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Commenti da aerre
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Commenti
Veronica
Veronica di Nicola Mastria commento di aerre

C'è empatia, c'è feeling in questo ritratto intenso ma delicato al tempo stesso per l'espressione così in precario equilibrio tra ironia e affetto della bellissima modella.

E proprio perchè bellissima mi permetto due note.

Il taglio: bella la posa e bella la scelta di portare il soggetto sulla destra, però proprio perchè la mano viene chiamata in causa a dare struttura alla figuratività di insieme, ...forse non l'avrei tagliata.
Chissà. Sicuramente non dovevi "pelare" il mento però. Il taglio andava un cm sotto.

Il bianco nero: piacevole, morbido, aderente al soggetto e luminoso. Peccato le bruciature però che si sono prodotte: avresti dovuto lavorare sfondo e viso selettivamente.

Alla prossima

Aerre Ok!
Come un castello delle fiabe........
Come un castello delle fiabe........ di Clara Ravaglia commento di aerre

Ben trovata, Clara.
Bhè, questo non posso dire di averlo scambiato per uno scorcio di Sicilia sud-occidentale ..... LOL
Scherzi a parte, mi piace molto l'inquadratura: la linea dell'orizzonte non ha "spessore" prospettico, ....da una parte all'altra del fotogramma tutta la linea di costa del lago sembra tagliata di netto.
Questo crea una interessante dicotomia tra le due parti del fotogramma, sopra e sotto l'orizzonte: la vegetazione lussureggiante, le masse grigio azzurre del castello ed il rilievo sullo sfondo, sembrano sospesi, ...quasi stessero galleggiando senza peso sullo specchio liquido del lago.

Questo accentua un certo carattere di atmosfera che se non è surreale ...sicuramente ha il sapore di una fiaba, appunto, o di un sogno lontano.

Tavolozza di incredibili sfumature: splendido il digradare dei toni, dall'argilla bruna e rugginosa del primo piano, al verde muschiato ed umido del fondale più avanti, cui fa eco la vegetazione dello sfondo che fa da cornice alle masse turchine del castello.

Aerre Ok!
Melitaea cinxia all'alba.
Melitaea cinxia all'alba. di Antonio De Santis commento di aerre

E lo so che arrivo tardi ma non si può non ammirarlo questo capolavoro.

La composizione è squisita e raffinata: il movimento dello stelo si continua lungo il bordo dell'ala a completare l'ideale arco diagonale che attraversa e da sostanza strutturale a tutto il fotogramma.

Ma quel che più affascina è la resa cromatica: l'esposizione è perfetta a dare giusta saturazione e brillantezza ai colori e rendere tutto il fascino della luce intrappolata nelle piccole perle d'acqua ....tanto che l'insieme, complice quel miracolo di nitidezza, ha lo splendore di una placca di smalto cloisonne.

Splendido lo sfondo, uniforme a non tubare la ricchezza della composizione principale, eppure screziato e moderatamente pastellato a suggerire quello spessore, quella spazialità che si cela di là dello sfocato.

Da maestro. Veramente.

Aerre Ok!
Andandulando
Andandulando di Squartapolli commento di aerre

...zzate, lui ha una EOS-1Ds Mark II ....e non lo dice LOL LOL LOL

Grade Ste, grande pulizia e composizione.

Aerre Ok!
panorette o silhourama?
panorette o silhourama? di cius commento di aerre

Scelta coraggiosa quella del nostro Cius di stringere, quasi a soffocarla, una non troppo ampia zona di forte luce tra due margini così scuri e spessi.
Coraggiosa e perfetta, a restituirci tutto il fascino drammatico di un momento che sembra tradurre di là del dato figurativo, uno stato d'animo o comunque una forte tensione emotiva.

Compositivamente, il primo piano in forte silhouette crea una base solida al fotogramma, individua (preziose le cicute sulla destra) la successione dei piani prospettici, ed aiuta una progressione verso il fondo che è il cuore di tutta quella tensione emotiva.

Perchè se l'effetto "davanzale" che crea questo primo piano, allarga da un lato la vista verso la zona di forte luce (al limite della bruciatura), dall'altro la spessa coltre di nuvole sembra spingerci indietro.

Si crea in altri termini una sorta di portale luministico che allontana fortemente quell'universo dorato ed ammantato di luce del quale scorgiamo il profilo dei monti in lontananza.

Ma è un universo, ...lontano, appunto.

Sognato, sentito, percepito di là di un limite ancora da superare e per questo di struggente bellezza.

Ecco il perchè di tutta quella tensione emotiva.
Ecco perchè fotografare è prima di tutto guardare, ... e ancora prima sentire.

