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Commenti
Una mattina a Macerata
Una mattina a Macerata di fluffy_boy commento di aerre

...Guarda chi si rivede.

Stessa modella, stesso bicchiere di questa mattina.

Per quanto possa sembrare di disturbo quello sfondo così esuberante, ....mi piace molto perchè crea una zona di forte luminosità che dà ragione al gioco di luce riflessa che colpisce il viso della ragazza.

Peccato invece che l'inquadratura non renda giustizia alla gestualità della mano con un taglio approssimativo del bicchiere.
Molto bello il riflesso del bicchiere negli occhi.

Buono il taglio in alto, anche se le condizioni di forte illuminazione, molto difficili in termini di contrasto, ti hanno portato a bruciare la zona dei capelli più esposti.

Aerre Smile
J.
J. di NeutroN commento di aerre

Piacevole questo ritratto che trova il suo punto di forza nell’espressività della modella.

Paga sicuramente l’intuizione di alzare il punto di ripresa restituendoci una prospettiva dall’alto che riveste il ritratto di una seduttività tutta particolare.

Ci cercano questi occhi luminosissimi che guardano da sotto in sù in un’atmosfera che si tinge di note di forte seduzione: c’è complicità, fascino, magnetismo.
Lo sguardo della ragazza si accompagna alla rotazione del viso sopra il busto e questo dona al ritratto dinamicità nonché una forte tensione espressiva.

Piacevole ed indovinata la composizione che sfrutta il taglio sulla sinistra quasi a creare un bordo “duro” al quale si appoggia il busto della modella e contro il quale si addensa la distribuzione delle masse in contrasto con quello spazio luminoso che sembra “premere” senza peso sul contorno del viso ed il petto.

Proprio questa forte dissonanza in termini di densità luminosa e materica fa, a mio avviso, la forza del ritratto.

Per quanto l’alto sbilanciamento di gamma sia funzionale all’idea del ritratto, mi sarei fermato un filo prima, ...di pochissimo, per evitare che la luce letteralmente “mangiasse” il contorno della guancia e del mento. Anche se a ben guardare non vi è nessuna perdita di informazioni.

Ultima cosa, ...forse avrei dato più densità ai neri che mi sembrano un attimino scarichi soprattutto se guardo ai capelli o al dettaglio della maglia.

Aerre Smile
Papilio macaon
Papilio macaon di Antonio De Santis commento di aerre

...tessere le lodi del buon Antonio, ...è quasi inutile.

Mi piace però sottolineare, a parte ...compo, nitidezza ..etc, etc, il bellissimo effetto filigrana che si è venuto a creare con la grafia delle ali, complice la perfetta assonanza cromatica tra il primo piano e lo sfondo.

Sembra un disegno prezioso di inchiostro tracciato direttamente in aria.
Un grande effetto di leggerenza reso vibrande da pochissime penellate di colore.

Bella, bella.

Aerre Smile
Cav. Antonino #2
Cav. Antonino #2 di Walter Lo Cascio commento di aerre

Walter ci ha spesso regalato ritratti fortemente espressivi, ...”identità” dalla forte caratterizzazione, ...non senza un certo gusto teatrale che è però amore per il personaggio che resta “persona”, più che stucchevole ricerca di immagini stereotipate e stantie.
Così è in questo bel ritratto che rimanda a certe atmosfere, ...complice anche il generoso viraggio, in cui si imbastiscono i contorni di una commedia da svolgersi nella Piazza del Paese, ...quella della Chiesa Madre, ...o all’ombra del portico della Casa padronale proprio di fronte al mare.
Qui l’uso della pdc ridotta e della generosa prospettiva dal basso si fanno, non senza ironia, strumenti di questo racconto.
Lo sguardo “patriarcale” del Cavaliere Antonio ,...ci domina e si raccoglie tutta l’espressività del ritratto nella gestualità delle mani.
Mani che “stanno” ed il cui “stare” emana già un forte senso di autorevolezza sopra quel bastone che ha la forza di uno scettro.
Ed in questo la prospettiva deformata dell’inquadratura dal basso ha ovviamente gran gioco.
Ma c’è, ...ironia, ...c’è sicuramente anche ironia in questo ritratto che grazie ad una ridotta ma non troppo pdc, riesce a cogliere un lampo di sorriso ironico nello sguardo.

