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| Un ultimo saluto di Klizio commento di Klizio |
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Clara sai quanto ti stimo, vero ?
Ecco, così non vale.
Non puoi tornare indietro così e pensare di non imbarazzarmi !
Cavoli ! Grazie grazie grazie.
Sopratutto perché mi hai dato un riscontro (e il tuo parere per me conta parecchio) di quelle che mi pareva fossero le giuste tonalità e tinte della proposta.
Puoi prendere tutto quello che vuoi di questa idea. TUTTO
Io sto qua e attendo con curiosità le tue geometrie (nei colori splendidi della tua 6D) e quando le vedrò, sarò orgoglioso di averti ispirato.
Ps. un'altra fotina del veliero prima o poi la riposto.
Un caro saluto |
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| The Blur With Project di Klizio commento di Klizio |
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Ciao Carlo e Giorgio.
No no, non pensate a niente di particolarmente difficile.
Una tenda velata, una bambola brutta e svecchiata nella mano sinistra.
Controluce molto potente (vedi f) tempo lentissimo + movimento della bambola avanti e indietro, fino a quando non si azzecca lo sdoppiamento.
Giorgio direi pulitona !
Purtroppo in questo schermo molte macchie mi sfuggono e non riesco a clonarle. La porto in lavanderia.
Grazie ragazzi.
Ps. la morale è: se hai voglia di fotografare ma le circostanze te lo impediscono, arrangiati con quello che passa in convento.
Messaggio per mia moglie e i miei figli  |
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| Ma dove vai ? di Klizio commento di Klizio |
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Grazie Sergio.
Provvidenziale dici ? Ah ah, si dai diciamo di si, questa volta la monella mi ha consentito di beccarla in uno dei suoi momenti di "incontenibilità".
Grazie !
Un caro saluto |
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| Esterni img.072 di essedi commento di Klizio |
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Ciao Sergio.
Quando una foto riesce a trasmettere con semplicità la sensibilità dell'Autore.
Panche e tavoli: tutto pronto per una grande abbuffata, con il suo inevitabile frastuono e disordine.
Questo invece sembra essere un momento "prima" di tutto quel caos.
C'è il silenzio e la pace, solo un filo di vento che fa sventolare quel drappo.
E veniamo dal classico ponte del primo maggio, dalle festività pasquali, dal 25 aprile etc.... e dalle consuete scampagnate durante le quali noi tutti, in gruppi più o meno numerosi, ci riversiamo in prati, spiagge, campagne, portandoci dietro la voglia di evadere dallo stress quotidiano.
Senza renderci conto che così facendo, molto spesso, lo stress ce lo portiamo dietro.
Ecco allora questa bella immagine che ci consente di guardare all'altra faccia della medaglia, alla bellezza del silenzio e - perchè no - della solitudine.
Un caro saluto
Ps ... mai guardare le tue foto con superficialità... c'è sempre un senso profondo che emoziona e stupisce. |
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| Esterni img.072 di essedi commento di Klizio |
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Ciao Sergio.
Quando una foto riesce a trasmettere con semplicità la sensibilità dell'Autore.
Panche e tavoli: tutto pronto per una grande abbuffata, con il suo inevitabile frastuono e disordine.
Questo invece sembra essere un momento "prima" di tutto quel caos.
C'è il silenzio e la pace, solo un filo di vento che fa sventolare quel drappo.
E veniamo dal classico ponte del primo maggio, dalle festività pasquali, dal 25 aprile etc.... e dalle consuete scampagnate durante le quali noi tutti, in gruppi più o meno numerosi, ci riversiamo in prati, spiagge, campagne, portandoci dietro la voglia di evadere dallo stress quotidiano.
Senza renderci conto che così facendo, molto spesso, lo stress ce lo portiamo dietro.
Ecco allora questa bella immagine che ci consente di guardare all'altra faccia della medaglia, alla bellezza del silenzio e - perchè no - della solitudine.
Un caro saluto
Ps ... mai guardare le tue foto con superficialità... c'è sempre un senso profondo che emoziona e stupisce. |
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| 20170424-0408. Chioggia, Sottomarina. di nicola.milani commento di Klizio |
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Ci facciamo catturare da questa corsa, senza pensarci un attimo.
Corriamo insieme a queste ragazze. Il movimento accompagna lo sguardo, che può percepire il senso di fuga. Una fuga però intima, grazie alla scelta di tenere a freno le tonalità alte (scelta che in un primo momento non ho condiviso). Proprio la penombra è quel fattore in più che rende il frame suggestivo e - appunto - intimista -. Laddove una maggiore solarità avrebbe enfatizzato gli elementi (sabbia - luce - aria - mare) togliendo quel sapore che ho anzidetto.
Molto bella e intelligente secondo me.
Ciao |
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| Chiara III di daniel_san commento di Klizio |
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| daniel_san ha scritto: | Ho capito: avrei dovuto chiudere 2 stop il diaframma con tempi meno rapidi, intendete questo?! Nel caso li trovo un consiglio prezioso, grazie.
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Si Daniel. Credo di si. Avevi un 50 mm, una modella collaborativa e potevi tranquillamente optare per un tempo più lento e chiudere il diaframma senza troppi rischi di incorrere nel micromosso.
Ma anche così la foto non è affatto male. Mi piace molto.
Ciao |
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| Untitled di Bruno1986 commento di Klizio |
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Davvero ben vista e studiata.
Mi piace inoltre come hai ben riempito il frame.
Una street ben costruita compositivamente per me ha una marcia in più !
E qui c' è molta attenzione sotto questo profilo.
Complimenti
Ciao |
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| Chiara III di daniel_san commento di Klizio |
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Ribadisco: modella bellissima e molto interessante fotograficamente.
