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Commenti da aerre
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Commenti
s.T.
s.T. di aldo feroce commento di aerre

...bhè, lo hanno già detto: è veramente uno spettacolo.

Un ritratto fuori dal tempo, che in questa lieve intonazione retrò pare farsi immagine di una bellezza ideale.

C'è un'eleganza ...che disarma, ...una sensualità classica che si condensa nel rapimento sofisticato e languido di quello sguardo fuori campo ed in quella posa che scompone il corpo in una movenza carica di distacco e seduzione insieme.

La composizione è attenta a gestire questo aspetto calibrando il busto leggermente sporto in avanti, secondo la diagonale del fotogramma.
E lo fa per meglio farci sentire la torsione della testa che si inclina all'indietro e proietta lo sguardo fuori dal margine dello scatto, mentre l'onda delle ciocche dei capelli scivola verso il basso recuperando con un languido abbandono la via della diagonale.

Si accentua così la forte carica di suggestione evocativa di questo ritratto capace di combinare fascino sensuale e superiore distacco.

Ed in questo sta il suo sapore "classico" e senza tempo.

Il bianco nero è ...sontuoso, con una densità dei toni medi dell'incarnato che restuiscono finalmente sostanza alla pelle: morbida, vellutata con gradienti di grigio ampi e generosi.
I neri sono soffici, densi, ma capaci di squisite trasparenze.

Peccato che la compressione abbia fatto perdere un pò il dettaglio delle ciocche dei capelli.

Aerre Ok!
Il viottolo... e l'albero
Il viottolo... e l'albero di Clara Ravaglia commento di aerre

Ho il tempo al margine di una intensa giornata di lavoro di rilassarmi dentro gli scatti della nostra Clara.

Un appuntamento quotidiano quasi, che si rinnova di luce in luce, ...di prospettiva in prospettiva, di ...suggestione in suggestione.

Riflessi di rame scivolano tra i filari del campo all'ombra del grande albero che pare già farsi presenza antica, quotidiana, ....quasi appartenesse da sempre all'immaginario di ciascuno.

Molti degli elementi dei suoi paesaggi ci appartengono in fondo, come frammenti di un mosaico a noi caro e che sentiamo familiare e caro.
Sono quegli orizzonti indefiniti ove non spiccano emergenze se non quelle di una quotidianità umana e concreta; sono quelle fughe prospettiche lungo le vie di casa; sono quei gradienti screziati d'ambra che a volte pennellano cieli di azzuro tenue.

Ecco perchè qui, come altrove, all'ombra di quest'albero e con l'occhio che indugia tra i filari del campo indorato ....respiriamo un'atmosfera che odora di casa, di ritorno agli affetti ed alle cose care.

Già ..come se all'ombra di quell'albero avessi passato parte della mia infanzia, ...io che nel ravennate non ho mai messo piede.

Sono insomma, e quest'immagine in modo particolare, immagini di un ritorno ...si, certo, ....vero, concreto, al margine di una giornata intensa; ma sono anche immagini che in questa calda luce radente che allunga le ombre, si fanno metafora di un ritorno più emozionale, ...più percepito dal cuore, al nucleo degli affetti e degli orizzonti emozionali più cari.

Un abbraccio.
Aerre Ok!
The Wedding
The Wedding di Nasht commento di aerre

Un'immagine gradevole, Nasht, che ci lascia pure, al margine della sua ironia, lo spazio per una metafora esplicita ma sincera nel suo inno alla riconciliazione.

Un 'immagine che sono convinto, se l'avessi rivisitata oggi l'avresti fatto abbassando un poco l'inquadratura per dare più spinta prospettica alle fila di ossequiosi pedoni.

Mi piace il carattere ...."sbrilluccicoso" d'insieme con una esuberanza di riflessi tutto sommato adeguata alla circostanza.

Interessante quel globo di luce nello sfondo di carta retroilluminato che avvolge i due novelli sposi in un aura regale e di rispetto quasi sacrale.
Anche il titolo all'interno della foto ci sta con quel lettering ironicamente smielato ed in linea con l'atmosfera di nozze.

Mi piace meno la sfocatura a vignettatura aggiunta in post.