Aerre Smile
La campagna... insanguinata
La campagna... insanguinata di Clara Ravaglia commento di aerre

........Curioso come la nostra Clara declini la delicatezza di questi papaveri colti in controluce in un’espressione di grande potenza.

Già, ...vede bene il sensibile Marco, prima di me.

La diafana fragilità di queste filigrane di carminio infuocato hanno l’incredibile forza di mille luci accese contro le ombre che si allungano, ...sembrano in tensione, come stessero levando alte invisibili dita, capaci di raccogliere le ultime luci.

Luci ....dissonanti, a tratti surreali; ...cromatismi che hanno il respiro di emozioni forti; tinte che s’accendono, distese sul ritmo del cuore e s’infiammano stagliando sulla linea d’ombra scura dell’orizzonte.

Più che mai paesaggio dell’anima, ...tinte come sussulti del cuore, chiaro scuri come pensieri che ondeggiano tra le strettoie del proprio tessuto emozionale.

Commuove, ...commuove davvero questa tensione che s’emana dallo scatto e che ha il fascino di una pienezza insolita, ...il timbro cioè di un voce vibrata con maggiore fermezza che ha però tutti i tratti dell’amore.

Di questo ci parla questo paesaggio di “sangue” e oro; di un amore così profondo che scuote, ...che fruga, ...si immerge tra le ombre più dense, ...squilla tra le fiamme degli aranci più densi, ...annusa, respira e dolcemente naufraga.

Per questo il primo piano è così ....”primo piano”, ...vicino, tanto che sentiamo la carezza delle spighe ed il calore dei petali.

Brava la nostra Clara a “scivolare” in basso alzando un orizzonte che ci fa più piccoli e lasciando che i due terzi in basso del fotogramma si allaghino di cromie impazzite di fuoco e aranci dorati sulle ombre di verdi più cupi.

Il cielo sembra fare eco ai bagliori dorati del primo piano chiazzando d’ambra il pervinca delle ultime ore, mentre l’esile striscia dell’orizzonte, che s’aggruma delle silhoutette di alberi lontani, si fa tenue spartiacque di due universi cosi lontani eppure per un istante così sorprendentemente simili.

Aerre Smile
Papavero Magico
Papavero Magico di FelixJ commento di aerre

Davvero uno spettacolo questo ritratto che rievoca note di atmosfere dense di magia in un tripudio di colori e di luci.

Mi piace come la punteggiata dei papaveri rossi che si perde nella sfocatura dello sfondo, se da un lato assicura una cornice naturale e preziosa al fotogramma, dall’altro con il suo movimento fresco e libero rievoca la danza di note che si liberano nella aria. ...Ed il titolo non smentisce certo questa sensazione.

Il breve arco “danzante” che i papaveri disegnano sulla destra replica e controbilancia il profilo della ragazza che pare accennare con le labbra ad un soffio capace di animare quel gioco di colori e grafie leggere che si perdono lontano.

Un’atmosfera insomma di grande freschezza e tensione poetica insieme in cui il delicato ed a tratti impalpabile fluttuare dei fiori si carica della suggestione di emozioni che si liberano partecipi di questa magica danza.

Notevole anche l’effetto delle ciocche ramate dei capelli che paiono aprirsi come farebbe il panneggio di un sipario di teatro che sta per disvelare la magia della scena.

Bellissima la tavolozza che trova il suo punto di forza nel denso dialogo tra i riflessi di rame dei capelli e le trasparenze fragili di carta di riso del carminio dei fiori. Ma sono quelle tracce di verde, ...quelle pennellate di azzurro che si perdono nell’inconsistenza luminosa del bianco dello sfondo, che aiutano a mantenere la freschezza esuberante di questa tavolozza perfettamente in sintonia con il tono dell’atmosfera.

La composizione è piacevolissima, ...grazie a quello spazio “senza” peso e pieno di luce tra il profilo della ragazza a sinistra e l’arco di papaveri sulla destra.
Il fotogramma è sostanzialmente diviso in due, con il “sipario” dei capelli che con enfasi teatrale disvela la scena. Però ...forse, si poteva ridurre il loro perso figurativo con un taglio capace di sbilanciare maggiormente il profilo sulla sinistra.

Da provare il taglio quadrato, secondo me, che consentirebbe di distribuire le masse (profilo + papaveri) ai lati della diagonale occupata da quell’importantissimo spazio vuoto e pieno di luce.

