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Commenti
Adele.....
Adele..... di violax77 commento di aerre

Ciao Maria,
auguri per la nuova macchinetta allora: ...quale è?

A parte la piccola curiosità, trovo vi sia sempre un particolare fascino nelle riprese che indagano punti di vista meno consueti.

In questi casi l'iquadratura è da dietro, ...ci dà l'impressione di avvicinarci quasi in silenzio ad Adele, colta in un momento privato ...personale, complice lo sguardo fuori campo.

Non mi convince però la generosa, ...generossissima rotazione che hai dato allo scatto. Capisco la ricerca di uno svuluppo diagonale, ma non penso che qui valga a regalare allo scatto una particolare tensione dinamica o ad assecondare l'espressività dello sguardo.

....Anzi, la sbollatura ti ha portato a comprimere di molto lo spazio di fronte al viso ....proprio là dove un maggior respiro avrebbe invece assecondato lo svolgersi dello sguardo oltre il margine del fotogramma.

Aerre Smile
piccoli pensieri
piccoli pensieri di BuZz commento di aerre

C’è tutta la poesia di uno sguardo ...paterno, che dall’alto “veglia”, in questo scatto che pare restituirci tutto il carattere sacrale ed umano di un amore infinito.

Perchè ....non c’è soltanto il piccolo in questo scatto, ...non c’è soltanto lo scivolare di quello sguardo che non vediamo insiemi ai mille “piccoli pensieri” che indugiano tra un ritorno di spuma e l’altro, ...c’è prima di tutto lo sguardo del nostro BuZz e con il suo il nostro.

E’ uno sguardo alto, ...altissimo, complice l’angolo di ripresa che ci restituisce una prospettiva da adulti, ...uno sguardo che vorrebbe farsi ancora più alto e che ha il sapore di un abbraccio silenzioso, ...invisibile, ...eterno.

Che emozione forte produce questo avvicinarci piano, come vorremmo fare oggi e per il resto dei giorni futuri, in silenzio, senza essere visti ...eppure come presenze costanti.

Ecco perchè la prospettiva è così curiosamente alta, ...perchè proviene da un punto di ripresa che pare staccarsi da terra ed emanare direttamente da un orizzonte emozionale intangibile.

L’angolo di ripresa è funzionale allo scatto nell’escludere qualsiasi riferimento visivo: restano solo la figura del piccolo, l’agitarsi a tratti nervoso e sonnolento dell’acqua e ...quei “piccoli” mille pensieri impegnati a ricucire chissà quali storie di stupore infantile nelle forme pregne di fascino della spuma bianca.

E’ un pò come guardare le nuvole, ...e questo fa in effetti questo scatto che ribalta la prospettiva del rapimento della fantasia di un universo infantile alla ricerca di draghi e cavalieri tra le imprevedibili forme della superficie dell’acqua.

Quel globo di luce tutt’intorno la figura del piccolo, complice la generosa vignettatura, ci riporta d’improvviso a quell’abbraccio di prima.

A quel calore che non vorremmo mancasse mai, ...anche quando un giorno le fantasie di draghi e cavalieri lasceranno il posto ai pensieri di un adulto.


Un abbraccio

Aerre Smile
Vecchio a Verona 2
Vecchio a Verona 2 di Kinderman commento di aerre

....Conosco questo scatto che mi aveva colpito per l’espressione colta, ...quello sguardo così diretto che sospende la posa in un’aria in bilico tra un interrogativo ed un rimprovero per la privacy “violata”.

Ma se nel precedente scatto la forte e piacevolissima espressività del ritratto si faceva perdonare una qualche incertezza di troppo nel controllo delle alte luci in particolare, ...qui questa resa così pesante del lavoro di post produzione rende lo scatto quasi inaccettabile per un effetto di artificiosità che balza subito all’occhio.

Lo scatto è quello che è ...in termini di condizioni di illuminazione e non puoi alterare così profondamente i rapporti figura/sfondo.

Non noti tu stesso un effetto collage?

A parte qualche lacuna nel lavoro di post (vedi la zona tra le gambe che rimasta illuminata) è l’illuminazione sul soggetto che lo rende incompatibile con uno sfondo così artificiosamente sceso di tono.

Anche la “nuova” composizione non ha, a mio avviso, sortito gli effetti sperati. Qui il soggetto si blocca un pò centralmente senza quella tensione che lo sbilanciamento sulla destra creava.

