ritratto.

Basta questa leggera dinamica, ...guardo ad esempio alla linea degli occhi leggermente inclinata, a “spingere” lo sguardo e rendere più decisa quella linea di forza che connette noi alla profondità di quello sguardo pieno di luci ed ombre.

Il bianco nero è piacevolissimo con passaggi di tono decisi a dare volume e sostanza.

Forse, ..dico forse, nella distribuzione del chiaroscuro c’è un peso della zona scura sulla sinistra, con la sua impenetrabile densità, che sbilancia un poco la composizione: sento cioè il bisogno di rendere la zona di maggiore luminosità dell’incarnato meno periferica con un taglio dell’inquadratura più ampia a destra e di conseguenza in basso.

Una maggiore profondità di campo avrebbe reso più incisivo il dettaglio dell’occhio a destra che ha funzione ...come dire “portante”.
Ma resta in ogni caso molto bella questa luce naturale che carezza lateralmente e dall’alto lasciando che i volumi emergano dal buio con decisa “presenza scenica” a tutto vantaggio dell’intensità espressiva dello sguardo.

Aerre Smile
TiTaNiC
TiTaNiC di BuZz commento di aerre

Commuove la circolarità di quel flusso d’emozioni che dall’autore s’emana sul soggetto e dal ritratto a noi.

Perchè torna qui la sensazione, come nello scatto di qualche giorno fa ...”Piccoli pensieri”, di scorgere nel ritratto tutto il “peso” di quello sguardo paterno, quello del nostro BuZz, che in silenzio e di nascosto quasi, si fa vicino al soggetto e pare carezzarlo con un abbraccio invisibile, ma che ha la forza di una presenza costante.

La composizione sbilancia generosamente la figura del piccolo in una posizione periferica, ...molto periferica, tanto che pare farsi ancora più piccolo e fragile di fronte al moto spumoso dell’acqua.

Questo forte sbilanciamento è funzionale a ricrearne una sorta di disarmata marginalità di fronte l’ineluttabilità delle cose, come qui ....di “piccoli naufragi”.

C’è tutto un mondo insomma di disincanto infantile e insieme di dolcezza paterna, ...che da lontano veglia, nello “stare” di fianco del “Titanic” dopo il ritiro dell’ultima onda.

Ed il ritratto si ...”fa” lì, nello spazio ristretto tra lo sguardo basso e disilluso del piccolo e la figura malinconica del “Titanic” riverso sul fianco, ....ma sopratutto nel contrasto tra la fragilità di questo piccolo frammento di universo infantile, che ci commuove nel suo disincanto, e lo spazio ampio e quasi indifferente del mare.

Giusto quindi lo sbilanciamento ed il peso figurativo dato al movimento delle onde che invade di sè tutto il fotogramma.

Ed ora che d’improvviso si compie la circolarità di quel flusso d’emozioni, ci si fa anche noi per un istante più piccoli, a ricordare dei mille “piccoli naufragi” dei giorni passati e a sorridere, a tratti con la stessa dolcezza malinconica di questo ritratto, dello sguardo di chi, alle nostre spalle, ha vegliato sui nostri giochi di mare.

Aerre Smile
Sera pacificata......
Sera pacificata...... di Clara Ravaglia commento di aerre

........ci sono sere che indugiano nel silenzio più a lungo di altre.

E di silenzio è intriso, come fosse sostanza, questo paesaggio come veduta del cuore, sospeso sul “ciondolare” di un pensiero che si fa emozione. E’ il silenzio di un sorriso inaspettato al margine di questa giornata che è sembrata più lunga e difficile delle altre, ma che alla fine ripaga lo sguardo di sfumature di rosa, pervinca e aranci densi di rame.

Questa volta tutto ha il tocco di una carezza lieve che serba il calore di una buonanotte: ...il sonnolento “pendolare” della boa in primo piano che fa da contrappunto al luminoso occhieggiare dell’ultimo sole, ...la grafia delle silhouette che allungano i riflessi sulla distesa liquida, ...le screziature dei gradienti di arancio e pervinca che si speculano sull’acqua.

Già ...si sospende quest’atmosfera da respirarsi ad occhi ancora una volta socchiusi, come sospeso è l’orizzonte vicino che pare galleggiare senza peso sulla distesa dell’acqua cheta. Un orizzonte vicino, fatto di “cose”, di alberi, di reti, i canali, la casa, ...un orizzonte di cose “tangibili” che parlano di luoghi ma soprattutto di persone.

“Cose tangibili” che sanno di “casa”.

Ritorna cioè forte la suggestione di questi luoghi come specchio dell’anima, gli unici capaci di quell’abbraccio che la nostra Clara cerca e ritrova come si fa al margine di una giornata intensa, ....perchè sono gli unici capaci di restituirle parte del suo universo emozionale.

Ecco il perchè di questo equilibrio che ha la misura prima di tutto della semplicità.

Una semplicità che commuove perchè reca la curiosità stupita di un ricordo infantile ed il sorriso finalmente sereno di chi quel ricordo se lo porta nel cuore.

Aerre Smile
...
... di squa commento di aerre

E’ ...ancora una volta spazio dell’anima quello che fa da scenario nell’occasione di questo ritratto ambientato ed il pensiero corre veloce a “Sorelle” o "Meditazione" di qualche giorno fa.

I soggetti, lì come qui, “abitano” uno spazio fisico che è parte integrante del nucleo narrativo del ritratto, come contenitore “significante” cioè, ...e per questo irrinunciabile.

