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| Trepuzzi di Antonino Di Leo commento di Alessandro Signore |
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| Antonino Di Leo ha scritto: | | Premetto che questa(e) foto sono "spudoratamente e indegnamente" inquinate dalle visioni Ghirriane. Se già solo questo si fosse lievemente intuito sposto a dx una pallina dell'abaco... |
Mah!!
Ultimamente, tutte le foto con la nebbia o che presentano toni sbiaditi vengono paragonate alle opere di Ghirri. La stessa cosa accade con i paesaggi ipercontrastati e ipernitidi à la Ansel Adams.
Probabilmente questo non è del tutto sbagliato, ma bisogna fare attenzione, (lo dico soprattutto a me stesso), a non banalizzare l'opera di questi Maestri riducendola ad alcuni elementi e basta, soprattutto a quelli meramente estetici.
Apprezzo Ghirri anche se, come ho già scritto in altre occasioni, le mie fonti ispiratrici sono altre, anche meno note, ma quello che ho appreso studiandone il modo di pensare (per immagini), non è il fatto che la nebbia è fotogenica e che abbinata a scene di campagna crea atmosfere interessanti ed eteree, ma l'attitudine ad estendere consapevolmente il mio sguardo a quello che mi circonda, al quotidiano, alla mia terra che a volte è anche nebbia, certo, ma non solo; ad avere uno sguardo diverso ed interessato anche alle banalità come per gli oggetti di tutti i giorni, tanto per fare degli esempi riduttivi.
In pratica, se imparare la lezione di un Autore vuol dire fare fotografie simili e basta si rischia di avere molti cloni...
Ovviamente questo è il mio modo di interpretare la filosofia ghirriana, non è riferito a te Antonino, ma è un discorso generale, intendiamoci!!
Tornando alla tua foto, per come la vedo io Antonino, in questo caso la foto la definirei forse un tentativo di omaggio a Ghirri, perchè ad essere ghirriana non è la foto in sé, ma più i toni che non l'ambientazione: su "Lezioni di Fotografia" che mi pare di capire tu abbia letto, forse non è ben chiaro, ma il suo lavorare per sottrazione, che ultimamente citi spesso, è riferito, di norma e regola, (anche se non sempre è così), al numero di elementi presenti nella scena, in modo particolare ad un lavoro intitolato "Vera Fotografia" in cui dichiara espressamente di essere interessato all'oggetto in sè e non alla fotografia finale! E questo è un particolare che nella foto di questo topic non ritrovo, (è una ripresa dall'alto, con tanti elementi raggruppati nella parte inferiore), magari in altre recenti sì, anche per questo non riesco a vederle insieme in un ipotetico work in progress che le accomuni, come mi pare di aver inteso leggendoti. |
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| Trepuzzi di Antonino Di Leo commento di Antonino Di Leo |
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Mauro, Alessandro grazie per il passaggio, mi spiego...
Premetto che questa(e) foto sono "spudoratamente e indegnamente" inquinate dalle visioni Ghirriane. Se già solo questo si fosse lievemente intuito sposto a dx una pallina dell'abaco...
"Fanno parte di un personalissimo work in progress mirato alla ricerca di un giusto compromesso sia tonale che rappresentativo, ragionando per esclusione/sottrazione (basta vedere le ultime foto caricate nella mia gallery o, meglio ancora, sul mio sito)".
Questi percorsi, che prima o poi affronta chiunque abbia vera passione, ovviamente non si sa mai dove vanno a finire, per ora a me appagano... poco, ma questo è già un ottimo risultato, di solito mi fanno schifo.
L'intenzione ardua è quella di riuscire a "escludere" e "rivelare" allo stesso tempo... ma senza forzature, ovvero cercando di fotografare solo ciò che realmente mi coinvolge ignorando tutto il resto in modo assolutamente naturale.
Per me che provengo da un tipo di fotografia diciamo approssimativa (e il buon Alessandro lo sa), in cui l'esaltazione (a livello tecnico) di tutto ciò che era presente in un frame era fondamentale (un luogo comune di questi tempi) e il contenuto presente in esso era, talvolta, un tantino confuso oltre che ripetitivo e poco chiaro, questo percorso è, a dir poco, un impresa quasi impossibile ma è proprio per questo che mi esalta.
"Il fascino dell’immagine sta nel trovare un equilibrio tra quello che si deve vedere e quello che non si deve vedere. Non deve essere una fotocopia della realtà...Quando noi fotografiamo, vediamo una parte del mondo e un’altra la cancelliamo.“ Luigi Ghirri
Detto questo concludo dicendo che, a maggior ragione, i consigli e le critiche sono solo "manna dal cielo".
