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| Young learning eyes di martini stefano commento di aerre |
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Quanto è piacevole questo ritratto che ci restituisce intatta la magia di un istante di rapimento e di curioso stupore.
E la magia, ...sta tutta lì, ... nell’espressività di quelle labbra appena dischiuse, in quello sguardo fuori campo nero e screziato di luce che pare interrogarsi e meravigliarsi insieme.
Credo che lo scatto sia capace di catturare quel vibrante “sporgersi” dell’immaginazione infantile alla scoperta di ciò che li circonda, incuriosisce e stupisce; sappia cogliere cioè quell’equilibrio instabile e cangiante tra interesse, stupore e curiosità che sempre si rinnova.
Scruta lontano il piccolo, ha appena ruotato consapevolmente la testa per seguire un qualcosa che pare divertirlo e incuriosirlo.
E la percepiamo tutta infatti la movenza del corpo che acquista fisicità nella pressione del grosso maglione di lana sulla guancia.
Sarò sincero ...non mi dispiace affatto la resa della ridotta profondità di campo. Per effetto della torsione del viso il colletto del maglione e l’occhio in primo piano si vengono a trovare sullo stesso piano di fuoco.
E mi piace da morire la granulosità nitida di questa spessa maglia di lana che preme sulla guancia di velluto e ci fa percepire e sentire il movimento della testa. Movimento che fa parte del cuore narrativo dello scatto, esattamente come lo sono quegli occhi che scrutano o quelle labbra che sospendono il respiro.
Giustifico così quel coraggioso taglio sulla destra che sbilancia il piccolo da un lato e lascia spazio di fronte al viso.
Ma non è solo questo.
Quel taglio sull’orecchio, che potrebbe destare una qualche perplessità, alla fine ci rendiamo conto è funzionale proprio alla dinamica dello scatto e aiuta ad enfatizzare quel movimento della testa che non è poi così esuberante e che percepiamo più a livello emozionale che figurativo.
Splendida quella carezza che ci regala il controluce: disegna un filo di luminosità lungo il contorno del viso e indugia coi suoi riflessi sui delicati capelli che staccano con grafia minuta e preziosa sullo sfondo.
Aerre  |
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| Lu di rixg commento di aerre |
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Un’atmosfera sospesa nel tempo pare ricrearsi in questo prezioso bianco nero, ben gestito in una gamma ricca e vellutata anche se con un interessante contrappunto tra luci ed ombre.
Rimanda ad un immaginario che ha un certo elegante e raffinato sapore “fine de siecle”.
Sarà per il bianco nero morbido al di là della forte dialettica di luce ed ombra, per il commento gentile del filo di perle, ...per la posa stessa di tre quarti, con quello sguardo leggermente languido che letteralmente s’emana dal viso reclinato all’indietro.
Un’eleganza misurata e intensa, tutta affidata nella semplicità figurativa d’insieme al gioco di luce che carezza il braccio ed il viso della modella, sottolineando il bellissimo sorriso e lo sguardo dolcissimo.
Inquadratura leggermente bassa, sguardo diretto in camera, consapevole e fermo: in questo anche il fascino di questa sensuale e sofisticata bellezza che ci sovrasta e domina nella sua semplice eleganza.
Due note: peccato per i capelli che non staccano dietro il collo e lo ispessiscono dandogli quasi una curva innaturale; avrei tenuto il filo di perle fuori dalla scollatura.
Resta la magia di un bianco nero curato nella gestione sapiente del rapporto sfondo/figura.
Il muro ha un piacevolissimo gradiente che dal nero alla base del fotogramma, digrada verso tonalità più chiare in alto.
Questo “slancio tonale” verso l’alto, ...mi si passi il termine, è perfettamente coerente con la posa della modella, ne sottolinea la sofisticata fisicità e lo sguardo dall’alto.
Notevole poi come i contorni del corpo stacchino sempre sullo sfondo, sia la parte in ombra che quella illuminata sulla destra, e questo accentua la tridimensionalità dello scatto ed ancora l’elegante fisicità della modella.
Aerre  |
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| Labib, 10 anni di Veronica 99 commento di aerre |
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Mi piace la franchezza di questo ritratto.
Ha il sapore di un’adolescenza fresca e schietta già velata di una consapevolezza di sè quasi compiuta e pronta a sbocciare.
