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| i volti del pride di Marco Petrino commento di S R |
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Osservandole mi è venuto naturale immaginare un filo teso con 13 nodini equidistanti; ci scorri la mano, senti il primo nodo e ti soffermi un attimo... poi continui, ce n'è un altro, ti fermi ancora ma già hai imparato che ce ne saranno altri... non hai mai la sensazione che manchi qualche foto nè che ce ne siano troppe... ogni foto è godibile a se e quella seguente ne è la naturale conseguenza... un "filo logico" appunto.
Un reportage ben fatto è quando hai la sensazione di esserci stato e stai solo riguardando le "tue foto"; quando non ti soffermi nemmeno su una foto e pensi: chissà cosa c'è da quella parte...
Tagli impeccabili, colori stupendi, click al momento giusto....
Sono questi i reportage che vorrei vedere più spesso  |
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| i volti del pride di Marco Petrino commento di Clara Ravaglia |
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Marco. Un classico ed argomento più volte approcciato in questo forum. Apparentemente chiassoso e leggero, quasi da pagina laterale in tempi come questi, in cui crisi economica e lavoro sono in prima pagina. In realtà argomento simbolo, tema importatante per misurare la civiltà di un popolo e di una democrazia: tutelare i diritti negati di ogni categoria. Io credo che la crisi italiana, l'incapacità di crescere, di capire, sia più morale che economica, e questo è gravissimo. uno scisma fra il sentire comune e le paralisi delle decisioni di palazzo. Ho rigiuardato la tua galleria, una passegiata emotiva sempre serena per me nei tuoi lavori , e ho rivisto il reportage del pride 2009 tuo, che ricordavo.
http://www.photo4u.it/viewcomment.php?pic_id=409349
E anche là, il colore, che non usi spesso, ma di cui ti servi al massimo come mezzo espressivo quendo serve. Cosa è cambiato. Non molto, ma il tuo sguardo sensibile è sempre presente. Mi colpisce la chiarezza della resa dei volti, la normalità di queste esistenze che traspare dai tuoi clic. Bellissima la foto di apertura e anche quella di chiusura, due sorrisi aperti, due trans bianco e nerissimo, veri, disarmanti, nonostante tutto. Non riprendi nulla del contesto, una decisione ferma e sostanziale , di ciò che circonda queste vite in corteo: come a voler dare spazio a loro e loro soltanto: vite che raccontano, non folclore colorato ad uso e consumo del pubblico.
Ciao
Clara  |
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| Mare Nostrum 2 di Marco Petrino commento di S R |
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Una visione "diversa" del nostro mare... l'occhio del bravo fotografo di strada c'è e lo si vede come si vede l'esperienza nella scelta dei soggetti, nelle composizioni pulite, equilibrate, curate.... gli impeccabili bianconeri ma questa non è una novità...
Come ha detto Francesco: "Viene la voglia di vederne altre... "
...mi è venuta voglia di vederne altre...  |
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| Mare Nostrum 2 di Marco Petrino commento di Sisto Perina |
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Ci sta benissimo come continuazione del tuo precedente lavoro...
Molto meno dissacrante e irriverente (nel senso buono dei termini) nei confronti di persone e cose, ma sempre coerente con la linea intrapresa precedentemente di restituire un mare italiano nelle sue macchiette e nei particolari, nelle semplici cose che solitamente non si notano ma fanno parte del nostro mare...
ciaoo |
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| Sara Giorgia di Marco Petrino commento di Marco Petrino |
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Già, si tratta di un ritratto "rubato". Forse avrei dovuto specificarlo.
La foto è stata scattata durante il gay pride a Torino. Il soggetto era sul cassone di un camioncino pieno di gente in festa.
Non essendo una posa ponderata ho dovuto fare di necessità virtù, ed adattarmi alle condizioni di luce esistenti, con il soggetto in ombra e, come sfondo, alberi a destra e un bel cielo luminoso di inizio estate sulla sinistra.
Un po' più d'aria sulla testa avrebbe aumentato la parte di cielo ed avrebbe, secondo me, squilibrato la composizione.
Grazie di cuore a huncke, Riccardo, Silvano, flapane e orso59 per i commenti.