Ciao |
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| Trepuzzi di Antonino Di Leo commento di Alessandro Signore |
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| Mauroq ha scritto: | | (...) l'intonazione che vedo in altre tue foto non ci sta male ed è una scelta (...) |
L'avevo notata anche io, qui e altrove: per curiosità, come mai questa costante? |
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| Trepuzzi di Antonino Di Leo commento di Mauroq |
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A me piace molto, l'intonazione che vedo in altre tue foto non ci sta male ed è una scelta, forse troppo marcata, ma secondo il mio punto di vista.  |
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| Specchia di Antonino Di Leo commento di essedi |
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Bella composizione e piacevole la tonalità di colore che ritrovo spesso nei tuoi scatti,quasi un marchio di fabbrica! Complimenti e saluti,Sergio. |
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| Specchia di Antonino Di Leo commento di Antonino Di Leo |
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Ciao Mr. Host
| Citazione: | Non riesco a capire in che modo hai personalizzato la foto, se l'intonazione è creata dalla fotocamera o in post produzione, il prodotto che ne vien fuori a mio avviso annulla completamente la caratteristica del bianco, che nel mio immaginario è un marchio DOC delle costruzioni del salento, perlomeno nei piccoli centri come questo..
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i toni sono ottenuti in post, riguardo lil bianco invece credo che, nonostante le cromie, sia facilmente intuibile, in pratica l'osservatore, a mio avviso, riesce a percepirlo nonostante le cromie quasi piatte. L'intenzione mia è proprio quella di non dichiarare ma lasciar "intuire". Probabilmente resterà un'intenzione... ma anche no. Per ora la trovo funzionale.
| Citazione: | | La fotografia è ben composta, si riesce a leggere in modo equilibrato e chiaro per l'inclinazione della strada dal basso in alto ricorda molto il nostro modo di scrivere da sinistra a destra, schema ripetuto anche dal cavo del telefono che parte dalla porta e finisce in diagonale verso l'alto e a destra, poi la numerazione a crescere verso destra..tutti elementi che contribuiscono a renderla pulita e ordinata. |
la tua lettura sulla composizione non fa una piega e mi fa molto piacere.
Il basolato non ho idea se sia nuovo o di vecchia data, credo più la seconda.
p.s la foto senza la "dominante" (giusto per semplificare) non è l'originale... l'originale è questa.
Detto questo ti ringrazio per la tua gradevolissima e attenta analisi.
Buona continuazione. |
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| Specchia di Antonino Di Leo commento di Mr. Host |
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Ciao Antonino
Non riesco a capire in che modo hai personalizzato la foto, se l'intonazione è creata dalla fotocamera o in post produzione, il prodotto che ne vien fuori a mio avviso annulla completamente la caratteristica del bianco, che nel mio immaginario è un marchio DOC delle costruzioni del salento, perlomeno nei piccoli centri come questo..
La fotografia è ben composta, si riesce a leggere in modo equilibrato e chiaro per l'inclinazione della strada dal basso in alto ricorda molto il nostro modo di scrivere da sinistra a destra, schema ripetuto anche dal cavo del telefono che parte dalla porta e finisce in diagonale verso l'alto e a destra, poi la numerazione a crescere verso destra..tutti elementi che contribuiscono a renderla pulita e ordinata.
Il titolo mi è stato utile, mi ha permesso tramite street view di farmi un giro per le belle stradine di Specchia, ma ho il sospetto che il percorso virtuale sia un po' datato, non esiste una pavimentazione cosi,
solo su via Roma c'è un marciapiede a mattoncini, deduco che stiano cambiando la pavimentazione, allora ha un senso quel brutto stacco fra il pavimento e la parete che se nella foto originale è riconoscibile come una rinzaffatura di cemento, nella versione personalizzata non la vedo cosi gradevole, ha quel potere di attirare l'attenzione..
Tanto per parlarne..
ciao  |
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| Specchia di Antonino Di Leo commento di Antonino Di Leo |
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Dici bene Liliana, non li ho presentati in un unico progetto perché, come ho detto, è ancora un "work in progress" del quale mi mancano ancora diversi luoghi e sopratutto la giusta struttura e sequenza.
Grazie mille per la tua attenzione e ogni suggerimento eventuale è sempre ben accetto.
Buona continuazione.  |
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| Specchia di Antonino Di Leo commento di Liliana R. |
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Ora che hai spiegato l'intento ma sopratutto che ho osservato con attenzione le altre immagini comprendo la tua scelta.
Per questo certi lavori occorre vederli insieme in quanto frutto di un progetto.  |
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| Specchia di Antonino Di Leo commento di Antonino Di Leo |
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Mauro, Liliana avete ragione ma in realtà l'ho volutamente contenuta.
Fa parte di un personale "work in progress" mirato alla ricerca di un giusto compromesso sia tonale che rappresentativo in un tot numero di fotografie, lavorando per esclusione/sottrazione (basta vedere le ultime foto caricate nella mia gallery o sul mio sito).
Per spiegarmi meglio allego la version con cui "combatto"...
Insomma periodo di "perlustrazione" il mio e p4u (ma non solo) mi è molto d'aiuto in questo. Ciao |
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| Specchia di Antonino Di Leo commento di Liliana R. |
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Composizione curatissima e piacevole effetto.
Bella la tonalità ma forse anche io la vedrei un pochino più luminosa.  |
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