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| Riflettendo...... di Clara Ravaglia commento di aerre |
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E’ un’immagine che lascia andare il cuore, questa; fatta di silenzio e colore; che reca nelle impercettibili increspature della superficie dell’acqua il ritmo di emozioni che paiono sfrangiare i contorni e trasfigurare la sostanza delle nostre percezioni.
Come quando ...il presente trascolora nel ricordo, ...ed il ricordo si fa presto emozione che risale le pieghe dell’anima.
E’ un modo estremamente intimo, ...privato, ....di fotografare se stessi e restituirci la dolcezza di sorrisi carichi di nostalgia; il silenzio di piccole lacrime che si dividono tra la gioia vera ed il pianto.
E chissà perchè ci sembra di rimanere un pò più soli, ...quasi che non ci bastasse più il nostro abbraccio di sè ed il pensiero corre veloce, ...tra un riflesso e l’altro, ...tra una pennellata di pervinca ed una nuance di ambra dorata, a chi ad un passo dal nostro cuore ci tiene ancora per mano.
Già. Un paesaggio di sè ...si potrebbe dire, ...fatto degli stessi elementi che ci circondano : la silhouette di un albero in controluce, i gradienti che trascolorano l’azzurro in oro ed il rame in ambra chiara; la superficie limpida, molle e nervosa di acque che conosciamo bene.
Ma tutto si ribalta, ...figurativamente ed emozionalmente. Le forme si fanno immagini astratte, ...pensieri lontani, ...ricordi, ...progetti futuri.
I riflesso, che di per appartiene alla poetica del frammento, si fa mezzo di un viaggio ...di “riflessione”, ....incondivisibile se non con gli strumenti più cari alla nostra Clara. Quello dei suoi paesaggi, appunto, ...rivisitati in chiave meno oggettiva, ...meno figurativa, ...più intima e per questo di struggente e fortissima tensione espressiva.
Grazie delle tue emozioni.
Aerre  |
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| Un viso di victor53 commento di aerre |
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Mi piace molto questo ritratto che ha il fascino dell’immediatezza e della spontaneità.
E si concentra tutta, questa sensazione, nel carattere particolarmente dinamico della posa della ragazzina che sbilancia lievemente di lato con un leggero movimento della testa.
Quel tanto che basta a suggerire una precisa intenzionalità in quello sguardo che scivola verso un centro di interesse fuori campo.
La composizione ne è in qualche modo ...”consapevole” e s’affida ad un’inquadratura ampia ed ad un taglio verticale che accentua la tensione espressiva attraverso la robusta diagonale che dall’angolo in basso a sinistra segue la linea del busto, l’asse del viso e si prolunga lungo la scriminatura dei capelli sino all’angolo in alto.
E’ proprio questa dinamica dello sguardo (...letteralmente “buttato” fuori dal campo visivo) che riscatta il ritratto da pericoli di staticità e dona all’insieme una certa pregnanza espressiva.
Si ha, tanto è forte il carattere di spontaneità, la sensazione di un ritratto rubato; fuori dagli schemi di una posa precostituita e questo è il suo calore.
Incuriosisce per questo lo sfondo: sembra che l’unico elemento tridimensionale dello sfondo sia la piccola mensola di vetro e che il resto appartenga ad un poster trompe l’oeil.
Ma importa molto poco, ...è più una curiosità.
Proprio il rapporto con lo sfondo sembra più “subito” che “progettato” ma se ne supera brillantemente la (credo) casualità (il taglio in alto non certo casualmente risparmia il collo della bottiglia più in alto).
Sarà fors’anche per una resa generale della tavolozza, con piacevoli rimandi tonali: la maglia nera con lo sfondo scuro in alto; gli ocra ambrati dei capelli e parti dello sfondo; gli stessi accenni di rosso tra le bottiglie e le pennellate più leggere nell’incarnato e nelle labbra.
Piacevolissimo il movimento delle ciocche castano dorate dei capelli che incorniciano il viso richiamandone i toni ambrati, ...e ne isolano in qualche modo la figuratività dallo sfondo mentre si contrappuntano al bel nero denso della maglia.
Aerre  |
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| s.t. di aldo feroce commento di aerre |
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....E mamma mia che splendore.