Mi spiego.

A parte la linea un pò pendente della parasta da sistemare, quel che funzionava (sempre a mio avviso) nel primo scatto era la “compressione” prodotta dal taglio a destra sulla figura con il busto sbilanciato in avanti. Si creava una sorta di “cantuccio”, uno spazio quasi domestico per quell’improvvisato pasto consumato per strada e fors’anche per questo l’espressione un pò arcigna ed interrogativa del soggetto aveva più pregnanza.

Sto guardando le due foto l’una accanto all’altra e ....non me ne volere, preferisco di gran lunga la prima.

Aerre Smile
GLMGPRG
GLMGPRG di napocapo commento di aerre

...Devo dire che è proprio la tessitura cromatica che affascina di questo scatto, con le sue densità dorate a tratti invase da generose sfumature di verde rame e ciano.

Si ricreano le note di un’atmosfera dal carattere fortemente intimo e privato, suggerite dalla stessa posa della modella con quel suo “ripiegarsi”, ...quel raccogliersi ad occhi chiusi insomma che ha il senso di un abbandono in sè.

E mi piace anche il sofisticato contrasto tra l’evidenza di quell’orecchino di metallo lucido, ribadito dai tre piccoli brillanti in alto, e l’incarnato finalmente vero e naturale.

La composizione è sbilanciata nell’angolo in basso a destra, per meglio sottolineare questo “scivolare” in sè, ...anche se forse avrei mantenuto i tagli un filo più ampi: avrei cioè dato maggiore peso figurativo alla testa in modo da bilanciare l’ampia porzione delle spalle nude nell’angolo opposto.

Uno scatto di sicuro fascino.

Aerre Smile
Marzia
Marzia di ankelitonero commento di aerre

Bhè,
lo hai detto tu stesso Antonio, ...la forte luce sul braccio e la mano (al di là qualche punta di sbilanciamento di gamma) la fa un pò da padrona, creando un “arretramento” (da un punto di vista della percezione) del viso ...che comunque è esposto correttamente.

Buona la composizione d’insieme che crea una certa tensione dinamica nell’assecondare la diagonale del fotogramma lungo la quale si dispongono la mano e l’asse del viso, ed alla quale si contrappone l’inclinazione dell’avambraccio.

C’è un trattamento dell’immagine (....almeno così mi pare) con un livello sovrapposto come se stessimo guardando attraverso un vetro sporco. L’effetto è molto evidente in corrispondenza del braccio e scompare sul viso. Temo che rimanga un pò ...in superficie però, “sovrapposto” appunto, senza di fatto integrarsi con l’immagine di fondo.

Il taglio in alto è un pò incerto: meglio creare più aria che “pelare” i capelli. Il taglio basso fa ....”struttura” sulla quale poggia il braccio e lo lascerei così.

Non mi fa impazzire poi l’atteggiamento delle labbra, per quanto resti indubbiamente il fascino di quegli occhi chiari velati di trasparenze tristi e assorti, ad inseguire un pensiero ormai lontano.

Aerre Smile
elisa
elisa di squa commento di aerre

Sicuramente un ritratto che ci colpisce e coinvolge per l’immediatezza con la quale ci viene restituita l’espressione spontanea e assorta della ragazza e che pare sospendersi tra l’attenzione rivolta ad un centro di interesse fuori campo ed un pensiero che pare scorrere di fronte lo sguardo e addensarsi davanti al viso.

Bene fa l’inquadratura a cercare quello spazio vuoto alla destra del fotogramma dove il piacevole baluginare di uno sfondo sfocato raccoglie lo sguardo di Elisa che assume sostanza e peso.

Le labbra sono dischiuse in un sorriso che reca tutto il sapore di quest’atmosfera sospesa e la dinamica delle ciocche dei capelli mossi dal vento pare volere assecondare la direzione dello sguardo e delle emozioni, che scorrono quasi a rallentatore, scivolando via oltre il margine del fotogramma. Classico esempio questo, di quelle linee di forza che definiscono la dinamica dello scatto e guidano lo sguardo dell’osservatore.

Buono il taglio in alto che porta la linea dello sguardo sul terzo superiore ed il taglio a sinistra che fa salvo il risvolto del cappuccio bianco e nero.

