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| fantasma ricorrente di Topo Ridens commento di aerre |
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Non capita spesso di vedere gli scenari del nostro Topo attraversati da una qualche presenza umana.
Ne scorgiamo sempre le tracce, ...nell'assito di qualche pontile di legno, nel molle ondeggiare di imbarcazioni solitarie, di qualche panchina solitaria rischiarata da muti lampioni; raramente ne scorgiamo chiara la presenza.
E quelle poche volte, sono sempre "presenze" al margine, che più che "abitare" lo scenario ne fanno parte.
Qui ne percepiamo, ma solo per facile gioco della mente, la sagoma che diviene "presenza" sotto l'ampio ombrello. Ma la presenza diviene fantasma.
Strano che quest'ombrello così dissonante per cromie e peso compositivo, con il resto dell'impaginato figurativo, rievochi con la sua tessitura il gioco dei riflessi del lago stesso.
E ci pare che non appartenga all'immediato intorno, questa "presenza".
Sta qui il punto.Diverso è il suo rapporto con lo scenario naturale rispetto agli altri scatti del Topo. Non ne è parte integrante, funzionale ed indissolubile.
Galleggia, figurativamente, complice il gioco delle cromie, su di un piano dimensionale che non è il nostro e non è quello del lago.
E questo amplifica quel certo senso di inquietudine che emana dal carattere quasi onirico dello scatto.
Proprio come fanno le paure o ...le ferite di uno strappo affettivo, che si sovrappongo e destabilizzano la chiara visione che abbiamo difronte.
Composizione attenta quella del nostro Topo che lascia che la bitta del pontile controbilanci la massa figurativa dell'ombrello e sfrutta gli assi semidiagonali dell'incementato e della riva lontana che si fanno eco vicendevole.
Trattamento morbido, onirico delle ombre e dei gradienti chiaroscurali governati da un sapiente viraggio.
Aerre  |
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| ... di Mauroq commento di aerre |
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Si, si,
questa "maurezza" è di immediata leggibilità e quel suo "farsi da parte" di ieri si traduce qui in consapevolezza, forse polemica, in quest'accostamento nudo tra il traliccio sullo sfondo e le ispide geometrie naturali del primo piano.
Compositivamente il taglio quadrato offre buon gioco alla distribuzione diagonale del primo piano: densa la base, si dirada verso l'alto la sua nerezza che si frantuma, si disgrega in un gioco chiazzato di grafie crude e graffiate che si svolgono lungo la diagonale opposta.
Ed hanno il sapore di grida lontane, queste spinose geometrie, di mille mani insoddisfatte che si levano "contro".
E qui il "vuoto" mi sembra importante ed irrinunciabile, giusto contrappeso emozionale e di contenuto.
Aerre  |
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| Rasta di marko82 commento di aerre |
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L'espressione coinvolgente del ragazzo vale già di per sè a restituirci quel senso di pienezza della vita che emana da questo bellissimo ritratto.
E peccato veramente che in questo caso non guardi direttamente in camera.
Trabocca energia, fresca ed intelligente: le sopracciglia rialzate sugli occhi carichi di luce, le labbra dischiuse che hanno ormai ceduto ad una prossima risata, il collo taurino ed il movimento scompaginato dei capelli rasta.
Ed il bianco nero è piacevole e luminoso, con bei punti di luce sul viso a sottolineare la vitalità che ne permea la carne, e ombre morbide, senza stacchi violenti.
Nitido, come dice Mog, là dove serve.
Una cosa piccolissima: prova a gestire separatamente, magari su di un livello diverso; per ridurre (poco poco) il punto di bianco della camicia. Ma è una cosa piccolissima che nulla toglie al ritratto.
Complimenti
Aerre  |
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| Geometria e Disordine... di Andrea Pizzal commento di aerre |
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Geometria e Disordine: luci ed ombre; bianchi e neri; piani rigidi e superfici scomposte.
Una composizione, con evidenza, studiata dei vari elementi che con il loro contrappuntarsi materico e luministico traducono l'idea originale, cui l'unico appunto che mi sento di muovere è quel brutto taglio in basso della scarpa.