Aerre Ok!
sguardo
sguardo di cleric commento di aerre

Che atmosfera di grande delicatezza si respira in questo ritratto capace di restituirci con semplicità ed immediatezza l’espressione dolce, ...quasi fragile di questa splendida ragazza.

Sta tutto lì il ritratto: in quella lieve, impercettibile espressione di pudore in bilico tra il piacere consapevole della posa e una dolcissima ritrosia a stento vinta dal sorriso appena accennato.

Bel bianco nero, morbido nella struttura dei toni medi dell’incarnato e con uno spessore grafico e piacevole dei neri ricchi di dettaglio. Guardo al “disegno chiaroscurale” nitido e dettagliato dei capelli ad esempio che incorniciano l’incarnato più chiaro.
Importanti le rare tracce di bianco delle cornee e dei denti, naturali e vere.

E quel che ci piace infatti del ritratto è la sua verità, espressa attraverso una immediatezza ed una spontaneità che danno forza all’intensità di quello sguardo screziato di luce.

Solo nella composizione mi sarebbe piaciuto un taglio meno “compresso” sulla sinistra per dare più spazio al volto.

Aerre Ok!
Tatimani
Tatimani di zeroiso commento di aerre

Un ritratto che ci affascina, come altri di questa serie, per quel particolare equilibrio di rara eleganza tra delicatezza e seduzione.

L’atmosfera acquista un carattere di sensualità eterea, complici queste cromie invase di magenta che si mantengono lievi, quasi inconsistenti o l’uso del velo di tulle che abbraccia e incornicia il lineamenti del volto e la cui sostanza quasi impalpabile contrasta con la carnosità lucida e seducente di quelle labbra appena dischiuse.

La stessa idea di “turbare” la leggibilità dello sguardo con la mano che copre un occhio, fa parte di questo sottile gioco di contrasti: il celarsi parziale del viso, accentua la suggestione del ritratto e ci rimanda al carattere di un’atmosfera che si consuma nella dialettica vibrante tra matericità e idealità.

Lo sentiamo quasi sul viso il respiro caldo e lieve di quelle labbra.

Merito di un un’inquadratura che stringe generosa e con tagli coraggiosi che ci avvicinano alla modella; ci spingono fin quasi a sfiorarla, quella carnalità così diafana e capace di esercitare un fascino struggente e irresistibile.

Luce morbida, saggiamente gestita in modo da non creare forti zone d’ombra sul viso e perfettamente coerente alla delicatezza ovattata e sensuale insieme di questo bellissimo ritratto.

Aerre Ok!
five o'clock
five o'clock di leopoldo commento di aerre

Si respira l’aria di un’atmosfera decadente e stanca in questo interessantissimo studio.

Il momento colto, ....questa ora del thè, ...le cinque, ironicamente sottolineata dalla bustina che cala dall’alto quasi come un fumetto, è già di per sé metafora di una ritualità tutta borghese e senza veri contenuti.

C’è intimità tra le due ragazze, ...le gambe intrecciate in un viluppo carnale, la mano di una scivolata sul ventre dell’altra, ...eppure non incrociano lo sguardo. Nessuno dei soggetti, ...nemmeno il gatto, stabilisce una vera relazione consapevole con gli altri. Solo la ragazza sulla sinistra guarda in camera e pare estraniarsi ancora di più dalla scena rappresentata, mentre il gatto resta del tutto indifferente allo sguardo della ragazza di sinistra.

Insomma, è come se la loro fisicità, il loro contatto fisico che qui è esasperato dall’intreccio delle gambe, non aiuti a riscattarli da una apparente e forse fatale solitudine.

La post produzione è generosa ma di grande equilibrio; perfetta a restituirci il senso di questa atmosfera da salotto: sbiadita nei contenuti esattamente come lo sono queste cromie che paiono non avere sostanza e restare in superficie; logora come provano a suggerire le tracce di quelle trame che affiorano in trasparenza.

Composizione essenziale, con il giusto peso dato alla distribuzione dei vari elementi e la loro relazione reciproca.

