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| ...ancora papaveri... di Umba commento di aerre |
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Bhè, Manu
sarà che lo sfondo con la rotoballa non era di per sè molto significativo per quanto utile alla progressione prospettica, ma il suo fuori fuoco non mi dispiace affatto.
Meno "..pointillisme" dello scatto di ieri ma di maggiore suggestione.
Sembra di respirarli questi colori, quasi fossero un onda che ti viene incontro.
Aerre  |
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| ..Dedicated To Marco Marranza.. di ZioMauri29 commento di aerre |
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Mi ero perso questo scatto, …ma forse sarebbe meglio dire la riflessione sentita, …la consapevolezza intima e nostalgica di questo b/n dai contrasti forti e decisi.
Arrivo tardi, lo so …e mi dispiace.
Sulla scritta ti hanno già detto ed è un bene: una volta tolta dall’angolo la frase, lo scatto acquista un respiro improvvisamente più ampio che sta tutto in quell’equilibrio fragile di grafie e toni dissonanti, …che basta nulla a disgregare.
Dice bene il buon Cius: yin e yang.
E ci commuove davvero questo dialogo tra i due estremi del fotogramma lungo la diagonale: agli ondulati grafismi delle ciocche morbide, quasi suadenti nella loro apparente immobilità come fossero sott’acqua, si contrappone l’asciutta violenza cristallina, nitida e minimale di quel taglio di luce in alto a prolungare il gioco diagonale e che ha la forza di un gesto deciso quanto dispensatore nell’atto creativo che separa la luce dall’ombra.
Chi conosce gli scatti di Marco, sa il perché di questa dedica; avverte, percepisce il senso di questo scatto che è più una riflessione, appunto, sul valore più alto della vita come totalità.
Metafora di quell’incontrovertibile sintesi di luci ed ombre, …che è la vita, nel bene e nel male, nel minuscolo come nel grandioso, dove le parti riassumono e restituiscono il valore del tutto.
E ci piace il gioco di questo b/n che nei passaggi di tono da un estremo all’altro della gamma, pare assecondare il senso dell’impaginato figurativo: dal bianco puro al nero profondo, …le vie sono più di una; ora rapide e veloci come squarci brutali, ….ora lente e distese (lungo la diagonale opposta) con una teoria di sfumature incredibilmente ampia.
Ma …c’è di più, oltre il margine di questa riflessione che ci lascia l’amaro di una consapevolezza densa di nostalgia.
Perché quella che abbiamo di fronte, è un’immagine che con la sua figuratività parzializzata, poetica del frammento quasi, di un quadro incompleto e che mai si completerà, ….ci restituisce il senso di una fatale fuggevolezza che è forse il suo vero cuore narrativo più profondo.
Aerre  |
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| Giovanni Amato b/n di Andrea Feliziani commento di aerre |
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Coinvolgente e dinamico questo ritratto, Andrea.
Tutto si concentra attorno alla fisicità del musicista e del suo strumento che invadono il fotogramma. Non vi sono elementi di disturbo, persino lo sfondo si deforma senza dettagli in uno sforzo diagonale che asseconda la la tensione fisica ed emotiva.
Sicuramente intelligente l'uso così estremo della composizione diagonale: l'asse dello strumento dà struttura al fotogramma e si prolunga lungo il busto del musicista sino al viso e alla sua espressione intensa e concentrata, allo sguardo che, ancora una volta non vediamo ma percepiamo. Ed è proprio quest'uso così deciso della diagonale che, lontano dall'apparire didascalico come in altri casi, aiuta a non farci sentire peso in quella ficisità. Ai valori di massa si sostituiscono quelli della tensione, della vibrazione, dell'equilibrio instabile e dinamico e quindi del ritmo e della musica.
La percepiamo nel movimento, la ...sentiamo nello squillo delle alte luci di questo bianco nero che proprio nelle mani, ...nelle dita che corrono sui tasti di madreperla, nei rapidi riflessi dello strumento, trova il suo cuore narrativo ed emozionale. Luci forti, ...non bruciate ma decise, che dialogano altrove con l'ombrosità del viso che ha un incarnato in apparente dissonanza tonale e che forse potevano arretrare un pelino prima nella gamma dinamica.
Complimentissimi
Aerre  |
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| ... di melarossa commento di aerre |
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Autoironia e sensualità hanno sempre caratterizzato i tuoi autoritratti sempre in precario equilibrio tra gioco e introspezione.