Aerre Ok!
Vicino (il mio contest toppato)
Vicino (il mio contest toppato) di Nebe commento di aerre

“Padre, …ho sognato di scorgere le nostre orme sulla spiaggia umida ed ho capito quanto è importante che mi sei accanto. Ad un certo punto però le orme sono diventate solo di uno ed ho pianto perché ho capito che non ti avevo accanto.”
“No, figlio mio; quando hai visto le orme di uno solo, non ti avevo lasciato: ti tenevo in braccio”

Mi è tornata alla mente questa storia sentita non ricordo più dove quando ho visto questa foto.
Non bazzico per contest, non avevo visto questo scatto.
Ed è una foto splendida. Non potrei spiegarti a parole il perché, tanto riesce ad arrivare dentro.
Ha una forza evocativa incredibile nel rendere concreto il senso di una “vicinanza” che si fa immanente, pur trascendendo i limiti stessi del nostro orizzonte fisico e temporale.
Una forza evocativa che le nasce da un abile controllo della luce, dosata quasi fosse materia manipolata nel buio, …creta plasmata da un’idea che si fa presto emozione e commozione visibile.
Non è mai facile fotografare oggetti d’arte (crocifisso o statua che sia, come in questo caso); soprattutto se l’opera fotografata vuole essere solo strumento di espressione e non l’oggetto dell’espressione stessa.
Qui, il controllo della luce ha prodotto un chiaroscuro che sublima la fisicità dell’oggetto in sé; lo estranea dal suo contesto; ne disgrega i rapporti dimensionale e concettuali con il suo intorno, tanto da assurgere a nuova vita.
Una vita che ha tutt’altro sapore emotivo e spirituale.
Peccato solo per quel piccolo bagliore sulla barba che ti ha tradito, ….ma è poca, pochissima cosa.
La cosa più grande della foto era ed è nella tua anima e brava, bravissima tu ad averla tradotta in un’ immagine di grande spiritualità ed umanità insieme.

Brava o bravo?

Aerre Ok!
Korg
Korg di Mugatu commento di aerre

E hai fatto benissimo a salire su quella sedia!
L'inquadratura dall'alto ha permesso al piano di fare da base allo sviluppo verticale del fotogramma e sottolinea la posa ed il gesto di grande raffinatezza della modella.
Probabilmente con una prospettiva più ..."radente" avremmo perso il fascinoso ed in qualche modo sensuale movimento delle mani.
Trovo sia una composizione raffinata; classica e composta, con il soggetto che giustamente qui è centrale per non perdere la curva della sciarpa, ma dinamica, con l'inclinazione del piano a movimentare uno scenario altrimenti statico.
Raffinata anche per il suo equilibrio cromatico: un bianco nero ...a colori che esalta l'incarnato della modella.
Peccato non avere un pelino di dettaglio in più sul profilo.

Aerre Ok!
Torino, 25-04-07 (1)
Torino, 25-04-07 (1) di Marco Petrino commento di aerre

Bellissima, Marco.
Qui c'è dello "street-panning", ...mi si passi il termine: la gestione del mosso è veramente superlativa.
Il volto, che si staglia con i suoi toni chiari sulla cornice scura dello sfondo, è nitido come la mano poggiata dietro.
Tutto il resto ha quella indeterminatezza, sfondo compreso, capace di trasmettere tutta la dinamica lenta ma costante di quell'andatura.
E si riconosce anche la solita cura nella composizione: sfondo pulito, con una geometria chiara, essenziale, senza elementi sovrastrutturali di disturbo a creare una quinta ideale (gioco forza il ritmo orizzontale delle saracinesche scure) sulla quale "disegnare" il passo del soggetto principale.

Aerre Ok!
Aporia crataegi (Pieridae)
Aporia crataegi (Pieridae) di matty commento di aerre

Splendida.
La composizione è superba con il gioco diagonale del fiore da una parte e delle ali a controbilanciare dall'altra.
Il delicatissimo effetto del bianco traslucido, quasi madreperlato delle ali sullo sfondo è incredibile.

Aerre Ok!
Darryl Hall
Darryl Hall di Andrea Feliziani commento di aerre

Un ritratto di potenza espressiva notevole: il viso contratto in una smorfia che è pienezza d'intenti con lo strumento; le dita mosse a suggerire il rapido ritmo della danza sulle corde.
Il bianco nero è in chiave bassa, ma non cupo, e capace di creare una suggestione che è resa palpabile dal gioco della luce che piove dall'alto e disegna ombre lunghe.
Bello il rapporto con lo sfondo: la curva della spalla si staglia nitida sul buio; dall'altro lato del fotogramma lo strumento risalta sulla porzione di sfondo più chiara.
Solo il taglio non mi convince del tutto. E' solo un parere personale, ma forse un taglio verticale avrebbe assecondato meglio il rapporto musicista/strumento.

