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| Summer dance di stecco333 commento di aerre |
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Arrivo tardi,
e mi ritrovo certamente nelle parole degli amici sopra.
Un dittico di grande piacevolezza nella sua forza comunicativa.
Una grande energia, ....una forza antica s’emana da questi frames che sospendono nella parzialità di un frammento un continuum di danza che ci coinvolge e rende partecipi.
C’è una fisicità ...“inebriata” e colma d’euforia in questi scatti, ..una matericità ebbra di un flusso emozionale che ci cattura e rapisce .
La forte saturazione cromatica è parte di questa esuberanza fisica: ciano, verdi, gialli ambrati ed infiammati dal sole fanno da commento allo squillo forte del vestito rosso che pare figurarlo questo ritmo serrato.
Ma è anche la composizione che s’accompagna al forte accento cromatico che suggerisce un serrarsi sempre più forte di questo movimento di danza.
Perchè l’autore sembra ribaltare il secondo frames. La modella deve avere superato il crinale, ma il diverso punto di vista non fa altro che produrre un ribaltamento speculare del primo frame. ...Lo specchia, ed interrompe la coerenza figurativa dell’orizzonte. Nel primo i tagli sono generosi, sopra e sotto e ci avvicinano alla modella, al movimento di un corpo che si fa più scomposto e libero nel secondo frame dove invece la figura è intera, rivolta in direzione opposta e colta nel suo viluppo euforico che ha il sapore di un’ebbrezza emozionale.
Questo ribaltamento speculare, che l’occhio percepisce usando riferimenti semplici come l’orizzonte e l’albero, unitamente a questa carrellata cinematografica che muove lo spazio avanti e indietro rispetto al piano del dittico, ...danno un’improvvisa e robusta impennata al ritmo di questa danza ed è per questo che la fisicità attraverso cui essa si esprime ci trascina e coinvolge.
Per questo ...allora, intuiamo che un’immagine ha bisogno dell’altra per potersi esprimere e che non sono semplicemente accostate ma vogliono restituirci, almeno sul piano della suggestione, un’immagine unica.
Insomma c’è molto di più di un semplice accostamento di due immagini, ...che scopriamo invece avere un carattere fortemente espressivo nella loro intonazione cromatica come nella loro sottile ma sapiente composizione.
Aerre  |
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| ... di Mauroq commento di aerre |
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Bentrovato Mauro.
Un’immagine che ha il sapore di una rappresentazione scenica, tanto risulta limpida ed efficace nella resa questa composizione attenta.
L’orizzonte è alto, …altissimo, sul primo quarto e lascia che la prospettiva della pianura liquida della sabbia umida si distenda ampia scivolando sotto i nostri piedi.
Il primo piano è infatti robusto, di una sostanza resa ancora più materica dal gioco tessiturale delle orme esaltate dalla luce lieve ma radente. Un gioco, questo delle orme sulla sabbia, che pare fare eco, complice il digradare della prospettiva, al granuloso distendersi delle rocce.
E’ fondamentale all’architettura della composizione, questa lingua materica di rocce che fende il piano liquido e lascia che l’acqua scivoli in avanti, quasi fosse una piena rendendo ancora più spessa la tridimensionalità del palcoscenico di sabbia che accoglie e culla la coppia.
Sullo sfondo a chiudere la prospettiva fisica ed ...emozionale di questo scatto la piccolissima figura si un uomo al di là del banco di rocce, ..forse sta pescando, ...forse lancia un sasso in mare, ...forse semplicemente sta andando via. Resta comunque forte la suggestione, per via del salto dimensionale, di un “perdersi” di questa figura, ...indifferente e lontana.
Solo allora ci accorgiamo che questa coppia di amanti, controbilanciata figurativamente proprio dal banco roccioso che la separa dalla figura più lontana, ...pare giacere, ...naufragata in un abbandono fisico. Non sono attori protagonisti di questo palcoscenico, ne fanno semplicemente parte esattamente come la figura più lontana. Anzi ... a tratti questo loro abbandono disarmato pare sottolinearne il carattere transitorio, effimero ...del tutto casuale ed accidentale.
