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| capellidoro di cius commento di aerre |
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Oh,
mi stavo perdendo il piccolo di casa Cius.
Arrivo tardi e non posso che quotare i complimenti degli amici su.
Un controluce gestito con delicatezza la cui forza leggiamo nel taglio dell'inquadratura ampia.
Sarebbe stato facile stringere sul piccolo e isolarne la splendida espressione come di chi pare cedere al ricatto della posa, ....pur di non perdere la proprietà dei preziosi legnetti.
Ma non per il nostro Cius, che intuisce che è lo scenario circostante e la sua baluginante tavolozza di calde cromie di verdi e ambra dorati a fare non da sfondo ma da "sostanza" al fascino di infantile magia di questo ritratto.
Ed è la luce che ci restituisce tutto il calore emozionale tra soggetto e fotografo; quella luce che ha il sapore di un abbraccio che cinge; che filtra tra gli alberi, rimbalza sul tappeto d'erba sfumato di rame e carezza i contorni del viso scompigliando di oro i capelli come avesse peso.
Basta questo a isolare e sottolineare tutta la sospesa espressione sorridente degli occhi che trovano nella gestualità delle mani il loro contrappunto: mani che serrano e proteggono impazienti di riprendere il gioco, esattamente là dove s'era interrotto.
Trovo in questo caso coerente la centralità della testa che in effetti più che spezzare l'orizzonte sembra caricarsi della sua stessa luce, ...nel punto esatto cioè in cui più s'addensa il controluce.
Abbassare l'orizzonte avrebbe allontanato quella pennellata di luce dai capelli e sarebbe stato un peccato (secondo me); alzare l'orizzonte avrebbe escluso il gioco dei riflessi punteggiati di luce degi alberi.
E' vera cmq l'osservazione di mastro Silvanone: un filo di pantaloni non guastava, ...ma forse la mglietta era troppo lunga.
Aerre  |
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| ...converge, ignara, una raggera di fili... di Antonio C. commento di aerre |
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Bhè,
...io adoro gli HK, ...e trovo che questo sia di una grande delicatezza.
Pare avere un'anima, questo ritratto; ....la sentiamo, la percepiamo e pare di riconoscervi tutto il trasporto emozionale di chi l'ha eseguito.
Bella la composizione che lascia ampia l'iquadratura sul viso e lascia che i lineamenti si distendano lungo la leggera curva diagonale del fotogramma.
Un ritratto dal fortissimo carattere poetico ed evocativo: l'espressione è di abbandono sereno, ...quasi sorridente e pare restituirci tutta la magia di quel probabile viaggio del cuore e della mente, ..l'inestricabile intimità di una impercettibile "raggiera" di fili che s'addensa come fanno i pensieri che cedono lentamente ai sogni.
Ed è la luce lo strumento, ...il "mezzo", di questa magia: una luce che la sapiente gestione dell'HK, fa si che invada il fotogramma ed avvolga il soggetto; penetrandone la pelle, ...i pensieri, ...l'anima.
Buon HK, ..buonissimo HK: non ci sono, nenche a cercarle, bruciature nell'incarnato, reso con sottilissime e diafane sfumature.
Forse, per quanto questa evanescenza della gamma dinamica è con evidenza una scelta, ...avrei chiuso un filino di più le ombre.
I lineamenti del volto avrebbero infatti bisogno infatti, per bilanciare il "disegno" dei capelli, di un ..maggio "peso": si potrebbero abbassare di poco i mezzi toni, aumentare il contrasto ed agire poi selettivamente con "brucia".
Aerre  |
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| ... di Mauroq commento di aerre |
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Bianco nero crudo, ...di forti grumosità con una piacevole grana immediatamente visibile sulla tessitura chiaroscurale d'insieme brillante e contrastata.
Ben trovato Mauro.
Una composizione che nella sua estrema economia è di grande efficacia ed equilibrio. La rete sfuoca in modo da non appiattire la prospettiva, ...ma non troppo, così da risultare ben visibile.
Pare "distesa" con cura, questa rete; parallela al piano dell'inquadratura a creare un motivo tessiturale che allontana e divide; isola e appunto "separa".
