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Commenti
Stefany
Stefany di ruoma commento di aerre

....il fuoco, mannaggia, ...il fuoco: è determinante in questo tipo di ritratti.
C'è infatti una eccessiva morbidezza che penalizza quell'incredibile sguardo screziato di oro ed ambra.
Davvero un'espressione solare, ...fresca e di grande, grandissima empatia (....non mi stupirebbe se ci fosse lo sguardo di papà in questo ritratto) che allenta il pericolo di staticità che la posa frontale poteva produrre.

Aerre Smile
dettagli
dettagli di takeiteasy commento di aerre

Ben trovata Dot,
....complimenti per questa serie di scatti che sembrano tenere insieme le atmosfere di un reportage, la preziosità del close up e le suggestioni del ritratto.

Mi piace il filo conduttore, quell’attenzione rivolta alla capacità che a volte certi particolari hanno di suggerire e rievocare.
Mi piace la poetica del frammento cioè, che se da un lato ha la forza di rievocare la sua matrice figurativa (...la figura intera in questo caso), dall’altro ha la capacità di farsi immagine nuova, una volta decontestualizzato.

Il pregio di ciascuno è insomma quello di avere “elevato” la gestualità e la fisicità in sè a strumento d’espressione.

S’esprime in ciascuno una personalità sensuale e raffinata che trascende però la figuratività stessa: questa la loro forza. Mi spiego ......se da un lato il “frammento” in sè è fortemente legato alla sua fisicità, ...per natura legato al contesto materico e figurativo d’origine, ....dall’altro è capace di parlarci di altro, ...di una realtà “altra”, ....meno figurativa e più emozionale, appunto.

Ecco perchè in ciascuno degli scatti c’è una forte “atmosfera” a tratti velata di abbandono, provocazione, sensualità, raccoglimento, intimità: guardo alla 2 o alla 5, ma ancora di più alla 8, alla 9 e alla 10 che appaiono fortemente legati ad un racconto di una personalità più che di una figuratività.

In questa ricerca forse avrei dato un indirizzo formale più uniforme adottando un unico taglio: quello quadrato. Ma che quadrato sia realmente....
C’è infatti una preziosa attenzione compositiva in tutti i fotogrammi, capace di sfruttare le naturali linee di forza della compagine figurativa per strutturare il fotogramma: guardo ad esempio al flesso dei capelli che nella 2 dipinge sinuosamente la diagonale e recupera anche formalmente il senso di abbandono sensuale dello scatto, alla graffiata geometria diagonale della foto d’apertura che enfatizza la sbollatura e ci restituisce una sensualità più ....energica e consapevole, ....guardo allo stesso gioco grafico e trasparente del pizzo nero nella 6 o alla distribuzione delle masse ai lati della curva diagonale del deltoide nella 9 che rievoca l’intimità di un’atmosfera privata, ...e così via.

Insomma c’è un occhio attento e sensibile in ciascuno di questi scatti che affascinano con il loro segreto scoprire nelle sfumature di un frammento ...la sostanza delle cose.

Aerre Smile
Insieme....
Insieme.... di Clara Ravaglia commento di aerre

....sbirciavo, qualche giorno fa, nella tua galleria e l’attenzione mi era caduta proprio su questo ritratto. Vuoi per ....”deformazione professionale” Ops , ...vuoi perchè spiccava nel contesto delle screziature rosa azzurro dei tuoi paesaggi che a tratti s’infiammano dell’ ambra di un arancio dorato e denso.

Ma due aspetti mi avevano colpito: emozionale uno, più tecnico l’altro.

E’ evidente, tangibile, una sorta di ...circolarità emozionale che rimbalza da un soggetto all’altro e da questi alla nostra Clara.

Mi piace lo sguardo di lui, ...quasi teatrale, ...quasi consapevolmente in posa ....eppure schietto, sincero, “innamorato”: in bilico tra l’ironia dell’atteggiamento ed un franco senso di protezione che coccola ed abbraccia. Mi piace lo sguardo di lei ...basso, ricco di suggestioni intime e segrete carezzate da un sorriso sereno che pennella lo scatto di forza evocativa.

.....La nostra Clara si fa partecipe in punta di piedi di questa atmosfera con un’inquadratura stretta ma di respiro generoso che ha il senso di un abbraccio.

