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Commenti da aerre
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Commenti
la mia metà del cielo - 3
la mia metà del cielo - 3 di aerre commento di aerre

@ Cius: ...Grazie Morgan, ...vero la versione in b/n la preferivo proprio per la sua tridimensionalità. Mi piace l'osservazione sull'espressione: ...sarà per questo che mi piaceva tanto? Mandrillo

@ lilian: ...grazie, ... e non solo per quello che dici della foto. Graie, grazie davvero.

@ Marengo: ...bhe Fausto, non può ch farmi piacere un tuo apprezzamento proprio sul bianco nero. ....La luce, ...lo so ...salti tonali al limite, ho faticato a tirar fuori la gamma senza bruciare niente. Grazie.

@ marco64: grazie mille Marco, era proprio l'espressione degli occhi che volevo sottolineare.

@ CorHavana: ...già, ...quel sole a picco proprio lo si doveva evitare, ...magari spostandosi sotto un albero. Grazie del tuo passaggio.

@ Idani: ....guarda che ho la tua stessa fisima. Smile Tanto è che il taglio si mantiene prudentemente sotto il palmo. Ed è vero che di più avrebbe aiutato ...ma non ci sono riuscito.

Grazie a tutti.
Giuseppe
Oh...
Oh... di aerre commento di aerre

@ rosito: grazie mille del passaggio, contento del tuo apprezzamento

@ silverfox: grazie per aver apprezzato la foto di partenza, ma grazie soprattutto per le tue osservazioni. Si, ...vero forse l'effetto di vortice della scia non ha una grande profondità. Ed è vero che stelline e farfalline sono piattissime: sono forme base della libreria di photoshop e non è che mi sia sforzato più di tanto. ...Vero è che ho cercato con effetti di trasparenza e sfocatura di renderle meno ... "grafiche". Migliorerò, anche se in fondo era solo un gioco. Grazie ancora.

Giuseppe. Smile
la mia metà del cielo - 3
la mia metà del cielo - 3 di aerre commento di aerre

l'HK Smile
la mia metà del cielo - 3
la mia metà del cielo - 3 di aerre commento di aerre

...sono indeciso tra la versione bn e quella HK.
Condizioni di luci difficili (sole a picco).
Oh...
Oh... di aerre commento di aerre

@ ale.sasha: grazie per aver apprezzato il lavoro grafico, ...il taglio ....lo so ...hai ragione, ...lo scrivevo nell'incipit. Grazie mille.

@ planar: grazie, ...in questo caso però è proprio un errore.

@ Nasht: ...hai visto amico mio che hai capito, ....è da quattro anni che non riesco a vedere altro.

Grazie ancora a tutti Smile
Giuseppe
Oh...
Oh... di aerre commento di aerre

@ Ignaro: ...che piacere risentirti Igno; ...strano a dirsi proprio ieri le tue belle parole in risposta a Pocket nel 3d off topic mi han fatto venire un pò di nostalgia del Forum.

@ Shatzy: ...e sono d'accordo con te Sara. Resta però un peccato quell'orecchio "...pelato". Grazie tantissimo della tua attenzione.

@ Clara Ravaglia: ...Clara, amica mia, sempre presente, ...sempre lieve come una carezza sul cuore. Un abbraccio.

@ Ankelitonero: ...grazie per aver apprezzato lo sforzo di rendere quella magia anche attraverso il baluginare della luce negli occhi. Grazie mille.

Giuseppe Smile
Oh...
Oh... di aerre commento di aerre

....Il TAGLIO a sinistra è un esempio di come non andrebbe fatto un taglio.....; ma mia figlia stava mangiando una patatina e sono arrivate tutte quelle farfalline.... insomma chiedo perdono.
Leaving New York, never easy
Leaving New York, never easy di Val commento di aerre

Proprio ieri sera avevo espresso in privato a Valentina tutta la suggestione capace di creare questo magnifico scatto.

Ritrovarlo questa mattina in home page mi fa un grande piacere non soltanto per un puro dato affettivo.
Ma perchè è una foto che emoziona davvero, ...al di là del dato tecnico pure di rilievo che riguarda la sua intelligente costruzione ed esecuzione.

Si sospende questo ritratto in una dimensione che sa di attesa, ....intrisa di nostalgia e di ricordi che hanno già i tratti sfumati di un tempo lontano.