Torna alla mente uno scatto del nostro Mauro di un paio di mesi fa: “Hass 2”, con la figura di una signora letteralmente schiacciata dalla pressione del cielo su di una stretta lingua di sabbia.
Ed in questo riconosciamo, ...in questa sua ennesima “riflessione figurata” parte del suo più genuino nucleo poetico.
Aerre  |
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| Auto Ritratto 5 di Angemi commento di aerre |
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Salve Angemi,
...fermo restando che le regole esistono ma poi è importante come ciascuno "sente" il proprio scatto, ...devo dire che questa ultima versione mi emoziona di più proprio per questo buio, ...questa nerezza di più ampio respiro che pare compenetrarsi con il volto ed accentuare il suo "indietreggiare" e nascondersi.
Alla prossima.
Aerre  |
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| Oltre con Blu 0001 di pascà commento di aerre |
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| pascà ha scritto: | ....Per i graffi, ti devo dire che sono voluti, per dare così il senso di una lotta delle due dimensioni per sfondare l'una nell'altra.
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Ok. Se allora devono avere un valore espressivo, dovresti cercare di rendere la loro figuratività più ....come dirti, ...coerente con l'impaginato generale.
Dovrebbero insomma avere un ruolo più strutturale (di forma e di contenuto) e meno marginale.
Aspetto i prossimi scatti.
Aerre  |
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| Oltre con Blu 0001 di pascà commento di aerre |
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Interessante questa serie: ho visto gli altri scatti; molto bella "Oltre con Rosso 0002".
Al di là del titolo s'avverte realmente ...fisicamete ed emozionalmente, la sensazione di appartenere ad una dimensione "altra", diversa e distante da quella che intuiamo, non percepiamo, al di là di un vetro che si fa spartiacque dimensionale.
Ombre a tratti indistinte, ...contorni sfumati e forme immediatamente riconoscibili ma non senza mistero, paiono emergere, ...letteralmente affiorare da un limbo a noi sconosciuto.
E si fa più forte la suggestione, quando sempre meno definite appaiono queste forme che premono su questo "spartiacque" quasi traparente ma impossible da infrangere tanto da farsi metafora di un "oltre" che può essere rimpianto, ...morte, ...delusione, ma anche consapevolezza di una coesistenza nel tempo e nello spazio di dimensioni che ci scivolano accanto nel nostro quotidiano.
Un tema interessante, interessantissimo. Da continuare a sviluppare.
Qui forse mi disturba la centralità della mano e l'eccessivo stacco tra la parte che distinguiamo perchè appoggiata al vetro e le forme indistinte del corpo che si perdono sullo sfondo.
Ci sono dei graffi nell'angolo in alto a sinistra che non credo facciano parte del progetto.
Aerre  |
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| Daniela Gervasi di dibbio commento di aerre |
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Molto gradevole questo studio che, ....complice le doti della cara Daniela, ci restituisce con ironia e leggerezza l'immagine di una bellezza sbarazzina, a tratti impertinente, ...ma senza perdere una certa freschezza.
Mi piace quest'inquadratura ampia che invece di stringere centralmente, come sarebbe stato facile, sul soggetto indietreggia a lasciare ampio spazio allo sfondo della tenda con quella brusca "frattura" inclinata che pare fare eco alla gestualità del corpo della modella.
Ironia e sensualità in questo viraggio caldo che si arricchisce di tracce dichiaratamente glamour come il guanto lungo o la cinta appesa a tracolla che celando ...mostra.
Forse avrei dato un filo di aria al margine in basso: il nero dei pantaloni/gonna avrebbe controbilanciato quello dei capelli inquadrando ed esaltando il chiarore del piacevole incarnato. Piacevoli i riflessi sulla pelle della cinta.
Aerre  |
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| la mia metà del cielo di aerre commento di aerre |
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| eromenalocin62 ha scritto: | quanta maestria in questa foto.
complimenti.
ciao da nicola. |
Grazie mille,
mi fa molto piacere il tuo giudizio.
Aerre  |
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| s.t. di aldo feroce commento di aerre |
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Un altro ritratto di grande efficacia comunicativa nella immediatezza con la quale ci viene restituita l'espressione della ragazza in bilico tra il divertito compiacimento ed un accento di svampito stupore.
