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| Vivere e morire in banlieue di Esperantia commento di Habrahx |
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| 12|40 ha scritto: | ... non riesco a capire ancora bene il perchè questa foto non riesca a rappresentare bene il concetto espresso dal titolo.
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Volevo evitare di tornare su questa immagine, ma penso che, per il solo interesse dell'Autrice, visto i pareri contrastanti, qualche approfondimento può essere utile.
Naturalmente partendo dalla considerazione di base che chi commenta, indipendentemente dalla sua appartenenza e/o adesione allo staff, esprime solo una opione personale che sarebbe perlomeno assurdo far assurgere a verità assoluta.
Per prima cosa entriamo nell'immagine: cosa questa mostra: delle case presumibilmente popolari, nemmeno tanto degradate, rispetto a certi standard italiani, degli alberi con colori tipici autunnali e, sotto di questi, un camposanto ben ordinato e curato, in cui è possibile vedere di fiori e alcune persone in visita.
Per ultimo, in primissimo piano, una sezione di un muro, che nulla aggiunge alla scena generale, è solo un muro di confine del camposanto, che isola non tanto dallo sfondo ma dall'osservatore.
Vista l'immagine andiamo, in supporto alla lettura della medesima, al titolo: vivere e morire in banlieu.
E qui comincia il primo intoppo: bastano la visione di un cimitero, per quanto questo sia in un contesto umano, e di case popolari vicine, per definire il vivere e il morire, focalizzato per di più in una precisa zona di una città che in italiano potremmo definire "case popolari"
Dove è rappresentato il vivere? nelle abitazioni? quindi nelle abitazioni si vive mentre nel cimitero, ovviamente, si muore?
Se io fotografo, che so, una zona di Genova vicino al Cimitero monumentale di Staglieno, una vera meravglia architettonica, potrei quindi dire che rappresento il vivere e il morire in via delle Gavette?
Non ci siamo, il vivere e il morire non è ben rappresentato, non in questa maniera.
La foto, a mio avviso, gusto e parere, coglie un aspetto curioso, di un cimitero in un contesto urbano, con una buona tonalità generale e alcuni colori interessanti, ma non ha ulteriori contenuti comunicativi; contenuti da ricercare probabilmente nella ripresa di elementi che interagiscono con il contesto, che, non conoscendo il posto, posso solo ipotizzare, che potrebbero essere una ripresa delle case dal camposanto, anche se questo vuol dire rinunciare ad un aspettto colorato come gli alberi; ricercando insomma una maggiore relazione diretta fra le tombe e le costruzioni ma, soprattutto fra gli esseri che abitano e abiteranno queste costruzioni.
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| Grey tones di petegiu commento di Habrahx |
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A mio avviso se volevi rappresentare la scala dei grigi -abbinandola ad una scala vera- hai i bianchi un po' troppo presenti.
Forse una toccatina ai livelli...
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| fragilità apparente... di littlefà commento di Habrahx |
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Trovo gradevole questa immagine. Forse una piccola toccatina ai livelli la renderebbe più "presente"
A destra poi c'è un rametto che in fase di ripresa sarebbe stato meglio togliere.
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| Vivere e morire in banlieue di Esperantia commento di Habrahx |
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Cara Esperantia io mi scosto dai commenti di chi mi ha preceduto.
Non sono rari i cimiteri nei contesti umani.
Proprio su questo forum un amico di cui non ricordo il nome ne presentò uno su un cimitero romano, con un impatto molto forte e significativo.
Nella tua immagine pur se arricchita dalla presenza di note di colore: gli alberi e i crisantemi sulle lapidi, manca il vero legame fra vita e morte, non sufficientemente mostrato, a mio avviso, dalla presenza delle case sullo sfondo.
Addirittura gli alberi, creando un secondo muro, che richiamano il primo, evidenzano non tanto la vicinanza quanto la separazione.
La tua idea è buona, ma a mio avviso dovresti trovare una diversa chiave rappresentativa.
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| il ribelle di Habrahx commento di Habrahx |
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| Dersu ha scritto: | | Posso essere un po' cattivo?... |
Caro Claudio non solo puoi, ma devi essere cattivo, o meglio critico quando la tua coscienza e competenza ti impone di esserlo.
Il tuo è un problema che penso abbia ogni commentatore, ma è soprattutto sulla onestà intellettuale che dobbiamo basare i nostri giudizi.
Questa onestà non preserva dagli errori di valutazione, ma resterà comunque una base su cui chi è giudicato può crescere e migliorare.
In effetti non sono convinto nemmeno io di questo b&n, ma le varie versioni che ho provato erano ancora peggiori.
Volevo, tutto sommato, che la scena risultasse "dolce", come è il piccolo ribelle.
Sull'inquadratura, come ben sappiamo sulla street non si può mai stare troppo a riflettere; l'attimo dopo il papà era già in piedi per andare a prendere il piccolo cucciolo, e l'incanto dei giochi di sguardi era già perduto.
La scena è un crop, ero abbastanza distante, con mia moglie che brontola sempre quando fotografo le persone, -qualche volta ti "caricano" (di legnate)-, mi dice, ma a me basta che lo facciano gli amici del forum
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| Magico Carnevale di mspinetti commento di Habrahx |
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Più che magico nostalgico, comunque non so se è una posa, ma trovo questa imagine molto indovinata, solo un piccolo difetto, a mio avviso, nella cornice tagliata.