Carattere che ritorna qui, in questo scatto così consapevolmente lontano da atmosfere orientali: il trucco, il ventaglio, il fiore e la scintilla di viola negli occhi, ...fanno parte di un gioco, di un allusione provocata e sottolineata, ad una sensualità più fisica che suggerita, e che affida al magnetismo dello sguardo la sua capacità di arrivare.
Composizione ben disegnata sull'arco diagonale che dalla spalla prosegue, scivolando lungo il bordo del ventaglio, sulle labbra di velluto rosso e dal lì verso l'altro estremo del fotogramma con la sua squillante pennellata di giallo limone.
Lo sguardo, assecondato dall'inclinazione del viso, devia, ...di poco, dalla struttura diagonale e fa sentire forte il suo magnetismo.
Fondamentale l'arco del ventaglio quindi e ridondante (Cius) sicuramente il fiorellone giallo: se si prova a cancellarlo con un dito non ne soffre la composizione e si ribalta tutto lo scenario dell'impaginato cromatico che si anima, con il prevalere improvviso di toni rugginosi e caldi, di un rinnovato e suadente respiro.
Ma sarebbe un altro scatto e non vi si scorgerebbe più, forse, quell'ironia languida e intelligente che amiamo negli scatti della nostra Mela.
Aerre  |
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| soffio d'angelo di aerre commento di aerre |
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| TestaPazza ha scritto: | che dire? veramente fantastica. Nitidezza, il mosso appena accennato, l'espressione
complimentoni davvero |
....capito adesso perchè adoro i chiaroscuri?
Grazie mille
Aerre  |
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| ...impression... di Umba commento di aerre |
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Un tripudio divisionista questa pioggia di cromie che brulicano come fossero vive.
Bella, bellissima la progressione prospettica, dal primo piano allo sfondo di queste fasce punteggiate di mille coriandoli che s'alternano a più distesi e rilassati piani di verde ed accompagnano lo sguardo in alto verso la rotoballa ed oltre.
Giusta la ricerca di un punto d’interesse (la rotoballa) che pur senza porsi come chiusura dell'ideale percorso seguito dallo sguardo segna un inevitabile e necessario momento di pausa della tessitura figurativa.
Non sono convintissimo della scelta di sfocare così il primo piano. La zona di fuori fuoco è molto ampia si spinge oltre la metà del fotogramma e nell'economia del taglio verticale lascia un margine ristretto alla zona nitida, che poi è quella meno espressiva.
Forse, ...è solo un forse però, ti potevi abbassare (anche a costo di tagliare l'orizzonte con la rotoballa) e dare maggiore peso compositivo ai fiori in primo piano.
Aerre  |
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| Rosy - Luci e Ombre di TestaPazza commento di aerre |
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Bhe,
....io adoro questi chiaroscuri drammatici e sono di parte.
Generalmente nella gestione di questo tipo di situazioni è facile far "scivolare" la figura nell'ombra.
Non qui. Complice la posa dinamica, la figura sembra emergere dal vuoto figurativo e questo dona una particolare suggestione al ritratto.
Buona, ottima la scelta di non chiudere al nero lo sfondo dietro la testa della modella: questo consente la leggibilità delle ciocche dei capelli che scivolano in basso, necessarie a completare la deviazione dall'asse verticale da parte del viso.
Un grigio scuro che dialoga con l'incarnato della spalla, che però tradisce qualche piega di troppo che stona, soprattutto quella in alto così vicina al viso.
Aerre  |
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| soffio d'angelo di aerre commento di aerre |
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| Giap_Tass ha scritto: | Dopo aver ammirato il modo con cui commenti.....ora ammiro questo stupendo autoritratto.....a memoria uno dei migliori scatti mai visti!
Complimenti.....mi rimandi indietro nel tempo ad un personaggio pirandelliano o verghiano...
Notevoli anche gli altri esperimenti, ma questo su tutti! |
Grazie mile, Giap
Lusingato dalle tue bellissime parole.
Aerre  |
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| Riflessione di albaluce commento di aerre |
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Gran bel ritratto, veramente.
Colpisce l'intensità, lo spessore intimo di questo scatto dove la particolare illuminazione, che sembra avere un carattere selettivo, si fa strumento espressivo.
Gran bella nitidezza, pur nella morbidezza generale resa attraverso un b/n rilassato e ampio con bei punti di nero e pochi ma essenziali pennelate di bianco. Non disturbano le lievi bruciature sul braccio (anche se recuperabili in post comunque) anzi contribuiscono a creare una forte tridimensionalità dei volumi.
Del taglio non toccherei nulla. Stringere di più sullo sguardo sottolinea sicuramente l'intensità della riflessione, ma il gesto della mano che preme sulla fronte ha una naturalezza ed un carattere così funzionale al ritratto che non possiamo farne a meno.