Interessante la distribuzione dei chiaroscuri capace di effetti di tridimensionalità notevoli: guardo alla carezza di luce che tinge le ciocche dei capelli a destra facendoli staccare dallo sfondo; all’incarnato generoso di toni medi che danno volume e spessore; alla piacevole “dissonanza” grafica e di tono prodotta dal risvolto del cappuccio che fa staccare con decisione il disegno del viso dai toni più scuri del giubbotto.

Aerre Smile
Laura
Laura di dibbio commento di aerre

Ciao Dibbio,
ben trovato.

Un bel ritratto direi, soprattutto per il forte magnetismo di cui sono capaci quegli occhi splendenti di luce. Ci guarda diritto, Laura ...con una fermezza dello sguardo dolcissima e complice ed un sorriso appena accennato; ...quasi fosse in attesa di una risposta, ....non senza una sfumatura di ironia nell’espressione, ...come di chi quella risposta ...la conosce già.

Ed è questa sfumatura che colloca il ritratto in un atmosfera se non intima, sicuramente privata e densa di feeling, quasi fossimo seduti vicino a Laura al tavolo di un ristorante o a quello di un piano bar.

Mi piace insomma il carattere ...franco e immediato di questo ritratto, quasi fosse stato colto nel fieri di una piacevole discussione tra amici o tra uno sguardo complice e l’altro di due amanti.

Per questo mi piace l’inquadratura (leggermente alta in effetti) ed il taglio che sbilanciano curiosamente la figura di lato creando quel momento di incertezza e ....di imprevedibilità che è proprio di uno scatto più estemporaneo che studiato.

Il bianco nero ....vero, ...manca di un pò di grinta nel dialogo del chiaroscuro. Non ha una grande struttura a livello dei toni medi e questo toglie un pò di tridimensionalità al volto, complice la posa frontale.

Resta in ogni caso il fascino di uno sguardo di trasparenza cristallina che questo ritratto ci restituisce con semplicità e naturalezza.

E non è poco.

Aerre Smile
ritratto
ritratto di squa commento di aerre

Brava Squa,
e bentrovata.

Un ritratto che ci restituisce un’immagine di verità e concretezza, nel racconto di una umanità disvelata con naturalezza e spontaneità. Guardo, come osserva il buon Andrea, alla gestualità di quella mano che indugia nel carezzare il volto con il dorso del pollice, ...a quello sguardo che si sospende in bilico tra la curiosità per la consapevolezza della posa ed un pensiero, forse un ricordo, dal quale ci si è appena lasciati sedurre; ...guardo a quello “stare” di un fisicità che non ha altri mezzi di espressione che se stessa.

Mi piace questo bianco nero che ...tradisce un certo gusto per il contrasto ruvido e “tessiturale”, amante delle sensazioni tattili. Mi piace la resa delle superfici infatti, ....compreso quel muro ad intonaco ruvido che ha una certa esuberanza e che ruba un pò la scena al viso, complice il suo forte tono chiaro.

Non so se era possibile (forse no perchè vedo elementi di disturbo), ...ma forse questo piano medio meritava un’inquadratura un filo più ampia in basso a favore dell’altra mano. In alternativa avrei stretto concentrando l’inquadratura con un taglio spiccatamente verticale ad isolare la gestualità della mano ed il viso.

Una cosina, ....il muro dietro è particolarmente ...squillante e gioco forza la maggiore preponderanza che i toni chiari hanno sulla percezione, diluisce un pò l’espressività del ritratto.

Ci sono ampi margini (perchè la gamma lo consente) per lavorare selettivamente il viso e alzare leggermente il tono dell’incarnato. Solo un pò, ..giusto per aprire le ombre e dare leggibilità allo sguardo.

Aerre Smile
Verso sera!
Verso sera! di muzly commento di aerre

...Decisamente un ritratto che si lascia ammirare e ...peccato davvero come notava il buon Hamham per la posa delle mani e per la ciocca che pennella d’ombra l’occhio alla nostra destra privandolo di quell’incredibile trasparenza di giada che ha invece l’altro.

Credo che molto, in questo ritratto, faccia la combinazione tra il taglio coraggioso e lo sguardo diretto in camera.

Contrariamente a molte delle aspettative classiche sul ritratto, qui la figura è sbilanciata generosamente e coraggiosamente sulla sinistra, riducendo proprio quello spazio che ...regole vorrebbero si facesse più ampio di fronte al viso.

Eppure, ....eppure sta lì il fascino sottile di quest’immagine che riesce a coinvolgerci, complice quello sguardo consapevole e limpido della splendida Ludovica.