Ritorna un indagare per contrappunti: il recinto da una parte ed il nostro spazio (che è quello del fotografo) dall'altro, l'elemento naturale colto nella sua inconsapevolezza muta e la traccia, quasi sempre nervosa e fortemente dissonante, dell'intervento umano. Elementi che altrove potevano essere un cespuglio spinoso contro la sagoma di un traliccio; o ancora l'orizzonte lontano del mare ed un'improbabile impianto doccia.
Ma non pare esserci forte polemica. Almeno non qui. Sembra più un'osservazione, un indagare, appunto, tra i significati che le forme in sè sottendono; quasi in attesa che se ne disveli il significato d'insieme, dopo lunga ....estenuante ricerca.
Aerre  |
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| Miss Eleonoire - Fading in the City di hausdorf79 commento di aerre |
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Mi piace molto questo ritratto per la sua eleganza compositiva e l'atmosfera sofisticata della sua resa finale.
La posa è studiata e lascia emergere un qualche gusto grafico nell'incorniciare con le braccia da ambo i lati econ studiata simmetria, il triangolo scuro del vestito che disegna la spalla ed il seno.
Forse a causa della luminosità dello sfondo (ma si dovrebbe vedere la resa a stampa) il braccio dx perde un pò di leggibilità, ma resta comunque piacevole il "minimalismo grafico" di questa posa che lascia concentrare l'attenzione (nonostante il taglio ampio dell'inquadratura) sul viso della modella e sulla sua espressione garbatamente ammiccante.
Che le ciocche di capelli si aprano in un piccolo triangolo che disvela un occhio e che pare replicare il triangolo del busto, credo sia voluto e mi pare un valore aggiunto allo scatto.
Buon bianco nero: contrastato senza "graffiare", con una resa minimale dell'impaginato chiaroscurale concorde alla composizione d'insieme: la gamma è infatti sbilanciata sui toni chiari dell'incarnato e dello sfondo luminoso; pochissimi toni medi e neri densi che si condensano in due soli punti, il vestito ed il disegno marcato del contorno dell'occhio.
...La banda nera della firma, ha qui buon gioco perchè fa da base al fotogramma visto i toni chiari d'insieme, ...ma io la toglierei lo stesso (gusti oviamente).
Aerre  |
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| perchè mi stai fissando? di yago73 commento di aerre |
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Incantano questi piccoli modelli quando paiono caricarsi di un'espressività seria e di un'intensità, quasi d'adulto.
Bravo a catturare un espressione che ci strappa per questo un sorriso di disarmante dolcezza: non può non intenerirci quel sopracciglio alzato in così forte contrappunto con il ciuccio scomposto ed inclinato e la posa espressiva, con la linea delle spalle inclinata ad assecondare la testa che accenna un movimento in avanti e che pare sottolineare l'espressione interrogativa ed enigmatica.
Bel bianco nero: una gamma ben estesa con una buona struttura dei toni medi. Ci sono margini per aumentare il valore delle alte luci e rendere i toni dell'incarnato un filo più brillanti e contrastati. Ottimo il controllo sui bianchi.
Peccato lo sguardo sia un filo ombroso: un'operazione di pw che è ormai diventata prassi comune (quasi) è quella di dare una leggerissima schiarita al bianco delle cornee.
Questa riempie di luce gli occhi e li fa staccare sul tono dell'incarnato a tutto vantaggio della loro espressività.
Giusta la scelta di una composizione centrale che fa sentire la deviazione dall'asse: solo avrei dato più respiro a destra con un taglio equipollente a quello di sinistra per accogliere l'apparente movimento della testa.
Aerre  |
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| :.-----.: di dibbio commento di aerre |
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Un ritratto davvero di intensa espressività.
La posa, che ci fa quasi sentire la pressione della mano sul mento ed l bellissimo sguardo opportunamente rivolto fuori campo, rivolto di là del finestrino, accentuano il carattere evocatvo di questo scatto.
Un viaggio che la modella pare compiere fisicamente, come ci suggerisce la presenza del finestrino del treno, ma anche e soprattutto emotivamente; immersa in un'atmosfera di sospensione emozionale e dalla forte suggestione introspettiva.