E sarà forse ....quel suo inconsapevole sguardo dell’anima che ha catturato una posa che nella posizione dei due visi riaccende nel nostro immaginario la forma di un cuore.
Un “cuore” posto proprio lì, al centro del fotogramma, al centro di un inquadratura che struttura il fotogramma secondo un flesso che dall’angolo in alto a sinistra chiude la composizione sulla spalla di lei in basso a destra.

Ed è così che deve avvenire la lettura dello scatto, se una dinamica vogliamo rintracciarvi. Scivola il nostro sguardo, ...proprio secondo quel flesso: dallo sguardo di lui che è quasi una carezza, alla “fuga” dello sguardo di lei.

Forse c’è un filo di dominante rossa nella tavolozza generale e ...chissà, forse in questo caso avrei provato a vignettare un pò.

Aerre Smile
La follia nella Normalità
La follia nella Normalità di Andrea Feliziani commento di aerre

...Igno mi ha fregato sul tempo.
2 e 8 splendide, Andrea.

Aerre Smile
emilio
emilio di aerre commento di aerre

sanpit ha scritto:
Uno splendido ritratto.
Colpisce per la nitidezza così naturale, per il bianco e nero ben contrastato, per l'espressione colta.
Il fumo che esce dalla pipa e sale lento è un ulteriore elemento caratterizzante di questa bella immagine.
Complimenti!
Ciao. Smile
Massimo


Grazie per la tua lettura Massimo, ...onorato. Smile

Aerre
emilio
emilio di aerre commento di aerre

Solo una piccola nota (...ci tengo) sulla conversione.
Generalmente uso il metodo Rob Carr. Non in questo caso dove il canale luminosità appariva piatto.
La presenza di uno sfondo verde (le foglie degli alberi) rendeva infatti difficile con questo metodo di conversione far staccare la figura dallo sfondo.
Più efficace sicuramente la strada del miscelatore canale utilizzato dopo aver enfatizzato la saturazione dei verdi, ....così da assicurarmi una materia densa e nera per lo sfondo una volta intervenuto con il miscelatore.
Per la nitidezza, ...al solito, niente maschera di contrasto ma un livello di sovrapposizione come spiegato qui:

http://www.photo4u.it/viewcomment.php?pic_id=285595

Aerre Ciao
emilio
emilio di aerre commento di aerre

@ nuvolalfa: Grazie mille, sei sempre gentilissimo. Ti ho letto con piacere in vari post e non ti nascondo che ....alcune delle cose che hai scritto mi hanno emozionato. Grazie ancora. Smile

@ Neroavorio: .....Si, in questo caso il fumo era proprio imprescindibile. Grazie della tua attenzione.

@ BiJeiTi: Grazie per aver apprezzato il bianco nero, non era facile staccare il soggetto dallo sfondo.

@ Termoz: .....Ma la figura del bel tenebroso sta proprio nel resistere al fumo negli occhi!! Scherzi a parte, grazie dell’attenzione.

@ Hamham: ...Giusè, lo sai che il tuo apprezzamento mi inorgoglisce sempre.
Hai ragione su molte cose. Dunque: il bianco nero, ...vero ha una gamma abbastanza ricca ma quel riflesso sulla fronte, anche se entro i limiti dell’intervallo, tradisce un punto di luminosità che disturba un pò. E dici il vero anche sul taglio: ....è che sono un pirlotto perchè potevo chiudere più in basso, almeno dove chiudeva la camicia. Sembra una cosa da nulla ma avrebbe reso il quadro figurativo più completo. A dire il vero volevo anche stringere di più per ridurre l’impatto dello sfondo ma quella inclinazione semidiagonale del viso mi ha creato problemi proprio in alto e a destra. Chissà lo sguardo in camera ....mi piaceva in questo caso che lo sguardo scivolasse via, complici le volute di fumo.

@ d&d: Grazie anche a te.

@ Clara Ravaglia: ....Come sempre parole attente, dirette al cuore delle cose.
Dici bene a proposito di quello sguardo pensieroso e sereno insieme, così come dell’ambientazione: è il giardino della casa di mio padre. La diagonale ...vero, l’ho cercata; però è vero come dice Giuseppe che un taglio un pò più basso ci stava tutto. Un abbraccio e grazie, ...come sempre.

p.s.: E’ mio fratello.