Tanti, Tanti complimenti.

Aerre Smile
autoritratto-2
autoritratto-2 di aerre commento di aerre

.....Mastro Massimo,

.... Imbarazzato ...onorato dalle tue parole.

Aerre Smile
mattia
mattia di hamham commento di aerre

.....Che bello il “nostro” splendido Mattia, ...che questo ritratto ci restituisce in tutto il suo splendore con una timbrica della tavolozza cromatica quasi da Hk.

Hanno l’effetto di una carezza questi colori sussurrati con la leggerezza del talco; ....il rosa a tratti trasparente dell’incarnato ed il duettare del bianco e del pervinca chiaro della maglietta ricreano le note di un atmosfera delicata, che ci parla della dolcezza dell’universo infantile del piccolo Mattia ma anche dell’emozione forte di chi al di quà dell’obiettivo s’incanta e lascia dissolvere per un istante tutto il resto.

Perchè è questo l’effetto di quest’inquadratura che pur mantenendo basso il taglio per dare la giusta base alla verticale del viso, stringe quasi a raccogliersi sulla luce che s’emana da quello sguardo che ha la brillantezza del cristallo di rocca.

Tutto il resto scompare dal campo di immagine e per un istante breve quanto un’emozione che scorre veloce tra pelle ed anima, anche dal cuore del nostro Giuseppe.

E davvero incantano quegli occhi castani che riflettono con incredibile luce, quel mondo esterno che il piccolo Mattia sembra traguardare da lontano, ....con un’espressione in bilico tra una riflessione matura e la curiosità sincera.

Bellissimo questo sguardo fuori campo cui dobbiano il tono fortemente evocativo del ritratto ed al quale forse avrei concesso un filo di aria in più ....sfondo permettendo. Si potrebbe cioè spingere il taglio più a sinistra: il viso resterebbe sbilanciato di lato ma con l'asse centrale rispetto alle verticale del fotogramma.

Un bello sfondo del resto, sfuocato di verdi muschiati e scuri che fanno staccare con decisione i contorni del viso.

Un abbraccio.

Aerre Smile
autoritratto-2
autoritratto-2 di aerre commento di aerre

@ concibs: Grazie Cosimo, sai quanto tenga al tuo giudizio.

@ rpolonio: Si, ...quello del contrasto ...denso, a tratti duro, sincopato, ...è un aspetto al quale tengo molto. Grazie della tua preziosa attenzione.

Aerre Smile
Leon
Leon di Topo Ridens commento di aerre

....Tuo è uno dei più belli Hk che ho avuto il piacere di ammirare.

In bianco nero.

Questa volta è colore ma torna l’intonazione in chiave alta e la comparsa del colore paradossalmente accentua con il suo tono di talco il carattere impalpabile di un’atmosfera ironica e delicatissima insieme, che nel giro d’un fiato s’intrappola nella brillantezza liquida di quegli occhi che ci scrutano sereni e dolcissimi.

Mi piace l’ “economia” cromatica della tavolozza: il pervinca scarico della maglietta incornicia il rosa porcellana della pelle, mentre il grigio azzurro degli occhi mantiene un timbro di maggiore profondità.

Tutto il resto è bianco, ..che avvolge, carezza, abbraccia e delinea lo spessore senza peso di un’atmosfera che affascina perchè (...come sempre nelle corde del nostro Topo) oscilla tra l’ironia del reiventato copricapo e la “serietà” di quello sguardo che strappa un sorriso di tenerezza.

Costruzione, ...e vorrei vedere, curata all’interno del campo quadrato con la figura del piccolo sbilanciata da un lato quasi intrudesse all’interno del campo figurativo ...per caso, ...giusto nella frazione di tempo tra un gioco e l’altro.

L’inquadratura leggermente dall’alto che porta il piccolo a sollevare di pochissimo il capo, l’inclinazione della testa ed il movimento diagonale che si accenna, sembrano confermare questa sensazione.

Bravo, Topo.

Aerre Smile
No title
No title di crikkiola commento di aerre

........C’è qualcosa che cattura di questo scatto, e molto probabilmente fa quello sguardo, che come dice Massimo, è particolarmente intenso; diretto, preciso come un rasoio, ...a tratti quasi sprezzante, ...rivelatore comunque di una personalità forte e diretta.

Poi l’inquadratura si allarga, a comprendere elementi di uno scenario che non sembrano del tutto estranei alla durezza di quello sguardo.

