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Commenti
pangolin in attesa del coiffeur
pangolin in attesa del coiffeur di marcopavani commento di aerre

Strappa un sorriso di dolcezza questo ritratto.
Soprattutto dopo aver letto le brevi note del nostro Marco, così attento a quella storia, a volte piccola a volte tragica, …pur sempre di vita, che sottende i suoi ritratti.
Ci spieghiamo allora quel foulard che cela e fa da ornamento insieme: peccato che il tessuto traslucente abbia tradito un po’, portando i bianchi oltre l’estremo di gamma. Ma non disturbano tantissimo queste bruciature nella generale teoria calda di grigi e creano un contrappunto tonale allo sviluppo in chiave leggermente bassa dell’insieme.
Posa difficile da gestire quella frontale con le spalle contro il muro. Eppure il ritratto si affranca presto da un qualunque pericolo di staticità: il sorriso tradito da un angolo rialzato delle labbra, quella luce che brilla negli occhi densi di nero, la lieve inclinazione del volto controbilanciata da quelle delle spalle ….tutto questo anima il ritratto; ci restituisce l’energia di vita che si agita nei giovani anni della piccola modella; ci parla dell’irrequietezza di chi proprio non ce la fa a restare seria e immobile di fronte all’obiettivo.
Molto bello l’equilibrio tra sfondo e figura. Generalmente si evita che la texture dello sfondo invada la figuratività del ritratto; ecco perchè si tende ad allontanare il soggetto dal muro che risulterà più sfuocato.
Ma qui la tessitura non è subita. Sembra quasi scelta consapevole. E di fatti proprio quel gioco di chiazze nel muro si armonizza perfettamente con l’impaginato chiaroscurale d’insieme e aiuta nella lettura del primo piano: fa staccare con decisione le forme chiare del vestito e del foulard, ma al tempo stesso offre uno sfondo ora chiaro a sinistra ora più scuro a destra che individua i contorni del viso.

Aerre Ok!
Profilo di Donna
Profilo di Donna di MaXu commento di aerre

Salve Max,

sempre affascinanti le silhoutte e qui il valore aggiunto sta in nell'atmosfera calda, raffinata e suadente insieme dello scatto.

Molto bella la composizione all'interno del campo quadrato con la sagoma del soggetto da un lato e l'abbagliante disco del sole che pare fare sentire forte il suo calore sulla pelle della modella, che reclina leggermente la testa all'indietro.

La scelta di addensare del tutto la silhouette non so se però paghi del tutto: c'è un "peso" figurativo del busto della modella che si fonde con i capelli ed il braccio (forse) che sbilancia un pò la composizione.
Forse se con un pannello avessi lasciato "emergere" qualche contorno, ...qualche debolissimo dettaglio (cosa che è poi propria di questa tecnica), si sarebbe ottenuto un effetto di maggiore plasticità.

Aerre Smile
Hand #1...
Hand #1... di Andrea Giorgi commento di aerre

Bhè,
….arrivo tardissimo ma volevo farti i complimenti per questo scatto di grande spessore emozionale e dal forte cuore narrativo.

Tutto in questo b/n morbido e delicato concorre a restituirci il sapore di un’atmosfera intima, fortemente introspettiva, a tratti carica di inquietudine e silenzio: la ripresa dall’alto gioca un ruolo determinante nel suggerire, complice l’ovvia deformazione prospettica del corpo, il bisogno della modella di sottrarsi al giogo, …al “peso” quasi del nostro sguardo che letteralmente sovrasta e incombe.

E d’improvviso quella mano, così studiatamente chiara ed in leggera distonia con il resto dell’incarnato, …quella mano che si staglia contro lo scuro dei capelli ed ha la forza di un grido soffocato, ci spinge indietro; reclama silenzio e rispetto.

Ed ancora la posa della modella è perfetta all’interno del taglio verticale e funzionale all’idea: ….è un abbraccio quasi fetale; le braccia cingono il busto a formare una spirale che pare condensare tutta la tensione emotiva dello scatto nella gestualità della mano protesa verso l’alto; verso di noi.

