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| Pensieri... di cpiovan commento di aerre |
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Un ritratto dal carattere introspettivo che affida ad un generoso viraggio ma soprattutto ad una inquadratura studiata il suo fascino evocativo.
Il soggetto è ripreso di spalle, quasi al limite in termini di leggibilità dei dettagli del viso, e questo aggiunge un forte senso di intimità alla quale ci pare di poterci accostare in silenzio.
Il soggetto insomma è lasciato solo in questo suo viaggio dell'anima, con lo sguardo rivolto oltre un orizzonte emozionale che non ci appartiene ma che in minima parte ci sembra di partecipare.
In questo senso mi piace il taglio stretto sul viso, sull'espressione intensa dello sguardo, ....e giusto è avere fatto di questo il nucleo narrativo dello scatto.
Il margine inferiore però non avrebbe dovuto tagliare la punta del naso sbilanciando così la composizione che soffoca il soggetto in basso.
Aerre  |
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| la simonilla di mayonaise commento di aerre |
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Bel ritratto: fresco, di una solarità coinvolgente nel largo sorriso di vitalità che ci regala, pur con una ironica sfumatura di glamour nell'unghia maliziosamente stretta tra i denti.
Finalmente HK.
Mi piace il trattamento delle luci alte che pur sbilanciando, come è ovvio, l'intervallo molto vicino all'estremo di gamma non porta a bruciature di sorta.
Insomma è come dovrebbe essere un ritratto in chiave alta; con quel rispetto che si deve alle minute sfumature e ai delicati passaggi d'ombra che disegnano, pur nella luminosità generale, le forme del bel viso; con pochi essenziali neri che tracciano con gusto grafico ad esempio il contorno occhi.
Intelligente la composizione che sfrutta le ciocche dei capelli per incorniciare il volto e lasciare che stacchi dallo sfondo chiaro: guardo ad esempio alla zona di forte ombra a destra, utilissima a disegnare il margine della fronte e delle dita della mano che acquistano così sostanza pur nell'evanescenza dell'impaginato chiaroscurale.
Bei tagli stretti ed espressivi, ma non troppo; lasciando così il carattere fresco di un'inquadratura ampia e solare così concorde al carattere di questo ritratto.
Aerre  |
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| Fior di lenticchia .....a Castelluccio (Raduno umbro) di Clara Ravaglia commento di aerre |
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Arrivo tardi,
ma ci tenevo a dirti quanto apprezzi questo scatto.
Perchè lo respiri dentro questo paesaggio che pare venirti incontro come una fuga di note rapide e veloci.
E rapisce veramente, come farebbe una musica capace di toccare corde profonde dell'anima, questo tappeto punteggiato di giallo limone; sapientemente sfruttato come via di ingresso sin nel cuore dello scatto, là dove, poco al di sopra della linea d'orizzonte, il nostro sguardo riposa alla vista del piccolo borgo placidamente disteso sul rilievo collinare.
Paiono galleggiare i rilievi sullo sfondo e con essi le minute e granulose presenze di vita umana, stretti tra la inarrestabile progressione di questo manto giallo-verde, ed il movimento in controtendenza delle nubi scure e drammatiche che scivolano sopra le nostre teste.
E d'improvviso, quando ormai gli occhi chiusi lasciano al cuore il compito di scrutare questo incredibile scenario, ci accorgiamo di farne ....inesorabilmente parte.
Aerre  |
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| un po' di rosso... di dazzy commento di aerre |
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Scelta coraggiosa quella di scartare così fortemente il soggetto sbilanciando la composizione.
Coraggiosa e vincente: la farfalla in alto pare dialogare lungo la diagonale con il cuore rossiccio dell'infiorescenza sfuocata nell'angolo opposto.
Si crea così un sottile rimando figurativo e cromatico agli estremi di quel vuoto figurativo verde marcio sapientemente sfuocato nel lieve gradiente carico di luce, cui le brevi pennellate di sfumature cinabro donano un accento di forte vibrazione.