Aerre Ok!
City
City di Gino Quattrocchi commento di aerre

Uno scatto particolarissimo che si offre a molteplici chiavi e livelli di lettura.

Non c’è orizzonte; non c’è un piano stradale o un profilo di tetti in primo piano; non c’è e non ci vuole essere nemmeno una gerarchia strutturale e figurativa: sembra che il taglio (pensato, sentito, deciso) abbia voluto indugiare e giocare con il carattere di “indifferenza figurativa” di questo brano di tessuto urbano che non privilegia assi, direzioni o prospettive.

Anzi, qui la prospettiva di una focale spinta produce un incredibile schiacciamento dei piani tanto che, complice la nitidezza al rasoio che unifica primo piano e sfondo, è l’idea di “texture” quella che emerge come valore più specifico di questo scatto.

Poco importa allora il dove: se Vienna o forse Parigi; quanto piuttosto il come. Ed è qui che forse emerge un’altra chiave di lettura, forse più personale e soggettiva dello scatto.

Perché quest’”indifferenza figurativa” si fa ben presto “caos”, al di là del pur gustoso contrappunto cromatico e geometrico dei tetti azzurri punteggiati dal rosso dei comignoli.

“Caos” o comunque un senso di identità e di appartenenza di difficile dialogo con il contesto urbano delle nostre città.
<<…guarda io abito lì, in quella casa bianca, …quella con il tetto azzurro a mansarda.>>

Ma qui il discorso è un po’ più ampio.

Grande Gino.

Veramente.


Aerre Ok!
In partenza...
In partenza... di dazzy commento di aerre

yak ha scritto:
Sembra stia cavalcando un razzo e lo sfocato dietro sia il fumo... come sempre ottima la scelta della pdc e nitidezza Ok! Ok! Ok!

Ciao!


Bhè,

hai presente il Barone di Munchausen?: in quel caso era una palla di cannone; ma la suggestione resta un pò la stessa.

Grande inquadratura

Aerre Ok!
Dial: Revenge
Dial: Revenge di checosavedi commento di aerre

Non amo i trittici o cose simili, ma devo ammettere che questa composizione mi ha colpito.
Mi piace questo raccontare per frammenti: ciascuno potrebbe raccontare la sua microstoria e nel loro insieme, legati dal contesto cromatico e compositivo, sottendono una storia a sè.
Anche l'idea di ribaltare di 180° i singoli fotogrammi è concorde allo sviluppo narrativo: perchè si da forza alla prospettiva del tutto soggettiva di chi è disteso sull'erba, ...che è la prospettiva del soggetto centrale, non la nostra che guardiamo il monitor.
All'improvviso il volo lontano di un aereo, come suggerisce la strisciata bianca, desta l'attenzione: cambia la prospettiva, forse; non possiamo saperlo, ma sicuramente questa sorta di "indifferenza" prospettica dell'ultimo frammento sembra ribaltare nuovamente l'inquadratura, più vicina al nostro punto di vista.
Devo ancora capire se c'è un secondo personaggio in questa storia. Credo di si. Se ne vedono tracce nel primo frammento. La cosa diventa all'improvviso più inquietante.
Sarà una storia a lieto fine?....

Aerre Ok!
Laggiù
Laggiù di Squartapolli commento di aerre

Bellissima inquadratura e taglio.
La struttura formale dello scatto è chiara e decisa con tutto quel movimento diagonale degli steli capaci di creare un ordito che fa da pentagramma ideale.
E l'unica nota qui è il soggetto principale scuro su di uno sfondo pastellato di microsfumature di verde chiaro posto saggiamente sul terzo superiore e sinistro del fotogramma.
Il gioco della pdc, che grazia di nitidezza alcune infiorescenze e meno altre, che svaniscono quasi fossero diafane nebulose, crea uno spessore tridimensionale perfetto per rendere concreta l'idea del "laggiù".

Aerre Ok!
nikonEL          2
nikonEL 2 di BuZz commento di aerre

Uno foto fatta di anima e di luce, che ha la leggerezza di una poesia lieve.

Il bimbo è seduto sul divano, forse guarda la televisione, ma il taglio verticale, studiato …pensato, sicuramente sentito, lo isola dal contesto e ne esclude il rapporto con il quotidiano circostante.

Solo l’orsetto replica la sua posa e vi si rapporta anche dimensionalmente; tanto che li confondiamo, entrambi vivi e presenti; due compagnetti colti in un momento di pausa; sospesi nella magia delle fantasie rincorse dalla mente.