Ottima la desaturazione, mentre la divisa non riesco ad individuarla, nel senso che non so se appartiene all'esercito italiano.
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| The one who does not remember history is bound to live throu di M@ri@no commento di Habrahx |
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| Raistlin ha scritto: | forse un oggetto che facesse capire di più nel mezzo della scena avrebbe giovato.
Senza tale titolo in effetti non tutti avremmo capito cosa fosse. Si potrebbe confondere anche con una vecchia fabbrica o un carcere abbandonato. |
Sono d'accordo solo in parte con questa osservazione.
Infatti nessuna fabbrica (per adesso ) metterebbe la recinzione elettrificata, come dimostrano gli isolatori ben visibili.
D'altra parte le nuove generazioni hanno sentito parlare solo vagamente di ciò che accadde solo pochi anni fa.
E l'orrore è stato così tanto che raccontato a questi giovani sembra un film di fantascienza.
Si, non si dovrebbe dimenticare...ma dimenticare è inevitabile, perché i giovani non vogliono credere alla fantascienza...
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| mm di gulfis commento di Habrahx |
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Piace molto anche a me
Mi piace soprattutto il gioco che si crea fra le finestre e il selciato.
Ho provato ad eliminare la parte superiore dell'immagine e questo gioco di forme viene maggiormente accentuato.
Naturalmente questo a mio gusto e parere.
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| suoni incrociati di Maurizio Di Giacomo commento di Habrahx |
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Alla fine, dopo averla vista un paio di volte, non trovo sgradevole questa immagine.
Subito non mi convinceva il taglio molto stretto, poi ho intuito che tu vuoi farci sentire la musica, più che farci vedere il musicista.
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| s.t. di cloris commento di Habrahx |
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Nulla da criticare, però non riesco a vedere qualcosa di veramente interessante.
Non che sia una brutta fotografia, e il b&n, è molto ben gestito, senza eccessi e abbastanza dettagliato nelle ombre.
Ma il ragazzo che armeggia con la fune ferma la sua storia in quel gesto, e null'altro si è portati a vedere.
naturalmente questo a mia opinione e gusto.
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| La fabbrica dei bambini - 2 di vLuca commento di Habrahx |
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Come resa preferisco l'altra, comunque una immagine interessante, che richiede, a mio avviso, qualche spiegazione.
Dove e cosa hai ripreso? sei in una galleria d'arte moderna? |
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| A bocca aperta... di mauro69 commento di Habrahx |
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L'eccessiva maschera di contrasto della roccia a sinistra, a mio avviso, la pone in una posizione preminente rispetto agli spettatori.
Anche la focale impiegata, medio tele, mi sembra non appropriata per mettere chi guarda, "dentro" la cascata.
Insomma, a mio avviso dovevi avvicinarti di più.
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| Ritratto di gparrac commento di Habrahx |
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Non solo la location, magari non immediatamente individuabile senza la tua precisazione, ma veramente deliziosa la ragazza, moderna, spigliata, che contrasta in maniera evidentissima con l'epoca suggerita dal vecchio telefono, e dietro, in secondo piano, un samovar, un autentico samovar!
Una foto veramente bella!
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| S.T. di Giorgio Celestri commento di Habrahx |
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| Giorgio Celestri ha scritto: | Ciao Giovanni
No,l'ho scattata il 12 novembre dai fortini del Melogno.
(e fatti sentire che andiamo a farci due passi... )
Un saluto da Albenga  |
Ma dai! Abiti anche tu lì vicino!
Io sono però nuovo, mi sono trasferito solo da poco..ma è meglio che ne parliamo in pvt
Comunque, per gli interessati, vicino a quel forte c'è una bellissima faggeta, che ho appena intravisto.
Ti ho chiesto della data perché ho visto delle foto commentate da un altro Amico, ottimo insegnate (12|40 )anche queste riprese in un faggeto, allora mi chiedevo se era stata fatta nella stessa data
e a presto |
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| Suggeritori...di infinito. di Clara Ravaglia commento di Habrahx |
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Ho sempre apprezzato e ammirato i tuoi toni, quello che come dice Franco è ormai riconoscibile come il tuo stile.
Come composizione però questa volta non la trovo del tutto convincente.
chiaramente non ero lì, quindi non posso valutare la possibilità di spostamento indietro e laterale, ma a mio avviso la centralità dei tralicci toglie forza all'immagine, come anche il taglio della base del traliccio in primo piano, che si trova messo lì, come sospeso.
Un altro piccolo particolare sono i fili del secondo traliccio, che svoltando a sinistra chiudono l'immagine; meglio sarebbe stato, sempre a mio avviso, clonarli.
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| S.T. di Giorgio Celestri commento di Habrahx |
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In effetti nei boschi è facile incontrare simili reperti.
Che dire, immagine tecnicamente ben riuscita; e dato il soggetto non c'è nemmeno bisogno di richiamare la regola dei terzi .
A proposito, questa foto non l'hai mica scattata il 19 novembre?
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