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Commenti da aerre
Commenti alle foto che gli utenti sottomettono alla critica
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Commenti
Laura Dragan Style
Laura Dragan Style di Design commento di aerre

Bella.
Ti ho già scritto che adoro i tuoi "dragan style" proprio perchè hanno perso del tutto quella irritante artificiosità che caratterizza i ritratti elaborati con questa tecnica.
Molto poco "dragan" insomma e questo è un bene. Ne fai un uso limitato ad una resa più vera e meno fumettistica dell'incarnato e per illuminare lo sguardo (....anche se a volte ti lasci prendere la mano).
Molto bella l'illuminazione, mobida nonostante il forte spessore chiaroscurale che disegna le due metà del viso ed estrae le forme della modella.
Peccato per lo sfondo un pò troppo vicino che raccoglie l'ombra portata. Ma è poca cosa.
Laura è bellissima. Ma questo non è merito tuo Very Happy

Aerre Ok!
per strada in bici dal nulla
per strada in bici dal nulla di marcopavani commento di aerre

Toglierei del tutto la cornice.

Detto questo trovo che il tuo scatto abbia una fortissima suggestione poetica.

Il pensiero corre veloce a certe immagini di strade d'Africa larghe, terrose, aperte come cicatrici nel folto dello scenario naturale.

Ma la foto si spinge oltre.

Vuoi per il viraggio, per il risultato granuloso e certi accenti pittorici nella resa dei valori chiaroscurali, il tuo scatto assume un valore ideale.
Ideale nel senso di una appartenenza, di là del tempo e di una maggiore o minore determinazione geografica, ad una più comune sfera del sentire umano.
La composizione sfrutta il taglio quadrato per dare sostanza alla strada che si insinua dal primo piano verso lo sfondo.

Il salto dimensionale, forte, inusuale ma anche chiaroscurale tra la strada larga che sembra avere origine da un lontano orizzonte immateriale e la piccola figura scura dell'uomo in bicicletta, accentua per contrasto un vago senso di precarietà.

Un riflettere, quasi, voluto o inconsapevole, su certi aspetti di transitorietà e caducità che ci sono più propri e che ci trascinano sempre oltre il margine di un sospiro carico di nostalgia.

Aerre Ok!
Strade
Strade di Val commento di aerre

Colpisce, come hanno già osservato, per i suoi colori pastello tenui e la resa cromatica particolarmente morbida.

C'è una superiore armonia di rimandi giallo-verdi piacevolissima tra le infiorescenze del primo piano e lo sfondo che qui, giustamente, si fa meno screziato e più uniforme per non togliere leggibilità al fragile impianto compositivo.

E coraggiosa lo è veramente questa composizione estremamente fragile e dall'equilibrio particolarmente difficile che relega molto in basso il soggetto principale e lascia "peso" al vuoto figurativo della parte superiore del fotogramma.

Forse troppo in basso, a dire la verità, tanto che l'occhio ha un attimo di sbandamento alla ricerca di un solido punto di interesse.

D'altro canto quel "vuoto" figurativo, se assunto come scelta progettuale dell'autrice, appare funzionale alla composizione generale: quasi a creare l'illusione di due ponti sospesi. E trafficati.

Aerre Ok!
è tempo di svegliarsi
è tempo di svegliarsi di cius commento di aerre

C'è una grazia compositiva evidente che gioca con l'arco diagonale appena accennato dal fiore.
Ed il suo movimento accennato, quasi un balzo dal gruppo di foglie in basso, ha il sapore di un prossimo risveglio che già avvertiamo e percepiamo.
Perchè c'è delicatezza.
Ma non c'è lo spessore che caratterizza i tuoi scatti, ...non me ne volere Morgan: il rapporto con lo sfondo è un pò incerto ed anche la resa cromatica non ha quella corposità alla quale ci hai abituato.

Aerre Smile
NEI TUOI OCCHI
NEI TUOI OCCHI di iaboni commento di aerre

Che intensità questo ritratto carico di emozione.