Bianco nero morbidissimo e così deve essere; funzionale con in suoi soffici gradienti al tono evocativo del ritratto; alla “distanza” cercata, sentita, ….quasi pretesa ma non urlata tra noi ed un flusso emozionale che non ci appartiene e che si condensa tutto in quell’ “abbraccio di sé” che è poi il vero cuore vivo dello scatto.

E non cambierei appunto nulla di questo b/n che mi piace proprio per la sua resa delicata, a tratti diafana, che affida ad una sapiente gestione del morbido e soffice chiaroscuri tutto il suo valore poetico.
Avrai capito che preferisco la versione meno "caricata".

Aerre Ok!
Genuine fractails print pro
Genuine fractails print pro di Gino Quattrocchi commento di aerre

….ecco cosa succede ad andare al mare per una settimana e …rischiare di perdersi scatti come questo.

Tardi, tardissimo quindi ….ma giustificato.

Interessante, istruttivo il discorso tecnico …ma è solo un attimo: presto ci si lascia catturare da quegli occhi scuri e lucidi che ti arrivano dentro come se fossimo trasparenti.

“Verità”, ecco il suo valore aggiunto.

Quel che più affascina cioè è la “verità” di questa immagine, come di tante altre del nostro Gino: l’incarnato è incarnato vero, con in suoi toni d’ambra rosato dal fascino di velluto che non nasconde però i pori della pelle, le sottilissime rughe, i nei quasi invisibili; gli occhi hanno il giusto punto di bianco nelle cornee che bianco non è e le iridi sono scure e cariche di luce, quasi fossero cristallo, …ma vibrano di anima, d’intelligenza e vita; i capelli scivolano morbidi, naturali, …li puoi contare ad uno ad uno mentre immagini di farli scorrere tra le dita.

Insomma c’è vita in questo ritratto, ed è nella raffinata verità della sua apparente “immediatezza” che nasconde nella naturalezza del risultato lo studio e la composizione che lo presuppongono.
E per questo ci coinvolge ed emoziona, cattura ed irretisce, ….più di tanti visi plasticasi e privi a volte di anima.
Questo il segreto dell’espressività di un ritratto che in quel precario equilibrio tra un sorriso appena percepibile ed uno sguardo carico di complicità ed altera consapevolezza di sé, pare condensare tutta la sua anima e forza evocativa.

La composizione è attenta, misurata come la sottile ciocca di capelli che indugia ad un malizioso gioco di seduzione celando parzialmente lo sguardo; sottile come la piccola piuma bianca che pare seguire il naturale andamento dei capelli e gioca a nascondino con lo sfondo: l’inclinazione del viso, dinamica e a tratti maliziosa, replica lungo la tessitura diagonale del fotogramma il movimento morbido delle ciocche sulla sinistra. Questo struttura fortemente il fotogramma ed aggiunge un pizzico di seduttività al ritratto.
Dall’altro lato il naturale ricadere verso il basso dei capelli chiude la composizione assecondando il margine destro del taglio verticale ed incorniciando i lineamenti del bel viso.

….insomma, sempre delle lezioni.

Seducenti.

Aerre Ok!
Jessica
Jessica di Design commento di aerre

Ritratto carico di seduzione semplice e raffinata che leggiamo nelle labbra carnose appena dischiuse, nello sguardo scurissimo carico di luce diritto in camera e nella posa che porta avanti il busto controbilanciato dall'inclinazione del collo e della testa.

Il bianco nero ha un gusto molto "grafico", ...una cifra quasi stilistica di molti tuoi ritratti: forti ombre disegnano con decisione i contorni del viso, ne evidenziano i lineamenti che si impongono sull'incarnato chiaro.
Il tutto è gestito in questo caso con rapidi, brevi ma efficaci gradienti tra luce ed ombra; le ombre non chiudono mai del tutto e i bianchi non superano l'estremo di gamma.

