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| Digital Reader di perozzi commento di perozzi |
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Caro Surgeon,
sembra che tu sia diventato il mio commentatore personale, visto che negli ultimi scatti hai lasciato solo tu una testimonianza del passaggio. Questo per me è sicurmente un piacere ma soprattutto cerco di acquisire i tuoi consigli ed osservazioni.
Effettivamente questo scatto non "buca lo schermo", ma è curioso e lo vorrei inserire in una serie con il tema comune dei "lettori da strada", che è cominciata per caso con l'altra foto del bambino che legge in ginocchio e che tu hai prontamente sottoposto a commento.
Vediamo cosa esce in futuro.
La parte a sx effettivamente mi è scappata un po', ma c'è anche poco da evidenziare visto che si tratta di una colonna portante e un pezzo di pavimento. Magari un po' di luminosità in meno gioverebbe al tutto.
grazie ancora. |
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| Digital Reader di perozzi commento di surgeon |
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| Questa è debole perozzi. L'accoppiata fra i due display, quello piccolo nella mano sinistra della donna oversize e quello grande costituito dallo specchio sotto la mano destra, non riesce a decollare in maniera univoca. La ripetizione di scarpe davanti al soggetto umano, quasi come una texture, tende ad attirare l'attenzione in maniera più marcata del tuo intento street. Comunque il gioco mentale è sempre quello giusto. E' presente una sovraesposizione evidente sul lato sinistro del fotogramma. |
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| ...... la lettura ...... di perozzi commento di surgeon |
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Una buona istantanea di Perozzi, che non si lascia scappare l'attimo nenche dentro una libreria, sempre pronto con la sua compatta tascabile (almeno deduco dalla risoluzione..) ad immortalare l'insolito.
Buono il taglio e pulita la composizione. Quel ragazzo in ginocchio per terra a leggere assorto il suo libro è davvero delizioso...
bravo Perozzi |
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| libertà di perozzi commento di surgeon |
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| Un bel gesto atletico congelato dall'otturatore di Perozzi. Purtroppo non si riesce ad andare oltre la semplice bravura di aver bloccato l'istante in cui il ragazzo si trova con la testa sotto-sopra, di aver messo in bolla l'orizzonte ed aver dosato bene i toni di questo bianco e nero: il gesto rimane tremendamente isolato, fine a se stesso, senza proporre ulteriori significati. Non entriamo nel merito del titolo che appare ambizioso per questo testo visivo e poco originale. Sottotono. |
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| Due Calzini di perozzi commento di perozzi |
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Suggerimenti e critiche sempre ben accetti
Questo scatto è stato inserito nella serie Bianco e Nero che trovate qui |
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| Fatti...l'uno per l'altro di perozzi commento di perozzi |
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Caro Surgeon, grazie per il tuo lucido commento, che condivido appieno. Tuttavia in questo scatto c'era ben poco da fare al momento della ripresa. Nell'immagine che segue ho provato a fare un crop un po' più attento per minimizzare il problema del vuoto a dx e della persona tagliata a sx.
Che dici, va un po' meglio?? |
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| Fatti...l'uno per l'altro di perozzi commento di surgeon |
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| Il taglio fotografico di Perozzi non convince: sul lato sinistro un'amputazione netta dell'uomo e su quello destro un vuoto. La composizione è altrettanto improvvisata: non tanto per la centralità dei soggetti quanto piuttosto per le sovrapposizioni con i personaggi dello sfondo affacciati alle transenne metalliche. Anche se i margini di questa coppia si staccano bene dallo sfondo per la differenza tonale la sovrapposizione di altre figure umane distrae la lettura. L'attimo fermato poteva essere interessante: curiose e complici le posture della coppia ma non tanto da giustificare questo punto di vista. |
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| Ero così anche io! di perozzi commento di perozzi |
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Carissimo Surgeon,
sembra che il mio primo commento un po' sconsolato ti abbia richiamato, e tu sei apparso con il tuo arguto, ricco e piacevole racconto. Felice che questo scatto ti piaccia.
ciao e grazie |
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| Ero così anche io! di perozzi commento di surgeon |
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Un "ritratto di gruppo" ambientato in strada del nostro perozzi. Un gruppo costituito da cinque fanciulle vestite uguali: l'enunciato mette in mostra una "identità colletiva" dove le singole fisiognomiche lasciano il passo ad un discorso collettivo, fatto di una stessa divisa, stesse pose ritmiche, stesse rime (tutti guardano verso un medesimo punto fuori del fotogramma, tutti vestono con abbigliamento uguale e tutte presentano delle espressioni seriali gioiose. Il perozzi costruisce questo discorso visivo semplicemente per testimoniare un momento di vita, un momento di allegria e lo fa in maniera genuina, partecipando alla scena: la signora con impermeabile ed occhiali sulla sinistra, ricollega il momento originario dell'impronta, il suo "è stato" ed "eravamo così", con l'autore/spettatore, per chiamarlo in causa e farlo partecipare ancora una volta e per sempre. Un taglio ben fatto dove tutta la scena si risolve bene e rimane una buona sensazione. C'è persuasione: la ripetizione delle fanciulle tutte in divisa vive di una sorta di omoteleuto visivo: identità diverse fra loro ma con il medesimo elemento di aggregazione, di congregazione, che le accomuna, generando corrispondenze e richiami. Un omoteleuto appunto: la ripetizione di un suono finale fatto di parole diverse e vicine fra loro.
Deliziosa.. |
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