C'è anima, c'è empatia e tensione emotiva forte. E ci rapisce veramente l'impenetrabile spessore di quello sguardo: vibrante, in bilico tra curiosità e ritrosia; tra paura e disarmata fiducia.

Efficace la composizione con un taglio stretto ad isolare lo sguardo reso ancora più vibrante dalla cesura nitida e cruda del corrimano.

Trovo che la gamma contratta di questo bianco nero sia perfetta a restituirci tutta la densità di questa carica emotiva: neri nerissimi, un pò chiusi a dire la verità, e gradienti rapidi, veloci ma perfetti.

Complimenti.

Aerre Ok!
colori del temporale
colori del temporale di BuZz commento di aerre

Guai se la tocchi con fotoscioppi vari.

Bentrovato BuZz.

Magistrale composizione, nel taglio soprattutto, perchè capace di enfatizzare un'atmosfera pregnante di tensione e carica emozionale.

Trovo giusta la scelta di relegare così in basso l'orizzonte: il fotogramma, con il suo formato panoramico, trova un suo piede che tuttavia lascia sprigionare in alto tutta la tensione dinamica.

Affascina e rapisce di mistero la sua ombrosità temporalesca che pure dischiude generosamente la tenue teoria di sfumature del gradiente rosa/azzurro del cielo. Un'ombrosità che non ci spaventa però, di là di certi accenti drammatici, ...anzi, quella breve punteggiata di luci in basso ha il suono della tranquillità domestica al riparo dai "pericoli" del temporale.

Ma questo, ...lo sappiamo, ....è il nostro BuZz bambino. Il BuZzino che si lascia incantare dalle cose piccole e semplici, come dai colori tenui di un temporale lontano.

Aerre Ok!
Come un cuore morbido.... in arancio
Come un cuore morbido.... in arancio di Clara Ravaglia commento di aerre

La nostra adorabile Clara...

Non ti ho ancora ringraziato delle splendide parole dell'ultimo post perchè poi sono sparito e l'altro ieri ti ritrovo con questo splendido scatto del quale avrei voluto sottolineare la bellezza subito e non con tutto questo ritardo.

....C'è poco da dire se non quotare gli amici sopra.

Rapisce il fascino vellutato di queste cromie calde e morbide: una teoria di vibranti sfumature che hanno la pienezza e la carnosità di emozioni ancora vive nell'anima.
E mi piace la sua "verità"; carattere che emerge ancora una volta e più forte nei tuoi ultimi scatti: la bellezza di questi petali di viva fiamma si accompagna alla nostalgia del tempo che ha lasciato il suo segno.
Ma non c'è tristezza, non c'è rimpianto. Anzi, c'è la vita con tutto il suo significato; con la sua verità sempre in bilico tra cromie forti ed ombrosità ricche di incertezza; tra tensioni dell'anima e disincanti del cuore; tra cicatrici nascoste e fascino incontaminato.

Una piccola noticina, per quanto stonata in mezzo a tutta questa poesia: ho visto il l'allegato e ho avuto conferma che quello strano alone sul bordo superiore della corolla è stato il tentativo di isolare il fiore dallo sfondo, clonando via parte del calice verde. Va bene. Però mi permetto di sottolineare che la foto era già splendida così. Giusto invece stringere sul cuore morbido.

Aerre Ok!
Torino, 03-06-07 (3)
Torino, 03-06-07 (3) di Marco Petrino commento di aerre

Geniale, Malko.
C'è una tecnica ben precisa che utilizzi nell'inquadrare i soggetti e che incanta qui come in tante altre tue foto.
Perchè è una rara abilità quella di utilizzare gli scenari urbani come sfondi ideali sui quali "disegnare" con nitidezza i soggetti: penso a "Colle Val d'Elsa (5)", a "Torino 11/03/07 (5), a "Milano 04/03/07 (2)" e tante altre.
Credo che un carattere straordinario delle tue street sia quella di non "subire" l'elemento più specificatamente street ma piegarlo a servizio della tua idea.
Qui come in molti tuoi scatti, l'elemento urbano, la quinta stradale, il paramento murario non ricadono all'interno della figurazione con un carattere di casualità, ma sembrano collocarsi come elementi di un sapiente assemblaggio. Pensato e quindi pre-costituito.