Uno scatto che riesce a leggere quell’impercettibile trascolorare dell’universo infantile verso atmosfere di una maturità che si affaccia e che si fa sentire già forte nello sguardo fermo ma sorridente, nel sorriso lieve e sincero ma che non si concede del tutto, nella torsione “maschia” del collo che dona un accento di piacevole fierezza alla posa.
Incanta la luce di quello sguardo, perchè ne è stato colto il senso ed è questo che anima il ritratto e ce lo fa sentire vero e spontaneo.
Forse in questo caso non avrei adottato il campo quadrato. Ho visto in gallery che hai una versione a maddalena, che trovo più piacevole nello sbilanciamento laterale del soggetto con maggior peso dato allo spazio a destra.
Ma in questo caso avrei adottato il taglio verticale, ....un pò per ragioni di composizione e per permettere cioè al taglio basso di inquadrare anche il colletto della polo (perchè è il disegno del collo e della parte superiore del busto che sostiene la bellissima torsione della testa) ...un pò per ragioni di contenuto.
.....Mi piace infatti proprio la postura, elegante, maschia e schietta nonostante la giovane età, ed un taglio verticale ne avrebbe accentuato la “fisicità”, ...la “presenza”.
Molto gradevole il bianco nero che trovo abbastanza piacevole nella densità dei neri ricchi di dettaglio come nei capelli ed impenetrabili ma luminosi come nello sguardo.
Solo il bianco della maglia ti ha tradito un pò con il suo sbilanciamento di gamma. L’incarnato è buono e lavorandolo selettivamente (altrimenti la polo si brucia tutta) si potrebbe aumentare un filo il punto di bianco.
Brava.
Aerre  |
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| Tram Girl di hausdorf79 commento di aerre |
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....piccola considerazione del tutto personale,
....ma a me quella caviglia (al di là del fatto che consente al piede di richiudere la composizione nell'angolo in basso) sembra avere un fascino sensuale incredibile.
Per me. Ovviamente.
Aerre  |
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| Ritratto - Autunno di ale260382 commento di aerre |
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Mi unisco agli apprezzamenti degli amici su.
Davvero un ritratto piacevole nella forte valenza estetica della sua studiata e bilanciata tavolozza di cromie “autunnali”: una gran bella teoria di ocra e aranci resi vibranti da quella pennellata di giallo più carico della piccola zucca e dal ruggine corposo dei capelli.
Notevole il contrappunto che il nero del vestito crea con la tavolozza di gialli e aranci.
Mi piace proprio l’accento grafico generale che si crea nella dialettica tra giallo e nero, cui dobbiamo l’equilibrio di questa composizione.
Guardo ad esempio al tappeto di “sfondo” sul quale si delinea quel prezioso arabesco disegnato dalle ombre tra le foglie che colto nel suo insieme crea una piacevole texture sulla quale stacca la modella.
La cornice con la sua spessa geometria non è estranea a questa dialettica cromatica e la sento quasi parte integrante della generale orditura figurativa.
Bellissimi quegli occhi chiari, come già osservava il buon Giuliano.
Chissà, se in questo caso, non avrebbe accentuato l’impatto del ritratto uno sguardo diritto in camera.
Aerre  |
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| Risveglio... di Andrea Giorgi commento di aerre |
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Ci raccontano una piccola storia questi due scatti.
Ciascuno una splendida immagine a se, ...però mi piace guardarli nel loro insieme, ...nella loro sequenza che non è solo temporale ma anche e soprattutto emozionale.
Ci raccontano di una storia di emozioni sincere, di affetti profondi.
Mi piace come la prima ci restituisca la prospettiva di chi al “risveglio” indugia con lo sguardo, che è una carezza, sul volto di chi ama.
Sono istanti eterni, intensi e struggenti e lo scatto ce ne restituisce intatta tutta la magia sospesa in una dimensione che è quella delle emozioni più intime.
Come intimo, profondamente intimo è il carattere dello scatto, ...”ravvicinato”, come i tagli di questa inquadratura stretta che ha il calore di un abbraccio.
Nel secondo scatto il “risveglio” non è soltanto il nostro (attraverso gli occhi dell’autore), ma anche quello della modella. La prospettiva si fa emotivamente meno soggettiva e lo scatto pare voler cogliere e coinvolgere l’espressione sospesa e rapita di chi appena sveglio resta un pò in un limbo indefinito.
Ha lo sguardo lontano e carico di luce, la modella; una mano sotto la guancia mentre le dita dell’altra carezzano l’angolo del cuscino.