La compressione del soggetto a sinistra aggiunge un filo di imprevedibilità allo scatto che ha il sapore di uno scatto quasi “rubato” in un momento privato della modella. Il ritratto sembra “farsi” cioè nell’istante in cui Ludovica, che è sul punto di scomparire dal campo d’immagine, ...oltre quel margine così vicino, si accorge della nostra presenza ed alza all’improvviso lo sguardo ad incrociare il nostro.

Non c’è “studio”, ...non c’è “posa” (apparentemente), ..tutto è studiatamente lasciato all’incertezza di un momento di immediatezza e spontaneità che sono propri di uno scatto al ...volo. E tanto più forte è la sensazione di aver congelato ...quasi fortuitamente, un istante che di lì a poco avrebbe assunto altri significati, tanto più forte è la suggestione di questo ritratto.

Bello il viraggio che sembra recare quasi debolissime tracce dell’impianto cromatico iniziale: guardo in particolare agli occhi e alle labbra.

Peccato però che lo scatto incorpori un profilo Adobe RGB e che si debba aprire in Photocoso per apprezzarne il calore dell’impaginato cromatico.

Aerre. Smile
BacHa-04
BacHa-04 di grunland commento di aerre

Interessante questo ritratto che pur nelle limitazioni di un (...almeno credo) ritratto rubato per strada risulta abbastanza piacevole.

Peccato non avere un diretto contatto con lo sguardo del soggetto. Lo sguardo fuori campo non riesce infatti ad avere in questo caso una grande espressività e questo limita un pochino le potenzialità del ritratto.

Resta in ogni caso uno scatto piacevole sul quale si può intervenire gestendo diversamente il taglio. Per eliminare quell’elemento di disturbo a destra si possono comprimere i margini in alto ed in basso, facendo però salva la curva del copricapo che ha un ruolo determinante nell’insieme figurativo.

E’ proprio quest’ampia curva con il suo andamento diagonale a regalare un filo di tensione dinamica alla composizione.

Le condizioni di scatto in termini di illuminazione non ti hanno aiutato. Lo sfondo ha una luminosità che ha portato il volto a rimanere leggermente sottoesposto. In questi casi più che la misurazione media a prevalenza centrale è utile la misurazione spot proprio sul viso.

Ho provato però e ci sono ampi margini per aumentare i livelli di contrasto e le alte luci, lavorando selettivamente sul viso.

Aerre. Smile
Laura
Laura di Scalia Giuseppe commento di aerre

Come è piacevole la tavolozza di questo ritratto: cromie calde, di bruni intensi che rimandano piacevoli note tra i capelli di mogano, gli occhi profondi e lo stesso elemento di legno alle spalle di Laura, che fanno staccare l’ambra dorato dell’incarnato.

Si ricreano le fila di un’atmosfera complice, che ha il sapore di un incontro intimo tra noi e la modella che ci guarda con quell’espressione in bilico tra l’attesa ed un dolcissimo abbandono.

Lo scatto però avrebbe potuto raccontarci l’espressività di Laura con un qualche accorgimento in più che riguarda soprattutto l’inquadratura.

E’ un classico del ritratto quest’abbandono della posa: si poteva dunque sfruttare l’occasione di assecondare il margine del fotogramma proprio con quell’elemento di legno contro cui Laura “preme” con il corpo, spostando l’inquadratura sulla sinistra. Avremmo avuto un pò più di aria intorno al viso della ragazza, un margine più strutturato a destra e meno spazio dietro l’elemento di legno, ...che francamente non serve a nulla.

L’inquadratura è anche un pò altina: meno spazio sopra la testa riporta in questo caso lo sguardo più in alto dando maggiore “presenza” al soggetto.

Attenzione all’illuminazione che in questo caso proviene dal basso con il risultato di disegnare una geografia di ombre sul viso non gradevolissima, ...soprattutto perchè siamo abituati a guardare le cose illuminate dall’alto (guardo alle ombre portate del naso, l’ombra propria del mento, o quelle portate della collana sul collo).

Aerre Smile
..My Emotional..
..My Emotional.. di ZioMauri29 commento di aerre

Mi piace molto quest'imagine, ...molto meno il volerla fare rientrare dentro uno schema grafico/figurativo che allude alla Polaroid.

Dico questo, perchè nulla vorrei togliere allo spessore lirico e delicatamente poetico di questo scatto che ha una sua realtà emozionale e figurativa autonoma, ...cornice o non cornice.