E dietro, …c’è la luce; quella finestra sfondata su un mondo che non c’è ancora; è un mondo di là da venire; bianco; del quale ci sfuggono ancora contorni e sfumature.

Un controluce splendido, che lascia che la luce disegni i morbidi contorni del bimbo ed immerga in un limbo ovattato il resto dei particolari e dei dettagli che nulla avrebbero da aggiungere al cuore narrativo dello scatto.

Perché c’è uno spessore emozionale grande così, in questo b/n così grumoso e “sporco”.
Ma così deve essere, come sgranati e sbiaditi appaiono gli affetti più veri, ma anche le paure e le ansie di un padre.

Aerre Ok!
Meravigliosa Toscana
Meravigliosa Toscana di deametaforica commento di aerre

Piccolo Angelo,

auguri anche se in ritardo.

Questa la vedo adesso.
Senti, mi frega niente che sti cipressini li hanno già fotografati in molti.
Mi frega che il tuo scatto è splendido e ha il sapore di un ritrovata freschezza dello sguardo che è ancora prima del cuore.
Il manto erboso ha il respiro di una leggerissima coltre di seta mossa dal vento ed il contrasto con il gruppo di cipressi irsuti è bellissimo: hai fatto bene a fissarlo nella tua memoria fotografica ed emozionale.

Grande Dea.

Un abbraccio

Aerre Ok!
Primo mattino
Primo mattino di Mauroq commento di aerre

Mauroq ha scritto:
Leggo e rileggo i tuoi commenti ogni volta, perche' sono profondi e arrivano dentro, se riesco metto 6 scatti in reportage e se possibile gradirei la tua lettura.

Con stima Wink


Con immenso piacere.

Aerre Ok!
Waiting for the wind..
Waiting for the wind.. di Umba commento di aerre

Suggestiva atmosfera.

Qui non ci sono facili cascate, nitidi profili montuosi a far da quinta ad un palcoscenico ideale o prospettive mozzafiato di lussureggianti vigneti.
Niente. Nemmeno antiche architetture rurali a suggestionarci la mente.

Qui c'è la luce.

E c'è con tutto il suo caldo volo radente ad illuminare di riflessi dorati il semplice tappeto erboso che abbiamo difronte e a variegare di sfumature d'ombra la serena prospettiva.

E fa bene la composizione a giocare su due, tre elementi al massimo: la linea d'orizzonte si alza, sul terzo superiore, inquadra il calore d'ambra del cielo ma...lascia spazio al prato e all'occhio di correre libero; sulla destra la torre eolica replica, isolata, il ritmo verticale dei paletti che si perdono sullo sfondo e spingono la prospettiva dal primo piano all'infinito.

Non c'è altro. Solo la luce. E ne siamo felici.

Aerre Ok!
la mia metà del cielo
la mia metà del cielo di aerre commento di aerre

@ Malko: grazie Marco, per aver sottolineato il cuore.
@ Marranza: grazie Marco, per aver capito l'emozione.

Mille grazie

Aerre Ok!
Primo mattino
Primo mattino di Mauroq commento di aerre

Un b/n capace di cogliere e restituirci tutta la magia e l'incanto di questo momento unico, che sembra compiersi nell'immaginario emotivo del nostro autore.

E sta tutto in quel sapiente bilanciamento dei toni, la magia di questo scatto, ...imbrigliato in una composizione semplicissima ma efficace.

Il profilo, morbido, ovattato, degli alberi sullo sfondo, accompagna con un movimento lievemente diagonale, l'occhio verso quel bagliore sulla destra che è il vero nucleo percettivo, ma ancora di più emozionale, della foto.
Ma è una luce celata, quasi intuita, dietro il gioco grafico e nitido delle spighe scure che popolano il primo piano e sembrano prendere vita e destarsi in una danza serena.

Assistiamo muti, rapiti, a questa metafora della vita; al vero momento in cui la luce dispiega a poco a poco la sua forza ed ancora non disvela del tutto dettagli, tessiture, contorni.
Tutto è ancora immerso in quel precario e vibratile equilibrio che prelude a ben altre tensioni chiaroscurale.

Il b/n è perfetto, ....questo b/n è perfetto a restituirci il vellutato movimento di questa luce: non ci sono contrasti, i passaggi di tono sono morbidi e ovattati; persino il bagliore dello sfondo non ci "acceca", non ha il sapore di una bruciatura, quanto piuttosto il calore di un sogno che si desta nuovamente; di un ricordo mai svanito e capace ancora di disegnare il nostro orizzonte.

Aerre Ok!
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