C’è un’incredibile connubio di potenza e delicatezza in questo ritratto ...di “strada” che ha un’immediatezza, una verità, ...disarmante.
Questo aspetto già lo conosciamo nei ritratti del nostro Aldo e qui ritorna forte un senso di umanità raccontata con un profondo senso di empatia, di partecipazione sentita.
Mi piace, ...mi piace questo oscillare del ritratto tra la forza maschia, quasi bruta di quel collo in tensione e la dolcezza di quel sorriso semplice; ....commuove perfino il contrasto tra la serenità di quello sguardo e la danza baluginante delle gocce di sudore che imperlano la fronte ed il contorno occhi e che hanno il sapore forse della fatica, ...del lavoro, ...comunque di un impegno o di una performance notevole.
Splendida l’angolazione dello scatto che permette di cogliere la torsione del capo in tutta la sua pienezza e dare così forza proprio allo direzione dello sguardo che, abbiamo la sensazione, di lì a qualche istante incrocerà il nostro.
Si carica così di forte suggestione questo scatto in bilico tra fisicità, forte ...maschia ....senza compromessi, e la delicatezza di un espressione intensa e gentile.
E ...poi c’è questo bianco nero con un’esposizione perfetta dell’incarnato scuro che staglia su di uno sfondo luminoso, ...davvero, ...davvero denso di materia e sostanza, ...concorde cioè, con la sua pienezza chiaroscurale, a quel senso di fisicità che lo scatto trasmette.
Complimenti.
Aerre  |
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| Letizia e la sua incredibile bellezza di sdomenico commento di aerre |
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Incanta davvero lo sguardo di Letizia e ancora di più perchè d’un tratto ci pare di potervi scorgere tutta l’emozione, ...tutto il trasporto di chi, al di qua dell’obiettivo ....quasi contempla con disarmato incanto.
S’avverte forte questo tessuto emozionale proprio nel taglio con evidenza voluto, ...che ha il sapore di un raccogliersi attorno allo sguardo, ...stretto, ...si, ma con la delicatezza di una carezza, sino a divenire intimo tra le note di un’atmosfera privata.
E realmente ci cattura questo sguardo che ondeggia tra un complice atteggiamento malizioso ed il gioco frizzante e a tratti ironico dello scatto.
Si perchè ...c’è intensità, ...c’è seduzione, ...ma c’è anche e soprattutto freschezza e genialità nel lampo improvviso di questo sguardo profondo e intelligente che fa da contrappunto al sorriso chiaro e franco.
Azzeccatissima la posa con quella leggera rotazione del viso cui lo sguardo deve parte della sua forza di penetrazione e nulla, ...a mio avviso, di questo taglio ne penalizza il fascino.
Anzi.
Non ho, ..credo per fortuna, particolari certezze riguardo al taglio. Non è infatti il taglio del mento in sè giusto o sbagliato; ...nè il diavolo, ...nè l’acqua santa insomma.
L’unica cosa che qui lo rende problematico è proprio la verticale dell’orecchino che segue la leggera curva del collo e che riveste un ruolo figurativo non indifferente : quello si che è bruttino vedere mozzato, perchè suggerisce un senso di incompletezza che disturba un pò.
Se con il dito si prova a togliere il pendente lasciando la parte superiore dell’orecchino, risulta tutto più coerente e anche il deciso e coraggioso taglio finisce con il riacquistare maggiore coerenza.
Poi, ...poi di tagli a partire dall’originale se ne possono trovare tanti e tutti con una loro giustificazione.
Io ad esempio avrei visto un taglio quadrato perchè considero preziosissimo quel movimento semidiagonale del profilo della guancia che dialoga con il flesso della spalla a chiusura della composizione in basso a destra.
Ma restano, e così deve essere, considerazioni squisitamente personali.
Resta invece il fascino di questo piacevolissimo ritratto che ci invita ad un momento di bellezza elegante e moderna, con la spontaneità e l’immediatezza a cui pare fare eco quello spettacolare guizzo di vita negli occhi.
Bella tavolozza, ..calda e complice: rossi, ...ambra, terre e nuances di pesca profonde.