E davvero peccato per quel sedile scuro ed invadente: non è tanto lo sfondo in sè a dar fastidio, ...anzi, la lettura della "location" è assolutamente strumentale allo scatto. E' quel sedile che disturba la figuratività d'insieme e scompagina l'equilibrio figurativo a dar fastido, per quanto riesca utile a far stagliare il profilo della modella.
E mi piace questo bianco nero: morbido e funzionale al carattere evocativo dello scatto; ...forse un pò troppo tanto da sentire l'esigenza di una maggiore nitidezza soprattutto nello sguardo.
L'incarnato è reso con una piacevolissima teoria di grigi che ci restituiscono il senso di quella luce che s'irradia dal finestrino; qualche bruciatura sulla manica, ma non tanto da penalizzare l'equilibrio chiaroscurale.
Aerre  |
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| ari-HK-3 di aerre commento di aerre |
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| hamham ha scritto: | credo sia uno dei ritratti migliori che abbia avuto la fortuna di osservare: semplice, essenziale, sincero, tenero e dolcissimo.
tecnicamente è ineccepibile, ma anche se non lo fosse stato, sarebbe stato stupendo lo stesso, grazie alla cura con la quale sono stati eliminati gli elementi superflui e lasciati solo quelli che servono: una bandana e della sabbia. sole, mare e giochi di bimbi....
eccezionale, uno scatto da portare nel cuore. oltre che da stampare
ciao
giuse |
Grazie mille Giuseppe,
il tuo giudizio mi riempie di orgoglio e gioia.
Grazie infinite
Aerre  |
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| una vera modella di marcopavani commento di aerre |
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Ancora un ritratto che ci conquista per l’immediatezza e la verità della sua espressività capace di regalarci tutta la magia di un gioco infantile che si sospende qui in un istante di divertita serietà.
Ci scrutano dall’ombra questi occhi carichi di luce, quasi enigmatici come le dita che premono sulle labbra senza sorriso quasi a replicare con studiata consapevolezza la posa di un adulto.
Ma è un istante che presto si addensa nuovamente dei contenuti di un mondo fatto di giochi; di zainetti sulle spalle e tavoli sui quali abbandonare la stanchezza divertita del tempo trascorso.
Molto bello il bianco nero per questa sua tonalità in chiave bassa che ci regala tutto il fascino di quella leggera carezza di luce che sfiora la guancia e le ciocche dei capelli a caschetto: i gradienti sono di grigio sono caldi densi, dal tono dell’incarnato a quello della nitida camicia di velluto e risultano perfettamente coerenti con il tono del ritratto.
Aerre  |
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| riflessioni2 di Maurizio Rugiero commento di aerre |
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Concordo pienamente con gli amici su, sul senso di naturalezza e di luminosa dolcezza che emana da questo ritratto.
Gran bella espressività insomma, condensata in quegli occhi moderatamente sorridenti, con lo sguardo leggermente basso e fuori campo, cui fa da contrappunto il gentile arco delle labbra, che paiono tradire un ricordo felice o più semplicemente l’allegro scomporsi imminente della posa di fronte l’obiettivo.
Un’atmosfera che è insieme evocativa e reale e per questo di grande suggestione a livello emotivo.
Giusto il taglio quadrato che abbraccia più che “tagliare”, …carezza il viso più che definire i margini. Credo però che (considerando che forse è stato fatto un crop generoso che ha un po’ penalizzato la definizione) l’inquadratura avrebbe potuto essere leggermente più ampia: il viso riempie quasi del tutto il fotogramma e si avverte il bisogno di un po’ più di aria proprio sulla destra e in basso (lì vaga lo sguardo infatti), anche per far salva la curva della ciocca dei capelli che tange adesso il margine del fotogramma.
Il bianco nero è giustamente luminoso con un bel punto di grigio dell’incarnato anche se mi sarei tenuto un pelino indietro con l’esposizione per evitare pericolosi sbilanciamenti verso l’estremo di gamma: se provi a scurire leggermente i toni medi e ad addensare un filo le ombre, il ritratto acquista maggiore forza espressiva.