Molto bello il taglio verticale che stringe sul soggetto: se questo da un lato amplifica il "contatto" con la modella, dall'altro esalta per contrasto la leggera "s" sinuosa del corpo dando maggiore dinamismo e seduttività all'insieme.

Solo una cosina. Giusto lo sbilanciamento del viso verso l'alto: ...forse però la parte inferiore del fotogramma manca di qualcosa (la classica mano che sfiora il petto tanto per fare un esempio) che controbilanci la nitidezza espressiva del volto.

Aerre Ok!
riflessioni
riflessioni di Maurizio Rugiero commento di aerre

Salve Mauri,

ben trovato.

Lo sguardo fuori campo della modella aggiunge un pizzico di suggestione evocativa ai ritratti: giusta scelta quindi che rende le "riflessioni" del soggetto, ...il suo viaggio solitario della mente e sicuramente anche del cuore, il vero nucleo emozionale della foto.

Vero è però che ti sei andato a confrontare con una posa, ...quella di profilo, difficilissima da gestire.

Perchè se da un lato il tono introspettivo che hai ricercato esclude, e giustamente, un rapporto diretto tra noi e la modella, ....dall'altro la posa colta di profilo non aiuta a creare una forte espressività del ritratto e quindi di coinvolgimento emotivo.
Espressività che sicuramente emana dallo sguardo rapito della modella, ma al quale non sembra fare eco una particolare gestualità del corpo capace di rendere la composizione meno statica.

Buono il b/n con le sue sottili sfumature di grigio per quanto ci sono margini per addensare maggiormente le ombre dell'incarnato.

Attenzione allo sfondo.

Aerre Smile
riflessioni
riflessioni di Maurizio Rugiero commento di aerre

Salve Mauri,

ben trovato.

Lo sguardo fuori campo della modella aggiunge un pizzico di suggestione evocativa ai ritratti: giusta scelta quindi che rende le "riflessioni" del soggetto, ...il suo viaggio solitario della mente e sicuramente anche del cuore, il vero nucleo emozionale della foto.

Vero è però che ti sei andato a confrontare con una posa, ...quella di profilo, difficilissima da gestire.

Perchè se da un lato il tono introspettivo che hai ricercato esclude, e giustamente, un rapporto diretto tra noi e la modella, ....dall'altro la posa colta di profilo non aiuta a creare una forte espressività del ritratto e quindi di coinvolgimento emotivo.
Espressività che sicuramente emana dallo sguardo rapito della modella, ma al quale non sembra fare eco una particolare gestualità del corpo capace di rendere la composizione meno statica.

Buono il b/n con le sue sottili sfumature di grigio per quanto ci sono margini per addensare maggiormente le ombre dell'incarnato.

Attenzione allo sfondo.

Aerre Smile
La Dolcezza negli Occhi
La Dolcezza negli Occhi di teddyftw commento di aerre

teddyftw ha scritto:
...non si perde un pò se allargo e inserisco altri elementi?


Bhè, è chiaro che io parlo a posteriori e senza conoscere l'originale o le condizioni iniziali di scatto. Allargare di pochissimo, come ho scritto può funzionare ..ma se ci sono elementi di disturbo ....addio impatto della foto.

Lo scatto va benissimo così Ok!

Aerre Smile
Massimo Morriconi
Massimo Morriconi di Andrea Feliziani commento di aerre

Recita un vecchio adagio, che se non puoi combattere il nemico, puoi provare a fartelo amico. Un’altra immagine che dimostra quanto a volte l’”inevitabile” può diventare addirittura il punto di forza di un’immagine.

Il muro chiaro, dietro il musicista, complice l’illuminazione di più sorgenti, raccoglie le ombre portate dello strumento e dell’artista.

Paiono staccarsi dallo strumento, queste ombre, … e levitare.
S’espandono, si moltiplicano come fossero note che si disegnano sull’ideale pentagramma del muro e ci introducono al ritmo.

Anche qui è la composizione che permette l’illusione, perché il nostro Andrea pensa bene non soltanto di sbilanciare il soggetto sulla sx e lasciare ampio spazio al volo di quelle ombre che a tratti ci paiono i frames in successione di una stessa dinamica musicale, ma ruota anche l’immagine.