Visualizzando lo scatto in Photocoso... però rispetto alla visualizzazione a web, noto un timbro di giallo molto deciso che smorzerei un pò, pur mantenendo i toni caldi dell’insieme.
In particolare spingerei un filo in alto il contrasto: poco, poco, giusto il tempo di far squillare di più quel lampo di luce nello sguardo.
Aerre  |
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| autoritratto-2 di aerre commento di aerre |
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Grazie mille Zio,
è sempre un piacere la tua attenzione. Grazie per aver sottolineato ...la forza, ...l'emozione.
...va là, ..che nei tuoi ritratti di anima ce ne è davvero tanta. E questa è la cosa più importante per fare arrivare un'emozione forte.
Un abbraccio
Aerre  |
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| . ludovica o8 . di stefan0n commento di aerre |
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....tu non ti preoccupare: posta, posta, ...che Ludovica è uno spettacolo.
Scherzi a parte, ci si potrebbe innamorare di un sorriso così.
Davvero. E questo ritratto ce ne restituisce tutto lo splendore con disarmante immediatezza.
C’è “verità” insomma nella solarità del sorriso di una ragazza che torna ad essere Ludovica e non soltanto modella.
Da qui il coinvolgimento che è in grado di produrre lo scatto, complice anche quella vena leggermente evocativa che quello sguardo sereno suscita, scivolando oltre il campo di immagine, come ad inseguire un pensiero, ...un ricordo felice.
Ci piace insomma questo ritratto.
E ci piace la sua composizione che asseconda con l’inclinazione del viso la diagonale del campo verticale dando sostanza alla direzione dello sguardo.
Avrei preferito un maggior slancio verticale con un taglio più basso così da dare più peso alla bellissima gestualità delle mani: parte integrante del nucleo narrativo ed emozionale dello scatto.
Solo il bianco nero mi lascia un pò perplesso.
Conosco altri tuoi scatti e so che sei capace di neri profondi, decisi e giustamente grafici. Qui sembra intenzionale, ...anzi lo è sicuramente, un certo ammorbidimento dell’impaginato chiaroscurale. Ma mi sembra, chiedo scusa se dico castronerie, ...che la strada intrapresa sia stata quella di enfatizzare il canale del rosso.
Guardo ad un certo innaturale “sbiancamento” dei toni dell’incarnato che ha scaricato eccessivamente lo spessore delle ombre.
Concordo comunque sulla scelta di produrre uno sbilanciamento della gamma verso i toni più alti, ...concorde allo spirito del ritratto.
Farei un passettino indietro nel rivedere la conversione b/n, cercando cioè di dare una maggiore consistenza al tono medio dell’incarnato.
Cmq, complimenti.
Aerre  |
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| Timidina di Francy78 commento di aerre |
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C’è l’inconfondibile sussurro poetico della nostra Francy in questo scatto che strappa un sorriso di tenerezza.
Perchè ...si, vero, commuove l’atteggiamento timido di quella piccola farfalla quasi nascosta ed immersa in quell’universo di verdi, di luce ed oro.
E quasi ci sembra di scorgere la stessa Francy, ...che pare farsi ancora più piccola dietro l’obiettivo in un ....contraltare emozionale in cui non si capisce più chi sia più “timida” dell’altra.
Riconosciamo insomma, ....o percepiamo, la Francy che si commuove del grandioso come del minuscolo.
Della vita e delle sue multiformi declinazioni.
E’ un tripudio di ori e di ambra infuocati questo scatto dove la luce con la sua carezza in controluce scivola sui contorni disegnandoli con matita preziosa sul damasco di quello sfondo trapuntato di rame.
Davvero, ...una tavolozza incredibilmente calda che può essere gustata realmente solo se si apre lo scatto con un programma capace di leggerne il profilo dedicato: purtroppo il browser ne spegne un pò la brillantezza.
La composizione trovo che sia quella più coerente a raccontarci il nucleo emozionale dello scatto. Perchè tutto quello spazio vuoto, ...che vuoto non è ....e che si popola di baluginanti pennellate dorate, serve.
Serve a fare ancora più piccola quella piccola farfalla e ...perchè no, ...a lasciare che anche il nostro sguardo, che a tratti si fa come quello di un bambino, vaghi un pò nella magia di un istante.
