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Commenti
autoritratto
autoritratto di aerre commento di aerre

@ lucianobile: ...Lucianone, ...che piacere!!! Grazie mille e auguri anche a te di cuore.

@ Mauri93: Mauri, sei sempre gentile. Mi hai fatto sorridere, ..veramente. Perchè hai fatto eco a mia moglie che appena ha visto lo scatto mi ha tirato dietro un "...ma sei sempre inc....zzato?". Grazie e alla prossima.

@ Gibo51: grazie. La tua attenzione è sempre un piacere. A proposito di nitidezza, ...qui non ho lavorato con la maschera di contrasto. Ho preferito utilizzare un metodo di fusione di livelli. Due metodi sono quelli che uso di più:

1) duplico lo sfondo; filtro: accentua passaggio raggio 10-15; fusione luce intensa; riduco l'opacità a 20-25%
2) duplico lo sfondo; duplico lo sfondo nuovamente; inverto il livello più alto; fusione colore scherma; sfocatura raggio 1,5; unisco questo livello con quello subito sotto; cambio fusione del livello ottenuto in moltiplica.
Allego due crop con e senza aumento della nitidezza.

@ lilian: grazie per aver apprezzato il bianco nero. Si, ...scopo dello sfondo bianco era proprio quello.

Grazie
Aerre Smile
autoritratto
autoritratto di aerre commento di aerre

Nasht ha scritto:
il faccione di aerre! Smile

però ti preferisco in nero. qui lo sfondo mi manca proprio.


...ma come, ....io esco dalle mie tenebre per avvolgermi di nuova luce e non ti piace lo sfondo?!?!
Vabbè, ....tanto adoro troppo il filone caravaggesco. Sarà per la prossima.

Grazie amico mio del passaggio.

Un abbraccio
Aerre Smile
autoritratto
autoritratto di aerre commento di aerre

@ biagio: grazie mille Biagio. Contento che apprezzi il b/n.

@ iw9fy: grazie Francesco della tua attenzione.

@ LucaDiano: "....le lenti a contatto...." ....ma, ...ma se me le tolgo non so più dov'è la macchina fotografica.

Ok. C...zzate a parte. Il bianco nero: in sintesi non è altro che una variante del metodo Rob Carr.

Isoli il canale luminosità, converti in grigio, carichi la selezione dal canale del grigio, riempi in nero su di un livello siperiore e riduci l'opacità almeno del 50%. Unisci i livelli.

Fin qui il metodo di Carr.

Fatto questo duplico il livello, sfocatura del 100%, inverto, cambio la fusione in sovrapponi e riduco l'opacità al 20-30%.

Tieni conto però che per potere avere una gamma il più estesa possibile ho lavorato capelli, viso e maglia nera su tre livelli distinti e separati, altrimenti i neri mi si chiudevano paurosamente.

@ Cius: ...grazie amico mio, sempre presente. La luce è quella (l'unica) di una finestra. Si, ...è vero; ho voluto provare con uno sfondo quasi bianco. Con gli sfondi neri, ....si sa, tutti i santi aiutano. Per quanto riguarda la mia dolce metà di cielo, ...è meglio che lei e la mia cucciola Canon stiano a metri di distanza. ....Insanabili questioni di gelosia.

Grazie
Aerre Smile
autoritratto
autoritratto di aerre commento di aerre

Suggerimenti e critiche sempre ben accetti
la mia metà del cielo - 2
la mia metà del cielo - 2 di aerre commento di aerre

Andrea Feliziani ha scritto:
..da questa foto si capisce che se non c'è feeling tra il soggetto e il fotografo "la" foto non viene, non esce, non si realizza pienamente..
..seppur con un taglio e una posa abbastanza semplici ciò che rende grande il risultato è la pienezza volumetrica e tridimensionale della foto, rese evidenti dalla leggera rotazione del viso..gli occhi direzionati verso un luogo indistinguibile completano il tutto e rendono "sognante" il ritratto, il viso, come se fosse un ricordo..
..il pw è un tocco di eleganza ulteriore che ha aggiunto maggiore fascino al già bellissimo ritratto.. Ok! Wink


Grazie Andrea. Grazie mille delle tue parole. Grazie per aver letto.

Aerre Smile
la mia metà del cielo - 2
la mia metà del cielo - 2 di aerre commento di aerre

@ Gibo51: Grazie Gibo. Onorato, veramente, dalle tue parole.

Grazie
Aerre Smile
la mia metà del cielo - 2
la mia metà del cielo - 2 di aerre commento di aerre

Imbarazzato
....Zio, ...davvero. Mi lasci senza possibilità di replica.

