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| Tabacco e Venere di melarossa commento di frank66 |
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| debo ha scritto: | proprio un filino di taglio a sinistra, la gamba dall'angolo. La foto non mi dispiace, anche se la scelta del viraggio da n pò un'impressione manieristica.
Frank, insistiamo sulla "guerra dei titoli"
PS qualcuno ricora una foto importante con un titolo che non fosse appena indicativo del luogo dove è stata fatta?
Ne suggerisco uno x questa: praga 2004 |
E si', la guerra dei titoli. Io sto cercando di combatterla usando argomenti. Altri utilizzano solo battute.
Saluti |
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| Pure Beauty di MaXu commento di frank66 |
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| MaxU ha scritto: | | Silvsrom ha scritto: | | frank66 ha scritto: | Da completo profano del genere, non mi pice molto l'effetto del braccio che rimane dietro al volto. Mi sarebe piaciuto che il profilo si stagliasse contro il bianco dello sfondo.
Ciao Frank  |
Ma hai visto quant'è bello quel filo di luce sul viso e sul collo della modella? Se non ci fosse stato il braccio (scuro) che fa da sfondo e crea quel contrasto non avremmo avuto quell'effetto così bello ma si sarebbe perso sul bianco dello sfondo!
Complimenti per lo scatto! |
Vorrei anche aggiungere una cosa che abbelisce la foto in maniera inconscia ma mi sembra che nessuno abbia esplicitamente notato.
C'è una simmetria sull'asse mediano orizzantale. La sporgenza del gomito nella parte superiore bilancia quella del seno nella parte inferiore. A fare i pignoli si può dire che il gomito sia lievemente più avanzato rispetto al seno...ma non si può avere tutto  |
Difatti lo avevo detto di essere un completo profano del genere.... Ho fatto una figuretta, ma almeno mi avete spiegato e fatto notare qualcosa di interessante ( a dire al verita' sul filo di luce intorno al viso il dubbio mi era venuto...di aver scritto una c....)
Grazie
Frank  |
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| Tabacco e Venere di melarossa commento di frank66 |
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Ho aperto questa foto non avendo visto la miniatura, ma incuriosito dal titolo. La foto sicuramente interpreta bene il titolo e di primo acchito risulta simpatica. Pero', come cerco sempre di fare in questi casi, ho provato a dimenticare il titolo e a guardare solo la fotografia. E la percezione, devo dire, cambia moltissimo. Prescindendo dal 'divertisment' creato con il titolo, l'immagine mi appare un non facile esercizio di composizione, il cui contenuto non e' pero' di immediata lettura. L'effetto luce radente sulle calze, come qualcuno ha fatto gia' in parte notare, concentra l'attenzione piu' sulla trama delle calze stesse, piuttosto che sul 'soggetto gambe'. La posizione della mano che regge la sigaretta non mi sembra sia stata molto curata, difatti non risulta elegante. Anche la luce stessa sulla mano crea ombre che la 'deformano' un po'. Per questi motivi, l'effetto di sensualita' che molti hanno attribuito a questa immagine, mi sembra molto mitigato. Il viraggio, se ha un senso sempre secondo il titolo (color tabacco), di per se' mi sembra un tantino troppo accentuato. Questa foto mi da' lo spunto per una considerazione che ho avuto modo di fare altre volte e che riguarda il ruolo dei titoli nel messaggio fotografico. Il mio punto di vista e' che la lettura di una foto non debba mai essere funzione di un titolo. Non riesco a vedere il titolo come un elemento che, insieme all'immagine, debba concorrere all'espressione del contenuto, ma credo che soltanto l'immagine debba da sola essere in grado di mandare il messaggio voluto. Il titolo dovrebbe avere un ruolo didascalico quando necessario (indica cosa e' rappresentato, se si tratta di un contenuto, diciamo, documentaristico), o essere il piu' neutro possibile quando si tratta di fotagrafie con un contentuto narrativo o evocativo. Ritornando al caso presente, senza il titolo, la foto non riesce ad esprimere un forte e chiaro messaggio di seduzione, fosse anche ironico, ne' da parte del tabacco, ne' da parte di venere.
Prolisso come al solito, scusami...