Una posa di estrema naturalezza carica di un fascino evocativo di incredibile dolcezza.
Ed in questo, in entrambi gli scatti, buon gioco ha la resa morbida e delicata di tutto l’ordito chiaroscurale, grazie alla profondità di campo gestita con cura e alla scelta di sbilanciare la gamma (con evidenza una scelta) sulla chiave alta dell’intervallo a restituirci tutto il carattere quasi inconsistente e immaterico di questa atmosfera del “risveglio”.
I gradienti luminosi di grigio sono chiari e morbidi, ed i neri hanno una grafia delicata ...quasi fossero tracciati da una matita leggera e sfumata con sapienza.
Guardo in particolare al primo scatto e alla splendida “grafia” con la quale si disegnano gli archi delle ciglia o alla fisicità delicata, nel secondo scatto, della mano in primo piano.
Due scatti ...che sono uno solo, in qualche modo e che mi piace non separare proprio perchè momenti di un emozione unica e inscindibile.
Aerre  |
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| Tram Girl di hausdorf79 commento di aerre |
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Un ritratto affascinante e soprattutto ben composto.
Sapiente l’uso della profondità di campo che disegna con nitidezza le forme della splendida modella e sfoca lo sfondo di quel tanto che serve a farla staccare dallo scenario circostante.
Ma mantiene, ...come si conviene ad un ritratto ambientato, la perfetta leggibilità di tutti i suoi elementi, importanti a completare il contenuto della scena.
Molto bella la composizione all’interno del campo verticale: la rotaia, dal primo piano, ci guida all’interno dello scatto determinandone uno sfondamento spaziale e assecondando lo slancio verticale del fotogramma; interferisce con la figuratività della modella e culmina nel tram arancione che stacca tra l’altro cromaticamente dall’intorno e che completa e raccoglie la fuga prospettica.
C’è una sensualità elegante e raffinata in questo scatto che nonostante la sua ambientazione esterna riesce a ricreare le fila di un’atmosfera comunque di piacevole intima sensualità. Complice quello sguardo così diretto in camera, intenso e di forte impatto.
Fondamentale in questo la sapiente inquadratura dal basso che si combina all’elegante posa della modella con il busto proteso in avanti e la testa eretta quasi a sovrastarci con quello sguardo leggermente dall’alto.
Ma ..complici in questo anche le cromie d’insieme, calde e morbide di bruni, ruggine e verdi muschiati dello scenario circostante concordi all’ambra dell’incarnato ed allo splendido rame dei capelli della modella.
Aerre |
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| ari-HK-3 di aerre commento di aerre |
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| Lord Miklaus ha scritto: | Splendida, gli occhi sono ECCEZIONALI !  |
Che piacere la tua attenzione!
Grazie mille, ...sarò un papà innamorato ....ma in quegli occhi mi ci perdo ogni volta.
Aerre  |
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| ari-HK-3 di aerre commento di aerre |
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| giuliano ha scritto: | Trovo bellissimo l'hk, morbido e delicatamente dettagliato, e veramente amorevole ed intensa l'espressione della bimba, sabbia compresa.
A mio parere è troppo invasiva la bandana nera, che se da un lato caratterizza in maniera sbarazzina il ritratto, dall'altro, con la sua presenza un po' prepotente, rende un po' meno magica l'atmosfera che hai saputo creare con l'hk e leggermente sbilanciata la composizione.
Comunque un ottimo ritratto!
Ciao. Giuliano |
....Giuliano,
che emozione ritrovarti dopo due anni a commentare nuovamente un mio scatto. Sei stato uno dei miei primi punti di riferimento e sono felicissimo di sentirti nuovamente.
Grazie per le tue parole e le tue preziose osservazioni.
Aerre  |
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| Piccola ballerina di Coltrane commento di aerre |
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Trovo estremamente piacevole ed interessante questo scatto che ad una originale, quanto dinamica composizione combina note vibranti di solarità e vitalità.
L’espressione della piccola ballerina è bellissima, per niente velata dallo sforzo di quella posa e trasmette tutto il senso di una solarità, di una pienezza di vita che è tutto nell’ampio sorriso e nell’intensità di quegli occhi sorridenti.
La composizione è attenta a gestire la complessa figuratività della posa entro l’ordito delle tensioni dinamiche suggerite dall’adozione del campo quadrato.