Ciao!  |
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| Sara Giorgia di Marco Petrino commento di orso59 |
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| mi piace molto, lascia un'idea di spontaneita' e freschezza, molto naturale. Molto bello il richiamo del rosso del fiocco al rosso delle labbra; forse un filo d'aria in piu' sulla testa potrebbe starci, ma e' una questione di gusti; e' una foto che mi piace molto, complimenti. |
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| Mare Nostrum 2 di Marco Petrino commento di Marco Petrino |
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L’ideale continuazione di un mio reportage del 2009:
http://www.photo4u.it/viewcomment.php?pic_id=444269
Suggerimenti e critiche sempre ben accetti.
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| Sara Giorgia di Marco Petrino commento di flapane |
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Visto che, come leggo, si tratta di un ritratto "rubato" e non di una posa, direi che il risultato è di tutto rispetto.  |
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| Sara Giorgia di Marco Petrino commento di S R |
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il bruciato in alto a sinistra doveva essere gestito...
Colgo l'occasione per dire la mia sui cieli "bianchi/bruciati" sfruttando il commento di huncke.
Il piccolo triangolo di cielo bruciato nel ritratto di Marco non poteva essere gestito in alcun "altro" modo se non come ha già sapientemente fatto, non in questo caso almeno.
Essendo questo un ritratto "rubato" durante una manifestazione (io lo so ma credo lo si possa facilmente intuire) tra la luminosità del viso (perfettamente esposto) e quella del cielo ci saranno passati 7/8 stop di differenza quindi vien da se che o non scatti la foto o lasci a margine lo spicchio di cielo bianco (cosa che non ha fatto nemmeno Bresson, vedere il primo ritratto)... ed è quello che invece ha fatto il nostro bravo Marco... quindi Malko vs Bresson 1 a 0
Come dico da una vita (pure ieri sera sulla foto di Sara QUI) la storia della fotografia è costellata di cieli bianchi e molto più evidenti e, se vogliamo, fastidiosi (ma non per me).
Ritratto, Street, Paesaggio.... cieli bianchi, bruciati... eppure
son foto di Bresson (ma non solo lui) e fanno parte della storia della fotografia...
Domanda: sono sbagliate oppure... a Lui e permesso e a noi no?
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| Sara Giorgia di Marco Petrino commento di huncke |
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il bruciato in alto a sinistra doveva essere gestito.
la composizione mi piace, la postura e la pdc assieme fanno un bell'effetto.
ciaoo  |
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| Antonio di Marco Petrino commento di Marco Petrino |
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L'intento è ritrattistico, non didascalico. Per me gli elementi assolutamente importanti, e su cui mi sono concentrato, sono le mani, il volto e lo sguardo.
L'inquadratura a tagliare il gomito e il riccio dello strumento è una precisa scelta. Includerli avrebbe portato, come ha scritto Silvano, ad una scena più dispersiva (e anche più sbilanciata). Semmai avrei preferito includere la punta dell'archetto, ma non sono stato abbastanza attento.
Grazie di cuore a Salvatore e Silvano per i commenti!
Ciao!  |
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| Antonio di Marco Petrino commento di S R |
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Prendere tutto il braccio avrebbe significato allontanarsi o usare una focale più grandangolare con la conseguenza di avere, alla fine, solo un soggetto più piccolo e dispersivo.
L'inquadratura è, secondo me, quanto di meglio si possa desiderare; è calcolata lato per lato, millimetricamente; la parte superiore... mi aspetto che qualcuno dica che ne è stato tagliato un pezzo... no, è la stessa cosa del gomito... calcolata...
Bella e particolare l'espressione dell'Artista in armonia con la mano che preme sulle corde mentre l'altra fa andare l'archetto avanti e indietro... si "sente" la musica....
Bianco nero che non fa rimpiangere la pellicola, neri e bianchi ricchi di dettagli e delle più piccole e delicate sfumature.
Bentornato e benrivisto Marco...  |
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| Antonio di Marco Petrino commento di Salvatore Gallo |
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l'inquadratura dal basso spettacolarizza ed esalta il gesto artistico del musicista. qui vai evidentemente ad incernierare il racconto di Antonio attraverso la sua passione per il contrabbasso. il bn è molto bello, ben visto nella precisa distribuzione delle masse e ricco nella gamma di toni.
sento un po' la mancanza di una maggior ampiezza nell'inquadratura che andasse a comprendere la piega del gomito sn di lui (avrebbe acquistato maggior potenza la presa delle dita sulle corde) ed anche del caviliere e del riccio dello strumento.
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