Frank  |
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| Lo sguardo dell'innocenza di Zingara commento di frank66 |
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Sinceramente questi titoli retorici e stucchevoli che si affibiano a molte foto che ritraggono bambini mi infastidiscono un po'. In questa foto io vedo un bambino dallo sguardo assorto, tipicamente 'ipnotizzato' di fronte alla televisione (tagliata dall'inquadratura). E la foto, a me basterebe e piacerebbe così: un quadretto familiare tenero e simpatico. La scelta del drastico taglio, che tra l'altro crea uno squilibrato allungatissimo formato verticale, proprio non la capisco. Credo che sia servita a tagliare, appunto, il televisore dalla scena, che forse sembrava elemento troppo 'volgare' per una foto dal titolo così poetico...
Sono stato troppo cattivo? E' che prorpio non sopporto questo genere di titoli....
ciao
Frank  |
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| ...il mio migliore amico.... di G3GH3 commento di frank66 |
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Il momento colto è di una tale belezza da distrarre da ogni possibile considerazione su soluzioni alternative di inquadratura. L'unica cosa che non riesco prorpio a mandare giù.....qualla specie di orrenda cornicina!! Per favore eliminala
Ciao e complimenti
Frank  |
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| 5cento di locao commento di frank66 |
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| locao ha scritto: | Mi interessava proprio un parere sul taglio.
A me, al contrario di frank non dispiace.
In effetti più di così non potevo prendere considerando che montavo il tele!
ciao |
??????
Allora non capisco, dici che il taglio a te piace, ma poi dici che non potevi fare diversamente per l'obiettivo che montavi. Ma allora che significa, che se avessi potuto scegliere, avresti optato per un'altra inquadratura o no?
E' un po' difficile sostenere la validità di una 'scelta', quando in realtaà la scelta non è stata affatto tale. A quel punto rimane solo da ascoltare i pareri di chi vede la foto in maniera più oggettiva e distaccata, in quanto non ne è l'autore.
Ciao
Frank |
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| Inseguimento di PietroF commento di frank66 |
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| PietroF ha scritto: | Grazie anche a tutti voi dei commenti
A me piace perchè mi sembra una fugace occhiata per controllare se l'inseguitore è ancora lì. Certamente sarebbe stata più di effetto se l'avessi ripresa dallo specchietto retrovisore, ma 1) non ci ho pensato 2) sarebbe stato molto più difficile  |
Concordo sul fatto che sia una foto ben realizzata, resa intrigante per l'ambientazione insolita, l'effetto mosso e la composizione. Vorrei tuttavia sottolineare che la lettura dell'immagine proposta dal titolo non appare affatto evidente. Infatti, l'impressione immediata (in quanto la più 'facile') per chi guarda l'immagine è quella di essere rivolti in direzione del senso di marcia, non in direzione opposta, come invece sembrerà perfettamente evidente solo a chi ha scattato la foto. Se si fosse inquadrato anche l''inseguitore', l'effetto sarebbe stato invece chiaro. Mi rendo conto che, con una attenta 'perizia' sulla foto si potrebbe dedurre la direzione del movimento, ma io mi riferivo alla lettura immediata che il nostro cervello esegue, i certi casi appunto ingannadosi. Tutto questo non per togliere niente alla foto in sè, ma per portare un esempio di come un titolo possa forzare la lettura di un'immagine, al di là di quello che l'immagine sarebbe in grado da sola di raccontare. Secondo me è qualcosa su cui varrebbe la pena riflettere.
Ciao
Frank  |
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| oggi,21 gennaio 2007. di cetolino commento di frank66 |
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Ciao,
La foto, tecnicamente è ben realizzata: la nitidezza del soggetto e lo sfuocato totale dello sfondo (anche se mi chiedo se un leggera maggiore leggibilità dello sfondo non avesse ambientato meglio il soggetto, facendo intuire il paesaggio invernale).
Per quanto riguarda l'inquadratura, credo si potesse fare di meglio. Innanzitutto lasciare meno spazio intorno, e soprattutto sopra al rametto, e, come finezza compostitiva, si poteva far partire il ramo dallo spigolo sx basso de fotogramma, in modo da sfruttare la diagonale.
ciao
Frank  |
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| 5cento di locao commento di frank66 |
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| locao ha scritto: | | Scattata un po' di tempo fa in superstrada dall'auto di un mio amico in fase di sorpasso. |
Ok, questo spiega il grosso difetto dell'inquadratura, e cioè non aver ripreso le ruote ed aver lasciato per contro troppa aria sopra la macchina. Probabilmente non era facile fare di meglio, ma ciò non toglie che la foto, così com'è, risulta 'mozzata'.