Aerre Ok!
Matteo
Matteo di Coltrane commento di aerre

Un ritratto interessante e di impatto nella sua figuratività essenziale e sintetica.
Merito di una attenta gestione della luce che pare strappare il soggetto dal buio che lo circonda e con il quale pare compenetrarsi.
Ed è proprio questa qualità della luce che riscatta il ritratto dalla staticità della posa frontale e che invece pare sottolineare l’espressività del soggetto tutta condensata in quello sguardo schietto e diretto; molto intenso nella sua apparente fissità.
L’illuminazione è dall’alto e “disegna” ombre profonde ma gradevoli nelle orbite, sotto il naso ed il mento. Ma c’è equilibrio ragionato nell’illuminazione che lascia solo leggermente la metà sinistra del volto più in ombra rispetto l’altra; coerente quindi con la composizione che già sbilancia il soggetto sulla destra. Forse in questo senso avrei osato di più per creare un filo di squilibrio in più in un impaginato figurativo le cui tensioni dinamiche s’affidano tutta alla vibrante fissità di quello sguardo e allo sbandamento del soggetto rispetto all’asse centrale del fotogramma.
Non mi fa impazzire il taglio sopra. Spostando di poco l’inquadratura verso il basso si riporta la linea degli occhi nel primo terzo aumentando l’impatto dello sguardo.
Buon bianco nero: bella struttura dei toni medi dell’incarnato che stacca e ombre molto dense e dal sapore grafico.

Aerre Smile
Chris in hi-key
Chris in hi-key di matteostracchi commento di aerre

Un ritratto di grande delicatezza resa attraverso la tecnica HK e tutta condensata nella splendida luminosità di quegli occhi chiari e trasparenti.
Si raccoglie, l’espressività della ragazza, nello sguardo fuori campo e dolcissimo, quasi velato da un respiro di delicata suggestione densa di malinconia.

Trovo coerente in questo senso il trattamento HK del ritratto che sottolinea con equilibrato grafismo i contorni delle labbra e degli occhi, oltre a restituirci tutto il fascino emozionale della sua intonazione fortemente intima e personale.

Un buon HK. La gamma è ovviamente sbilanciata verso l’estremo dell’intervallo ma in alcuni punti risulta “tagliata”. Ci sono cioè (fronte e zigomi) alcune parti che presentano delle bruciature.
In effetti, per quanto sbilanciato sull’estremo di gamma, il ritratto HK dovrebbe conservare la leggibilità di tutte le più piccole sfumature, anche le più sottili e delicate: non mi piace in questo senso l’effetto della guancia a destra che si perde e annulla nello sfondo, entrambi con valori RGB massimi.

Non mi convince del tutto la composizione, un po’ soffocata a fronte dell’intonazione squisitamente evocativa di questo bel ritratto.
L’asse del viso lo sento un po’ troppo diagonale, ma soprattutto è l’inquadratura che pare sbilanciata verso l’alto concedendo poco spazio in basso a destra …là dove è rivolto lo sguardo.

E’ li che si rivolgono quegli occhi rapiti nel folto del proprio tessuto emozionale, ed è lì che hanno bisogno di liberare tutta la loro espressività.

Aerre Smile
Elisa
Elisa di groucho commento di aerre

...e la percepiamo tutta l'immediatezza e la spontaneità di questo scatto che ci strappa un sorriso di grande simpatia.

C'è freschezza, ironia ...e anche una certa intelligenza nella composizione che per quanto improvvisata non casualmente sbilancia fortemente il soggetto nell'angolo in basso a destra.

E' proprio il generoso taglio sulla destra che crea quella precarietà, ...quell'inevitabile squilibrio compositivo che ci fa sentire il movimento, ...il senso di quell'improvvisa "irruzione" all'interno del campo figurativo.

Cosa per altro enfatizzata dal contrasto tra la piccola ed il "vuoto figurativo" bianco al quale, e giustamente, è lasciato maggior "peso".

Solo una cosina, anzi due.

Peccato per quel taglio basso che "pela" le dita, se ci fosse nell'originale lo spazio, sarebbe meglio spotare il taglio più giù.

Devi aver lavorato di gomma e clone ....perchè lo sfondo mi pare lavorato e con qualche traccia di capelli in trasparenza proprio nello spazio tra la mano e le volute delle ciocche a sinistra.

Aerre Smile
Torino, 29-07-07 (2)
Torino, 29-07-07 (2) di Marco Petrino commento di aerre

Ben trovato Malko.