Qui, stringi sul soggetto ed isoli dal contesto urbano lo sfondo di quelle saracinesche che, complice la loro tessitura indifferente a bande orizzontali, appaiono come quinta perfetta sulla quale fare muovere il protagonista dello scatto.

Ma c'è di più: qui non c'è soltanto l'uso dell'elemento architettonico o urbano come elemento costitutivo della compagine figurativa (come un arco diventa cornice o una saracinesca sfondo), ...qui, (è sta qua la magia) c'è una dialettica che è di contenuto tra scenario ed attore perchè l'uno sembra dare significato all'altro; perchè quella scritta non avrebbe senzo senza quel soggetto, e quel soggetto non avrebbe spessore senza quella scritta.

....del b/n, guarda, ...non voglio nemmeno parlarne. ...ti si fosse bruciato almeno un calzino Very Happy

Aerre Ok!
Onlyeyes
Onlyeyes di Val commento di aerre

Adorabile.

Perchè ha un sapore quasi fummettistico e di disarmante simpatia.

Scusate se mi permetto, ....ma (al di là del titolo) la foto trae il suo valore proprio dal fatto che il corpo della libellula non si sovrappone a quello del filo d'erba.

Credo che la forza di ogni tensione emotiva, in termini di maggiore o minore capacità espressiva, sia nel margine di perfettibilità del mezzo che la esprime. Voglio dire: l' intravvedere il corpo della libellula mantiene un certo carattere di riconoscibilità oggettiva alla foto ed è proprio questo precario equilibrio tra cio che "è" e ciò che "avrebbe potuto" essere, la sua forza.

Questa piccola "incrinatura" dell'idea, questa sottile "crepa" tra ciò vediamo (una libellula) e ciò che immaginiamo (un filo d'erba con gli occhi) è il vero contenuto della foto.

Non cambierei nulla.

Semmai, forse l'uso di una diagonale così decisa appare un pò forzato.

Aerre Ok!
In abito scuro...
In abito scuro... di avantime commento di aerre

E' sempre una scelta coraggiosa quella della macro in b/n.
Coraggio, non azzardo, sostenuto da una intelligenza compositiva che ha saputo operare una scelta.
L'aver azzerato i valori cromatici dello scatto ha ovviamente fatto emergere il sapore squisitamente grafico della composizione: la tessitura bianco-nera delle ali della farfalla si disegna con nitore sui petali bianchi e si stacca fortemente dallo sfondo di impenetrabile nerezza.
Ed è questo sottile rimando "cromatico" tra primo piano e sfondo che ne delinea il carattere grafico.
Bella, bellissima la scelta di raccogliere il soggetto in alto a destra, in stretto dialogo con la semidiagonale, a formare un gruppo in così netta contrapposizione grafica e chiaroscurale con il "vuoto" figurativo della parte destra del fotogramma.

Aerre Ok!
Barcapaola (dedicata a Poesidee e Topo)
Barcapaola (dedicata a Poesidee e Topo) di Mosaico commento di aerre

Perdonami se sono stato un pò contorto.
Il discorso è questo:
In ogni scatto trovo ci sia un equilibrio, ogni volta del tutto particolare, tra figuratività e tensione lirica.
Di volta in volta questo equilibrio lascia emergere più i valori dell'una o dell'altra.
La figuratività, l'aspetto diciamo puramente iconografico della foto (e di un opera d'arte in genere) lo intendo come "mezzo", la tensione spirituale dell'autore la intendo come "sostanza".
Nel caso del tuo scatto ho avvertito uno spostarsi di accenti molto forte in quell'equilibrio, quasi che tu stessi utilizzando, più o meno inconsapevolmente, il dato formale ed oggettivo quale strumento (la figuratività come mezzo) per trasmettere uno stato emotivo personale (la sostanza).
Insomma, un processo di "spiritualizzazione" dell'estetica.
E' lo stesso discorso che abbiamo fatto e che tu stesso hai avvertito nel post di Silvrom "Elena".