Trovo invece intelligente e funzionale al disegno generale dell'impaginato figurativo questo sovrapporsi di piani di diversa consistenza "luminosa": la leggera silhouette dela modella, il vibrante bianco del campo luminoso e l'impenetrabile nerezza dello sfondo scuro che fa anche da cornice.
Aerre  |
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| Para ll eli di avantime commento di aerre |
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Non vedo la farfalla nitidissima, ...ed è un peccato perchè la composizione e la resa cromatica è di una bellezza da fare invidia.
Trovo di raffinata eleganza lo sviluppo verticale dell'impaginato compositivo: tanto da suggerire quesi l'effetto di una levitazione lenta ed impercettibile della corolla, della farfalla e della spighetta, ..ciascuno ancorato al prorpio esile filamento, ...quasi fossero aquiloni.
E mi piace questa tavolozza, ...dire alla Avantime è quasi scontato, di rugginose ombrosità rese vibranti da rare chiazze di cromie più chiare.
Aerre  |
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| Pietra Perduca di UMB commento di aerre |
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Quando ho visto la miniatura di questo scatto non ho potuto fare a meno di pensare a "montagna".
Ritrovo qui la stessa schietta semplicità e chiarezza compositiva se pur con un'anima diversa.
L'orizzonte è al centro ma lo riscatta l'inclinazione della scarpata erbosa che pare assecondare le graffianti diagonali deli fili d'erba in primissimo piano.
Si crea un movimento, cui sembrano fare eco le soffici pennellate del bianco delle nuvole, che trova un suo centro dinamico nel massiccio roccioso e nella piccola chiesa.
E lui che tiene insieme, come un perno, le fila della composizione e che giustamente nasce studiatamente centrale.
Ancora una volta, come in "montagna" l'orizzonte si fa linea ideale lungo il quale "appendere" gli elementi della composizione e ai lati del quale distribuire un dialogo che si fa materico tra le graffianti ondulazioni dell'erba e le ariose increspature del cielo, e cromatico tra i tenui gradienti verdi da un lato e lo squillante spazio azzurro dall'altro.
Aerre  |
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| Il canale......dei pescatori di Clara Ravaglia commento di aerre |
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Torna ancora una volta questa poetica serena che ha il sapore di una riflessione al margine della giornata.
Perchè quello che abbiamo difronte è lo scenario di un "quotidiano" che è già passato. La luce radente disegna lunghe pennellate scure sul manto erboso, ...i pescatori sono scomparsi, ...nulla turba, nemmeno il silenzio immobile, quell'attimo di sospensione che ciclicamente sarà interrotto "domani".
E' questo il cuore lirico di tutti gli scatti della nostra Clara che nei paesaggi riflette e si riflette con un senso di appartenenza e serenità che leggiamo nelle tenui cromie che altrove definiremmo opache ...ma che qui sono riflesso di un quiete antica; nelle prospettive distese di piani prospettici che quasi si impastano in prossimità dell'orizzonte nel loro tremulo digradare dei toni e delle forme; nel "vuoto" di uno scenario che è prima di tutto spazio esistenziale.
Ecco perchè la nostra Clara aspetta prima di fare click: aspetta quella "luce"; quel "silenzio", quell'"assenza".
E noi in punta di piedi, alziamo gli occhi, all'improvviso, ...destati dal rumore dell'otturatore, ...e respiriamo il sereno.
Aerre  |
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| I Love My Teddy Bear di zanve commento di aerre |
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Lo splendido viso di Denise è ormai una piacevole abitudine, e così pure le cromie trasparenti di questi scatti; dalla prima "White Clouds", all'ultima.
In tutte emana una atmosfera sospesa nel tempo, complici queste tavolozze a volte luminose come nuvole di porcellana, a volte meno diafane come le ultime, ma sempre di una delicatezza estrema.
Cromie leggermente desaturate che paiono stese come acquarelli trasparenti su un foto monocroma; quasi come si faceva un tempo.