Colpisce questa immagine per la sua pulizia grafica e compositiva.

Qui ritrovo quella capacità del nostro Malko di astrarre interi frammenti di scenari urbani che si fanno muti palcoscenici di estrema eleganza formale ove si svolge la vita dei suoi personaggi.

Giusto lo spazio di concedersi un’inquadratura leggermente di tre quarti che slitta di qualche angolo il piano di ripresa, inclinando la battuta del marciapiede. Segue la fuga, rapida e in salita dei gradini che offre il suo ritmo grafico orizzontale alla scena e si fa quinta sulla quale stacca la figura della signora.

Il suo alterno ritmo chiaroscurale, la decisa orizzontalità, il suo minimalismo grafico ne fanno uno sfondo estremamente elegante e funzionale ad inquadrare ed isolare la cangiante iridescenza luminosa di quel vestito che pare di taffetà.

La composizione, come è giusto, sbanda la figura sulla sinistra e questo è coerente con il movimento che si sta per compiere di salita lungo la scalinata, da sinistra verso destra.

Bianco nero alla Malko. Grafico, lineare con lo squillo dei bianchi del vestito tenuti a bada e neri intensi con ombre dense ma trasparenti, come quelle che lasciano intravedere lo spigolo dei gradini che pian piano digradano verso il buio.

Aerre Ok!
...
... di Mauroq commento di aerre

Si levano le note di una solitudine ritrovata da quel pentagramma astratto e sospeso nel cielo.

Una in particolare vibra il suo acuto più forte delle altre ed ha appena iniziato il suo volo libero.

Una splendida immagine, Mauro che più che un paesaggio appare come una visione direttamente scaturita dal segreto delle tue emozioni.
Complice in questo anche la vignettatura che raccoglie l’immagine e ce la allontana; ne slitta la dimensione su di un piano meno figurativo e più emozionale, accompagnando il suo accento onirico quasi, o comunque squisitamente immaginifico.

Composizione rigorosa, minimale perchè rispettosa delle minute grafie che la sottendono.

L’orizzonte è basso, ...tanto basso, sul primo quarto a fare da piede con la sua grumosa striscia di alberi scuri sopra la stretta fascia del campo di grigio più chiaro.

Da qui si spalanca lo spazio del cielo che è prima di tutto spazio della mente.

Lo attraversa, con inclinazione dissonante rispetto all’orizzonte e con una grafia che pare recare le tracce di una matita leggera, la corda di quei fili; sottesa tra il nulla di destra ed il nulla di sinistra e questo astrae l’immagine; quasi una ragnatela, punteggiata dalla piccole figure degli uccelli, che rimanda all’idea un pentagramma capace di svolgere un ritmo di note personali e liriche.

Ma lo scatto sta ...al suo centro, fisico ed emozionale.
Ed è in quel volo libero e indipendente, ma soprattutto solitario, ...la dove un globo di luce (complice lo stesso effetto della vignettatura) apre lo spazio del cielo verso una dimensione che pare infinita.

Aerre Ok!
Tendresse
Tendresse di dibbio commento di aerre

Che bello questo ritratto.

Elegante e raffinato, ma con un accento di intimità semplice e fresca che ci coinvolge e affascina.

Conquista la tessitura chiaroscurale di questo ritratto dai toni morbidi e piacevolmente luminosi perfettamente concordi all’atmosfera di forte suggestione evocativa.

La modella ha lo sguardo basso, nascosto dietro gli archi gentili delle ciglia, sopra un sorriso lieve e sereno. La composizione la sbilancia sulla destra con un generoso taglio verticale che pare spingerla figurativamente al margine. E si accentua la sensazione di cogliere la modella, entrata quasi per caso all’interno del nostro campo visivo, in un personale momento di riflessione intima.

Un pacato ed elegante respiro introspettivo, insomma, reso ancora più forte dall’attenta distribuzione delle masse che lascia che metà del fotogramma “svanisca” in un vuoto figurativo capace di relazionarsi immediatamente con il mondo intimo e personale della modella.

Utile anche il taglio in alto che portando la linea degli occhi molto in alto imprime un forte slancio verticale alla composizione coerentemente con il taglio sulla destra.