Grazie di cuore. Anche l' "altra metà del cielo" ha apprezzato la delicatezza delle tue parole.

Aerre Smile
la mia metà del cielo - 2
la mia metà del cielo - 2 di aerre commento di aerre

@ lilian: grazie mille delle tue parole.

@ Clara Ravaglia: ...Clara, amica mia. Trovi sempre le parole per darmi un'emozione di più.
"Come per un buon medico, che non cura chi ama, per non farsi coinvolgere, anche chi scatta non può confrontarsi al meglio in analoghe circostanze ? ". ...Uhmm, mi piace questo paragone. In questo caso, soprattutto nel ritratto, conoscere profondamente il soggetto aiuta a dare un tessuto significante all'immagine. Se poi il soggetto è parte del tuo bagaglio emozionale più caro ...hai ancora un vantaggio in più. Ma ti confesso che è un pò come con gli autoritratti. In qualche modo la fotografia riesce a sintetizzare aspetti che sfuggono all'occhio "razionale". Quasi mettesse in linea direttamente il cuore con l'origine delle sue stesse emozioni. Ed allora ...ti accorgi di cose "mai viste" e solo "sentite", ...quasi fossi spettatore involontario di fotografie scattate da qualcun altro, ...disveli brani di universo prima inesplorati.

Grazie sempre.

Aerre Smile
la mia metà del cielo - 2
la mia metà del cielo - 2 di aerre commento di aerre

....grazie mille amici. E' sempre un onore ed un piacere ritrovarvi.

@ Malko: "luminosità". Già, ..torno sempre a fare esperimenti con l'High Key. Prima o poi però dovrò imparare a fare i veri b/n alla Malko. Wink

@ Cius. mitico Morgan. "onirico". Grazie per aver letto. Forse qui comunque ho un filino esagerato con l'effetto dreaming.

@ Ignaro. Che belle parole Ignazio. Mi piace la tua lettura e quel tuo andare (...come sempre) oltre la superficie delle cose. Non hai tutti i torti a proposito del naso-zigomo. La difficoltà dell'HK sta tutta lì. Se da una parte non ci sono bruciature e la gamma tonale si mantiene comunque entro l'estremo di gamma, ....forse un filo di luminosità di troppo ha reso meno definito il margine tra il naso e lo zigomo. Cosa che invece non accade nella mano per esempio che nonostante il forte tono chiaro mantiene la leggibilità delle dita.

@ielpuzz: grazie mille. .....uhmmm, non so bene a cosa ti riferisci. Forse la PW ha reso critico il passaggio tra i diversi toni di grigio. Se guardo l'immagine con un monitor lcd, proprio tra l'orecchino e la curva del mento sembra che la sfumatura sia degradata. Ma se riguardo lo scatto al monitor crt (con cui ho lavorato) quello strano effetto scompare.

@ crikkiola: Cri, ....grazie mille. Un piacere il tuo apprezzamento.

@ marco64: grazie Marco, sempr e gentilissimo.

@ Begach: grazie davvero. Non amo dare i titoli alle foto, o quanto meno ...non amo che i titoli tentino di aggiungere qualcosa. Ma in questo caso cuore ed obiettivo erano ...sulla stessa lunghezza d'onda.

Grazie ancora.
Aerre Smile
la mia metà del cielo - 2
la mia metà del cielo - 2 di aerre commento di aerre

Suggerimenti e critiche sempre ben accetti
s.t. (ritratti di strada)
s.t. (ritratti di strada) di aldo feroce commento di aerre

Mi mancavano, davvero, i ritratti del nostro Aldo.

Ritratti dell’anima, sottesi tra il rispetto, evidente, di chi da un lato fotografa, ...ma fotografando partecipa, con empatia, con il cuore, con la mente, e dall’altro lato, la dignità nobile, tutta umana e quotidiana di chi si offre alla sincerità del suo obiettivo.

Sincerità che ritorna ancora una volta nell’immediatezza spiazzante di questo ritratto di grande intensità. E si raccoglie tutta in quello sguardo così penetrante ma che insieme pare scivolarci accanto; quasi traguardasse, come sospeso di là di un orizzonte emozionale in un limbo intimo e privato e che sembra voler condensare tutto il peso della propria umanità.

