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| ... di eidos2oo7 commento di eidos2oo7 |
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grazie per il paragone non me lo merito...
non conoscevo questa passione del grande regista
grazie anche per questo
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| Francesco Ferla ha scritto: | ancora complimenti!
questa è composizione pura.
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grazie per la visita e il commento,
ho dato un occhio alla tua galleria e al tuo sito... i tuoi sono lavori realmente raffinati
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| finestra di eidos2oo7 commento di eidos2oo7 |
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non vorei essere autoreferenziale...
ma non resisto...
di seguito il commento divertito del mio amico poeta Batman, al secolo, Sandro Andreozzi:
La foto che tu hai fatta alla finestra è un chiaro invito al viaggio di baudelairiana memoria. Quel quadrato serrato, finito, ingabbiato di rosso, non è un “orto concluso”, ma un pungolo alla curiosità: naturale scatta la voglia di sapere cosa si nasconde oltre quel legno. E’, insomma, l’infinito leopardiano: è il limite, non limitante, è, all’opposto, la riscossa della fantasia, è il genio che si libra, che si slega, che si chiede e cerca una risposta. E’ una nuova declinazione del “nati non foste a viver come bruti / ma per seguir virtute e canascenza”. Chi guarda con gli occhi della luce, ha visto oltre quell’ostacolo-varco impresso sulla pellicola un mondo meraviglioso di puro slancio verticale, di utopia, di altrove meraviglioso. Dietro il battente chiuso, il battente aperto alle mille vite.
--- La porta ---
scrostato un legno cigola immobile
d’antiche falci verso alla mitraglia
tana di bachi si sfarina se l’occhio
si posa sui gangli odor di bitume
rima ai treni in partenza ai cimiteri
d’auto alla pece untuosa che è l’aria
delle sale d’aspetto alle catene
di nudi incappucciati alle braccia
che merlettano le volte funghiti
ai ragni di certe cantine
e oltre
cerchi una traccia che rechi i vagiti
del papavero che l’aurora sia al greto
che urla alle carni del giorno in maggio
d’un altro sorriso che giochi l’acqua
che si libri un soffione in viaggio
ma qui i deltaplani sono di zolla
e l’ora è tarda
tu varca quell’uscio
che socchiuso t’invita va non ti fermi
la soglia e il freddo che figge entra e avanza
e non si torca indietro il tuo ciglio
quando un buffo di buio serri la stanza |
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Andrea, Marc grazie per il commento
si tratta di un particolare di una porta in metallo, i segni sono tracce di fango, elaborata in b\n
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| Andrea Comelato ha scritto: | Questo testo è legato alla tua ricerca fotografica?
Il titolo me lo fa pensare, sembra essere in contrapposizione alla camera scura, magari non c'entra nulla. |
Si il titolo gioca sulla contrapposizione dei due termini...
più o meno la "camera chiara" è la riflessione sulla fotografia e il fotografare |
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| mauri93 ha scritto: | piace anche a me direi un astratto quoto marco per la saturazione minore
ma cmq bravo
ciao mauri |
grazie per l'apprezzamento
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| ... di eidos2oo7 commento di eidos2oo7 |
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Il termine l'ho preso in prestito da La camera chiara di Roland Barthes,
un testo interessante
ciao |
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Marco, Andrea
grazie per il commento
i colori erano solo quelli e la mia intenzione era di ritrarre un particolare, in un contesto di degrado e abbandono urbano, che comunque manifestasse se non una sua "bellezza" almeno la sua particolarità.
Sono questi i soggetti che mi "pungono" ultimamente...
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| Dove i ponti non hanno nome di Andrea Comelato commento di eidos2oo7 |
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[quote="AlexKC"]Una foto che non cerca un facile consenso e per questo doppiamente apprezzabile! Misurata e ben composta con la diagonale del passamano che va a coincidere con la divisione del muro. Dei gradini monocromatici avrebbero reso di più, ma su quello non hai alcuna responsabilità, erano già lì
quoto pienamente
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