A presto

Aerre Ok!
Learning to fly
Learning to fly di Val commento di aerre

...."V" come Val, o ..."learning to fly" come Val.

In un modo o nell'altro sei sempre tu il soggetto della foto, come in tutte le altre del resto.

E questo riconoscerti nella coccinella in bilico a pochi passi dalla "luce nera" o in questa piccola farfalla che (in sfida ad una ritrovata certezza) sperimenta l'ansia e la curiosità dei suoi futuri voli, ...è questo, il carattere più genuino dei tuoi scatti: che siano macro o ritratti, ...poco importa.

Perdonata, quindi, se la farfalla l'hai fotografata frontalmente e indifferente al velluto o alle cromie delle sue sue ali: la foto sta oltre.

Composizione attenta: l'arco diagonale del fascio d'erba "solleva" e sottolinea con il suo colpo di frusta il soggetto le cui ali assecondano, con un gusto squisitamente grafico, le direttrici diagonali del fotogramma.

Lo sfondo è piacevole, pastellato di corposi rimandi cromatici tra primo piano e sfondo mantenendo quella luminosità necessaria a far stagliare il pur debole segno grafico delle ali.

Un abbraccio.

Aerre Ok!
Barcapaola (dedicata a Poesidee e Topo)
Barcapaola (dedicata a Poesidee e Topo) di Mosaico commento di aerre

Emerge, più marcata qui che altrove, un'intonazione affettiva ed emozionale forte.
Qui l'equilibrio tra figurazione e tensione lirica si fa più instabile. E quello del titolo "Barcapaola" non è solo un gioco di parole, ma l'inevitabile conseguenza di questo spostarsi di accenti; di questo trasfigurarsi dello scenario figurativo sotto la pressione dell'onda emozionale propria dell'autore e dell'autore soltanto; di questo processo di ri-costruzione e ri-assemblaggio del dato formale come "mezzo" e non come "sostanza".
Si può interpretare in questo senso la granulosità diffusa di questo b/n dalla gamma corta, che stringe l'estensione dei rapporti chiaroscurali come si conviene ad immagini che sembrano prorompere proprio dal tessuto emozionale. Sentite più che viste.
Il gioco grafico dei tiranti in primo piano si replica e prolunga nell'onda di quelli sullo sfondo, in un movimento molle, sinuoso, quasi onirico che sembra asseconda e rende coerente il rapporto tra la "barcapaola" in primo piano e la stretta linea dell'orizzonte; in pendenza per illusione prospettica.

Aerre Ok!
Cinzia
Cinzia di Gino Quattrocchi commento di aerre

...bhè Gino, vorrei vedere chi non si perderebbe.
Ma dice bene Clara.
La "verità" di questo ritratto prima di tutto.
La sua magia è il risultato di un equilibrio incantevole e misurato tra l'espressività disarmante della splendida modella e la scelta coraggiosa (oggi) di restituirne tutto il carattere senza artifici e sovrastrutture figurative.

Convengo con Cenfa che si sente la mancanza di una luce più calda soprattutto per sottolineare maggiore tridimensionalità ed assecondare la splendida gestione della profondità di campo.

Ma questo è i prezzo da pagare (in termini di coerenza emozionale prima e figurativa poi) per la scelta di non turbare la magia di cui sopra.

Il nucleo emozionale della foto è estremamente vibratile, ...quasi in bilico tra ritrosia e curiosità, tra fuga ed abbandono e non vorremmo per nulla rinunciare a qulla mano sapientemente sfocata che sembra fare da contrappunto compositivo e semantico (soprattutto semantico) all'intensità dello sguardo.
Ed estremamente vibratile, ...quasi casuale, tutto tranne che da "studio" deve essere questo scatto che rinuncia a tecnicismi di sorta e si nutre di una dimensione di perfettibilità che ce ne disvela l'anima.