Il timbro è quello di un’atmosfera che non ha però suggestioni d’antico, ...anzi c’è tutto un respiro di modernità in questo scatto che è quello a tratti soffocato delle periferie urbane, ...dei piccoli centri che non hanno più nulla di romantico oltre il silenzio dei vicoli deserti, ...spazi anonimi ove s’è perso un senso di identità e futuro.

Forse, ...chissà forse c’è questo respiro soffocato nello sguardo diretto di questa ragazza con il suo “stare” sull’uscio, in quella invisibile zona di margine tra il “dentro” ed il “fuori” tra ...luce ed ombra.

O ...forse, chissà, sono sicuramente solo suggestioni personali.

Resta però il fascino di questo scatto, nell’adozione di una tavolozza chiara e contrastata, dai neri profondi e grafici e dai toni leggermente desaturati che sembrano anche loro farsi strumento di un racconto.

Giusta la scelta di sbilanciare la figura sino a portare lo sguardo sul terzo verticale, facendola staccare sullo scuro dello sfondo.

Cercherei di recuperare un pò dei riflessi del jeans nero che si impastano con lo sfondo e lasciano “galleggiare” le braccia sospese.
Avrei tenuto il taglio un filo più basso.

Aerre Smile
gold
gold di nino67 commento di aerre

....Ma che bello questo ritratto che coraggiosamente e più che generosamente sbilancia il soggetto da un lato e lascia spazio ad un trionfo di bagliori dorati che fanno correre veloce la nostra immaginazione.

Ci si può perdere in questa “nebulosa” d’ambra dorata resa brillante dal forte contrappunto di quelle pennellate di indaco in alto, e lo sguardo della piccola (...è Martina, e vero?) ne è letteralmente rapito.

Da qui il forte fascino evocativo di questo scatto semplicissimo (figurativamente) eppure di grande pregnanza poetica.

Mi piace in particolare l’accordo dei cromatismi tra l’incarnato, denso di nuances dorate, e lo sfondo: una sorta di continuum figurativo e quindi emozionale che rafforza il senso di quel “perdersi” dello sguardo; l’intensità di quel “naufragio” dello sguardo verso un mondo indefinito che nell’immaginario infantile chissà di quali sogni si è appena popolato.

E sopra tutto, sopra questa patina dorata che tutto avvolge ed unifica, stacca (complice l’uso della ridottissima pdc) il disegno dell’occhio scuro e brillante sopra le labbra dischiuse, ...assorto, ...rapito, ...come disarmato di fronte ad un nuovo incanto.

Davvero un ritratto di grande intelligenza e sensibilità.

Aerre Smile
Gianni Basso
Gianni Basso di Andrea Feliziani commento di aerre

.......Davvero un gran bel ritratto, Andrea.

Capace, con estrema efficacia di restituirci un feeling tra artista e strumento che vibra di corde sensibili e cariche di dolcezza.

E’ ...tutto lì il ritratto, e giustamente, ...nello sguardo perfettamente leggibile dietro le lenti e rivolto allo strumento, mentre le dita carezzano leggere.

Tutta la tensione emotiva del ritratto si condensa insomma in quello spazio compreso tra lo sguardo e la gestualità della mano, al centro del quale lo strumento è oggetto di un amore infinito: c’è un racconto intero in quello sguardo che rievoca dalla memoria affettiva chissà quante gioie, soddisfazioni, ma anche fatica, dedizione totale, sofferenza ed estasi.

Ed il ritratto del nostro Andrea, ...ce lo restituisce così, questo racconto: con una grande efficacia che è soprattutto nell’adozione di un’inquadratura indovinata nei tagli stretti a condensare la scena attorno allo sguardo e allo strumento.

Anche l’uso del campo quadrato tradisce il desiderio di raccogliere la composizione, ...darle un carattere intimo e privato. Perchè è di fatto un momento di grande intimità quella che il ritratto registra tra l’artista ed il suo strumento.

La composizione sposa con grande attenzione la struttura quadrata nel porre su di un unica traccia “emotiva e figurativa” lo sguardo, lo strumento e la mano, lungo una diagonale.
Ed ancora una volta l’uso della diagonale non è qui un semplice artifizio. Proprio l’addensarsi degli elementi principali del racconto lungo la diagonale che dall’angolo in alto a sinistra scivola in basso a destra, permette di dare sostanza e concretezza a quello sguardo che scivola in basso a carezzare lo strumento e culmina nella gestualità della mano.