Ancora Grazie
Aerre Smile
Giulia
Giulia di Massimo Passalacqua commento di aerre

Affrontare un’inquadratura ampia, ...un quasi piano americano, nel ritratto di chi per la prima volta tenta di superare l’imbarazzo della posa è veramente impresa ardua.
E’ questo uno dei motivi per cui spesso si lascia interagire il soggetto con qualcosa che sciolga una certa rigidità della posa.

Ma questo, ...Massimo lo sa. Eccome.

Come sa il perchè, al di là della posa più o meno rigida, ci sia qualcosa di terribilmente affascinante in questo ritratto che ci colpisce per una freschezza, ....un magnetismo che sta tutto nella bellezza genuina, pulita e ....come dire, quasi trasparente di questa reinventata madonna rinascimentale.

Perchè questo ha colpito l’immaginario del nostro Massimo e questo ci restituisce con una disarmante verità che sta nella chiarezza dell’impianto compositivo; senza sovrastrutture, senza fronzoli, con la stessa semplicità di un abitino bianco a fiorellini rossi.

Insomma il vero dato irrinunciabile di questo ritratto è anche nel suo nucleo emozionale: quello che una posa un pò rigida ed impacciata tradisce; ...sta nell’imbarazzo, vero, genuino, ...bellissimo, di questa meravigliosa fanciulla; ...ma va anche oltre e sta in quel vibrare del ritratto tra l’impenetrabile profondità di quello sguardo bruno e la freschezza di una giovinezza che risplende quasi fosse luce che attraversa l’opalina; ...sta nell’incertezza delle mani che impacciate si sospendono in attesa del click e tradiscono un pudore sincero; ....sta nella magia di una eleganza ed una compostezza in nuce di grande grandissima suggestione.

Tanto ....che il ritratto finisce, a suo modo, con l’avere una seduttività tutta particolare.

Ci piace insomma che questo ritratto ci racconti di Giulia.
E questo ci aspettiamo da un ritratto, ...un ritratto di Giulia, ...non della professionista di turno. Tanto che li aspettiamo con ansia i prossimi scatti, ....fatti a Giulia, ripeto, non alla “modella Giulia”; che sapranno, come la squisita sensibilità del nostro Massimo ci fa presupporre, registrare e dare sostanza a quel trascolorare meraviglioso, che leggiamo fortissimo qui, della fanciullezza nel fascino di una donna più matura e consapevole.

Sta tutto lì, ...il senso di questo ritratto; in equilibrio tra l’imbarazzo di una posa un pò impacciata che ci parla di freschezza e pudore, e l’intensità profonda di uno sguardo d’incanto che parla già al cuore del fascino di una donna. consapevole.

Per il resto ....quoto chi ha già sottolineato la sapiente gestione della luce con quella chiarezza diffusa che caratterizza l’incarnato di molti ritratti del nostro Massimo.
Ma apprezzo anche la generale “compostezza” della composizione che adotta una struttura centrale all’interno del campo verticale ed aggiunge, ...anzi sottolinea, la squisita eleganza di questa bellissima ragazza.

Complimenti

Aerre Smile
gnammu!
gnammu! di crikkiola commento di aerre

Un ritratto divertente e intenso al tempo stesso nel cogliere quella gestualità tipica dell’universo infantile nel portarsi le cose alla bocca e quello sguardo così concentrato ed espressivo in bilico tra il riaccendersi di una curiosità improvvisa ed il timore quasi di essere disturbati.

E mi piace che quello non sia un giocattolo o un oggetto qualunque ....ma proprio il tappo della macchina fotografica; perchè questo in qualche modo stabilisce immediatamente un legame tra l’immagine della piccola e ed il sentire della fotografa; ...contestualizza cioè il ritratto in una dimensione (fisica ma soprattutto emozionale) dove si materializza non soltanto la piccola Sofia, ma anche la nostra Cri, che diviene quasi fosse presenza accennata e percepita, parte integrante del ritratto stesso.

Bel taglio e bella composizione: ampio il primo a cogliere la posa del busto sul quale s’evidenzia l’inclinazione della testa (forse sarei stato un filo più generoso in basso) ed attenta la seconda che abilmente gioca con la diagonale del fotogramma verticale capace di dare forza al movimento della testa e alla posa del braccio.