Il busto della piccola, dall’angolo in alto a sinistra, si dispiega lungo un arco diagonale mentre proprio al centro del fotogramma, la dinamica dello scatto è improvvisamente sconvolta dal brusco cambio di direzione con l’asse del viso ed il braccio che si distendono secondo la diagonale opposta.
Notevole il fatto che la gamba di appoggio ed il braccio sinistro si dispongano secondo un asse verticale che rimarca il vicino margine del fotogramma.
Si crea un dinamismo notevole, un equilibrio di tensioni coerente con il fascino dell’effervescente vitalità che s’emana dall’espressione della piccola.
Il bianco nero è morbido, …forse un filo di troppo e con la gamma tenuta su note basse dell’intervallo.
Non guasterebbe accendere di luminosità la compagine chiaroscurale d’insieme alzando, di poco, il livello delle alte luci.
Aerre  |
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| ari-HK-3 di aerre commento di aerre |
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| Design ha scritto: | Ciao Comm
Devo dire che le tue foto sono veramente bellissime!!!!!!!!!!!!
Complimenti stra forti!!!!!!! |
Grazie mille,
la tua attenzione non può che farmi piacere.
Aerre  |
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| Dietro le sbarre di Guzzler commento di aerre |
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Colpisce e affascina la decisione di questo bianco nero grafico e vibrante, perfettamente concorde ad una composizione che s’affida ad un certo gusto geometrico nella gestione dell’ordito figurativo.
L’adozione di questo ritmo diagonale delle sbarre all’interno del campo quadrato crea un interessante contrappunto alla verticale dell’asse del viso, rimarcata dalle fasce scure dei capelli che incorniciano l’incarnato chiaro e luminoso.
Questo in qualche modo ne sottolinea l’espressività, intensa ed enigmatica nel suo precario equilibrio tra la volontà di un consapevole distacco e il desiderio di superale quelle sbarre.
Credo che il fascino del ritratto stia tutto in questa espressività, ...quasi sofferta, che si nega ed offre nel gioco diaframmatico delle sbarre che non è solo fisico e materico, ma anche e soprattutto emozionale.
Bianco nero grafico, con un contrasto deciso, crudo, tagliente e funzionale al carattere del ritratto: i neri sono piacevolmente densi ma senza perdere graficità e dettaglio nel gioco delle ciocche dei capelli ad esempio, mentre dall’altro lato della gamma l’incarnato, sbilanciato sulla chiave alta dell’intervallo, è luminoso ma mantiene comunque spessore e volume.
Da apprezzare la “verità” con la quale è resa la pelle; un aspetto anche questo concorde all’atmosfera del ritratto che poco impatto avrebbe avuto con la finzione di un incarnato plasticoso e vellutato: forse però ...un filo meno di nitidezza, ci poteva anche stare.
Ottimi i tagli come pure l’attenzione nel “calibrare” i lineamenti del viso nello spazio tra due sbarre anche se, ...ma è una sciocchezza, avrei evitato che la sbarra in basso lambisse il bordo del labbro. L’avrei tagliato, esattamente come fa la sbarra in alto con il sopracciglio.
Aerre  |
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| Occhi di Anna di Design commento di aerre |
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Gran bel ritratto, Alessio
con una sapiente pw che non toglie nulla all’immediatezza e alla verità del ritratto.
Incanta questa teoria di cromie calde e sensuali; tutte giocate su di un’armonia di bruni, rossi e ambra dorati sui quali risalta con impressionante forza l’intensità di quegli occhi di giada pieni di luce ed espressivi.
Mi piace la costruzione dello scatto con quest’inquadratura leggermente dall’alto che unita all’inclinazione del busto costringe la modella ad alzare lo sguardo consapevole e diritto in camera: un particolare che aggiunge un accento di sottile e coinvolgente seduttività al ritratto.
Perchè si ricreano le note di un’atmosfera di calda intimità, di una complicità tra noi ed il soggetto tutta condensata nello sguardo fermo e trasparente di Anna.
E mai titolo fu più appropriato.
Sapiente uso della profondità di campo che ci regala una nitidezza nello sguardo notevole smorzando dolcemente la resa dell’incarnato.
Forse, ....dico forse, nella lavoro sugli occhi ti è scappata una pennellata di “scherma” di troppo nell’iride a destra e il bianco delle cornee poteva essere un filo meno esuberante.