E lo fa perché il movimento arioso dello strumento e delle ombre, che si apre a ventaglio a partire dalla sinistra del fotogramma, si distenda ampio alla ricerca della semidiagonale del fotogramma.

Trovo che il viraggio in questo caso penalizzi un po’ la resa del b/n che, a parte l’ovvio picco delle alte luci dello sfondo chiaro, è forse un pelino sottoesposto.
Lavorando selettivamente sulla figura del musicista si potrebbero schiarire leggermente i toni medi più che continuare a contrastare (poco però).

Non mi piace, ….ma questo Andrea lo sa già, il margine superiore che comprime il ricciolo dello strumento.

Aerre Ok!
La Dolcezza negli Occhi
La Dolcezza negli Occhi di teddyftw commento di aerre

Intenso e piacevole questo ritratto che ci viene raccontato quasi, tra la luminosità profonda degli occhi scuri e quel sorriso franco e dolce.

C’è un accento di domanda in quello sguardo pieno di luce, che fa apparire il ritratto quasi in bilico tra il piacere di mostrarsi e l’enigmatico stupore di chi si scopre oggetto dell’attenzione anche fugace di qualcun altro.

Colpiscono le sue cromie calde e vellutate (nonostante qualche traccia di sharpening di troppo probabilmente) con il tono dell’incarnato scuro a tratti velato da sfumature di verde, in perfetta armonia con lo sfondo sfuocato di verde antico e l’elegante panneggio che incornicia il volto.

Il bianco degli occhi (che è stato schiarito in pw forse una punta di troppo) brilla vivace e sottolinea l’espressività dello sguardo.

Avrei sfruttato di più però le potenzialità offerte da questa bellissima tavolozza di colori: condivido cioè la scelta di stringere sullo sguardo, ma forse il taglio avrebbe potuto essere poco più ampio con un’inquadratura più generosa cioè nei confronti dello sfondo e del velo attorno al collo; anche per dare più equilibrio alla composizione.

Aerre Ok!
...
... di Mauroq commento di aerre

Un'immagine di forte suggestione che si condensa nella sua quasi "irrealtà": quando mai ci capita (se non alle 6:00 del mattino) di vederlo così, ....il mare. La sua spiaggia silenziosa, il suo orizzonte immacolato, la presenza dell'uomo che si fa marginale e comunque transitoria ed effimera.
Ed ancora una volta lo scenario travalica il senso stesso del suo contenuto formale, per farsi dimensione intima e personale; spazio “privato” che riflette e raccoglie riflessioni, emozioni ed ansie partecipate solo in un dialogo muto con la linea d’orizzonte ed il vicino sciabordio.
Quella presenza umana sulla destra in basso, …così piccola e fortemente dissonante, nel solito dialettico controbilanciarsi di chiaroscuri e valori semantici propri degli scatti del nostro Mauro, …non è (credo) come potrebbe apparire espressione di un semplice desiderio di estraniarsi, (…insomma per farla breve proiezione del Mauro che “si” fotografa); …no; quel piccolo contrappunto bianchissimo e nerissimo, in presuntuosa distonia con il gradiente morbido dello scenario naturale ha il sapore di un quasi “fuori luogo”, …pare esserci, nella visione dell’autore, per il suo desiderio di eliminarlo, …come si farebbe con una mosca al naso.
Una teoria di grigi delicata e morbida con lievissime fughe da un estremo all’altro dell’intervallo di gamma e una breve, rapida pennellata di bianco/nero secco e deciso, …ecco cosa intriga di questo scatto capace di restituirci tutto il senso di un silenzio, dolce e dolcissimo, che sta per infrangersi.
E lo fa con una composizione a bell’apposta equilibrata nello sfondo, per meglio far staccare il soggetto sulla destra: l’orizzonte basso sul terzo inferiore a definire una scena che non ha scosse ne sussulti figurativi o emozionali, nemmeno nel cielo che invade i due terzi superiori del fotogramma, denso di nubi ma non drammatico, semplicemente coperto.
Un equilibrio che si fa instabile già nella presenza pur tranquilla del gruppo a destra e che sta per essere nuovamente scosso e scompaginato dalla folla, dal frastuono, dall’invadenza policroma e figurativa e che ci ha fatto dimenticare il vero contenuto di certi scenari.

