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| ''' di opeio commento di Sisto Perina |
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| Citazione: | | Per Sisto, il gallerista o i media possono fare il successo commerciale, di sicuro non il fotografo bravo |
Errato: nel momento in cui hai il successo...sei un bravo fotografo...
(non per me... sia chiaro, forse nemmeno per te....è la massa che preoccupa...)
e qui chiudo, non per rifiuto al dialogo ma perchè si stanno aprendo troppe porte di discussione che sviano dal punto di partenza.... |
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| ''' di opeio commento di Habrahx |
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Poiché questa discussione è stata riportata in un altro argomento di Mario Zacchi : Commentare le immagini: qualche spunto, metto una mia risposta la quale penso possa dare qualche altro spunto di riflessione:
Quello che dice Lorenza non è storia nuova, già secoli fa si diceva, all'epoca dei grandi concorsi fotografici, che le fotografie venivano inviate in base ai componenti della giuria; foto di gabbiani se in giuria c'era uno che amava i gabbiani ecc. insomma,una sorta di piaggieria che, a quanto pare può essere componente ineludibile dell'essere umano.
Ma sostanzialmente Lorenza afferma quello che ho detto io (in un'altra discussione): la presenza del fotografo conferisce dignità all'oggetto fotografato, e questo indipendentemente dal valore che gli viene attribuito da paramentri percostituiti, per così dire.
Restando sul tema della paletta questa fotogafia è una "ciofeca" presentata in un sito frequentato da maestri di photoshop, ma potrebbe essere una fotografia importantissima se fosse la rappresentazione di un oggetto di interesse legale, che so, un arma di un delitto, anche se improbabile. Probabilmente, è con questa ottica (sic) che tutte le fotografie andrebbero viste, ovvero non solo come ricerca di un effetto estetico e, nel caso in questione, il commento di Sisto (stiamo facendo teoria he! ) avrebbe dovuto limitarsi al puro aspetto tecnico, senza addentrarsi nella comunicativa o nell'estetica dell'immagine.
Tempo fa, riferendomi ad un amico del forum i cui lavori erano piuttosto discutibili scrissi questa nota:
Tutti giudichiamo la fotografia, spesso smarrendoci nei vari e soliti parametri valutativi: messa a fuoco, esposizione colore ecc. dimenticando che la fotografia è un atto espressivo che avviene non tanto in chi la produce, ma in chi la osserva.
In sostanza giudicando una fotografia giudichiamo e, soprattutto, valutiamo il mondo concettuale in cui si colloca il nostro vedere e le graduatorie valutative di questo modo di vedere, se si volessero fare, sarebbero a mio parere, pura illusione
“In alcuni lavori, anche se "brutti", si riscontra una armonia di forme, un equilibrio della composizione che mi lasciano interdetto; ce la vedevo solo io oppure ci può essere in una immagine che potrebbe non rappresentare sostanzialmente nulla qualche elemento che una parte di me riconosce come bello?
E se si, in cosa risiede questa bellezza? Ed è casuale o si può replicare, una volta individuato; oppure piuttosto questo elemento, sempre ammesso che esista, appartiene all'istinto, quindi alla struttura mentale- personale-, e pertanto è irreplicabile da chi non lo possiede?
Nel senso che alcune persone, istintivamente, sanno vedere e quindi riprendere l'armonia delle forme, sia pure quella di un cetriolo che fotografato da Weston è un capolavoro, lo stesso cetriolo fotografato da me, rimane un cetriolo?”
Non so dare una risposta, penso che sia irreplicabile, ovvero o lo si ha o non lo si ha....
Giovanni |
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| la luce e le foglie di opeio commento di Mauroq |
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Le foglie si riconoscono, la materia un po meno.
Almeno per come la penso io, in questo tipo di scatti la materia percepibile è importante. |
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| ''' di opeio commento di opeio |
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| Suggerimenti e critiche sempre ben accetti |
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| ''' di opeio commento di Sisto Perina |
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| Mario Zacchi ha scritto: | | .... In fin dei conti ciò che fa la differenza tra un grande fotografo e tanti di noi è proprio quel che ti muove, perché tutto il resto s' impara. |
magari fosse sempre così...spesso, troppo spesso, la differenza la fa il gallerista o il media che ti plagia ad hoc la massa
ma questo è un altro tema..... |
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| ''' di opeio commento di Mario Zacchi |
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| Mettiamola come contributo culturale, non come metteremmo un tutorial sull' uso dell' esposimetro. In fin dei conti ciò che fa la differenza tra un grande fotografo e tanti di noi è proprio quel che ti muove, perché tutto il resto s' impara. |
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| ''' di opeio commento di Webmin |
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| Mario Zacchi ha scritto: | | Se quando hai tempo ti andasse ti tradurla, quella lettera, sarebbe molto utile per chi non usa l' inglese e in questo caso non può usare nemmeno il traduttore on-line. Grazie |
... anche se, leggendola, al suo interno si trovano condivisibili declinazioni di quali siano i presupposti e gli aneliti della ricerca artistica e non la sua applicazione pratica, il cui esito, consentimi si può misurare solo a posteriori in virtù della sua capacità di essere testimone del proprio tempo.