Aerre  |
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| Mysterious Light di zanve commento di aerre |
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Mette i brividi questo scatto, ...tanto da dimenticare la mancanza di una maggiore nitidezza sul viso ed il taglio della mano che invece avrebbe costituito un valore aggiunto nel sottolineare l'espressione della bimba.
La luce piove dall'alto e piove sulla bimba con una pienezza che pare di sentirne il peso: fende lo spazio oscuro, disegna i contorni del viso, scuote il rame dei capelli, accende una fiamma di stupore nello sguardo che è già altrove.
Ecco perchè avrei voluto vederla tutta quella mano che pare sospesa come l'emozione che la frena nel vuoto; e noi con la bimba tratteniamo il fiato, rapiti da un sussulto improvviso, uno stupore sincero.
Ma non c'è angoscia, inquietudine. Non c'è ansia in questa ombrosità dai tratti oscura ed impenetrabile. Anzi, ...l'immanenza di quella luce che pare farsi sostanza sul corpo della bambina, ha il sapore di una svolta, di un improvviso destarsi dell'anima rapita.
Aerre  |
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| "autoimpazzisco" di stefyo commento di aerre |
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Il punto di forza dello scatto, ovvio, è quel taglio forte che porta ad uno squilibrio delle masse e dell'impaginato figurativo e che tenta di rievocare nel suo farsi mezzo espressivo, uno stato d'animo di inquietudine e di ansia.
Giusta scelta quindi il creare quell'incertezza propria di un equilibrio precario, da un punto di vista compositivo, che si fa presto emozionale.
Ma non mi convince del tutto il taglio delle dita che mortificano una gestualità che è invece essenziale al nucleo narrativo dello scatto.
La pressione della mano sulla testa, il suo disperato tentativo di contenere il volo impazzito dei pensieri, ...sta lì lo scatto e la mano doveva rientrare (secondo me) tutta all'interno dell'inquadratura.
Forse una gestione della luce più ...drammatica, ombre più profonde, sfondo meno protagonista, avrebbe sottolineato di più l'atmosfera.
Aerre  |
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| Vallo di Nera, 17-06-07 (2) di Marco Petrino commento di aerre |
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Eh si,
..decisamente forte la suggestione poetica di questo scatto.
E dicono bene gli amici su, a sottolineare il fascino discreto di questa atmosfera in bilico tra nostalgia e ....riflessione sincera.
Riflessione sincera, ...già.
Perchè questo scatto ha il sapore di un sguardo inconsapevolmente gettato oltre il limite di quel vicolo che non vediamo.
Il cuore dello scatto, ...sta oltre la foto, ...sta in quel che non vediamo; ...in quel brano di luce che da una sorgente sconosciuta fende lo spazio, lambisce delicata i contorni della bimba, e prosegue frangendosi nel baluginante gioco dei san pietrini.
E restiamo lì, col fiato quasi sospeso, a seguire il passo di quella bimba che diviene cammino, ...ed il cammino metafora.
Ancora una volta lo spazio urbano è colto come spazio esistenziale, come contenitore significante oltre che semplice scenario quotidiano, attraverso una composizione attenta: la bimba è giunta proprio nel punto in cui il dosso accenna la discesa e si fa orizzonte narrativo della scena mentre il paramento murario sulla destra, fondamentale all'impaginato figurativo, asseconda il taglio verticale del fotogramma, incornicia, contiene e ...cela lo spazio.
Atmosfera di luce difficile da gestire ma restituita, ...manco a dirlo, con un b/n che sembra giocare con le traslucenze madreperlate dei san pietrini e le ombre nere sufficientemente dense a sottolineare l'improvviso bagliore che fende lo spazio.
Aerre  |
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| riflessioni di Maurizio Rugiero commento di aerre |
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Un'espressione intensa, complice lo sguardo fuori campo che dona fascino evocativo al ritratto e la leggera contrazione delle labbra che paiono inseguire un pensiero lontano.
L'atmosfera è calda, intima, con un piacevole tono dell'incarnato.
A parte una perdita di definizione (soprattutto nella zona dei capelli) dovuta probabilmente alla compressione credo che lo scatto abbia abbastanza margini per chiudere un pò di più le ombre ed i neri in generale.
