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| Inverno di vLuca commento di vLuca |
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Grazie del commento e dei suggerimenti baistro.
Sulla mdc vedo che la maggior parte delle foto postate qui ricevono una discreta mdc dopo essere state ridimensionate. Io non sono mai sicuro di quanta darne: talvolta mi sembra di esagerare, talvolta evidentemente sono troppo conservativo. In generale la troppa mdc non mi piace molto.
Sul monocromatico vs. colore ascolto volentieri altri pareri oltre a quelli di marka e baistro che ho molto apprezzato.
Ciao |
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| Profilo di vLuca commento di onaizit8 |
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A volte il gradiente della emozionalità è l'unica scelta che fa il fotografo nel concepire e comporre un immagine.
Questo mi sembra un caso del genere... e a me piace. Ciao Tiziano  |
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| Inverno di vLuca commento di Pio Baistrocchi |
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Comparandola con quella a colori,trovo che questa solletichi maggiormente la fantasia;l'atmosfera invernale si fa egualmente viva,ma c'è maggior spazio per immaginare.
Rinforzerei la mdc,soprattutto sul pp.
Un saluto. |
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| Inverno di vLuca commento di Mario Zacchi |
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Direi che a colori è rende meglio. Ma a parte questo perché non allargare a sinistra: sembra ci fosse una cornice paesaggistica più interessante nella quale inserire l' alberello.
Ciao  |
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| Moschea sull'acqua -n°3 di vLuca commento di vLuca |
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Grazie del complimento DAX.
Sto facendo alcune prove con la tonalità seppia.
Ho messo in galleria cinque immagini tratte dallo stesso scatto ma lavorate diversamente in PP.
In particolare ho lasciato ai vostri commenti questa:
http://www.photo4u.it/viewcomment.php?p=3690928#3690928
Per il mio gusto è la migliore.
Se qualcuno ha voglia può dare un'occhiata e dirmi quale tra le cinque preferisce e perchè.
Grazie in anticipo.
Ciao |
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| Moschea sull'acqua - n°7 di vLuca commento di vLuca |
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Ho fatto alcune prove di immagini con tonalità seppia tratte dallo stesso scatto.
Cinque di queste sono nella mia galleria.
Una, con un taglio diverso e una PP molto diversa, l'ho anche esposta a commenti qui:
http://www.photo4u.it/viewcomment.php?pic_id=451032
Se qualcuno ha voglia può dare un'occhiata e spiegarmi quale tra le cinque è secondo lui la migliore e perchè.
Altrimenti potete anche solo lasciare un commento su questa.
Grazie in anticipo.
Ciao |
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| Autunno n° 1 di vLuca commento di Webmin |
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La resa tonale particolare e la luce appena accennata lasciavano presuppore un esito decisamente espressivo, il quale a mio personale avviso non riesce ad emergere per un errata gestione dell'area di nitidezza.
Ciao  |
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| Autunno n°4 di vLuca commento di giorgio |
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| vLuca ha scritto: | | ...commento fin troppo favorevole .. |
No. Semmai è riprovevole: per la concisività - che qui appena appena dilaterò - del giudizio sulla subitanea "intentio" che t'ha condotto meravigliosamente lungo l'impervia via della comunicazione artistica. Che il mezzo usato sia stato elementare (compattina) poco importa - si conoscono eccelse opere realizzate con materiali poverisssimi -. Vero è che due raffinati critici d'arte, andando in diverso avviso l'un dall'altro, sostennero: l'uno (Carlo Ludovico Ragghianti), esser il "furto" del "vero" nella sua stupefatta essenzialità - o il "presentimento" di quello - episodio "esemplare", epperò unico; l'altro (Giulio Carlo Argan), quel "furto" esser sempre frutto della "professionalità", che "istruisce" nei modi di produzione artistica, onde il "discente" possa, alla fine, intender dell' "Arte" il senso e rappresentarlo. Ove si vede che l' "impromptu" - "il gesto subitaneo", privo di scienza tecnicale ed espressiva", insomma - sarebbe necessariamente privo d'arte (Argan), o, pur se occasionalmente, riconoscibile in quella (Ragghianti). Ma, sul punto, il dibattito fra noi del "mestiere" è furioso e, forse, necessariamente inconcludente. Ritenendo, comunque, che l'Arte sia quel "dasein" del "vero" ("esserci dell'ente", direbbe l'Heidegger), apparente e scomparente sulla linea dell'orizzonte della conoscenza, non mi stupisce affatto - non conoscendo qualsissia tua altra opera fotografica - che questa fotografia possa esemplificare un momento particolare ed irripetibile della tua espressività. Resta che nella foto si legge, partendo dal suo centro e risalendo all'apice, la narrazione di un evento che s'incentra ed esalta nella tenuità coloristica e formale, e, nel suo terzo inferiore, un momento palinodico, ove la descrittività ambientale subisce uno "smarrirsi" nel fantastico e "accennato", con un bokeh delicato del fondo boschivo, denso di richiami mnestici. L'immagine tua mostra l'intimità nobilissima - non più che intesa nella sua essenzialità compositiva - del continuo fluire della vita fra il sogno e la realtà; e tu, di ciò, dai un segno ammirevole. |
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