|
|  | | Commenti |
|---|
 |
| il pescatore di elis bolis commento di Bruno Tortarolo |
|
Molto bella Elis, mi piace che ci siano questi rimandi di memoria, significa che in fondo nei nostri cassetti della mente ci sono esperienze che ci accomunano e non solo per ciò che riguarda la fotografia, spesso stratificazioni ataviche che neppure sappiamo più di avere ma appartengono alla nostra cultura.
Immagine più statica che si addice all'ambiente in cui è stata colta con quella nebbia che sembra cristallizzare ogni movimento.
Quanta diversità ma anche quanta bellezza in queste proposte.
Ciao, Bruno |
| |  |
| Bode Museum #2 di Laki85 commento di Bruno Tortarolo |
|
| Secondo me è il "mammellone" alto che non funziona a dovere, dal basso fino alle finestre potrebbe avere un senso lavorandoci ma perderebbe completamente identità, mi sembra più un luogo dove estrarre dettagli perché è tutto molto, troppo raccolto. |
| |  |
| |  |
| Urban #28 di paolo cadeddu commento di Bruno Tortarolo |
|
Ciao Paolo, Anna, nella grande modestia che la identifica, ha individuato i punti deboli di questa immagine che, dato il soggetto, va condotta con la massima precisione, fotogramma certamente sottoesposto, poco male potrebbe essere una scelta ma la precisione ai lati con un taglio simmetrico ed equivalente una cosa di cui tenere certamente conto, anche la leggera curvatura superiore richiederebbe più attenzione, presumo sarebbe sufficiente una rotazione a destra considerate anche le fughe in basso, come dicevo a laki lavoraci, c'è del buono anche qui e non solo nella foto.
Un caro saluto |
| |  |
| Bode Museum #2 di Laki85 commento di Bruno Tortarolo |
|
| Piergiulio ha scritto: | Sincero..esperimento fallito.
Non va nè per tagli nè per nitidezza..
Bravissimo per la luce ma ho mal di pancia..sono uno quadrato io.
Lo so che troverai la tua strada lì dentro..
un sorrisooooo
pj  |
Con moltissimo dispiacere devo quotare PJ, lavoraci lavoraci lavoraci, c'è del buono e non solo in quel posto.
Ciao Bruno |
| |  |
| a pescare... di Anna Marogna commento di Bruno Tortarolo |
|
Cara Anna, una immagine che mi emoziona moltissimo aldilà della fotografia in se, vedi ho avuto un nonno pescatore che era un incrocio tra lo Spencer Tracy de Il vecchio e il mare e il Jean Gabin di Le mura di Malapaga, anche e soprattutto nei tratti somatici, rugoso con la pelle cotta dal sole e le sue mani spaccate dal sale e dai denti dei pesci che pescava con grande abilità, la stessa che metteva nei suoi insegnamenti rivolti a me e dal quale mi abbeveravo come da una fonte e più tardi negli anni furono determinanti nelle mie navigazioni e non solo per acqua ma anche tra le secche della vita dove è fondamentale trovare una via d'uscita.
A distanza di 50 anni è come rivederlo seduto li a poppa della sua lancetta bianca dove non c'era motore ma allora due esili braccia di preadolescente che erano le mie a remare con foga e tenacia e sa Dio quanto fu un esercizio produttivo, conoscere la fatica che portava sostentamento.
Detto ciò ci troviamo pur su di un sito di fotografia e quindi un po' a malincuore devo scostarmi dalle emozioni per addentrarmi in altre lo stesso corpose.
La foto è molto bella e seppur una vista "comune" ha il grandissimo pregio di essere composta in modo magistrale, hai avuto buoni maestri evidentemente che ti hanno indirizzato correttamente verso quelle poche ma fondamentali regole che governano la fotografia, orizzonte sul terzo e soggetto nel punto forte, perfetta.
L'atmosfera melanconica di quella che è certamente un'alba di un luogo che appare molto vicino alla mia cultura, non è certamente Liguria ma il Mare ha Passaporto? Va e viene, penetra insenature e non chiede permesso, si mescola con altre acque e diventa un tutt'uno di molecole ma anche di esperienze e voci raccolte ad ogni latitudine.