Aerre Ok!
la mia metà del cielo
la mia metà del cielo di aerre commento di aerre

sanpit ha scritto:
Davvero bello.
Il tono chiaro della pelle esalta il nero dei capelli e degli occhi e sottolinea l'espressività del soggetto.
Lo definirei un ritratto "vero" per distinguerlo da quelli patinati e stereotipati in cui spesso si finisce per cadere.
Davvero complimenti.
Ciao. Smile
Massimo


Davvero grazie per le tue parole Sanpit.
Soprattutto per quel "vero".

Aerre Smile
untitled
untitled di Nasht commento di aerre

Ok. Perdonato per il dissenso. Very Happy

Andiamo alla foto.
Ci avevi distratto con la miniserie degli acquedotti, per altro splendida (la n. 3 è bellissima e nient'affatto "banalotta"), ed ora ritorna la modella sul terrazzo.
Bel bianco nero: la premessa è d'obbligo.
Coraggiosa e vincente la scelta di fare perno sull'elemento bianco: la gamma tonale è estesa, morbida e resa vibrante da quest'unico punto di bianco, forte per contrasto eppure restituito senza bruciature e con equilibrio.
E concordo col Cius nazionale che i grigi sono bellissimi, complice una vignettatura (che in genere non amo) che dona un superbo gradiente in grado di esaltare l'"obelisco" bianco.
Generalizzando il discorso sulla serie, vedo che altri scatti sfruttano questo comignolo: ciascuno con un approccio diverso.
Qui vince la prospettiva centrale che imprime una sorta di accelerazione centripeta all'impaginato figurativo.
Pur preferendo questo b/n rispetto agli altri due scatti, preferisco la struttura compositiva degli altri due dove le forti dissimetrie dell'insieme sono abilmente sfruttate per creare tensione dinamica. Più di tutte e tre quella dove hai saputo mettere in relazione la texture della pavimentazione con il verticalismo del comignolo: quasi che il terrazzo si trasformasse nell'invaso di una piazza urbana il cui spazio è raccolto dallo spunto verticale di una torre post-moderna.
La conclusione però è tua .... Very Happy

Aerre Ok!
Luca Bulgarelli
Luca Bulgarelli di Andrea Feliziani commento di aerre

Uno scatto decisamente emozionale.
Perchè ci rende in qualche modo partecipi del fortissimo rapporto carico di empatia tra musicista e strumento. E non solo.
Composizione attenta con lo strumento che costruisce forte la diagonale del fotogramma e che fa perdonare quel cm in meno sulla destra.
La mano è contratta nel sollecitare le corde e guida lo sguardo lungo il ricciolo; la luce ne sottolinea la spirale e lo fa staccare dallo sfondo scuro.
Ma la composizione si chiude solo con il profilo sulla destra che pare fare eco al contorno del braccio e dello strumento: qui si condensa il nucleo emozionale del ritratto.
Che più che ritratto è rappresentazione di una idea stessa della musica: lo sguardo è fuori campo, concentrato su un ritmo che percepiamo, e tradisce un rapimento, un'estasi che è del musicista ma che ci coinvolge presto.

Aerre Ok!
...fallen feather...
...fallen feather... di Umba commento di aerre

Ben trovata Umba.

E ben trovata con una composizione di delicato fascino, che trasuda di quella raffinata sensibilità tutta al femminile che sottolinea i tuoi scatti.
Composizione curata: il taglio a maddalena è reso vivo dal movimento diagonale della piuma sottolineato dalla breve punteggiata delle gocce.
Bei cromatismi resi morbidi da una luminosità soffice e diffusa che accentuano il carattere onirico e forse vagamente intimista dello scatto.