Ed è questa la sua forza: una grande, fortissima capacità evocatrice di emozioni che paiono sospendersi, con la delicatezza di un sospiro di infinita dolcezza, in un tempo che è quello del ricordo di un viaggio appena compiuto e che si fa tempo del cuore e dell’anima.

Ha tutta la poesia di un rapimento che ci coinvolge, in bilico tra la dolce e pacata gioia del ritorno ed il rimpianto della partenza.

Lo percepiamo, lo avvertiamo forte quel sottile rimpianto che sempre s’accompagna al margine di una partenza. Lo intuiamo nello sguardo, che non vediamo ma che pure sentiamo forte, della nostra Val, ...nella posa del busto in torsione con le braccia che ricadono lungo il fianco, ....in quella luminosità diffusa che s’emana dal cuore emozionale e figurativo del ritratto; ....nell’abile trattamento quasi monocromo della compagine chiaroscurale.

Un ritratto che finalmente dipinge le emozioni insomma, ...che fa quello che difficilmente si riesce a fare, nello spingersi oltre il dato figurativo e parlando direttamente al cuore.

La costruzione del ritratto, ...che è un ritratto ambientato, è splendida perchè contiene tutto gli elementi necessari al racconto e questo è fondamentale per uno scatto dove la descrizione dello stato d’animo del soggetto è affidata oltre che al soggetto stesso al suo intorno fisico ed emozionale.

La nostra Val, poggia la macchina fotografica su una poltrona della sala d’attesa ed è una genialata dal grande risultato: ottiene una forte prospettiva radente che dà rilievo al soggetto e sembra quasi volerne avvicinare i pensieri e accelera la progressione visiva concentrando tutta l’attenzione sulla sua silouette.

Come già notavano gli amici su, la composizione si costruisce attorno al soggetto che si fa centro prospettico, ma ancora di più emozionale, dell’impaginato figurativo.

E questo deve fare un ritratto. Un ritratto ambientato.

Brava. Brava la nostra Val che dimostra anche una grande capacità di sintesi comunicativa nel disporre di pochi essenziali elementi funzionali al racconto: le sedute della sala, la silouette del soggetto, la piccola coda azzurra di un aereomobile, ...la grande splendida vetrata che spalanca tutta l’emozione verso un orizzonte lontano che è quello del ricordo.

E veramente s’espandono i pensieri della nostra Val al margine di questa prospettiva accelerata, ed i nostri con lei, ...di là di quel vetro, là dove quel globo rosato di luce pare farsi il vero nucleo emozionale dello scatto.

Un abbraccio Val e complimenti
Giuseppe. Smile
la 'bava dell'impegno'
la 'bava dell'impegno' di hamham commento di aerre

....ha lo stesso portamento del papà questo splendido Mattia.
Lo avevamo già ammirato, il padre, con la sua fida Yashica in un atteggiamento solido, ...quasi imponente di principe rinascimentale nell’autoritratto di qualche tempo fa.

Ritorna qui questa sensazione, ...pur sfumata nelle dolcezze dell’universo infantile del piccolo Mattia.

E sì perchè il ritratto, ...questo ritratto fortemente evocativo, che ancora una volta segue un percorso che è del cuore prima ancora che dell’occhio, ci restituisce la magia di una consapevolezza che si fa già adulta, tutta concentrata nell’espressione di quello sguardo che ha l’intensità di una riflessione profonda e insieme i contorni sfumati di un rapimento sognante.

Come già nell’autoritratto di Giuseppe, c’è una presenza fisica ....quasi tangibile, che ha tutti i contorni di una franchezza che si fa espressione...là di un animo sincero, ....qui della disarmante dolcezza e ingenuità di un universo infantile.

Lo sguardo fermo e fuori campo, in bilico tra un pensiero e l’improvviso accendersi di un’attenzione curiosa, è quasi sospinto con energia ed intensità dalla fisicità della posa con l’inclinazione del viso rimarcata dalla curva della spalla.

E la composizione, ...quasi inconsapevolmente, gioca su questo aspetto assecondando la diagonale del fotogramma solidamente costruita dal contorno del viso inclinato e dal risvolto del colletto della giocosa maglietta.

La linea degli occhi è alta grazie al taglio preciso e ad una inquadratura leggermente bassa che accentua l’ “ imponenza” della figura.