Bianco nero notevole che trova gusto nello squillare alto dei toni dell’ottone ma restituisce con morbida matericità il tono grigio dell’incarnato (...una sbruciacchiatina dei capelli ....ma è poca cosa).
Densi ed essenziali i neri soprattutto nell’angolo in basso a sinistra che controbilanciano la zona di forte chiarore in alto a destra dello sfondo.

Complimenti Andrea

Aerre Smile
Aporia Crataegi
Aporia Crataegi di Liliana R. commento di aerre

Stacca con decisione ma delicatezza insieme il perfetto punto di bianco delle ali sullo sfondo piacevolmente sfuocato di verdi muschiati.

Ha l’effetto di una grafia gentile e sofisticata; tracciata da mano sapiente con inchiostro nero di china su ali di carta di riso impreziosite dal gioco di piccole perle.

Molto bella la costruzione dell’impianto figurativo con quell’arco diagonale che attraversa, dallo stelo alle antenne, il fotogramma bilanciando sulla diagonale opposta il movimento delle ali che puntano in basso a chiudere la composizione.

Complimenti

Aerre Smile
SPY STORY
SPY STORY di Massimo Passalacqua commento di aerre

Si riconosce subito, sin dalla miniatura l’inconfondibile timbrica chiaroscurale del bianco nero del nostro Massimo.

Ed il pensiero corre veloce ad “En Noir” con la “chiarezza” d’alabastro dell’incarnato fasciato da neri densi e corposi.

Torna qui il carattere di un bianco nero sempre giocato sul dialogo tra la chiarezza del velluto chiaro dell’incarnato, che a tratti ha la consistenza dell’opalina, e la grafia più asciutta e decisa di neri essenziali.
Qui il contrasto dei chiaro-scuri, pur sempre setoso ...mai stridente, ha il giusto peso grafico, in sintonia con l’atmosfera dello scatto tutto imperniato sul gioco ironico e seducente al tempo stesso della posa.

Mantiene, ed è questo importante, sempre consapevolezza del gioco questo scatto che distribuisce la nostra attenzione nella triangolazione “pericolosa” e disarmante tra il lampo di luce nello sguardo diretto della modella, i riflessi squillanti dell’arma in pugno, le setosità traslucenti dell’intimo nero.

Mi piace la costruzione dello scatto che raccoglie all’interno del campo verticale del fotogramma il flesso sinuoso e seducente del corpo della modella.

C’è una precisa attenzione rivolta alla struttura verticale, ...quasi il desiderio di rimarcarla vuoi con l’uso della cornice (per quanto estranea di per sè al contesto figurativo), vuoi per l’adozione del campo verticale del fotogramma stesso, ...vuoi per l’inclusione di quelle barre (credo l’elemento angolare della ringhiera di una scala) sullo sfondo. Tutto sembra preparare una geometria asciutta che per contrasto fa leggere ed enfatizza la morbida curva del fianco della modella che dall’angolo in basso a sinistra scivola lungo l’asse del busto recuperando in alto la verticale del viso.

Un movimento che culmina, rapido come un fiato che scorre sull’incarnato, nella rotazione del viso capace di imprimere forza ed intensità allo sguardo della modella: ....proprio al centro del fotogramma, ...quasi in asse con il fotogramma; ha una forza di suggestione che condensa tutta la tensione e la seduzione che s’emanano dallo scatto.

Ma sempre, ripeto, con ironia.

Ed è questo che piace di questo scatto: questo suo muoversi con eleganza, tra l’ironia del gioco ed il naufragio di una seduzione forte.

Buono il taglio a destra che comprime coraggiosamente sul costato ad esaltarne la curva.
Quel triangolino di intimo in basso a sinistra.... .....forse avrei cercato di inquadrarne di più con un taglio di maggior respiro in basso.
Quella zona di nero è fondamentale a dare sostanza alla base del fotogramma e avrebbe avuto buon gioco nel contrappesare le masse di scuro più in alto dei capelli e del reggiseno. Se si prova a nascondere del tutto quel triangolino, ...già pare mancare qualcosa. Ma così è proprio ...come dire, pochino, e finisce con l’avere un carattere di casualità.