E’ proprio questa robusta diagonale (braccio e asse del viso) che “spinge” con forza lo sguardo di quegli occhi nerissimi e brillanti verso un centro d’interesse fuori campo a tutto vantaggio della dinamica espressiva del ritratto.

Mi piace anche il b/n che questa volta non si lascia tradire da facili sbilanciamenti di gamma; anzi, l’incarnato è sapientemente tenuto entro ampi margini così da risultare di maggiore spessore e consistenza.

Peccato soltanto che la robusta struttura (piacevole per carità) dei neri non renda perfettamente leggibile il contorno dei capelli che staccano poco dallo sfondo scuro.

Aerre Smile
emilio
emilio di aerre commento di aerre

Suggerimenti e critiche sempre ben accetti
io-di-me
io-di-me di aerre commento di aerre

Grazie Glitch
Smile
Il falconiere
Il falconiere di victor53 commento di aerre

Mi piace questo ritratto capace di restituirci un’empatia, un sentire comune che indissolubilmente lega rapace e falconiere.

S’avverte ...quasi palpabile, un infinito rispetto in quello sguardo che scivola come una carezza autorevole sulle piume dell’animale.

E c’è, ...c’è sicuramente un’aria di “tenera” autorevolezza che s’emana dal ritratto, ....complice la posa del rapace che lontano dal già visto, ...china il capo.

C’è insomma una tensione fortissima.

Ed è tutta in quell’occhio fisso del rapace posto proprio al centro del fotogramma che ha il carattere di una potenza sotto controllo: immagine insomma di una fierezza silenziosa ma densa di energia.

E mi piace in questo senso la costruzione del fotogramma con la sua composizione che distribuisce le masse secondo la diagonale che dall’alto scende verso l’angolo in basso a sx. Ma non perchè ...”diagonale è bello”, ...ma perchè qui la diagonale si fa strumento di un’idea nel sostenere e dare sostanza allo sguardo dolce ed autorevole insieme del falconiere che letteralmente carezza il piumaggio.

Aerre Smile
la mia metà del cielo - 3
la mia metà del cielo - 3 di aerre commento di aerre

Max,

ma che piacere risentirti. Grazie delle tue parole sempre gentili.
.....Ti dirò, ....non amo clonare mai niente. Giuro, non per partito preso ...ma cerco sempre di lasciare le cose come stanno.
E poi .....non me ne ero accorto Very Happy

Grazie ancora
Giuseppe Smile
la mia metà del cielo - 3
la mia metà del cielo - 3 di aerre commento di aerre

aldo feroce ha scritto:
ciao giuseppe,sicuramente la prima versione!!
è quella + reale e + bella ,fatta di un incanato e meno gessosa!
lo sguardo della donna è sublime ,tutta la complicita' si legge nei suoi occhi.
taglio molto buono


Aldo,
grazie infinite. La tua attenzione mi rende orgoglioso.

Davvero.

Giuseppe Smile
Irene Hi Key
Irene Hi Key di Gennaro Russolillo commento di aerre

Mi piace l’espressione capace di restituirci questo ritratto che ha una freschezza ed un’immediatezza davvero coinvolgenti.

Ed è tutto lì, ...nella chiarezza d’opalina di quello sguardo bellissimo e sincero che di fatto ci sfugge, rivolto ad un centro di interesse fuori campo ed in quel sorriso semplice e per questo di grande suggestione, ...tutto lì, il fascino di questo bel ritratto che però ...ci lascia l’amarezza di un’occasione che non è stata colta fino in fondo.

E si ...perchè quella che intenzionalmente si è intrapresa ...non è una strada che porta all’HK, che ha una architettura chiaroscurale tutta bilanciata sui toni chiari e chiarissimi.
Qui il bianco nero ha invece una gamma dinamica, ...si sbilanciata sui toni alti dell’intervallo, ...ma senza l’apporto di quei pochi essenziali neri capaci di sostenere la struttura almeno grafica dell’impaginato figurativo.