C'è una leggera luminosità diffusa cioè che appiattisce un pò i dettagli ma che puoi facilmente compensare con i livelli.
Quell'elegante ricciolo della ciocca a destra ...meritava di far parte tutto dell'inquadratura.
Aerre  |
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| il volo - diamismo di un movimento di mailand commento di aerre |
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L'idea è buona e credo che abbia saputo rendere con gusto grafico elegante e raffinato il dinamismo che si riflette e condensa nella costruzione generale.
L'arco ideale infatti disegnato da quel volo libero si interseca ed acquista maggior dinamismo con il ritmo sincopato dei campi figurativi.
Dovresti però stare attento a bilanciare i toni di grigio: il primo spazio (sempre che non sia voluto) ha un tono di grigio più scuro del resto; io lavorerei con un gradiente o renderei uniforme il tono del cielo.
Il terzo campo poi è equipollente, se non di poco più piccolo, rispetto al secondo: forse se mediasse tra quello che lo precede e l'ultimo darebbe più coerenza al ritmo dinamico.
Aerre  |
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| I believe I can fly di Nebe commento di aerre |
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Una posa di sicuro impatto che ben si adatta al taglio verticale.
Mi piace come la composizione medi tra il corpo della modella ed il campo verticale: il fotogramma ha un suo piede assicurato dallo spigolo del muretto d'attico. Da qui le gambe assecondano la verticale del fotogramma per poi deviare nell'inclinazione in avanti del busto che pare cercare e distendersi lungo la semidiagonale.
Sicuramente si potrebbe fare a meno di un generoso cm in alto (mi pare che ci sia troppa aria), ...ma il risultato è che lo sguardo segue con fluidità il corpo della modella scorrendo velocemente il fotogramma da un punto all'altro.
Ed in questo sta la sua unità.
Ancora una volta, come in "killer shoes", l'effetto è quello di una statua ripresa dal basso, complice il muretto d'attico che fa da piedistallo ed il cielo che offre uno sfondo figurativo indifferente ed isola la composizione.
B/n che nasce da una situazioe diffile: modella che si staglia contro il cielo e luce radente frontale.
In effetti il tono generale appare un pò chiuso; i neri non offrono una gran leggibilità e l'incarnato manca di un pizzico di luminosità.
In fase di scatto non guastava l'uso di un pannello per aprire un pò le ombre.
Aerre  |
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| Femme Fatale #2 - Taglio Estremo - di Andrea Pizzal commento di aerre |
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Adoro i tagli forti, espressivi.
Soprattutto quando hanno un carattere "significante" e si pongono come valori aggiunti allo scatto. E qui il taglio è nelle parole stesse dell'autore ...estremo, generosamente estremo.
E "significante" lo è anche: la cesura così forte si accompagna alla rotazione del viso della modella che pare stia per lasciare consapevolmente il campo figurativo. Sembra volersi celare e sfuggire lo sguardo.
C'è insomma un carattere di precario equilibrio, così fortemente sottolineato dal conseguente sbilanciamento dei rapporti pieno/vuoto, che aggiunge un fascino dinamico allo scatto.
Nondimeno, ...credo che generoso, questo taglio lo sia stato un troppo.
Pur senza nulla togliere a questa studiata incertezza della composizione, sento l'esigenza di una porzione di viso oltre la linea del naso (quella che nell'originale è in ombra).
Mi piace questo b/n morbido e ricco di grana. Non so però se la scelta di portare oltre l'estremo di gamma alcune parti dell'incarnato paghi sino in fondo. Lasciare cioè l'impaginato chiaroscurale su chiavi così alte ed ombre poco dense crea una distonia forse eccessiva con lo sfondo completamente nero che resta su di un piano percettivo molto distante.
Aerre  |
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| Verisone B/N di Gino Quattrocchi commento di aerre |
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Sono rimasto un po’ a guardare la versione a colori dello scatto; muto, rapito, invaso dal fascino carnale e raffinato di questa rappresentazione di superiore bellezza cui lo splendido tono dell’incarnato sembra infondere la magia della vita.