Ecco perché abbiamo bisogno, …ogni tanto, di foto come queste.

Aerre Ok!
Autoritratto
Autoritratto di Quetzal commento di aerre

Salve Quetzal,

...capisco che è un autoritratto, però avevi l'occasione per sfruttare lo scenario in modo più significativo.
A parte le gambe tagliate cioè, credo che sarebbe stato interessante eplorare le possibilità o di un taglio verticale che s'accordasse con le masse monumentali sullo sfondo, o anche di quello orizzontale ma sicuramente non con questa centralità, ma sbandando il soggetto a sx e far leva, nella composizoine, al forte angolo che si viene a creare con la roccia e la torre di sinistra.


Aerre Smile
Quel che resta dell'oro......in campagna
Quel che resta dell'oro......in campagna di Clara Ravaglia commento di aerre

Un paesaggio di quelli che ti respirano dentro il profumo caldo della quiete.

Forse.

E' fatto di silenzi questo paesaggio, ...silenzio che è quasi un'attesa, sospesa tra l'abbandono di chi cerca di riconciliare i ritmi del cuore ed il sussulto improvviso di chi è già pronto a ricominciare.

Ed è tutto lì, questo paesaggio, nei colori che giustamente il buon Cius definisce "sussurrati" , ...perchè appena percepiti e colmi di un emozione che sta nell'insieme; è ....in queste cromie "languide" insomma, che quasi scivolano tra i piani quasi fossero emozioni vive; in questa prospettiva radente che scivola verso l'orizzonte alto e che comprime verso l'alto un cielo già screziato di soffici note d'ambra.

La composizione è attenta e lascia che questa fuga si svolga di là di un primo piano robusto e di spessore grafico, che incornicia di lato e in basso lo scenario.

Ma hanno il sapore di mille mani che cercano nel vuoto questi rami, ...paiono evocare forte quel sussulto improvviso ed introducono la nota di una nostalgia carica di inquietudine nuova negli scenari della nostra Clara, che paiono altrove porto dell'anima.

Chissà, ......forse s'agitano quest'acque chete, riflesse negli ultimi bagliori dorati di questo campo o forse semplicemente attendono il ritorno dell'ultima emozione scivolata via come un'ombra lunga.


Aerre Ok!
uno sguardo tra la folla
uno sguardo tra la folla di LuigiML commento di aerre

Bhè,

un ritratto che ha il sapore di una "street" per quanto debole in termini di racconto vero e proprio di una storia o di un momento particolarmente significativo. Di street ha quel suo fare ricorso ad un contesto più ampio, in questo caso urbano, con il via vai delle persone, per potere acquisire un suo specifico significato.
E' interessante il contrasto tra questo sguardo che è sospeso e che blocca la figura della signora, e l'indifferente movimento delle altre persone.

Non si capisce però il perchè abbia voluto utilizzare un effetto così pesante che non aggiunge nulla allo scatto in termini ne di contenuto ne di flusso emozionale, ma che purtropo rovina semplicemente le potenzialità dello scatto.

Aerre Smile
Blow
Blow di Nebe commento di aerre

Ben trovata Nebe,

sembra di respirarlo sul viso questo vento carico di sale che scompagina i capelli.
Mi piace molto che ci sia una sorta ci coincidenza tra la direzione della luce e quella del vento: il b/n ben contrastato ci restituisce con efficacia il calore di questa luce che pare investire come un'onda il corpo della modella e penetrarne la pelle, amplificata e resa quasi concreta dall'effetto del vento che, nella stessa direzione, scompagina i capelli.
Avrei abbassato di poco il punto di vista per portare la linea d'orizzonte sotto le spalle della modella ed evitare che intersechi la curva del collo, così come avrei dato più spazio sopra la testa.
Il b/n è gestito con una certa cura, senza lasciarsi "dominare" dall'effetto di parziale controluce forse però i neri della parte inferiore del fotogramma, negli anfratti degli scogli, si sono chiusi troppo nonostante il piacevole effetto di "piede scuro" del fotogramma ed i bianchi abbiano rischiato di sovrabbondare l'estremo di gamma.