Ottimo, lo hanno già detto gli amici su, il viraggio con le sue delicate nuances dorate e il sapiente rimando tra i toni luminosi dell’incarnato e lo sfondo.
Forse, ...ma non vorrei che il monitor mi tradisse, c’è una lieve dissonanza tonale tra le ciocche dei capelli sulla destra ed il resto del chiaroscuro, come se fossi intervenuto selettivamente abbassando i valori di luminosità dopo avere “virato” il bianco nero.

Notevole, notevolissimo, il controllo dei bianchi che staccano forte sull’omogenea tavolozza del chiaroscuro.
Bello anche quel garbato punto di riflesso della piccola chiave, ...forse non del tutta estranea, con il suo accennato rimando glamour, all’atmosfera del ritratto.

Aerre Ok!
esther, solo una bambina
esther, solo una bambina di marcopavani commento di aerre

“Non si sa se sia hutu o tutsi”.

Si condensa in queste parole che pesano come piombo il senso di questo splendido ritratto che al margine di una inevitabile riflessione amara è ancora una volta il ritratto di una bambina stupenda. E come tale ci piace vederlo. Espressione, per la sua parte, di un’affermazione di vita.
Al di là di tutto.

Il ritratto di Esther insomma, della sua umanità concreta e meravigliosa che ci scruta e forse interroga dal nero denso e brillante di quegli occhi.

Bellissima la composizione dall’inquadratura ampia che sbilancia la figura sulla sinistra e lascia che tutto quello spazio sulla destra sottolinei e dia forza alla leggera inclinazione della testa, quasi avesse appena accennato il suo movimento, mentre la linea degli occhi si mantiene sul primo terzo del fotogramma, esattamente come il mento sul secondo terzo.
E’ proprio questo che aggiunge una moderata dinamica allo scatto riscattando la posa frontale da un aria altrimenti statica e rigida.

Lo sentiamo invece, e lo vediamo il movimento della testa amplificato dal “pendolo” dei capelli intrecciati, che dà forza per contrasto alla fissità consapevole di quello sguardo intenso che arriva a sfiorarci il cuore.

Molo bella la vignettatura che raccoglie l’immagine e isola la figura di Esther allontanandola un pò dal nostro spazio e aggiungendo un filo di suggestione poetica allo scatto.
Il bianco nero, inutile quasi sottolinearlo, è un gran bel bianco nero con la sua gamma di toni scuri di incredibile piacevolezza, resi vibranti dai piccoli tocchi di bianco degli elastici e dalla canottiera (forse qui il bianco, anche se non bruciato, è un pò troppo vicino all’estremo di gamma).

Conquista la discreta tessitura grigio scuro dello sfondo sul quale stacca l’incarnato della piccola, complice il gioco delle treccine, nere e dettagliate di riflessi, che incorniciano il viso.

Aerre Ok!
ombrofilla
ombrofilla di cius commento di aerre

Di grande fascino quest’ombra screziata dal gioco di foglie che si offrono a tratti alla forte luce del sole.

Paiono frammenti direttamente rievocati dall’immaginifica sensibilità del nostro Cius, di una realtà che riemerge per parti e senza una connessione figurativa apparente, dalla densità misteriosa di un limbo oscuro e indefinito.

Il centro dello scatto non è in ombra, ...”è” l’ombra. Ed è attorno ad essa che paiono tessere la loro timida relazione gli elementi della composizione appena strappati al nero di un’oscurità che non è semplice sfondo ma sostanza entro cui si muovono e paiono galleggiare.

Incredibile il nostro Cius bambino.

.....Ve lo ricordate il Cius intento a carezzare la rugosa superfice di un antico legno?

Qui ha la stessa trepidazione curiosa, lo steso stupore rapito; ha gli occhi socchiusi, stretti per mettere a fuoco ciò che si cela.
Perchè il suo sguardo è oltre la superficie illuminata delle cose. Si fa strada, allarga le fronde, sposta le foglie e resta a contemplare il silenzio ed il buio.

Perchè sa che è lì che può trovare tracce del significato delle cose.



Un abbraccio.

Aerre Ok!
""
"" di Gino Quattrocchi commento di aerre

Conquista gli occhi, ma soprattutto il cuore, questo ritratto di grande eleganza e raffinatezza.