Belli i tagli di questa inquadratura stretta, ...che forse poteva esserlo anche di più rinunziando a un pò di chioma bionda sulla sinistra (anche se capisco il desiderio di tenere intatta la spalla) che mi sembra sbilanci un poco la composizione.
Aerre  |
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| Sara (Photo Session #2) 07 di Marty McFly commento di aerre |
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| Marty McFly ha scritto: | Le sbarre della ringhiera della scala danno fastidio in composizioni del genere?
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...francamente si, Davide.
Ma non le sbarre in sè, ...quanto quelle che hai scelto.
Trovo sempre interessanti quelle composizioni che sfruttano un ordito geometrico che a volte fa da palcoscenico entro il quale collocare il soggetto, altre diventa gustoso contrappunto, come in questo caso.
Il problema però è che qui ritroviamo un campionario eterogeneo che distrae l'attenzione: barra sottile, barra a spirale grossa, volute sulla destra, barra inclinata in basso e pomolo in alto.
Perchè questa sovrapposizione di scenari figurativi risulti efficace, credo invece sia necessario restare sul semplice, ...utilizzando ad esempio il ritmo verticale di barre tutte uguali che crea un ordito omogeneo sul quale, o contro il quale, confrontare le forme della modella.
Aerre  |
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| ...alterego di aerre commento di aerre |
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| yago73 ha scritto: | Spledido ritratto, la particolare espressione ed il gesto messi in evidenza dalla luce e dall'ombra, che svelano alcuni dettagli e ne nascondono altri.
Stupendo bianco e nero,
cercherò di apprendere qualcosa su questa tecnica e di fare qualche prova.
Ciao
Nicola. |
Grazie mille Yago,
il titolo stesso non è estraneo a questo gioco di luce/ombra.
Aerre  |
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| Alissa P. di dibbio commento di aerre |
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Un ritratto piacevole, la cui atmosfera pacatamente intima è soprattutto nella naturalezza di una posa elegante senza essere ricercata.
Sembra colta in un momento di pausa la modella, come se si stesse rilassando, seduta per terra con le braccia a cingere le ginocchia e le gambe leggermente piegate.
Questa spontaneità ricrea le fila di un’atmosfera di complicità che è in quel reclinare la testa da parte della modella che guarda diritto in camera e ci fa oggetto del suo fascino seducente.
Ma è una seduttività lasciata al gioco sussurrato di piccole cose, ...non esibita, ...non plateale, e forse per questo ancora più coinvolgente: le bretelle dell’intimo, la spalla leggermente rialzata che cerca quasi il contatto con la guancia, la piccola chiave al collo, l’inclinazione del viso che porta indietro lo sguardo consapevole e che suona a tratti come un invito a far parte di quell’istante, le ciocche dei capelli che ricadono sul petto.
La composizione all’interno del campo verticale è curata. L’inclinazione del viso disegna la diagonale del fotogramma e nell’architettura dell’ordito figurativo il braccio in primo piano risulta quasi irrinunciabile nel dare coerenza al movimento della spalla e a completare, richiudendola in basso a destra, la dinamica diagonale.
Anche nella logica di quella sensualità che si affida all’immediatezza della posa, non vorremmo rinunciare a questo braccio, ...per quanto abbia, per ovvie ragioni di esposizione, una certa esuberanza luminosa che sbilancia in qualche modo la composizione.
Piacevole questo bianco nero. Affascina la grafia nitida dei capelli il cui movimento sinuoso è disegnato da tratti di nero intenso e riflessi luminosi. Una grafia fortemente funzionale al ritratto, nell’incorniciare con decisione la luminosità dell’incarnato.
C’è a questo proposito un certo sbilanciamento del chiaroscuro dell’incarnato del viso verso i toni alti dell’intervallo: non ha, nella resa cioè, una forte tridimensionalità, forse perchè un attimino debole nei toni medi e nelle ombre.
Resta la piacevolezza di un ritratto che affascina per il suo equilibrio, raro, tra immediatezza e carica sensuale dove la stessa espressione impercettibilmente adombrata, velata da un sorriso che arriviamo più a percepire che a vedere, crea il senso di una sensualità distaccata di particolare suggestione.
Aerre  |
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| Appunti estivi di stecco333 commento di aerre |
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Mi stavo perdendo questa splendida serie di immagini, che più che tali potrebbero definirsi veri e propri frammenti della memoria che è del tempo e del sogno insieme.