Mi piace lo stile anti fashion. Maglione largo quasi grunge.
Lo sguardo è il vero protagonista insieme alle mani.
C' è un evidente dilemma tra i due: presenza e distanza.
La penso come Clara, anche per la carenza di dettaglio.
Forse un pelino in più di contrasto.
Ciao |
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| Ingurtosu di sanmoi commento di Klizio |
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Ieri ci hai fatto vedere Ingurtosu, attraverso parte degli edifici dirigenziali: i ricchi del luogo.
Oggi ci proponi quella che secondo me è la vera anima del sito: il cantiere di "Naracauli", ed in particolare la Laveria Brassay ( il cuore produttivo della Miniera) e le aree residenziali degli operai: i poveri del luogo.
I colori sono questi, gialli e sporchi. La materia mineraria di risulta e la terra lambiscono gli edifici, quasi fosse un abbraccio di protezione prima del crollo finanziario del cantiere. Una scena quasi popeiana.
Eppure lì, fino agli anni 50/60, hanno vissuto quasi 5mila persone.
Poi la fine.
L' abbandono. Storie di miniera che ancora si raccontano nei paesi vicini (Arbus in primis).
Povertà, ma anche grande orgoglio.
Questa mia descrizione non è fine a sè stessa, ma serve per capire quanto Sandro sia stato onesto e reale nel rappresentare questo posto.
Il quale, senza questa digressione, potrebbe apparire come un insieme diroccato di edifici.
Ma questa foto riesce ad offrire una panoramica vera, secca e arida come questa terra, tragicamente desolata di questo luogo.
Anche la luce dura e decisa ha il suo perchè. È questa la luce di questo luogo, quasi sempre da sempre. Forte, dura, diretta. Spietata. Appiattisce tutto, uniformandolo: terra ed edifici.
Io leggo questa foto con le parole di questo brano dei Nomadi del 1978:
NARACAULI
Poche luci nelle poche case
quando si fa sera
la miniera non lavora più
e la sabbia brucia il mare
e come è blu il tuo mare
e com’è stanca la voce.
Una rabbia brucia i boschi e poi
si ubriaca all’osteria
canti antichi e sacri filano
la lana in strada di sera
o nelle sere d’estate
piangono i gatti e le stelle.
Dorme il gregge ma il pastore no
no lui non riesce a capire
gli han portato via il lavoro sai
e adesso la fame sui monti
lui padrone dei monti
lui prigioniero dei monti.
Ma una nave è approdata
stanotte si per non farsi vedere
e i negozi sono pieni già
di cose che non userai mai, mai, mai e poi mai non avresti pensato
che così t’hanno fregato.
E come è blu il tuo mare
e com’è stanca la voce |
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| Ma dove vai ? di Klizio commento di Klizio |
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Grazie Marco e Cris per la bella analisi sulla composizione e sui colori.
I meriti però in gran parte sono del caso e di mia figlia.
Un caro saluto |
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| Moonlight portrait di SergioDerosas commento di Klizio |
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Si ci perde letteralmente dentro questo fotogramma.
Il dettaglio è talmente bello e delicato che ogni millimetro sembra infinito.
Ombre, fiori e capelli creano un velo di stupefacente delicatezza che il mio osservare resta quasi obnubilato, come il canto delle sirene.
Poi si scorgono gli occhi e lo sguardo della modella che ti indicano la via per uscire fuori dal torpore.
Stupenda
I tuoi colori un pò freddi sono la tua firma.
Ps complimenti a te per lo "stafferaggio" e allo staff per averti scelto. |
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| Ma dove vai ? di Klizio commento di Klizio |
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Grazie Enrico. Si la foto è incentrata su quel momento divertente.
Ancora grazie Sandro. Davvero gentile da parte tua ripassare.
Clara, sono davvero felice che abbia apprezzato i colori. Si, la foto non aveva nessuna pretesa di seriosità... come spero abbia (da sola) potuto trasmettere. Solo un momento divertente con mia figlia Viola in mezzo alle dune.
Ciao e grazie ancora a tutti |
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| Ma dove vai ? di Klizio commento di Klizio |
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Ecco .. appunto.. ho scritto mentre Lodo, Magister BN ...., ci dimostra come va correttamente eseguito il BN.
Tutto quello che ho scritto sopra in questa foto è risolto alla perfezione: sabbia e cielo dettagliati. Capelli e gambe della bimba pure.
Nessuna drammatizzazione Lodo, solo un bel BN
Grazie !! |
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| Ma dove vai ? di Klizio commento di Klizio |
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Ciao Sandro.
l bn in questa foto è molto difficile (faccio sempre la prova in BN per ogni foto) e i risultati ottenuti non mi hanno convinto.
Qui serve molta competenza ed esperienza per sfuggire dal grigio, ottenere una buona tridimensionalità, dei bianchi e neri non bruciati, senza perdere dettaglio: in particolare sulla sabbia, cielo, capelli della ragazza e le gambe della bambina.
Lavorare sui files generati dalla mia 1300d poi... rende tutto ancora più complicato !
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| ... di sanmoi commento di Klizio |
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E' molto difficile fotografare questo angolo con un buon pdr.
L'arco si trova proprio sopra la strada statale e risulta non semplice trovare una buona collocazione per ricomprendere nel frame quanto è stato ripreso.
Ho visto molte foto di questo edificio e tutte mi sono sempre sembrate come dire, un pò sacrificate.
Invece tu hai saputo conferirgli un buon respiro ... che apprezzo molto.
Sono sicuro che ne hai fatte pure altre .. magari sui ruderi dei vecchi edifici minerari ..
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