Ciao
Frank  |
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| chiudi sessione - cambia il sistema! di checosavedi commento di frank66 |
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| Cejes ha scritto: |
Benvengano i titoli quando aiutano ad una lettura diversa di un'immagine che può sembrare anonima o archivistica. L'hanno fatto diversi grandi artisti, molto prima dei fotografi... |
Scusami, ma non mi sembra proprio che nella storia della fotografia i titoli abbiano mai avuto un benchè minimo ruolo nell'aggiungere qualcosa all'immagine. Il più delle volte i titoli delle fotografie sono semplicemente didascalici, cioè indicano cosa è fotografato, o dove o quando è stata scattata la fotografia. Probabilmente ti riferisci a più recenti forme di comunicazione, come ad esempio la pubblicità, che si serve di supporti visivi integrati alla parola, sia scritta che parlata, per diffondere i propri contenuti. Ma questo tipo di linguaggio non è fotografia in senso stretto, ma ha a che fare con la fotografia soltanto in modo marginale. E in ogni caso, scusami, ma io non starei a scomodare nè i grandi artisti, nè i grandi fotografi per affermare l'eccezionalità del messaggio che starebbe dietro al fotografare il tasto X, come simbolo dello spegnimento del pc!
Mi sembra di fare più onore a questa foto dicendo semplicemente che si tratta di un closeup ben realizzato tecnicamente e di buon impatto per i motivi che scritto nel commento precedente e che non sto a ripetere.
Ciao
Frank  |
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| prova di doga commento di frank66 |
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| doga ha scritto: | | Ho voluto usare un diaframma molto chiuso per cercare di avere una maggiore profondità di campo possibile però forse ho esagerato.. Per il tempo avevo appoggiato la macchina sul divano con l'autoscatto per evitare che la foto venisse mossa anche se adesso mi sono dotato di un tripod.. Per quanto riguarda i colori e la messa fuoco purtroppo non so da dove iniziare.. Le foto le faccio in RAW e come programma ho photoshop cs2 ma devo impare a usarlo.. Spero col tempo e con i vs. consigli di migliorare.. |
Ciao e benvenuto.
Non capisco cosa centri il cavalletto o appoggiare la macchina per non rischiare i mosso. Una foto ad un soggetto vivente, quindi non immobile non la potrai scattare comunque con un tempo molto lungo (direi che 1/30 è già a rischio di mosso a meno che il cane non stia in posa immobile. Insomma, i ritratti non hanno generalmente bisogno di cavalletto, a meno che si cerchi volutamente il mosso del soggetto contro lo sfondo nitido.
Scusa la mia precisazione, ma è per evitare la confusione...
Ciao
Frank |
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| Class di Mauroq commento di frank66 |
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Ammetto che questa foto mi mette in crisi. Perchè da un lato è una foto tecnicamente sbagliata, ma dall'altro risulta piacevole. Il motivo della sua piacevolezza credo sia dovuto al fatto che la mancanza di nitidezza, complice l'abbigliamento del signore in primo piano, la fanno sembrare una foto dei primi del '900. E quindi quest'effetto la rende interessante. Magari, (ma bisognerebbe avere la possibilità del confronto), la stessa foto a fuoco non avrebbe suscitato l'effetto 'foto d'epoca' poichè alcuni elementi la avrebbero caratterizzata ed ambientata nel nostro tempo. Per tirare le somme, direi che, in questo caso la mancanza di fuoco ha creato un effetto interessante, ma non perchè lo sfuocato 'totale' sia di per sè una scelta tecnica creativa, tantomeno qualcosa da perseguire nella ricerca fotografica in generale. Insomma, questa foto è curiosa perchè sembra una foto d'epoca, ma una foto d'epoca pur sempre sbagliata!
Ciao
Frank
Frank |
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| Walking di gian1804 commento di frank66 |
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In questa perfetta simmetria dello sfondo, io il soggetto lo avrei immortalato esattamente al centro!
Un b/n molto intenso e di grande impatto , anche se sicuramente avrà perso qualcosa nella scansione (immagino si sia accentuato il contrasto...).