Lo sguardo è diretto in camera nella consapevolezza della posa; il viso è eretto e pare rievocare la gestualità del corpo che all'improvviso frena di fronte l'obiettivo; il sorriso ampio e semplice.
...Tutto cioè di questo ritratto, persino particolari come l'elastico fermacapelli, le imperfezioni della pelle o la cinghia in spalla della borsa, pare rievocare la dimensione di una umanità che si mostra, genuina, schietta, senza finzioni. Nello spirito e nel corpo.
Ma c'è anche un'attenzione sapiente agli strumenti della composizione che sottendono il ritratto, senza minimamente scalfirne la freschezza e l'immadiatezza.
Guardo in particolare all''intonazione della tavoloza cromatica ricca di armonia e rimandi tra primo piano e sfondo.
Il giallo sullo sfondo ad esempio si ripercuote nella densità delle ombre dell'incarnato e fa capolino nel cuore del fiore dell'elastico dei capelli, così come il rosa dell'incarnato trova eco sia nei petali stessi del fiore che nella sfocatura della figura sullo sfondo.
Bello, bellissimo, questo ritratto ....come quello postato ieri, nella verità di una umanità concreta e quotidiana, e che genuinamente scorre con tutto il suo bagaglio emozionale di vita vera sotto i nostri occhi.
Aerre  |
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| mattia di hamham commento di aerre |
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Una meraviglia, Giuseppe.
Mattia e foto, intendo.
C'è una tenerezza e una delicatezza nella gestualità di quella piccola mano che disarma e commuove.
Un abbraccio
Giusè  |
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| Auto Ritratto 5 di Angemi commento di aerre |
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Salve Angemi,
ho visto gli altri autoritratti in galleria e tutti, secondo diverse declinazioni ma questo forse più degli altri, colpiscono per il loro carattere fortemente intimo e personale.
Spiazza, a primo impatto, la scelta (...con evidenza una scelta) di concentrare il fuoco sui capelli: scelta coraggiosa in un ritratto, contro le regole, ...ma che per questo si riveste di un forte accento emozionale che ci affascina.
Sono scatti intimi appunto, e la sfocatura che spinge "indietro" i lineamenti del viso, ne smorza la figuratività e si fa strumento fortemente espressivo.
Sfocatura come "mezzo", in altri termini, attraverso cui veicolare una "sostanza" che è emozionale.
Ritratti dell'anima insomma, ...o almeno così mi piace interpretarli, che si nasconde consapevole ed a tratti svela parti di se più o meno nascoste. Ma sempre da lontano, ...dall'ombra di un limbo emozionale che non possiamo condividere e che in questo "arretrare" reclama forte la sua indipendenza.
E' un tema interessante, da continuare a sviluppare sicuramente.
Qui ho qualche perplessità sul taglio a destra che mi pare stringa un pò troppo.
Il viso infatti è rivolto a destra e lo spazio difronte a quello sguardo che non possiamo vedere ma che certamente intuiamo, è forse eccessivamente compresso e finisce con lo sbilanciare la composizione.
Meglio sarebbe invece, in un ritratto dall'accento fortemente introspettivo come questo, un'inquadratura tale da relazionare il volto con quel "limbo"; uno spazio vuoto, ....come dirti, di "assenza figurativa", ma dal carattere emozionale, pregno cioè del respiro dell'anima.
Aerre  |
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| Andrea di gitantil commento di aerre |
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....scusate.
Piccola postilla.
Perchè all'inizio avevo pensato un peccato non avere un filo di aria in più sotto i gomiti.
Poi, ... ho capito che quel taglio in basso così stretto è funzionale all'architettura del ritratto che disvela di ironia e tenerezza la posa, come se Andrea poggiasse i gomiti direttamente sulla cornice.
D'improvviso il ritratto acquista una spazialità nuova ....e la cornice si fa finestra ideale attraverso la quale i due spazi, il nostro e quello del soggetto si fondono.
E questo ci coinvolge e affascina ancora di più.
Ripeto: Grande, grandissimo scatto.