Mi piace anche che il soggetto esca di scena, come ogni "grande" ,lentamente e con la sontuosità che giustamente gli va attribuita.
Complimenti, mi ha riempito di emozione e te ne sono grato.
Un abbraccio, Bruno |
| |  |
| I pini di Roma di Bruno Tortarolo commento di Bruno Tortarolo |
|
| Buonaluce ha scritto: | capisco e apprezzo il tuo nobile intento di riprendere "l'altra Roma ".
io ci ho provato l'anno scorso con questo ignobile reportage, realizzato sempre avendo in mente i versi di Remo Remotti.
non ha nulla a che vedere con le tue foto ricercate nella composizione e nel buon gusto fotografico, ma giusto per il piacere di condividere con un romano autentico come te.
http://www.photo4u.it/viewcomment.php?pic_id=711086 |
Buongiorno Filippo, avevo visto questo reportage ed è presentare una Roma in modo totalmente diverso andando a scovare situazioni (non foto) al limite della decenza ma anche molto interessanti che mi fanno pensare che convivano più lavori in uno, hai fatto una miscellanea di tipi, location, particolari tipici della città e attività che ne caratterizzano più punti e ognuno di questi temi se sviluppato a dovere darebbe luogo ad un vero e originale portfolio se condotto secondo le caratteristiche che un portfolio deve avere, molto precise, sennò parliamo di raccolta.
Ho riconosciuto anche il tuo ritratto, proprio come ti ricordavo.
Ma su tutto questo c'è un grosso equivoco forse dettato da un "mia Roma" sulle prime, non sono affatto romano ma di certissime discendenze genovesi più qualche neurone sparso ereditato nel corso delle generazioni come un po' tutti, niente di male anzi...
Ti ringrazio per le sempre belle parole.
Ciao Bruno. |
| |  |
| I pini di Roma di Bruno Tortarolo commento di Bruno Tortarolo |
|
Grazie ma temo dovrò deluderti/vi, non ci sarà alcuna fontana per scelta.
Avevo annunciato una Roma forse con un accordo in minore ma per questo per me maggiore ed è giusto una mia scelta personale fuori dagli stereotipi usuali tranne qualche escursione proprio dove non potevo esimermi più per condizioni ambientali intrinseche all'uso di quella location come il colonnato.
Ancora grazie per l'attenzione anche solo a chi passerà.
Una buona giornata a tutti, Bruno. |
| |  |
| |  |
| Bode Museum di Laki85 commento di Bruno Tortarolo |
|
A me non dispiace, valuto per quel che vedo e soprattutto per l'ottica che è stata usata, posseggo un 16 e spesso basta un passo uno indietro per risolvere ma non credo che la soluzione fish sia la più produttiva e anche un 8-10 poi bisogna saperlo gestire al meglio.
Qui vedo un paio di cose che al limite mi disturbano, su una non potevi fare nulla ed è il finestrone aperto e l'altra è la mancata giustificazione di una qualche linea in alto (anche la simmetria dello scalone non è perfetta, in questo caso era da stringere a sinistra per mantenere la connessione tra lesena e corrimano come a destra).
La verticalità accentuata dalla guida rossa me la fa gradire anche così, allargando ai lati avrebbe perso identità.
Una buona serata. |
| |  |
| KLL di Piergiulio commento di Bruno Tortarolo |
|
| Secondo me l'edificio a destra "contiene" il blocco centrale esattamente come fanno quelli a sinistra, a patto di tagliare l'apertura verso l'oltre in modo da non permettere di pensare a cosa ci sia come rileva Paolo, mi sembra sufficiente ciò che si scorge sotto le nuvole. |
| |  |
| KLL di Piergiulio commento di Bruno Tortarolo |
|
Fredda, "algida", croccante...tre termini che non hanno nulla da condividere con la gelateria ma identificano bene questa assoluta conversione.
Viene da chiedersi due cose, se gli architetti lavorano più per se stessi che per i committenti oppure lavorano per donare al mondo linee e geometrie sulle quali trovare pieno appagamento nell'affrontarle con gli occhi della nostra passione.
Una architettura che sembra fine a se stessa in un mondo Truman show, bisogna cercare attentamente quegli effimeri agganci con la realtà, una bici...un uomo, un gabbiano...e quel LIU' che la rende quasi simpatica, su tutto un uso magistrale della lente.