Bravo il nostro Aldo nella scelta di un’inquadratura ampia che all’espressività del volto accompagna quella del corpo.
Perchè ha il potere di rievocare la figura intera questa composizione dai tagli studiati: le braccia che spingono in avanti “costruiscono” la posa, con il busto che, in avanti e leggermente di tre quarti, inizia una dinamica che si completa nella torsione del volto a favore di obiettivo.

Sembra cioè che lo scatto si realizzi nell’istante in cui l’anziano signore ha appena sollevato e ruotato di poco la testa per guardare in macchina.
E da quell’istante questo sguardo non ci lascia più; con una forza sostenuta dalla stessa gestualità del corpo che si fa strumento di espressione.

Il nostro Aldo lo sa, ...ed è per questo che adotta il taglio quadrato entro cui organizzare un attento gioco di semi diagonali: alla diagonale che dall’angolo in basso a destra, lungo il braccio e la spalla, si continua nella linea degli occhi sino all’angolo opposto, si “contrappunta” quella individuata dall’asse del viso e dalla scriminatura dei capelli.

E basta questo duettare in controtendenza di queste linee di forza all’interno del campo quadrato a definire tutta la dinamica del ritratto; ....a “costruire” in qualche modo quella vibrazione figurativa che si fa presto emozionale.

Il bianco nero ha un certo gusto grafico, perfettamente coerente con la figuratività del soggetto, evidente nella resa dei capelli, della barba ispida e corta, dei baffi, delle rughe che solcano l’incarnato, in una teoria grafica che imbriglia e governa l’impaginato chiaroscurale.
C’è il nero, profondo (a tratti forse troppo chiuso) e c’è il bianco, forte e luminoso, a fare da estremi necessari di una gamma estesa che trova nel tono dell’incarnato il suo punto di forza: pieno, solido, fortemente materico che ben sostiene il confronto con una prevalenza di toni più chiari, che fanno da cornice ai toni medi del ritratto nel rimando tra primo piano e sfondo (guardo alle maniche bianche ed al loro duettare con lo il grigio chiarissimo del secondo piano).

Ma, ....al di là dei valori tecnici più o meno perfettibili, torna con forza il fascino di questa umanità colta con immediatezza, ma soprattutto, e di questo ringraziamo il nostro Aldo, con grande rispetto.

Aerre Ok!
io-di-me
io-di-me di aerre commento di aerre

sanpit ha scritto:
Un (auto) ritratto che di per sè sarebbe già splendido per posa, composizione, taglio, nitidezza e gestione della luce caratterizzata com'è da un accentuato contrasto.
Il lavoro di post produzione rende l'immagine ancora più interessante ed originale.
Ciao. Smile
Massimo


Massimo, ...che piacere le tue parole: doppiamente grazie. Per il tempo e per aver apprezzato anche la post produzione.

Aerre Smile
Come Stonehenge.... in Romagna
Come Stonehenge.... in Romagna di Clara Ravaglia commento di aerre

E’ difficle spiegare, ..davvero, perchè mi piaccia tanto questo scatto.

C’è la nostra Clara di sempre nella distesa spazialità di questo scatto.

C’è la sua luce, calda e radente; la sua tavolozza di cromie increspate di cobalto e screziate d’azzurro ed ambra rosati.
Ma c’è soprattutto quella quiete mai statica, ma sempre densa di tensione, a rendere inequivocabilmente suo questo scatto.

Si consuma lo scatto in quel rapporto tra la distesa orizzontalità della superficie dell’acqua increspata ed il ritmo verticale dei piloni, capace nel contrasto che ne deriva di tradurre in tensione emotiva lo sguardo della nostra Clara.

La composizione, giustamente, ricorre ai termini della prospettiva centrale. L’orizzonte è alto, ...altissimo sul primo quarto superiore e si riduce ad un esile bordo degradante che non vuole suggerire una spazialità in profondità. Tutto lo spazio figurativo ed emozionale si riduce cioè, si “contiene” entro questo bordo e pare sovraccaricarsi di una tensione pronta a liberarsi da un momento all’altro.

Insomma tutto pare concertarsi per suggerire una quiete apparente che d’improvviso e bruscamente è scossa dal ritmo verticale dei piloni in forte dissonanza con la distesa figuratività dello scenario circostante.

E tanto più la composizione è gestita con gesti estremamente minimi, all’interno di uno schema strutturale di una semplicità disarmante, tanto più l’effetto di questa dinamica emozionale risulta forte ed efficace: la tavolozza sintetica, l’esile linea che “borda” l’orizzonte, la distesa increspata dell’acqua; il ritmo verticale dei piloni.

Al centro, ...al centro di tutto sta la nostra Clara. Il suo occhio attento, divenuto ormai strumento prezioso dell’anima.