Aerre  |
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| la mia metà del cielo di aerre commento di aerre |
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| soul21 ha scritto: | bellissima Fotografia....
l'espressione, lo sguardo colto domina tutto
fosse stata a colori o sepia o quanto altro ....la Fotografia sarebbe stata sempre di altissimo livello
complimenti
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Grazie mille Gennaro,
tengo parecchio a questo ritratto e sono felice del tuo apprezzamento.
Aerre  |
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| Andrea di gitantil commento di aerre |
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….Mamma mia, …spiazza la bellezza di questo ritratto capace di restituirci la bellezza del piccolo Andrea con la delicatezza di una nota d’alabastro.
Davvero.
Perché lo scatto pare quasi carezzarla come un soffio questa bellezza e restituircela sussurrando.
Merito di …Andrea, …certo; ma merito anche di una magistrale gestione del chiaroscuro che sbilancia tutta la gamma sui toni alti mantenendo al tempo stesso una incisione dal sapore grafico dei neri da fare letteralmente invidia.
L’incarnato ha sostanza, ma è di incredibile delicatezza nella luminosità generale che ha il fascino di una materia opalescente grazie a sottilissimi ed impercettibili gradienti di tono.
Molto bello questo leggerissimo viraggio combinato ad una eco di colore nelle iridi che fa vibrare tutto il chiaroscuro.
Ma è l‘intensa e disarmante espressività quel che ci rapisce di questo scatto; percepita, con evidenza, dal cuore di ha scattato e restituita attraverso un uso sapiente del chiaroscuro e della composizione.
L’inquadratura non può e non vuole stringere troppo, …si mantiene ampia, ha il sapore di sguardo delicato e ci sta tutta in questo caso la centralità della composizione che blocca la nostra suggestione emozionale su quello sguardo, quel sorriso, quella gestualità che da soli …valgono tutto lo scatto.
Grande, grandissimo scatto.
Aerre  |
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| ......prime riflessioni...... di Nico Nemore commento di aerre |
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Arrivo tardi purtroppo.
Quoto i complimenti degli amici sopra.
E’ un ritratto splendido di un bambino splendido, capace di restituirci tutta la magia di quest’improvvisi attimi di sospensione tipici di un universo infantile che alterna irrefrenabili entusiasmi a rapimenti quasi da adulto.
Un’espressività forte e intensa, che ha quasi il sapore di un ripiegamento introspettivo che strappa un sorriso di tenerezza.
Ed incanta davvero quello sguardo luminoso, brillante e fuori campo che si fa a tratti trasparente e lascia che i pensieri s’espandano in quello spazio che giustamente la composizione lascia alla sinistra del volto sbilanciato invece a destra.
Spazio emozionale quindi, che s’addensa di chissà quanti di quei piccoli e grandi pensieri che trovano eco nella fissità degli splendidi occhi tondi e grandi, …nell’arco gentile delle labbra appena appena dischiuse che tradiscono un breve sospiro, in quella posa insieme così teatrale e spontanea che nella gestualità della mano ha la forza di rievocare un intero stato d’animo.
E ci piace infatti la verità, di questo ritratto, la sua immediatezza fisica ed emozionale.
Che poi tutto questo si esprima attraverso un gradevolissimo bianco nero, …fa anche più piacere: indovinato nel chiaroscuro il rapporto sfondo/figura, con la luminosità dell’incarnato ed i lievi riflessi sui riccioli dei capelli che staccano sul grigio scuro dello sfondo.
Neri morbidi, piacevoli e ricchi di dettaglio; grigi “soffici”; rari ma importanti punti di bianco squillante.
Complimenti.
Aerre  |
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| Outside di zanve commento di aerre |
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Affascinante questo ritratto che gioca con la sovrapposizione dei piani e che ad essi pare affidare la definizione di dimensioni più emozionali che figurative.
Il piano della finestra con la sua rigorosa tessitura geometrica dei campi vetrati si fa, nel coincidere con il piano del supporto fotografico (…monitor o carta che sia), spartiacque dimensionale; separa e definisce, distanziandoli, lo spazio della modella,che scorgiamo di là del diaframma dei vetri, e quello che virtualmente occupa l’osservatore.