... tra la teoria e la pratica....
Mario |
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| ''' di opeio commento di Mario Zacchi |
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| Se quando hai tempo ti andasse ti tradurla, quella lettera, sarebbe molto utile per chi non usa l' inglese e in questo caso non può usare nemmeno il traduttore on-line. Grazie |
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| ''' di opeio commento di Webmin |
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| LorenzaF ha scritto: | | Già ma se tieni troppo conto del destinatario finisci nella prostituzione visiva. |
... non credo ci sia questo rischio dal momento che i tempi del mecenatismo e del letterato di corte sono passati da parecchio.
... il punto è semplice: se vuoi farti quantomeno capire è doveroso porsi al livello del l'interlocutore, altrimenti si fa prima a dedicarsi all'esercizio di cui sopra.
Mario |
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| ''' di opeio commento di Webmin |
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... la semantica non ė la fotografia ma il canale che consente di strutturare una scena che mira, come detto dall‘autore, a trasferire un messaggio.
Se parti da ciò non ci si può esimere dal tenere in considerazione il destinatario altrimenti, come ebbi a dire in passato, si scivola verso l'onanismo visivo.
Mario |
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| ''' di opeio commento di Webmin |
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... Lorenza non ė in discussione la libertà espressiva di ciascuno, ma la semantica discutibile di questa immagine.
Anche i pensieri piú alti hanno bisogno di un segno tangibile per aprirsi agli altri.
Altrimenti si sfocia in un relativismo tutto rivolto a se stessi....
Mario |
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| ''' di opeio commento di opeio |
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| Vittorio questo non significa niente infatti non ho dato titolo alla foto |
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| ''' di opeio commento di vittorione |
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| opeio ha scritto: | | ...ho visto la paletta nell'erba sintetica e mi sono ricordato dei miei genitori e di quando giocavo con loro... |
| vittorioneroma2 ha scritto: | | Ecco: trovo che l'errore sia spesso quello di sovraccaricare la foto con le proprie sensazioni del momento, emozioni che probabilmente si riaccenderanno in te ogni volta che rivedrai quella determinata foto ma che un osservatore "neutrale" non può ritrovare... |
Appunto.
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| ''' di opeio commento di Sisto Perina |
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[quote="opeio"...SISTO ok ho capito che non ti piace .[/quote]
mi spiace continuare a rimarcarlo...non lo faccio più...promesso  |
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| ''' di opeio commento di opeio |
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Lorenza non ho niente da perdonarti anzi ti ringrazio sei riuscita a muovere l'acqua dello stagno se vai via questo sito perde una F importante.
Mario " non ho un orientamento preciso ma piuttosto una passione "cosa vuoi dire hai visto la mia gallerria ? Nessuna polemica cerco solo di capire.
Susanna ti ringrazio e condivido in pieno quello che dici, forse troppo criptico è la parola giusta
Vittorione " vuol forse dire che procedi a zig-zag, magari con poca coerenza ma mettendo a segno qualche bel colpo qua e là ". NO. la coerenza c'è tutta guardale bene è solo che non vedo sempre nella stessa maniera, rispetto il tuo parere riguardo questa foto ma non è una foto fatta per noia stavo giocando con mio figlio lui raccoglieva i petali di gelsomino con la paletta e li buttava in aria e quando abbiamo finito di giocare ho visto la paletta nell'erba sitentica e mi sono ricordato dei miei genitori e di quando giocavo con loro potevo spostare la paletta nella sabbia o nella terra ma non l'ho fatto la negazione di quell'immagine era funzionale al sentimento che provavo tutto qua .SISTO ok ho capito che non ti piace . |
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| ''' di opeio commento di Sisto Perina |
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per Lorenza
| Citazione: | | ho dimostrato scarsa attenzione e rispetto per le opinioni di Sisto? |
macchè macchè....stiamo argomentando e pure molto meno animatamente di quel che avviene nel mio circolo....nessun screzio ci mancherebbe
abbi solo la pazienza di aspettare alcune NON risposte come ho scritto sopra (non sono sempre al pc...)
| Citazione: | | Io la mia idea ce l'ho, voi forse no, visto che ancora nessuno mi ha risposto, o più probabilmente non vi interessa saperlo |
a noi interesserebbe pure saperlo per cui che aspetti a dire la tua? io la mia l'ho scritta sopra..confrontiamoci
| Citazione: | | La discussione, si sa, non è il forte di questa community. Mi avere ricordato molto efficacemente le ragioni per cui due anni fa ho smesso di frequentarla |
Non conosco il motivo preciso del tuo primo abbandono e fu un peccato per il semplice fatto che alcuni tuoi scatti sono rimasti nella storia del forum....
però permettimi di dirti che sbagli dicendo che qui non vi è un confronto e questo stesso ultrainquinato topic ne è la conferma...