Poi guardo questa versione e mi rendo conto che quella del b/n è forse la scelta migliore.
Il b/n infatti, in quel suo azzeramento dei valori cromatici, …in quell’ovvia sintesi che produce del dato formale, spinge l’immagine un po’ più in là ,verso quel processo di astrazione o comunque di idealizzazione di un contenuto che sta tutto in questa bellezza, che si esprime invece attraverso la suadente e quanto mai raffinata carnalità di forme che palpitano di vita.
Ma ….è una bellezza assoluta, che si compie nel gesto che la cela ed offre insieme, e ce lo confermano ancora questi tagli così espressivi e significanti del campo figurativo. Ancora di più e più marcati rispetto alla precedente versione quadrata.
E’ l’immagine di una bellezza che non appartiene più neanche alla modella, il cui volto si cela oltre il margine del fotogramma, e che pare trascendere i limiti stessi della sua fisicità per farsi quasi …metafora di un significato più ampio. Che è quello della vita, feconda di frutti e colta nella sua più palpitante ed esuberante espressione di energia.
Ecco svelarsi la chiave di lettura di quella gestualità che quando pare “offrire” in effetti sottolinea uno scorrere generoso del flusso vitale e quando sembra “celare” invece pudicamente ritiene, con misurata oculatezza, il suo respiro dispensatore di energia.
Un grande, grandissimo Gino per un b/n sontuoso e morbido che ci affascina soprattutto per la densità di quei neri che paiono avere sostanza e che hanno gioco nel fare emergere tutta la pienezza delle vellutate forme dell’incarnato. Incarnato che è reso attraverso una teoria di grigi splendida che ci restituisce intatto tutto il calore, tutta la vibrazione di questa esuberanza di vita; senza contrasti con pochi, pochissimi, fondamentali accenni di bianco.
Aerre  |
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| Valentine di gltvisualart commento di aerre |
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......bhè,
sono terribilmente di parte a giudicare una foto con Val come modella, ...quindi obiettività .....pochina.
Mi piace da morire l'atmosfera di forte fascino evocativo che emana dai toni ombrosi e vellutati di questo b/n morbido.
Atmosfera sospesa, in un tempo ideale che è quello della memoria e quello dell'anima insieme.
Il corsetto, il damasco della carta da parati, il viraggio sapiente, il trattamento studiatamente morbido dei particolari, le forme suadenti del divano ...tutto ci porta indietro nel tempo e ci sospende mentre cerchiamo istintivamente di incrociare un sguardo che ci sfugge.
Sta tutto lì, ...il fascino di questo scatto.
In quel volo, al di sopra del gioco ironico e sofisticato dello scatto, dello sguardo che raccoglie e proietta fuori campo tutta la dinamica dell'impaginato figurativo.
C'è un abbandono fisico, materico, del corpo della modella, che leggiamo nella compostezza della mano sul ventre, ...nella linea caduta del braccio che non vediamo ma percepiamo, ...nella pressione lenta della nuca sul bracciolo del divano.
Ma a questo abbandono si contrappone quel volo dello sguardo, che è volo dell'anima con tutti i suoi sogni e le sue illusioni; ...l'enfatica veste rialzata, il lento ondeggiare della cornice lignea della spalliera.
E la luce diviene protagonista nel suo dialettico contrappunto alle ombrosità della vignettatura: diventa sostanza, tangibile, ...quasi concreta; non illumina semplicemente ma si fa presenza di contenuto, epifania stessa di quel respiro del cuore al di là del tempo.
Aerre  |
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| Killer shoes di Nebe commento di aerre |
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Scatto interessante e di forte impatto.
L'inquadratura dal basso sottolinea ed enfatizza la posa della modella che, seduta sulla balaustra (non la dovevi tagliare però), sembra quasi una statua.
Non c'è rapporto tra noi ed il soggetto: lo sguardo è rivolto lontano; al di sopra delle nostre teste e la modella pare dominarci, pur nella sua indifferenza, con tutta la sua fiera superiorità.