Lo scatto si consuma tutto in un vibrante equilibrio tra seduzione e sofisticata eleganza.

L’atmosfera è calda, sensuale; sottolineata dalle cromie di ambra dorato dell’incarnato cui pare fare eco il ruggine screziato d’ocra del damasco del divano, mentre il nero corposo e denso dell’intimo esalta la luminosità vellutata della pelle.

Eppure, ...una forza superiore pare tenere a freno il prorompere altrimenti esuberante di questa sensualità. Ed è tutta nel respiro di sontuosa eleganza che emana dallo scatto.

Le volute fitomorfe di legno della cornice, la stessa tappezzeria damascata, fanno da sfondo alla sofisticata posa della modella: le gambe accavallate, una mano che ricade elegantemente sotto il ginocchio mentre l’altra indugia impercettibilmente con una spallina, la testa eretta come una statua neoclassica e lo sguardo diritto in camera a sottolineare con forza la consapevolezza della nostra presenza.

Ma è una posa naturale, che pare trasmettere il senso di una “regalità” che le è propria, senza essere costruita.
Una bellezza che lega insieme seduzione e superiorità, ...una reinventata Venere dal sapore neoclassico che non si offre con la sua nudità, ma la cui sensualità è semplice espressione di sè.

E’ come se, ...e sta tutto qua l’incredibile fascino di questo ritratto, ...come se la modella non stesse posando a favore dello spettatore, a nostro favore cioè. Sembra invece colta in un momento privato, al quale non ci era dato di partecipare e avesse quasi appena ruotato la testa rivolgendoci uno sguardo insieme seducente e severo.

Lo scatto si infiamma all’improvviso di una suggestione dal fascino struggente che brucia proprio nel dissonante e sofisticato equilibrio tra sensualità e distacco. Nobile, meraviglioso distacco.

La composizione gioca con questo aspetto.

Perchè ...là dove ci saremmo aspettati un’inquadratura ampia a cogliere la figura nella sua interezza e sottolineare così quel distacco neoclassico, quella distanza, ....il nostro Gino che fa, .....taglia a destra e a sinistra con la forza di un sussulto improvviso del cuore. Ci avvicina al corpo di questa splendida ragazza e ce ne restituisce il carattere vero e carnale della sua naturale bellezza.

.....Ma è un attimo, ...un istante. Basta quello sguardo a riportarci indietro e a mantenere quella distanza che pareva già consumata nel malizioso gioco della dita con la spallina del corpetto.
Un grande ritratto, insomma, espressione di una idea della bellezza e della sua disarmata e disarmante sensualità che è nella mente e nel cuore del nostro Gino e che ci piace e conquista.

Aerre Ok!
...
... di leo v commento di aerre

Salve Leo,
ben trovato.

Mi piace molto l'espressione che ci restituisci attraverso questo ritratto: tutta condensata nello sguardo intenso e in un sorriso pacato, quasi fosse in bilico tra curiosità e timidezza.

Una presenza molto ..."maschia", concreta, ...molto fisica, suggerita dalla stessa inclinazione della testa leggermente in avanti, e dall'atteggiamento del busto, quasi cercasse non soltanto con lo sguardo, ma anche con il corpo, un contatto diretto con l'osservatore.

La composizione è attenta a percepire questa gestualità del corpo e non è un caso che stringa il taglio in modo che l'asse del viso si sviluppi secondo la diagonale (o quasi) del fotogramma. Particolare questo che sottolinea e dà forza al movimento del corpo che quasi riusciamo a percepire.

Peccato che lo scatto soffra di un generoso micromosso.

Notevole il lavoro sui bianchi della maglietta ricchi di dettaglio e di sfumature.
Mi lascia invece perplesso l'incarnato che risulta troppo scuro e piatto.
Ma ha una ottima struttura di toni medi questo b/n, tanto che si avrebbe gioco facile nel recuperare il giusto contrasto e luminosità del viso.

Mi sono permesso, spero non ti dispiaccia, di dare una regolatina ai livelli lavorando selettivamente solo il viso e portando il fotogramma ai rapporti di un quadrato per dare più spazio là dove avviene il movimento della testa.