Il risultato è un equilibrio compositivo che si risolve presto in tensione dinamica: perchè è proprio questa costruzione dell’impaginato figurativo a sottolineare l’intensità e la vitalità dello sguardo.

Ma è un energia in equilibrio ...appunto, ....misurata, pronta a liberarsi con la rapidità di una freccia che scocca all’improvviso dall’arco emozionale del ritratto.

“Imponenza e dolcezza”, ...“maturità ed universo infantile” paiono misurarsi agli estremi di un orizzonte emozionale sotteso tra l’intensità adulta di quello sguardo e la goccia di saliva che scivola sulla curva del mento e che ci strappa un sorriso di tenerezza.
E a quello sguardo ....dai tratti profondi e maturi, sembra accompagnarsi, come rievocato all’improvviso, tutto un mondo fatto di giochi e sorrisi: scommetto che le mani che sicuramente si raccolgono sulla destra (ad assecondare la torsione del busto) stringono come una morsa un giocattolo.

Bravo Giuseppe, ...bravo a fidarsi di una tessitura monocroma che sintetizza e sottolinea il dato evocativo ed emozionale del ritratto: un bianco nero morbido, pacato, con una piacevole teoria luminosa dei grigi dell’incarnato in equilibrio tra la nerezza degli occhi (unico punto di scuro del ritratto) ed il tono brillante del colletto.
Perfetto lo sfondo con il suo impercettibile gradiente di grigio capace di far staccare la figura e rimarcarne la tridimensionalità.

Un abbraccio,
Giuseppe. Smile
autoritratto
autoritratto di aerre commento di aerre

TestaPazza ha scritto:
Beh, ottimo autoritratto. Sguardo azzeccatissimo (ma come fai, io in foto non riesco mai Triste ) e ottima profondità. Molto bello il B/N, e anche spiegato abbastanza chiaramente. Complimenti ancora


Lusingato, Luca.

Grazie mille,
Giuseppe Smile
autoritratto
autoritratto di aerre commento di aerre

...Grazie mille Massimo.
Queste parole dette da te non possono che farmi un piacere enorme.

Davvero.

Per il metodo Rob Carr basta che spulci in rete e trovi molte indicazioni. Poi è chiaro che ciascuno elabora certe metdologie in funzione del proprio sentire ma soprattutto in funzione dell'anima di quel determinato scatto.

E di quello soltanto.

Grazie ancora della tua preziosa attenzione
Giuseppe Smile
Silvia
Silvia di Gino Quattrocchi commento di aerre

...E’ una carezza questa luce radente che dispiega il suo gradiente cromatico dalla sorgente sulla destra alle ombrosità carnali e materiche dell’angolo in basso a sinistra.

Pennella di rame le ciocche dei capelli; scivola lentamente sulla pelle; disvela le forme che acquistano sostanza nell’elegante alternarsi di ombre piene e luminosità diffuse.

L’effetto è di incredibile tridimensionalità.

Ma è una tridimensionalità che ha la sensibilità del velluto grazie a una teoria di sfumature di rame, talco e ambra dorati che aggiunge eleganza ad un erotismo raffinato ed ...intimista.

Ancora una volta lo scatto ci restituisce cioè un rapimento la cui sensualità si realizza nel vibrante equilibrio tra seduzione ed estasi che di fatto pare coinvolgerci ed escluderci al tempo stesso. Eh sì, ....perchè c’è dell’individualismo in questo scatto; uno scatto che pare registrare in punta di piedi un viaggio che nonostante la carnalità di superficie è tutto rivolto in sè e solo per sè.

Non ci guarda Silvia ed il suo sguardo assente ed introspettivo accompagnato dal gesto di quelle mani che paiono richiamare a sè la luce calda e corposa, ha la forza di smaterializzare l’evidenza materica della compagine figurativa e disvelare tutta l’intimità di quel rapimento dei sensi.

E tanto più l’atmosfera si fa privata ed intima, tanto più il ritratto vibra forte il suo accento emozionale.

La composizione è attenta e si costruisce lungo il percorso tracciato dalla carezza della luce che proviene dalla finestra a destra: la posa della modella segue infatti la curva di un arco gentile sulla diagonale del fotogramma ...quasi a raccogliere col movimento del corpo il calore di quella luce che si fa carezza, ...e la carezza abbraccio che sconfina nell’estasi.

