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| concentrazione di diego campanelli commento di Mario Zacchi |
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Molto bella
Ravvicinata con focale lunga, diaframma aperto e fotocamera ruotata ?
Forse stampata grande il fuori fuoco potrebbe apparire abbondante. Forse ...
Ciao |
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| cime tempestose di diego campanelli commento di Mario Zacchi |
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E' qui che serve sviluppare da soli: esponi per una sensibilità più bassa, cosi le ombre ne guadagnano, poi, al momento di sviluppare, riduci il tempo di trattamento (e moderi l' agitazione), così le luci non scappano
Comunque questo cielo non poi tanto sovraesposto è solo abbondante.ù
Ciao |
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| >ST< di marco64 commento di Mario Zacchi |
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Essenzialmente geometrica. Sarebbe da obiettivo decentrabile (o da PS, eventualmente )
Una spintarella sui bianchi ci putrebbe anche stare, in stampa.
Ciao  |
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| Santuario... di pincopall commento di Mario Zacchi |
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Bene. Allora l' aspetto evanescente è piuttosto interessante, soprattutto perché il soggetto è qualcosa che assomiglia ad un maniero, non so però se la vignettatura in cielo sia opportuna, soprattutto per come vira il colore che magari in stampa potrebbe apparire molto meno luminoso che qui.
Per quanto riguarda l' inquadratura i due "frammenti" d' albero che si trovano ai margini della foto sono inseriti in modo incerto; escluderli era evidentemente impossibile, quindi sarebbe stato opportuno allargare un po', almento per inserirne una metà ciascuno.
Nel complesso mi pare una piacevole foto, che però non vedo molto postata in Architettura perchè punta più sull' atmosfera che sulla struttura; forse anche per questo non ha ricevuto molte opinioni.
Una prossima volta meglio che ti orienti su Varie o, tutt' al più, in Paesaggio per scatti simili.
Ciao |
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| cime tempestose di diego campanelli commento di Mario Zacchi |
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Nonostante l' esigenza dettata dall' incipit, sei stato un po' avaro con la parte inferiore del fotogramma Questo cielo non meritava tutta la tua attenzione o, almeno, l' avrebbe potuta meritare solo dopo che avessi soddisfatto a pieno le esigenze del primo piano.
Ciao  |
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| Finestra su Sperlinga di biko1958 commento di Mario Zacchi |
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L' esposizione è abbastanza felice, dato il livello di contrasto naturale; il taglio un po' meno, nel senso che dovendo spostarsi rispetto all' asse della finestra o dovendo inclinare il piano della pellicola (sensore) rispetto a quello del traguardo naturale, un po' di spazio in più intorno avrebbe tolto importanza alla mancanza di parallelismo tra l' infisso e i bordi del fotogramma, rendendo la foto più naturale (circa come se fossimo davanti alla finestra, intendo).
Quando c' è una cornice naturale nella foto, in particolare squadrata e molto prossima al bordo del fotogramma, come in questo caso, è meglio stare leggeri con il passapartout di presentazione, per non rischiare di appesantire l' effetto complessivo e di sminuire l' importanza della cornice naturale stessa.
Ciao  |
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| ...era gente di mare... di NEROAVORIO commento di Mario Zacchi |
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| sickboy ha scritto: | Bella foto nero,stai attento all'orizzonte la prossima volta
piccolo OT
Marca c'è un bel pò di differenza fra l'argentea e splendida grana delle emulsioni fotografiche e quello skifo abominevole che è il rumore cromatico o di luminanza del digitale utilizzato ad alti iso o mal esposto  |
... naturale, ma non dobbiamo dirlo troppo forte: siamo circondati
Scherzi a parte evidentemente ci sono sostanziali differenze, almeno nel b&n; non a caso in molti, anchen tra i più convinti sostenitori della nuova tecnica (che ha grandi virtu, si capisce, anche se non necessariamente legati ad una certa qualità o solo a quella), apprezzano quando si trovano di fronte una bella foto alla vecchia maniera.
Ciao e grazie a Nero per l' ospitalità per questo scambio |
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| prove in studio nikon f di diego campanelli commento di Mario Zacchi |
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Direi che in effetti ci vuole la stampa per apprezzare questo grigio e questa grana Comunque hai postato una delle più difficili da valutare qui; quelle tese a valorizzare maggiormente il bianco su bianco sono più immediate (non ho detto più belle, ho detto più immediate ).
L' impegno c' è, la camera pure ...
Ciao  |
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| gallipoli di gulfis commento di Mario Zacchi |
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Non c' è che dire: nel b&n ti esprimi privilegiando un un certo tipo di forti contrasti che alla lunga sono finiti per diventare, almeno ai miei occhi, parte del tuo stile.
Condivido le osservazioni di Tiziano sul luogo che la la tua ripresa sembra voler mostrare con una certa completezza; non solo l' interno, non solo la scala ma entrambi quasi a volerci mostrare il percorso che li collega. Un po' pittorica ed un po' narrativa.
Ciao  |
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| Accademia di Belle Arti - Milano di marco64 commento di Mario Zacchi |
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Molto piacevole come resa e come implicazioni concettuali, ma concordo con Victor: il riferimento all' elemento umano c' è e questo le dà spessore, ma vederla come una vera street mi pare un po forzato.