Alla prossima
Aerre  |
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| Risata di angelo_valsesia commento di aerre |
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Bhè,
sicuramente la pienezza di questa schietta risata, che verrebbe voglia di condividere, meritava lo scatto.
Ma meritava anche una messa a fuoco ed una composizione migliori.
Soprattutto non si capisce il rapporto che il soggetto ha con il contesto che si concretizza in un luminoso lampione all’estremità del fotogramma.
Forse può fungere da alterego figurativo della solarità luminosa di questa risata, ...ma temo sia un pò deboluccio. Forse in questo caso lo si poteva escludere del tutto, immergere il viso in un “indifferente” nero circostante per sottolineare il carattere coinvolgente di una risata in “sé”.
Però sicuramente con una giusta messa a fuoco ed un taglio anche non troppo stretto sull’occhio sinistro. Meglio far salvo anche l’altro occhio, così sorridente è un piacere guardarlo.
Alla prossima
Aerre  |
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| AGENZIA DI MODA di infashion commento di aerre |
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Molte potenzialità in termini di suggestione, sensuale e raffinata insieme, questo scatto che ci lascia però l'amarezza di una qualche incertezza nella definizione del volto.
In particolare gli occhi, ...forse a causa della compressione, non brillano di nitidezza e questo toglie tanto all'impatto che quest'intrigante composizione potrebbe avere.
Non mi convince la resa della luce sul volto che ha un pò appiattito i volumi.
Aerre  |
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| SuperEroi di Ferry commento di aerre |
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Un’espressione rapita, quella che hai colto, che ci restituisce tutto il senso di un mondo infantile reale e immaginato pieno di magia e di voli, altissimi, della fantasia.
E mi piace che questo sguardo così in bilico tra seria concentrazione e un senso di totale immersione nella storia del fumetto che in quell’istante si fa quasi reale escludendo tutto il resto, sia messo in relazione attraverso la composizione alla retrocopertina dell’almanacco svelando parte del cuore narrativo dello scatto.
Ma è in particolare quella frase che pare riflettersi nell’espressività dello sguardo del piccolo, il valore aggiunto di questo scatto e che ha quasi il sapore di una speranza paterna, …quasi un commento in calce scritto direttamente dall’autore dello scatto.
Forse in questo senso, alla luce di quest’atmosfera evocativa che pare parlar d’altro, di là della sua figuratività, ci spieghiamo il viraggio che però (gusti personali ovviamente) avrei reso meno preponderante.
Quel che però penalizza un pò il ritratto è da un lato la tessitura chiaroscurale leggermente sbiadita e che vorrebbe un maggior contrasto e dall’altro la mancanza di nitidezza e di un pizzico di definizione in più sul volto del piccolo.
Aerre  |
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| Working Day II di Ale1900 commento di aerre |
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Bhè,
c’è poco da aggiungere ai complimenti di cui sopra.
Veramente uno scatto piacevole, ironico e sapientemente realizzato con una gestione da …manuale della pdc selettiva che scinde ed allontana la successione dei piani sovrapposti, donando spazialità all’insieme, ed isolando nella sua nitidezza l’unica persona che ha il viso rivolto sulla destra.
Ed è il rapporto tra la ragazza ed il suo contesto, sfuocato ma perfettamente leggibile ...di pelli bruciate al sole, sdraio e gocce di mare a dare particolare vigore allo scatto.
Molto bello i bianco nero: è una foto scattata sotto il sole eppure (forse complice una improvvisa nuvola a far da diffusore…) i gradienti sono morbidissimi, le ombre dolci e dense al tempo stesso nel definire con plasticità le forme, e punti di bruciatura pressoché assenti: mi verrebbe voglia addirittura di aumentare il contrasto e fare emergere un reale punto di bianco ritoccando il valore di alte luci. Ma sono scelte personali.
Aerre  |
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| concentrazione...... di martini stefano commento di aerre |
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C’è delicatezza in questo taglio così stretto.
Non invade, …non sovrasta, ma ha il sapore di un avvicinarsi quasi in punta di piedi, per non turbare o distogliere la concentrazione del momento.