E se da un lato l’alleggerimento, ...passatemi il termine, dello spessore dei neri produce a livello di incarnato una teoria chiaroscurale tutto sommato piacevole e che solo in pochi punti sbilancia oltre l’estremo di gamma, così non può dirsi nel resto del ritratto. Perchè se il viso ha una struttura grafica dove il bellissimo sguardo ha un carattere di disegno che da solo regge la chiarezza dell’incarnato .....lo sprone del vestito o peggio i capelli appaiono appiattirsi senza alcuno spessore tridimensionale.

Piacevole l’inquadratura ampia che vuole fare giustamente ricorso ai capelli per incorniciare il viso (....ed è per questo che la scarsa struttura chiaroscurale dei capelli penalizza il ritratto): forse l’avrei mantenuta un filo più ampia per avere un pò più di respiro.
Non ho capito se ai lati quelli sono i pollici della ragazza ...come se stesse mettendo le mani avanti: se è così chissà se quella gestualità che mi immagino coerente con quella strana espressione in bilico tra l’ironico ed il beffardo non valeva parte del contenuto del ritratto, ...in ogni caso così per come è l’inquadratura sono solo di disturbo.

Un ultima cosa ...forse un pò stupidina, ..ma ci tengo: in questo caso la maglia della collana ha un certo perso figurativo. Piacevole nell’insieme del ritratto ...ma proprio perchè così evidente mi sarebbe piaciuto vederla tutta compreso il possibile pendente.

Aerre Smile
B/N
B/N di quentin commento di aerre

Davvero un gran bel ritratto, Mario: intenso e dolcissimo.

Sì perchè s’avverte una dolcezza infinita nel farsi di questo racconto attraverso il ritratto; da parte di chi racconta e di chi è “raccontato”.

Un’empatia, quella che lo scatto evoca che non può che coinvolgerci e darci una scossa emozionale forte: perchè ...perchè sa di “vita”, quest’immagine; ...”vita” intesa come storia personale tutta raccolta nell’espressione degli occhi come nel sorriso beffardo e dolcissimo che le labbra abbozzano sotto la barba ispida.

E sembra che lo scatto registri una certa “voglia” di raccontarsi, di condividere una storia più o meno triste, ...perchè la nostra storia è in fondo il nostro tesoro più grande.

Ce lo dice la franchezza di questo volto, la sua disarmante verità di umanità concreta che non ha altri strumenti che se stessa.

Giusta allora, giustissima la composizione che ricorre ad una inquadratura frontale capace di trasmetterci tutta la schiettezza di questo volto segnato dal tempo e dalla vita: perchè è così che ci si racconta.

E mi piace, tantissimo, nonostante la posa frontale lo sbilanciamento del soggetto da un lato ...quasi a dare un senso, un ruolo significante a tutto quello spazio di muro chiazzato sulla sinistra. Quasi che tutto quello spazio che s’addensa tra il muro e le spalle di questo anziano signore si animi e popoli d’improvviso dei personaggi e delle storie di un’intera vita trascorsa.

Il bianco nero è .....un gran bel bianco nero.

La ricchezza dei toni intermedi è quella che dà sostanza alla sua gamma ricca e capace di tradurci anche dettagli preziosi come la barba ispida o il leggero controluce sulla sinistra dei capelli bianchi. Ma guardo anche alla densità, ...bellissima, del grigio del giubbotto scuro come alla chiarezza naturale dell’incarnato che stacca sullo sfondo del muro.

Ma al di là di tutto resta la bellezza di questa espressione, di questi occhi che ti entrano dentro con tutto il loro bagaglio narrativo ed emozionale.

Complimenti davvero

Aerre Smile
I bastioni
I bastioni di Squartapolli commento di aerre

..Si, conosco “Esili” ed è uno scatto che mi piace molto per quella sua tensione emotiva. E’ uno scatto sospeso ...come tra la grafia asciutta del primo piano e le sfocate sfrangiature dello sfondo; ....ma forse è meglio dire in bilico, come tra il verde ed il rosso, tra euforia e tristezza, tra ombre e luci, ....o come scrivi tu stesso tra l’essere “parte della natura” o il “essere suo interprete”.
Ma son risvolti della stessa medaglia in fondo ...perchè con le tue macro sei l’interprete di te stesso, ...del tuo modo di sentirti parte di quell’universo fisico ed emozionale che ti circonda.
L’elemento naturale è solo strumento, ...lo strumento metafora, ...la metafora riacquisizione di “sè”.