S’evocano ciascuno, come suggestioni ancora vive, direttamente dal tessuto emozionale più intimo dell’autore ora sotto forma di ricordi, ora come fantasmi di un sogno immaginato.
Si perde cioè una reale linea di demarcazione tra immaginazione e ricordo, come tra sogno e memoria ed in ciascuna il flusso emozionale s’imprime ed esprime secondo un processo di riassemblaggio e sovrapposizione di molteplici frammenti tenuti insieme da un comune sottofondo figurativo.
Si consumano cioè, questi splendidi scatti, nessuno escluso, in quella esile linea di confine dove il ricordo ed il sogno miscelano i contorni e si fanno indistinguibili i contenuti dell’uno e dell’altro.
Vi si confondono in qualche modo, le tracce di una realtà onirica: attraverso la sovrapposizione delle forme; il trascolorare degli impaginati chiaroscurali; l’apparizione di brevi appunti di viaggio, o di particolari che rimandano ad una atmosfera di mare e di giochi sulla sabbia, di rilassatezza e di una quotidianità sospesa nel tempo che ha ormai acquisito lo spessore inconsistente di una memoria lontana, come di un sogno confuso e indefinito.
Immagini che il nostro Stefano stesso definisce di “inconsci ricordi che riemergono” e che nel risalire la fila del proprio tessuto emozionale si trasfigurano, travalicano il loro stesso contenuto figurativo e si tingono di significati intimi, personali e fortemente lirici.
La doppia esposizione appare uno strumento espressivo perfetto a restituirci il sapore di questo riaffiorare indistinto e inconsapevole di brani immaginati e vissuti di realtà. Le figure si sovrappongono, i particolari convivono con le scene d’insieme, si fanno stridenti i salti dimensionali; la prospettiva si annulla ed i piani si schiacciano in una bidimensionalità a-temporale in cui le forme paiono galleggiare come in un limbo in cui anche le scritte acquistano coerenza e dignità figurativa.
Splendido il viraggio all’acquarello che dissolve le superfici, spalma i contorni, accentua con brevi tracce di colore il carattere “monocromatico” di queste suggestioni della memoria, e ...spinge quindi ancora più in alto l’accento fortemente intimista di queste immagini.
Davvero un grande lavoro, Stefano.
Complimenti
Aerre  |
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| dina di cius commento di aerre |
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Uno dei ritratti più belli che ho avuto il piacere di osservare ultimamente, Cius.
Mi resta molto poco da aggiungere alle bellissime parole degli amici che mi hanno preceduto.
Ho letto tutti i commenti e tutti carichi di quella poesia che il tuo ritratto è riuscito a trasmettere.
E questo dovrebbe dire certo qualcosa..
Una vita intera si rievoca in questo scatto, ...attraverso quella mano profondamente scavata dalla luce radente, attraverso il candore dei capelli d’argento, o le tracce di una quotidianità fatta di una vestaglia di lana rossa, ...di una fede cara.
Commuove di tenerezza quel suo abbandonarsi quasi, con la testa inclinata sulle dita che puntellano fragili.
Dà una scossa emozionale forte questo contraltare di luce ed ombra, quasi ci desse il senso ineluttabile di un farsi pian piano indietro, struggente e dolcissimo.
Di un ritirarsi in sè, ad un soffio dalla luce più forte dove l’indefinitezza del buio consente il volo libero della memoria del cuore oltre l’orizzonte dei nostri ricordi più cari.
Un buio che hai voluto così coraggiosamente contrapporre alla luce forte e radente come una carezza piena di calore, che ha il sapore di un chiudere gli occhi in silenzio, ...come si fà quando vogliamo sentirci più vicini alla voce del cuore, ...per meglio “vedere” con lo sguardo dell’anima quel che a tratti riemerge con un sussulto dolce dal profondo dei pensieri più intimi.
Non vediamo il volto di Dina, ...eppure ne percepiamo l’espressione rapita nel silenzio di un qualche pensiero smarrito nel buio che la circonda; non sta dormendo, ....tutt’altro,...ne avvertiamo lo sguardo rivolto ad un universo caro in cui i ricordi e le emozioni sfumano i contorni del presente.
E all’improvviso lo scatto travalica i limiti del ritratto. Quelli fisici intendo, si fa immagine ideale e come osserva l’amica Clara, universale.