Aerre  |
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| s.t. di aldo feroce commento di aerre |
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Un ritratto di classe, Aldo.
Capace di restituirci con gusto e soprattutto misura, un’idea molto raffinata della bellezza.
Perchè pare a tratti sganciarsi dalla sua contingenza figurativa, ..quella del soggetto cioè, e trasporsi su di un piano più ideale. Tanto è il fascino evocativo di uno scatto che colpisce per la sua ....compostezza, il suo equilibrio, ...la sua ...misurata eleganza, appunto.
Ma è una compostezza che ha il sapore d’una quiete apparente.
E allora scopri che non v’è nulla di quella “calma grandezza” di classica memoria in questo ritratto dove forte s’avverte una tensione nervosa, una vibrazione emozionale che pare accumularsi sotto la superficie.
Mi sono chiesto inizialmente come mai il nostro Aldo non avesse provveduto ad aprire un poco le ombre della metà del viso, ...come mai non avesse ricercato neppure un accenno di riflesso dell’occhio che rimane celato nell’oscurità.
Probabilmente parte di quella tensione nervosa sta anche nel gioco di questa teoria chiaroscurale che pare accordarsi alla decisa rotazione del capo che porta quell’unico occhio di trasparenza vitrea ad allinearsi con l’asse del busto, colto in posa frontale.
Proprio al centro del fotogramma.
Da quel momento, ...non appena si “compie” la rotazione del capo e complice proprio il gioco delle ombre, .....quell’occhio, ...quell’unico occhio ...non ci lascia più.
Ci scava dentro recando il sussurro di una vibrazione di fortissima tensione emotiva che mette quasi soggezione.
Che bello poi questo bianco nero: è pastoso, denso, carico di sostanza tanto nei toni chiari quanto in quelli medi. Ed è un piacere gustarne i passaggi tonali morbidissimi, ...nonostante le condizioni di illuminazione.
Forse solo in corrispondenza dell’orecchio, ...là dove il nostro sguardo è attratto dallo squillo più forte del pendente, il tono si fa un filo troppo chiaro ed il gioco delle ombre meno prezioso (guardo all’ombra portata dell’orecchino).
Aerre  |
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| ... di Mauroq commento di aerre |
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“...ma le cabine si sono messe in mezzo”, ....sta tutto li, il senso di questo scatto magistrale.
Ben trovato Mauro,
al di là dell’ironia o di facili letture traspare qui buona parte di quella poetica che caratterizza molti dei tuoi scatti.
E’ il senso, ...o almeno lo percepisco tale, di un paesaggio negato. Non tanto del mare come luogo fisico, concreto, ma di quella dimensione di “consapevole solitudine” affannosamente ricercata dal nostro Mauro (che tante volte abbiamo visto farsi figuratività nell’esile linea di un orizzonte lontano) e che ancora una volta gli viene sottratta dal caos e dalla volgarità.
Fortemente simbolico, ....l’incrociarsi di tutte quelle traverse orizzontali e verticali si fa trama spessa, ...e la trama diaframma insuperabile che ha quasi il sapore di un respiro soffocato.
Lo sguardo del nostro Mauro scorre lontano, quasi con affanno, attraverso la progressione di quegli stargates, ...punta oltre, verso quel “frammento” di cielo, ...di là di quel brano d’orizzonte che resta amaramente lontano.
L’omino, ...quello c’è.
E’ li, ...sulla sinistra inquadrato anche lui dentro un frammento silenzioso, anche lui muta presenza.
Incredibile questa composizione, ...rigorosa, ...capace di disegnare con spietata matericità la struttura geometrica del campo quadrato con la sua griglia di ortogonali attraversate dalle diagonali e funzionale a quel senso di progressione geometrica e prospettica che è poi il vero contenuto dello scatto: quella tensione cioè verso un centro ....geometrico ma soprattutto emozionale.
Aerre  |
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| Discesa e salita di pittore commento di aerre |
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| pocket ha scritto: |
Ooooooooook ... vado a studiare cos'è la street photography ... ... grazie del suggerimento
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....mi raccomando che poi ti interroghiamo. |
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| perle tra i coralli di Topo Ridens commento di aerre |
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....Quasi inutile ripetere i (dovuti) complimenti degli amici sopra.