Ciao Marco |
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| ...era gente di mare... di NEROAVORIO commento di Mario Zacchi |
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Proprio bella, in particolare per i toni e la grana (sono un amante della grana ).
Comunque è strano: tutti a darsi un gran da fare con la digitale poi quando capita una bella foto b&n a pellicola son tutti qui ...
Ciao |
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| Barbiere di walter59 commento di Mario Zacchi |
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E' esperienza comune il fatto che le capacità di un attrezzo dipendano in larga misura da quanto lo paghi: negli scanner la regola vale, se possibile di più ... In linea di massima se devi scansionare solo negativi, un film-scanner dedicato (cioè pensato esclusivamente per quello scopo) sarebbe preferibile ad uno piano che fa entrambe le cose. Sfortunatamente il costo di questi apparecchi è notevole, soprattutto se vuoi acquisire anche il MF; se ti limiti al 35 mm si spende meno.
Personalmente acquistai un Epson V750 Pro che tuttora uso perché non mi andava di spendere circa 3.000 Euro essendo allora un' esperienza nuova. Non posso certo parlarne male: è uno scanner che funziona molto bene. Col senno di poi mi dico che uno scanner dedicato mi avrebbe dato maggiori soddisfazioni, quindi ho messo in conto l' acquisto, prossimamente. Tuttavia va detto che io mi sono orientato in via definitiva sul sistema ibrido: pellicola-scansione-stampa digitale fine-art, perciò la spesa per lo scanner è giustificata dall' esignza di disporre di uno strumento molto preciso per ottenere una qualità di stampa che sia la migliore possibile.
Se il tuo orientamento è di limitarti a condividere le tue foto sul web, mentre per gli scatti analogici pensi di avvalerti del processo chimico, è del tutto fuori luogo una spesa così consistente (a meno che tu non si Donad Tramp celato sotto mentite spoglie ). Quindi gli scanner che stai esaminando saranno certamente adatti almeno a questo scopo se non chiaramente a molto di più. Se poi vuoi verificare anche l' Epson che uso io, come ti ho detto, puoi considerarlo senza timore di vedere brutti risultati.
Ciao |
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| Barbiere di walter59 commento di Mario Zacchi |
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| walter59 ha scritto: | ti svelo l'arcano
questo è uno dei miei primissmi scatti, ha almeno 25 anni o giù di li.
yashica FX3 con 50mm zeiss planar 1,7, pellicola HP5 sviluppata e stampata in casa e scannerizzata poco tempo fa con uno scanner da schifo.
agli inizi ero più bravo di oggi, poi ho smesso e ora ricomincio da capo con la manovella, manovella di lusso, come puoi immaginare dal mio avatar, ma fotografo scarso.
saluti |
aah! ... lì per lì avevo avuto l' impressione che si trattasse di una pellicola, però, avendo guardato la galleria e letto qualche commento, tra cui i tuoi, mi ero convinto che usassi una digitale e che qui la morbidezza fosse un problema di sensibilità o un lieve difetto di messa a fuoco o un intervento di post-produzione (è difficile distinguere, sul web, l' origine di una foto, dati i posibili correttivi che si possono apportare e date anche le dimensioni relativamente piccole).
Allora se di pellicola si tratta e questa è la scansione di una stampa, il discorso sulla morbidezza acquista un' altra valenza. Ad ogni modo, se ti è possibile o quando eventualmente ti sarà possibile, parti dalla negativa per fare la scansione, così conservi il massimo della qualità.
Come ho già detto sopra, comunque, nella sostanza dell' attimo che hai ripreso (meglio: che riprendesti ) resta proprio molto piacevole per la gestualità e le espressioni delle due "vittime" Credo per questoa che sarebbe stato più opportuno proporla in Street & Life, in modo che l' analisi ed i commenti potessero essere più orientati a questo aspetto che non a quello meramente ritrattistico che a me pare qui non preponderante.
Ciao
PS: L' avatar mi pare appartenere ad una bella MF, o no? Sotto con la manovella allora  |
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| Barbiere di walter59 commento di Mario Zacchi |
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Ti dirò ... più che un ritratto (doppio) io ci vedo una bella scenetta Li hai immortalati in una posa e con una espressione (entrambi) simpatica, che va oltre la gestualità tipica del frangente.
La parte difficile viene quando guardiamo l' aspetto tecnico. La situazione della luce non era certo delle più semplici da gestire volendo limitarsi solo a quella dell' ambiente (cosa peraltro opportuna per mantenere intatta l' atmosfera). Tra l' altro con la digitale compensare differenze così importanti non è uno scherzo.
Poi c' è la morbidezza generale che, a dire la verità, alle dimensioni del post non si può dire che comprometta la piacevolezza della scena. Ma ingrandendo qualche problema potrebbe darlo.
Un' ultima osservazione la farei sul taglio che appare un po' repentino nella parte inferiore; avrei cioè dato un po' più di spazio sotto anziché sopra.
Fatte queste considerazioni devo però dire che la sostanza mi piace un bel po'
Ciao |
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| // di jus commento di Mario Zacchi |
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Molto bella Mi allineo agli apprezzamenti tecnici targati Baistro e Sanpit.
Personalmente mi piace un sacco "Santa Piacentina" con l' aureola in testa
Ciao |
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