Complice il buio che si compenetra con le forme e nasconde i lineamenti del viso, lo scatto smette di essere il ritratto di Dina e rimanda ad immagini care e profondamente radicate nel bagaglio delle emozioni di ciascuno.
Stabilisce un ponte ideale con un immaginario affettivo ed emozionale forte, legato a chi ci è ancora vicino, ... a chi ci ha regalato abbracci di vestaglie rosse e riflessi d’argento; ...a chi ci è distante solo per un soffio dell’anima.
E ci commuove.
Tanto può un controllo magistrale della luce capace di farsi mezzo di espressione di un emozione, ...più che di un’idea.
Tanto può una splendida composizione che raccoglie come in un abbraccio che vorremmo fare nostro, la figura di Dina all’interno del campo quadrato, sfruttando la diagonale ideale come spartiacque luministico: da una parte Dina, o meglio la fisicità dei suoi capelli d’argento e della sua vestaglia di lana colpiti dalla forte luce radente, ....e dall’altra, oltre l’impenetrabile densità di quel buio nero, il volo libero del suo cuore, ...dei suoi pensieri più cari.
Con stima.
Aerre  |
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| ...alterego di aerre commento di aerre |
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@ franco.dire: Grazie per aver apprezzato gli sforzi sulla luce.
@stefanOn: ...troppo buono, grazie mille.
@LucaDiano: ...Luca, ...che belle parole mi usi. Davvero, le tue parole mi hanno emozionato.
Rispondo alla tua domanda. Ultimamente ho apprezzato molto il metodo di conversione di Rob Carr. Ha il pregio di permettere un controllo soprattutto sulla densità dei neri. Se giri un pò in rete trovi un mondo. In poche parole però altro non è che una variante del metodo Lab.
Cioè: converti l'immagine da RGB a colore LAB. Isoli il canale luminosità e converti in grigio eliminando gli altri canali.
Con il canale attivo estrai una selezione tenedo premuti il tasto ctrl e alt e cliccando sulla thumbnail del canale. Inverti la selezione. Crei un nuovo livello e riempi la selezione con il nero puro. Riduci l'opacità del livello sovrapposto al 30 - 35%. Il resto è tutta una operazione di regolazioni a "naso" con i livelli e gli immancabili, essenziali, fondamentali, preziosissimi "scherma" e "brucia".
Spero di esserti stato utile. Se qualcosa ti risultasse un filo incasinata non esitare a chiedere.
Grazie ancora
Aerre  |
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| Miriam di glazer commento di aerre |
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Benvenuto su Photo4u,
...e benvenuto direi, anche con un magnifico ritratto ben composto e spontaneo.
Già, perchè quel che affascina di più è l’immediatezza con la quale ci restituisci il sorriso fresco, naturale e pulito della bella modella, ed il suo sguardo franco e luminoso piacevolmente rivolto in camera.
C’è feeling, insomma ed il ritratto vibra le corde di un’atmosfera pacatamente intima che ci coinvolge emotivamente e che si rievoca e condensa nella posa semplice e spontanea della ragazza, nell’arco gentile di quel sorriso, come nella luce che screzia l’espressione di quegli occhi sorridenti.
La composizione è attenta e ben bilanciata con l’asse del viso disposto secondo la diagonale del fotogramma e controbilanciato dalla direzione della mano che “puntella” lungo la diagonale opposta. La base del fotogramma, invece, è solidamente assicurata dalla linea frontale delle spalle.
Anche i tagli sono calibrati da un’inquadratura che stringe senza soffocare sul soggetto in modo del tutto coerente con lo spessore intimo e caldo di quest’atmosfera velata di dolcezza e complicità insieme.
Mi piace molto il taglio sulla sinistra coerente con il bordo del vestito ed il movimento dei capelli che, se sulla destra si accorda con il lato del fotogramma, dall’altro lato carezza con un flesso sinuoso la fronte e la guancia disegnandone il contorno.
Forse, ...ma è piccola cosa, avrei lasciato il polso del tutto nudo per evitare il triangolo scuro della maglia, ed avrei tenuto il taglio inferiore un filo più basso per dare maggior perso figurativo al girocollo (anche se temo che al centro vi sia un pendente).
Molto bello il bianco nero con una piacevole morbidezza dell’incarnato; bei toni di scuro che incorniciano il viso ed un bel punto di bianco non troppo esuberante negli occhi e nei denti.
Aerre.  |
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