Ma tanto è.
Davvero complimenti Topo per questa immagine di raffinatissma composizione.
Colpisce questa abituale escursione del nostro Topo tra le diverse scale d'approccio al mondo che lo circonda: dal piccolo al grande; ....dallo sguardo rapito oltre i confini di un lago a quello raccolto e curioso; dal paesaggio ....alla macro, e viceversa, ......resta costante un'incredibile respiro immaginifico che è capacità di guardare dentro ed oltre le cose.
C'è il To-poeta che lascia vagare l'anima di là di un orizzonte lontano, ...quasi riflessivo, a tratti malinconico, e il To-piccolo bambino che si stupisce di un nulla, come qui: di un colore, ...di un brillare limpido di due gocce d'acqua; ....di un particolare.
Ma quel che più affascina è che questo "nulla" si fa strumento di un racconto che ha il respiro di una fantasia di squisito spessore poetico; semplicemente perchè si fa, ...trasfigurandosi nell'immaginario del nostro Topo, chiave di lettura di una realtà "altra" e carica di suggestioni.
La sua. E per un attimo anche nostra.
Mamma mia ....quanto t'invidio.
Aerre  |
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| Discesa e salita di pittore commento di aerre |
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.....forse tutti sti triangoli.
Quello disegnato per terra, quello delle dui segnali stradali, ...persino quello del tetto della chiesa.
....Insoma è un fiorire di cuspidi ....non ultima quello dello stesso dosso oltre il quale scompare la vettura.
....Però forse non era questo il senso.
Aerre  |
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| autoritratto-2 di aerre commento di aerre |
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| Gibo51 ha scritto: | Powershot Pro 1 ? e uno si aspettava chi sà cosa
mi sono guardato i tuoi ultimi scatti che mi ero persi, Emilio, la bimba con la barbetta (e si vedeva subito che era sabbia, era il tocco in più).
ancora complimenti. ciao Gibo |
Grazie ancora,
per l'attenzione: mi fa molto piacere che hai apprezzato il ritratto di Arianna. E' forse lo scatto al quale sono più affezionato (...per altro ftto con la vecchia compattina da 4 mp).
Aerre  |
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| autoritratto-2 di aerre commento di aerre |
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@ LorenzaF: ...Lo, Grazie mille. Non sai quanto apprezzi il tuo lavoro e quanto piacere mi fa la tua attenzione.
@ Eruyome: Grazie Manu, sei persona sensibile e che abbia colto anche tu l’atmosfera cui fa cenno Giuseppe è per me molto importante.
@ Soromax: ...Max, ..Max. Che bello sentirti. Sempre gentilissimo.
@ Orso59: Grazie mille.
@ DGreportage: felice della tua attenzione. Davvero.
@ Gibo51. E ricordi bene!! Fa parte della stessa sessione e questa l’avevo messa un pò da parte perchè non mi convinceva del tutto.
La fonte di luce è quella di una finestra posta a ore 14:00. Un panno nero dietro e misurazione spot per esporre l’incarnato e chiudere i neri.
....mmmmm, ....non mi sono ancora deciso all’acquisto di una reflex: arranco con la mia fida Powershot Pro1 (che comunque ha un obiettivo L).
Grazie mille ancora
Aerre  |
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| autoritratto-2 di aerre commento di aerre |
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@ Crikkiola: Cri, ...sempre squisita e gentile. Grazie mille.
@ Giemme: Grazie delle tue parole. Se è vero che il ritratto è prima di tutto lettura dell’anima del soggetto, ...e così anche l’autoritratto, mi fa piacere che attraverso l’immagine traspaia parte della mia personalità.
Hai perfettamente ragione sulla chiusura dei neri soprattutto in corrispondenza dell’attaccatura dei capelli. Manca ....una illuminazione secondaria a dare vita a qualche riflesso in più.