Come sempre, complimenti

Aerre Smile
ForMe
ForMe di muzly commento di aerre

Salve Muzly,
penso sinceramente che sia un bel ritratto, ...complice (permettimelo) la bellezza della modella.

Mi piacciono i toni di questo viraggio che conferisce alla tavolozza monocroma calore ...ma senza essere, ...come dire “marmellatosa”: mantiene un giusto grado di freschezza che si sposa con il fascino moderno di questa splendida modella.

Trovo (anche se lo premetti tu stesso) vi sia un generale velo di morbidezza ...che non dispiace se guardo alla resa generale dell’incarnato. Ma avrei preferito una “pennellata” di nitidezza in più su quello sguardo consapevole, complice e di grande eleganza.

......La composizione, ....mmmm, non mi convince il fatto che hai posizionato il viso proprio al centro del campo verticale.

C’è un’ottima dinamica nella posa che avrei valorizzato con un’inquadratura più bassa. Meno aria sopra e maggior peso figurativo alla spalla che con la sua inclinazione controbilancia il movimento della testa.
Non guastava anche un filo di aria in più a sinistra.
Se noti ...lo sguardo così centrale, ...per effetto dell’inclinazione del volto, ha finito con lo spingersi troppo in basso e questo toglie (credo) molto alle potenzialità espressive del ritratto.

In altri termini uno sguardo più “alto” (non a caso si preferisce sempre porre la linea degli occhi nella metà superiore) aiuta a dare una maggiore “presenza scenica” alla figura e quindi a sottolinearne l’espressività.

Bello, ...molto bello quel sorriso appena accennato.

Aerre Smile
autoritratto-2
autoritratto-2 di aerre commento di aerre

@ Masnado: ....che belle parole mi usi. Sono stato promosso da “gentiluomo” ad “aristocratico”!!!. Very Happy
Battutacce a parte, grazie.
Vero, vero. I neri. Sono un pò mia croce e delizia. Tendo ad affogarmici ed inevitabilmente li chiudo, quando dovrei imparare a tenere un grado di trasparenza delle ombre maggiore.
Si. Vedi bene. Di lavoro in post ce ne è parecchio (ahimè) proprio per recuperare un pò di luminosità nello sguardo. Pensa anzi che capelli, incarnato, mano con polsino sono tutti lavorati su livelli differenti per cercare di gestire l’esposizione come ....non sono riuscito a fare in fase di scatto!

@RiccardoBruno: grazie davvero! Sono innamorato degli effetti di compenetrazione nel buio, ...ma in effetti devo ancora riuscire a gestire il “buio” con maggiore trasparenza. La nitidezza è ...anche quella, aiutata in post: ma non con la maschera di contrasto. preferisco sovrapporre in “luce intensa” un duplicato dello sfondo trattato con “accentua passaggio” (raggio 10 e riduzione opacità al 20%).

@GirlPower: ...Girl, grazie a te. Sei persona sensibile, tanto, e mi emoziona la tua emozione. Vabbè, è un pò contorto il discorso, ma hai capito.

Grazie ancora

Aerre Smile
autoritratto-2
autoritratto-2 di aerre commento di aerre

@ Humano: ....mah, ...sinceramente trovo che solo in parte puoi generalizzare il ragionamento.
Vero, molti di noi trovano nel mezzo fotografico, ma non solo in quello, la possibilità di darsi un “sè” più vicino ai propri ideali più che alla realtà delle cose.

Ma non è sempre così.

Personalmente faccio dell’atto “estetico” un momento di sintesi tra fisicità e spiritualità dove l’una è il veicolo dell’altra e viceversa. Non posso scindere le due cose.

Fotografo quello “vedo” (ma potrei dire “intuisco”, “percepisco”, “annuso” ...), ...se poi quello che “vedo” è strettamente aderente alla realtà, ...questo è un altro discorso. Stesso discorso quando disegno o dipingo e traduco su una tela o un foglio di carta ciò che la mia sensibilità ha filtrato. E’ sempre interpretazione.

Ma non c’è, personalmente e sono convinto nella maggior parte di noi, ...il tentativo di essere “più importanti”. A volte la “foto” è indagine, ...altre volte dialogo, ...spesso ricerca. Sono talmente tante le sfumature tra le varie sensibilità che giornalmente si incrociano su questo forum, che sarebbe impossibile e fors’anche ingiusto ridurre tutte ad un momento di auto-celebrazione collettiva.