Aerre Smile
BILITIS
BILITIS di mayonaise commento di aerre

Ciao Mayonaise,
non vi è alcun dubbio che quella di spingere in alto i valori della luminosità sia una scelta consapevole. L'impostazione dell'impaginato in chiave di luce alta è il carattere degli ultimi ritratti che hai postato e ....persino il tuo avatar ammicca ad atmosfere HK.
Non vi assolutamente nulla di sbagliato in questo, ...anche se il mio è il giudizio del tutto personale di un innamorato di questo linguaggio espressivo sofisticato ma difficilissimo.
Nessun linguaggio è sbagliato, ...purchè ovviamente sia il "mezzo" e mai la "sostanza"; purchè cioè sia sempre e comunque coerente con la nostra idea, sia essa giocata più sul piano dell'espressione figurativa in quanto tale o emozionale.
Ma non è soltanto un problema di coerenza del linguaggio che utilizziamo, cioè del "mezzo", con la "sostanza": è anche un problema di coerenza stilistica, ...come dirti, di una coerenza dello stile in sè e di tutti gli elementi che lo compongono.
Se guardo al tuo ritratto ad esempio, ...anzi perdonami l'enorme OT di cui sopra, il chiaroscuro del viso è gestito in chiave alta; ombre delicate; ampie zone di luce morbida e diffusa in tutta evidenza tese a restituirci il carattere di un’atmosfera ovattata e delicata che pare condensarsi nell’incredibile trasparenza degli occhi.
Ma se guardo allo scatto nel suo insieme non trovo la stessa coerenza, nel senso che agli accenti vellutati e chiari della pelle del viso, quasi fosse d’alabastro, non corrispondono le altri parti dell’incarnato del resto del corpo, e non è soltanto una questione di primo o secondo piano rispetto alla sorgente luminosa.
Sembra cioè che tu sia intervenuto selettivamente più sul viso, …e questo ha in qualche modo alterato i rapporti chiaroscurali tra le parti.
Quanto poi a trovare quella che ti è più congeniale tra le mille strade che puoi percorrere per mettere in evidenza il viso di una modella, non devo essere certamente io a dirti quale; ….basta da sola la squisita sensibilità che dimostrano i tuoi scatti.

Aerre Smile
mirror
mirror di borsch commento di aerre

Salve Giuseppe,

un classico quello del gioco del riflesso dello specchio che affiscina sempre, ...indugia sulla dualità della percezione, ...confonde i margini che separano realtà e finzione e che nel caso di uno scatto come questo potrebbe aggiungere un contenuto interessante in termini di seduttività.

Un classico...., che però, ....non me ne volere, temo sia stato interpretato con più di un'incertezza.

Casuali i tagli, del braccio a sx, in basso con il margine che tange la curva delle autoreggenti e a dx dove la cornice di legno "pizzica" il seno.

L'espressione della modella non è delle più felici e soprattutto lo sfondo così caotico e non "gestito" conferiscono allo scatto, insieme ad una illuminazione piatta, un carattere di casualità ed improvvisazione quasi da istantanea.

Ma senza ...la freschezza e la spontaneità proprie dell'istantanea.

Aerre Smile
Foto  tessera alternativa
Foto tessera alternativa di kallistos commento di aerre

Sarà che non leggo mai i titoli, ….ma non avevo capito si trattasse proprio di una foto tessera.
E dice bene Alberto, come foto tessera ….niente da fare.

Ha però delle potenzialità come ritratto in sé che mi piace sottolineare.