Ciao
Frank  |
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| Zen #1 di murex commento di frank66 |
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E perchè non ridurre la dominate blu nell'ombra o portarla addirittura in b/n?
Ciao
Frank  |
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| chiudi sessione - cambia il sistema! di checosavedi commento di frank66 |
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Il closeup della tastiera non è senz'altro un'idea originalissima, ma, se ben composto come in questo caso, crea una una foto di interessante impatto visivo (principalmente perchè propone una prospettiva diversa e ingigantita di qualcosa che è sotto gli occhi, e le dita, di ognuno di noi tutti i giorni).
Quando si parla del messaggio di questa foto, vorrei dire che quello che è espresso dal titolo è sì un messaggio, ma che rimane fine a se stesso, cioè racchiuso nel titolo e basta. La foto non manda alcun messaggio, documenta solo una tastiera in maniera accattivante ed impeccabile dal punto di vista tecnico. A quel titolo si potevano benissimo associare fotografie diverse, (monitor, mouse, tasti di reset, ecc). Ma qui non siamo ad associare foto a titoli, ma dovrebbe essere, semmai il contrario (per chi faccia fotografia, e non prosa o poesia). A mio parere, le foto neanche dovrebbero averli i titoli, o meglio quel che basta per distinguerle e riconoscerle in un 'archivio'.
Insomma, in un forum di fotografia, guardiamo e commentiamo piu' le foto (anche dal punto di vista tecnico, altrochè), e cerchiamo di leggere i contenuti ed i messaggi delle foto NELLE foto, piuttosto che farceli suggerire dai titoli..
Ciao
Frank  |
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| non ho la lavastoviglie di luciano piazza commento di frank66 |
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Sono convinto che qualunque oggetto, anche il più semplice e banale, possa diventare soggetto di una bella foto. E' altrettanto vero che non si può semplicemente inquadrare e scattare, ma è necessario avere un'idea a monte, da concretizzare in una composizione ben studiata. Questo e' essenziale in questo genere di fotografia, dove non si tratta di rubare l'attimo sfuggente di una scena di vita per strada, ma si ha tutto il tempo di riflettere e mettere in posa il soggetto come piu' ci piace. Oltre a documentare dei guanti da cucina, cosa si poteva ottenere di piu' da questa foto? La risposta attiene prevalentemente all'autore. Una cosa che ad esempio è venuta in mente a me sarebbe stato giocare con le ombre dei guanti, che mi sembra creino un effetto simpatico. O qualsiasi altra idea, ma il fatto è che, così com'è, la foto manca di una reale composizione, e quindi non racconta più di tanto (a parte, forse la macanza della lavastoviglie). Insomma, per concludere, il messaggio è quello di non pensare mai, in questo genere di foto, chiamiamole 'still life' o 'close up' che la 'spontaneità dello scatto sia un pregio. E' esattamente il contrario; nella stragrande maggioranza dei casi è necessario pensare bene alla posizione del soggetto, alla luce, all'inquadratura, alla composizione.
Ciao
Frank |
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| Pure Beauty di MaXu commento di frank66 |
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Da completo profano del genere, non mi pice molto l'effetto del braccio che rimane dietro al volto. Mi sarebe piaciuto che il profilo si stagliasse contro il bianco dello sfondo.
Ciao
Frank  |
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| io di pandarella19741 commento di frank66 |
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In un forum che si proponga sede di discussioni serie e costruttive sulla fotografia, chi presenti un negativo al posto di una foto, quale ne sia il soggetto, dovrebbe sempre essere gentilmente, ma fermamente scoraggiato. E questo, innanzituto a beneficio della sua crescita come fotografo (sempre che sia in buona fede). Non vorrei dilungarmi nel motivare quella che probabilmente a qualcuno sembrerà un'affermazione troppo drastica. Sarò comunque lieto di discutere la cosa se qualcuno apporterà motivazioni ed esempi validi sull'uso 'creativo' del negativo nel linguaggio fotografico.
Di fronte poi ad un certo tipo di soggetto, lasciatemi dire che è ancora più triste leggere da parte di qualcuno addirittura parole di elogio ed incoraggiamento, apparentemente nella voyeuristica speranza di vedere nella foto successiva qualche cm di pelle in più....
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