Anche il prendersi più o meno sul serio, ...non lo so; non è questo il punto.
Semplicemente “siamo”, ....”sono”: ciascuno con la propria umanità fatta di carne e spirito.

Semmai è un problema di “consapevolezza” delle cose e quella, ...mi permetto, credo ci sia in tante delle persone che incrocio giornalmente qui.

“Consapevolezza” ...che scopro qui come altrove nella serietà come nell’ironia di se stessi.

Ti ringrazio ancora per questi spunti di riflessione, ...però adesso non vorrei che andassimo paurosamente in off-topic risvegliando la “consapevolezza” di qualche omino in verde.

Con simpatia.

Giuseppe Smile
Autoritratto
Autoritratto di Masnado commento di aerre

Piacere, Masnado.

Un bel ritratto, ...un bell’auto-ritratto anzi che ha tutta la serena forza di impatto della posa frontale, ...quando saputa gestire bene come in questo caso.

Mi piace infatti il racconto che fa lo scatto, ....perchè è in fondo questo che deve fare, attraverso un'immagine di franchezza, di spontaneità sincera in bilico, ...ma sarebbe meglio dire in equilibrio, tra una grande serenità da una parte ed una tensione riflessiva forte e profonda dall'altro.

Si condensa questo racconto emozionale nella posa frontale, ...appunto, chiara e di disarmata verità; nello sguardo diretto ma denso di rispetto di chi sa tenersi al di qua di una linea, ...a tratti “sornione” e carico di luce.

Ottimo uso della pdc che pennella di nitidezza il viso lasciando indietreggiare i particolari della camicia.

Bella, ...molto bella la composizione all’interno del campo quadrato perfettamente in sintonia con la posa frontale: la figura è giustamente sbilanciata a creare una certa tensione che scioglie la staticità con l’asse del viso studiatamente posto sul terzo a destra; lo sguardo è alto ...imponente e sereno; la curva solida ...quasi protettiva, delle spalle disegna il piede del fotogramma e prepara la verticale del viso.

Ottimo anche il taglio in alto che ci avvicina al soggetto.

La gamma del bianco nero è morbida ed estesa; densa di toni medi con bei punti di bianco nelle sclere e di nero nella barba. Ma non ci sono estremi, ...in linea con il personaggio mi sembra; è una gamma ...morbida, appunto, pacata e gentile. Insomma un bel b/n.

Aerre Smile
Roma, 02-05-08 (2)
Roma, 02-05-08 (2) di Marco Petrino commento di aerre

Ben trovato Malko.

C’è ben poco da aggiungere ai complimenti degli amici su: pulizia, rigore e composizione attenta sono sicuramente le chiavi della perfetta riuscita di questo scatto.

E mi piace ricordare come uno degli aspetti che più mi ha sempre affascinato delle tue street è la capacità, ...rara, ...realmente rara, di utilizzare lo scenario urbano, non come semplice sfondo subìto ma come palcoscenico in cui nessun elemento sembra essere lasciato al caso e dove ciascuno contribuisce al nucleo narrativo dell’immagine.

Così è in questo splendido bianco nero dalle grafie asciutte e nitide, dove la sontuosa prospettiva dei gradini si fa struttura portante dell’intero apparato figurativo.

Perchè, se da un lato crea figurativamente quella tessitura quasi monotona ove la figura stacca con decisione spezzando l’orizzontalità grafica dei gradini, dall’altro con la sua veloce progressione verso la quinta architettonica di sfondo guida l’occhio e lo spinge in alto verso quel punto di luce che immediatamente riconduciamo alla figura stessa ed alla quale è legato da un invisibile linea di contenuto.

Insomma ...mi piace questo minimalismo che, complice il salto dimensionale tra la grandiosità della scalinata e la piccolezza della figura umana, ha un forte potere di suggestione.

Ecco perchè l’inquadratura si mantiene così generosamente ampia: la scelta di porre (giustamente) l’ “orizzonte” architettonico sul terzo superiore dà il giusto respiro al ritmo grafico dei gradini ed accentua il contrasto dimensionale tra l’elemento umano (posto invece sul primo terzo) e quello dello scenario architettonico.
Il bianco nero, te lo hanno già detto, è molto bello: leggibile dai chiari agli scuri ...con una “croccantezza” chiaroscurale da invidia.

Aerre Smile
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