Aerre Smile
Tatifetishhh
Tatifetishhh di zeroiso commento di aerre

Decisamente accattivante questo studio che mantiene una certa eleganza e raffinatezza nell'accento glamour e delicato insieme di questa atmosfera.

Mi piace il contrasto tra i particolari di una certa esuberanza fetish come gli stivali neri, i mezzi guanti o il corpetto con stringhe e inserti d'acciaio e la consistenza delicata del velo bianco che dal ventre pare sgorgare come un onda.

Cromie curate, in un alterno contrappunto di rossi, bianchi e neri che trovano eco nelle nuances delicatissime dell'incarnato.

La modella è bellissima e bellissima è la sua espressione quasi assorta, ..rapita fra chissà quali pensieri.

Una nota di suggestione evocativa ...rara in uno studio glamour che risulta ancora più dissonante, e per questo di struggente intensità, con il contesto spudoratamente fetish.

Aerre Ok!
Cri
Cri di MaXu commento di aerre

Gran bello studio questo, elegante, raffinato e gestito con sapienza nella luce e nella composizione.

La composizione gioca con la struttura orizzontale del fotogramma ed imbriglia la luce lungo la diagonale compressa tra due zone d’ombra dense e impenetrabili.

Ha il fascino di una carezza questa luce che pare distendersi piano sull’incarnato di velluto della modella a ricreare una atmosfera calda, intima e dalla forte suggestione evocativa, scossa da quella pennellata di rosso carminio della bretella e dal grigio azzurro di quegli occhi così pieni di luce.

Bellissimo questo contrasto tra il calore di una tavolozza di bruni, ocra, ambra, rossi pieni di terre e quel punto “freddo” di grigio che pare addensare tutta la luce intorno.
Ma il suo calore è appunto ...nella luce che attraversa lo sguardo fuori campo e di struggente bellezza evocativa, ...trasparente, quasi fosse il nucleo irradiante di quel globo luminoso che fende l’ombrosità ai lati.

Splendido.

Aerre Ok!
Il meritato riposo
Il meritato riposo di Saso commento di aerre

Salve Saso
benvenuto su Photo4u.

Un'immagine senza tempo e sospesa, la cui atmosfera ci viene rievocata da mille particolari: dalla vecchia sedia d legno, alle asole aperte della maglia di lana appesa di lato; dalla tenda sullo sfondo alla tessitura tormentata del muro grezzo, dalla gestualità statica dell'anziana signora alla pelle rugosa che pare rievocare una vita intera.

Piacevole in questo senso il tono del viraggio, anche se la variazione di alcuni parametri di luminosità, ...probabilmente dopo il viraggio, ha prodotto una certa dissonanza cromatica.

In un ritratto come questo, a figura intera, il taglio doveva essere più basso ed i piedi far parte dell'inquadratura.

Piacevole anche la vignettatura che aiuta a spingere il ritratto su di un piano meno figurativo, ma il bianco nero presenta in parecchie zone forti bruciature; in altre invece, il tentativo di riportare l'estremo di gamma all'interno dell'intervallo ha prodotto delle zone di grigio piatto.

Aerre Smile
rubato
rubato di fabio carlini commento di aerre

......e non ce la fai vedere?.

Ma con due occhi così eri obbligato ad inseguirla per tutta la città!!!

Scherzi a parte, ...mamma mia, ...ma incantano davvero quegli occhi invasi di luce e che paiono emetterla più che rifletterla.

Tra l'altro per essere un ritratto rubato lei pare posare con una eleganza e una raffinatezza disarmante che si riflette pure nella semplicità del piccolissimo orecchino e dei lunghi capelli legati.

Peccato ...peccato davvero per un pw che come dici ha stravolto un'esposizione altrimenti perfetta.

Non mi fanno impazzire quelle bruciature, sopratutto se confrontate con uno sfondo che ha un tono leggermente più scuro. E ci sono dei pasticcetti di scontorno.

Non conosco l'originale (purtroppo !!!) ma con la sovrapposizione di vari livelli di "scolora" e "sovrapponi" si ottengono interessanti effetti HK.
A questo punto potevi tentare la strada di una fusione di parte del viso con lo sfondo completamente bianco.

Aerre Smile
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