E’ un ritratto di fresca solarità nelle cromie calde e nel sorriso carico di luce dello sguardo cui fa eco l’arco gentile delle labbra.
Trasmette un’esuberante carica di simpatia e vitalità, resa ancora più forte dal gioco consapevole e divertente del “mostrarsi” e mettersi in posa, ironicamente malizioso e di disarmante schiettezza nel luccichio tremulo degli castani, nella “suadente” onda di capelli bruna che scivola ammiccando, cui fa da contrappunto la piccola pinzetta sulla sinistra.

La posa non è delle più facili da gestire: la posizione frontale (….è chiaro se doveva essere una fototessera LOL ) della linea delle spalle contro il muro rischia di rendere statico il ritratto, che pure è riscattato dall’espressività della piccola modella.
Si potrebbe sconfessare la centralità della composizione sbilanciando, di poco, la modella sulla sinistra attraverso un taglio proprio in corrispondenza dell’asse della bretella bianca.
C’è una leggera dominante magenta sia nell’incarnato che nel bel castano dei capelli. Facile da recuperare però.
Solo una piccola nota a proposito del muro che esula indubbiamente dalle intenzioni specifiche di questo scatto.
La ragazza è con evidenza poggiata contro il muro ….quasi sicuramente con le braccia incrociate e le mani raccolte dietro la schiena.
Il punto è questo: o cerchiamo il rapporto con la superficie del muro ma apriamo l’inquadratura per cogliere un’espressività che è nella gestualità del corpo della modella o usiamo il muro come semplice sfondo, ….ma che sfondo sia allora e quindi allontaniamo il soggetto da esso per evitare di riconoscerne la texture o evitare che si addensino ombre portate più o meno nette a seconda della luce.

Aerre Ciao
guarda che non sono stata io...
guarda che non sono stata io... di giobberto commento di aerre

Sicuramente ben fatto questo ritratto di forte espressività.
Uno di quei casi in cui non occorre certo il titolo (e per fortuna) ad esprimere un concetto già fortemente condensato nell’impaginato figurativo.
Il ritratto nell’espressività di quegli occhi che fingono di nascondersi tra le ciocche scomposte, nell’ironico gesto delle dita, …persino nell’inquadratura, pare sospendersi tra malizia e consapevole senso di colpa.
Molto dell’impatto del ritratto è legato al taglio sapiente, stretto ai lati e sopra, ma ampio in basso a includere la mano; ma anche e soprattutto ad un uso sapiente della pdc selettiva che mantiene sullo stesso piano di messa a fuoco le dita, le labbra e gli occhi, sfuocando tutto il resto.

Aerre Ok!
J.3
J.3 di Antonio C. commento di aerre

Mi piace molto di questo ritratto il taglio che mantiene ampia e luminosa l’inquadratura, ma che si fa al tempo stesso moderatamente stretto alla ricerca di un contatto intimo e mai invadente con la modella ed il suo sguardo intelligente ed elegantemente ammiccante nel lieve sorriso che distende le labbra.
Piacevoli queste cromie luminose e pastellate di bruni, rosati e fresche note di fuxia.
E piacevole è anche la grana, generosa, che rende morbidi i contorni, sfuma i dettagli ed amplifica il tono evocativo del ritratto che è soprattutto nella resa della forte luminosità d’insieme.
Condivido la scelta, in questo senso, di giocare il ritratto in chiave alta, per quanto alcune parti dell’incarnato abbiano finito con il perdere sostanza ed i volumi non stacchino a sufficienza: mi riferisco al rapporto tra il naso e la guancia, il mento ed il collo, la curva a sinistra dell’elegante spalla rialzata e lo sfondo.
Alcune ombre insomma avrebbero dovuto aprirsi di meno, restare un pelino più dense per disegnare con maggiore coerenza i volumi.
Peccato lo sfondo: sicuramente ….era quello che era e non ci si poteva fare nulla, …ma nella delicatezza generale dei toni, quella “chiazza” di verde smeraldo finisce con il diventare un forte elemento di disturbo.

Aerre Smile
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