Aerre Smile
I bastioni
I bastioni di Squartapolli commento di aerre

.....in fondo il meccanismo è lo stesso. Solo che nel caso degli scatti in cui lo strumento dell’antropizzazione si fa facile via al coinvolgimento emotivo, come giustamente dici, ...qui si approda ad un livello di espressione che si fa via via meno figurativa.

Del resto il titolo stesso è forse ...come dire, ....una piccola “ancora” di salvezza in un quadro dove il codice interpretativo si fa meno palese.

...Ma tu conosci Stefano .....il valore lirico dei tuoi scatti che da sempre ti ho scritto....non sono solo macro e valgono soprattutto per il loro saper parlar d’altro e per il loro nucleo che più che narrativo è poetico.

Sei ad un passo dal trasfigurare il dato formale e credo che la strada che ti si profila dinnanzi è quella che ti porterà a non utilizzare più gli elementi del mondo naturale come sorte di metafore.
Voglio dire ....non necessariamente due foglie che svettano contro il cielo devono essere per forza due “bastioni” o un portale immaginario.

Il passo successivo insomma credo sarà il riconoscimento del valore formale, cromatico ed emozionale dell’”oggetto” naturale in sè, ....non come trasposizione metaforica di un’idea, ....come veicolo d’espressione di un tessuto immaginifico tuo soltanto. Diventeranno allora parte di un processo quasi di astrazione in cui emergeranno i valori poetici più che figurativi delle tue macro.

E credo ...il passo sia brevissimo.

Aerre Smile
Paolo Fresu
Paolo Fresu di Andrea Feliziani commento di aerre

......bhè, ...già nel primo scatto di diagonali c’è ne sono due: quella portante del braccio che si prolunga lungo l’asse dello strumento e quella opposta ma ...meno strutturale dell’altro braccio.

Tanto è che il nostro Andrea quasi inconsapevolmente approda ad un taglio quadrato che pare ricevere sostanza proprio dall’architettura grafica di questo bellissimo bianco nero.

Ma ...forse non è proprio quello quadrato il taglio che avrei usato ma quello verticale; avrei cercato una composizione cioè strutturata in basso sul busto dell’artista e che solo dopo svelasse ....quell’improvvisa, ...brusca ...”sonora” deviazione diagonale che punta diritto all’angolo superiore del fotogramma.

Mi piace in ogni caso come il fotogramma distribuisce le masse dei suoi chiaroscuri, giocando ancora sul quadrato e sulla diagonale: nero profondo e vibrante da una parte e toni giustamente “squillanti” e pieni di intensità tonale ed emozionale dall’altra.

Aerre Smile
dignitosa fierezza
dignitosa fierezza di zioseb commento di aerre

Quella del ritratto a figura intera è un’arte difficile. E a complicare le cose qui la figura è anche seduta.

Credo però che lo scatto approdi ad un ottimo e convincente risultato nel restituirci l’immagine di una “dignitosa fierezza” nelle stesse insostituibili parole dell’autore.

E lo fa con verità e insieme una dolcezza che si profila attraverso un rispetto profondo che pare emanare dal ritratto.

L’inquadratura è bassa, come se si avvicinasse piano e con rispetto appunto, e riesce a dare una grande solidità alla figura seduta che risulta persino “imponente” ed “autorevole”..
Si rievoca per un istante quasi l’immagine di un antico sovrano ...ma è proprio questo che il ritratto ha visto dietro l’apparente figuratività della scena.

La composizione centrale qui funziona. Il ritratto non è statico ...anzi la diagonale del bastone, l’inquadratura bassa e la torsione del viso che pare spingere fuori campo quello sguardo serio e intenso, determinano una forte resa in termini di dinamica espressiva.

Complice in tutto questo anche la gestualità.

Quel bastone che il soggetto stringe tra le mani e che puntellando per terra pare dare maggiore forza alla fermezza dello sguardo è ...è parte del racconto di questo ritratto che s’ambienta in uno scenario che si fa esso stesso struttura emotiva e tutt’uno con il soggetto.

Peccato il taglio un pò troppo vicino al giubbotto.

Aerre Smile
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