Di qui quell'impalpabile atmosfera che sembra appartenere ad un tempo ideale, ...quello della memoria e degli affetti più cari.
Come ideale del resto è il sapore di questo ritratto che pare figurare un'idea senza limiti di spazio o di tempo dell'universo infantile.
E c'è tutto in questo scatto di disarmante dolcezza, che preferiamo a "my name is denise" forse per una più "rispettosa" inquadratura: c'è un orsetto antico, il gesto di lei che preme leggero, il pastello del vestito gentile, una sedia di semplice legno e ...sopra tutto, quello sguardo illuminato d'azzurro fuori campo in un dialogo ideale di là del margine del fotogramma, oltre l'"assenza" figurativa a destra che controbilancia la figura sulla sinistra.
Questo non fa che allontanare ancora di più (figurativamente) quest'immagine nel tempo e nello spazio trasponendola su di un piano affettivo ma soprattutto ideale.
Insomma, ...un'immagine di grande, grandissima suggestione poetica.
Aerre  |
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| Clo2 di leo_aks commento di aerre |
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Bhè,
guardando l'originale si vede che c'è un tentativo generoso di dare luminosità a quelle zone troppo in ombra come il viso.
....Permettimi una piccola considerazione: il punto è proprio questo. C'è una illuminazione, a monte, che non funziona; dura e tutta raccolta nelle zone meno "capitali" del ritratto e per di più in secondo piano.
Ora con il raw in queste condizioni, ...puoi fare miracoli ma sempre relativamente: è normale che aprendo le ombre salti fuori del rumore.
E allora vai col soft focus, ...e allora addio nitidezza, ....e allora addio parte dell'intensità espressiva del ritratto.
Non capisco perchè preoccuparti del bilanciamento del bianco a questo punto se la strada è quella della conversione in b/n.
Aerre  |
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| i miei parents di Alessia commento di aerre |
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Un ritratto in cui è evidente il feeling tra chi scatta e i soggetti.
....Ce lo dice la naturalezza delle espressioni cui dobbiamo quella freschezza, quell'immediatezza e insieme quell'intensità emotiva che fanno la forza di questo scatto capace di rievocare l'affetto di una vita.
C'è calore, c'è anima nella pressione del viso dell' una contro quello dell'altro, nella serena compostezza misurata dell'uno e la più estroversa emotività dell'altra; commuovono e rapiscono insieme questi occhi che ci guardano dritti, senza esitazione.
Un ritratto pure ben composto con le due figure sbilanciate a destra: frontale lei, di tre quarti lui, immersi in uno scenario sufficientemente pulito ...per quanto a volte alcuni rami di troppo "sporcano" l'inquadratura sbucando da dietro la testa.
Solo la teoria di grigi mi pare un pò chiusa. Il nero degli abiti è denso e pieno di dettagli, ma occupa una zona estesa del fotogramma cui si devono rapportare più vibranti note di bianco.
Un intervento sulle alte luci (spostando un pò sulla sinistra il cursore dei bianchi se usi i livelli o agendo sulle curve) per aumentare il contrasto darà un respiro tonale più ampio a questo bel ritratto.
Aerre  |
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| Erika di ielpuzz commento di aerre |
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Una posa che da sola vale a creare un'atmosfera di raffinata eleganza.
E ci sta tutto il gioco così drammatico della luce a sottolineare il carattere introspettivo del ritratto.
Ma, dicono bene gli amici su, la luce andava gestita diversamente. Più che cercare di rischiarare la parte in ombra del viso (che è pure giusto ma che diventa una scelta espressiva tua, ...del tutto personale) avrei ruotato la sorgente luminosa in modo da disegnare di più il profilo del naso che è purtroppo il più penalizzato dalla situazione. (Se la fonte luminosa era una finestra, allora era la modella a dover ruotare.....).
Attenzione però alla sovraesposizione di alcune parti dell'incarnato: parte dello zigomo e un'ampia zona della spalla sono andati fuori gamma.