Uno zoommare …come dire “soffice” in qualche modo, complice la splendida gestione di una pdc che carezza di nitidezza le lunghe ciglia e lascia che tutti gli altri particolari declinino dolcemente con misurata morbidezza; strumentale al carattere evocativo dello scatto.
E veramente pare concentrarsi in quelle ciglia tutto un universo infantile di giochi, di stupori ed improvvisi rapimenti, come questo, verso un qualcosa che a noi adulti troppo spesso sfugge: ecco perché quello sguardo fuori campo e basso, complice la leggerissima contrazione delle labbra che sporgono in avanti, ha qui un potere di forte suggestione poetica.
Perché ha, nella sua economia e semplicità figurativa, la forza di rievocare un centro di interesse emozionale che non vediamo, …che ci incuriosisce e vorremmo arrivare a percepire, ci sfugge e per questo ci affascina di più.
Anche la leggerissima “sottoesposizione” di questo b/n morbidissimo appare in linea con il cuore narrativo dello scatto: chissà se, facendo attenzione alla spalla sinistra già prossima all’estremo di gamma, non guasterebbe un filo (impercettibile) di maggiore luminosità e contrasto nel viso.
Aerre  |
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| reine miss burkina faso di marcopavani commento di aerre |
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Un piacere guardare ritratti che hanno il sapore di una verità disarmante e concreta: lontani cioè, nel loro racconto di vita, da sovrastrutture e finzioni di sorta.
E davvero commuove la schiettezza di questo scatto, …scuote l’immediatezza di quello sguardo che pare denso di una dolcezza triste; una malinconia consapevole che per un istante discioglie il freno dei pensieri più cupi in un mezzo sorriso appena percettibile e che lascia comunque una vena d’amarezza nell’anima.
La nostra e quella del soggetto.
Per questo ci commuove; per la sua verità sincera, capace per un qualche istante di sospenderci in un dialogo diretto con la luce di quegli occhi che sorridono di tristezza, bellissimi e profondi; impenetrabili, come a volte appaiono le pieghe del tessuto emozionale più intimo e luminosi, come raramente hanno la forza di essere le piccole speranze.
Bella composizione con il soggetto sbilanciato da un lato ed un taglio moderatamente stretto sul viso inclinato (forse troppo compresso in alto) e sufficientemente ampio a comprendere la line delle spalle, utili a dare maggiore sostanza e concretezza al piede del fotogramma
Interessante il ricorso allo spigolo del muro che definisce strutturalmente il fotogramma sulla sinistra e pare ritagliare lo spazio del buio vano scala che fa da sfondo al viso e che dona un grande senso di spazialità con il suo bel digradare dal nero profondo al grigio scuro.
Il bianco nero è buono sia nelle ombre che nei toni medi; forse avrebbe bisogno di acquistare un po’ di brillantezza alzando (di pochissimo) il valore delle alte luci.
Aerre  |
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| Paolo Fresu #6 di Andrea Feliziani commento di aerre |
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Che intensità, che concentrazione e rapimento s’emanano da questo bellissimo bianco/nero.
Trabocca di un’energia che vibra e si condensa nella gestualità in bilico tra eccentricità e genialità, nella contrazione del piede in rapporto con quella della mano e l’espressione forte di un viso dove lo sforzo pare aver segnato il culmine di una tensione che è emozionale oltre che concretamente fisica.
Lo scatto vibra forte dunque ed ha la forza di produrre una scossa che ci coinvolge sospendendo nel vuoto di quel nero che circonda l’artista un acuto che pare estendersi all’infinito.
Bianco nero bello, bellissimo, con una gamma deliziosamente distesa a raccontarci neri profondi, caldi ma leggibili e bianchi che fanno salvi particolari nitidi e sottili: guardo allo schienale della sedia, ai capelli lambiti da una luce che li stacca dallo sfondo, al bel gradiente di grigio del minuto disegno dei pantaloni, al cotone della camicia il cui bianco s’alza nel tono (senza bruciare) proprio là dove la tensione sembra farsi più forte …al cuore dello scatto, tra le mani e l’espressione del viso.