Ha la delicatezza di un oblio, ove s'è perso un confine tra la visione reale e quella immaginata ,...ancor più quando è recuperata direttamente dal profondo di un universo intimissimo, privato ed inaccessibile.

E direttamente da questo profondo ...che a tratti si fa abisso imperscrutabile, si rievocano questi pastelli scarichi e sfumati dal ricordo.
Io, ...io non so se è la "tristezza" il vero sentimento che sottende questo scatto, sicuramente commuove quella tensione emotiva tra sogno e consapevolezza.

Ed è nel ristretto margine tra questi estremi che si imapastano i contorni, sfumano i dettagli e la tavolozza si tinge della fragilità dell'abbandono.

La prospettiva è bassa a restituirci questo naufragio tra steli, fiori, arbusti, che si fanno cortina impenetrabile di fronte agli occhi e attorno al cuore.

Ma in fondo la strada di questo scatto la segna quel bagliore di luce in alto a ricordare che quel profondo ....non è poi così "abisso".

Una immagine molto, molto bella.

Aerre Smile
Antichi Sapori
Antichi Sapori di Topo Ridens commento di aerre

....Curioso come sia riuscito ad isolare nel contesto di uno scenario urbano così ristretto un campionario tanto variegato di "coppie gemelle": ...le due arcate sulla sinistra; subito a destra le due finestre con la cornice modanata di stucco spesso; le due persiane di legno in alto e più i nlà quelle verdi ...sopra un'altra coppia di aperture rettangolari.

...Dimmi che lo hai fatto apposta!

Trovo che vi sia ....anche inconsapevolmente, un'attenzione al dato texturale dell'insieme che questo gioco di coppie crea.
Me lo dice anche lo strano trattamento della sequenza dei piani. Non so se per effetto di un hdr o doppia esposizione, ...ma l'effetto di profondità spaziale sembra essersi annullato a dispetto della stradina di sanpietrini rossi che si inerpica, a favore di un valore bidimensionale dell'impaginato figurativo.

Se si copre con la mano la stradina ...difficilmente riusciremo a capire quali dei due paramenti murari, se quello a destra o a sinistra, sia in primo o secondo piano.
Insomma l'occhio si aspetta che il paramento murario di destra, ...che scivola dietro quello a sinistra, abbia una resa in termini di luce e di colore ben diversa da quella del primo piano.

C'è quasi una spazialità che s'azzera in questa prospettiva: scelta o incidente di percorso?

Sembra invece che qui voglia prevalere, ...e non mi stupirebbe visto alcuni lavori del notro Topo, il gusto per una sorta di astrazione che travalica il dato figurativo reale e lascia emergere un gioco cromatico e geometrico ...non fine a se stesso, ma esteticamente autonomo.

Però non so se sono solo sensazioni mie.

Aerre Smile
ST 4
ST 4 di NEROAVORIO commento di aerre

Ha una dolcezza impagabile l’espressione di questa ragazza. Incanta davvero quello sguardo così assorto, ...lontano oltre il limite di un orizzonte emozionale privato, con un sorriso che rimanda a chissà quali piacevoli pensieri o ricordi.

Un’espressione così ...vale sicuramente la ragione dello scatto.

Ma altrettanto sicuramente, ...non me ne vogliano gli amici su e soprattutto l’autore, credo che l’infinita dolcezza di questa ragazza meritasse di più.

Perchè è davvero con uno sforzo incredibile che si riesce a goderne dell’espressione e della squisita dolcezza, senza lasciarsi confondere da una grana che ha assunto le forme di un rumore grossolano e tagliente, con livelli di sharpening eccessivi e dei quali ...non si riesce a trovare ragione.

La resa della luce è piatta, ...non c’è volume, la tavolozza è scarica.

Anche sulla composizione si potrebbe osservare uno sbilanciamento sulla sinistra che sacrifica parte di quello spazio che la posa del busto in avanti vorrebbe.

Una cosa sono le scelte personali, indiscutibili e sacrosante, ...altra cosa sono i difetti di un linguaggio che non ha per queste vie possibilità di vera espressione.

E lo dico con tutto il rispetto e l’umiltà possibili.

Resta poi la bellezza ed il fascino evocativo di quello sguardo carico di luce e di quel sorriso lieve come una carezza, ...ma questo ....è tutt’altro discorso.