Un abbraccio.

Aerre Ok!
Erika
Erika di MaXu commento di aerre

Liberissimo di esprimere tutti i giudizi che ritieni più aderenti al tuo modo di intendere la fotografia.
Il mio secondo passaggio faceva riferimento al fatto che quell'integrazione a livello di contenuto è tanto forte da lasciar passare in secondo piano quelle dissonanze cui si faceva riferimento.
...Che poi io tutto questo "strillare" non lo vedo è chiaro che fa riferimento ad un "mio" modo di vedere lo scatto e la fotografia in genere.

letturo ha scritto:

Per cogliere il legame tra il sentimento del soggetto ritratto e lo sfondo (i suoi colori..) non occorre aver scritto commentatore sotto al nickname.. Rolling Eyes


...Che poi tu abbia sentito il bisogno, ..seppur in minuscolo, di scrivere una cosa così scontata, ....quello è un problema tuo.

Aerre Smile
Erika
Erika di MaXu commento di aerre

...Sarà forse che il processo di integrazione tra figura e sfondo non lo si può ridurre semplicemente ad un problema di sovrapposizione figurativa o di distonie cromatiche o luministiche più o meno accentuate.

C'è un'integrazione, una coincidenza, un equilibrio che si legge (...che io ho letto ovviamente) a livello emozionale, sul piano della semantica stessa di quello che guardo quasi come ad un ritratto più che ad uno studio.

E che io trovo incontrovertibile.

Aerre Smile
""
"" di Gino Quattrocchi commento di aerre

Salve Gino,
ben trovato.

Ti dirò, ...mi piace la diatriba sguardo in camera o no.

Trovo che le due foto appartengano a due modi completamente diversi di raccontarci la modella come persona.

Non si tratta di “volgarizzare un’immagine”, ...assolutamente no. Almeno sicuramente non nel caso dei tuoi scatti dove lo sguardo in camera è l’espressione di una sensualità consapevole che chiama in causa lo spettatore, ...lo coinvolge e irretisce con un fascino seducente che si nutre proprio di quella consapevolezza.

E le due foto (quella di questo topic e quella del link) sono due foto effettivamente diverse.

Ma diverse nel racconto.

Siamo in ritratto oltretutto. ....erchè quel che le fa essere profondamente diverse non sono tanto i diversi gradi di seduttività che lo sguardo o meno in camera riesce ad evocare, quanto appunto il racconto della persona che le sottende.

Insomma sino ad un certo punto dobbiamo sempre considerare l’osservatore il motore ultimo del processo creativo prima e di fruizione poi dell’immagine, come di un’opera d’arte in genere.

Lo scatto che ci mostri fa una cosa che difficilmente fa una foto ....diciamo “glamour”, e che glamour non è almeno nel suo stereotipo. E cioè avere una vita propria.

Vibra questo languido abbandono di sè tra le corde di un’atmosfera assolutamente intima e privata che di fatto esclude l’osservatore, ma non per scelta da parte del soggetto.

“Estetica del buco” della serratura avrebbe detto Degas.

E l’immagine riesce tanto più forte, se proprio vogliamo dirla tutta, sul piano della seduzione tanto più forte è questo ....come dire, ...vivere a “sè” ed in “sè” da parte della modella.
Ci affascina incanta e intriga di sensualità struggente questo scatto che nella sua semplicità ha il sapore di un’immagine dell’abbandono di un corpo che in sè ha il suo punto di origine, il fieri e l’orizzonte del suo tessuto emozionale.

C’è sempre, ...c’è sempre una sfumatura in più nelle tue foto. Scusa se ho divagato un pò.

Aerre Ok!
giochi
giochi di hamham commento di aerre

Un’inquadratura stretta, concentrata, che s’addensa tutta in quel reciproco fluire dell’anima dell’una in quella dell’altro.

Si fa sostanza, quasi materia di luce e di emozione insieme, questo flusso di emozioni che s’espande dalla compiaciuta espressione di amore fiero e protettivo di Cristina al disarmato abbandono d’amore, divertito e pieno di energia, del piccolo Mattia.

E’ un universo intero che si raccoglie nello spazio intimo e privato di questa inquadratura stretta di luce e di cromie calde, che pare esistere di “sè”, ...di una forza capace di escludere tutto il resto.

Ed ancora una volta non posiamo non scorgerla, tutta la tensione emotiva che si cela al di qua dell’obiettivo: i tagli laterali stringono, come un abbraccio, tutto il proprio mondo; non c’è altro e la tavolozza di ambra si illumina di una luce diffusa che pare emanare direttamente dal cuore.