Solo una noticina sullo sfocato. Anche a voler gestire una migliore selezione (qui hai gioco facile nell'estrarre la selezione della piuma da uno dei canali duplicato e fortemente contrastato) il problema resta.
La sfocatura lungo il margine della piuma rende (al di là del sapore onirico) la gestione della fittizia pdc un pò incoerente: non puoi avere texture rocciosa fuori fuoco e piuma perfettamente nitida, dato che sono praticamente sullo stesso piano.
Semmai potevi creare una sfocatura con un gradiente che partiva dall'angolo in alto a destra del fotogramma per quanto il problema vero è l'angolo di ripresa.

Resta la poesia dello scatto. Quella si.

Aerre Ok!
Spiaggia
Spiaggia di Mauroq commento di aerre

In uno degli ultimi post, il nostro Mauro si chiedeva se per capire realmente uno scatto era necessario conoscere o meno la produzione di un autore.
Ovviamente aiuta ad una comprensione più organica. Ma questo scatto dimostra che questa conoscenza non è poi così strettamente necessaria.
Perchè qui c'è tutta la poetica della solitudine, cercata e non subita, che abbiamo imparato a conoscere nei suoi scatti.
C'è tutto quel mondo palpabile di emozioni contraddittorie e dissonanti che trasfigurano in ombre senza dettaglio, i soggetti umani delle foto; sagome ....appunto, mute come comparse incosapevoli di un mondo che sembra esistere di là ed indipendentemente dal loro incongruo "errare".
Ma c'è di più, qui come altrove: perchè il nucleo emozionale più nascosto, parla di un orizzonte ideale a lungo sognato e terribilmente irragiungibile.
Pensiamo a "riva", e pensiamo a quel mondo perduto, da ritrovare.
Lì era un angolo di mare con una conchiglia in attesa dell'ultima onda; qui è un orizzonte lontano, appena percepito, ...con la figura di spalle, leggermente curva, i cui dettagli si sfilacciano nello sbiadito controluce, che si fa presto metafora di un viaggio incompiuto o di un mancato ritorno; di un mondo perduto e mai ritrovato; di un affetto scomparso.
E sta tutta lì, la poetica figurativa di questo scatto: condensata in quel bagliore lontano sulla linea dell'orizzonte, verso cui muove i propri passi
incerti la figura dell'uomo.
La composizione, del resto, si costruisce attorno a questo percorso: la spiaggia fa da "via" di accesso al fotogramma, rimarcata dalla nerezza imperscrutabile delle orme, e ci guida verso il nucleo narrativo ed emozionale dello scatto, verso quel chiarore indefinito.
Il bianco nero poi ha una gamma strana: la forzatura in pw dei grigioneri ne ha accorciato l'estensione che manca di bianchi. Ma il risultato, sembra in qualche modo funzionale a quella poetica, tanto che il nostro Mauro aggiunge anche un viraggio che rende la dinamica chiaroscurale insolitamente morbida e vellutata.
Meno contrasti, rispetto a qualche scatto fa, meno dissonanze tonali: forse il tempo di una maggiore introspezione. Meno urlata, più intima; ancora più personale.

Aerre Ok!
bernadette
bernadette di marcopavani commento di aerre

Gran bel ritratto capace di catturare un'espressione di fresca e disarmante vitalità.
C'è tensione e dinamismo, a dispetto della posa e della composizione quadrata: la lingua batte sui denti, quasi le labbra già dischiuse nel sorriso stesso per prorompere in una fragorosa risata a stento trattenuta mentre gli occhi nerissimi si animano di un guizzo di luce brillante che ha il sapore della vita.
Particolare e vincente la composizione: regola vorrebbe che proprio dal lato verso cui è rivolto il soggetto ci sia più respiro.
Ma in questo caso, complice lo sguardo diritto verso di noi, dissonante con il resto del corpo, la composizione funziona, perchè ha un pizzico di precarietà (vedi il taglio al limite della spalla) che accentua il senso del dinamismo e della vitalità generale e forza l'apparente compostezza del taglio quedrato.
Molto belle le tonalità in chiave bassa del b/n con quel gradevole gradiente dal nero al grigio scuro dello sfondo che fa stagliare il soggetto a dispetto dei toni scuri della pelle e della maglia.

Complimenti.

E benvenuto.

Aerre Ok!
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