E’ una torsione lentissima che si inizia dalle ombrosità dell’angolo in basso a sinistra, con il movimento della gamba, e che pian piano si distende lungo il busto inarcato per poi culminare nell’espressione rapita del viso letteralmente abbandonato all’indietro, ...là dove la luce si fa più intensa.

Insomma è proprio questa coincidenza tra figuratività e flusso emozionale, il vero valore aggiunto del ritratto e ci pare in questo ancora una volta di scorgere il rispetto ma soprattutto la sensibilità del nostro Gino che pare sussurrare il suo sguardo e trattenere il fiato.

E noi con lui.

Giuseppe
ritratto semplice
ritratto semplice di hamham commento di aerre

.....ritiro il discorso sulla dominante.

Rivedendo lo scatto (che incorpora un profilo ProPhoto) con Photoshop mi sono reso conto della reale struttura cromatica dove la nota dissonante del carta da zucchero dello sfondo rende ancora più calda la compagine del primo piano.

Giuseppe Smile
ritratto semplice
ritratto semplice di hamham commento di aerre

Condensa tutto l’incanto di uno stupore infantile che ha il sapore di un rapimento ingenuo e felice, questo scatto ....semplice appunto, ma denso di emozioni palpabili che paiono farsi materia nelle cromie morbide e calde (forse con un filo di domimante verde di troppo), ...nella nerezza degli occhi nitidi, ...nel guizzo di luce che s’agita nell’intensità dello sguardo.

Ha il sapore di ...un volo questo scatto, ..un rapimento quasi, che vale a restituirci tutta la trepidazione dell’ universo infantile del piccolo Mattia. E si, perchè il ritratto registra, ...in un fieri delle emozioni, ...quasi fossero un flusso in movimento, quel momento impercettibile e magico in cui lo stupore sta per disciogliersi in un sorriso non ancora compito.

In quel rimandarci ad un centro di interesse fuori campo, ...forse il sorriso della madre, ...lì a due passi dal cuore, sta la magia di questo “ritratto semplice” ma di forte, fortissimo spessore evocativo.

Indovinato il taglio che stringe in alto ed in basso (...coraggiosa ma perfetta la scelta di tagliare poco sopra la curva del mento); senza soffocare però: giusto per concentrare l’attenzione sulla “liquidità” intensa e profonda di quegli occhi ma lasciare che lo scatto registri con il giusto respiro l’espandersi “emozionale” dell’espressione del piccolo.

Ma ancora una volta la composizione ha gran gioco nel rendere vibrante lo scatto: la figura è sbilanciata sulla sinistra e la forte asimmetria si combina felicemente con l’inclinazione del viso creando una tensione dinamica che accentua il dato emozionale del ritratto ed asseconda la direzione dello sguardo.

Ed è così che da quegli occhi nitidi e lucidi l’arcobaleno cangiante di sogni che si fanno a tratti incanto e realtà, ...le emozioni, ...i piccoli pensieri, s’espandono quasi fossero sostanza viva; ci coinvolgono, ci abbracciano e rendono partecipi di un’atmosfera che sa di casa, di affetto, di purezza ...ma anche e soprattutto di semplicità.

Già ...perchè non è soltanto una questione di titolo, la “semplicità” evidente nella essenzialità figurativa, nella precisione delle scelte compositive, nell’economia dell’impaginato grafico e cromatico, era l’unica strada per tradurci e restituirci tutta la magia di un universo che auguro con tutto il cuore al piccolo Mattia di mantenere ....soprattutto semplice.

Un abbraccio
Giuseppe Smile
autoritratto
autoritratto di aerre commento di aerre

....grande BuZino,
Grazie del tuo affetto.
Per ora sto un attimino in pausa comment

....ma tornerò Very Happy

Giuseppe
grazie ad aerre
grazie ad aerre di crikkiola commento di aerre

....guardo solo adesso la foto, ...ed il titolo Imbarazzato
Grazie a te per condividere alcune metodiche di lavoro.

....off topic: è il mio primo messaggio da non-commentatore ...e mi tremano le mani.