Aerre  |
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| greeneyes di greeneyes commento di aerre |
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Di notevole impatto questo ritratto fresco, pulito, ...di forte suggestione cromatica, complice quella splendida pennellata di verde azzurro, carica e satura senza forzature.
E mi piace molto l'incarnato con leggerissime tracce di ciano e magenta nelle ombre a rendere l'atmosfera ironica e frizzante dello scatto.
Forse la maf non è al rasoio proprio là dove era più necessario, sull'occhio.
Bello il taglio e la composizione così essenziale per sottolineare tutta la preziosità di quello sguardo. Avrei solo tagliato un pò di più sulla destra, quasi al limite con il dito per eliminare l'ombra scura dell'occhio nascosto e l'angolino dell'unghia del mignolo (mignolo?).
Cmq bello.
Aerre  |
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| La prigione incantata di Squartapolli commento di aerre |
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Mamma mia quanta invidia che mi fai.
Splendida Squarta, per tecnica, composizione ...tutto quello che vuoi, ...ma prima e ancor di più per il fascino poetico che emana dalla sua tavolozza omogenea di verdi smeraldo cui il mosso diafano delle ali bianche, che ha il sapore di un tocco leggero dell'anima, conferisce una nota carica di vibrazione emozionale.
Bellissma composizione che affida al movimento grafico degli aghi in primo piano il compito di creare la giusta dinamica dello scatto.
Leggerissima. Appena pecepita, con un lieve scostamento dall'orizzontale che trova eco nel perfetto parellelismo con le antenne della farfalla.
E ci pare di sentirli, questi aghi che graffiano e tormentano le soffici sfumature dell'insieme, giustamente nitidi, giustamente "croccanti" e irsuti, a rendere, più che figurativamente, emozionalmente l'idea di prigione.
Di là di questo diaframma è tutto uno scompaginarsi dei piani figurativi, che paiono sciogliersi l'uno nell'altro: si fondono le cromie in un continuo rimando tra le parti, si impastano i dettagli tra le screziature pastellate dello sfondo, sfuggono i contorni nel baluginare lento e onirico delle forme.
C'è, ...c'è sicuramente di più dello sguardo impaurito di una candida farfalla e d'improvviso sembrano farsi concrete le tracce di una metafora che percepiamo a livello emozionale, pur senza afferrarne del tutto il mistero; è una prigione dell'anima, ma è forse proprio il contrario: forse il candore di quelle ali delicatamente mosse è lì lì per liberare il suo volo.
Aerre  |
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| ...alterego di aerre commento di aerre |
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@ Spynet: grazie mille della tua attnzione.
@ Clara Ravaglia: ...Clara, occhio attento, ...cuore gentile. Si interessante il "Rob Carr" ma nella gestione del rapporto sfondo/figura il buon caro "miscelatore canale"........
Aerre  |
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| Un faro nella tempesta di mog commento di aerre |
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Una resa quasi monocroma che restituisce bene il senso di quest'atmosfera.
Capisco la situazione e capisco che dire che era meglio se la figura scompaginata dal vento del tuo ragazzo non si fosse sovrapposta al piede della scala di ferro, ...è ragionare con il senno di poi.
Però qualcosa puoi fare con il taglio ed i livelli. Mi spiego.
Quest'atmosfera ha bisgno di un'espressività più marcata e la puoi ricercare sia nel taglio (sbilanciando un pò sulla destra il faro) sia nell'aumentare il contrasto stringendo la gamma e giocando con le alte luci.
Insomma, ...hai un cielo spettacolare, che ti offre materia drammatica e ampi margini per ottenere effetti sugestivi senza timore di bruciare niente.
Aerre  |
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| ...alterego di aerre commento di aerre |
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@ Frank66: onorato Frank. Il tuo giudizio è motivo di orgoglio. Grazie.
@ Marranza: Marcone, amico mio. Acume ed anima accompagnano le tue parole. Grazie.
Aerre  |
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| "" di Gino Quattrocchi commento di aerre |
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....ecco. Ho dimenticato una cosa.
Utile il flusso dei capelli dietro le spalle a ricondurre il movimento lungo la perpendicolare, ...quasi un invito appena percepibile a ricominciare questo incredibile viaggio dello sguardo, ...forse però, (forse) avrei fatto a meno delle ciocche davanti.
Aerre  |
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| "" di Gino Quattrocchi commento di aerre |
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Non ti facevi vedere più. E ora torni con questo spettacolo.
Mamma mia, ti hanno già detto tutto e a buon diritto.