La forte tensione dello scatto lo riscatta dalla staticità che una composizione moderatamente centrale potrebbe produrre: però, forse, si potrebbe provare ad allargare pochissimo l’inquadratura e sbilanciare il soggetto sulla destra, ….chissà.
Gran bello scatto
Aerre  |
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| Occhi di dino.dt commento di aerre |
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Taglio stretto, forte, espressivo e coraggioso per una composizione altrettanto d’impatto.
L’uso della pdc molto selettiva, che isola la nitidezza dell’ occhio in primo piano pur nella resa morbida dell’insieme, dà forza all’espressività di questo sguardo intenso nonostante l’età.
Fuori campo e dal carattere fortemente introspettivo, …quasi riflessivo questo sguardo che ci piace leggere in rapporto allo sfondo caratterizzato da quello occhio quasi sorridente e sereno che ha il sapore di affetto e protezione.
Morbido anche nella tessitura chiaroscurale il bianco nero e quindi coerente con l’atmosfera del ritratto: forse, pur senza alterare le “sofficità” dell’insieme, si potrebbe provare a dare un filo di contrasto in più per rendere più plastica la resa dell’incarnato.
Aerre  |
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| serena e alessio (b/n) di takeiteasy commento di aerre |
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Salve Dot,
...si sicuramente rende di più: questo mix di mosso e bianco nero, dona un carattere molto più evocativo ed emozionale allo scatto.
Quoto per il taglio perfettamente quadrato.
Considerando l'originale di partenza, hai margini di lavoro per tenere i bianchi a bada.
Giusto, anzi direi perfetto, partire come ha fatto Malko dal miscelatore canale per la conversione. Ma se gestisci la cosa su di un solo livello è difficile non produrre sbilanciamento delle parti bianche: sarebbe molto più semplice operare due conversioni differenti gestendo su livelli sovrapposti il bianco del velo, del bouquet e della camicia da una parte e l'incarnato da un'altra.
Le due regolazioni indipendenti ti consentirebbero un maggiore controllo.
Quel pizzico in più di contrasto sui mezzitoni della versione di Malko non guasta affatto perchè il b/n resta comunque morbido.
Alla prossima
Aerre  |
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| Fed 2 di Gino Quattrocchi commento di aerre |
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Ha una resa materica particolare questo incarnato splendidamente ambrato e vero; una pienezza che è nella resa vellutata e morbida delle forme e che si fa concreta.
Credo che molto del suo fascino sia legato proprio al taglio così stretto del campo figurativo attorno al corpo della modella che ha l’effetto di una compressione soffice che avvolge la posa raccolta e le dona maggiore fisicità e presenza.
Anche qui il nostro Gino, lascia che l’inquadratura dall’alto giochi un ruolo determinante nell’arricchire il ritratto di delicata seduttività resa però fresca dallo sguardo intenso ma semplice della modella.
E’ un carattere comune del resto, a molti dei suoi scatti e che qui ritorna preponderante: la ricerca e la restituzione di una bellezza che anche quando è sofisticata non ha mai accenti di enfasi; che anche quando pare avere un carattere più ideale non è comunque “impossibile” o “irragiungibile”. E’ sempre una bellezza che ci appartiene perché vera, mai costruita, sentita prima ancora di essere percepita e per questo restituita con una delicatezza ed una immediatezza che sono qualità rare in questo tipo di foto.
E questo succede quando la “magia” non è costruita, …semmai è resa con mille e più genialate di chi però …questa “magia” l’ha prima percepita e quindi catturata.
Ed è un indagare nell’animo che a volte ha il sapore di un inconsapevole specchiarsi nello sguardo degli altri, e che inevitabilmente finisce con il condensarsi in immagini di rara “semplice bellezza” come questa.
Pochi elementi ci parlano dei giovani anni della modella, …un due pezzi a scacchettini bianco e rosa appena visibile; due, tre braccialetti di pietre sbarazzini.
Stop, tutto il resto è “vita”: quella che altrove Gino ha definito la magia delle persone che s’esprime nel lievissimo sorriso, nello sguardo sereno e luminoso, nella posa raccolta quasi infantile di un corpo che non si mostra per “darsi” ma perché semplicemente “è”.
E noi ne siamo rapiti.
Con stima
Aerre  |
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