Grande foto, preferita. |
| |  |
| *** di Graziano Racchelli commento di Bruno Tortarolo |
|
Una ripresa comunissima ma non per questo meno interessante.
Ha il grandissimo pregio di avere dietro un fine ragionamento sulla applicazione di quelle poche ma fondamentali regole che governano la fotografia, è praticamente tutto perfetto almeno da quel lato, il valore aggiunto le due barche ai lati del riflesso, c'è chi lo definirebbe un esercizio, io preferisco chiamarlo conoscere la fotografia.
Una buona serata, Bruno |
| |  |
| st di ant64 commento di Bruno Tortarolo |
|
| Buonaluce ha scritto: | hanno litigato ? divergenze d'opinioni ?...sembrano offesi l'uno con l'altro !
riesco a vedere atteggiamenti umani anche sui tubi...sto cominciando a preoccuparmi
bei colori.  |
Non c'è nulla di cui preoccuparsi, antropomorfizzare gli oggetti o gli animali è la fonte più eclatante di successo a livello di editoria, basta pensare a tutte le serie più famose di fumetti o cartoni.
Interessante questa che sembrerebbe una installazione a differenza di un'altra immagine vista ma presa in strada, semplice nel suo insieme ma frutto di vista acuta e giusta motivazione creativa.
Una buona serata |
| |  |
| Seguire la freccia di Bruno Tortarolo commento di Bruno Tortarolo |
|
Buongiorno a tutti e in particolare allo staff che ha scelto questa foto per la vetrina settimanale.
Uno scatto di appostamento una volta individuato il potenziale della triangolatura, dopo gruppi sparsi finalmente la "vittima" da fermare in due scatti, buona la prima e via...
Grazie di cuore a tutti.
Bruno |
| |  |
| Giallorossoblù di Bruno Tortarolo commento di Bruno Tortarolo |
|
Grazie Filippo delle tue belle parole.
Se vogliamo in fondo il bianco non sarebbe neppure un colore ma giustamente lo definiamo così per convenzione.
Per ciò che concerne il rosso in effetti è un pelo fuori gamma e infine a Sergio vorrei dire che mi ha suggerito un titolo alternativo fantastico, Uomo di pezza...potrei addottarlo.
Grazie a tutti e una buonissima giornata. |
| |  |
| |  |
| Uno nessuno centomila (Pirandello) di Alfredo Caridi commento di Bruno Tortarolo |
|
C'era l'albero degli zoccoli...potrebbe esserci quello delle acciughe, nel surrealismo letterario e non solo si può leggere qualunque cosa e perfino dargli giustificazione.
Una ottima metafora della crisi d'identità che il titolo suggerisce, quella dell'acciuga che si fa pianta potrebbe esserne la soluzione ma anche una scomposizione delle identità e personalità, ma è anche una immagine forte e a suo modo violenta, un "branco" che si accanisce sull'esile corpo decapitato e qui si potrebbe continuare a suon di metafore.
Come sempre una "fotografia" che fa scuola ma non lo scopro ora, cultura e tecnica in un cocktail dal sapore sempre unico.
Buona giornata Al. |
| |  |
| Giaz di albo49 commento di Bruno Tortarolo |
|
Giaz...cioè ghiaccio in qualche dialetto del nord?
Sembrerebbero proprio cubetti galleggianti ma se mi consenti ci vuole un bello sforzo mentale per comprendere tutti i significati di questa immagine.
Troppo esasperata, ma è un mio gusto personale.
Mi perdoni Buonaluce ma proprio non vedo alcun riferimento al capolavoro di Kubrik.
Una buona giornata. |
| |  |
| Forme di bunjin commento di Bruno Tortarolo |
|
Buongiorno, considerando l'ipotetico yin yang geometrico, avrei cercato una maggior corrispondenza con il simbolo filosofico pareggiando i volumi, credo che il significato dell'immagine in sé non sarebbe cambiato come invece la percezione di qualcosa più intrinseco alla foto stessa.
Per il resto poco da dire sul lato puramente tecnico, il bianco così netto in basso potrebbe farmi pensare ad una elaborazione in pp, non saprei.
Una buona giornata. |
| | br> |