@ Aldo Feroce: ...Aldo, i tuoi scatti sono tra i miei punti di riferimento e le tue parole, ..davvero, sono un bellissimo regalo. L’illuminazione qui è molto ....casalinga: finestra a ore 14:00. L’effetto di compenetrazione nel buio l’ho cercato ma serviva, ...è vero, una fonte di illuminazione secondaria. Anche un semplice pannello che aiutava a rendere le ombre un filo più trasparenti. Grazie sempre Aldo.
@ BuZz: ...il mio BuZzino, ...ma quanto ti voglio bene. No, ...no, è colpa mia. Sono stato latitante per un bel pò. Ma come vedi ....vi tengo d’occhio.
@ Clara Ravaglia: ....stupisce la generosità ma soprattutto il trasporto delle tue parole. Grazie.Grazie per aver notato uno sguardo diverso. Grazie per aver accennato ad un atmosfera che un pò mi appartiene e che inconsapevolmente (...ma non del tutto) ho cercato.
@ Luca Diano: Grazie mille Luca. Felice della tua approvazione.
@ Hamham: Giuseppe, ....la tua approvazione, lo sai, è per me motivo d’orgoglio. Mi piace da morire la tua lettura. Quel che più mi sta a cuore è che il ritratto condensi un ...”senso di sè” che si fa sostanza emozionale e figurativa insieme. E che tutto questo arrivi agli occhi, ma soprattutto al cuore, ....è già di suo una piccola vittoria.
@ Stecco333: Oh Ste, ...ma che piacere risentirti. Un abbraccio. Grazie davvero.
@ Topolino: Imbarazzato dalle tue parole. Grazie mille.
@ Bianconero: ben trovato carissimo! Lo sai che ci tengo al tuo giudizio. Ti confesso che questo scatto l’ho tenuto un pò da parte proprio per il peso figurativo della mano (...a parte che mi mangio le unghia!). Soprattutto il taglio mi creava problemi. Però ...come hai notato, in questo caso è parte integrante del contenuto emozionale del ritratto.
Grazie ancora,
Aerre  |
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| Paternità di batcem commento di aerre |
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....no, ...no, ...nesuno ha detto castronerie.
Trovo corretto quello che dici e chiaramente mi trovi d'accordo circa la possibilità che si ha nel ritratto di gestire la "cosa" in modo più ...diretto.
Il più delle volte.
Altre meno come nel caso di uno scatto rubato come questo. Qui uno degli elementi che avresti potuto utilizzare come "costruzione" dell'immagine e quindi d'espressione era proprio l'inquadratura e il peso maggiore o minore dato al contesto in funzione di quel che tu, ...e tu soltanto, volevi esprimere.
E direi che questo è uno ritratto "streettoso" o una street dal carattere ritrattistico (poco importa alla fine della fiera) che rivela sicuramente sensibilità.
Alla prossima.
Aerre  |
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| ... di PHoToBHoCs commento di aerre |
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....nessuno qui si potrebbe mai permettere di disquisire sullo stato d'animo del fotografo e del suo maggiore o minore coinvolgimento.
Resta un fatto del tutto personale. Della coscienza di ciascuno.
Qui si parla del come di fatto l'immagine arriva e del modo con cui una tragedia umana e personale viene raccontata.
Il "contatto" di cui parla Hamham, ...non c'è. Ed è l'immagine a raccontarci di un certo distacco: ....guardo ad un'inquadratura dall'alto, "oggettivamente" frontale, ...con un taglio approssimativo della figura che pare più pensato per inquadrare la bottiglia di vino ....considerata più importante dei piedi ai fini del racconto.
Non c'è "dialogo" (...e non perchè quel signore dormiva), ...non c'è empatia. Tutto resta distante come osservato da dietro un vetro.
Aerre  |
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| Paternità di batcem commento di aerre |
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....non è certo cosa facile dare misura tangibile all’idea di un taglio che a seconda di un’inquadratura più o meno ampia sposta l’ago della bilancia dalla street al ritratto e viceversa.
Ma sicuramente l’indicazione del buon Pocket sulla natura più da ritratto di questo scatto mi pare aderente ad un’idea della street dove il dato incontrovertibile non sia tanto l’ambientarsi dei soggetti all’interno di un contesto più o meno ampio quanto il grado di interazione tra questi e quell’ambiente che fa da scenario.