Anche per questo mi piace che l'inquadratura escluda qualunque altro riferimento figurativo: la figura si staglia contro cielo che diviene un astratto sfondo bianco, quasi a sublimare un'idea che è quella di questa bellezza indipendente e solitaria.
Peccato, veramente peccato per la gestione non correttissima della pdc: il piano di messa a fuoco è solo sulla mano poggiata sulla balaustra di marmo.
Torna questo b/n crudo di alcuni tuoi scatti, qui decisamente in linea con il soggetto; estremi di gamma tagliati, contrasti decisi ma non eccessivi.
Solo una piccolissima considerazione: la conversione in b/n in questo caso non è stata del tutto indulgente nei confronti dell'incarnato.
Non so quale procedimento usi, ma in genere per evitare che sull'incarnato si addensino ombre troppo decise, è preferibile lavorare con il miscelatore dando particolare rilievo al canale del rosso (che schiarisce appunto la pelle).
Aerre  |
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| Moleskine di sceller commento di aerre |
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...mamma mia,
quanti ricordi legati a quel taccuino.
Non mi piace il link in basso a destra: è invadente e disturba parecchio.
Molto piacevole invece l'atmosfera rievocata dal ritratto.
Trovo che il suo punto di forza sia in quella gestualità così intima e personale, che palesa il rapporto dall'accento fortemente affettivo ed emozionale, tra il taccuino ed il soggetto.
Si condensano in quelle pagine, attraverso il segreto di quei gesti, tutto il respiro dell'anima, a volte, il volo di una mente curiosa, l'interesse di un emozione nuova.
Forse per questo è un peccato che il taglio in alto penalizzi lo sguardo così concentrato e raccolto sulle parole, sulle pagine, sul movimento della piccola matita.
L'inquadratura avrebbe dovuto spostarsi anche un pò più a sx, lasciando più respiro alla mano che scrive: è qui che si condensa quel rapporto che è nel dialogo tra gli occhi, le mani e le pagine del taccuino.
Bianco nero piacevole e abbastanza funzionale al fascino evocativo dello scatto, al di là degli estremi di gamma tagliati e la generale "grumosità" dovuta probabilmente alla compressione.
Aerre  |
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| Luca di njco commento di aerre |
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Occhi profondi per un' espressione intensa.
Mi piace in questo caso, per la suggestione evocativa che ne deriva, che lo sguardo sia rivolto altrove; fuori campo, verso l'oggetto di tanta curiosa serietà
E mi piace anche la scelta del campo quadrato, così raccolto a sottolineare l'intensità dello sguardo.
Forse lo scatto è un pelino sottoesposto: ci sono ampi margini per tirar su le alte luci e dare più vita all'incarnato.
Peccato per lo sfondo: la camicia se da un lato offre una tessitura che disegna il contorno del viso, ...dall'altro è un pò troppo invadente e riconoscibile.
Disturba soprattutto la parte di sfondo chiaro al di sopra della spalla in alto: potresti, mantenendo il formato quadrato, stringere ancora di più sul viso aumentando così allo stesso tempo l'impatto dello sguardo.
Alla prossima
Aerre  |
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| united colors of cius di cius commento di aerre |
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...genialaccio di un Cius,
e questa da dove l'hai tirata fuori: un'altra delle tue visioni.
Si, ...forse c'è un pelino di saturazione, ma in fondo credo sia funzionale al carattere fortemente pittorico di questa incredibile progressione di "cromie prospettiche".
Si, perchè è proprio la tessitura cromatica della composizione il suo punto di forza, come hanno già osservato.
A parte il robusto primo piano che ci introduce all'interno dello scenario è proprio l'alterno gioco delle fasce colorate, ....dal blu intenso, al verde, alle materiche pennellate di rosso e giallo, che sostiene il volo prospettico di questa equilibratissima composizione all'interno del campo quadrato.
Ma non solo, ...il colpo di genio è, manco a dirlo, il cius-papavero che lega in un dialogo sottile primo piano e sfondo; un rimando cromatico che si fa presto emozionale e che unifica l'imapginato figurativo.
Grande Cius.