Un immagine splendida, Gino. Perchè vibra di un dinamismo che ha tutto il fascino di un disarmante inno alla bellezza. Ed il pensiero corre veloce, a proposito di quel che diceva lo Squarta, a quelle immagini femminili della storia dell'arte, ...quelle statue ad esempio, private dal tempo della testa (penso alla Nike di Samotracia), che diventano simboli ideali perchè in esse la bellezza si astrare, di là di un semplice contenuto figurativo.
I tagli, netti, espressivi, brutali, sono il fascinoso segreto di questa immagine dalla composizione attenta, calibrata e languida.
La cesura così netta in basso e in alto del campo figurativo infatti, oltre a produrre questa sorta di astrazione del contenuto formale, si colloca in forte dissonanza con l'irresistibile flesso del corpo della modella.
Un'onda languida e vellutata che trascina lo sguardo con la velocità di un lampo, da un punto all'altro del fotogramma.
....Ma non solo. Questi tagli, ...ce lo avvicinano, il corpo della modella che improvvisamente riconosciamo essere di carne e non di marmo. E rapisce il gioco della luce lungo i contorni che disegna e scolpisce con estrema e sensuale delicatezza le forme ed i volumi.
Il precario equilibrio tra la bellezza ideale che produce la non riconoscibilità di un volto ed il canto pieno e languido di un corpo del quale avvertiamo il calore, ....allora questo è quello che tiene incollati allo schermo.
Questo è quello che fa di questo inno alla bellezza un omaggio vero e concreto: non astratto, non manierato o parziale, ma ...completo.
Mi piacerebbe vederne una tua interpretazione in bianco nero, ...quasi a continuare questo gioco sottile tra astrazione e fisicità.
Grande, grandissimo Gino.
Aerre  |
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| tappo di aerre commento di aerre |
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@ Gino Quattrocchi: che bello Gino, quando mi dedichi il tuo tempo. Te l'ho già detto: la tua attenzione è motivo di grandissimo orgoglio. Grazie.
@ Kleidemos: grazie mille. Che belle parole mi usi: mi piace la tua lettura.
Grazie ancora
Aerre  |
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| Quattro passi sulle spighe di Val commento di aerre |
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...ieri ti pensavo e insieme tutti gli altri macromaestri di questo forum. Sono stato tutta la mattina ad inseguire farfalle, cimici e cosini volanti e dopo tre-quattro ore di inutili pantomime non sono riuscito a portare un solo scatto a casa.
Quello che mi manca, e lo trovo in questo scatto, è un modo semplice di vedere le cose. Un farsi piccolo, come quello della nostra Val, a ricreare il senso di una bellezza che è nelle achitetture semplici e minuscole che ci circondano.
E brava qui a invadere il fotogramma con il ciuffo di questa spighetta che ha la forza di un fuoco d'artificio e che rende fortemente dinamico lo scatto; ....mentre il cosino verde lì, ...vibrante pennellata di verde acido in questa teoria di colori più tenui, sembra aspettare il countdown.
Forse quel che in questo caso disturba, per lo stesso carattere della spighetta, è lo sfondo con le sue striature in dissonanza rispetto al primo piano.
Aerre  |
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| ...alterego di aerre commento di aerre |
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| poesidee ha scritto: | I tuoi autoritratti sono uno spettacolo da guardare...
Al di là della competenza ed abilità tecnica e strumentale, in questo caso il tuo gesto e la tua espressione acquistano significati elevati...
Le forme del tuo volto e della tua mano sono scolpite da una luce naturale e diventano un suggestivo simbolo di quella dimensione esistenziale che riesci, ogni volta, a sottolineare esprimendo, nella plasticità dei volumi, il tuo spessore interiore.
I toni scuri che hai scelto danno ancora maggiore risalto a un'idea e ad un alone di mistero veicolato dall'immagine d'insieme.
Sono immagini che vivono di vita autonoma, quasi volessero creare qualcosa di interamente nuovo in una gestualità in cui tutti ci riconosciamo, ma nella quale esprimi la tua unicità.
La profondità dell'immagine si esplica attraverso visualità ed emozionalità....è tridimensionale per l'aspetto compositivo che offre e per ciò che intimamente esprime...
complimenti
ciao
Paola |
.......Paola,
Tu così non mi lasci possibilità di replica. Grazie, Grazie infinite per questa lettura del cuore. Come se tu mi fossi accanto. Come se avessi ascoltato il respiro lento dell'anima che definisce dall'ombra le luci e i dettagli di emozioni che si fanno forma.
Grazie ancora.
Aerre  |
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