Del resto, se noti, anche la parte posteriore dei capelli è leggermente sovraesposta ed i neri (qui) risultano sbiaditi.
Aerre  |
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| Hass. 9 di Mauroq commento di aerre |
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Oh,
....non c'è l'orizzonte del mare, ....non ci sono orme sulla sabbia umida, ...forse quegli esili pali sullo sfondo potrebbero essere gli alberi di qualche imbarcazione, forse no; poco importa; non si "sente" lo sciabordio salato dell'ultima onda.
Ma c'è sempre quello strano "mettersi da parte".
"....Neorealismo" ...forse si, ma quella roulotte che lì avrebbe iconologicamente alluso a una dimensione sociale, ha qui il sapore di una rinuncia, ...cara alla poetica del nostro.
Ancora una volta idea di una solitudine non subita ma consapevole, che ci viene suggerita dal minimalismo chiaroscurale e figurativo di uno scatto asciutto e sintetico.
Una base di verde lascia galleggiare la roulotte in una dimensione "altra" e poi ...basta, solo il respiro alto delle chiome scure su uno sfondo bianco che è prima di tutto "silenzio".
Forse i neri sono poco densi: sicuramente l'aumento del contrasto o una regolatina ai i livelli non può che giovare al carattere crudo ed intimista dello scatto.
Aerre  |
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| Signore bulgaro di Nesso commento di aerre |
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Mi piace questo scatto.
Perchè costringe a fermarmi e coinvolge davvero quell'atmosfera di sospensione che riesce ad evocare.
Strani contrasti questo bianco nero dove il contrappunto tonale tra lo scuro del legno e la luminosità del soggetto, dialoga con il contrasto tra il ritmo incalzante e serrato della fuga prospettica del coro e la rilassatezza statica dell'anziano signore.
E sembra sprofondare questo signore; i gomiti rialzati rispetto la linea delle spalle, ...lo sguardo "altrove", completano l'espressione di questo disarmato naufragio dell'anima, ...di questo solitario viaggio in bilico tra ricordo e nostalgia serena.
Bianco nero grumoso con bei punti di bianco che disegnano i contorni della figura che si stacca così dallo sfondo, e neri che forse meritavano una maggiore densità.
La composizione è attenta, non fortunosa ma pensata e pesata: la fuga dei braccioli si svolge lungo la semidiagonale ed attraversa rapida tutto il fotogramma creando un dinamica dissonante allo sguardo del soggetto rivolto invece verso l'angolo opposto, quello in basso a destra.
Da qui, unitamente al gioco dei contrappunti tonali, la forte vibrazione di questo scatto solo apparentemente statico.
Aerre  |
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| La forza di fratag commento di aerre |
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...perdonami Fratag,
ma se i commenti non arrivano è perchè è la foto che spesso "non arriva" alle persone, ...non è una questione di lobby.
"La forza" è il titolo della foto. Credo che però il tentativo di tradurre in immagine il concetto, sia rimasto tale. Quel che emana dallo scatto non è un'idea di "forza" (che nel tuo caso era idea di forza fisica, maschia, carnale, materica) quanto un senso di opprimente peso, ....di qualcosa che ci sovrasta e schiaccia.
Probabilmente colpa di un taglio orizzontale che in una prospettiva così scorciata dal basso non funziona. Probabilmente ti saresti dovuto allontanare un poco, adottare un taglio verticale, ...forse cercare anche uno sviluppo diagonale che desse spinta dinamica alla "fredda" muscolatura della statua.
Forse, ....avresti dovuto anche prevedere le conseguenze di un rapporto con lo sfondo (l'arco della nicchia, le due colonne e l'affresco in alto) che qui è ...come dire, casuale.
Che ne dici?
Aerre  |
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| trucco di infashion commento di aerre |
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Bhè,
l'impatto è notevole, complice il taglio fortemente espressivo che forse avrei slittato di poco in alto per dare più respiro al sopracciglio.
E complice la resa vibrante di queste cromie che nell'insieme formano un piacevolissimo gradiente che dal viola del trucco digrada ai toni rosati dell'incarnato e delle labbra.