Mi piace, ...mi piace davvero quest'incarnato che ha la leggerezza della porcellana imbrigliato all'interno di una struttura del chiaroscuro grafica e corposa. Guardo cioè ai toni dell'incarnato del viso intelligentemente incorniciati dal disegno delle ciocche e della maliziosa spallina sulla sinistra.
Non, ...non ci sono punti di bruciatura, anzi l'intervallo di gamma è prudentemente lasciato dentro gli estremi. Ma al di là dei numeri è il risultato d'insieme che conta: ed il risultato è di una piacevole gamma, che, come è nelle tue corde (basta dare uno sguardo alla galleria), mantiene un certo gusto per il contrasto ed il disegno senza però perdere delicatezza e morbidezza.

Notevole lo sforzo di mantenere traccia di certe sfumature: guardo alla delicatezza della zona naso-bocca.

Sicuramente, ...come hanno detto gli amici, lo sfondo non aiuta il ritratto: vuoi per la linea che spezza all'altezza degli occhi, ...vuoi per un tono di scuro (in genere negli hk si preferisce il bianco quasi puro) che sbilancia l'impaginato chiaroscurale.
In alto c'è infatti una netta prevalenza dei toni medi e scuri (capelli e sfondo) che pesa in modo dissonante con il resto dell'immagine più sbilanciata verso i toni alti (il busto).

Un piccolo appunto sul taglio però: non avrei tagliato a sinistra la spalla e avrei chiuso di più a destra per eliminare la piega dell'ascella.

Bella, ...bellissima e coinvolgente espressione quella di questa modella che pare "traguardarci" con in suoi occhi iridescenti. Un espressione che sospende il ritratto in un equilibrio tra seduzione e delicata complicità e che sicuramente è uno dei punti di forza del ritratto.

Alla prossima. Smile
Se questo è un uomo
Se questo è un uomo di Veronica 99 commento di aerre

Potessi farlo, sceglierei quest’immagine tra le tante che quest’oggi sono dedicate al giorno della memoria.
Perchè qui mi pare si condensi con sincera partecipazione, forte e delicata insieme, il senso più vero di quella necessità di ricordare e mai dimenticare.

Ed è nella continuità degli affetti, ...nella trasmissione “epidermica” ed emozionale di quel semplice gesto, capace della forza di mille voci che si liberano di là dei muri: un gestualità intima e delicata che pare serbare il senso di una “trasmissione” che è quello della memoria del cuore.

Da padre in figlio, da pelle a pelle, da cuore a cuore, al di là del contorni sfumati della memoria persino il dolore, un dolore immenso e atroce, riesce a trasfigurarsi.
E’ il tempo dell’anima che riesce a farsi sostanza affettiva nella pressione lieve di quelle dita sulle pagine del libro e che ci gonfia il cuore di un bisogno di amore che ha dimensione universale.

Ecco l’aspetto più genuino di un’immagine che nella sua estrema semplicità dei mezzi compositivi ci commuove con l’intensità sussurrata di un gesto lieve che sopra tutto riesce ad imporre la sua delicatezza.

Ma è un gesto “guaritore” di grande potenza che pare avere forza miracolosa e ci piace che sia la mano della piccola a farsi protagonista nel voler proteggere, consolare, lenire; quasi volesse sussurrare: “....è mio adesso il compito di trasportare quella fiamma e fare in modo che non si estingua”.

Commuove, ....commuove la forza di questa continuità del tempo e nel tempo, ...la memoria del cuore, perchè è la sola chiave affinchè questo non abbia più a lacerare il cielo.

E anche per questo ringraziamo la nostra bravissima Roberta.

Giuseppe
autoritratto
autoritratto di aerre commento di aerre

@ ZioMauri29: ggrazie mille Zio. Sempre attento e gentile. Sul bianco nero digitale ...faccio anch'io nel mio piccolo qualche esperimento. Ma la strada è terribilmente lunga.

@ NicolaMastria: Grazie anche a te Nicola, felice del tuo passaggio.

Aerre Smile
autoritratto
autoritratto di aerre commento di aerre

@ Clara Ravaglia: Grazie infinite Clara. ....e va bhè, ...vuol dire che ritornerò tra le tenebre. ...Guarda che il metodo Rob Carr l'ho appreso proprio da te!! ....uhmmm, non ho letto il libro ma ringrazio della preziosa dritta. Un abbraccio

@ Andrea Feliziani: Grazie mille anche a te Andrea. Un onore la tua attenzione.

Aerre Smile
autoritratto
autoritratto di aerre commento di aerre

...scusate: ecco i crop.

Aerre
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