Così è in questo ritratto dove la figura del soggetto sembra appartenere all’ambiente circostante che non gli fa semplicemente da sfondo, ...ma lo “avvolge”, ne incorpora la figuratività in un rapporto di simbiosi ...fisica ed emozionale e pare farsi riflesso del suo stesso universo personale.

Non potremmo immaginarci questa composizione senza la figura di quell’anziano signore e non avrebbe certo lo stesso sapore l’espressione assorta del suo sguardo che scivola in basso senza l’esuberante scenario di vita che lo circonda e abbraccia.

Il fusto possente dell’albero sulla sinistra sostiene lo slancio verticale del fotogramma ed assicura un solido margine sul quale “appoggiare” la distribuzione delle masse seguendo la traccia di un arco (il braccio di un’iperbole) che dall’angolo in alto a sinistra scivola attraverso la figura del soggetto verso l’angolo inferiore a destra.

C’è una perfetta integrazione tra figuratività e contenuto in questo ritratto dove il soggetto si fa ancora una volta piccolo all’interno del fotogramma ed in questo salto di scala rivela tutta dolcezza e la delicatezza di una natura umana resa ancora più fragile dal confronto con le forme di uno scenario che si fa imponente e gigante.

Ma c’è un amore infinito negli occhi della nostra Marina in questo volerci sottolineare lo “stare” dell’anziano signore ai piedi di quell’albero gigante. E’ un albero amico, che sovrasta senza incombere, che offre protezione, che abbraccia e che pare “vegliare”.

Ed ecco che si fanno sostanza i pensieri del soggetto nelle forme di questo stesso scenario; ...come quelle foglie in alto, più chiare sulle grumosità più scure dello sfondo, a regalarci la suggestione di emozioni che si liberano nell’aria.

D’improvviso il ritratto si addensa di vita, nelle diverse declinazioni offerte dall’esuberanza di un ambiente naturale che sovrabbonda di forme e “tonalità” ...come dallo “stare” della posa che ha il sapore del ricordo ed il ricordo quello della memoria del cuore, ...nello scorrere di quel flusso emozionale che dallo sguardo d’un fiato s’espande intorno.

Aerre Smile
autoritratto rumoroso atto II
autoritratto rumoroso atto II di Nausicaa commento di aerre

Ciao Nausy,
...torna in questo scatto quella suggestione evocativa del ritratto di qualche giorno fa.

Torna il fascino di questa fisicità che s’abbondona in un naufragio di sè e per sè che qui ...acquista, complice il disegno della curva del collo, una particolare intonazione di molle sensualità.

Mi piace la chiarezza contenuta del collo e l’ombrosità che via via s’infittisce e cela lo sguardo, ormai rivolto in se stesso.

Qui ...c’è meno rumore, ma resta quello sbilanciare la figuratività dello scatto verso intonazioni d’atmosfera più intimiste, private, inaccessibili.

Solo una cosa mi stona qui ed è la diversa resa in termini di maggiore definizione dello sfondo di velluto (o spugna?) a coste. ....Diciamo che il piano di messa a fuoco ha regalato una maggiore nitidezza proprio allo sfondo che con il suo disegno allenta l’intensità espressiva dell’incarnato in primo piano.

Per questo scatto, ..secondo me, sarebbe stato perfetto uno sfondo scuro: avresti ottenuto di disporre le masse dei chiari secondo un percorso diagonale che ci faceva sentire tutta la dinamica espressiva della testa che reclina all’indietro in questo abbandono fisico ed emozionale.

Aerre Smile
Ludo portrait
Ludo portrait di Max Giorgetta commento di aerre

doppio
per le strade di Bastia
per le strade di Bastia di davidebo commento di aerre

Sono d’accordo sulla necessità di raccogliere l’inquadratura attorno a quello sguardo così diretto ed intenso.

In questo senso è funzionale al nucleo narrativo del ritratto la posa frontale che ci restituisce con un senso di verità e concretezza l’espressione schietta e diretta del soggetto, ...velata anche da una leggera ironia dello sguardo.

Però l’inquadratura se da un lato rivela questo desiderio di stringere sul soggetto dall’altro lato resta un pò indecisa nei tagli che finiscono col non avere forza espressiva: se in alto la testa è tagliata di pochissimo, anche a destra il taglio pizzica l’orecchio e sbilancia la simmetria d’insieme.

La simmetria che hai cercato in questo caso è corretta, ...concorde alla frontalità della posa e alla schiettezza dell’espressione: ....ma che centralità sia; a sinistra il margine si avvicina di un paio di millimetri all’orecchio, ...a destra lo taglia.

E’ chiaro che sono modi personali di vedere le cose però, ...secondo me, o l’inquadratura si manteneva più ampia o (volendo stringere sullo sguardo) la si poteva tenere più bassa con un taglio sulla fronte al di sotto dell’attaccatura dei capelli proprio per valorizzare lo sguardo spingendo più in alto la linea degli occhi e recuperato lo spazio in basso a favore della mano.
Perchè ...anche lì, ....quella mano che porta la sigaretta alla bocca ...e che è più un modo di “stare” del soggetto che un “fare” vero e proprio, fa parte del racconto e avrei cercato di farla rientrare tutta nell’inquadratura.

Non vorrei che il monitor che sto usando (....non è il mio solito) mi tradisse ...ma non vedo gli occhi nitidissimi; forse c’è un leggerissimo micromosso.

Aerre Smile
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