Aerre Smile
Verso l'infinito..... ( per Franco Mosaico)
Verso l'infinito..... ( per Franco Mosaico) di Clara Ravaglia commento di aerre

Un abbraccio immenso.

Giuseppe
PICCOLO IMPERTINENTE
PICCOLO IMPERTINENTE di Piotre commento di aerre

L'inquadratura dall'alto, combinata al leggero movimento del busto del piccolo che inclina leggermente in avanti, ha buon gioco, qui, nel restituirci, attraverso la prospettiva dell'occhio da adulto, tutta la simpatica "impertinenza" di disamante dolcezza, propria a volte dell'universo infantile.

Mi piace che il piccolo stia proprio sulla striscia gialla, che se da un lato insieme alla geometria della strada ferrata spinge in profondità la scena, dall'altro aggiunge una nota di colore richiamata dal bastoncino tra le labbra.

Non nascondo che forse avrei preferito uno sfondo tutto sommato meno nitido per non diluire con la sua esuberanza figurativa l'espressività del soggetto.

E peccato che con quell'inclinazione del busto in avanti, il piccolo si faccia ombra da sè, con la conseguenza che il viso (in particolare lo sguardo)risulti leggrmente sottoesposto rispetto lo sfondo.

Aerre Smile
la metà....
la metà.... di atreb commento di aerre

Trovo estremamente piacevoli le cromie di rame ed ambra dorato che invadono il fotogramma contrappuntandosi al bel tono di verde muschio dello sfondo.
Sa ricrearequesta tavolozza, le note di un'atmosfera intrisa di sensualità e complicità cui non è estraneo il coragioso taglio del viso che aggiunge un accento di mistero alla composizione.

Purtroppo le potenzialità espressive del ritratto sono penalizzate da un problema di messa a fuoco che non ci regala la definizione necessaria proprio in corrispondenza dell'occhio, che è la parte capitale di questo ritratto. Molto più generosa la nitidezza sulla ciocca di capelli baciata dal sole ...e questo è un peccato, perchè porta leggermente indietro l'espresione del viso.

La foglia in primo piano assume decisamente un'esuberanza figurativa che distoglie dalla lettura del viso anche a causa del suo forte grado di illuminazione.

Aerre Smile
4°autoritratto
4°autoritratto di Rosario Schettino commento di aerre

Salve Ros,
...c’è una bella schiettezza in questa posa frontale attraverso la quale ti racconti, che ci introduce ad una umanità franca e concreta,

Mi piace la serena fermezza dello sguardo che centralizza l’espressione sorridente e al tempo stesso ...curiosa, indagatrice.
La posa trovo che sia riuscita nel sciogliere la staticità della frontalità, grazie alla gestualità della mano che aggiunge un senso di naturalezza ed alla curva delle spalle che inclina e tradisce un movimento del busto leggermente in avanti.

Complice lo sguardo fermo e la “fisicità” di quelle spalle che vengono in avanti (altrove avrei detto che infossano il viso, ...ma non qui), si stabilisce un immediato feeling con l’osservatore che ha la sensazione, piacevole, di intrattenersi con un amico.

L’inquadratura è buona ma avrei fatto qualcosina in più per sottolineare la bella espressività del viso.

Nell’ipotesi di un taglio orizzontale avrei allargato un filo in basso a favore del polso così da dare più peso figurativo alla mano e slittare di poco la linea degli occhi in alto. Contemporaneamente però avrei spostato l’inquadratura sulla sinistra (sbilanciando il volto sulla destra quindi) proprio per far sentire di più il movimento sia del viso che inclina di lato che della spalla che si porta in alto ed in avanti.
Sempre nell’ipotesi di un taglio orizzontale c’è da sfruttare la partecipazione dello sfondo. Come mi sembra hai fatto in questo scatto con quelle scaffalature colme di dischi o forse almanacchi o films, che aggiungono qualcosa al racconto di questo ritratto.

E poi mi piace tanto il rimando della tavolozza carica di blu e azzurri tra il primo piano (occhi e camicia) e lo sfondo.

L’ipotesi del taglio verticale ....non è affatto da scartare. Il taglio verticale è più concentrato sull’espressione del viso, ...tende per ovvie ragioni ad escludere lo sfondo e aiuta, come potrebbe in questo caso, ad assecondare la posa e la gestualità della mano.

Ci sono i margini per alzare un filo le luci ed il contrasto per rendere l’insieme più brillante. Di poco.