La composizione obbedisce a questa “percezione” dell’anima, più che dell’occhio tanto che il campo rettangolare isola il reciproco specularsi dei due profili ad accentuare l’idea di un reciproco riflettersi della vita.

Un continuum figurativo e cromatico che si fa presto emozionale e che disvela chiaro tutto il cuore narrativo dello scatto.

Un abbraccio.

Giuseppe Smile
Erika
Erika di MaXu commento di aerre

E’ da un pò che volevo farti i complimenti per questo splendido studio.

Il buon Stecco mi precede e vede più che bene, ovviamente: sta proprio in una straordinaria integrazione tra primo piano e sfondo l’anima di questo scatto che affascina per le cromie ed una composizione attenta e intelligente.

La tavolozza è carica, densa, drammatica e sintetica: un flusso ininterrotto che dalle screziate sfumature di fiamme aranciate del cielo si fa sostanza e pare accendersi di vita nel rame brillante dei capelli della splendida modella.

Ma c’è, ...c’è sicuramente qualcosa di più che un semplice, quanto affascinante, rimando di cromie in questo scatto che vibra teso come una corda di violino e disvela una dinamica di tensioni che è anche nella composizione.

Eh si, ...perchè quel rimbalzare di cromie in fiamme, cariche di accenti drammatici e sensuali insieme, è funzionale a quel carattere sanguigno, ribelle e fiero che pare emanare dalla figura della modella.

C’è una seduttività selvaggia e ribelle in quello sguardo che pare accendersi di una fiamma di disfida nel traguardarci leggermente dall’alto, ...c’è tutta una tensione che pare condensare tutta la drammaticità di quel cielo infuocato nel gesto nervoso della mano che vuole raccogliere a “sè”, con forza e fermezza, un “sè” che nulla sembra volerci concedere, ...c’è tutto un senso di libertà ...fiera, seducente e disarmante, in quel leggero scomporsi degli splendidi capelli di rame.

Bravo, ....bravo il nostro Max a non lasciarsi sedurre troppo da quel tramonto e lasciare che lo sky line della città, alto ...curiosamente alto, renda spesso ed impenetrabile la base del fotogramma. Si fa teatro questa nerezza, ....sfondo emozionale che prepara figurativamente e sottolinea lo scatto nervoso ed inafferrabile della modella.

E fa bene la composizione a sbilanciare la figura proprio là dove ci saremmo aspettati più spazio: ...sembra un controsenso, ....cogliere il busto di tre quarti e poi spingere la figura di lato, bruciando quel respiro che “regola” vorrebbe a favore di posa.

Ma è così che deve andare e così è andata; perchè “inafferrabile” è il senso di questa bellezza che non ci può appartenere, ...che non vuol essere contemplata ma che pare, ...per un solo istante, averci concesso la fierezza del sguardo.

Ma è un istante, e presto la tensione dinamica della sua indole ribella la porterà lontano, ...oltre il campo d’immagine, oltre quel margine del fotogramma che già vuole lasciarci il rimpianto di un sorriso che non ci è stato regalato.

Complimenti, Max. Complimenti davvero.

Aerre Ok!
io-di-me
io-di-me di aerre commento di aerre

Grazie mille Claudio,
ho capito perfettamente cosa vuoi dire. Non ci crederai ....ma al posto del livello con le "sbucciature" di vernice avevo inserito una texture di carta stropicciata. Solo che mi pareva confondesse troppo la leggibilità del viso.

Grazie della tua attenzione, mi fa enorme piacere ti sia piaciuta l'originale.

Aerre Smile
io-di-me
io-di-me di aerre commento di aerre

BIANCONERO: Fabio, ..non hai nulla di cui scusarti: è proprio questo lo spirito del Forum. Anzi, mi fanno enorme piacere le tue parole, che per’altro condivido per bona parte.
No, no, ...non è il tuo monitor: quella metà del volto è proprio così densa e si è persa la leggibilità dell’occhio se non per una piccola parte della sclera. Amo le condizioni di forte contrasto e la compenetrazione delle forme nel buio, ...ma è pur vero che un filo di maggiore trasparenza nelle ombre (anche tecnicamente) non sarebbe male.
Grazie ancora del tuo tempo, sempre un onore.

Smilegraphix: Iacopo, grazie del tuo feedback. Non può che farmi piacere che lo scatto originale ti piaccia.

Grazie ancora

Aerre Smile
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