Vero, ...peccato per la nitidezza che se più selettiva sugli occhi avrebbe dato una marcia in più al ritratto.
Una curiosità: nel lavoro di pw sulla pelle hai usato alla fine il filtro "emboss" per ripristinare la granulosità della pelle?
Occhio che nella sottile ciocca di capelli che attraversa lo zigomo mi pare di vedere una sorta di effetto ritaglio.
Aerre  |
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| 240607 di rixg commento di aerre |
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Un bianco nero morbido che affascina per le sottili sfumature giocate in chiave bassa cui la luminosità dell'incarnato dona un accento di forte vibrazione.
Lo sfondo, la camicia, i jeans, e persino gli occhiali contribuiscono a creare un'atmosfera di soffice ombrosità, resa attraverso una gamma dinamica che rende giustizia alle tessiture delle zone più scure, che dialoga per contrasto con le zone di forte luce del viso e delle mani.
Solo una noticina: peccato infatti che il taglio in alto "peli" la testa e soffochi il soggetto. Sensazione purtroppo amplificata dalla stessa inclinazione del viso, ...come se il margine superiore "premesse" obbligando ad una posa innaturale.
Aerre  |
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| ramisaggio di cius commento di aerre |
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Due giorni di 40, ..43° qui a Palermo hanno mandato in tilt tutto il sistema dell'erogazione ...e non so se riuscirò a terminare il commento.
Scusato del ritardo quindi
Splendida, caro Cius
probabilmente una delle tue più belle visioni che ci restituisci attraverso un'immagine di forte suggestione.
Perchè di visione si tratta in fondo, ...personale; inconfondibilmente tua nella tessitura figurativa di relazioni e dialoghi sottili tra le parti. Dialogo figurativo che sottende riflessioni poetiche che volano alto e che paiono avere il bisogno di questi spazi immensi.
Immenso è il respiro di questo scatto perchè è restituito da un volo dell'anima ...non dal sensore della tua Nikon.
Acuto il commento di Bigiagia. Già, ...forse la parte più debole dell'impaginato è forse l'accento didascalico di questo primo piano (di là del titolo). Ma forse non c'è soltanto l'ubbidienza ad una regola che ci insegna a creare spessore prospettico. Forse, ...il suo carattere grafico, graffiante, di spigolose geometrie naturali fanno parte di un'idea. Un contrappunto più emozionale che figurativo con il velluto che si distente da lì sino allo sfondo del cielo polarizzato.
Un onda che ha la levigatezza del fustagno, che avvolge e sospende in un'atmosfera irreale lo scenario circostante. Ma è un flusso interrotto, tormentato da quella faglia che pare fare eco al movimento convergente dei rami in primo piano.
Compositivamente questa frattura prolunga le linee di entrata e guida il nostro sguardo che, senza reagire, si lascia naufragare; ma è una "frattura" appunto, una crepa del tuo e nostro tessuto emozionale, ...tanto da apparire il reale cuore narrativo dello scatto.
Più in là e più in fondo, ...la "chiazza" di verde più scuro di un'ombroso boschetto che ha il sapore di un oasi nel silenzio vellutato dello scenario circostante. Ancora una volta figuratività e contenuto miscelano i piani, ed il boschetto pare invitare lo sguardo ad un riposo che è riposo e quiete dell'anima.
Ecco svelato il senso di quelle sottili relazioni che sono di "contenuto" e di "sostanza" al di là della veste figurativa tra le varie parti che ne è il "mezzo".
Aerre  |
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| ..:: totem ::.. di giobberto commento di aerre |
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Bhè,
la forza dello scatto è proprio nel taglio che sembra sottolineare la fiera bellezza di qusta modella che pare schiacciarci con la superiorità dello sguardo.
Giusto allora, giustissimo quel taglio così nitido proprio al di sopra della frangetta: la linea degli occhi così sbilanciata verso l'alto enfatizza lo sguardo che pare piovere dall'alto e trova giusto contrappeso nello sviluppo fortemente verticale.