Hai chiesto del perchè questa foto non possa stare assieme alle altre ma la domanda non è corretta perchè si da a tutte la possibilità di essere presentate....mi sono solamente limitato a dire che lo scatto non mi piace per nulla e quindi, usando i tuoi stessi termini, l'immagine è meno "degna" di altre (ma sempre secondo il mio punto di vista.... )
Il perchè non sia di mio gradimento è insito nella cultura mia personale, nel processo formativo che ho avuto, in ciò che ho recepito durante la mia esistenza e quant'altro....una vera risposta che metta tutti d'accordo ...non c'è e non ci sarà mai....per fortuna aggiungo (sai che piattezza mentale sapere che vi sono delle regole ferree per creare arte?) |
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| ''' di opeio commento di Sisto Perina |
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oh porca paletta ( ) che casino per un mio commento!!!
Il discorso regolamento era un inciso per dire che ogni scatto può essere postato...non vi è nulla di male ovviamente ma, come dicevo sopra, vi sono immagini che piacciono ed altre un po' meno...
Questa a me non dice nulla....
Ora due cose fondamentali per il mio modo di pensare:
1- per opeio; ciò che a te suscita una sensazione incontra la mia approvazione se stimola anche in me vibrazioni più o meno uguali....viceversa, se non mi trasmette nulla non posso mettere un pollicione tanto per fare l'amico di tutti....
2- la domanda che fa Lorenza è senza risposta... è certo possibile conoscere il perchè una foto piace a te stesso ma non avrai mai la risposta che vada bene per tutte le persone...
Per questo credo sia interessante parlare di ciò ma non arriveremo a nessuna conclusione che non vada oltre al comprendere che ognuno la vede a modo suo....è come per i filosofi disquisire sull'anima quando nemmeno sappiamo se esiste un'anima....ed ognuno cerca di convincere l'altro....
ancora per opeio;
| Citazione: | | ,e non c'è dubbio, che tu ne sai più di me. |
sbagliato...io so alcune cose, tu ne sai altre.....non vi è possibilità di pesare la conoscenza |
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| ''' di opeio commento di vittorione |
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Nell'ampiamente variegato percorso fotografico rappresentato nella tua galleria ho trovato (e commentato) foto assai ben fatte ma anche foto deboli e talvolta perfino insignificanti. O perlomeno foto che così a me sono parse. Vuol forse dire che procedi a zig-zag, magari con poca coerenza ma mettendo a segno qualche bel colpo qua e là. Quest'ultima foto però la metto senza alcun dubbio nell'ultima categoria, quella delle foto insignificanti. Qualche migliaio di commenti fatti e letti mi hanno insegnato che c'è sempre chi trova il modo di spremere succo da qualsiasi foto, per cui, pur con tutto il rispetto, diffido (per vizio e pregiudizio) delle "interpretazioni" in libertà e voglio vedere prima se la foto c'è, se questa sta in piedi da sola e senza il puntello di argomentazioni elevate. E secondo me non è questo il caso.
A me questa foto sinceramente fa pensare (perdonami) a quegli scatti che si fanno un po' per noia - tipo le foto dei propri piedi - attratti più che altro dall'eterno stupore che ogni volta si riaccende nel vedere la magia della registrazione fotografica di un'immagine (fatto questo al quale non ci si finisce di abituare) e senza alcuna altra motivazione. Però tu dici che scattando hai «visto ricordi di una vita che non tornerà più...». Ecco: trovo che l'errore sia spesso quello di sovraccaricare la foto con le proprie sensazioni del momento, emozioni che probabilmente si riaccenderanno in te ogni volta che rivedrai quella determinata foto ma che un osservatore "neutrale" non può ritrovare. Allora semmai mi piace di più leggervi l'incongruenza (quella sì chiara e paradossale) della paletta sul prato sintetico. Debole ma riscontrabile.
Da Lorenza (che spero nonostante le... minacce di addio continui a leggerci) vorrei avere alcuni esempi dei casi in cui «si grida al capolavoro una decina di volte almeno per fotografie del tutto dimenticabili». Senza alcuna intenzione polemica ma per capire meglio a quali casi ti riferisci.
Un saluto a tutti.
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