Ne deriva uno sfondamento spaziale, …paradossalmente in un’immagine dove non ci sono mirabolanti fughe prospettiche, ma il cui fascino invece è nel gioco della successione dei piani.
E ancor di più l’effetto si fa forte perché quello spazio non è semplicemente distante ed “altro”, ma interferisce con il nostro.
Ed è la modella il trait d’union; è il suo sguardo diritto in camera che genera quell’invisibile filo conduttore che infrange (metaforicamente e fisicamente attraverso la frattura dei vetri) il diaframma che la separa dal nostro spazio.
Questo coinvolge di questo scatto: il traguardare della modella all’interno del nostro spazio denso di ombra e nostro verso lo scenario di quel “fuori” che si fa dialettica tra due dimensioni distanti ma che interferiscono.
Un contrasto, in altri termini, tra un “dentro” ed un “fuori” indissolubilmente legati che ha il sapore in qualche modo di una metafora, … a seconda di come interpretiamo lo scatto, di quel fragile stato dell’anima che si dibatte nell’infrangere un isolamento consapevole ma a tratti necessario.
Aerre  |
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| Lingerie di Coltrane commento di aerre |
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...Condivido l'esigenza di Nellodominat di un viso, ..."del" viso della modella in questo scatto.
Capisco l'attenzione rivolta alla lingerie cui viene affidato l'accento glamour, nelle intenzioni, di questa immagine ...ma poi?
Sembra che i tagli così bruschi del campo figurativo ci isolino semplicemente una parte del corpo, ...quella necessaria e sufficiente a fare da materico contenuto dell'abbigliamento intimo. ...e poi? l'anima, la personalità, il fascino di questo "contenuto", ….che è poi la vera sostanza di uno scatto che volesse essere denso di erotismo, …che fine hanno fatto?.
Certo, … non è detto che un viso di per sé esprima alcunché, ….può esprime tutto …fisicità e anima insieme.
Ma quand’anche si volesse scegliere la strada di una sorta di idealizzazione della bellezza del corpo, escludendo la riconoscibilità di un volto e dei suoi lineamenti, ci sono mille altri modi attraverso cui far “parlare” e rendere “vive” e non soltanto materia inerte, le forme pur splendide di un corpo.
…Qui, devi perdonare la franchezza, scorgo solo un corpo, bellissimo …ma solo un corpo che mi piacerebbe non sembrasse soltanto un manichino.
Dopo tutto siamo in “ritratto”.
Ed è un peccato, …perché questo bianco nero mi piace da morire: si, manca di un filo di contrasto, ma ha una setosità dei gradienti di grigio ed un dettaglio invidiabili.
Insomma trovo che ci siano delle potenzialità da urlo in uno scatto come questo, …ci metto pure la tecnica e la bellezza statuaria di quel “corpo”, …ma per molta parte, temo, siano rimaste latenti.
Aerre  |
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| Giulio di Lau commento di aerre |
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Molto piacevole questo ritratto che nell’inquadratura stretta e ravvicinata si fa molto intimo.
Ed è un’intimità vera quella che ci pare ci venga restituita con genuina immediatezza dallo scatto; parlo di un feeling evidente, ...percepibile tra fotografo e soggetto e che traspare dall’espressività dolce e intensa del volto.
C’è un filo di malinconia in quello sguardo, a cui il leggero atteggiamento delle labbra, quasi strette tra i denti, dona l’accento di una riflessione, ...di un improvviso pensiero che balugina veloce dal cuore alla mente.
La “frontalità” della posa è affrancata dal pericolo di staticità grazie alla lieve inclinazione dell’asse del viso cui fa eco quello della coppola. Ed i tagli dell’inquadratura così compressa ci fanno percepire questa lieve inclinazione con vibrante dinamismo.
Il bianco nero è luminoso, solare, aderente al carattere del ritratto con bei gradienti di grigio, ...a meno di alcune tracce di bruciatura sugli zigomi e la punta del naso, dove c’è un taglio dell’estremo di gamma.