Aerre Smile
E la chiamano estate....
E la chiamano estate.... di Clara Ravaglia commento di aerre

....Mi duole arrivar tardi, e non resta che quotare le belle parole degli amici prima di me.

Bellissima l’architettura del fotogramma che spinge in basso l’orizzonte, quasi con forza ....come se la densità delle nuvole in alto potesse premere su quella stretta striscia di spiaggia che fa da piede e che sembra “reagire” con inaspettata violenza rizzando con moto sincrono un esercito di irsuti ombrelloni.

Credo che proprio questo contrasto abbia destato lo sguardo della nostra Clara, tradotto qui in tensione emotiva: guardo a quel movimento di lenta espansione che sembrano avere le nuvole che, complice il digradare prospettico delle nuvole di grigio scuro, sembrano letteralmente adagiarsi e premere verso il basso e lateralmente.

Ecco perchè il taglio si lascia sedurre da una orizzontalità che deroga dalla compostezza del campo perfettamente quadrato. Il movimento che dalla porzione “vuota” di cielo in alto porta le nuvole, che assumono incredibile consistenza e tangibilità, ad implodere verso il basso ....deve avvenire con lentezza, ...verso il basso e lateralmente, ...lentamente, perchè più forte si senta la “puntura” di quell’esercito di lance.

La nostra Clara non può tagliare in alto per non bruciare tutto e subito la progressione verso il basso, ma deve anche “stirare” ai lati la composizione ed accennare una spazialità a destra e sinistra capace di accogliere la dinamica dello scatto.

Solo così, credo, possiamo sentire quella “pressione” in movimento ...ed è quella che la nostra Clara vuol farci sentire.

Perchè, ...perchè c’è il cuore di “Le Sentinelle silenziose” in questo scatto, ...lo stesso di “Come in Stonehenge”, ...tutta quella tensione emotiva cioè che si realizza e consuma qui nell’equilibrio instabile tra la soffice orizzontalità delle nuvole sopra l’orizzonte stretto e la grumosa verticalità degli ombrelloni.

E perchè più forte si faccia questo contrasto, che è matrice d’una emozione a tratti nervosa, il cielo si fa grande e grandioso sopra una striscia di sabbia stretta e strettissima.

.....E la chiamano estate ....questa stagione dell'anima.

Aerre Smile
E' pure cattivo.....
E' pure cattivo..... di valter commento di aerre

Due cose fa l’autore di questo scatto ironico: adotta un tre quarti leggerissimo che è praticamente una posa frontale e svolge l’architettura del fotogramma seguendo la strada di una prospettiva centrale tutto imperniata sul soggetto.

Entrambe le cose sono spesso evitate come la peste, ...ma qui l’autore le combina insieme ottenendo un insieme tutto sommato funzionale al piccolo racconto del ritratto.

La posa infatti per quanto non esattamente frontale è in sintonia con quell’aria di disarmante fisicità che s’emana dal soggetto, ...con quel suo “stare” in bilico tra un atteggiamento di sfida e di ironica “frontalità” che completa quell’espressione di simpatico cattivone, pronto a sbarrarci la strada ma che è sul limitare di un sorriso di là da venire.

Insomma è una “frontalità” che ha il sapore della schiettezza, della franchezza di una simpatia quotidiana che un leggerissimo sorriso degli occhi tradisce al di là dell’ironica aria da cattivo.

Poi.

C’era la possibilità di realizzare quella che possiamo definire una composizione nidificata, ...con il soggetto sbilanciato da un lato di un’architettura (qui la lunga prospettiva della galleria) centrale.

No. Valter pone al centro di questa prospettiva il soggetto e studia il modo di far coincidere il viso con il punto di fuga della prospettiva.

Giusto?

Trovo che quello che penalizza la composizione sia più che altro quella certa esuberanza dell’illuminazione che converge sulla testa del soggetto distogliendo un pò con la chiarezza del suo squillo tonale, dalla lettura del volto.
Ma in questo caso mi piace l’idea della composizione che centralizza sul soggetto la fuga prospettica dello scenario circostante dando al fotogramma l’effetto di un’improvvisa accelerazione che ....improvvisamente si pianta e arresta sulla “fisicità” del simpatico ragazzo.

Forse un pò alta l’inquadratura: la linea degli occhi leggermente più alta avrebbe dato maggiore “presenza scenica” al soggetto.

Aerre Smile
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