Che poi nella street non sempre ci debba essere questa interazione è chiaro ....ma è tutt’altro discorso.
Sicuramente lo scatto coglie un momento preciso, ....ma anche il ritratto in alcuni casi coglie uno ed un solo momento irripetibile che può condensare l’espressività dello scatto in una sfumatura del viso come nella gestualità del soggetto. E sicuramente lo scatto è con evidenza ambientato all’interno di un contesto dove la presenza delle figure sfuocate rimanda all’idea di un probabile contesto urbano o non (e non è certo necessario che sia urbano), di strada o non, ...ma caratterizzato comunque dalla presenza di altri soggetti. Ma ...il punto è proprio questo: è una presenza, ...come dire .....suggerita, accennata, ...che fa da semplice “sfondo” al racconto emozionale (dolcissimo) dello scatto; manca di fatto una reale interazione tra i soggetti e gli “altri”e manca pur essendo l’attimo “quello giusto” un suo vero carattere di eccezionalità, ...irripetibilità o particolarità.
La stessa scena (come fortunatamente accade) ....la scena di un padre che con delicatezza carezza d’amore il viso del figlio .....avrebbe potuto svolgersi ad un ricevimento di nozze, ....per strada, ...ai giardinetti pubblici.
Si muove insomma lo scatto sul piano del “ritratto ambientato” ed è questa, ...almeno credo, la sua vera essenza. Perchè in questo caso l’”ambiente” cui il ritratto fa riferimento come ritratto ambientato non è tanto scenario concreto, ...luogo fisico (come la foto della nonna davanti la facciata del Duomo di Milano) ma un ambiente di tipo emozionale: lo scatto ha la forza di sospendere in un’atmosfera delicatissima, ....con un gusto quasi cinematografico, quello che è sostanzialmente un gesto d’amore.
Il nostro immaginario (stimolato proprio da quelle presenze suggerite e sfuocate) corre veloce a contesti urbani dove tutti corrono a destra e sinistra e d’improvviso ....tutto si blocca, ...i soggetti sembrano estraniarsi in una dimensione fisica ed emozionale “altra” dove l’unica sostanza si condensa in quel tenerissimo gesto d’amore.
Il ritratto, ....quello non è mai, ...mai costruito. Perchè è un dialogo prima di tutto che richiede “attenzione” e “partecipazione” ....persino quando è un ritratto rubato come in questo caso. Perchè è capacità di lettura, come in questo caso, ....non di una “posa”, ...ma dell’anima di chi abbiamo di fronte.
Ma sono ovviamente considerazioni del tutto personali. Parliamone.
Aerre  |
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| Baciata dal sole di martini stefano commento di aerre |
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....non credo che la conversione abbia agito prevalentemente sul canale del rosso. Resta infatti abbastanza netto lo stacco tra la chiarezza dell’incarnato ed il tono più scuro delle labbra.
In ogni caso è un bianco nero piacevole, con una punta di sapiente viraggio capace di scaldare la tavolozza.
Un bianco nero che senza sbilanciamenti di gamma, nonostante le difficili condizioni di illuminazione, ha un carattere di contrasto energico e dinamico ....e tutto sommato capace per questo di restituirci la baluginante danza di luce sui capelli della piccola Aurora.
Forse qualche ombra ha un filo perso parte della sua trasparenza, ...ma è poca cosa.
Resta il carattere frizzante di questi chiaroscuri esuberanti, concordi al carattere di forte solarità ed energia che s’emana dallo scatto tutto condensato nelle grafie dorate dei capelli, nel sorriso ampio e schietto, nello sguardo rapito di divertita curiosità ....trasparente e nient’affatto dissonante con il delicatissimo tono dell’incarnato.
L’inquadratura è giustamente ampia, ...però avrei in questo caso stretto, mantenendo chiaramente i 2/3, di più sul viso e con maggiore decisione in alto e a sinistra.
Così facendo credo che si lavori a tutto vantaggio dell’espressività del ritratto: il viso è meno centrale; si crea una naturale dinamica verso destra in direzione dello sguardo e la linea degli occhi viene portata sul terzo superiore aumentandone l’incisività espressiva.
Aerre  |
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