Ma resta un bianco nero piacevole, a tratti morbido e granuloso grazie anche alla buona gestione della pdc.
Aerre  |
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| Oro liquido...........Sul Candiano di Clara Ravaglia commento di aerre |
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...C’è tutta la nostra Clara in questa immagine di grande sintesi figurativa ma che sottende al tempo stesso una piacevole complessità.
Ritrovo ...con un respiro ampio, le sue prospettive, i suoi gradienti d’azzurro screziati di rame e oro, il digradare dolce delle sue geometrie naturali che si fanno tessiture.
Ma c’è qui un sapiente gusto grafico che sintetizza, astrae le forme ed opera, come sempre succede quando l’accento dei contenuti fotografici si sposta da una dimensione figurativa ad una più intimamente emozionale, ...un processo di vera trasfigurazione della materia che l’occhio sensibile del suo cuore riesce a catturare.
C’è un maturo risalire la scala della figuratività per spingersi verso un territorio che non è gioco astratto in quanto tale, ma un riappropriarsi di quella stessa materia emozionale che al paesaggio, nei suoi scatti, è dato il compito di veicolare.
E’ spiritualizzazione dell’estetica questo processo. Quando l’immagine cioè si libera da pastoie più dichiaratamente figurative e lascia affiorare in superficie lo status emozionale del fotografo.
Ed è a quel punto che la nostra Clara se ne riapproria, in un processo inverso ma necessario a quello della espressione.
Sintesi figurativa come esigenza quindi dell’anima, che si riappropria e nutre delle proprie emozioni più vere.
E’ uno scatto intimo insomma, condivisibile e condiviso, ...ma personale senza essere ermetico, tanto che a noi non resta che uno stupefacente riflesso condensato nel prezioso ricamo d’oro e ambra sulle increspature dell’acqua, ...a parlarci di un animo sensibile che ancora una volta si manifesta e esprime in quel guizzare nervoso come lingue di fuoco, in quel serrarsi progressivo dei ritmi verso un orizzonte che non esiste, in quell’abbandono a tratti dolce e vibrante nelle prospettive figurate del cuore.
Un abbraccio
Aerre  |
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| Sul fiore in controluce di dazzy commento di aerre |
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Che eleganza e che atmosfera s'emana da questa macro dall'architettura delicata e fragile e per questo ancora più preziosa.
Come prezioso è il gioco di questo pregevole controluce che carezza i contorni delle ali e le stacca dallo sfondo rugginoso e variegato di ocra.
Pare si muovano queste ali, tanto il vibrare della luce che balugina lungo i bordi le scuote e con esse tutta la tessitura cromatica dell'insieme.
La composizione esalta le fragili note di quest'atmosfera dai toni alterni di luce ed ombra: l'esile gambo della margherita appassita accenna ad un lieve arco che espressivamente attraversa la diagonale del fotogramma e lascia che lo sguardo scivoli rapidamente sulla piccola farfalla.
Questa, in controtendenza, pare ...affacciarsi, come sull'orlo di un precipizio, recuperando con le ali la verticale del fotogramma e chiudendo, all'apice di un equilibrato movimento rotatorio, la composizione.
Veramente bella.
Aerre  |
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| Omaha beach Normandia di Gino Quattrocchi commento di aerre |
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…..Sento il bisogno, …l’urgenza di ritornare su questo scatto.
Non avevo letto l’incipit, …non ho letto il titolo, nemmeno, come invece sono solito fare, i commenti degli amici prima di me.
Ho scritto il mio commento di getto, guardando solo l’immagine.
Solo dopo ho capito che si trattava della spiaggia del D-Day.
Ma forse è un bene. ...Meno male.
Perché mi fa piacere che questi luoghi, che il nostro Gino ci ha restituito avvolti da questa disarmante serenità; che paiono sospendersi in una dimensione a sé stante, quasi fluttuassero in un limbo emozionale ove nulla può più turbare, ..tornino ad essere i luoghi del gioco spensierato di una bimba, …tornino a suggerire l’incanto di uno scenario denso di pace.
Pace, …certo, una parola che ora si fa più forte nella consapevolezza di questo luogo e del suo significato.
E commuove.
Aerre  |
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