Aerre  |
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| Cristiana di Antonio C. commento di aerre |
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Lo sguardo chiaro e pieno di luce rivolto in camera, la lieve inclinazione del viso all'interno del campo quadrato, le labbra chiuse ma colte nell'attimo di schiudere forse un respiro, forse una parola: a questi aspetti credo che dobbiamo il fascino elegante di questo ritratto ed insieme quella lieve vibrazione emozionale che ci coinvolge.
Buona la scelta del campo quadrato che esalta l'inclinazione del viso e fa sentire forte la linea degli occhi, mentre i pendenti, dall'altro lato, assecondano la verticale.
Forse il bianco nero, ...ma è anche una questione di gusti, risulta un pelino piatto.
L'effetto è quasi quello di un HK, ...ma non è un ritratto in chiave alta: pur mantenendo la bella luminosità dell'incarnato, credo che le ombre che disegnano le forme del viso dovrebbero essere un pelino più dense; per dare più tridimensionalità e disegnare al tempo stesso in modo più marcato il contorno occhi. Un pelino. Solo un pelino.
Aerre  |
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| ::: ANCORA UN SORSO ::: di BIANCOENERO commento di aerre |
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La forte illuminazione del piano sullo sfondo non ha reso facile la gestione del controluce, tanto che in alcuni punti il lavoro di "apertura" delle ombre ha forse fatto emergere qualche piccola traccia di rumore.
....Ma è poca, pochissima cosa, riscattata dalla generale morbidezza di questo bianco nero, dai grigi ....come dire, soffici e tenui; bianchi moderati (a parte l'orizzonte fuori gamma) a disegnare lungo il contorno delle forme la pienezza dei volumi e neri misurati, senza eccessivo contrasto.
Le forme, i profili dei volti si disegnano con la sicurezza di un disegno a matita, complice lo sfondo più chiaro del manto erboso. In questo ci pare di scorgere un attento lavoro sui canali del rosso e del verde (forse con il miscelatore) così da gestire con sufficiente distacco il rapporto sfondo/figura.
Ed è questo che ci piace ed affascina di questa "street" che ha più il carattere di un ritratto dall'accento fortemento evocativo: questa atmosfera leggera e d'incanto insieme, resa attraverso una gamma tenue e senza contrasti; concorde insomma al momento di delicata semplicità che si condensa nel materno gesto gesto dell'una e nell'attenta concentrazione piena di soddisfazione dell'altro.
Ed è tutta lì quest'immagine raccolta all'interno di un campo quadrato che ha tutta l'aria di un abbraccio: nello sguardo così profondo della madre, le labbra appena dischiuse che raccolgono un bagliore lontano, l'incrociarsi delle mani attorno alla lattina, lo sguardo vigile del bimbo ...attento a gustarsi l'ultimo sorso.
Aerre  |
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| Sui tetti di Roma di Nebe commento di aerre |
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Si, ...vero,
c'è un filino di contrasto robusto: la maggior parte delle informazioni sono agli estremi di gamma; i bianchi non danno fastidio, sono i neri ad essere i più tagliati rendendo un pò chiuse e di difficile lettura le zone del top e dei capelli.
Ma è poca cosa. Devo ammettere che questa contrazione dell'intervallo, ...questo contrasto un pò ruvido e squillante, si adatta al carattere dello scatto.
Colpisce infatti l'evidente contrasto che è figurativo tra la modella e lo sfondo; tra le curve moderate delle gambe e la spigolosa geometria, casuale e disordinata dello scenario circostante; tra la superficie morbida della pelle ed il rigido grafismo dell'antenna.
L'antenna, forse l'avresti voluta evitare, scrivi, ...ma forse il tuo occhio, inconsapevolmente se l'è tirata, e giustamente, dentro l'inquadratura.
Del resto anche compositivamente non pare se ne possa fare a meno: la modella nella sua posa disegna un angolo a 90° che chiude la composizione sulla dx assecondando il taglio del fotogramma; l'antenna sembra replicare sulla sx, in un ironico dialogo con il corpo della modella, e ci aiuta a chiudere la composizione ribattendo i margini superiore e sinistro.
Aerre  |
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