La striscia più scura in basso poi, che accoglie come giustamente osserva Giuseppe la firma, ha la duplice funzione di controbilanciare la nerezza dello sguardo in alto e fornire una solida base al fotogramma.
Insomma non toccare il taglio.
Per il resto, ....vero, si perde un pò di definizione. Forse potresti provare a lavorare selettivamente con il contrasto.
Aerre  |
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| Torino, 03-06-07 (2) di Marco Petrino commento di aerre |
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Riconosco lo stile, il Malko di sempre.
Il respiro dell'inquadratura è ampio qui, abbraccia uno scenario urbano che si fa presto palcoscenico, pulito, nitido, ordinato con la sua quinta teatrale di architetture ritmiche a cadenzare lo spazio sullo sfondo.
Uno scenario deserto se non per la figura in primo piano che diviene assoluto protagonista di spazio esistenziale privato.
E ci pare che qui stia tutto il senso narrativo dello scatto.
Che c'è, evidente. Sotto i nostri occhi.
Perchè dice bene Clara, ...dice bene Davide, ....perchè il punto non è il cosa esattamente, ma il suo "farsi" in questo spazio urbano che è spazio della vita.
Commuove l'eleganza, che è nell'accento figurativo prima ma emozionale poi, di quell'incedere lento, dignitoso, con un passo cui sembra fare eco il ritmo del portico sullo sfondo.
La prospettiva ci da una mano a creare ancora di più l'illusione di una leggera salita e lo sviluppo del portico secondo un asse che devia dall'orizzontale sembra cadenzare lo spazio, ...ma anche il tempo.
Lo scatto allora racconta, in questo suo "farsi" che ha un suo tempo e che non ammette accelerazioni.
E ci commuove il gesto naturale della mano che avverte la stanchezza e che istintivamente il nostro occhio collega alla panchina sulla sinistra.
Del resto l'uomo con il suo bastone puntato con forza per terra e la panchina sono gli unici elementi che abitanpo questo spazio e non possiamo ne figurativamente ne da un punto di vista del flusso narrativo non porli in relazione.
Flusso narrativo:perchè lo scatto ha la magia di un'incertezza, di un senso di incompiutezza in quel camminnare lento, di un "fieri" appunto che non chiude lo scatto. Lo lascia aperto come è per quelle storie appena lette che vorremmo regalassero una pagina in più.
E tutto questo ci viene restituito con la sapienza di una composizione che è una lezione pur senza accenti didascalici, con un bianco nero che fa invidia nelle tessiture "cromatiche" minute ...dai piani larghi e distesi delle architetture bianche ai piccoli dettagli delle nocche contorte della mano.
Aerre  |
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| Red glamour di Nebe commento di aerre |
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Incanta questo rosso espressivo e di forte suggestione.
Lo scatto ne è invaso, ne permea le ombre e rimbalza dalle alte luci al lucido delle labbra, al riflesso degli occhi screziati di verde, in una atmosfera di volutta gentile e raffinata.
Molto bella la posa ed il taglio che enfatizza il languido abbandono dei capelli che forse avresti dovuto valorizzare con maggiore aria sotto ed una cura maggiore dello sfondo. Si vede una tessitura che non appartiene al resto dell'immagine.
La pelle: ....nell'equilibrio dei toni generali, mi piace il velluto dell'incarnato.
Forse un pò oltre il limito del naturale, ...ma in fondo funzionale a quello scivolare morbido dei sensi, delle forme e delle emozioni in questa atmosfera romanticamente glamour.
Quel che non va è l'incertezza del pw. Nel tentativo di preservare, ovvio, la nitidezza di sopracciglie ed attaccatura di capelli è rimasto troppo evidente la discrepanza tra le due zone.
Il pennello,nel cancellare il livello dello sfocato, forse, doveva essere più ampio e comunque con una opacitàpiù bassa così da permetterti un controllo maggiore nei passaggi.
Cmq buono, ottimo inizio.
Aerre  |
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